Posts by tag: muro dipinto

Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2021

La città di Dozza e il Centro Studi Tolkeniani viaggiano con Trenitalia fino a… Washington

Nella rivista di Trenitalia “La Freccia” del mese di gennaio è stato pubblicato un articolo su luoghi e borghi dell’italia considerati come gallerie d’arte all’aperto e tra questi è citata anche Dozza, con il Muro Dipinto, la manifestazione FantastiKa, il Centro Studi Tolkieniani “La Tana del Drago”. L’articolo propone diverse foto del paese e del muro dipinto. La rivista viene distribuita nelle frecce di Trenitalia, con una notevole tiratura e la possibilità di raggiungere quindi un ampio pubblico. 

Altro punto di forza nella promozione del paese il recente riconoscimento a livello internazionale del Centro Studi Tolkieniani “La Tana del Drago” di Dozza. Nei giorni scorsi infatti il Centro studi è citato in un articolo pubblicato dallo Smithsonian Magazine, il mensile del museo omonimo che si trova a Washington, a pochi passi dalla Casa Bianca. L’articolo di questa rivista statunitense è una forma di riconoscimento ufficiale del centro studi, perché vengono citate tutte le istituzioni no-profit più prestigiose del mondo, che hanno un fine culturale sotto l’egida della Tolkien Society inglese. «Siamo molto soddisfatti – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi – di questi ulteriori riconoscimenti del nostro paese come importante meta turistica e culturale. L’essere inseriti in riviste come queste è un ulteriore punto di forza per la promozione di Dozza. Questi importanti risultati dimostrano la bontà del lavoro che finora abbiamo svolto e ci spronano a continuare su questa strada, importante anche per il rilancio delle attività presenti nel centro storico seppur in un periodo di grande crisi come quello che stiamo attualmente vivendo». (da.be.) 

 Foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Dozza

La città di Dozza e il Centro Studi Tolkeniani viaggiano con Trenitalia fino a… Washington
Cronaca 6 Maggio 2020

Padiglione 1 dell'Osservanza e Rocca di Dozza fra i Luoghi del cuore 2020 del Fai

Al via la decima edizione del censimento dei “Luoghi del cuore” del Fai-Fondo ambiente italiano. «Un progetto per dare voce al Paese e intervenire concretamente a favore dei luoghi più amati – commenta l’associazione –. E offrire loro un futuro».

Ognuno ha quindi tempo fino al 15 dicembre per votare i luoghi che lo hanno emozionato e salvarli. Si possono votare più luoghi, ma per ognuno si può esprimere solo un voto (per saperne di più). Tanti i luoghi del nostro territorio, da Imola fino a tutto il circondario fino ad Ozzano Emilia. Tra questi, per esempio, sono stati inseriti il Padiglione 1 del complesso dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza, il binomio Rocca di Dozza-Muro dipinto e la Chiesa del Carmine di Medicina. (r.cr.)

Nella foto: il muro dipinto di Dozza

Padiglione 1 dell'Osservanza e Rocca di Dozza fra i Luoghi del cuore 2020 del Fai
Cultura e Spettacoli 29 Agosto 2019

Svelati gli artisti protagonisti alla XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza

Ci siamo. A pochi giorni dall”inizio dell”evento, la Commissione Inviti ha annunciato i nomi dei sei artisti protagonisti della XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza, in programma dal 9 al 15 settembre, dal titolo #EmozioniUrbane. Per una settimana, quindi, tutto il paese si trasformerà in una grande tela in cui arte, disegno e pittura si incontreranno sulle pareti di case e palazzi. Si tratta di Luigi Allegri Nottari, Giovanni Fabbri, Flavio Favelli, Ferrante Giovannini, Alberto Goglio che lavoreranno sotto gli occhi del pubblico, mentre Roberta Luppi sarà presente attraverso un’installazione visibile nel giardino antistante all’ingresso della Rocca di Dozza.

Cinque di loro saranno all’opera sui muri di Dozza: il meldolese Giovanni Fabbri sarà impegnato in via XX settembre, mentre Luigi Allegri Nottari sarà al lavoro in Vicolo Campeggi. Il bolognese Flavio Favelli, invece, realizzerà la propria opera in via Calanco, con Alberto Goglio che sarà in via De Amicis. Roberta Luppi sarà presente con una scultura realizzata proprio per l”evento. Scendendo a Toscanella, infine, Ferrante Giovannini sarà impegnato nella decorazione del muro della Cassa di Risparmio di Imola-Banca Bmp con un’opera visibile percorrendo via Emilia Ponente. «Viviamo in un paese bellissimo, dobbiamo continuare a valorizzarlo al massimo. Ed è in questa direzione che vanno le attività della Biennale – commenta Luca Albertazzi, sindaco di Dozza –. Il Muro Dipinto è frutto di un grande lavoro collettivo: il mio ringraziamento va a tutte le persone che si stanno impegnando per far crescere, nel tempo, questa manifestazione, a partire dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, vero “motore” della Biennale, e dai membri della Commissione Inviti, provenienti dalle diverse accademie e ormai protagonisti a pieno titolo di un percorsoartistico e culturale che sta dando ottimi frutti”. Stiamo vivendo un periodo particolarmente favorevole per la promozione di Dozza: i nostri muri e le attività della Biennale sono riprese da prestigiose testate nazionali e internazionali e stiamo intercettando nuovi flussi turistici che producono un importante ritorno per tutto il tessuto urbano, sia dal punto di vista economico che di stimolo culturale. Sono convinto che il grande fermento che si genera nella settimana della Biennale sia positivo tanto per il turista quanto, e soprattutto, per chi vive a Dozza e nei dintorni durante tutto l’anno». (d.b.)

Svelati gli artisti protagonisti alla XXVII edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza
Cultura e Spettacoli 23 Agosto 2019

«Emozioni urbane» è il titolo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza

Ripensare gli spazi cittadini come luoghi emozionali, trasformare muri e volte in punti pubblici di ricarica per le «batterie emotive» quotidianamente prosciugate da ritmi di vita forsennati, senz’altro cavo necessario che non lo sguardo. È questo l’obiettivo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza dal titolo #EmozioniUrbane, organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e dal Comune di Dozza e in programma da lunedì 9 a domenica 15 settembre nel borgo medievale sulle colline imolesi e a Toscanella lungo la via Emilia.

A selezionare gli artisti che parteciperanno realizzando i loro lavori sui muri è una Commissione Inviti di cui fanno parte Enrico Maria Davoli, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, la critica d’arte e giornalista Sabina Ghinassi, lo storico dell’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Claudio Spadoni, e, in rappresentanza della Fondazione, l’artista, illustratore e scenografo Ivan Cavini e la docente Francesca Grandi. «Ho confermato la mia disponibilità a fare parte della Commissione Inviti per la seconda edizione consecutiva per diversi motivi – spiega Enrico Maria Davoli, presente anche nel 2017 -: c’è la confidenza che, nel tempo, si prende con un luogo come Dozza a cui si sommano la consapevolezza e la speranza di poter aggiungere, con il mio contributo, un valore a questo paese. Il mio obiettivo è quello di portare a Dozza uno sguardo sull’arte odierna attraverso delle opere di cui tutta la comunità possa essere orgogliosa».

L’esito della valutazione degli artisti e delle opere sarà noto a fine agosto: nel frattempo è possibile avere un assaggio dell’atmosfera del Muro Dipinto grazie alla mostra Muri d’autore. Gerardo Masini da Dozza a Dakar, inaugurata lo scorso 24 maggio e che rimarrà allestita nella Rocca di Dozza fino al 29 settembre. Curata da Silvia Evangelisti, punta lo sguardo sulle opere di Gerardo Masini evocatrici di quel filone cosiddetto «essenzialista», oltre a dar conto di documenti e testimonianze delle Biennali del Muro Dipinto del 1973 e del 1975, anni in cui l’artista fu uno dei protagonisti della manifestazione.

Nella foto: Andrea Mario Bert nell”edizione 2017 del Muro Dipinto

«Emozioni urbane» è il titolo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza
Cronaca 8 Gennaio 2019

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia

Una conferma internazionale per Dozza come meta turistica di prima scelta. Arriva dal sito della rivista Forbes, che ha inserito il borgo tra le tre piccole città italiane da non perdere se si è in cerca di luoghi autentici e di fascino.

L”articolo è della giornalista Irene S. Levine, che un po” provocatoriamente, nei suoi consigli di viaggio, invita i lettori a «dimenticare» Firenze, Venezia e Roma, puntando piuttosto su piccoli centri appunto più autentici e meno turistici, anche se ammette che le tre celebri città devono essere visitate almeno una volta nella vita.Di Dozza la collaboratrice di Forbes, che in passato aveva già scritto articoli sul territorio bolognese, dimostra di apprezzare il borgo come «museo vivente», con i muri dipinti da importanti artisti contemporanei che risaltano tra le strette vie del borgo medievale. Inoltre, si sottolinea la presenza dell”Enoteca regionale e la possibilità di gustare piatti tipici (in particolare la piadina e i formaggi) nei ristoranti del paese.

Il fatto che Dozza sia stata inserita, con Galatina e San Gusmè, tra le tre piccole città imperdibili del paese fa ovviamente piacere a If Imola Faenza, la società di turismo dei territori imolese e faentino. «L”aumento dell”interesse per le mete del nostro territorio è frutto delle azioni promosse in sinergia con Bologna Welcome e con la destinazione turistica Bologna metropolitana», sottolinea il direttore Erik Lanzoni.

Per leggere l”articolo di Forbes: https://www.forbes.com/sites/irenelevine/2019/01/05/3-unforgettable-under-the-radar-towns-in-italy/#59928ec6a02a

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast