Posts by tag: marijuana

Cronaca 16 Settembre 2019

Piantagione di marijuana sulle sponde del Sillaro, tre uomini individuati grazie alle fototrappole

Le fototrappole, quelle solitamente utilizzate per monitorare gli spostamenti degli animali selvatici, sono servite ai carabinieri per individuare tre uomini che avevano avviato una piccola piantagione di marijuana in un”area boschiva lungo le sponde del torrente Sillaro, nella zona di Monterenzio.

I tre avevano piantato la cannabis tra gli altre arbusti per mimetizzarla, ma alcuni residenti hanno notato lo strano via vai nel bosco per innaffiare le preziose piantine e hanno segnalato la cosa ai carabinieri. I militari hanno avviato gli accertamenti e una volta appurato di cosa si trattava hanno installato le fototrappole.

Ieri mattina sono scattati gli arresti per coltivazione di sostanze stupefacenti nei confronti di un 35enne e un 28enne e la denuncia per il terzo, un 32enne. Tutti e tre bolognesi e con precedenti ben riconoscibili dalle immagini scattate. I carabinieri hanno sequestrato anche strumenti per la coltivazione, semi e le piante. (r.cr.)

Piantagione di marijuana sulle sponde del Sillaro, tre uomini individuati grazie alle fototrappole
Cronaca 3 Luglio 2018

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati

Sono 1.031 i pazienti trattati in Emilia Romagna con farmaci cannabinoidi o volgarmente detti «marjiuana terapeutica», per intenderci derivati dalla cannabis sativa, per un totale di 4.000 prescrizioni mediche. In maggioranza (63 per cento) sono donne, con una durata media del trattamento di quattro mesi. Prevalentemente hanno usato questi farmaci per ridurre il dolore neuropatico cronico di intensità elevata (65 per cento), per mitigare gli effetti dolorosi della spasticità da sclerosi multipla (15,4 per cento) oppure per resistenza alle terapie convenzionali. La maggior parte (691 pazienti) ha un’età compresa tra i 19 e i 65 anni; 335 hanno più di 65 anni e solo 5 ne hanno meno di 19. Le persone in trattamento che fanno riferimento all’Azienda usl di Imola sono attualmente 19. 

Sono dati ufficiali dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute e riferiti agli ultimi venti mesi, dall’1 settembre 2016, data in cui è stato uniformato il percorso prescrittivo su tutto il territorio regionale. Dati che sono stati resi noti durante una Commissione dell’Assemblea regionale aperta ad associazioni di pazienti, medici prescrittori e farmacisti erogatori dei prodotti. L’Emilia Romagna è tra le regioni più avanzate: l’utilizzo è previsto in generale in caso di resistenza alle terapie convenzionali contro il doloro, inoltre, per due indicazioni specifiche, il dolore neuropatico cronico resistente alle terapie convenzionali e quello associato a spasticità nella sclerosi multipla, il costo è a carico del sistema sanitario regionale. In tutti gli altri casi il paziente deve pagare, compreso il dolore oncologico.  

Ad oggi lo Stabilimento di Firenze è abilitato a produrre e fornire ai farmacisti l’infiorescenza macinata in flaconi da 5 grammi e multipli, che devono preparare l’infiorescenza per il paziente in base alle precise modalità di somministrazione e alle dosi prescritte dal medico: una formulazione per decotto oppure delle capsule o per la vaporizzazione. A Imola le farmacie convenzionate che hanno deciso di allestire ed erogare preparazioni magistrali di cannabis sono tre, trentuno in tutta l’Emilia Romagna.  

L’utilizzo medico della cannabis sta aumentando a vista d’occhio e la produzione dello Stabilimento di Firenze non basta, tanto che il ministero della Salute ha autorizzato l’importazione in Italia di quote di cannabis da conferire allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ai fini della trasformazione e della distribuzione presso le farmacie.  

«Si tratta di un tema rispetto al quale l’attenzione è sempre stata elevata  – ha sottolineato l’assessore Sergio Venturi -, tant’è che nel 2014, in un momento in cui a livello nazionale non erano ancora presenti indicazioni specifiche, abbiamo adottato una legge regionale per dare la possibilità ai medici di utilizzare la cannabis come opzione terapeutica. In questi anni – ha aggiunto Venturi – possiamo dire che l’offerta terapeutica ha funzionato, a parte qualche difficoltà di approvvigionamento, tra fine 2017 e inizio 2018, dovuta principalmente all’afflusso di pazienti da altre regioni presso le farmacie del nostro territorio e al superamento delle quote di prodotto importato dall’estero».  (l.a.)

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati
Cronaca 3 Luglio 2018

Marijuana «light», polemiche e norme di un settore in crescita. La situazione a Imola

E’ notizia dei giorni scorsi il parere del Consiglio superiore della Sanità secondo il quale «non può essere esclusa la pericolosità» della marijuana light, quindi raccomanda per motivi precauzionali che «non sia consentita la libera vendita». Il neo ministro della Salute Giulia Grillo si è affrettata a rassicurare e ad ipotizzare piuttosto una maggiore regolamentazione, ad esempio l’esplicitazione del divieto di vendita ai minori, e controlli.  

Negli ultimi anni è passata anche in Italia l”idea che un’altro approccio è possibile sul fronte della cannabis rispetto alla chiusura totale. Sulla spinta da un lato di malati che ne richiedevano l’utilizzo a scopo medico (ad esempio per la terapia del dolore), dall’altro di chi voleva coltivare la canapa come possibile coltura dai molteplici usi e relative opportunità di remunerazione per gli agricoltori (nelle nostre zone era diffusissima fin dopo la seconda guerra mondiale). Così, prima la sentenza della Corte costituzionale del 2015, che ha dichiarato illegittima la legge Giovanardi, ha ripristinato la possibilità di usare i cannabinoidi per uso terapeutico, poi sull’altro versante è arrivata la legge 242 per il sostegno e  la  promozione della coltivazione e della filiera della canapa entrata in vigore il 14 gennaio 2017.

Oggi è possibile coltivare cannabis sativa per l’appunto nella versione light, cioè con piante che presentano un contenuto di Thc al di sotto dello 0,2% con una tolleranza fino allo 0,6% (se si supera questo limite si rischiano dai 2 a i 6 anni di carcere). Il Thc o tetraidrocannabinolo è la sostanza psicotropa, quella che sballa per intenderci. Vendita e coltivazione delle piante è consentita però bisogna conservare l’etichetta dei semi piantati e la ricevuta di acquisto, per dimostrare l’appartenenza alla tipologia legale. Anche le infiorescenze nei limiti di legge sono vendibili e acquistabili.  Negozi e attività che producono o vendono prodotti di cannabis light sono spuntati come funghi.

Secondo i dati Coldiretti il settore conta già un migliaio di punti vendita in Italia per un giro d’affari di circa 40 milioni di euro. Tanto per fare qualche esempio, presso La Serra, a Imola, sono in vendita belle piantine di cannabis legale da mettere in giardino oppure in terrazzo. Sempre a Imola, nel giro di pochi mesi sono comparsi negozi che vendono biscotti, birra, cioccolato o tisane. Il primo è stato quello a marchio «Cannabis store Amsterdam» in fondo a via Appia, «CbWeed Shop» è nato qualche metro più in là in viale Andrea Costa. Anche le edicole vendono la marijuana «light»: un grammo di infiorescenza è in allegato con «The Botanist», un piccolo prodotto editoriale della Gw Edizioni.  

Vedremo se Governo e Parlamento modificheranno ancora norme e regolamenti. Il ministro Grillo ha investito della questione anche l’Avvocatura dello Stato. (l.a.) 

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Nella foto la rivista «The Botanist»

Marijuana «light», polemiche e norme di un settore in crescita. La situazione a Imola

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast