Posts by tag: io resto a casa

Sport 1 Aprile 2020

Ciclismo, il grande amore per la bicicletta in questi tempi di… «carognavirus»

Alcuni ciclisti amatoriali o di categorie minori sono stati fermati e multati dalle Forze dell’ordine, nei primi giorni di divieti, perché trovati a pedalare fuori dagli spazi allora consentiti, cioè al di fuori del Comune di domicilio. Nei vari decreti, consultando il sito del Governo, alla pagina «Domande più frequenti» ed al paragrafo «Posso utilizzare la bici?» si poteva leggere: «La bicicletta è consentita per raggiungere lavoro, residenza, negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto anche in bici purché a distanza di sicurezza di almeno un metro». Ma con l’aggravarsi dei contagi il Ministero della Salute aveva precisato: «Possono uscire in bici solo gli atleti della massima categoria…» e che «…Non è ammissibile l’uso della bici per diletto…» e a tutt’oggi c’è stata un’ulteriore stretta.

È vero che i decreti non sono chiarissimi (…attività motoria… solo vicino a casa…) ma non è detto che il Presidente del Consiglio Conte o il suo staff conoscano tutte le voglie, le manie e le paranoie dei «campioni della domenica», cicloturisti mangia-ciambella o cicloamatori a caccia di «sportine». Il buon senso, se esiste, dovrebbe far ragionare in altra maniera ed anche la Fci e l’Accpi (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti) hanno chiesto di aderire in massa all’invito #Iorestoacasa già attuato da tanti «pro» che esternano sui social. La Regione Emilia Romagna ha detto la sua: chiusura di parchi e giardini e niente bici per sport. Nel paese del «fatta la legge, trovato l’inganno» chi si lamenta e scrive: «Ci volete tutti al 41 bis» dovrebbero bastare elementari considerazioni. Se uscissimo, anche da soli e a distanza di sicurezza ma in tanti, daremmo l’immagine di una situazione «normale» che invece normale non è.

A questi comportamenti se ne aggiungerebbero altri, tipo footing, passeggiate, pisciatina del cane (si racconta che c’è chi affitta la bestiola), nordic walking ecc. che a poco a poco renderebbero vani i provvedimenti anticontagio. Ai ciclosmaniosi va anche ricordato che in un’attività rischiosa per possibili cadute, intasare i vari Pronto Soccorso in questa fase non è il massimo dell’altruismo. Poi, visto che più del virus preoccupa l’economia e l’andamento dei mercati, cioè i baiocchi, le assicurazioni che prima di cacciare la grana contano i peli del c… di una mosca, con pandemia dichiarata dall’Oms non coprirebbero mai eventuali incidenti, come ha fatto notare la Lega Ciclismo Uisp in un comunicato. Invitiamo chi si pedala addosso a comprarsi i rulli o meccanismi consimili, perché c’è l’impressione che il «carognavirus» non finirà tanto presto. Ho saputo che la ciclista imolese della Nazionale Junior, Alessia Patuelli, li sta usando davanti a casa con la supervisione di papà Andrea. Brava. Io me li farò prestare dall’amico Cesarino e starò a pedalare sul posto per mezz’ora davanti alla tivù. A tutti gli altri, un invito a «tenere botta» con l’augurio che, se ci comporteremo come prescritto, andrà tutto bene. (n.v.)

Nella foto: il giornalista di «sabato sera» e cicloamatore Nino Villa

Ciclismo, il grande amore per la bicicletta in questi tempi di… «carognavirus»
Cronaca 13 Marzo 2020

Coronavirus, ad Imola chiusi gli orti comunali. Parchi e giardini pubblici aperti

Dopo Medicina e Ozzano anche il Comune di Imola, considerato l’evolversi dell‘emergenza sanitaria legata al diffondersi del Coronavirus, ha comunicato come pure gli orti comunali devono rimanere chiusi. A tutti gli effetti, quindi, queste aree, gestite dall’associazione Orti Anziani, compresa quella di via Orti Bel Poggio, sono considerate assimilabili ai Centri Sociali e per tanto devo rimanere chiuse fino al 3 aprile. 

Aperti, invece, parchi e giardini pubblici. «Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro» fanno sapere dal Comune.

Da lunedì 16 marzo, inoltre, nuovi operatori guideranno il mezzo dell’Ausl in sostituzione dei volontari dell’Unitalsi, per il trasporto dei pazienti in dialisi. Infine Area Blu informa gli utenti che i pagamenti in scadenza o scaduti per luci votive, operazioni cimiteriali, concessioni cimiteriali e volture potranno essere posticipati al 30 aprile. (da.be.)

Coronavirus, ad Imola chiusi gli orti comunali. Parchi e giardini pubblici aperti
Cronaca 13 Marzo 2020

Consegne a domicilio e solidarietà ai tempi del Coronavirus

«Andrà tutto bene», recita uno degli slogan più diffusi in questo periodo di emer- genza sanitaria. Lo si legge su cartelli, post-it e hashtag sui social. Insieme all’invito a restare a casa circola veloce anche l’appello di speranza. E dall’unione dei due messaggi nascono diverse iniziative per permettere alle persone di stare a casa senza rinunciare a servizi più o meno essenziali per la quotidianità. Ristoranti e bar che prima non prevedevano il servizio di consegna a domicilio si sono attrezzati per farlo la sera, quando per decreto devono restare chiusi e lo raccontano sui social o col passaparola: è il caso del ristorante pizzeria Da Valerio o della trattoria Sterlina, del ristorante Il Campanaccio (che propone da asporto anche piatti al tartufo) e del bar Poggio Piccolo che consegna colazioni ma anche tabacchi e giornali. Tanto per fare qualche esempio.

E non ci sono solo alimentari: il Birrificio Non Retorico di Imola si è posto l’obiettivo di raccogliere 3 mila euro da devolvere metà alla protezione civile imolese e l’altra metà per aiutare i colleghi di bar e ristoranti della zona. Per farlo basta acquistare (consegna gratis anche a domicilio) una cassa qualsiasi delle loro birre al costo di 44 euro, così 10 euro andranno alla protezione civile e altri 10 euro al fondo comune per le altre attività. La libreria Il mosaico consegna a domicilio gratuitamente in tutto il centro di Imola libri e giochi che i clienti possono ordinare al telefono. Agli studenti alle prese con la didattica a distanza corre in aiuto il Coder Dojo Ozzano Emilia, i cui mentor sono disponibili per aiutare da remoto alunni e genitori in difficoltà. Saltati tutti gli eventi «live», qualcuno trova una soluzione con la fantasia: in occasione della Giornata nazionale dei disturbi alimentari, l’associazione Fiocchetto Lilla di Castel San Pietro ha modificato il consueto pranzo sociale nel «Pizza lilla a domicilio», da ordinare tramite social per contribuire a distanza alle attività della Fanep.

Poi, ci sono i cittadini che si mettono a disposizione gratuitamente per sbrigare pratiche o fare la spesa per la fascia più sensibile della popolazione, gli anziani, ovviamente rispettando le regole di sicurezza per la salute. C”è chi, come psicologi e psicoterapeuti, offre sostegno psicologico telefonico gratuito a chi ne sentisse la necessità o chi, come avvocati, vista la chiusura dei tribunali si impegna ad aiutare le persone sole o in difficoltà. (mi.mo)

Consegne a domicilio e solidarietà ai tempi del Coronavirus

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