Posts by tag: Musica

Cronaca 28 Settembre 2019

Il Festival di Potere al Popolo alla Stalla, fine settimana contro fascismo, razzismo e sessismo

Un fine settimana per «creare legami, contrastare le disuguaglianze, costruire reti sociali, promuovere antifascismo, antirazzismo e antisessismo». Con questi intenti è in programma oggi, 28 settembre e domani, domenica 29, il Festival imolese di Potere al Popolo al centro sociale La Stalla di Imola, in via Serraglio 20/b.

Il programma del sabato, dopo il Torneo di calcio antirazzista, in collaborazione con l’associazione ChiAma il Senegal, prevede alle 18 «S-paesamento», reading di e con Marina Mazzolani (ore 18); si prosegue poi con l”incontro «Contro sovranismo e sfruttamento: pratiche di resistenza», con Salvatore Prinzi (coordinamento Potere al popolo nazionale) e presentazione del Manuale del mutualismo dell’Ex Opg occupato – Je so” pazzo (ore 18.30); conclude la serata Live, con Genna (rap, Imola, lirico, equilibrista, freestyler, cantastorie, paroliere) e Amianto (rap, Roma) alle ore 21.

La seconda giornata, domani domenica 29, parte con il primo appuntamento alle 18, vale a dire «Vi ricordate di piazza Fontana? A 50 anni dalla strage di Stato, vecchi e nuovi fascisti», con Daniele Barbieri; seguirà Live, con il Nilza Costa trio (world music, afro, jazz, ore 19), con Nilza Nascimento Costa saranno sul palco Massimo Zaniboni (sassofono) e Red Rossi (batteria); concluderà il festival, alle ore 20, «La rivoluzione del Rojava contro fondamentalismi e patriarcato», incontro con  Alessandro Orsetti (padre di Lorenzo Orsetti detto Orso, morto combattendo contro
l’Isis) e Barbara Spinelli (giurista, femminista e attivista per il Kurdistan). (r.cr.)

Il Festival di Potere al Popolo alla Stalla, fine settimana contro fascismo, razzismo e sessismo
Cultura e Spettacoli 27 Settembre 2019

A Castel del Rio torna «Tipica», la sagra che riunisce eventi e sapori della Vallata del Santerno

Torna «Tipica», la sagra che riunisce diversi eventi della Vallata del Santerno: sabato 28 settembre, nell’area festa di palazzo Alidosi, dalle 17 alle 18.30 ci saranno musica e dj set con Nearco e dalle 18.30 alle 20 uno spettacolo comico con Davide Dalfiume e Marco Dondarini, mentre alle 20.30 ci si sposta nella sala Magnus con l’Associazione musicale di Borgo Tossignano per lo spettacolo «Una nota classica per Tipica».

Spazio alla gastronomia con piatti a base di marroni e porcini (Castel del Rio), piè fritta (Fontanelice), maccheroni di Borgo (Borgo Tossignano), polenta di Tossignano e fiori d’acacia (Tossignano), raviolo dolce (Casalfiumanese), zuccherini della cuccagna (Sassoleone). Infine, alle 18.30 partirà un’escursione in Mtb su sentieri e strade sterrate all’interno dei castagneti (info 339/1388767).

Per informazioni si può telefonare allo 0542/95906 (Comune di Castel del Rio). (r.c.)

A Castel del Rio torna «Tipica», la sagra che riunisce eventi e sapori della Vallata del Santerno
Cultura e Spettacoli 21 Settembre 2019

A settembre è tempo di Sfujaréja, festa in piazza a Imola con le tradizioni contadine

Tradizioni in primo piano oggi, sabato 21 settembre a Imola. Torna infatti, con la sua trentasettesima edizione, la Sfujaréia, organizzata dalla Società del Passatore– Ca’d’Jomla e dall’associazione turistica Pro Loco. La tradizionale spannocchiatura che avveniva nelle aie delle nostre campagne a settembre viene portata nel centro della città per mostrare a grandi e piccini uno dei momenti più tipici della storia della nostra terra. Momento importante anche quale condivisione con una festa che univa tutti al termine del lavoro.

E una festa sarà quella di sabato in piazza Matteotti quando alle 17 si apriranno gli stand gastronomici e sarà allestito un mercatino di opere dell’ingegno e alimentare. Ci saranno la sfujareia con Gli amici del Plaustro, un’esposizione di attrezzi della tradizione contadina col Gruppo Ricordi di Campagna, la polenta del Gruppo Polentari di Tossignano, la mescita di vino doc delle Cantine Cavim, Poletti e Severoli, nonché la degustazione di vino nuovo della vendemmia 2019 della Cantina Tre Monti.

Non mancherà la possibilità di acquistare la piastrella ricordo della Cooperativa Ceramica di Imola con disegno di Nevio Galeotti. Spazio poi a una prova gratuita di tennis per bambini con Asbid Imola, e ai balli popolari con Sbanda Ballet. Alle 20.30 si terrà la cerimonia dell’Incappellatura degli Amici Società del Passatore seguita da uno spettacolo musicale con «iBigBand» che proporrà canzoni notissime e amate da tutti. (r.c.)

Nella foto un momento dell”edizione 2018 della Sfujareja

A settembre è tempo di Sfujaréja, festa in piazza a Imola con le tradizioni contadine
Cronaca 20 Settembre 2019

Accademia Pianistica, al via l'anno accademico 2019-2020, il primo con i corsi equipollenti alla laurea

E” al via l”anno accademico che vedrà partire i corsi validi per il conseguimento di titoli equipollenti alle lauree universitarie per l”Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Dopo il riconoscimento dell”equipollenza, annunciato ufficialmente dall”allora ministro dell”Università e della Ricerca Marco Bussetti al teatro Stignani il 15 marzo scorso, si sono aperte le iscrizioni sia ai corsi tradizionali che a quelli equipollenti alla laurea triennale in «Discipline delle arti figurative della musica, dello spettacolo e della moda» e alla laurea magistrale in «Musicologia e Beni musicali» attivati per otto indirizzi: pianoforte, flauto, violino, viola, violoncello, chitarra, musica da camera e composizione. Un corso particolare è invece dedicato alla direzione d”orchestra. Restano inoltre attivi i corsi di formazione e perfezionamento dedicati ai giovani fino a 19 anni.

Passando ai requisiti, a parte l”indispensabile “talento”, come specifica la nota stampa dell”Accademia, per iscriversi al corso triennale occorre, analogamente a quanto richiesto per l”iscrizione a qualsiasi università, essere in possesso del diploma di scuola superiore, mentre per la laurea magistrale serve il diploma accademico di primo livello o un titolo equipollente. Per la laurea triennale l”accesso è limitato a giovani di età compresa tra i 18 e i 23 anni, con possibilità di eccezioni a discrezione del direttore d”intesa con il Consiglio accademico. Per quanto riguarda invece il corso di studi superiore, i limiti di età sono diversi a seconda degli indirizzi: dai 18 ai 26 anni per pianoforte, flauto, violino, viola, violoncello, dai 18 ai 30 anni per chitarra e musica da camera; dai 18 ai 35 anni per l”indirizzo composizione. 

La domanda deve essere presentata in entrambi i casi entro il 10 ottobre, ma non si tratta ancora in realtà di un”iscrizione ai corsi, bensì agli esami di ammissione che si dovranno superare per poter poi essere iscritti a tutti gli effetti. Tali esami di ammissione si svolgeranno il 25 ottobre e gli esiti saranno comunicati entro il 30 dello stesso mese. «Dopo 30 anni di esami, entrare in commissione quest’anno mi dà un’emozione diversa perché con il riconoscimento dell’equipollenza qualcosa è indubbiamente cambiato – dichiara il fondatore e direttore dell”Accademia Pianistica, Franco Scala -. Con il nuovo piano di studi legato alle lauree equipollenti certamente è accresciuto il senso di responsabilità anche di fronte allo Stato Italiano oltre che, come sempre, nei confronti degli allievi. Sono quindi entusiasta di iniziare questo nuovo anno accademico e do il benvenuto ai nuovi maestri e ai nuovi allievi che hanno ora davanti a sè inedite prospettive per la propria formazione musicale e per lo sviluppo della propria carriera professionale». (r.cr.)

Nella foto tratta dal sito web dell”Accademia il maestro Franco Scala in occasione della visita dell”allora ministro Bussetti il 15 marzo scorso

Accademia Pianistica, al via l'anno accademico 2019-2020, il primo con i corsi equipollenti alla laurea
Cultura e Spettacoli 14 Settembre 2019

Undici concerti e quattro opere liriche nella stagione invernale dell'Emilia Romagna Festival

La stagione dei bagni e delle passeggiate in montagna è ormai finita ma non c’è motivo di preoccuparsi perché, a tenerci compagnia durante i mesi invernali, ci sarà la stagione musicale e operistica dell’Emilia Romagna Festival organizzata in collaborazione con il Comune di Imola. Quest’anno Imola ospiterà ben undici concerti di virtuosi provenienti da tutto il mondo e quattro opere della tradizione lirica italiana trasmesse in diretta dai grandi teatri al Ridotto dell’Ebe Stignani. «Un programma di livello internazionale» afferma il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli. «Ci siamo impegnati per prendere al volo i migliori solisti e complessi – continua – cercando di offrire una programmazione che copra tutta la storia della musica: dal Rinascimento ai giorni nostri».

I concerti cominceranno venerdì 25 ottobre con un grande pianista, Arcadi Volodos, d’origine russa ma spagnolo d’adozione, che suonerà brani di Liszt e Schumann. Il 6 novembre il violino di Sergej Krilov, cremonese a dispetto del nome, incontrerà il pianoforte di Rotislav Krimer per un programma di grandi classici come Brahms. Mercoledì 20 novembre sarà nuovamente il pianoforte a essere protagonista con Sofya Gulyac, prima donna a vincere il concorso pianistico di Leeds nel 2009 e che da lì ha continuato con una brillante carriera. La Gulyac a Imola eseguirà musiche di Bach, Chopin, Rachmaninov e altri. L’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Slovena verrà invece ospitata allo Stignani l’8 dicembre con Stefan Milenkovich come violino solista.

Poco prima di Natale, martedì 17 dicembre, sarà la musica antica a distinguersi con un repertorio barocco eseguito dal sopranista Paolo Lopez accompagnato dall’Accademia Hermans. Seguirà il pianista ceco Martin Kasìk, reduce da numerosi premi internazionali, che presenterà brani della sua tradizione nazionale e di Musorgskij l’11 gennaio. Mercoledì 22 gennaio sarà la volta di un mito della chitarra: Manuel Barrueco che suonerà con i Solisti Aquilani un programma impostato sulla musica iberica. Il duo composto dal violoncellista David Geringas e dal pianista Paver Kaspar si esibirà il 6 febbraio. Gli Hirundo Maris, ensemble specializzato in musica antica, si esibiranno il 18 febbraio, mentre I Virtuosi Italiani saranno sul palco con il soprano Roberta Invernizzi il 25 marzo.I concerti dal vivo saranno intervallati da «L’Opera nel ridotto», quattro proiezioni di opere a ingresso gratuito presentate dal direttore artistico del teatro, Luca Rebeggiani (18 ottobre, 8 novembre, 21 febbraio e 20 marzo). (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 settembre

Nella foto da sinistra: Luca Rebeggiani, la sindaca Manuela Sangiorgi e Massimo Mercelli

Undici concerti e quattro opere liriche nella stagione invernale dell'Emilia Romagna Festival
Cultura e Spettacoli 12 Settembre 2019

RestArt Urban Festival colora l'autodromo, venti artisti e l'omaggio ad Ayrton Senna a 25 anni dalla morte

Dopo la palestra di via Volta, il sottopassaggio di via Romeo Galli, la stazione ferroviaria, alcuni edifici nel quartiere Marconi, l’area delle scuole di via Kolbe, e le scuole in via Guicciardini, RestArt acquista velocità e sfreccia all’autodromo. Per la sua settima edizione il festival di arte, musica e rigenerazione urbana organizzato dall’associazione culturale imolese Noi Giovani si sposta nel circuito imolese. Dal 13 al 15 settembre, quindi, RestArt Urban Festival (che è realizzato con il contributo di Comune di Imola, Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, con Avis Imola main sponsor e con diversi sostenitori tra cui la Fondazione Cassa di risparmio di Imola) animerà l’«Enzo e Dino Ferrari», realtà che quindi collabora all’evento insieme a ConAmi e Imola Faenza Tourism Company.

Venti tra i migliori street artisti internazionali e nazionali saranno impegnati su alcune murate principali e superfici installate per l’occasione. Agli artisti è stato chiesto di interpretare le tematiche principali associate al luogo, quindi velocità, tradizione motoristica, tecnologia e automotive. «Come ogni anno, le scelte artistiche del festival sono state fatte in relazione al luogo che lo ospita- spiega il direttore artistico di RestArt, Cesare Bettini -. L’autodromo è un luogo fondamentale per Imola e non solo, sia dal punto di vista storico e ricettivo, sia da quello artistico e identitario. In tre modi e attraverso tre stili interpretativi differenti, ma all’interno di un progetto unico e completo, gli artisti raffigureranno e racconteranno la storia dell’autodromo di Imola attraverso la loro arte. I colori scelti, poi, rispettano quelli caratteristici del luogo: grigio antracite e le scale dei grigi, rosso, dei gialli, che nel complesso racconteranno attraverso una narrazione la vera anima dell’autodromo».

Al centro del festival ci sarà un tributo ad Ayrton Senna nel venticinquesimo anniversario della morte del pilota brasiliano. Sulla parete principale del museo Checco Costa, sarà Eduardo Kobra, un alfiere della neo avanguardia di Sao Paolo, a realizzare il murale a lui dedicato. «Combinazioni di tecniche diverse come la pittura coi pennelli, l’aerografo e gli spray rendono le sue opere maestose e fuori da ogni schema– si legge nel comunicato stampa dell’evento -. La sua pittura si distingue per il tratto cromatico e per le grandi dimensioni, mentre topic dei suoi lavori sono la lotta contro l’inquinamento, il riscaldamento globale, la deforestazionee  la guerra». (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 settembre

Nella foto Isolapress la presentazione di RestArt: da sinistra il presidente dell”Avis di Imola Fabrizio Mambelli, il direttore del ConAmi Stefano Mosconi, il direttore artistico di RestArt Cesare Bettini, il presidente di NoiGiovani Vincenzo Rossi, l”assessore alle Politiche giovanili Claudia Resta, il presidente della Fondazione Crimola Fabio Bacchileta e il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense.

RestArt Urban Festival colora l'autodromo, venti artisti e l'omaggio ad Ayrton Senna a 25 anni dalla morte
Cultura e Spettacoli 3 Settembre 2019

Rock e birra tornano a scorrere a Chiavica di Mordano

Dopo un anno di pausa torna, dal 4 al 7 settembre, «Rock a tutta birra», il tradizionale appuntamento nel parco della frazione di Chiavica di Mordano giunto ormai alla 27^ edizione, che unirà spettacoli musicali, buon cibo e fiumi di birra e richiamerà, come sempre, tanta gente anche da lontano mentre i più vicini potranno raggiungere la festa a piedi o in bicicletta sulla nuova ciclabile. L’anno scorso gli organizzatori decisero di fermarsi, a causa essenzialmente degli aspetti burocratici e pratici da ottemperare sul fronte sicurezza ed anti terrorismo, per via delle nuove norme da rispettare che hanno reso più complesso mettere in piedi un evento, specialmente nei comuni più piccoli. «E’ giusto fare le cose secondo le regole – dicono gli organizzatori –, così ci siamo presi il tempo necessario per informarci su ogni aspetto e non avere problemi con la Commissione chiamata poi a valutare se gli interventi svolti sugli impianti, le strutture e gli allestimenti fossero a norma. Ora ripartiamo da dove ci siamo fermati – chiariscono – e la festa sarà esattamente come prima e non certamente ridimensionata».

Sbirciando il programma, si parte mercoledì 4 settembre, alle 21.15, con l’incredibile voce dell’imolese Lisa Manara ed il progetto «L’urlo dell’africanità». Alle 22.30, appuntamento fisso da circa quindici anni, saliranno sul palco della Chiavica i Rio per chiudere la loro stagione estiva e regalare ai loro numerosissimi fans il nuovo singolo Buona Vita, contenuto nell’omonimo album uscito solo pochi mesi fa. Giovedì 5 settembre, invece, alle 21.15 la scena sarà della PierNino band che riarrangerà con un nuovo sound pezzi rock e pop. Alle 22.30 il tributo a Vasco Rossi della Diapasondband che vedrà come ospite proprio il bassista del Blasco Claudio «Gallo» Golinelli. Venerdì 5 settembre, invece, si balla con la Psycho Nipples Band (ore 21.15) e gli Antani Project (alle 22.30), mentre alle 23.45 Dj Wally proporrà musica afro-brasiliana. La chiusura sabato 7 settembre con il tributo ai Pink Floyd del Sound Project, a partire dalle 21.15.

Per informazioni: il sito dell”evento (clicca qui) oppure pagina Facebook Rock A tutta birra

Nella foto (dell”ufficio stampa di Rock a tutta Birra): il concerto de «I Rio»

Rock e birra tornano a scorrere a Chiavica di Mordano
Cultura e Spettacoli 30 Agosto 2019

L'Emilia Romagna festival nel weekend si fa in tre, concerti a Tossignano, Imola e Castel San Pietro

Saranno le vincitrici del Concorso internazionale di musica da camera «Massimiliano Antonelli» di Latina 2017, Sara Pastine e Giulia Contaldo, ad esibirsi venerdì 30 agosto alle 21 nella chiesa di San Girolamo a Tossignano per la rassegna «Primo premio!» dell’Emilia Romagna festival. La violinista e la pianista proporranno musiche di Johannes Brahms, Claude Debussy e Sergej Prokof’ev. In particolare si comincerà con la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte op. 100 di Johannes Brahms, detta anche «Thunersonate» perché concepita nel 1886 in un ritiro estivo sul lago di Thun. Seguirà la Sonata per violino e pianoforte di Claude Debussy che fa parte di una raccolta di sei sonate per diversi strumenti che egli scrisse per omaggiare i compositori francesi del diciottesimo secolo. Infine, toccherà alla Prima Sonata in fa minore per violino e pianoforte di Sergej Prokof’ev,una delle più scure, sconsolate e pensierose pagine del compositore russo pubblicata a Londra nel 1947.

Sabato 31 agosto, invece, l”appuntamento è a Imola con Emilia Romagna festival e con i «Concerti al museo diocesano», nel chiostro del palazzo vescovile di Imola. Dalle 21 il violoncello di Boris Andrianov incontrerà il bayan (una sorta di fisarmonica a bottoni)di Yuri Medianik, musicista poliedrico di origine ucraina, in una scelta di sonate di Bach scritte originariamente per viola da gamba e clavicembalo, reinterpretate secondo la peculiare composizione del duo. Destinate a rimanere manoscritte durante la vita di Bach, le Sonate per viola gamba e clavicembalo che furono pubblicate solo nel 1860, fanno oggi stabilmente parte del repertorio di ogni violoncellista – si legge nel comunicato stampa del concerto-. Inconsueta e affascinante, la trascrizione fatta da Yuri Medianik arrangia la parte clavicembalistica per il bayan, un tipo di fisarmonica cromatica a bottoni, diffusasi in Russia all’inizio del XX secolo. La somiglianza timbrica del bayan e del violoncello può apparire distante, a prima vista, ma ben presto questo mix inaspettato, che realizza una perfetta fusione armonica, permette agli ascoltatori di apprezzare la polifonica bachiana al suo meglio, in una nuova veste sonora».

Il Duo Marvulli-Columbro, violino e pianoforte, arriva invece al teatro Cassero di Castel San Pietro domenica 1 settembre alle ore 21 (ingresso gratuito). L’Emilia Romagna festival propone questo duo di giovani e talentuosi solisti che darà vita a brani di Grieg, Stravinskij, Debussy e Ravel. «Dalla Norvegia di Edvard Grieg proviene la Terza Sonata per violino e pianoforte op. 45, composta tra il 1886 e il 1887: riecheggia in essa la musica popolare scandinava, inesauribile fonte d’ispirazione per tutta la musica di Grieg – si legge nelle note stampa al concerto -. Tutt’altro clima domina la Suite Italienne di Igor Stravinskij, trascrizione per violino e pianoforte dal balletto “Pulcinella” (1920), scritta dall’artista russo giovandosi dei consigli d’ordine tecnico fornitigli dal virtuoso dell’arco Samuel Dushkin, conosciuto nel 1931. Questa Suite Italienne n. 2, una versione ancor più condensata di “Pulcinella”, apparve a Parigi nel 1934. Ci si sposta in Francia, negli ultimi anni di vita di Claude Debussy, con la particolarissima Sonata per violino e pianoforte, un’opera dai forti chiaroscuri e riconducibile a un’idea circolare del tempo musicale. La composizione nacque tra il 1916 e l’aprile del 1917, a ridosso della prima guerra mondiale e dell’ultima malattia di Debussy. Ancora più sperimentale la Sonata in sol maggiore (1927) di Maurice Ravel, il cui secondo movimento è un blues che fa l’occhiolino al jazz. Convinto che il pianoforte e il violino fossero strumenti tra loro fondamentalmente incompatibili, Ravel, al posto di equilibrare i loro contrasti, mette in evidenza proprio la loro (presunta) incompatibilità». (r.c.)

L”articolo completo sui concerti è su «sabato sera» del 29 agosto

Nella foto il Duo Marvulli-Columbro, che sarà a Castel San Pietro Terme domenica 1 settembre

L'Emilia Romagna festival nel weekend si fa in tre, concerti a Tossignano, Imola e Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 30 Agosto 2019

Comincia dalle frazioni il Settembre Castellano: con «Varignana di notte» tre giorni di festa nella festa

La prima festa nella festa all’interno del Settembre castellano è la tre giorni che la frazione di Varignana dedica al fumetto, alla musica, agli spettacoli e all’enogastronomia. All’interno del programma di «Varignana di notte», in calendario da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre, si terrà la settima edizione del festival di fumetto e illustrazione Vari.china che propone presentazioni di fumetti, performance di disegno dal vivo, stand di autoproduzioni, sessioni di dediche e la premiazione del concorso “Smacchiart”. Realizzato appositamente per la manifestazione è lo speciale albo di Diabolik Colpo a Varignana ambientato nei sotterranei della chiesa di San Lorenzo. La
mostra con le tavole del fumetto, firmato da Mario Gomboli e Giuseppe Palumbo e disegnato da Luca Bulgheroni e Arianna Farricella, sarà ospitata nella cripta di Varignana.

Le serate di venerdì e sabato saranno caratterizzate, oltre che dallo stand gastronomico con specialità della tradizione, dai concerti live e dalle sessioni dei dj di Musica Spinta: sabato dalle 22 The Pyoneirs e Rumba de Bodas, domenica Bianca Ciocca e Jakinta. Sabato dalle 19.30 (al posto della corsa delle carriole che quest’anno non si tiene per «difficoltà a trovare team disposti a mettersi in gioco – come ha spiegato uno degli organizzatori, Mattia Scalorbi – ed anche in attesa della ristrutturazione delle ex scuole di Varignana, il cui cantiere si trova nel percorso») il Piccolo Nuovo Teatro presenta la Parata di circensi ed artisti di strada che animerà le vie e le piazze della frazione con comici, giocolieri,
acrobati, clown, la donna cannone ed altri personaggi del circo.

Domenica, con ritrovo in piazza Nazario Sauro alle 10, si partirà per la visita guidata a Palazzo di Varignana e al mosaico rinvenuto a Claterna; alla sera va in scena la cena con delitto (prenotazioni al 335467771 e 3497626613). Per raggiungere Varignana per i tre giorni di festa è possibile utilizzare la navetta con partenza dal parcheggio di via Magnani a Osteria Grande, dalle 18 di venerdì 30 agosto all’1 di domenica 1 settembre. (mi.mo.)

Nelle foto una precedente edizione di “Smacchiart” e la copertina di Diabolik “Colpo a Varignana”

Comincia dalle frazioni il Settembre Castellano: con «Varignana di notte» tre giorni di festa nella festa
Cultura e Spettacoli 22 Agosto 2019

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf

Il Marimbazzi Duo, composto dai giovanissimi polacchi Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, porterà il pubblico alla scoperta di suoni inconsueti, stasera, giovedì 22 agosto, alle 21 nel cortile della Rocca di Dozza, nell’ambito dell’Emilia Romagna festival. E lo farà suonando la marimba, ovvero uno strumento a percussione in legno, simile allo xilofono. Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, nati nel 2000, hanno iniziato a collaborare grazie al loro insegnante, Leon Olejniczak della Chopin Music High School di Cracovia, che ha avuto l’idea di combinare i talenti e le capacità dei suoi studenti e creare un duetto.

Nel 2018 hanno ottenuto il Primo Premio ex aequo del Concorso internazionale di musica da camera «Salieri – Zinetti» e registrato il loro primo album insieme. Il loro repertorio spazia da quello classico sino alla musica jazz/ avant-garde, come si potrà ascoltare nel concerto a Dozza. I pezzi del percussionista e compositore francese Emmanuel Séjourné, ad esempio, Losa, Calienta in cui prevale il ritmo e la danza, e Departures, basato su suoni sussurrati e chiaroscuri sonori, evidenzieranno influssi della musica classica occidentale e della musica popolare. Tra le varie esecuzioni, ci sarà anche spazio per tornare bambini con la piccola giostra virtuosistica, Carouselin, di David Friedman e Dave Samuels.

Ingresso con offerta libera a tutela e conservazione della Rocca. Il concerto sarà preceduto da un incontro alle 19.30 con il pianista iraniano Ramin Bahrami, in occasione dell’uscita per La nave di Teseo dei suoi due ultimi saggi, Ludwig van Beethoven. Il ribelle e Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane. A seguire una degustazione di vini dell’enoteca della Rocca di Dozza. Per partecipare all’incontro con Ramin Bahrami: prenotazione obbligatoria allo 0542/25747. Per la degustazione di vini occorre un contributo di 5 euro. (r.c.)

Nella foto (di Rafal Korzeniowski): il Marimbazzi Duo

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast