Posts by tag: mobilità

Cronaca 28 Marzo 2020

Sosta libera per i residenti di Castello con tesserino giallo negli stalli a pagamento fino al termine dell'emergenza Covid-19

Sosta consentita in tutti i parcheggi del centro storico di Castel San Pietro ai cittadini residenti fino alla fine dell”emergenza Covid-19. Lo ha deciso la Giunta comunale, autrice di un provvedimento che dà ai cittadini muniti di tesserino giallo la possibilità di parcheggiare l”auto liberamente non solo negli stalli gialli, ad essi riservati, ma anche in quelli blu, destinati alla sosta a pagamento su strada, oltre che di sostare senza limitazione temporale nel parcheggio di via Oberdan. 

In vigore da giovedì 26 marzo, il provvedimento prevede anche la sospensione delle relative multe. La ragione della sua emissione è così spiegata dal vicesindaco Andrea Bondi: «Per venire incontro alle esigenze dei cittadini e per favorire la rapidità degli spostamenti consentiti all”interno del comune, abbiamo deciso di autorizzare, fino alla fine dell”emergenza Covid-19, la sosta dei residenti, dotati di tesserino giallo, oltre che sui posti riservati anche su qualunque altro stallo presente in centro storico all”interno del piano sosta». (r.cr.)

Nella foto il parcheggio di via Oberdan

Sosta libera per i residenti di Castello con tesserino giallo negli stalli a pagamento fino al termine dell'emergenza Covid-19
Cronaca 17 Marzo 2020

Coronavirus: da domani ulteriori restrizioni per treni e bus

Arrivano ulteriori riduzioni al servizio ferroviario e pubblico su bus in Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda i treni, una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini dispone che da domani al 25 marzo 2020 il servizio ferroviario sia riprogrammato con ulteriori riduzioni, sulla base di un programma -proposto dall’operatore ferroviario e condiviso con la Regione- che tenga conto delle esigenze di spostamento dei lavoratori negli orari di maggior afflusso, e l’accessibilità ai turnisti e coloro che operano in attività ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti. La comunicazione della nuova programmazione del servizio sarà a cura del gestore o delle infrastrutture.
Per gli autobus, la nuova ordinanza dispone che da domani al 25 marzo 2020 il servizio di trasporto pubblico potrà essere ulteriormente ridotto fino alle ore 20, con garanzia degli spostamenti dei lavoratori nelle ore di punta e di maggior afflusso, e che ci potranno essere maggiori riduzioni nella fascia serale e notturna (dalle ore 20,00 in poi) fermo restando la garanzia di spostamento (in uscita e in entrata) ai lavoratori, quali turnisti e coloro che operano in attività ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti.

«Siamo di fronte a giorni decisivi per cercare di ridurre il contagio del virus nei nostri territori – ha spiegato Andrea Corsini, assessore alla Mobilità della Regione Emilia-Romagna -, per questo dobbiamo prendere tutte le misure necessarie e fare uno sforzo comune per rispondere a pieno alle indicazioni del Governo e dell’Istituto superiore della sanità. Ferma restando la disponibilità dei mezzi per le persone che devono recarsi sul luogo di lavoro, è necessario riprogrammare l’intero trasporto regionale per ridurre al massimo gli spostamenti. L’impegno che abbiamo chiesto alle Agenzie di trasporto è di monitorare costantemente la situazione per verificare l’efficacia delle misure». (r.cr.)

Coronavirus: da domani ulteriori restrizioni per treni e bus
Cronaca 18 Febbraio 2020

I nuovi tratti delle ciclabili di via Canale e Stradone a Castel Guelfo pronti entro agosto

Partiranno il 15 marzo, come per la ciclabile del Santerno, i lavori per la realizzazione del tratto di ciclovia Alta Sellustra compreso nel territorio comunale di Castel Guelfo.

Dopo il completamento delle procedure di gara, l’esecuzione dei lavori è stata affidata nel mese di dicembre alla ditta Zini Elio di Imola. Il contratto d’appalto è stato già firmato e sulle aree interessate dal cantiere sono stati esposti i cartelli indicanti i tempi dell’intervento, ovvero quattro mesi di lavori che, calendario alla mano, dovrebbero concludersi nel mese di luglio o al più tardi in agosto. (mi.ta.)

Via Stradone da Google Maps

I nuovi tratti delle ciclabili di via Canale e Stradone a Castel Guelfo pronti entro agosto
Cronaca 3 Febbraio 2020

A Castello già in funzione tre colonnine per fare il pieno

Da qualche mese anche sul Sillaro è possibile ricaricare l’auto elettrica durante la sosta. Le prime tre colonnine dell’accordo che l’Amministrazione aveva firmato nel 2018 con Enel X sono state infatti installate ad agosto scorso: si trovano nel parcheggio di viale Oriani (di fronte all’ospedale), nel parcheggio del cimitero (vicino all’ingresso del Giardino degli angeli) e nel parcheggio della piscina.

Complessivamente, la convenzione con Enel X prevede fino ad un massimo di dieci punti di ricarica in tutto il territorio comunale castellano, i cui costi di installazione, gestione e manutenzione sono a carico del gestore.
«Ancora non sappiamo dove e quando saranno installate le altre colonnine – spiega l’assessore all’Ambiente nonché vicesindaco Andrea Bondi -, ma nelle intenzioni di Enel X c’è quella di coprire anche Osteria Grande, nei pressi del centro commerciale, e la frazione collinare di Varignana, una volta completato il nuovo parcheggio a fianco del cimitero». (mi. mo.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 30 gennaio

A Castello già in funzione tre colonnine per fare il pieno
Cronaca 15 Ottobre 2019

Autobus urta il tendone di un bar in via Appia, nel centro storico di Imola

Tempi duri per gli autisti Tper che si trovano a dover attraversare le vie del centro storico cittadino alla guida di autobus mastodontici, dovendo non solo scansare pedoni e ciclisti (essendo una Ztl) ma anche districarsi tra gazebo e ombrelloni delle attività commerciali e auto ivi parcheggiate. Questa mattina, alle ore 8.30, circa, uno di questi automezzi in transito in via Appia ha centrato l’ombrellone posto all’esterno della vetrina della panetteria-pasticceria «Le delizie di Altamura», abbattendolo.

Un incidente curioso, e per fortuna senza feriti ma con tanta paura per i presenti e qualche danno per il locale che ora toccherà a Tper risarcire. Infatti, va detto che di lì gli autobus non devono transitare. “Si è trattato di un errore del nostro autista che era diretto verso la stazione e non ha seguito il percorso corretto” hanno confermato da Tper.

Il mezzo, come si nota guardando la foto, è passato in un punto molto stretto data la presenza, oltre al tendone, anche dei posteggi riservati ai disabili sull”altro lato della strada. Sul luogo dell”incidente, a quanto risulta, non sono intervenuti nè la polizia municipale, nè i carabinieri e nemmeno la polizia. (fu.an. d.b.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incidente

Autobus urta il tendone di un bar in via Appia, nel centro storico di Imola
Cronaca 14 Ottobre 2019

Vedrà la luce a Ozzano grazie a un finanziamento regionale la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria a Ponte Rizzoli

Entra nel vivo la realizzazione della pista ciclabile che collegherà la stazione ferroviaria di Ozzano con la frazione di Ponte Rizzoli. Un’esigenza molto sentita dai residenti che ora troverà attuazione grazie a un finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito della realizzazione di ciclovie per la mobilità sostenibile. Complessivamente, si tratta di un intervento da 450 mila euro, che verrà finanziato per il 70 percento dalla Regione, mentre i restanti 135 mila euro sono a carico dell’Amministrazione comunale. Nel Consiglio comunale di lunedì 30 settembre è stato approvato all’unanimità il progetto esecutivo.

«Ora, entro dicembre 2019, dovremo aver già affidato i lavori per non perdere il finanziamento regionale – dettaglia il sindaco, Luca Lelli -. I tempi saranno comunque rapidi perché abbiamo la possibilità di fare una gara ad invito per 15 operatori». La nuova ciclabile si estenderà su 2,7 chilometri, un po’ meno rispetto agli oltre 3 chilometri previsti inizialmente. Questo perché è stato necessario modificare un po’ il percorso. Infatti, l’ultimo tratto, ovvero quello che va dall’innesto degli Stradelli Guelfi con via Tolara di Sotto fino al centro abitato di Ponte Rizzoli, è stato modificato in quanto sarebbe dovuto rientrare tra le opere compensative derivanti dalla realizzazione della quarta corsia dell’A14 (a Ozzano spettano 2 milioni di euro per realizzare una rotonda all’incrocio tra via Tolara di Sotto e gli Stradelli Guelfi e allargare il ponte sul Quaderna a Ponte Rizzoli), ma il cantiere dell’autostrada ancora deve partire.

Così l’Amministrazione ozzanese ha deciso di modificare un po’ il tracciato. In pratica, dalla stazione la ciclabile parte in via Marconi «che diventerà ciclopedonale con accesso consentito solo ai veicoli dei residenti, che dovranno rispettare il limite dei 30 chilometri orari – precisa Lelli -. Proprio sfruttando la viabilità esistente, riusciremo a realizzare una ciclabile così lunga con la cifra stanziata». (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 ottobre

Nella foto il tracciato della ciclabile stazione-ponte Rizzoli

Vedrà la luce a Ozzano grazie a un finanziamento regionale la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria a Ponte Rizzoli
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada

«Da quando l’assessore Minorchio si è dimesso non abbiamo più notizie sulla sorte della bretella. Cosa ne pensa la nuova assessora, Paola Freddi?». Se lo chiede il comitato Strade future, che da ormai dieci mesi si batte per vedere realizzato, così come da progetto originario, l’ultimo tratto dell’asse viario che collegherebbe via Salvo d’Acquisto a via Punta. Dopo una raccolta firme e diversi incontri pubblici (a cui ha preso parte anche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini) organizzati per scuotere l’Amministrazione comunale, ora il timore è dover ricominciare tutto daccapo. Il comitato ha chiesto nei giorni scorsi un primo incontro alla Freddi, già fissato per martedì 8 ottobre: un’apertura che lascia ben sperare il comitato in un cambio di passo, vista l’oggettiva difficoltà di comunicare con Minorchio.

«Vorremmo conoscere l’opinione dell’assessora, cosa pensa di fare – spiega il portavoce del comitato, Mirco Griguoli -: bloccare tutto, tirare fuori di nuovo l’idea della bretellina o andare avanti sulla base del progetto originario, stimolando la Regione a rispettare l’impegno di finanziare il progetto preliminare del terzo ponte sul Santerno? In verità, la situazione è chiara e ci rendiamo disponibili a rispiegarla anche a lei, dato che non ci risulta, purtroppo, che l’assessore e il dirigente che l’hanno preceduta abbiano fatto un passaggio di consegne. Certo questo non ci aiuta, ma per raggiungere l’obiettivo non ci spaventa ricominciare daccapo».

All’ordine del giorno dell’incontro dell’8 ottobre, ovviamente, la bretella, e, in prospettiva, la viabilità imolese in generale. E sul sottopasso ferroviario arriva una proposta: «Potrebbe essere un’idea fare in modo che nel tratto dell’asse attrezzato che passa sotto il ponte della ferrovia la seconda corsia, ricavata con i recenti lavori, diventi dinamica. In questo modo si avrebbero due corsie al mattino per chi va verso la zona industriale e due corsie la sera per chi rientra dal lavoro». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 3 ottobre

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada
Cronaca 24 Settembre 2019

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Sono state tutte accolte le domande per ricevere un contributo dalla Regione Emilia-Romagna finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle case e nei condomini. I numeri relativi al nostro territorio li fornisce la consigliera del Pd Francesca Marchetti, che snocciola: «Nella Città metropolitana di Bologna le richieste pervenute sono state poco meno di 140 e sono state tutte accolte e sostenute con lo stanziamento di poco più di 570.000 euro a fronte di una somma complessiva di 2,5 milioni per oltre 670 interventi in tutto il territorio regionale. Nel Circondario imolese sono arrivate 10 istanze: 6 da Imola, 2 da Medicina e 1 sia da Castel Guelfo sia da Dozza. Il contributo concesso è stato di 42.129,43 euro. Nel resto del territorio metropolitano sono stati 127 i privati che si sono rivolti al proprio comune di residenza, ottenendo 529.128,90».

I contributi regionali provengono dal Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche, istituito con una legge regionale nel 2013 e vengono destinate a Comuni e Unioni di Comuni, i quali poi provvedono ad assegnarli ai cittadini e alle famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta. Tra gli interventi ammessi ci sono quelli destinati ad eliminare barriere fisiche (adattamento dei servizi igienici, allargamento delle porte, eliminazione di gradini all’interno dell’abitazione), quelli mirati ad installare attrezzature per il superamento dei dislivelli (ascensori, montascale, pedane elevatrici) e altri che migliorano la sicurezza e la fruibilità degli spazi (predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli) all’interno delle abitazioni private, per i quali gli interessati, anche per il 2019, potevano rivolgersi al Comune o all’Unione dei Comuni di residenza. 

«L’Emilia-Romagna – commenta Marchetti – si conferma essere una Regione attenta alle persone. Una delle voci più importanti dell’impegno della nostra Regione su questo frangente è quello a sostegno della fragilità e della disabilità. I dati sulle domande dei privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche in spazi come case e condomini lo confermano: 100% di richieste accolte». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Cronaca 24 Settembre 2019

Dal biometano alle colonnine elettriche i progetti di Hera per incentivare la mobilità sostenibile anche nel circondario imolese

Dai servizi per le auto elettriche alla produzione di biometano, dal biocarburante prodotto dall’utilizzo degli oli alimentari esausti alle azioni interne per incentivare tra i dipendenti scelte a minor impatto ambientale negli spostamenti casa-lavoro. Sono alcuni fra i progetti portati avanti dal gruppo Hera che, anche attraverso ingenti investimenti e partnership, punta con decisione sullo sviluppo della mobilità sostenibile, che cresce anche nel circondario imolese. 

Passando al dettaglio, prosegue l”installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli a trazione elettrica. A Imola sono 10 le colonnine di ricarica pubbliche installate dal gruppo, a cui sono seguite collaborazioni con enti pubblici e aziende. La rete complessiva di Hera è composta di circa cinquanta punti per la ricarica, attraverso la firma di vari protocolli con i comuni, l’ultimo dei quali prevede la prossima installazione di tre colonnine a Castel Guelfo, in luoghi che dovranno essere scelti insieme all’Amministrazione. Proseguendo con i progetti, Hera ricorda inoltre la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese, nell’impianto che ricava il combustibile dal trattamento di sfalci, potature e rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata svolta dai cittadini. Con il biometano targato Hera, sottolineano dall”azienda, si risparmiano 6.000 tonnellate di petrolio all’anno, pari a 14.000 tonnellate di CO2 evitate. Un risultato al quale la multiutility contribuisce anche utilizzando il combustibile per molte sue auto aziendali e mettendolo a disposizione dei cittadini alla stazione di rifornimento che si trova in via Lasie 9D a Imola. 

Passando invece alle partnership, la multiutility ha siglato di recente un accordo con Eni relativo alla trasformazione dell’olio esausto di uso domestico in biocarburante. Grazie a questa intesa, l’olio raccolto da Hera (circa 17 mila chilogrammi nei primi sei mesi del 2019 raccolti nel circondario imolese, 9.800 solo a Imola, in base ai dati comunicati dall”azienda), viene inviato alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che li trasforma in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+.

Da rimarcare, infine, l’iniziativa che Hera ha assunto nell’ambito della ‘Settimana Europea della Mobilità Sostenibile’ della settimana scorsa per incentivare tra i propri dipendenti l’utilizzo di mezzi a basso impatto. Tra le azioni messe in campo citiamo il rimborso di una parte del costo dell’abbonamento di treno o autobus utilizzato per muoversi, valido anche per i familiari; il servizio navetta attivo a Imola per collegare la stazione con le sedi di via Casalegno e via Molino Rosso; la sfida promossa in occasione del 20 settembre con la quale si assegnavano punti ai dipendenti che avessero provato di avere abbandonato, per quella giornata, l’auto privata a vantaggio di mezzi più sostenibili come autobus, treno, bici o le proprie gambe, con l’obiettivo di stabilire quale fosse, per numero di punti accumulati, la sede Hera più virtuosa. «La nostra – ha commentato Cristian Fabbri, amministratore delegato di Hera Comm -. è una mobilità sostenibile che spesso si coniuga con il concetto di economia circolare, dando vita a circuiti virtuosi che hanno come obiettivo la riduzione dei rifiuti e il loro recupero».  (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Gruppo Hera

Dal biometano alle colonnine elettriche i progetti di Hera per incentivare la mobilità sostenibile anche nel circondario imolese
Cronaca 17 Settembre 2019

Nuova viabilità in via Cavour, critiche e raccolta di firme del Pd. Il vicesindaco Cavina risponde: “La ciclabile è sperimentale'

Da ieri è partita la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico nel centro storico di Imola. Fra le prime perplessità sollevate c’è il cambiamento del senso di marcia lungo via Cavour, con la nuova collocazione della pista ciclabile, incastrata fra la corsia e i parcheggi, e la cancellazione di dodici posti auto riservati ai residenti all’altezza della scuola elementare Carducci e del liceo delle scienze umane Alessandro da Imola, con la conseguente presenza di veicoli fermi sulla ciclabile.

Per chiedere all’Amministrazione Sangiorgi di fare marcia indietro, il 13 settembre il Partito democratico ha lanciato una petizione su Change.org («ma presto sarà anche cartacea», anticipa Marco Panieri, segretario del Pd dell’unione territoriale imolese).
«Sono tantissimi i cittadini che ci hanno contattato per segnalare disagi e chiedere informazioni che consideriamo tardive – motiva Panieri . Siamo certi delle tantissime criticità, già oggi sotto gli occhi di tutti, e sicuramente all”apertura delle scuole sarà ancora peggio. La politica è pronta ad assumersi le proprie responsabilità e riconoscere i gravi errori, il tutto per aumentare qualche corsa dei bus? Ne valeva la pena?».
Per il momento, all’appello online del Partito democratico hanno risposto trentadue cittadini. 

La risposta della Giunta Sangiorgi alle critiche arriva dal vicesindaco Patrik Cavina. Per quello che riguarda la pista ciclabile, «la possibilità di metterla vicino alle auto in sosta è prevista nella proposta di legge sulla modifica del Codice della Strada deliberata favorevolmente in Commissione parlamentare a luglio – spiega il vicesindaco con delega al Centro storico . Area Blu, nel parere rilasciato sulla modifica della viabilità, ha precisato che si sarebbero dovute spostare la sosta e la ciclabile sul lato opposto ma, vista la proposta di modifica del Codice, in via sperimentale è possibile posizionare la ciclabile a lato dell’area di sosta».
Non solo. Secondo il vicesindaco Cavina, «prima del nostro intervento la pista ciclopedonale di via Cavour non aveva i requisiti minimi previsti dalle normative vigenti», richiamando a sostegno il decreto del ministro dei Lavori pubblici numero 557 del 30 novembre 1999. «Il tratto di strada dedicato alle biciclette e in alcuni tratti ai pedoni era nettamente inferiore a quanto previsto dal decreto» ribadisce sicuro. 

Quanto alla cancellazione dei parcheggi riservati ai residenti, Cavina spiega che «si è resa necessaria per mettere in sicurezza un tratto di strada frequentato oltre che dai mezzi di soccorso anche dalle famiglie che portano i propri figli nelle scuole elementari e medie e dagli scuolabus, oltre ovviamente a dare la possibilità di attraversare in sicurezza via Cavour».
Grazie alla nuova soluzione, «gli scuolabus possono sostare davanti al portone delle scuole Carducci, in via Cavour, in modo più comodo, garantendo una maggiore sicurezza agli studenti che ne usufruiscono». 

Il vicesindaco, in generale, sottolinea che anche l’introduzione delle «nuove linee degli autobus è sperimentale ed avrà durata di un anno. In accordo con le associazioni di categoria, con le quali ci siamo confrontati, e con i cittadini che hanno partecipato agli otto incontri pubblici organizzati dal Comune nei quartieri».
A gennaio «ci sarà un secondo momento di confronto – assicura , per valutare come procede». (lu.ba.)

Nelle foto auto in sosta sulla nuova pista ciclabile nei giorni scorsi

Nuova viabilità in via Cavour, critiche e raccolta di firme del Pd. Il vicesindaco Cavina risponde: “La ciclabile è sperimentale'

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