Cronaca

La mensa-auditorium della primaria “Luciana Sassatelli' di Castel San Pietro intitolata alla partigiana Ermelinda Bersani

La mensa-auditorium della primaria “Luciana Sassatelli' di Castel San Pietro intitolata alla partigiana Ermelinda Bersani

Taglio del nastro affollato e commosso a Castel San Pietro Terme, nei giorni scorsi, per il nuovo edificio della mensa scolastica e sala auditorium della scuola primaria Luciana Sassatelli, che è stato intitolato alla partigiana Ermelinda Bersani (1908-2002). Il significato di questa intitolazione a quella che fu la prima donna eletta in Consiglio comunale a Castel San Pietro Terme nelle elezioni libere del 1946, membro e organizzatrice delle staffette partigiane nel territorio castellano e moglie dell’antifascista Giorgio Nardi, è stato sottolineato dal sindaco Fausto Tinti, che ha dichiarato: «Inauguriamo questi nuovi spazi per i nostri bambini e per il personale che lavora nella scuola per educare, che è un grande valore che questa Giunta ha voluto portare avanti, dando priorità alle scuole con questa opera che abbiamo realizzato e con le altre che abbiamo programmato. L’altro valore che abbiamo voluto affermare, insieme al Consiglio Comunale che l’ha scelta all’unanimità, è quello rappresentato dall’intitolazione di questi spazi a Ermelinda Bersani, una donna impegnata nella lotta partigiana, che ha avuto un ruolo importante nella nostra comunità».

Toccante è stata poi la lettura, da parte della sindaca del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, Michelle Lamieri, di una testimonianza scritta della stessa Ermelinda Bersani, nella quale la donna ripercorreva i difficili anni delle lotte sindacali e partigiane da lei sostenute, giovane madre di un bambino, fino alla gioia della Liberazione, al ritorno del marito che era stato deportato e all”elezione in Consiglio comunale. Il dirigente della Direzione Didattica Statale Roberto Gallingani ha invece sottolineato il valore di questa nuova mensa-auditorium anche dal punto di vista estetico: «Vivere in una scuola bella – queste le sue parole – aiuta ad assimilare i valori connessi con la bellezza, che sono la verità, l’armonia, l’ordine e la giustizia».

Alla cerimonia erano presenti, oltre alla famiglia Nardi Bersani, anche il senatore Daniele Manca, membro della Commissione permanente Bilancio e commissione parlamentare per le questioni regionali e la senatrice Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma violenza di genere, che hanno sostenuto l’importanza di investire nella scuola in un momento storico in cui i valori su cui sono costruite le nostre comunità rischiano di essere messi in discussione. Insieme al taglio del nastro è stata scoperta anche l’opera dell’artista Gianni Buonfiglioli dedicata a Ermelinda Bersani, mentre alle ricerche storiche, alle letture e testimonianze riguardanti l’intitolazione dell’auditorium, hanno collaborato le associazioni “Terra Storia Memoria” e Anpi.

Nella foto un momento della cerimonia

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