Posts by tag: Motori

Sport 9 Luglio 2020

La F.1 tornerà a Imola, un urlo risuona dai box

Come avevamo anticipato pochi giorni fa la F.1 tornerà a Imola. Certo, non è scritto sulla pietra, non c’è ancora l’ufficialità e nean- che una data, ma stavolta la notizia non scaturisce, come spesso è accaduto ultima- mente, da un «sentito dire» o dalla libera interpretazione di voci riprese e pubblicate da qualche giornale. Stavolta si tratta di una indiscrezione che arriva direttamente dal cuore del paddock del circuito di Zeltweg, dove domenica ha avuto inizio il campionato del mondo. Da una fonte, ovvia- mente non citabile, ma molto, molto attendibile.

Quindi, a meno di imprevedibili stravolgimenti, la massima formula automobilistica mondiale tornerà a sfrecciare in riva al Santerno, probabilmente a fine settembre o inizio ottobre. Attenzione però, il suo quasi sicuro ritorno all’Enzo e Dino Ferrari non esclude il Mugello. Che come sappiamo si è proposto, anche se più tardi rispetto a Imola, che prima ancora aveva definito con Liberty Media le condizioni finanziarie per ospitare un Gran Premio a porte chiuse e aiutare così la società americana che gestisce i diritti della F.1 a raggiungere l’obiettivo delle 15 gare, indispensabili per incassare i diritti televisivi e ridistribuirli ai team. Quindi l’Italia si avvia ad ospitare tre Gran Premi, cosa mai accaduta prima. Dopo Monza, in programma domenica 6 settembre, si dovrebbero avvicendare altri due autodromi nazionali, in un ordine ancora da definire. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): l’Alpha Tauri in prova a Imola lo scorso mercoledì 24 giugno

La F.1 tornerà a Imola, un urlo risuona dai box
Sport 5 Luglio 2020

F1, ipotesi tre Gran Premi in Italia. L’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» sempre più vicino al ritorno del Circus

L’indiscrezione arriva direttamente dall’attendibile sito di motori formulapassion.it. Liberty Media, la società che gestisce la F1, sta seriamente pensando, dopo il Gp di Monza previsto per il 6 settembre, di inserire in calendario altri due appuntamenti sul suolo italiano. Obiettivo raggiungere le 15 gare indispensabili per garantire i diritti televisivi. Imola, quindi, dopo giorni di sconforto torna a sognare molto da vicino il ritorno del Circus. 

Al già ventilato Gp di Toscana al Mugello che dovrebbe corrersi a settembre, il cui via libera è però legato pare al reperimento di 2,5 milioni di euro, la prossima settimana la Federazione internazionale, salvo imprevisti, dovrebbe confermare anche la presenza dell’autodromo in riva al Santerno. Gp Emilia-Romagna o di San Marino poco importa. L’unica cosa quasi certa è che si dovrebbe correre ad ottobre e a pore chiuse. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’autodromo di Imola

F1, ipotesi tre Gran Premi in Italia. L’autodromo «Enzo e Dino Ferrari»  sempre più vicino al ritorno del Circus
Sport 3 Luglio 2020

Imola quest’anno non ospiterà il Mondiale Motocross, a settembre in programma due gare a Faenza

Nel 2020 niente tappa del Mondiale Motocross all’autodromo di Imola. E’ questa la decisione presa dalla Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) che oggi ha reso noto l’aggiornamento del calendario MXGP per questa stagione. L’intero territorio del Con.Ami avrà però la possibilità di ospitare una doppia gara iridata con denominazione MXGP of  Italy (15-16 settembre) e MXGP of Emilia-Romagna (19-20 settembre) che, salvo imprevisti relativi all‘emergenza sanitaria, si disputeranno sulla pista del crossodromo di Monte Coralli a Faenza, a causa delle disposizioni sul Covid-19 che non prevedono presenza di pubblico. «Nell’attuale contesto economico e sportivo causato dalla pandemia da Covid-19, stiamo lavorando per cercare di recuperare ossigeno per il territorio, rispetto alle gare con pubblico annullate causa pandemia – ha detto il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense -. L’ipotesi di una doppia gara del mondiale MXGP seppur a porte chiuse consentirebbe la presenza degli addetti ai lavori, che sicuramente usufruiranno delle strutture recettive locali. La scelta di Faenza, comune facente parte del consorzio Con.Ami, è di duplice valenza: da una parte correre su un tracciato già esistente consente all’organizzatore Formula Imola di risparmiare importanti costi organizzativi considerando la mancanza di vendita di biglietti agli spettatori a fronte di un contributo del promotore Infront Moto Racing, dall’altra il grande ritorno a livello internazionale televisivo del campo da cross faentino del Moto Club Monte Coralli, che negli anni ha ospitato diverse gare iridate mostrando sempre grande competenza e professionalità». (da.be.)

Nella foto: il Mondiale Motocross l’anno scorso a Imola

Imola quest’anno non ospiterà il Mondiale Motocross, a settembre in programma due gare a Faenza
Sport 2 Luglio 2020

F.1. a Imola, giorni decisivi per il secondo Gp italiano. La Ferrari al Mugello? Un conflitto d’interessi

Al momento non sappiamo se l’Alpha Tauri che con Kvyat e Gasly ha girato all’autodromo Enzo e Dino Ferrari mercoledì 24 giugno sia stato un assaggio di Formula 1 fine a se stesso o l’antipasto di qualcosa di più consistente. Certo è che il secondo Gran Premio italiano annunciato da settimane per domenica 13 settembre 2020 non è ancora stato confermato. Così come l’autodromo del Mugello, sbandierato con quotidiana cadenza da giornali e televisioni, stavolta ligi a seguire le indicazioni dell’Aci che spinge in questa direzione da quando ha visto aprirsi lo spiraglio per una seconda corsa di F.1 in Italia, dato come sede certa dell’evento, non trova riscontro.

Il Gp di Toscana per ora è presente solo nel calendario immaginato da qualcuno, ma non in quello di Liberty Media (società che gestisce i diritti della massima formula automobilistica), che è l’unico che conta. Imola, che al pari del circuito toscano si è proposta come sede della gara che farebbe seguito a quella di Monza in programma il 6 settembre, aspetta gli sviluppi per capire se è veramente tagliata fuori come si dice e si scrive insistentemente, o se invece è ancora in ballo per l’organizzazione dell’eventuale secondo Gran Premio italiano, che per non essere da meno potremmo chiamare dell’Emilia Romagna. Anche se potrebbe tornare in ballo pure San Marino, come nei tempi d’oro.

Sticchi Damiani fa orecchie da mercante e, anziché spendersi però in favore della candidatura imolese, lo fa per quella del Mugello Forse per non urtare la suscettibilità della Ferrari, che dell’impianto di Scarperia è proprietaria. Ma è folta la schiera di quelli che in questo periodo agiscono allo stesso modo. A cominciare dalla gran parte dei media, sempre pronti a sostenere e supportare i desideri (anche quelli più inconfessati) di Maranello, che non interviene sulla disputa fra Imola e Mugello perché sa di essere al centro si un macroscopico conflitto di interessi. (a.d.p)

Nella foto (Isolapress): Daniil Kvyat con la sua Alpha Tauri numero 26 durante il «filming day» disputato mercoledì 24 giugno all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola

F.1. a Imola, giorni decisivi per il secondo Gp italiano. La Ferrari al Mugello? Un conflitto d’interessi
Sport 21 Giugno 2020

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»

«Imola ha certamente possibilità di riavere la Formula 1 in questo particolare 2020. Ma dirò di più, una gara sul Santerno, con le macchine di oggi, sarebbe bellissima». Parole e musica di Alberto Antonini, addetto stampa della Ferrari dal 2015 al 2018, primo giornalista vero ad occupare quel ruolo dopo 20 anni quando, dal 1992 al 1996, a dirigere i microfoni rossi c’era Giancarlo Baccini. Antonini, che si può considerare imolese d’adozione a tutti gli effetti (ha frequentato lo scientifico Valeriani), è uno dei tre grandi protagonisti della F.1 che ha espresso la nostra città, assieme al team principal Stefano Domenicali e a Riccardo Musconi, attuale ingegnere della Mercedes. Col suo inconfondibile pizzetto, è stato a lungo una firma importante di Autosprint ed ora scrive per il sito specializzato FormulaPassion, oltre a fornire consulenze sul motorsport e a dare una mano alla moglie alla Trattoria Croara, ristorante sulle colline di San Lazzaro, dove attualmente risiede. «L’Enzo e Dino Ferrari ha un tracciato omologato per la Formula 1 nonostante presenti gravi carenze di infrastrutture rispetto agli standard odierni – ha spiegato Antonini -. Sto parlando di area paddock e hospitality fisse. Per non parlare dell’aspetto finanziario, che in condizioni di normalità richiederebbe un costo di circa 30 milioni di euri. Però in queste particolari condizioni tutti questi requisiti vengono meno. Nel paddock il limite delle presenze è inferiore alle 2.000 presenze. Dunque nella sfortuna dell’epidemia, la situazione per Imola presenta dei vantaggi, non ultimo quello economico perché, invece di dover sborsare una cifra enorme, al contrario riceverebbe un contributo (si parla ci circa un milione e mezzo, ndr) per coprire i costi di gestione dell’evento. Insomma, non si farebbero i soldi grazie al Gran Premio, ma non si farebbe neppure un Gp grazie ai soldi».

A te piacerebbe una corsa sul Santerno?

«Ho vissuto a Imola per tanti anni e mi sento ancora vostro concittadino, dunque ne sarei felicissimo, anche perché sarebbe un’opportunità unica. Mugello? Anche quello è un bellissi- mo impianto, ma presenta difficoltà logistiche che non verrebbero eliminate dalle attuali regole. Portare i Tir delle squadre su quelle strade non sarebbe semplice come a Imola. Bisogna stare attenti: non è detto che le voci che circolano rispondano alle reali intenzioni». (p.z.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Alberto Antonini

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»
Sport 14 Giugno 2020

Battaglia Imola-Mugello per la F.1, per il giornalista Pino Allievi favorita la pista toscana: «Ferrari decisiva»

Due indizi non costituiscono una prova, ma se il giornale sportivo nazionale più letto, cioè la rosea, finge di travisare le parole di Ross Brawn, direttore generale del settore Motorsport di Liberty Media, la società che gestisce i diritti della F.1, trasformando Imola, citata dall’ex ingegnere di Ferrari e Mercedes come possibile sede di un secondo Gran Premio di F.1 in Italia, in Mugello, e poi a distanza di pochi giorni un altro quotidiano titola una dichiarazione di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club Italia: «Se l’Italia raddoppia, più Mugello che Imola», è evidente che siamo di fronte a due coincidenze perlomeno strane. «Il Mugello è di proprietà della Ferrari, ed è più facilmente presidiabile per una gara a porte chiuse rispetto a Imola, che confina col centro abitato» la successiva spiegazione dello stesso Sticchi Damiani.

Ragione che ha in parte confermato Pino Allievi, ex firma storica della Gazzetta dello Sport, opinionista della Rai per il Mondiale di F.1 e ora titolare di una rubrica sul settimanale Autosprint. «La Ferrari sa come vanno condotte le trattative – ha detto Allievi -. E la casa di Maranello potrebbe essersi inserita, accollandosi le spese
organizzative relative all’e- vento, quando ha visto che Silverstone ha avuto in concessione due gare senza dover sborsare un euro a Liberty Media. Personalmente Imola non la vedo favorita. In questi casi sono fondamentali gli appoggi politici locali, regionali, nazionali. Quando nel 1980 il Gran Premio d’Italia passò da Monza a Imola, ed è capitato una sola volta, furono decisive le volontà di Enzo Ferrari in primo luogo, e poi quelle della politica». Nel frattempo la rivista Autosprint ha lanciato la sfida, tramite sondaggio, proprio tra la pista toscana, l’impianto in riva al Santerno ed un eventuale Monza-bis. Chi vincerà? Votate!

In attesa però che Liberty Media sciolga le riserve, domenica 7 giugno si è concluso invece il sondaggio di «sabato sera» sulla propria pagina Facebook, nel quale abbiamo chiesto agli internauti se fossero favorevoli al ritorno del Circus all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, seppur a porte chiuse. Su 431 votanti, ben il 95% degli utenti hanno cliccato «Si», mentre solo il 5% ha espresso parere negativo. Sicuramente tutto questo non peserà sulla scelta finale di Liberty Media, ma testimonia come il legame tra i tifosi, la città di Imola e la F.1 sia rimasto intatto e senza tempo. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’11 giugno.

Nella foto: Pino Allievi e il risultato finale del sondaggio

Battaglia Imola-Mugello per la F.1, per il giornalista Pino Allievi favorita la pista toscana: «Ferrari decisiva»
Sport 7 Giugno 2020

Gp di Formula 1 a Imola, c’è tempo fino a oggi per votare il sondaggio sul profilo Facebook di «sabato sera»

«Siete favorevoli a rivedere la F.1 all’autodromo Enzo e DinoFerrari?». Dallo scorso 28 maggio la redazione web di «sabato sera» ha lanciato, sulla propria pagina Facebook, un sondaggio per capire cosa ne pensano, imolesi e non, della possibilità di assistere ad un Gran Premio che in riva al Santerno manca ormai dal lontano 2006.

Tutto è nato da un articolo pubblicato sulla scorsa edizione del settimanale cartaceo in cui si è parlato dell’ipotesi più che concreta per la città, causa emergenza Coronavirus e annullamento di diverse gare in calendario, di ospitare il Circus il prossimo 13 settembre. Mai come quest’anno, quindi, Imola torna a sognare da vicino il ritorno della F.1, sia pure a porte chiuse. Il sondaggio terminerà oggi pomeriggio. Per saperne di più visitate la nostra pagina Facebook. (da.be.)

Nella foto: il sondaggio sulla pagina Facebook di «sabato sera»

Gp di Formula 1 a Imola, c’è tempo fino a oggi per votare il sondaggio sul profilo Facebook di «sabato sera»
Sport 28 Maggio 2020

Mai così vicini alla F.1, Imola ritorna a sognare

È dal 2006, quando si disputò l’ultimo Gran Premio di San Marino, che la F.1 non è mai stata così vicina a Imola. Nessuno per altro smentisce che si stia dialogando con Liberty Media per riportare la F.1 all’Enzo e Dino Ferrari, sia pure a porte chiuse. La data c’è: domenica 13 settembre, sette giorni dopo il Gran Premio d’Italia a Monza. «Noi siamo pronti ad ospitare qualsiasi manifestazione automobilistica, compresa la F.1 – si è limitato a dire il direttore dell’Autodromo Marazzi -. L’omologazione c’è e l’impianto è a posto».

L’iniziativa di proporre la candidatura di Imola, nonostante sia fuori dal giro mondiale da 14 anni, è nata dalla pandemia, che ha costretto a rivoluzionare l’intero calendario del campionato. Per arrivare alle 15-18 gare necessarie per incassare quanto basta per ridistribuire i diritti televisivi ai team che devono sopravvivere, gli organizzatori americani non possono permettersi di ignorare nessuna proposta. Anzi, potrebbero controproporre loro stessi condizioni economiche vantaggiose a chi, in situazione di emergenza, dimostra di sapere organizzare un Gran Premio. Anche se a porte chiuse, la F.1 ridarebbe respiro all’economia del territorio e risveglierebbe lo spirito dell’intera comunità.

Sarebbe grave se l’opportunità di avere il Gran Premio sfumasse (magari verso il Mugello) non per l’indisponibilità degli americani a concederlo, ma per l’opposi- zione di coloro che non vedono di buon occhio il rilancio dell’autodromo, quest’anno già colpito duramente dalla cancellazione della Superbike e dei tre concerti che erano in programma in estate. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Schumacher ed Alonso durante l’ultima gara della F1 a Imola nel 2006

Mai così vicini alla F.1, Imola ritorna a sognare
Sport 23 Maggio 2020

Mondiale motocross, parla David Luongo di Infront: «Fiduciosi per Imola, gara in ottobre o novembre»

Saltata la Superbike, l’ora della verità per l’autodromo di Imola si sposta verso il Mondiale motocross, dove il caos regna sovrano e non si sa bene che pesci pigliare. Allo stato attuale delle cose il calendario del Mondiale si è beccato un altro bello scossone, con l’annullamen- to definitivo dell’attesissimo Gran Premio d’Italia di Maggiora, una delle tre gare italiane assieme ad Arco di Trento e, appunto, Imola. La gara era fissata a giugno, ma i superdanarosi organizzatori piemontesi non ne hanno vouto sapere di rischiare, anche in considerazione dei numerosi problemi riscontrati negli ultimi tre anni, che hanno visto la pista scomparire dai radar dei calendari. L’altrettanto ricca e citata Arco, che vanta il supporto della provincia autonoma di Trento, è stata spostata alla poco confortevole data del 4 ottobre: una decisione che porta alla «sospensione mo- mentanea» della gara di Imola (inserita nella lista Tba, cioè quella delle prove da definire) per fare spazio a gran premi forse più remunerativi.

Lo spostamento sembra un modo come un altro per prendere tempo ma il promotore del Mondiale, cioè la Infront Moto Racing (nuovo nome di Youthstream, dopo il passaggio al colosso svizzero delle manifestazioni sportive) nella persona del «Ceo» David Luongo, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione. «Il Gran Premio dell’Emilia Romagna al momento è inserito nel calendario come Tba (to be announced, ndr), in modo da lasciare un po’ di spazio all’organizzatore locale per trovare la data consona e organizzare l’evento nel modo migliore, tenendo conto dell’emergenza sanitaria. Ottobre o novembre possono essere plausibili, ma è troppo presto per prendere la decisione finale. Siamo in contatto diretto col circuito di Imola per aggiornamenti sulla situazione, ma siamo fiduciosi che l’evento avrà luogo. Vogliamo ringraziare gli organizzatori per l’impegno e la determinazione e la regione Emilia Romagna che supporta l’evento». (m.r.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto: il podio di Imola nel 2018, David Luongo è il primo a destra

Mondiale motocross, parla David Luongo di Infront: «Fiduciosi per Imola, gara in ottobre o novembre»
Sport 20 Maggio 2020

Il «nonno» dell’Imolese e la passione di una vita per i motori

A Villanova di Castenaso esiste un luogo dove è ancora possibile sognare ad occhi aperti. Dove la mente può viaggiare dentro il passato dello sport motociclistico ripercorrendo un arco temporale che va dal dopoguerra fino a periodi recenti. Un luogo dove è possibile emozionarsi, esaltarsi e provare nostalgia, perché non c’è niente di più poetico che ricostruire storie di moto nate per correre, che nelle varie epoche hanno acceso la fantasia degli appassionati, lasciando tracce indelebili di sé. A Villanova di Castenaso, nel museo di Pierluigi Poggi (per tutti «Piero», ndr), si possono ammirare modelli da competizione nei suoi aspetti più romantici, riconoscendo che esistono avventure meravigliose da riscoprire frugando nel loro passato fatto di ricordi che tirano in ballo anche campioni indimenticabili.

In mezzo ai suoi gioielli a due ruote Poggi vive serenamente le sue 82 primavere e tutto quello che gli sta intorno è frutto della sua passione per le moto, ma anche per l’azienda di trasmissioni meccaniche che porta il suo nome e che ha fondato nel 1958, ora gestita dai tre figli Andrea, Gabriele e Fiorella, che è anche vice presidente dell’Imolese Calcio, nonché compagna di vita del presidente Lorenzo Spagnoli. «La collezione l’ho realizzata quando sono andato in pensione – ha spiegato Poggi -. L’inaugurazione l’abbiamo fatta nel giugno 2012. Possedevo una gran quantità di motociclette. Ne avevo ovunque, perfino nel salotto di casa. Così ho deciso che fosse meglio che mi ritirassi dal lavoro per dedicarmi a loro. Ho regalato l’azienda ai miei figli e mi sono messo a costruire una struttura di 2 mila metri quadrati che le radunasse tutte. E in quel momento mi sono pentito per quelle che avevo venduto non sapendo dove metterle. Oggi mi piange il cuore non averle più». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 14 maggio.

Nella foto: Pierluigi «Piero» Poggi tra le moto della sua collezione

Il «nonno» dell’Imolese e la passione di una vita per i motori

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