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Cronaca 19 Luglio 2019

A Castel del Rio inaugura il giardino “Enrico Berlinguer' con il sindaco, Raffaello De Brasi e Vasco Errani

Sarà inaugurato domani, sabato 20 luglio a Castel del Rio, in via della Resistenza, il giardino intitolato a Enrico Berlinguer. La cerimonia avrà inizio alle 10.30 e vi interverranno il sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi, l”onorevole Raffallo De Brasi e il senatore Vasco Errani. Seguirà un rinfresco.

Di seguito il racconto degli ultimi momenti di vita di Enrico Berlinguer, che fu segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 alla morte, avvenuta 12 anni dopo e della quale quest”anno si è celebrato il 35° anniversario.

«E” il 7 giugno 1984. Di lì a poco si terranno le elezioni europee e il segretario del Pci, Enrico Berlinguer, è sul palco allestito in piazza della Frutta, a Padova, per un comizio. Mentre sta parlando accusa un malore. «Compagni, lavorate tutti, casa per casa…». La voce si incrina, si porta un fazzoletto alla bocca. Fa fatica, ma continua, mentre la folla, accortasi della sua sofferenza, gli urla «Basta Enrico».Finito il comizio rientra in albergo, dove si addormenta sul letto entrando in coma. Le sue condizioni appaiono subito drammatiche; viene trasferito in ospedale, dove morirà quattro giorni dopo, alle ore 12.45 dell’11 giugno, a causa dell’emorragia cerebrale. Il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che già si trovava a Padova per ragioni di Stato, andrà a trovarlo in ospedale. Farà in tempo a vederlo e baciarlo sulla fronte. Poche ore dopo il decesso imporrà che la salma venga caricata sull’aereo presidenziale per portarla lui stesso nella capitale. “Lo porto via – disse – come un amico fraterno,come un figlio, come un compagno di lotta”».

Questa invece è una parte del ricordo affidato a «sabato sera» dall”onorevole Massimo Marchignoli, tra gli artefici dell”iniziativa di intitolazione: «Enrico Berlinguer viene eletto segretario del Pci nel marzo 1972. Avevo poco meno di quattordici anni e mi iscrissi, per la prima volta, alla Federazione giovanile comunista italiana. Per la mia generazione era impossibile crescere “filosovietici”. Volevamo cambiare il mondo. Chiedevamo un profondo rinnovamento economico, sociale, culturale. Eravamo contro l’equilibrio del terrore che vedeva le due grandi potenze impegnate in una folle corsa nel dotarsi di nuovi armamenti nucleari. Volevamo il disarmo unilaterale e la pace planetaria. «Per noi la guida di tutto ciò era Enrico Berlinguer».

«Un grandissimo e coraggioso innovatore, una persona perbene e coerente, gentile nei comportamenti e nel linguaggio – conclude l”ex sindaco di Castel del Rio e di Imola -. Una figura di statista, l’aggettivo che troverete scritto nella targa commemorativa che scopriremo sabato 20 luglio a Castel del Rio». (r.cr.)

L”intero racconto della scomparsa di Berlinguer e la testimonianza completa di Massimo Marchignoli sono su «sabato sera» del 18 luglio

A Castel del Rio inaugura il giardino “Enrico Berlinguer' con il sindaco, Raffaello De Brasi e Vasco Errani
Cronaca 10 Aprile 2019

La mensa-auditorium della primaria “Luciana Sassatelli' di Castel San Pietro intitolata alla partigiana Ermelinda Bersani

Taglio del nastro affollato e commosso a Castel San Pietro Terme, nei giorni scorsi, per il nuovo edificio della mensa scolastica e sala auditorium della scuola primaria Luciana Sassatelli, che è stato intitolato alla partigiana Ermelinda Bersani (1908-2002). Il significato di questa intitolazione a quella che fu la prima donna eletta in Consiglio comunale a Castel San Pietro Terme nelle elezioni libere del 1946, membro e organizzatrice delle staffette partigiane nel territorio castellano e moglie dell’antifascista Giorgio Nardi, è stato sottolineato dal sindaco Fausto Tinti, che ha dichiarato: «Inauguriamo questi nuovi spazi per i nostri bambini e per il personale che lavora nella scuola per educare, che è un grande valore che questa Giunta ha voluto portare avanti, dando priorità alle scuole con questa opera che abbiamo realizzato e con le altre che abbiamo programmato. L’altro valore che abbiamo voluto affermare, insieme al Consiglio Comunale che l’ha scelta all’unanimità, è quello rappresentato dall’intitolazione di questi spazi a Ermelinda Bersani, una donna impegnata nella lotta partigiana, che ha avuto un ruolo importante nella nostra comunità».

Toccante è stata poi la lettura, da parte della sindaca del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, Michelle Lamieri, di una testimonianza scritta della stessa Ermelinda Bersani, nella quale la donna ripercorreva i difficili anni delle lotte sindacali e partigiane da lei sostenute, giovane madre di un bambino, fino alla gioia della Liberazione, al ritorno del marito che era stato deportato e all”elezione in Consiglio comunale. Il dirigente della Direzione Didattica Statale Roberto Gallingani ha invece sottolineato il valore di questa nuova mensa-auditorium anche dal punto di vista estetico: «Vivere in una scuola bella – queste le sue parole – aiuta ad assimilare i valori connessi con la bellezza, che sono la verità, l’armonia, l’ordine e la giustizia».

Alla cerimonia erano presenti, oltre alla famiglia Nardi Bersani, anche il senatore Daniele Manca, membro della Commissione permanente Bilancio e commissione parlamentare per le questioni regionali e la senatrice Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma violenza di genere, che hanno sostenuto l’importanza di investire nella scuola in un momento storico in cui i valori su cui sono costruite le nostre comunità rischiano di essere messi in discussione. Insieme al taglio del nastro è stata scoperta anche l’opera dell’artista Gianni Buonfiglioli dedicata a Ermelinda Bersani, mentre alle ricerche storiche, alle letture e testimonianze riguardanti l’intitolazione dell’auditorium, hanno collaborato le associazioni “Terra Storia Memoria” e Anpi.

Nella foto un momento della cerimonia

La mensa-auditorium della primaria “Luciana Sassatelli' di Castel San Pietro intitolata alla partigiana Ermelinda Bersani
Cronaca 19 Marzo 2019

A San Prospero è nato il “Parco dell'Amicizia', il 30 marzo il laboratorio per realizzare i totem con le regole per l'utilizzo

Da pochi giorni si chiama ufficialmente “Parco dell”Amicizia” l”area verde che si trova in via Masrati a San Prospero. Alla cerimonia di intitolazione, svoltasi la scorsa settimana in una bella mattina soleggiata, era presente la sindaca Manuela Sangiorgi, insieme agli alunni della locale scuola dell’infanzia, che hanno scelto il nome nell”ambito di un progetto di partecipazione curato dallo staff di ImolaRipartecipa del Comune di Imola, al quale hanno partecipato anche la Consulta delle frazioni e il Centro sociale di San Prospero. 

«E’ per me un piacere presenziare al cerimoniale di intitolazione di questa splendida area verde di San Prospero che, grazie all’impegno ed allo spirito di iniziativa dei bambini della scuola dell’Infanzia della frazione, omaggia uno dei valori più puri e genuini della nostra vita: l’amicizia», ha commentato la prima cittadina nel suo saluto. «Il progetto partecipativo “Frazioni al centro. Officine di partecipazione” – sottolinea ancora la Sangiorgi – che va ad incrementare la vivibilità delle frazioni attraverso strumenti di progettazione e gestione partecipata di spazi pubblici, è un elemento di primaria importanza: la proficua sinergia tra l’attivismo diretto della cittadinanza, istituzioni e realtà territoriali è una delle finalità di qualsiasi corso amministrativo perché sinonimo di una buona politica».

Il progetto di partecipazione, messo a punto dal Servizio Politiche sociali del Comune, ha ottenuto un contributo di 15 mila euro dalla Regione, partecipando nel 2017 (ovviamente con in carica l”Amministrazione precedente) al Bando regionale LR 3/2010 a sostegno dei Progetti partecipativi. La cura del parco pubblico di San Prospero rappresentava una parte di questo progetto, avente l”obiettivo di renderlo un luogo in grado di esprimere a pieno le proprie potenzialità di bene comune vissuto e apprezzato dalla comunità, dove le opportunità d’incontro (spontaneo e organizzato) sono favorite dalla presenza e dal buono stato di arredi e attrezzature. 

Tra le azioni compiute ricordiamo: la giornata di pulizia nel parco, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente il 5 giugno; il galateo del verde (un testo redatto in più lingue con contenuti che integrano le norme vigenti con ciò che hanno espresso i bambini e le bambine della frazione in termini di rispetto e cura di uno spazio per loro importante); scelta del nome del parco. Queste invece le azioni ancora da compiere: sabato 30 marzo dalle 9.30 alle 12.30, al Centro sociale San Prospero (via San Prospero 59), si svolgerà il “Laboratorio di progettazione partecipata della segnaletica del parco”, per progettare e realizzare con materiali il più possibile naturali e/o riciclati dei totem con le buone regole di utilizzo del parco. Il laboratorio, è aperto a tutti i cittadini, è gratuito e curato da Bruno Fronteddu dell’Associazione Baba Jaga. (r.cr.)

A San Prospero è nato il “Parco dell'Amicizia', il 30 marzo il laboratorio per realizzare i totem con le regole per l'utilizzo
Cronaca 12 Gennaio 2019

Il 13 gennaio la Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata a Marco Parenti

La Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata domenica 13 gennaio, alle ore 19.15, alla memoria di Marco Parenti. La cerimonia, dal titolo «Marco Parenti, uomo giusto, votato al bene della sua città», è aperta al pubblico e sarà preceduta, alle ore 18.30, dalla celebrazione della santa messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore (corso Matteotti 84).

Dopo la messa ci si recherà alla Casa della salute (ingresso principale in viale Oriani 1) per l’intitolazione con lo scoprimento dell’opera a lui dedicata dell’artista Gianni Buonfiglioli. Saranno presenti la famiglia, rappresentanti dell’Ausl di Imola e dell’amministrazione comunale. Interverranno Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola, e il sindaco Fausto Tinti.

A seguire è stata organizzata una serata al Cassero Teatro comunale con buffet dinner, concerto di solisti e orchestra d’archi del liceo Laura Bassi – liceo musicale Lucio Dalla di Bologna con musiche di Chopin, Purcell, Vivaldi e Dalla e con la presentazione di testimonianze su Marco Parenti. Il numero dei posti in teatro è limitato ed è obbligatorio prenotare entro le ore 13 del 12 gennaio, telefonando alla segreteria del sindaco, in orario d’ufficio, ai numeri 051 6954102-209. La serata a teatro sarà con ingresso a offerta libera in favore del progetto di riqualificazione della biblioteca storica della Casa della salute.

Marco Parenti, nato il 3 dicembre 1956 e scomparso il 13 gennaio 2015, è stato amato e stimato per il suo senso civico e l’appassionato impegno in ambito politico e ha dedicato gran parte della sua vita al servizio della comunità. (r.cro)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Marco Parenti

Il 13 gennaio la Casa della salute di Castel San Pietro Terme sarà intitolata a Marco Parenti

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