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Cultura e Spettacoli 3 Dicembre 2020

La cooperativa sociale imolese Giovani Rilegatori inaugura la mostra virtuale «Questo sono io»

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la cooperativa sociale Giovani Rilegatori, con l’aiuto di volontari e con il contributo di Legacoop Imola, organizza la mostra Questo sono io, per dare voce a persone diversamente abili con spiccate qualità artistiche.

Ogni artista presenta tre sue opere, variamente composte da disegni, sculture, miniature di dimensioni e materiali differenti. L’inaugurazione virtuale si terrà oggi, giovedì 3 dicembre, dalle ore 17.30, sulla piattaforma Zoom.

Per informazioni: tel. 0542 640950. (r.c.)

Foto presa dal sito della cooperativa Giovani Rilegatori

La cooperativa sociale imolese Giovani Rilegatori inaugura la mostra virtuale «Questo sono io»
Cultura e Spettacoli 7 Settembre 2020

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini nel docu-film della Sgarbi alla Mostra del cinema di Venezia

Sorpresa a Venezia, alla Mostra del cinema, con il docu-film di Elisabetta Sgarbi che verrà proiettato all’interno delle Giornate degli autori, rassegna collaterale organizzata da Anac e 100autori. Visto il tema che tocca, prepararsi al cortocircuito, sia esso generazionale, musicale o artistico. Già il titolo è lunghino e, a primo acchito, complicato: Extraliscio punk da balera – Si ballerà finché entra la luce dell’alba.

E dove c’è il liscio non poteva certo mancare il duo ozzanese della polka chinata, Antonio Clemente e Loris Brini. Gli ultimi, o quasi, esponenti del tipico ballo bolognese saran- no parte del documentario. Per loro i musicisti del grup- po Extraliscio hanno scritto un pezzo, e dev’essere una delle poche volte che un gruppo romagnolo fa ballare uno emiliano. Le due sponde della regione, va detto, non sono andate sempre d’amore e d’accordo. A Bologna gli strumenti erano tre e non più di tre (organetto, contrabbasso e chitarra) e la velocità nel ballo virtuosismo puro.

La Romagna ha avuto la meglio con il cantato, i dischi venduti, le orchestre in grande. Ma a trascendere i due mondi ci ha pensato Elisabetta Sgarbi fondatrice, tra le altre cose, della casa editrice La Nave di Teseo e regista dal 2001. Il suo ultimo lungometraggio, indipendente ma cofinanziato dalla Regione Emilia Roma- gna, verrà proiettato il oggi, il 9 e 10 settembre al Lido. Viaggerà sulle note del gruppo Extraliscio, ne racconterà la genesi, passando ovviamente dal ballo. «Raccontare gli Extraliscio privandoli del liscio non è possibile – ci dice Elisabetta Sgarbi –. Mi sono messa a setacciare le figure più rinomate del ballo per poterle documentare. Così ho conosciuto Antonio e Loris, due ballerini davvero eccezionali». (ti.fu.) 

L’articolo completo su «sabato sera» del 3 settembre.

Nella foto: Antonio Clemente e Loris Brini ballano la polka chinata nell’ex chiesa di San Lorenzo a Bologna nel dicembre 2019

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini nel docu-film della Sgarbi alla Mostra del cinema di Venezia
Cultura e Spettacoli 5 Settembre 2020

«I dipinti del quotidiano», mostra-asta delle opere di Carlo Coralli create durante la quarantena

Oggi, sabato 5 settembre, al Chiostro dell’Osservanza (via Venturini, 4) appuntamento con «I colori del quotidiano», la mostra–asta delle opere di Carlo Coralli create durante il periodo di quarantena e quaresima.

L’apertura della mostra è prevista per le ore 16. Alle 16.30 intervista all’autore e presentazione del percorso delle opere. Alle 17 intervento di don Mattia Ferrari, assistente Acr di Modena e cappellano sulla Mare Ionio. A seguire l’asta di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto alla Comunità Papa Giovanni XXIII in favore delle attività pro migranti e per i lavori di ristrutturazione del complesso dell’Osservanza. L’asta si chiuderà alle 19, a seguire consegna delle opere.

Aperitivo a cura dell’Associazione San Cassiano. L’evento si svolgerà rispettando le norme di sicurezza antiCovid19 mascherina obbligatoria. (da.be.)

«I dipinti del quotidiano», mostra-asta delle opere di Carlo Coralli create durante la quarantena
Cronaca 11 Febbraio 2020

Ventotto opere di Corrado Avanzi esposte nella ex autostazione di Castel San Pietro

Con ventotto opere, di cui sette di nuova produzione, è tornata a Castel San Pietro la mostra dell’artista castellano Corrado Avanzi, esposta nella vetrina dell’ex autostazione gestita dall’associazione turistica Pro Loco. Fino al 20 febbraio si potranno così vedere «le emozionanti esplosioni di colori con cui l’artista esprime tutta la meraviglia dell’evoluzione della terra, dalla sua creazione nel ribollire del magma, fino agli odierni tsunami, provocati dai cambiamenti climatici», come si legge nelle note all’evento.

Nato a Castelmaggiore e residente a Castello, Avanzi ha esposto in gallerie in tutto il mondo. Le sue opere, realizzate in smalto su faesite, sono state ammirate anche in numerose mostre personali e collettive, patrocinate dal Comune di Castel San Pietro Terme.
Nello scorso autunno, Avanzi ha partecipato alla Biennale di Milano esponendo tre sue opere e in quell’occasione il Comitato ufficiale di Spoleto Arte gli ha conferito il titolo di «Ambasciatore d’arte» con la motivazione: «Grazie al suo estro creativo le frontiere dell’arte vengono aperte, testimonianza del suo spessore umano e professionale».
«È stato un grande onore per me ricevere questo premio internazionale ambìto da molti artisti» aveva detto per l’occasione Avanzi, aggiungendo: «Ringrazio Spoleto Arte, che già mi aveva conferito il titolo di Maestro d’arte, per questo ulteriore importante riconoscimento».

Oltre alla pittura, si è dedicato anche alla scrittura, al teatro, alla musica lirica, alla poesia. (r.cr.)

Ventotto opere di Corrado Avanzi esposte nella ex autostazione di Castel San Pietro
Cronaca 10 Febbraio 2020

A «Cinema Osservanza» il documentario «Impressionisti segreti»

Nuovo appuntamento della rassegna Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza, questa sera, domani e mercoledì, alle 21, con la proiezione del documentario Impressionisti segreti, di Daniele Pini.

Biglietto ridotto per i lettori del Sabato sera che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone. (r.cr.)

A «Cinema Osservanza» il documentario «Impressionisti segreti»
Cronaca 17 Gennaio 2020

Il presepio di Egidio Ceredi il più votato a Medicina, menzione speciale per l'opera del Caffé Solidale

E” stata l”opera di Egidio Ceredi la più votata al termine della mostra dei presepi, organizzata dall”associazione «I Portici di Medicina» nel periodo natalizio all’interno della chiesa del Crocifisso a Medicina. Il presepio di Ceredi ha battuto la concorrenza (le opere esposte erano in totale 35 e di ottima qualità artistica) perché è stata ritenuta capace di rappresentare la tradizione con leggerezza e poesia, utilizzando materiali originali per la realizzazione delle statuette.

La mostra, una tradizione del Natale medicinese, ha ottenuto anche quest”anno un grande successo, registrando circa 1.400 visitatori (hanno fatto fede i voti espressi), con una presenza maggioritaria di bambini. I presepi preferiti, in generale, sono stati quelli con cui gli autori, rispettando i canoni e la simbologia, hanno espresso la loro fantasia, il loro senso artistico e la loro manualità. Oltre al primo premio, è stata riservata una menzione speciale alla rappresentazione della Natività realizzata dagli anziani e dagli animatori del progetto “Caffè Solidale”.

Ogni artista ha ottenuto un attestato di partecipazione e un omaggio, alla presenza di rappresentanti dell”Amministrazione comunale che ha sostenuto l”evento. (r.cr.)

Nelle foto: sopra il presepe di Egidio Ceredi, sotto quello del progetto “Caffé Solidale”

Il presepio di Egidio Ceredi il più votato a Medicina, menzione speciale per l'opera del Caffé Solidale
Sport 5 Gennaio 2020

«Emozioni in Rosso», a Castel San Pietro in mostra le foto Ducati di Mirco Lazzari

Nell’ambito di «Castèlanadèl», domenica 15 dicembre nella sala espositiva di via Matteotti 79, è stata inaugurata la mostra fotografica «Emozioni in rosso», con i magnifici scatti di Mirco Lazzari dedicati al mondo Ducati. Un evento di valore artistico e culturale patrocinato dal Comune di Castel San Pietro Terme e Città Metropolitana di Bologna e promosso dall’Associazione Turistica Pro Loco di Castel San Pietro, in collaborazione con «If» (Imola Faenza Tourist Company).

In programma c’è anche un appuntamento: mercoledì 8 gennaio alle ore 20.30 al Cassero si terrà una serata incontro con ospiti di primissimo piano del mondo del motorsport, giornalisti, scrittori e addetti ai lavori. La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero fino al 15 gennaio e si potrà visitare tutti i giorni dalle ore 16.30 alle 19. (r.s.)

Nella foto: uno degli scatti di Mirco Lazzari

«Emozioni in Rosso», a Castel San Pietro in mostra le foto Ducati di Mirco Lazzari
Sport 15 Ottobre 2019

«Parole in pista», a Imola cinque incontri con giornalisti e personaggi

Grazie al successo ottenuto in 5 mesi di apertura, la mostra «Ayrton Magico. L’anima oltre i limiti», ospitata dal Museo Checco Costa (Maicc), posticipa la data chiusura al 3 maggio 2020, in concomitanza con il 26º anno dalla scomparsa del campione brasiliano. E si arricchisce anche la proposta: dal 17 ottobre al via «Parole in pista», una serie di appuntamenti (in collaborazione con Crame e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola) con alcuni dei giornalisti più rappresentativi della F.1, da Ezio Zermiani a Giorgio Terruzzi, e ancora Carlo Pernat, lo storico manager di Valentino Rossi e il patron Gian Carlo Minardi.

Si parte giovedì 17 ottobre alle 21.15, a Palazzo Sersanti, con Giorgio Terruzzi. Quarant’anni vissuti in pista, Terruzzi è autore di «Suite 200. L’ultima notte di Ayrton», un racconto dove il giornalista immagina gli attimi di vita del campione nella sera che precede la domenica del Gp di Imola del 1994. A seguire gli appuntamenti si sposteranno al «Maicc» che, giovedì 7 novembre alle 21.15, ospiterà un’altra pietra miliare: «Ezio Zermiani racconta» è il titolo dell’incontro con lo storico giornalista. Zermiani, in compagnia di Gian Carlo Minardi e all’ex pilota Pierluigi Martini, racconteranno il pilota brasiliano e ripercorreranno quegli anni indimenticabili. Pino Allievi, giornalista della Gazzetta dello Sport e opinionista Rai, decano delle corse, e Carlo Cavicchi, ex direttore di Autosprint, sono gli autori, insieme a Roberto Boccafogli, di «Senna inedito»: quasi 250 immagini. Saranno i protagonisti dell’appuntamento al Museo di giovedì 14 novembre. Venerdì 22 novembre sarà la volta di un altro mito dello sport, Alex Zanardi, raccontato da Mario Donnini che al pilota bolognese ha dedicato il suo libro «Alex Zanardi, immagini di una vita».

A chiudere gli appuntamenti, giovedì 28 novembre, sarà un viaggio nelle tante storie di corse, dentro e fuori dalle piste, raccontate da Carlo Pernat, dirigente sportivo e manager, in libreria con un’autobiografia scritta con Massimo Calandri (giornalista di Repubblica): «Belìn, che paddock». (r.s.)

Nella foto: la mostra dedicata ad Ayrton Senna

«Parole in pista», a Imola cinque incontri con giornalisti e personaggi
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2019

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»

In occasione della Giornata del Contemporaneo, oggi, sabato 12 ottobre inaugura a Imola la personale di Enrico Minguzzi intitolata Antinomia, con due sedi: al Museo di San Domenico dove il vernissage si avrà alle 17, e alla Pomo da DaMo Contemporary Art Gallery dove l’inaugurazione avverrà alle 18.30. Curata da Francesco Baboni e Stefano Taddei, la mostra ha un titolo che rimanda ai concetti di contrapposizione e contraddizione che l’artista indaga attraverso il tema del paesaggio.

Il progetto espositivo presenta la più recente produzione di Minguzzi e gli esiti dell’incontro con il patrimonio del museo imolese, costruendo un percorso che parte dal linguaggio pittorico per approdare alla scultura in 3d. «Le opere pittoriche, esposte al piano terra del museo e presso la galleria, mostrano una pittura di paesaggio realizzata ad olio che si sovrappone ai fondi monocromi dai colori fluorescenti in resina epossidica, ponendo superficie e supporto in una condizione di dialogo, contrasto e reciproca compensazione – si legge nella presentazione -. Composizioni apparentemente pacate, ricostruzioni di luoghi impressi nella memoria dell’artista che si riformano sul piano pittorico stabilendo nuove condizioni formali e percettive, nell’idea, come la definisce l’artista, di “disequilibrio perfetto”. Tra i dipinti sarà presente anche una reinterpretazione pittorica della vista satellitare della città di Imola. Ancora un paesaggio antinomia quindi, in cui l’unico luogo reale, riportato in maniera analitica, diviene forma astratta. Le opere scultoree, anch’esse pigmentate con colori fluorescenti, trovano invece spazio all’interno delle vetrine del Museo Scarabelli. Si affiancano ai reperti fossili e ai minerali con cui condividono forme e fattezze, ma nei confronti dei quali si pongono in contrasto in quanto a genesi: sono di fatto mappature sonore, traduzioni tridimensionali di suoni campionati all’esterno del museo. Un paradosso in cui suoni e rumori della quotidianità, facilmente riconoscibili, divengono forme di natura astratta». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre.

Nella foto: «Segnatura (quindici alberi arancioni)», oil on epoxy on linen, di Enrico Minguzzi

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»
Cronaca 2 Ottobre 2019

Clara Ghelli in mostra a Castel San Pietro fino al 6 ottobre

“Per fili e per segni” è il titolo della mostra dell’artista bolognese Clara Ghelli allestita nello spazio espositivo Studio d’Arte Fc in via Tanari 1445/B a Castel San Pietro fino al 6 ottobre.

Nata a Medicina, Clara Ghelli vive e lavora a Bologna. Dipinge sin da bambina e, a metà degli anni ‘80, l’incontro con Mario Nanni determina una svolta nella sua attività artistica.

«La fase iniziale del suo lavoro è caratterizzata da una meditazione sul tema degli alberi tradotti in linee verticali e masse geometriche – si legge nel comunicato stampa – che costituiscono il tramite verso la successiva esperienza astratta. L’attenzione viene poi rivolta al tema del volto ripreso dai fumetti o da frammenti di cartoons disneyani che si sviluppano entro uno sfondo di matrice cubo-futurista. Negli ultimi anni le opere si arricchiscono di un ulteriore elemento, il collage. Frammenti dei suoi quaderni di prima elementare entrano a far parte dell’opera in un gesto di riappropriazione dell’infanzia».

Numerose le mostre personali in Italia. Quella a Castello, realizzata con il patrocinio di Comune e Pro Loco, è a cura di Anna Boschi, che scrive: «L’artista da tempo ha intrapreso un viaggio nella propria infanzia. Nei quadri, installazioni o ambienti ricreati, si rincorrono frammenti dei suoi quaderni di prima elementare, personaggi di fiabe, di fumetti o di figurini utilizzati dal padre sarto. Non manca mai una parte astratta che ci riconduce alla vita attuale e che dialoga con i ricordi» (r.cr.)

Clara Ghelli in mostra a Castel San Pietro fino al 6 ottobre

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