Posts by tag: istruzione

Cronaca 19 Marzo 2019

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese

E” in programma domani, 20 marzo, dalle 9.30 alle 13, l”Open day della sede didattica imolese dell”Università di Bologna. Si tratta di un”occasione per avere informazioni su corsi, strutture e servizi.

Alle 10 è previsto a palazzo Vespignani (via Garibaldi 24) il saluto delle autorità, poi verranno presentati i singoli corsi di laurea attivi delle facoltà di Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia a cura di docenti, tutor, studenti e laureati.

Sono inoltre in programma visite ai laboratori didattici all”interno del complesso Lolli e alle serre didattico-sperimentali all”istituto agrario Scarabelli. Per maggiori informazioni: tel. 051/2087101 oppure unibo.plessovespignani@unibo.it. (r.cr.)

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione dell”Open Day: da sinistra l”assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega e la professoressa Patrizia Tassinari, responsabile del plesso didattico imolese

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese
Cronaca 6 Dicembre 2018

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»

La Sacmi in campo per i bambini congolesi del villaggio di Cireja, nel distretto di Kavumu. L’azienda imolese partecipa infatti al progetto «La scuola di Pietro», iniziativa di solidarietà intitolata a Pietro Venieri, il ragazzo imolese scomparso nel 2013 in un incidente stradale, che si prefigge l’obiettivo di realizzare una nuova scuola nel villaggio, per consentire ai bambini di completare il ciclo di studi primari.

La Sacmi ha scelto quest’anno di sostenere economicamente la costruzione di una nuova aula per i bambini, dopo le tre che sono state costruite a partire dal 2016. Inoltre, finanzierà vitto e alloggio per un anno a favore degli insegnanti della scuola di Cireja, che si trova nel territorio di Bukavu, uno dei più poveri del Congo, tra l”altro martoriato dalla guerra civile.

Il progetto «La scuola di Pietro», nato per volontà del gruppo missioni imola-Bukavu, in collaborazione con il Centro Kitumaini di Bukavu e la comunità religiosa «Les amis del Don Beppe», dovrebbe concludersi nel 2021 con la realizzazione di tutte e sei le aule necessarie per il completamento del ciclo scolastico primario, che in Congo dura sei anni.

«La scuola – racconta Stefania Batani, medico, volontaria dell’associazione Oratorio San Giacomo di Imola e mamma di Pietro, il ragazzo scomparso al quale la struttura è intitolata – è attualmente frequentata da oltre 220 ragazzi e c’è un grande sostegno da parte della comunità locale, in particolare delle donne. Dobbiamo ricordare che molti di questi bambini sono figli di stupri etnici; in questo senso, la scuola rappresenta uno strumento prezioso di supporto a un’intera comunità che deve anzitutto ricostruirsi una propria identità, attraverso nuove reti di solidarietà e di relazioni umane».

Per Sacmi, la scelta di sostenere “La Scuola di Pietro” si inserisce nel solco di azioni che la cooperativa ha svolto al fianco di enti, scuole e associazioni cittadine per sviluppare progetti di beneficenza sia nel territorio imolese che in campo internazionale. «Questo progetto è un’ulteriore testimonianza di come, attraverso gesti concreti, si possa restituire valore sociale al nostro agire economico che deve, anziktutto, andare a vantaggio della dignità della persona, a partire dai più deboli. (r.c.)

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»
Cronaca 27 Novembre 2018

La manifestazione degli alunni dei comprensivi 2 e 5 nella Giornata sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Sostenere i diritti inalienabili delle bambine e dei bambini del mondo, in occasione della Giornata sui diritti dell”infanzia e dell”adolescenza, che ricorda l”emanazione della Convenzione universale sui diritti dell”infanzia. E” il motivo che ha portato l”Istituto comprensivo 5, in collaborazione con l”Istituto comprensivo 2 e con il patrocinio del Comune di Imola, a organizzare una grande manifestazione nei giorni scorsi, in concomitanza con le tante iniziative svolte a livello nazionale per sostenere le cause dell”Unicef.

Le condizioni climatiche non hanno consentito la marcia con incontro a piazza Matteotti, ma ugualmente le scuole hanno proposto un ricco programma aperto a tutta la cittadinanza, con vari momenti che si sono svolti all”interno delle sedi scolastiche e a palazzo Tozzoni, coinvolgendo gli alunni della scuola dell”infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado: esibizione di lavori a tema, letture, canti, riflessioni.

A nome degli istituti comprensivi è intervenuta la dirigente Adele D”Angelo, mentre il saluto dell”Amministrazione comunale è stato portato dall”assessore alla formazione e all”istruzione Claudia Resta.

L”occasione ha consentito agli studenti di condividere riflessioni e ribadire l’importanza della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, oltre che per dimostrare che insieme si può “creare un mondo senza paure”, dove un piccolo posto come una scuola può essere il trampolino di lancio per far diventare il mondo un posto migliore.

Nella foto un momento della manifestazione

La manifestazione degli alunni dei comprensivi 2 e 5 nella Giornata sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Cronaca 17 Settembre 2018

Asili nido, tariffe ridotte e posti in più a Castello, Medicina e Dozza con i finanziamenti della “Buona scuola'

Dopo l’apertura straordinaria nel mese di agosto, arrivano la riduzione delle rette e l’aumento dei posti. Due provvedimenti sicuramente molto apprezzati dai genitori dei bimbi che frequentano i nidi comunali a Castel San Pietro, Medicina e Dozza.

In primavera, infatti, era arrivata la conferma dello stanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) di risorse nell’ambito del decreto legislativo 65/2017 «Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni». Il provvedimento, in pratica, costituisce uno degli otto decreti attuativi della riforma del sistema di istruzione scolastica (meglio nota come «Buona Scuola») e valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni.

La Regione Emilia Romagna, che ha deliberato, tra le altre, l’ammissione di Castel San Pietro, Medicina e Dozza al finanziamento statale, ha individuato le azioni prioritarie per il consolidamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia. Primo, sostenere adeguate politiche tariffarie per contenere le rette. Secondo, sostenere azioni volte alla progressiva riduzione delle liste d’attesa. Terzo, perseguire il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, promuovendo azioni di raccordo e continuità tra i servizi educativi e le scuole dell’infanzia. In quest’ambito si sono poi mossi gli enti locali proponendo una serie di azioni.

Sul Sillaro per l’anno scolastico 2018/19 sono arrivate risorse statali aggiuntive pari a 105 mila euro da utilizzare per i bimbi che frequentano i due nidi comunali, ossia 66 al Girotondo di via Di Vittorio e 42 all’Arcobaleno di via Serotti a Osteria Grande. Innanzitutto, è confermata l’intenzione già annunciata dall’Amministrazione comunale di aggiungere 12 posti. Inoltre, sono stati definiti gli sconti da applicare sulle rette mensili in base all’Isee.

Diversa la scelta di Medicina, che dal Miur ha ottenuto 80 mila euro. La Giunta, infatti, ha deciso un taglio del 25% sulla tariffa di tutti i 110 bimbi che frequentano i nidi comunali (ossia il Girasoli di via Sillaro, il Coccinelle di via Gramsci e il Chiccodrillo della frazione di Sant’Antonio).

Dozza, invece, ha ottenuto una cifra inferiore, 30.300 euro con i quali, innanzitutto, investendo 12.500 euro ha aumentato i posti da 42 a 49 «esaurendo così la graduatoria», dice soddisfatta l’assessore al Bilancio, Barbara Pezzi. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto il nido Arcobaleno a Osteria Grande

Asili nido, tariffe ridotte e posti in più a Castello, Medicina e Dozza con i finanziamenti della “Buona scuola'
Cronaca 17 Settembre 2018

Primo giorno di scuola, chiusi i lavori alle Valsalva, Bizzi e Carducci, ma ne sono previsti altri già nel 2018

Tempo di lavori nelle scuole. In questi giorni sono stati completati quelli alla media Valsalva per la sistemazione di alcune porzioni del solaio (43 mila euro), alla primaria Bizzi in Pedagna per l’installazione di un corrimano (5 mila euro) e alle Carducci (14 mila euro) legati al certificato di prevenzione incendi.

«Gli ultimi due sono lavori decisi da Area Blu da tempo – fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio -. Con i tecnici faremo il punto il 27 settembre e definiremo gli interventi futuri».

Sfogliando il piano triennale delle opere pubbliche, nel 2018 sono previsti lavori per 900 mila euro in varie scuole imolesi non ancora specificate più 480 mila euro complessivi tra primaria Ponticelli e Campanella tutti per adeguamenti normativi. Per ora di certo c’è la graduatoria delle opere da realizzare con il cofinanziamento ministeriale (cosiddetti mutui Bei) per il triennio 2018-2020.

Per quanto riguarda Imola, nel 2019 sono previsti interventi sulle scuole primarie, ossia 4 milioni di euro per adeguamento sismico al Sante Zennaro, 500 mila euro per l’otteni-mento del certificato di agibilità strutture alla Rubri e 4,6 milioni per la nuova scuola di Sesto Imolese. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la scuola primaria “Bianca Bizzi”

Primo giorno di scuola, chiusi i lavori alle Valsalva, Bizzi e Carducci, ma ne sono previsti altri già nel 2018
Cronaca 17 Settembre 2018

Primo giorno di scuola, valzer di presidi e tante reggenze negli istituti del circondario

Ancora una volta quello che partirà lunedì 17 settembre sarà un anno scolastico caratterizzato dalle reggenze, sia a Imola (dove saranno interessati ben tre Com-prensivi su sei e anche il polo liceale), sia a Castel San Pietro e nella vallata del Santerno. In sostanza, avere un reggente significa poter contare su un preside che dovrà dirigere contemporaneamente più istituti, quindi di fatto sarà meno presente. Dall’altra parte, per fortuna, in molti casi sono stati confermati gli stessi «sostituti» che erano già stati mandati negli anni passati.

Partendo da Imola, la reggenza più impegnativa sarà sicuramente quella del polo liceale (Rambaldi, Valeriani e Alessandro da Imola), che toccherà a Gian Maria Ghetti, già dirigente dell’istituto Scarabelli (agraria e analisti). Come si ricorderà, nel 2015 il dirigente titolare, Lamberto Montanari, è stato eletto nel Consiglio superiore della Pubblica istruzione. In tutto i membri, che resteranno in carica fino al 2020, sono 36, dei quali 18 nominati dal ministro e altrettanti eletti tra docenti, personale Ata e dirigenti, che forniscono un supporto tecnico-scientifico al Governo per le questioni della scuola e pareri non vincolanti.

Nel settembre del 2016 Montanari aveva deciso di chiedere un anno di distacco dai licei per occuparsi esclusivamente di questa carica a Roma, mentre l’anno successivo aveva preferito rientrare a scuola, mantenendo il doppio ruolo di preside e all’interno del Consiglio superiore della Pubblica istruzione. Da questo settembre, invece, tornerà ad occuparsi soltanto del suo incarico a Roma. «La mia è anche una scelta di protesta nei confronti di tutte quelle norme e circolari che stanno progressivamente cancellando la legge 107 (Buona scuola) e che non lasciano ai dirigenti gli strumenti necessari per amministrare una scuola. Per questo resterò in distacco dai licei imolesi per i prossimi due anni, fino al 2020».

Passando ai Comprensivi, al 2 (infanzia e primaria Carducci, media Innocenzo) lascia Ernestina Spiotta che passa a dirigere il Paolini Cassiano dopo il pensio-namento di Enrico Michelini e mantiene anche la reggenza per il secondo anno consecutivo del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Al suo posto, invece, arriverà come reggente Adele D’Angelo, già preside del Comprensivo 5. Al Comprensivo 4 (elementari Pulicari, Campanella e Pelloni-Tabanelli, media Valsalva), invece, per il terzo anno resterà come reggente Carmela Santopaolo, preside al Comprensivo di Medicina, mentre al Comprensivo 1 (elementari di Sasso Morelli e Sesto Imolese, media di Sesto Imolese più le elementari di Bubano e Mordano e la media di Mordano) arriva Serafina Patrizia Scerra, titolare al Comprensivo 13 di Bologna.

Spostandosi a Castel San Pietro, la situazione non è più rosea. La buona notizia è che Vincenzo Manganaro, dopo due anni come reggente, diventerà preside titola-re all’alberghiero Scappi, un istituto superiore che, solo nella sede sul Sillaro, conta 1.600 alunni. Oltre a questo, Manganaro sarà anche reggente del Comprensivo di Castello (materna Grandi e primaria Serotti a Osteria Grande e media Pizzigotti nel capoluogo) che «perde» Laura Santoriello passata al Comprensivo Gherardi di Lugo. Anche la direzione didattica castellana (materna Ercolani, Rodari e San Martino in Pedriolo, primaria Albertazzi, Sassatelli e don Milani) sarà gestita da un reggente, ossia Roberto Gallingani, già dirigente del Comprensivo di Castenaso. (gi.gi.) 

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto: Lamberto Montanari

Primo giorno di scuola, valzer di presidi e tante reggenze negli istituti del circondario
Cronaca 10 Settembre 2018

Imola Educa, l'11 settembre in vetrina servizi e agenzie educative per docenti ed educatori

Torna l’iniziativa Imola educa: cultura e saperi per la scuola, l’open day che vedrà, martedì 11 settembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, i servizi e le agenzie educative aprirsi a docenti, educatori, educatrici del territorio.

Questi sono gli appuntamenti nei diversi servizi comunali, a cominciare da Biblioteca comunale, Archivio storico comunale, Sezione ragazzi Casa Piani. L’accoglienza avverrà nella sala S. Francesco (via Emilia 80) alle 9.30, 10.30, 11.30, 15 e 16. Il Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità imolese – via Pirandello 12) propone una visita attiva della struttura. Gli insegnanti saranno accolti e guidati negli spazi multifunzionali allestiti a fini educativi e laboratoriali, anche a misura di bambino.

Il centro giovanile Ca’ Vaina (viale Saffi 50/B) illustra i progetti che propone per le scuole secondarie di 1° e 2° grado e le opportunità, le strutture e le attrezzature che ore ai giovani ed alle scuole.Anche il Museo San Domenico (via Sacchi 4) propone visite alle Col-lezioni d’arte della città, al Museo Giuseppe Scarabelli e agli spazi didattici. Il percorso parte ogni mezz’ora (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17) senza prenotazione.Il Deposito archeologico del Sante Zennaro (via Pirandello 12) osserverà un’apertura straordinaria sempre dalle 9 alle 12 e dalle 15 a l le 17.

La nuova scuola di musica Vassura-Baroncini (via Fratelli Bandiera 19) aprirà i propri spazi: i docenti saranno accolti dal coordinatore didattico – artistico. Sono previsti tre turni mattutini: alle 9, alle 10 e alle 11 e due pomeridiani alle 15 e alle 16. http://www1.comune.imola.bo.it/temi/mondoscuola/un-progetto-per-crescere-insieme è consultabile la mappa delle agenzie, dei servizi e delle risorse formative extrascolastiche del territorio.

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto l”immagine scelta per il depliant del Comune

Imola Educa, l'11 settembre in vetrina servizi e agenzie educative per docenti ed educatori
Cronaca 3 Settembre 2018

Scuole dell'infanzia, prorogate per un anno dal Comune di Imola le convenzioni con gli istituti paritari

Una proroga di un anno alle convenzioni con le scuole dell”infanzia paritarie. 

Lo ha deciso, praticamente alla scadenza delle convenzioni stesse (il 30 agosto scorso), la Giunta comunale di Imola, confermando in questo modo i contributi ai gestori per l”anno scolastico che sta per cominciare.

“In questo anno – dichiara l”assessore alla Scuola, Claudia Resta – vogliamo intraprendere un percorso di dialogo e di confronto con tutte le parti coinvolte, per realizzare un documento aggiornato e condiviso che possa garantire percorsi educativi e formativi conformi alle scelte delle famiglie”.

Prende dunque tempo l”Amministrazione a 5 Stelle, che motiva la sua scelta di rimandare all”anno prossimo l”elaborazione di una nuova convenzione e la conseguente proroga in una serie di “fattori concomitanti, quali l”assenza del dirigente dell”ufficio scuole, le necessarie tempistiche per il confronto con i gestori delle scuole private paritarie, il confronto con gli altri membri della commissione tecnica e le parti sociali e l”inizio dell”anno scolastico, ormai imminente”.

La possibilità di proroga era comunque contemplata dalla convenzione triennale scaduta a fine agosto. Tale documento, di durata triennale, prevedeva una spesa di 382.000 euro l”anno, che sarà confermata in toto per il 2018-2019. Destinatarie del contributo sono le sette scuole dell”infanzia paritarie, poco meno di un terzo delle 22 totali di Imola (le altre sono suddivise in otto statali e sette comunali). Il sistema è infatti diviso quasi equamente in tre: dei 1.850 alunni in età da materna, 600 frequentano gli istituti paritari, 590 quelli comunali e oltre 650 quelli statali.

Il percorso che si aprirà, nelle intenzioni della Giunta, dovrà compiere “un”atteNella fotonta analisi congiunta dei cambiamenti avvenuti nel sistema nazionale di istruzione e nei bisogni dell”utenza, adeguando di conseguenza i contenuti della nuova convenzione, in un”ottica di reciproca collaborazione e trasparenza, al fine di migliorare, in piena osservanza e nei limiti previsti dalle leggi vigenti, alcuni aspetti della convenzione scaduta, al fine di ottimizzare il sistema scolastico nel suo insieme”.

Tra gli obiettivi l”ente di via Mazzini mette anche, senza ulteriori specificazioni, quello di garantire la reale libertà di scelta della famiglie e la necessità di ottimizzare le risorse disponibili e di incentivare progetti specifici e percorsi in forma di laboratorio. Come intenda perseguirli si vedrà in corso d”opera.

Nella foto la scuola dell”infanzia paritaria di Santo Spirito, intitolata a Mons. Caselli

Scuole dell'infanzia, prorogate per un anno dal Comune di Imola le convenzioni con gli istituti paritari
Cronaca 16 Agosto 2018

Scuole Medicina, a inizio settembre si concluderanno i lavori alla materna Calza e alle medie Simoni

Si concluderanno i primi giorni di settembre, a Medicina, i lavori di consolidamento in corso nella scuola materna Calza e nella scuola media Simoni. Gli interventi, partiti a luglio, sono stati finanziati grazie al contributo di 238 mila euro complessivi proveniente dal Fondo per il sisma del 2012.  

A fine anno, poi, partiranno i lavori per un terzo edificio, la Scuola di musica della Banda municipale di via Mazzini, per i quali saranno investiti 60 mila euro, anche questi parte del fondo per la ricostruzione. 

Per la materna Calza un primo intervento era già stato realizzato l’anno scorso, con un investimento di 100 mila euro. In quell’occasione furono realizzati i micropali e un nuovo cordolo per rinforzare murature e fondamenta, realizzato il marciapiede perimetrale esterno e sostituita parte della nuova linea fognaria.

“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione per garantire strutture sempre più sicure e accoglienti – illustra l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari. – Oltre ai fondi propri del bilancio comunale, sono importanti i contributi che continuano ad esserci assegnati dall’Agenzia regionale alla ricostruzione, oltre ai numerosi bandi ai quali il Comune di Medicina partecipa”.

La scuola Calza si trova in un immobile costruito all’inizio del Novecento e da tempo viene monitorata, viste anche le crescenti preoccupazioni dei genitori per fessure e pavimenti con avvallamenti nelle aule. Inoltre, sul finire del 2016, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle aveva presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno che chiedeva per l’appunto che venisse appurata la situazione strutturale della scuola. Dal canto suo, l’Amministrazione aveva tranquillizzato tutti impegnandosi a intensificare i controlli periodici in attesa dell’intervento vero e proprio. 

Passando alle medie Simoni, i lavori in corso, del costo di 100 mila euro, riguardano «consolidamenti statici, in particolare con l’irrobustimento di alcune travi portanti e il rinforzo dei punti di giuntura tra le parti dell’edificio realizzare in epoche diverse (il fabbricato è stato costruito a blocchi tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, ndr)» conclude il vicesindaco.

Le informazioni complete nell’articolo di Giulia Giuffrida su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto la materna Calza

Scuole Medicina, a inizio settembre si concluderanno i lavori alla materna Calza e alle medie Simoni
Cronaca 8 Agosto 2018

Scuola, anche a Imola fino al 4 gennaio 2019 si può firmare per introdurre l'educazione alla cittadinanza

L”educazione alla cittadinanza come materia d”insegnamento nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. E” l”obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare per sostenere la quale il 20 luglio è ufficialmente partita la raccolta firme.

Anche il Comune di Imola ha predisposto due punti di raccolta: la Segreteria Generale (via Mazzini, 4 – 2° piano) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18, il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17 e gli uffici dei Servizi per il Cittadino, in Sala Miceti (Piazzale Ragazzi del ’99) dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 9 alle 17.30.

La raccolta delle firme per la proposta di legge “Insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado” proseguirà fino al 4 gennaio 2019.

Scuola, anche a Imola fino al 4 gennaio 2019 si può firmare per introdurre l'educazione alla cittadinanza

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast