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Cronaca 22 Aprile 2019

Dal 24 aprile al 5 maggio al Centro Leonardo una mostra sui principi fondamentali della Costituzione

L’Anpi e Coop Alleanza 3.0 organizzano la presentazione della mostra fotografica “La CostiTuzione italiana: i 12 principi fondamentali” che sarà allestita negli spazi della galleria del centro Leonardo (viale Amendola 129) da mercoledì 24 aprile a domenica 5 maggio. La mostra, realizzata dall’Anpi di Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno, è costituita da una trentina di pannelli e, dopo aver tracciato in sintesi le tappe della nascita dello Stato repubblicano, descrive e commenta la parte fondamentale della nostra Costituzione, prendendo in esame i primi 12 articoli, quelli che stabiliscono i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini e l’ordinamento dello Stato.

Il presidente della sezione imolese dell’Anpi, Gabrio Salieri, è soddisfatto dell’iniziativa: «Ci siamo impegnati perché questo traguardo fosse raggiunto. Oggi è molto importante che i valori della nostra Costituzione siano conosciuti e spingano a fare riflessioni sulla loro attuazione. Non stiamo parlando di cose di poco conto, si deve capire se stiamo proseguendo il cammino tracciato da chi la Costituzione l’ha scritta, oltre settanta anni fa». Rileggendo questa parte della Costituzione si capisce cosa intenda Salieri, che aggiunge: «Dobbiamo riflettere su quanto, oggi, valgano parole come uguaglianza, solidarietà, diritto al lavoro, diritto alla salute; gli esempi contrari a questi valori sono sempre più numerosi, si tenta di sdoganare nuovamente il fascismo, vediamo una diffusione di pregiudizi razzisti a vari livelli, manca il rispetto per la pace e la democrazia, altri due pilastri della nostra carta. Rispetto a questa regressione nei confronti dei valori fondamentali abbiamo, però, la risorsa dei giovani e a essi vogliamo rivolgerci, anche attraverso la scuola; come Anpi siamo disponibili a condurre visite guidate, gli insegnanti ci possono contattare sia per tele-fono (0542 23131) o per e-mail (imola@anpi.it) per informazioni e prenotazioni».

Alla presentazione, che avrà luogo mercoledì 24 aprile alle ore 16.30, parteciperanno rappresentanti della sezione Anpi di Imola e del Consiglio di zona dei soci di Coop Alleanza 3.0. (r.cr.)

Dal 24 aprile al 5 maggio al Centro Leonardo una mostra sui principi fondamentali della Costituzione
Economia 29 Gennaio 2019

Entro fine anno le caldaie dovranno avere la targa, come fare per mettersi in regola con la normativa regionale

Non sono solo le auto a essere dotate di targa. Entro fine anno, infatti, anche caldaie e condizionatori domestici dovranno avere un codice identificativo, la cosiddetta «targa impianti», e dovranno essere registrati al Catasto regionale impianti termici (Criter), in cui vengono raccolti e aggiornati i dati relativi agli impianti termici presenti in Emilia Romagna. In questo modo, la Regione potrà avere un quadro preciso della situazione, verificare eventuali situazioni di pericolosità e intervenire per migliorare l’efficienza degli impianti non in regola.

Il riscaldamento è, dopo il traffico, la maggiore causa di inquinamento. L’operazione «calore pulito» fa seguito all’adozione del nuovo regolamento regionale dell’aprile 2017, conforme alle prescrizioni europee e nazionali. Il fine ultimo è far sì che tutti contribuiscano a città e territori più vivibili, con aria più pulita e abitazioni più sicure. L’obbligo di registrazione al Criter, il cui termine in scadenza a fine 2018 è stato prorogato di un anno, riguarda sia gli impianti di riscaldamento (caldaie, incluse quelle a pellet o legna), di potenza termica maggiore di 5 kW, sia gli impianti di raffreddamento (aria condizionata) di potenza termica maggiore di 12 kW, sia gli impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria di qualunque potenza. Nessun onere è richiesto dalla Regione per la registrazione al catasto Criter e l’operazione deve essere effettuata solo una volta.

Come viene effettuata l’iscrizione al Criter? Quando il tecnico passa a controllare l’impianto, occorre avere a portata di mano la visura catastale della propria abitazione e le bollette dell’energia elettrica e del gas. «Per l’iscrizione al Criter – conferma Pietro Mezzapelle, tecnico del centro assistenza caldaie Tecnotandem, con sedi a Imola e Casalfiumanese – servono i dati catastali dell’immobile, il codice Pdr (che indica il punto di riconsegna della fornitura del gas) e Pod (che indica il punto di prelievo dell’energia elettrica), che si trovano sulle bollette della luce e del gas. Noi inviamo questi dati alla Regione, che a sua volta rilascia la targa da inserire sul libretto. Nel 2014 è stato introdotto un nuovo libretto impianto di climatizzazione, in sostituzione del vecchio libretto usato in precedenza. Inoltre, dal 2017 è entrato in vigore l’obbligo di effettuare ogni due anni il controllo dei fumi emessi dall’impianto, necessario a verificare il corretto funzionamento e il rendimento della caldaia. Se il rendimento è basso, la caldaia consuma di più e in genere suggeriamo di sostituirla entro sei mesi. Se invece va tutto bene, dopo il controllo dei fumi viene rilasciato il bollino “calore pulito”, da aggiungere sul libretto. In Emilia Romagna, per i piccoli impianti domestici il bollino costa 7 euro (più Iva al 10 per cento), ma la tariffa aumenta fino a 100 euro per gli impianti di grossa potenza (condominiali), cifra da ripartire tra i condomini. Il costo, comunque, dipende da regione a regione». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Entro fine anno le caldaie dovranno avere la targa, come fare per mettersi in regola con la normativa regionale

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