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Sport 10 Gennaio 2020

Pallamano, il mordanese Davide Bulzamini impegnato nel weekend con la Nazionale

Dopo le due amichevoli giocate a Camerano a fine dicembre e vinte nettamente col Lussemburgo, gli azzurri della pallamano, fra cui il mordanese Davide Bulzamini, giocano in questo week-end un quadrangolare che decreterà la squadra che andrà ai play-off per partecipare ai Mondiale del 2021 in Egitto. Si gioca a Benevento e le avversarie del gruppo 3 saranno Kosovo, Georgia e Romania, che dovrebbe essere l’avversario più impegnativo. Debutto stasera contro il Kosovo (alle 20), mentre domani alla stessa gli azzurri affronteranno la Georgia. Domenica, infine, alle 16 la sfida contro la Romania.

Si attendono così conferme dal terzino mordanese dopo le ottime partite giocate lo scorso anno con la Slovacchia. Ricordiamo che Bulzamini sta giocando la sua terza stagione in Francia, ma solo da quest’anno è a Nizza (seconda Lega) dove si sta ben comportando. In difesa è uno dei punti fermi della squadra, mentre in attacco non sta ancora trovando lo spazio sperato. (c.a.t.)

Nella foto: Davide Bulzamini in maglia azzurra

Pallamano, il mordanese Davide Bulzamini impegnato nel weekend con la Nazionale
Cultura e Spettacoli 6 Novembre 2019

Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi inaugura a palazzo Marchi la rassegna «Ritorno al libro»

Una serata alla scoperta delle meraviglie italiane. A guidare il pubblico in un viaggio nel nostro Paese sarà Valerio Massimo Manfredi in quello che è il primo appuntamento della rassegna «Ritorno al libro», che si terrà domani, giovedì 7 novembre alle 18.30 nella Sala delle Aquile di palazzo Marchi a Imola, in via San Pier Grisologo (ingresso libero). Lo scrittore e archeologo darà il via così ad un cartellone di incontri curato da Manfredi Nicolò Maretti, che prevede tredici appuntamenti che si svolgeranno al giovedì (a cadenza bisettimanale o settimanale, con una pausa più lunga tra la fine e l’inizio dell’anno) e che spazieranno in varie tematiche.

A «Ritorno al libro», Valerio Massimo Manfredi presenterà il suo «Sentimento italiano. Storia,arte e natura di un popolo inimitabile» (Sem editore), in cui parla del Paese «più bello del mondo», dello spirito del popolo italiano, della nostra storia fatta di meraviglie chiedendosi se sia possibile «ammirarle di viva ammirazione perché orientino ancora il nostro presente e il futuro delle generazioni a venire» e ricorda come «essere italiani, appartenere a questo popolo e vivere sul suo territorio, ci consente gioie inestimabili, ma al contempo ci impone una continua ridefinizione del nostro sentimento italiano».

Archeologo e scrittore, Valerio Massimo Manfredi si è laureato in Lettere classiche all’Università di Bologna e specializzato in Topografia del mondo antico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha poi insegnato agli inizi di quella che è una intensa carriera accademica. Ha partecipato a numerose campagne di scavo, da Lavinium e Forum Gallorum in Italia, alla Campagna di ricognizione e rilievo con Timothy Mitford sul sito del «Trofeo dei Diecimila» in Anatolia orientale (2002), per citarne solo alcune. Ha tenuto conferenze e seminari in alcuni dei più prestigiosi atenei nel mondo e pubblicato numerosi articoli e saggi in sede accademica. I suoi romanzi storici, tradotti in tutto il mondo, sono molto amati dai lettori, come la trilogia di Aléxandros dedicata a Alessandro Magno o quella di Ulisse, ma anche il più recente Teutoburgo sullo scontro tra Romani e Germani. E’ noto anche per i programmi televisivi Stargate – linea di confine e Impero.

Dopo quello con Valerio Massimo Manfredi, «Ritorno al libro» prevede altri dodici appuntamenti tra cui, ad esempio, quello del 28 novembre con Mogol su «Il cammino del pop. L’evoluzione dell’interpretazione dalla romanza ad oggi», quello del 19 dicembre con l’attrice Antonella Lualdi Interlenghi e il libro da lei scritto insieme a Diego Verdegiglio «Io Antonella, amata da Franco» (Manfredi edizioni), o l’ultimo dell’1 aprile con Federico Moccia e «Tre volte te. Il ritorno di Babi, Step e Gin (Nord)». (r.c.)

Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi inaugura a palazzo Marchi la rassegna «Ritorno al libro»
Sport 19 Settembre 2019

Ciclismo, Alessia Patuelli tra le convocate per il Mondiale nello Yorkshire

Campionati del Mondo di ciclismo nello Yorkshire (Inghilterra) si corrono dal 21 al 29 settembre e saranno trasmessi da Rai ed Eurosport. Il palinsesto verrà ufficializzato solo la prossima settimana, ma una cosa è già stata confermata: al via della gara delle Donne Juniores ci sarà l’imolese Alessia Patuelli. Il nome della giovane portacolori del Team Breganze è infatti inserito nella lista delle convocazioni in Nazionale ufficializzate domenica 15 settembre. Alessia sarà una delle quattro titolari designate insieme a Camilla Alessio, Sofia Collinelli e Matilde Vitillo; Noemi Lucrezia Eremita dovrebbe essere la riserva.

Alessia, complimenti. Ti aspettavi questa convocazione?

«A inizio stagione ero ambiziosa e ci speravo – dice Alessia, riavvolgendo il nastro del 2019 -; ma fino a giugno ho avuto vari problemi e avevo perso un po’ di fiducia in me stessa. Con la prima vittoria sono riuscita a sbloccarmi e ho fatto un bel finale di stagione. La convocazione per il raduno a Livigno è stata una sorpresa, ma a quel punto ho cominciato a sperarci, anche perché il percorso vallonato del Mondiale è adatto alle mie caratteristiche». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 settembre.

Nella foto: Alessia Patuelli insieme al padre Andrea, ex ciclista professionista

Ciclismo, Alessia Patuelli tra le convocate per il Mondiale nello Yorkshire
Sport 18 Dicembre 2018

Pallavolo B2 femminile, medaglia Coni per la centrale della Csi Clai Imola Vanessa Caboni

Non solo il primato in B2 per la Clai di Manuel Turrini. Piovono riconoscimenti che vanno oltre la classifica della prima squadra. Ecco allora che la centrale bolognese Vanessa Caboni, inserita in estate nel gruppo, ha ricevuto una medaglia al valore atletico dal Coni. Il premio si riferisce alla Nazionale di volley che è giunta seconda alle Olimpiadi dei non udenti, che si sono tenute a Samsun, in Turchia, nell’estate del 2017. Vanessa ha anche vinto 4 scudetti nel circuito dei sordi (più uno nel beach), ottenendo pure il premio di miglior giocatrice nel campionato nazionale. (Redazione sportiva)

Nella foto: Vanessa Caboni in maglia azzurra

Pallavolo B2 femminile, medaglia Coni per la centrale della Csi Clai Imola Vanessa Caboni
Cultura e Spettacoli 7 Novembre 2018

Alla Festa della Storia di Castel San Pietro giovedì 8 novembre una serata dedicata alla Costituzione

Giovedì 8 novembre, alle 20.30, serata dedicata alla Costituzione all’interno della 15a Festa internazionale della Storia che si sta svolgendo a Castel San Pietro Terme.

Nella sala Sassi (via Fratelli Cervi 3) si terrà infatti l’incontro dal titolo «Le culture politiche dell’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana», promosso dal Centro Studi “Alcide De Gasperi” di Castel San Pietro.

Relatore dell”appuntamento, a ingresso gratuito, sarà Domenico Cella, presidente dell’Istituto regionale di studi sociali e politici “A. De Gasperi” di Bologna, che illustrerà e commenterà le discussioni nate all’interno della Commissione incaricata di redigere una proposta di Costituzione.

In modo particolare la conferenza approfondirà e commenterà i temi oggetto della prima Sottocommissione, quella che si occupava di diritti e doveri dei cittadini: il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona, il controllo sociale della vita economica, i partiti politici nella Costituzione.

Argomenti che si inseriscono nel tema generale di questa edizione della Festa internazionale, dedicata a «I volti della storia – culture incontri patrimoni» e che prevede iniziative fino al 30 novembre.

Nella foto l”immagine ufficiale dell”edizione 2018 della Festa internazionale della Storia

Alla Festa della Storia di Castel San Pietro giovedì 8 novembre una serata dedicata alla Costituzione
Cronaca 13 Settembre 2018

Poker azzurro al San Domenico: un sabato con i calciatori Zaza, Pellegrini, Belotti e Immobile

Tra Bologna e Lisbona, una «capatina» in via Cavour. Sabato 8 settembre quattro giocatori della Nazionale Italiana di calcio sono venuti a Imola per una cena al ristorante San Domenico: stiamo parlando del centrocampista Lorenzo Pellegrini e degli attaccanti Andrea Belotti, Ciro Immobile e Simone Zaza.

Purtroppo, nemmeno le deliziose portate di Valentino Marcattilii e del suo staff hanno portato fortuna agli azzurri: i tre bomber sono rimasti a secco anche lunedì scorso allo stadio Da Luz, dove il Portogallo si è imposto per 1-0 nella sfida valida per la Nations League. «Ci hanno informato del loro arrivo nel tardo pomeriggio di sabato – racconta lo chef Max Mascia -, non appena il c.t. Roberto Mancini ha concesso a tutti gli azzurri la serata libera. Siamo stati contattati da Marco Di Vaio del Bologna Fc 1909 che viene spesso a mangiare da noi, mentre per loro era la prima volta in assoluto. Hanno fatto fare il menù a noi, ovviamente non troppo lungo, ma che comprendesse l”uovo in Raviolo».

r.s.

Nella foto: da sinistra Simone Zaza, Lorenzo Pellegrini, lo chef Max Mascia, Andrea Belotti, Ciro Immobile e lo chef Valentino Marcattilii

Poker azzurro al San Domenico: un sabato con i calciatori Zaza, Pellegrini, Belotti e Immobile
Sport 10 Settembre 2018

Calcio, questo pomeriggio ultima amichevole dell'Italia U19 a Medicina

Termina oggi pomeriggio la doppia amichevole disputata dalla nazionale azzurra U19 contro i pari età del Portogallo e che si giocherà alle 17 allo stadio Enghel Bambi di Medicina

Per la cronaca venerdì scorso gli azzurrini, a Castel San Pietro e davanti ad un migliaio di spettatori, avevano perso di misura per 1-0 contro i lusitani, con la rete ospite firmata in avvio di match da Tiago Rodrigues.

r.s.

Tabellino

Italia U19 vs Portogallo U19 0-1

Italia U19: Carnesecchi; Bellanova, Bettella (C), Canestrelli (63” Corbo), Greco (63” Brogni); Nicolussi Caviglia (54” Gavioli), Pompetti, Portanova (54” Fagioli); Raspadori (54” Rauti), Merola (63” Piccoli), Millico (84” Riccardi). A disp. Russo (GK), Candela, Anzolin, Viviani, Caligara. All. Guidi.

Portogallo U19: Celton Biai; João Costa, Pedro Álvaro, Gonçalo Loureiro, Nuno Tavares [C]; Bernardo Sousa (68” Daniel Silva), Diogo Capitão, Romário Baró (C) (84” André Almeida); Umaro Embaló (68” João Mário), Tiago Rodrigues (76” Luís Lopes), Rafael Camacho (84” Rodrigo Conceição). A disp. Tiago Silva (GK), Tiago Djaló, Tomás Tavares, Afonso Sousa. All. Filipe Ramos.

Arbitro: Stefano Lorenzin (Italia).
Assistenti: Alessandro Salvatori  e Alessandro Colinucci (Italia).
Quarto Ufficiale: Mario Davide Arace (Italia).

Marcatori: 7” Tiago Rodrigues (Portogallo U19).

Ammoniti: 50” Canestrelli (Italia U19).
Espulsi: 90”+7 Rodrigo Conceição (Portogallo U19).

r.s.

Nella foto: l”Italia U19  

Calcio, questo pomeriggio ultima amichevole dell'Italia U19 a Medicina
Sport 7 Settembre 2018

Calcio, Castello e Medicina si colorano d’azzurro con l'arrivo dell'Italia U19

La Nazionale maggiore a Bologna, l’Under 19 a Castel San Pietro e Medicina: l’Emilia si tinge d’azzurro, ad un anno di distanza dall’Europeo Under 21 che avrà la sua gara inaugurale proprio allo stadio Renato Dall’Ara.

Oggi, venerdì 7 settembre (ore 17), allo stadio Comunale di Castel San Pietro (differita Rai Sport), ci sarà un succoso antipasto con gli l”Under 19 del Ct Federico Guidi (ex tecnico della Fiorentina Primavera) contrapposta ai campioni d’Europa in carica del Portogallo, che poco più di un mese fa vinsero il titolo continentale battendo in finale proprio gli azzurrini (4-3 ai tempi supplementari).

Quella di Castel San Pietro sarà, comunque, solo la prima delle due amichevoli che i giovani talenti italiani disputeranno contro i lusitani: tra tre giorni, lunedì 10 settembre, altro test match, ancora Italia – Portogallo, questa volta allo stadio Enghel Bambi di Medicina (ore 17).

an.cas.

L”articolo completo e gli azzurri convocati su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: l”Italia U19  

Calcio, Castello e Medicina si colorano d’azzurro con l'arrivo dell'Italia U19
Cronaca 15 Luglio 2018

Tre giovani romagnoli in un «coast to coast» a piedi dell'Italia per sostenere i progetti di Montecatone

Tre giovani romagnoli: Alan Lucarelli, Lucio Tamburini e Marco Bazzotti, hanno iniziato lunedì 9 luglio la loro avventura. Percorreranno 300 km a piedi per sostenere i progetti dell’ospedale di riabilitazione di Montecatone. «Quando mio fratello è stato ricoverato per mesi in ospedale, dopo un brutto incidente in bici, ed è uscito, ho deciso di fare una promessa: attraversare a piedi l’Italia, coast to coast». Sono le parole di Lucarelli, l’ideatore del progetto, che vive a Riccione.

La partenza è stata dal porto di Rimini e, dopo 12 tappe, il terzetto arriverà a Marina di Pisa (sabato 21 luglio). Ad ogni tappa incontreranno i pazienti che hanno ripreso in mano la loro vita e il loro futuro dopo aver fatto un lungo percorso riabilitativo proprio grazie al periodo trascorso all’Istituto di Montecatone di Imola, specializzato nella riabilitazione delle persone con gravi lesioni spinali e cerebrali. La raccolta fondi, sia in maniera classica sia online, punta a finanziare la Fondazione e tutti i suoi progetti tra i quali c’è anche l’annuale manutenzione di un esoscheletro, uno strumento che aiuta le persone paraplegiche e tetraplegiche a fare riabilitazione.

Si può seguire la camminata sulla pagina Facebook denominata «Trekking Romagna per Montecatone».

r.c.

Nella foto: da sinistra Alan Lucarelli, Marco Bazzotti e Lucio Tamburini

Tre giovani romagnoli in un «coast to coast» a piedi dell'Italia per sostenere i progetti di Montecatone
Sport 16 Maggio 2018

Giro d'Italia a Imola, quando un evento sportivo è marketing territoriale. Intervista all'esperto di social media Alex Martucci

Alex Martucci da quattro anni si occupa della promozione del Giro d’Italia. Trentadue anni, capelli che non passano inosservati e un curriculum invidiabile per la sua età, è originario di Casalfiumanese («Puoi scrivere valsellustrese», ci tiene a precisare). Dopo il diploma al Paolini (corso programmatori), un anno di Economia aziendale all’università, poi due anni di lavoro in ambito marketing all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, durante i quali conosce persone che lo introducono al Mondiale rally in Sardegna. Nel 2010 iniziano le esperienze americane: un anno e mezzo a Houston per Msc Crociere, per il lancio negli Stati Uniti; poi due anni circa a Facebook, società che lo manda a Barcellona per l’apertura dell’ufficio spagnolo.

E a quel punto?

«Ricordo un colloquio di 4 ore con VF Corporation, azienda di abbigliamento statunitense conosciuta per il brand Vans: i recruiter mi ascoltavano, prendevano appunti, ma alla fine mi hanno reputato “overqualified” per quella posizione lavorativa. “Troppo qualificato”. In quel preciso momento ho capito che non avrei più dovuto lavorare da dipendente… E ho fondato la mia società, Curlad».

E da quattro anni segui le gare ciclistiche organizzate da Rcs Sport: Giro d’Italia e Abu Dhabi Tour. Esattamente di cosa ti occupi?

«Seguiamo la promozione pubblicitaria (advertising) digital e supportiamo Rcs nella definizione strategica della linea editoriale dei social media, tra cui Facebook, Twitter e Instagram».

Quanti collaboratori hai nella tua società?

«Possiamo parlare di una rete di una quindicina di professionisti».

E quanti lavorano nel team attivo per il Giro d’Italia?

«Per il Giro d’Italia il team è internazionale e comprende anche sei madrelingua: addirittura c’è la distinzione tra madrelingua spagnolo e colombiano, perché la lingua è leggermente differente. Bisogna infatti pensare che il Giro è uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo e noi ci occupiamo dell’advertising in un mercato che raggiunge addirittura 46 Paesi nel mondo».

L’online consente di raggiungere mercati internazionali con meno difficoltà. Questo che obiettivi ti consente di avere?

«Io mi sento un pioniere, voglio fare cose che altri non fanno. Sono tornato in Italia perché sento di avere le competenze per poter contribuire allo sviluppo della tecnologia nel marketing sportivo e territoriale in un Paese come il nostro. Per avere le competenze giuste è fondamentale seguire i trend statunitensi. La tecnologia è come un’onda: o la surfi o ti travolge».

Nel nostro Paese siamo indietro?

«La cultura nazionale in ambito digital è molto scarsa, sia tra i privati che nelle aziende. Ne ho avuto evidenza tenendo vari corsi in Italia. Io dovrò tenere 5 lezioni a un master sul digital in Iowa: quando ti chiamano a insegnare queste materie in America è una grande soddisfazione perché vuol dire che sei sulla strada giusta».

E perché lavori con il Giro d’Italia? E, in generale, con ciclismo e motorsport?

«Ho sempre guardato Giro d’Italia e Formula 1 alla tv, da bambino. Per me sono icone. E poi mi piacciono le due anime: se il motorsport è l’avanguardia, per me il ciclismo è una delle tutele della nostra cultura. In Italia ce l’abbiamo nel dna ed è uno splendido strumento di marketing territoriale».

Cosa rappresenta la partenza del Giro da un Paese straniero?

«E’ promozione della nostra cultura e delle nostre eccellenze. Il Giro d’Italia è un brand molto conosciuto all’estero, promuove le nostre bellezze e spinge anche il turismo. Quando l’elicottero delle riprese televisive sorvola Praia a Mare, tu spettatore non vedi l’ora di andare lì in vacanza».

Giro d’Italia è…

«… Promozione dell’Italia attraverso la cultura. E mentre lo dico, l’esempio che mi viene in mente è quello dell’Abu Dhabi Tour».

Cioè?

«Jebel Hafeet è l’unica montagna dell’Emirato di Abu Dhabi. L’ultima delle cinque tappe dell’edizione 2018 terminava in cima all’unica montagna possibile. Dal punto di vista sportivo c’è poco da spiegare. Ma attraverso i media possiamo raccontare a tutto il mondo che Jebel Hafeet fa parte dei Siti culturali di Al Ain, l’unico sito patrimonio mondiale dell’umanità Unesco nell’Emirato di Abu Dhabi. E possiamo raccontare quanto sia importante Al Ain per la cultura di quel Paese, perché ad Al Ain è nato Zayed bin Sultan Al Nahyan, che era emiro di Abu Dhabi il 2 dicembre 1971, quando l’Emirato ottenne l’indipendenza dal Regno Unito e si unì, con gli altri Stati della Tregua, a formare gli Emirati Arabi Uniti, di cui fu anche primo presidente (fino alla morte nel 2004. Ndr). Con lo sport scopri aspetti storici e culturali con cui, forse, da semplice turista non entreresti in contatto. Vale per tutto il mondo: se vai in Sicilia e passi da Siracusa, ma non visiti Marzamemi, fai un crimine a te stesso. E chissà quante altre località che non avresti mai visitato puoi scoprire con il Giro d’Italia.  Lo sport, quindi, come strumento di promozione territoriale. E quale sport può riuscirci meglio del ciclismo? Seguendo per lavoro anche la Formula E, trovo che sia davvero fantastica l’opportunità di potersi godere la bellezza dei territori attraverso la mobilità sostenibile. Il ciclismo, in particolare, lo consente a tutti».

ma.ma.

Nella foto: Alex Martucci

Giro d'Italia a Imola, quando un evento sportivo è marketing territoriale. Intervista all'esperto di social media Alex Martucci

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