Posts by tag: Motori

Sport 22 Marzo 2020

Mondiale Superbike, il direttore dell’autodromo Marazzi: «Porte chiuse impossibili e un rinvio è complicato»

Saltano uno dopo l’altro gli appuntamenti sportivi nel mondo. Non fanno eccezione quelli del motorsport, alcuni dei quali già rinviati o addirittura cancellati, come la MotoGp in Qatar. Almeno inizialmente i Gran Premi di F.1 e del motociclismo non si disputeranno nelle date stabilite. Non fa eccezione il Mondiale Superbike, che dopo aver corso a Phillip Island la prima prova, ha posticipato la seconda in Qatar e anche la terza in Spagna, che si sarebbe dovuta disputare il 28 e 29 marzo.

I calendari dunque si stanno tutti riscrivendo e, visto il prolungarsi dell’emergenza, è probabile che tocchi anche all’autodromo Enzo e Dino Ferrari segnare il passo per quel che riguarda la Superbike, prevista nel week-end dall’8 al 10 maggio. «Ormai si va avanti alla giornata – ha detto il direttore dell’autodromo Roberto Marazzi -. Si disdice, si rinvia, si parla di gare a porte chiuse. Per quel che riguarda la Superbike, noi chiaramente attendiamo le decisioni delle autorità e della Dorna che gestisce il campionato. Quindi aspettiamo con calma gli eventi, senza allarmarci troppo. Dal punto di vista organizzativo è impossibile per noi correre a porte chiuse. A livello di costi sarebbe un bagno di sangue, perché quello della Superbike ce lo paghiamo con gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. A meno che non venga finanziata dalla stessa Dorna, questa soluzione è impraticabile. Il rinvio a dopo l’estate invece è teoricamente possibile, ma praticamente complicato dalla mancanza di date libere. Noi abbiamo un calendario intenso in settembre e ottobre». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 19 marzo.

Nella foto (Isolapress): il Mondiale Superbike 2019 all’autodromo Enzo e Dino Ferrari

Mondiale Superbike, il direttore dell’autodromo Marazzi: «Porte chiuse impossibili e un rinvio è complicato»
Sport 15 Febbraio 2020

Motomondiale, svelato all’autodromo di Imola il Team Gresini 2020

Questa mattina, motomondiale protagonista all’autodromo di Imola con la presentazione del Team Gresini 2020. A parte l’Aprilia che correrà in MotoGp sono stati svelati i bolidi ed i piloti che prenderanno il via nel prossimo mondiale di Moto2, Moto3 e MotoE.

In Moto2 saranno in griglia Nicolò Bulega ed Edgar Pons, mentre in Moto3 conferma per Gabriel Rodrigo insieme al nuovo arrivato Jeremy Alcoba. In questa categoria tra gli sponsor ci sarà anche l’azienda imolese Fps Automation, specializzata in automazioni. Infine nel campionato di moto elettriche, riconfermato il campione iridato Matteo Ferrari, che sarà affiancato da Alessandro Zaccone.

Ora, quindi, non resta che aspettare le prime gare ufficiali. Nel weekend del 6-8 marzo il Motomondiale scatterà in Qatar, nel circuito di Losail, mentre per la MotoE bisognerà attendere il fine settimana dell’1-3 maggio per il Gp di Spagna a Jerez. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la presentazione del Team Gresini

Motomondiale, svelato all’autodromo di Imola il Team Gresini 2020
Sport 12 Febbraio 2020

Presentata all’autodromo di Imola la nuova Ducati Superbike

E’ stata presentata questa mattina all’autodromo di Imola la Ducati Superbike che, come annunciato dai vertici della casa bolognese, punta dritta al titolo mondiale 2020. 

La Ducati Panigale Racing V4R del Team Aruba.it, i cui colori sono ben visibili nella torre accanto ai box (vedi qui), vedrà al via i piloti Chaz Davies e Scott Redding. In sala, oltre al direttore dell’autodromo Roberto Marazzi ed al presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense, anche il direttore generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna, l’amministratore di Ducati Holding Claudio Domenicali e il team principal Stefano Cecconi. A condurre l’evento la giornalista di Sky Vera Spadini.

Superbike che tornerà a Imola nel weekend dell’8-10 maggio con la quinta tappa del Mondiale che, invece, scatterà il prossimo 28 febbraio a Philip Island, in Australia. (da.be.)

Foto Isolapress

Presentata all’autodromo di Imola la nuova Ducati Superbike
Sport 28 Gennaio 2020

Automobilismo, l'imolese Gabriele Lancieri può vincere l’Asian Le Mans Series

Gabriele Lancieri vola dall’altra parte del mondo per provare a stupire ancora. A 45 anni, compiuti lo scorso 17 gennaio, sta tentando l’assalto al campionato Asian Le Mans Series, che si disputa in inverno e si sviluppa in quattro prove endurance di 4 ore ciascuna fra Cina, Australia, Malesia e Thailandia. Due le gare già disputate, che hanno visto il pilota imolese classificarsi quarto a Shanghai il 24 novembre scorso alla guida della Ligier-Nissan del Team Villorba Corse, dividendo il volante coi piloti Yuki Harata e Alessandro Bressan. Il 12 gennaio ha poi conquistato il terzo posto nella 4 ore di Tailem Bend, circuito australiano 100 km a sud-est di Adelaide, insieme al riconfermato Alessandro Bressan e a David Fumanelli, che ha sostituito Harata.

Alla luce di questi due risultati «Lancio» e compagni occupano il terzo posto della classifica generale e sono in piena corsa per la prima posizione. «Sto vivendo una bella esperienza – ha raccontato Lancieri -. Si tratta di gare dure ma divertenti. Bressan e Fumanelli sono entrambi ottimi piloti. In Australia siamo stati anche al comando, ma poi, causa incidenti, prima l’entrata della safety car ha vanificato il vantaggio accumulato e poi l’intervento di quella virtuale ha congelato le posizioni in un momento in cui potevamo tentare la rimonta. Comunque siamo competitivi per vincere, come abbiamo dimostrato nelle qualifiche a Tailem Bend, ottenendo il secondo miglior tempo. Adesso mi preparerò al simulatore per la prossima gara in programma il 15 febbraio a Sepang, in notturna». Dopo la Malesia, sarà la volta della quarta e ultima prova dell’Asian Le Mans Series che si correrà il 23 febbraio sul circuito di Buriram in Thailandia. (a.d.p.)

Nella foto: Gabriele Lancieri

Automobilismo, l'imolese Gabriele Lancieri può vincere l’Asian Le Mans Series
Sport 22 Gennaio 2020

Motori, quarant’anni di carriera per Valter Bartolini: «Vinco, quindi continuo»

Se nelle moto esistesse un campionato triathlon, probabilmente Valter Bartolini ne sarebbe il re incontrastato anche ora che insegue le 56 primavere, che raggiungerà il prossimo Ferragosto. I suoi 40 anni di carriera sono un meraviglioso esempio di versatilità, dedizione, tenacia, coraggio, oltre che simbolo e manifesto di longevità agonistica di un motociclismo lontano dai riflettori dei grandi media e nel quale la passione prevale nettamente sul business. Fantasticando, potremmo dire che, se fosse stato un top driver della velocità, avrebbe sfidato tutti, da Kenny Roberts a Marc Marquez, attraversando le generazioni e adattandosi perfettamente all’evoluzione delle numerose moto guidate anche nel cross e nel motard.

E non è finita, perché Bartolini è intenzionato a scrivere altre pagine della sua incredibile storia fatta di tante vittorie, ma anche di molti sacrifici. Con in testa un’aspirazione folle e affascinante nello stesso tempo, correre sul circuito stradale più antico e pericoloso del mondo: quello del Tourist Trophy sull’isola di Man. «E’ un sogno che poteva concretizzarsi ai tempi in cui disputavo il campionato canadese – ci ha rivelato Bartolini -. Ma non ci fu seguito. La voglia di andarci mi è rimasta dentro e, se un team me lo proponesse, accetterei. Non prima però di aver imparato bene il percorso. So che è molto difficile e rischioso correre là, ma io ho sempre pensato che se è destino che uno debba farsi male, gli può succedere ovunque». (a.d.p.)

L”intervista completa su «sabato sera» del 16 gennaio.

Nella foto: Bartolini insieme a Dovizioso

Motori, quarant’anni di carriera per Valter Bartolini: «Vinco, quindi continuo»
Sport 14 Gennaio 2020

All'autodromo di Imola la presentazione della Ducati Superbike 2020

In attesa dell‘inizio del Mondiale Superbike, in programma in Australia a Philip Island (29 febbraio-1 marzo), e dei test invernali che scatteranno il 22 gennaio a Jerez de la Frontera, la Ducati ha scelto l‘autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola come sede per la presentazione della Panigale V4R e della squadra 2020. Non più, quindi, il Datacenter di Aruba, sponsor principale del team.

L‘appuntamento è per il 12 febbraio, con inizio alle ore 11. Saranno presenti tutti i vertici Ducati, oltre ai piloti Chaz Davies e Scott Redding, arrivato quest‘anno nella scuderia di Borgo Panigale per sostituire Alvaro Bautista. Chissà se il circuito in riva al Santerno sarà di buon auspicio per riportare le «rosse» al titolo mondiale dopo un digiuno di diversi anni e spezzare il dominio del nord irlandese Jonathan Rea e della Kawasaki che dura ormai dal 2015. (da.be.)

Nella foto: Chaz Davies lo scorso anno alla tappa iridata di Imola

All'autodromo di Imola la presentazione della Ducati Superbike 2020
Sport 3 Dicembre 2019

Motori, terzo Mondiale per il tecnico imolese Maurizio «Pisanì» Visani

Al netto delle ormai collaudate capacità di tecnico del motomondiale, bisogna dire che Maurizio Visani, meglio conosciuto col soprannome di «Pisanì» nel suo mondo fatto di motori e solide amicizie, porta sicuramente bene al Team Gresini, per il quale lavora da 19 anni. Un tempo più che sufficiente per dare il suo tangibile contributo nella conquista di ben tre titoli sui quattro vinti fin qui dalla squadra diretta da Fausto Gresini. L’ultimo, quello delle MotoE, centrato l’altra domenica a Valencia da Matteo Ferrari. Ma le sue esperte mani le mise a suo tempo anche sulla Honda con la quale il compianto Daijiro Kato si impose nel Mondiale della 250 nel 2001. E poi ancora sulla Moriwaki che permise a Toni Elias di aggiudicarsi il primo titolo iridato della storia della Moto2 nel 2010. Gresini quest’anno ha alternato «Pisanì» fra MotoE e Moto3 nel team che ha disputato il campionato italiano.«Abbiamo fatto grandi feste fin dalla sera stessa a Valencia, in occasione della premiazione della Dorna. E poi anche dopo in Italia. E altre ne faremo insieme allo sponsor Trentino» ha raccontato il tecnico imolese.

Un’esperienza nuova quella maturata sulla MotoE, molto diversa da quelle tradizionali.

«La cosa più interessante è la tecnologia applicata a queste moto, che per dimensioni e potenza possono essere paragonabili alla Moto2. Un grande salto nel futuro in attesa che studio e sviluppo ne eliminino il maggior difetto, che è il peso dovuto alla enorme batteria che montano. 260 chili, infatti, sono tanti». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 novembre.

Nella foto: Maurizio Visani (il primo a sinistra) con la moto elettrica del Team Gresini

Motori, terzo Mondiale per il tecnico imolese Maurizio «Pisanì» Visani
Sport 22 Novembre 2019

Motori, il team di Fausto Gresini ha conquistato il Mondiale elettrico

Nonostante una stagione avara di risultati, alla fine Fausto Gresini ce l’ha fatta a vincere qualcosa che vale un posto nella storia, come la prima Coppa del Mondo della MotoE. A conquistarla è stato il suo pilota Matteo Ferrari (già confermato per il 2020), riminese di 22 anni, che a Valencia, in sella alla Energica (moto identica per tutti) ha gestito bene il vantaggio in classifica accumulato in precedenza (decisive le due vittorie di Misano in settembre), che gli ha permesso di imporsi nel neo campionato riservato alle moto elettriche grazie a un terzo posto in gara-1 (ottenuto anche per via della squalifica di Hector Garzo, il suo più pericoloso antagonista, causa la pressione troppo bassa delle gomme) e un quinto in gara-2. A imporsi in entrambe le corse è stato il brasiliano Eric Granado. «Siamo super felici di essere i primi a vincere il campionato della MotoE – ha detto Gresini -. Tutti i team avevano puntato su piloti esperti, mentre noi avevamo scelto un giovane come Ferrari, che ci ha regalato questa grande soddisfazione».

Può compensare i modesti risultati nelle tre classi tradizionali?

«Questo no, perché ogni progetto ha i suoi obiettivi – ha risposto il team manager imolese -. Quindi resto molto scontento di quello che abbiamo fatto in Moto3, Moto2 e MotoGp. Il titolo della MotoE mitiga solo in parte la mia delusione per tutto il resto». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: Matteo Ferrari e Fausto Gresini

Motori, il team di Fausto Gresini ha conquistato il Mondiale elettrico
Sport 6 Novembre 2019

«Parole in pista», domani sera Ezio Zermiani (con Minardi e Martini) al Museo Costa

Come già annunciato, grazie al successo ottenuto in 5 mesi di apertura, la mostra «Ayrton Magico. L’anima oltre i limiti», ospitata dal Museo Checco Costa (Maicc), posticipa la data chiusura al 3 maggio 2020, in concomitanza con il 26º anno dalla scomparsa del campione brasiliano. Nel frattempo, con la serata al Sersanti di giovedì 17 ottobre dedicata a Giorgio Terruzzi, è iniziata la rassegna «Parole in Pista», una serie di appuntamenti (in collaborazione con Crame e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola) con alcuni dei giornalisti più rappresentativi della F.1. Si prosegue dunque domani, giovedì 7 novembre, al Museo Costa (ore 21.15) con «Ezio Zermiani racconta». Lo storico giornalista Rai interverrà in compagnia di Gian Carlo Minardi e all’ex pilota Pierluigi Martini, per raccontare Ayrton Senna e ripercorrere quegli anni indimenticabili. (r.s.)

Nella foto: Ezio Zermiani

«Parole in pista»,  domani sera Ezio Zermiani (con Minardi e Martini) al Museo Costa
Sport 25 Ottobre 2019

Motori, Valter Bartolini prosegue e pensa ad una Gpm con gomme italiane e francesi

Ha 55 anni Valter Bartolini, ma non ha ancora intenzione di smontare dalla moto. Dopo avere vinto il Trofeo Mes nella Classe Open con la sua Gpm, aspettando le classiche premiazioni, ha già deciso di riprovarci anche il prossimo anno, sempre con la stessa moto, toccando così i 10 anni di «matrimonio». A questo proposito, ha fatto alcuni test sul tracciato lombardo di Franciacorta: una comparativa sulle gomme, non escludendo di optare per una gomma italiana sull’anteriore e una francese dietro. Al suo ritorno a Imola, ha festeggiato con il suo trainer Vanni Pedrini, della palestra Young Line. (r.s.)

Nella foto: Valter Bartolini e Vanni Pedrini

Motori, Valter Bartolini prosegue e pensa ad una Gpm con gomme italiane e francesi

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