Posts by tag: juventus

Sport 25 Luglio 2021

Il borghigiano Riccardo Turicchia tra Primavera Juve e Nazionale: «A gennaio in A? Chissà…»

Un professionista del calcio in Vallata c’è. Lo scorso settembre Riccardo Turicchia da Borgo Tossignano firmava il suo primo contratto da professionista per la Juventus: il sogno che esattamente due anni fa ci aveva raccontato su queste pagine si è dunque realizzato.

Ti aspetta la tua quarta stagione in bianconero, oltre all’ultimo anno del Liceo sportivo. Quali obiettivi ti poni?

«Ovviamente diplomarmi, poi non mi dispiacerebbe nemmeno proseguire gli studi. Sul campo disputerò il campionato Primavera da giocatore esperto, sarà un anno importantissimo. Devo guadagnarmi una prima squadra: restare alla Juventus sarebbe il massimo, ma punto comunque ad un prestito in serie A, anche se per fare esperienza andrebbe bene anche una squadra di serie B, dove i ritmi sono ancora alti. È importante partire forte, e se verrò notato, chissà: magari già a gennaio potrei cominciare coi grandi». (al.mar.)

L’intervista su «sabato sera» del 22 luglio.

Nella foto: Riccardo Turicchia in maglia Juventus

Il borghigiano Riccardo Turicchia tra Primavera Juve e Nazionale: «A gennaio in A? Chissà…»
Sport 26 Agosto 2020

Calcio serie C, Alessandro Siano è il nuovo portiere dell’Imolese

L’Imolese si rinforza tra i pali acquistando, a titolo definitivo, il portiere classe 2001 Alessandro Siano. L’estremo difensore proveniente dalla Juventus ha firmato un biennale. Il suo curriculum parla di una decennale militanza nelle giovanili bianconere, fino alla Primavera con la quale ha recentemente partecipato da titolare alla Uefa Youth League. Per lui un’esperienza anche nell’Under 23 juventina. «Sono contento e motivato, la chiamata del presidente Spagnoli e dell’Imolese rappresenta la concreta opportunità per avere spazio, giocare e mettermi in mostra in una categoria professionistica importante come la serie C – ha dichiarato Siano -. L’esperienza con il gruppo Under 23 della Juventus, che milita nella stessa classe, è stata utile per entrare a contatto con il calcio dei grandi dopo la lunga trafila nel settore giovanile. Ad Imola ho trovato subito una società disponibile e ben organizzata, non vedo l’ora di riversare l’entusiasmo sul rettangolo di gioco». (da.be.)

Nella foto: Alessandro Siano durante il match di Uefa Youth League tra Juventus e Real Madrid

   

Calcio serie C, Alessandro Siano è il nuovo portiere dell’Imolese
Sport 7 Luglio 2019

Calcio, il 16enne Riccardo Turicchia racconta il suo primo anno alla Juventus

«Nella vita quello che conta è la bellezza del viaggio. Conta il viaggio che il sogno ti porta a compiere, dove arrivi non è la cosa più importante». Questa frase di Vasco Rossi ci è tornata in mente parlando con Riccardo Turicchia, terzino mancino di Borgo Tossignano che da qualche settimana ha concluso la stagione nell’Under 16 della Juventus. Diventare un calciatore professionista è la sua stella polare, ma l’entusiasmo che trasmette quando parla fa capire la cosa più importante, ovvero che a lui, al di là di tutto, questo viaggio sta piacendo davvero parecchio. «Ho iniziato a giocare a Borgo, nel mio paese – racconta Riccardo -, poi sono andato a Casalfiumanese quando nacque la Valsanterno. Da lì sono passato all’Imolese, dove ho giocato per tre anni, uno con mister Ghirelli e due con Massimo Ceroni. Nel 2014 mi ha preso il Cesena: come tecnici ho avuto Abbondanza, Leoni e, per due stagioni, l’ex Milan Lantignotti. Quattro anni splendidi, anche se facendo il pendolare non ho avuto molto tempo per approfondire l’amicizia coi miei compagni di squadra».

Come è nato il trasferimento alla Juventus?

«Mi avevano cercato già nel 2017, ma il Cesena chiese troppo, così non se ne fece nulla. L’anno dopo, col fallimento del Cesena, i dirigenti della Juve si sono ripresentati e hanno acquistato il mio cartellino a parametro zero».

Cos’hai provato quando hai realizzato che saresti veramente andato a giocare nelle giovanili nella squadra più forte d’Italia?

«Ero felicissimo. Quando mi sono presentato per la firma avevo il sorriso stampato in faccia. E’ stata un’emozione fortissima: tra l’altro tifo per la Juve, per me era il massimo».

Ad agosto 2018 è iniziata la tua avventura in Piemonte: raccontaci come l’hai vissuta.

«Il convitto, la scuola e il campo d’allenamento sono presso il centro tecnico di Vinovo. La prima notte che ho passato lì mi sono sentito solo, la lontananza da casa si è fatta sentire, ma già dal secondo giorno ho iniziato a farmi degli amici, e nel giro di una settimana ero ambientato. Frequento il Liceo Sportivo, un indirizzo che mi piace. I professori sono giovani, ci seguono con attenzione e sono disponibili. Ho passato il secondo anno e a settembre inizierò il terzo. Tra l’altro le aule sono attaccate al convitto: faccio colazione e in 30 secondi arrivo in classe. I miei compagni di calcio vanno quasi tutti a scuola lì e con noi ci sono anche tre ragazze della Juventus femminile». (al.mar.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto: Riccardo Turicchia con la maglia della Juventus

Calcio, il 16enne Riccardo Turicchia racconta il suo primo anno alla Juventus
Sport 28 Dicembre 2018

Serie C, l'Imolese cerca a Bergamo un emulo di Cristiano Ronaldo

Allo stadio Atleti Azzurri d”Italia l”ultima prodezza l”ha firmata Cristiano Ronaldo, autore del gol del pareggio definitivo tra Atalanta e Juventus. Tre giorni dopo tocca all”Imolese scendere sul campo di Bergamo per sfidare l”Albinoleffe nella prima giornata del girone di ritorno del girone B di serie C. La squadra di Alessio Dionisi è reduce dallo spettacolare pareggio di Santo Stefano nel derby casalingo con il Ravenna che lascia in eredità l”assenza di Eric Lanini, punito con due giornate di squalifica per un alterco veniale con il difensore ravennate Lely. In compenso torna a disposizione Simone Rossetti reduce da una congiuntivite che ne ha limitato gli allenamenti. Non sarà lui probabilmente il titolare in avvio contro l”Albinoleffe allenata da Michele Marcolini. Ma, come insegna Cristiano Ronaldo, a Bergamo i protagonisti delle partite possono arrivare dalla panchina. Proprio in panchina siederà Valentini che farà posto a Bensaja con Gargiulo favorito su Saber per essere al fianco del confermatissimo Carraro. In difesa tutto lascia prevedere la presenza dei titolari del derby con Ravenna con la sola variante del rientro tra i pali di Rossi, dopo il forfait di Santo Stefano per un fastidio ad una spalla che sembra superato. Ma è l”attacco il reparto pronto al maggior numero di rotazioni nell”undici di partenza: Belcastro potrebbe lasciare spazio in partenza a Mosti nel ruolo di trequartista con Giovinco e De Marchi coppia avanzata. Qui però siamo nel campo delle ipotesi azzardate che nella notte tra venerdì e sabato potrebbero  essere smentite. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 26 Carini, 5 Checchi, 25 Fiore; 4 Bensaja, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 28 Giovinco, 30 De Marchi. (1 Zommers, 2 Sciacca, 3 Sereni, 6 Tissone, 8 Valentini, 10 Belcastro, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 19 Boccardi, 23 Rinaldi, 24 Saber, 27 Rossetti). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress, il portiere Rossi

Serie C, l'Imolese cerca a Bergamo un emulo di Cristiano Ronaldo
Sport 5 Settembre 2018

L'ex allenatore dell'Imolese Francesco Baldini racconta il suo passaggio alla Primavera della Juventus

Come cambia la vita in due anni. Quelli nei quali passi dall’applaudire una discesa sulla fascia di Testoni o un pressing alto di Olivieri in un’amichevole allo stadio dei Pini di Cervia, al vederti filare vicino alla panchina Cristiano Ronaldo nella prima amichevole di CR7 in Italia con la Juventus a Villar Perosa, cominciata scambiando due battute a bordo campo con Marotta e Paratici. La vita cambiata è quella di Francesco Baldini, allenatore della Juventus Primavera, che ha tenuto a battesimo la prima in Italia del «Fenomeno» e che è così passato in due anni dalla panchina dell’Imolese, che lascia strada al Ravenna nella corsa promozione in C (vincendo poi lo scudetto con gli Allievi della Roma proprio in casa dei giallorossi) alla panchina della Primavera della squadra più titolata d’Italia.

Un punto di partenza che è anche chiudere un cerchio, visto che Baldini aveva giocato in bianconero agli inizi della carriera da giocatore, per la serie «una promessa è una promessa».

«Quando me sono andato dalla Juventus 23 anni fa, giurai a me stesso che sarei tornato: l’ho fatto come allenatore della Primavera e non poteva certo andarmi meglio. Nella mia carriera ho sempre bisogno di vedere sbocchi e prospettive future di crescita: essere a Torino è motivo di grande orgoglio per me e di soddisfazione per chi mi sta attorno. La faccia di mio figlio, quando gli ho detto che sarei venuto alla Juventus, è stata qualcosa di speciale: è passato dalle lacrime per il fatto che andavo via da Roma, dove ha vissuto anche serate speciali all’Olimpico come quella con il Barcellona, alla gioia, per lui tifoso juventino, di vedermi in bianconero».

Un addio alla Roma che non è stato banale.

«Non nego che vedere i filmati delle partite giocate dai miei è ancora fonte di brividi per me perché abbiamo fatto qualcosa di incredibile: ho cominciato l’anno con 24 ragazzi che mi stavano antipatici per la puzza sotto il naso che avevano, ad un certo punto avevo pensato di mollare tutto perché non riuscivo a trasmettere ciò che volevo, ma dopo una sconfitta con la Salernitana è scoccata la scintilla, le cose sono cambiate ed è nata la mia squadra».

Una squadra che ha vinto lo scudetto e subito dopo si sono aperte le porte della Juventus.

«Il fatto che a Trigoria non ci fossero possibilità di crescita, unito alla chiamata della Juventus, che mi ha contattato dopo aver chiesto l’autorizzazione alla Roma, subito dopo la finale Under 17, sono stati due fattori determinanti: non si poteva dire no. Terminato il primo colloquio, mi hanno richiamato dopo 10 giorni per il secondo e a quel punto ho firmato».

Così è cominciata una nuova storia, che prevede il campionato Primavera ma anche la Youth League, la Champions dei giovani, che vedrà i bianconeri e Baldini misurarsi con le migliori realtà continentali. Toccherà imparare l’inglese…

«Eh, già: bisogna che cominci a studiarlo. Avrei messo la firma per fare una competizione come la Youth League e sarà emozionante viverla. Lavorare alla Juventus (la Primavera suderà a Vinovo, vecchia sede della prima squadra che si è trasferita alla Continassa, nda) significa cercare di instillare ai propri giocatori quella mentalità vincente che fa parte del Dna di questa società, con il punto di partenza che deve però essere l’umiltà, per farli diventare dei calciatori veri: voglio vedere lo spirito di una squadra piccola, giocando ed allenandosi ogni volta con lo spirito giusto. Sono sempre quello di Imola: darò tutto per i miei giocatori e pretenderò tutto da loro, come ho sempre detto non sono capace di preparare una squadra per pareggiare e salvarsi, ma solo per cercare di vincere sempre».

Già, Imola e l’Imolese: impossibile non pensare a quel disgraziato finale di campionato di due anni fa. Un trapasso che ha coinvolto probabilmente tanti dei protagonisti di allora, quelli che comunque un «sms» al vecchio mister lo avranno mandato.

«Mi hanno scritto praticamente tutti, escluso uno… La stagione all’Imolese mi ha dato la possibilità di crescere e credo di aver lasciato qualcosa di importante nell’anno al Bacchilega: sono contento che l’Imolese sia arrivata in serie C, visto che, anche se non condivido alcune dinamiche all’interno della società rossoblù, fondamentalmente si meritano questa possibilità».

an.mir.

Nella foto: Baldini in completo Juventus

L'ex allenatore dell'Imolese Francesco Baldini racconta il suo passaggio alla Primavera della Juventus
Sport 10 Agosto 2018

Calcio serie C, l'attaccante dell'Imolese lo manda… CR7. Ingaggiato Eric Lanini dalla Juventus

Colpo in entrata dell”Imolese che oggi ha annunciato l”acquisto dell”attaccante Eric Lanini, di proprietà della Juventus. Il torinese classe ”94 in estate non è partito con i bianconeri per la tournée americana, ma ha avuto il piacere di vedere da vicino Cristiano Ronaldo nel nuovo centro di allenamento della Continassa.

Lanini, 186 cm di altezza per 74 kg di peso, lo scorso anno ha militato in serie C prima al Vicenza, poi al Padova, totalizzando 24 presenze in campionato e 3 goal con i vicentini. Per lui anche 47 gettoni e 4 gol in serie B (stagioni 2014/2015 e 2015/2016) con le maglie di Virtus Entella, Lanciano e Como.

r.s.

Nella foto: a sinistra Lanini stringe la mano al diesse Ghinassi (dalla pagina facebook dell”Imolese), a destra l”attaccante insieme a Cristiano Ronaldo (dal profilo del giocatore piemontese)

Calcio serie C, l'attaccante dell'Imolese lo manda… CR7. Ingaggiato Eric Lanini dalla Juventus

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast