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Cronaca 28 Ottobre 2019

Al via oggi i lavori di ripristino dell'Orologio del municipio

Al via oggi i lavori di ripristino dell’Orologio da torre del Palazzo comunale, fermo dalla primavera del 2017 per evitare danneggiamenti dopo il montaggio del ponteggio per i lavori di consolidamento dei voltoni che sorreggono la torre.

Affidato dal Comune alla ditta Roberto Trebino snc di Uscio (Genova), specializzata a livello internazionale in questo settore, l’intervento di rimessa in funzione consiste nell’aggiornamento e nel miglioramento dell’attuale orologio di comando, e nell’inserimento all’interno di ciascun quadrante di un ricevitore per l’avanzamento delle lancette esterne.
L’importo complessivo dell’intervento è di 11.475 euro.

Oggi, in particolare, il titolare della ditta Giorgio Trebino smonterà le lancette dei vari quadranti e i meccanismi posti al loro interno e li porterà in azienda, dove i tecnici provvederanno alle verifiche ed agli interventi manutentivi del caso.
Poi Giorgio Trebino ritornerà ad Imola per rimontare le lancette e i meccanismi smontati e installare in ogni quadrante il ricevitore per l’avanzamento delle lancette.
Il lavoro si dovrebbe concludere entro l’anno (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Al via oggi i lavori di ripristino dell'Orologio del municipio
Cronaca 5 Dicembre 2018

L'orologio del Comune per ora non funziona, serve un intervento per adeguare ingranaggi vecchi di due secoli

Servirà ancora tempo per rivedere in funzione l’orologio del palazzo comunale di Imola. Il sopralluogo organizzato dall’Amministrazione comunale con Giorgio Trebino, titolare dell’omonima azienda di Uscio (Genova), specializzata in questo settore a livello internazionale, ha infatti messo in luce problematiche di funzionamento che richiedono uno specifico intervento.

«L’azienda – ha fatto sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio – ha valutato l’ipotesi di inserire un nuovo sistema di movimentazione elettrica dei quattro quadranti, perché gli ingranaggi di trasmissione del movimento, che sono ancora quelli originali del 1838, non sono più idonei».

Per questo motivo lo stesso Minorchio ha annunciato che la ditta Trebino farà pervenire al Comune un preventivo per realizzare l’intervento, precisandone costi e tempi. Solo a quel punto la Giunta deciderà se procedere per far tornare in funzione l’orologio, che fu costruito quasi due secoli fa dai fratelli Domenico e Stanislao Cavina di Civitella di Romagna e donato alla città dal francese Ippolito Guichard, ufficiale napoleonico rimasto poi a vivere a Imola.

I meccanismi e gli ingranaggi che costituivano il motore dell’orologio meccanico del 1838 furono sostituiti nel 1976 con un orologio elettronico della ditta Melloncelli di Sermide (Mantova), poi nel 2002 tale cuore meccanico fu sostituito da un nuovo motore elettronico automatico della ditta Trebino. Gli ingranaggi che muovono le lancette dei quadranti e le aste di collegamento con il servomotore sono, invece, ancora quelli del 1838. 

Nella foto Giorgio Trebino durante il sopralluogo

Imola

L'orologio del Comune per ora non funziona, serve un intervento per adeguare ingranaggi vecchi di due secoli
Cronaca 30 Luglio 2018

Cantieri a Imola, chiuso per una settimana il tratto di via Mazzini sotto il voltone del Palazzo comunale

Resterà chiuso per una settimana a Imola il tratto di via Mazzini sotto il voltone del Palazzo comunale. Da mercoledì 1 a mercoledì 8 agosto, infatti, si procederà allo smontaggio delle colonne di acciaio e del piano di lavoro da esse sostenuto, realizzati al servizio del cantiere al fine di garantire il consolidamento statico del voltone stesso.

L”intervento rende necessaria la chiusura per otto giorni, sia alle auto che al passaggio di ciclisti e pedoni, di un tratto di via Mazzini lungo circa 30 metri.

L”operazione di smontaggio non riguarda i ponteggi laterali, che resteranno per il tempo necessario a completare i lavori sulle facciate, ma soltanto i sostegni a terra e il piano di lavoro sotto il voltone. L”intervento rientra nell’ambito dei lavori di consolidamento definitivo delle parti del Palazzo comunale poste sopra i voltoni della via Emilia e di via Mazzini, che procedono come da programma.

Il progetto complessivo porta la firma dello Studio di ingegneria e architettura Tosti e associati e prevede il recupero della staticità degli elementi costruttivi delle due porzioni sopra i voltoni, consentendo alle volte in muratura, dopo la messa in sicurezza avvenuta grazie agli interventi precedenti, di tornare ad avere la geometria originaria, correggendo le deformazioni intervenute nel corso dei secoli. Dal punto di vista tecnico, il risultato si ottiene in parte con interventi che riguardano l’apparato murario di alcune porzioni del palazzo sopra i voltoni, in parte con l’inserimento di elementi metallici all’interno della muratura stessa in queste porzioni.

I lavori, cominciati nella primavera del 2017, richiedono un investimento complessivo di circa un milione e 273 mila euro.

Venendo al dettaglio delle modifiche alla viabilità, ecco cosa succederà dall’1 all’8 agosto:
– i veicoli provenienti dalla via Appia avranno l”obbligo di svolta a sinistra sulla via San Pier Grisologo;
– i veicoli provenienti dalla via Emilia lato est (Faenza) dovranno, all”incrocio con la via Emilia, svoltare a destra su via Appia;
i veicoli provenienti dalla via Emilia lato ovest (Bologna), all”intersezione con la via Emilia dovranno svoltare a sinistra sulla via Appia;
– i veicoli autorizzati al transito sulla corsia preferenziale della via Mazzini in direzione centro, avranno l”obbligo di svolta a destra sulla via Aldrovandi.

Per tutto il periodo il tratto di via Mazzini interessato sarà, lo ricordiamo, chiuso anche a ciclisti e pedoni.

Per quanto riguarda il voltone sopra la via Emilia, se i lavori procederanno come da programma e le condizioni meteo lo consentiranno, la prima settimana di settembre si dovrebbe procedere a smontare anche le colonne in acciaio e l’impalcato in legno di questo lato. Anche questa seconda operazione richiederà la chiusura al traffico veicolare del tratto di via Emilia interessato, anche in questo caso di una trentina di metri, mentre non ci saranno problemi per i pedoni che potranno transitare lungo il portico dell”ex bar Bacchilega.

Per la rimozione della gru e della zona di carico scarico dei mezzi che si trovano sulla via Appia (di fronte all”ingresso dell’ex bar Colonne) di dovrà invece attendere la fine dei lavori, che dovrebbe essere (meteo permettendo) a fine ottobre/inizio novembre.

Un accenno va fatto inoltre agli interventi che si sono aggiunti in corso d’opera. Il primo riguarda i lavori di messa in sicurezza della copertura e del soffitto al di sopra dello scalone monumentale del palazzo comunale, attualmente in corso e in via di completamento; il secondo si riferisce invece al rinvenimento nella volta del portico lungo la via Emilia, all’altezza dell’ex Bar Colonne e del negozio a fianco, di antiche volte non rilevate in precedenza, che renderanno necessario un altro specifico intervento. Prima però di procedere al consolidamento dovranno essere eseguiti gli approfondimenti richiesti dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna.

Questo secondo intervento sarà inserito nel futuro progetto di restauro dell’edificio comunale affacciato su via Appia, il cosiddetto “Palazzo nuovo”. Nel frattempo, l”assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, fa sapere che al fine di «garantire il prima possibile l’apertura del passaggio pedonale lungo il tratto di portico interessato e agevolare così l’attività dei negozi presenti in loco» è stato convocato per i prossimi giorni «un incontro con i progettisti e con Area Blu, al fine di attivare le soluzioni tecniche necessarie a tale scopo».

Quando gli interventi di consolidamento definitivo delle porzioni del Palazzo comunale soprastanti i voltoni della via Emilia e via Mazzini saranno completati, allora si potrà mettere mano ai lavori di restauro dell’edificio comunale affacciato su via Appia, appunto il “Palazzo nuovo”. Entro la fine dell”estate dovrebbe essere approvato il progetto esecutivo e l”affidamento dei lavori è previsto al massimo entro la fine di marzo del 2019. L”investimento preventivato è di circa 3,2 milioni di euro, finanziati per circa il 50% dalla Regione Emilia-Romagna.

Cantieri a Imola, chiuso per una settimana il tratto di via Mazzini sotto il voltone del Palazzo comunale

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