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Cronaca 9 Ottobre 2018

Tutti d'accordo sul nome di Alberto Minardi per il direttore del distretto dell’Azienda usl di Imola.

E’ Alberto Minardi il direttore del distretto dell”Ausl di Imola. Oggi il Comitato di distretto, costituito dai sindaci del Circondario, ha espresso un parere favorevole unanime. Tra pochi giorni, con la delibera dell’Ausl sarà effettivo l’affidamento dell’incarico. La decisione era attesa ormai da mesi, L’avviso di selezione, per quella che è considerata una figura chiave anche nelle ipotesi di riordino metropolitano della sanità, era stato pubblicato ad aprile, i nomi in lizza rimasti erano due. La scelta spetta all’Azienda sanitaria ma, essendo un ruolo che intreccia funzioni sociali e sanitarie, prevede che alla proposta del direttore generale ci sia il parere del territorio, cioè dei sindaci.

Minardi, imolese, classe ’54, laureato in Medicina e chirurgia, è stato già direttore di Distretto dell’Ausl di Imola dal 2000 al 2007, poi ha ricoperto lo stesso incarico per l’allora Ausl di Ravenna fino al 2015, anno in cui è rientrato a Imola come direttore del Coordinamento delle attività di promozione della salute e di prevenzione di competenza delle cure primarie. Le sue competenze gestionali nell’ambito della medicina territoriale e distrettuale sono indubbie, Minardi è stato, a suo tempo, il principale ideatore e organizzatore dell’associazionismo medico, dell’integrazione e del budget dei medici di medicina generale, divenuto un modello a livello nazionale.

«Minardi è un dirigente di indubbio valore sia professionale che umano, molto stimato in Azienda e sul territorio, con una grande esperienza nel ruolo che andrà a ricoprire – ha dichiarato il direttore generale Andrea Rossi –. E’ quindi un compito sfidante quello che gli affidiamo, che siamo certi saprà interpretare al meglio e con il vigore e la capacità innovativa che ben conosciamo».

«Ritengo che il nostro territorio possa costituire un laboratorio sperimentale ed innovativo nel riconoscimento dei nuovi bisogni emergenti e nella creazione di modalità di risposta comunitarie – ha aggiunto Minardi -, ancor di più in questa nuova fase in cui ritornano prioritari, per le organizzazioni socio-sanitarie, esiti di salute rispetto a obiettivi di risparmio economico tramite economie di scala. Ciò va portato avanti con il contributo fondamentale degli Amministratori comunali, dei medici di famiglia, del terzo settore, dei singoli cittadini, di cui il direttore del Distretto è interlocutore privilegiato». (r.c.)

Tutti d'accordo sul nome di Alberto Minardi per il direttore del distretto dell’Azienda usl di Imola.
Cronaca 12 Settembre 2018

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

Continuano i lavori a palazzo Darchini, l’immobile situato in piazza Pennazzi destinato a diventare un centro socio-assistenziale, più noto come Opera anziani. L’edificio è stato acquisito nel 2012 dal Comune seguendo le volontà testamentarie di Ida Frontali, deceduta nel 2009, e l’idea sarebbe quella di ricavare, dai 1.100 metri quadri del palazzo, un centro sociale con, a fianco, un centro assistenziale diurno, ambulatori medici e un condominio del buon vicinato destinato ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti.

I primi lavori, riguardanti l’area centrale del palazzo sono costati un milione e 117 mila euro, mentre la seconda parte, ovvero la ristrutturazione delle ali laterali e della centrale termica, iniziata nel maggio scorso,  circa 950 mila euro. Solo una volta ultimati si procederà con il terzo intervento che consisterà nella ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri acquisito dal Comune di Mordano in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Questa parte di lavori costerà un milione 400mila euro e finora l’Amministrazione comunale ha reperito 400 mila euro tra donazioni, la vendita e la permuta di beni. «La parte restante andrà ricercata anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamenti pubblici come riqualificazione urbana e culturale, in quanto palazzo Darchini è considerato un luogo d’interesse storico-artistico» afferma il sindaco mordanese, Stefano Golini.

L’immobile avrà così vari servizi, tra i quali un centro sociale di aggregazione (al primo piano e al piano terra) non solo per persone della terza età. Nella stessa area dell’edificio (al piano terra) saranno inoltre creati degli spazi per gli ambulatori medici. «Saranno trasferiti in questi locali i medici di base e i pediatri di libera scelta oggi in via Roma – illustra Golini -. Inoltre, grazie ad una collaborazione con l’Ausl, ci sarà spazio per fisioterapisti e un podologo e per alcuni servizi infermieristici come prelievi del sangue, attività di prevenzione e cura di malattie croniche». Infine, al primo e secondo piano dell’area centrale del palazzo sarà creato il cosiddetto condominio del buon vicinato, dove saranno presenti nove mini-appartamenti, di cui tre di edilizia residenziale pubblica (Erp) e uno riservato alla famiglia tutor, un po’ come accade nelle altre esperienze esistenti nel circondario imolese e per questo il Comune sta approntando il progetto di gestione insieme all’Asp. «Sono tutti bilocali – conclude il sindaco – con una stanza doppia e una zona giorno e saranno occupati da persone anziane sole o in coppia, eventualmente anche con una limitata autonomia. Potranno essere assistite persone di Mordano e del circondario,  ma potenzialmente anche chi fa parte di un distretto socio-sanitario diverso. Negli alloggi Erp cambia solamente il titolo di accesso, ma l’assistenza domiciliare e i servizi comuni saranno garantiti in egual modo. Contiamo di aprire nella primavera del 2019».

Con la ristrutturazione della zona distrutta durante la guerra e l’utilizzo dell’immobile di via Ombrosa, inoltre, sarà realizzato un centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti. «Questo servizio sarà realizzato solo in un secondo tempo – dice Golini -. Entro la fine del mandato, nella primavera del 2019, vogliamo avere trovato tutti i finanziamenti necessari. Ovviamente, andrà inserito nella programmazione socio-sanitaria distrettuale e dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per accogliere anche utenti di altri comuni».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: il cantiere di palazzo Darchini

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

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