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Economia 20 Agosto 2021

Efficienza energetica, la Effeti di Fontanelice si illumina a led grazie ai fondi regionali

La Effeti Costruzioni meccaniche di Fontanelice ha inaugurato i nuovi impianti di illuminazione dell’intero stabilimento (palazzina uffici e 10 mila metri quadri di capannoni di produzione), con oltre 320 punti luce a led, realizzati grazie al finanziamento concesso dalla Regione Emilia Romagna alle aziende che investono in efficienza energetica (Por Fesr 2014-2020).

Insieme alla faentina Esco solution, l’azienda guidata da Walter Ragazzini ha iniziato un processo virtuoso di efficientamento, per procedere verso la sostenibilità energetica e ambientale. «Questi investimenti – ha commentato la consigliera regionale Francesca Marchetti, in visita all’azienda il 28 luglio scorso assieme al sindaco Gabriele Meluzzi  – sono il frutto della sinergia tra aziende, territori e Regione, grazie al Fondo regionale Energia, lo strumento di finanza agevolata a sostegno dell’efficienza energetica delle aziende emiliano romagnole». (lo.mi.) 

Nella foto (Isolapress): la visita della consigliera regionale Francesca Marchetti alla Effeti di Fontanelice

Efficienza energetica, la Effeti di Fontanelice si illumina a led grazie ai fondi regionali
Economia 7 Giugno 2021

Curti premia i dipendenti con 1.600 euro per l’impegno durante la pandemia e i risultati raggiunti nel 2020

L’azienda di Castel Bolognese, leader nel settore delle costruzioni meccaniche, riconoscerà ai propri dipendenti un premio straordinario di 600 euro, in aggiunta ai mille euro del Premio di risultato.

«Questa iniziativa – spiega l’amministratore delegato, l’ingegner Alessandro Curti – vuole essere un riconoscimento agli sforzi e alla disponibilità che tutti i dipendenti hanno dimostrato dall’inizio della pandemia, contribuendo a sopperire con la propria collaborazione alle difficoltà organizzative dettate dal Covid-19, portando anche nel nefasto 2020 un aumento del fatturato e una redditività molto soddisfacente. In un periodo così complesso e pieno di incognite per il futuro, è giusto dare risalto a situazioni di questo genere, in cui un’azienda condivide i risultati positivi con i propri collaboratori, tant’è che il meccanismo del Premio di risultato, previsto dal contratto integrativo condiviso con Rsu e sindacati, porta ai dipendenti altri mille euro».

Solo nel 2020 sono entrati in Curti 48 persone in più, a cui si aggiungono altre 23 nel primo trimestre 2021. Previsto anche l’ampliamento della sede di Castel Bolognese, con la costruzione di ulteriori 6 mila metri quadrati coperti. (lo.mi.) 

Nella foto: la sede di Curti Costruzioni meccaniche a Castel Bolognese

Curti premia i dipendenti con 1.600 euro per l’impegno durante la pandemia e i risultati raggiunti nel 2020
Economia 29 Novembre 2019

Il 2 dicembre Sacmi compie 100 anni, un sabato di festa per tutti per celebrare la ricorrenza

Era il 2 dicembre 1919 quando, all’indomani della prima guerra mondiale, nove meccanici e fabbri imolesi disoccupati si presentarono di fronte al notaio per costituire la Società anonima cooperativa meccanici Imola. Ecco i loro nomi: Luigi Santandrea, Filiberto Gamberini (poi sostituito da Primo Ermanari), Tiepolo Castaldi, Paolo Nonni, Giovanni Bartoli, Guido Selvatici, Vincenzo Franceschelli, Aldo Galassi e Armando Panari. Il capitale sociale era di appena 5.000 lire e con un mutuo di 25.000 lire concesso dall’allora Banca cooperativa di Imola furono acquistate le prime attrezzature (un tornio, una limatrice, alcuni trapani, l’impianto per la saldatura autogena e utensileria varia). Cento anni dopo, il gruppo Sacmi occupa 4.500 persone, detiene altrettanti brevetti industriali ed è leader internazionale nei settori delle macchine per ceramica, packaging, beverage closures, metals e materiali avanzati.

Nell’ambito delle celebrazioni approntate per il centenario della cooperativa Sacmi, domani sabato 30 novembre la cittadinanza potrà visitare, dalle ore 8.30 alle 18, la sede di via Selice Provinciale 17A. «Abbiamo pensato a questa giornata – spiega Paolo Mongardi, presidente di Sacmi Imola – con l’obiettivo preciso di stimolare un’occasione di partecipazione e confronto con la città. Una giornata che vogliamo trascorrere all’insegna dello stare insieme, della condivisione di orizzonti e valori come quelli della cooperazione, che hanno fatto la storia e la ricchezza di questo territorio». «Quella di Sacmi è una storia straordinaria che accompagna tutte le fasi della crescita industriale dell’Italia e della città di Imola, cuore di quel movimento cooperativo che ha dato forma e sostanza ad un sogno: creare benessere condiviso attraverso il lavoro», sottolinea Mongardi. Una «storia straordinaria» perché la Sacmi ha saputo affrontare ogni fase di cambiamento con lungimiranza, coniugando innovazione e attenzione al cliente con un insieme di valori (mutualità, solidarietà, radicamento sul territorio) ancora oggi alla base delle scelte aziendali.

«Proprio per questo – prosegue il presidente – abbiamo scelto di accompagnare questo anno di celebrazioni del nostro primo centenario di storia con un percorso di incontri di formazione sul cambiamento, e in particolare sulle tematiche legate alla digitalizzazione 4.0 della produzione e dei servizi». Incontri che hanno totalizzato 2.400 presenze, «segno – spiega Mongardi – della forte consapevolezza da parte delle nostre maestranze e dell’intero territorio di quale sia la posta in gioco: il cambiamento va inquadrato, guidato, anticipato nei giusti tempi e con la stessa straordinaria lungimiranza dei nostri padri fondatori». (r.cr.)

Il servizio completo dedicato al centenario della Sacmi è su «sabato sera» del 28 novembre

Il 2 dicembre Sacmi compie 100 anni, un sabato di festa per tutti per celebrare la ricorrenza
Economia 2 Dicembre 2018

L'azienda metalmeccanica Mas ha festeggiato i suoi primi 40 anni regalandosi un nuovo look

E’ un’azienda che non dimostra la sua età, anche perché, in occasione dei suoi primi 40 anni, si è concessa un nuovo look, più accattivante e al passo coi tempi. La metamorfosi dell’azienda metalmeccanica Mas, sigla che sta per Macchine attrezzature speciali, si è compiuta nell’arco degli ultimi mesi ad opera degli dell’A2 Studio Gasparri e Ricci Bitti architetti associati di Imola, in collaborazione con Mario Giberti, il progettista che segue l’azienda dal 1986, da quando cioè è stato costruito il primo nucleo dell’attuale sede.

La ristrutturazione ha riguardato l’esterno dello stabilimento di via Spallicci, l’ingresso principale, la reception e gli uffici al primo piano. «Nel 2017 abbiamo compiuto 40 anni di attività, così ci è venuta l’idea di rifare il look dello stabilimento» spiega Erik Salvatori, che assieme al cugino Marco rappresenta la seconda generazione alla guida dell’azienda fondata dai rispettivi padri, Silvano e Romeo. A entrare nel merito dei dettagli progettuali sono gli architetti Antonio Gasparri e Andrea Ricci Bitti, che a Imola hanno firmato, ad esempio, il «cubo di luce» oggi sede di Acantho ed Herambiente, la riqualificazione della sede di Hera Comm e l’Auditorium 1919 della Sacmi.

«La sfida – illustrano gli architetti – era “rianimare” un edificio dalle soluzioni obsolete, trasformandolo in un complesso moderno e fortemente connotato, senza però modificarne i volumi e l’architettura. Grazie a un nuovo involucro, realizzato con pannelli di alluminio anodizzato tagliati al laser e agganciati a una semplice struttura metallica alla parete esterna, abbiamo donato al volume una nuova anima e una nuova identità. In questo doppio ruolo di confine e interfaccia, la nuova “pelle” assume una duplice valenza: elemento di rivestimento e protezione, funzionale anche al risparmio energetico dato che il rivestimento metallico nasconde un cappotto di 15 centimetri, e strumento di relazione e interfaccia verso il mondo esterno. Abbiamo così pensato a una soluzione che dal punto di vista architettonico permettesse, con un giusto budget, di raggiungere l’obiettivo». (lo. mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”esterno dello stabilimento Mas dopo la ristrutturazione

L'azienda metalmeccanica Mas ha festeggiato i suoi primi 40 anni regalandosi un nuovo look

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