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Cultura e Spettacoli 21 Novembre 2019

Tantissime richieste per i biglietti di Vasco Rossi 2020 a Imola, code e server in tilt in mattinata

Le tantissime richieste di biglietti per i concerti di Vasco Rossi del 2020 (a Imola la data è il 26 giugno) hanno mandato in tilt i server. Questa mattina anche a Imola alcune decine di persone si sono messe in fila ad aspettare davanti ai punti vendita. Ma alle 11, orario fatidico dal quale era possibile procedere all”acquisto, il troppo “traffico” ha sovraccaricato le linee e costretto a rallentamenti e perfino ad un lungo stop. Solo nel primo pomeriggio la situazione si è normalizzata. Anche i portali online hanno avuto qualche problema, sempre nelle stesse ore, per la corsa dei fans ai ticket del Blasco.

I biglietti sono in vendita (sulle piattaforme Ticketmaster.it, Ticketone.it e Vivaticket.it) e nei punti vendita autorizzati a 91,43 euro per il settore Pit 1, chiamato anche Pit Gold, e 79,24 euro per il posto unico, cifre comprensive delle spese di commissione.

Il concerto del 26 giugno all’autodromo Enzo e Dino Ferrari sarà il primo evento imolese con i biglietti nominali, cioè con il nome e cognome dell”acquirente. Le nuove procedure del decreto anti-bagarinaggio non interessano, invece, il concerto di Cesare Cremonini di sabato 18 luglio 2020, dato che la preprevendita è iniziata prima dell’entrata in vigore del decreto.

Nelle foto (Isolapress) la coda per acquistare i biglietti da All The Best e da Mediaworld

Tantissime richieste per i biglietti di Vasco Rossi 2020 a Imola, code e server in tilt in mattinata
Cultura e Spettacoli 20 Novembre 2019

Il piano di Sofya Gulyak in concerto per l'Emilia Romagna Festival al teatro Comunale di Imola

Sarà Sofya Gulyak, pianista tra le più apprezzate al mondo, la protagonista del concerto di Erf#StignaniMusica mercoledì 20 novembre alle 21 al teatro Comunale di Imola. La musicista terrà un concerto il cui programma vedrà Brahms, Chopin, Rachmaninov e Prok’ofiev e una celebre trascrizione di Bach da parte di Ferruccio Busoni. In particolare eseguirà Chaconne in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach/Ferruccio Busoni, Sei Klavierstücke op. 118 di Johannes Brahms, Variations brilliantes sur le Rondeau favori de «Ludovic» de Héroldin si bemolle maggiore op.12 di Fryderyk Chopin, 5 Morceaux de fantaisie op.3 di Sergej Rachmaninov e Sonata n. 7 in si bemolle maggiore di Sergej Prokof’ev.

Sofya Gulyak, lodata dal Washington Post per la sua «incredibile precisione e la squisita delicatezza del suono», è stata la prima donna a vincere il Primo premio e la Medaglia d’Oro Principessa Mary al XVI Concorso Pianistico Internazionale di Leeds. «La sua variegata esperienza si dipana tra prestigiosi concorsi pianistici internazionali e le esibizioni nelle più prestigiose sale da concerto – si legge nelle note stampa al concerto-, sia con celebri orchestre che come solista in recital che hanno sempre riscosso entusiasmo dalla critica e dalla stampa musicale e che sono diventati una sua cifra caratteristica. Tanti i premi ottenuti nei più importanti concorsi pianistici internazionali: primo premio al Concorso Pianistico William Kapell negli Stati Uniti, al Maj Lind di Helsinki, al Concorso di Tivoli a Copenhagen, all’Isang Yun International Piano Competition in Corea del Sud, al concorso pianistico di San Marino; vincitrice inoltre del Concorso Busoni in Italia e del Concorso Pianistico Marguerite Long di Parigi. Sofya Gulyak ha inoltre collaborato con alcuni tra i migliori direttori d’orchestra al mondo e suonato in tutto il mondo, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Finlandia alla Nuova Zelanda. (r.c.)

Il piano di Sofya Gulyak in concerto per l'Emilia Romagna Festival al teatro Comunale di Imola
Cronaca 19 Novembre 2019

Emanuela Mosa e Alberto Ferro ai concerti dell’Accademia

Sarà il duo Mosa-Ferro a guidare il secondo appuntamento della Stagione dei concerti 2019-2020 dell’Accademia pianistica di Imola. Emanuela Mosa, giovane violoncellista siciliana diplomata anche in pianoforte, sarà accompagnata dal pianista pluripremiato Alberto Ferro nelle musiche di Boccherini, Beethoven e Schubert.

Il concerto, che si terrà domani alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani a Imola, è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena per la kermesse imolese degli eventi artistici del Progetto Speciale Chigimola 2019.

L’ingresso è previo ritiro obbligatorio dell’invito presso l’Accademia (Rocca Sforzesca, entrata laterale, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 12) dal lunedì al giovedì ore 9-19, il venerdì ore 9-17. L’intera Stagione è dedicata all’Osservanza: contestualmente al ritiro dell’invito sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero del complesso conventuale. (r.cr.)

Emanuela Mosa e Alberto Ferro ai concerti dell’Accademia
Cronaca 15 Novembre 2019

«Arrivederci amore ciao», il saluto di Seacoop a Ca' Vaina con la festa di fine gestione

E’ «Arrivederci amore ciao», celebre verso della canzone «Insieme a te non ci sto più», il titolo che il centro giovanile Ca’ Vaina ha scelto per la festa di fine gestione da parte della cooperativa Seacoop, in programma sabato 16 novembre. Dopo la mancata pubblicazione del bando per l’individuazione del nuovo gestore, che l’Amministrazione Sangiorgi ha continuato a posticipare (la concessione alla cooperativa è scaduta alla fine dello scorso anno ed è stata prorogata due volte) e che il commissariamento del Comune, dopo le dimissioni rassegnate dalla sindaca Sangiorgi, non farà che ritardare ulteriormente, e prima della chiusura in previsione degli annunciati lavori di manutenzione straordinaria, organizzare una festa è stata una decisione sofferta.

«Sarà un saluto alla città pieno di malinconia – non nasconde Simona Landi, coordinatrice del centro giovanile per Seacoop –. Ventitré anni di attività sono una storia lunga e difficile da accantonare in questa maniera». Come «preparazione» alla festa, «abbiamo lanciato l’hashtag #ArrivederciAmoreCiao, chiedendo agli utenti di Ca’ Vaina di realizzare un video di una trentina di secondi in cui raccontavano un proprio ricordo legato al centro e ci salutavano, da condividere sulla pagina Facebook dell’evento – aggiunge la Landi –. Abbiamo pubblicato una trentina di contributi fra tutti quelli che abbiamo ricevuto».

«Ci vorrebbe un video di un giorno per trasmettere tutte le emozioni che Ca’ Vaina ci ha regalato in questi anni – introduce il proprio video Clara Delfino, di Riolo –. Ca’ Vaina esiste perché tutti noi lo abbiamo costruito lasciando una parte di noi. Ca’ Vaina non è un luogo, è un’emozione grande». Il cartellone di sabato, invece, prevede «l’esibizione di ventuno cantanti/gruppi che hanno fatto la storia del centro – continua la coordinatrice di Ca’ Vaina – e sei dj set, divisi fra il palco principale, l’Art Rock Cafè e le varie sale. Si comincia alle 17 e si va avanti fino a notte inoltrata. E purtroppo abbiamo dovuto dire dei no, perché le richieste erano troppe». Sul palco saliranno Lorenzo Montanari, i Mindcross, Andrea De Marco, i Whatever, Blitz &Shuttle, Genna (referente delle serate freestyle e dei reading), gli Alter ego, i Magic 80, Tronko (referente della rassegna Metal Zone), Matteo Mazza, i Madcaps, i TmSky, Aster, gli Aster & The xBand di Leonardo Scarpetti (referente della rassegna Indie Pills), Alessandro De Francesco, Marta Innocenti dei 12n-Twelvenotes, Fabio Mazzini, i Morgana, i Degradè, i La mossa, Vaglia e Tamp, e Max & The Razors.

In consolle, invece, si alterneranno Zanzu aka Madj (ore 19-20), Sara Elle (ore 20-21), Paso Dj (ore22-22.30), Franz Dj (ore 22.30-23), Artu Dj (ore 23-mezzanotte) e Fiat Lux (mezzanotte-01). «Alle 21 ci saranno un buffet offerto da Seacoop e un brindisi, anche se non ci sarebbe niente da festeggiare, perché Imola perde uno spazio decisamente significativo per i giovani – continua la Landi –. Poi un momento di saluto degli operatori del centro». L’ingresso alla festa è gratuito. (lu.ba.)

«Arrivederci amore ciao», il saluto di Seacoop a Ca' Vaina con la festa di fine gestione
Cultura e Spettacoli 10 Novembre 2019

I docenti della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini protagonisti della rassegna «I concerti della domenica»

Parte oggi, domenica 10 novembre, la rassegna «I concerti della domenica», otto appuntamenti proposti dalla Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini con protagonisti i docenti della scuola stessa e alcuni ospiti. Alle 18.30, all”auditorium della scuola, con ingresso libero fino a esaurimento posti, è il momento di «Le creature della notte», concerto di musica vocale da camera con musiche a cavallo tra Ottocento e Novecento sul tema delle creature del fantastico e dell”immaginario,  interpretate dal soprano Silvia Lombardi-François e dal tenore Alessio Tosi, accompagnati da Chiara Sidoli al pianoforte.

Al concerto odierno seguirà un secondo appuntamento domenica 1 dicembre (stessa ora, stesso luogo) con «Landscapes Trio», l’ultimo progetto musicale del musicista imolese Roberto Bartoli, con la partecipazione di Achille Succi al clarinetto e Daniele Santimone alla chitarra. Gli eventi successivi sono in agenda nell”anno nuovo in queste date: 12 gennaio, 2 febbraio, 16 febbraio, 1 marzo, 15 marzo, 29 marzo 2020. (r.c.)

Nella foto lo scalone della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini

I docenti della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini protagonisti della rassegna «I concerti della domenica»
Cronaca 5 Novembre 2019

Prima serata della stagione 2019-2020 dell’Accademia pianistica con il violinista Gibboni e la pianista Redaelli

L’apertura della stagione dei concerti 2019 della Fondazione Accademia internazionale di Imola è affidata al giovane violinista pluripremiato Giuseppe Gibboni, allievo dei maestri Salvatore Accardo e Pavel Berman, che, accompagnato dalla talentuosa pianista Stefania Redaelli, presenta un programma interamente dedicato a Beethoven come preludio alle celebrazioni beethoveniane del 2020, in cui tutto il mondo celebrerà il 250° anniversario della nascita del compositore.

Il concerto, che si terrà domani alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani a Imola, è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia musicale Chigiana di Siena e apre la kermesse imolese degli eventi artistici del Progetto speciale “Chigimola” 2019.

Nato nel 2001, Giuseppe Gibboni attualmente frequenta il nono anno di violino presso il conservatorio “Martucci” di Salerno sotto la guida del maestro Aiello. Nell’ottobre 2015 ha superato la selezione per l’ammissione all’accademia “Stauffer” di Cremona nella classe del maestro Accardo. Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali classificandosi sempre al primo posto. Nel maggio 2016 ha vinto il primo premio e il premio speciale “Paganini” al Concorso violinistico internazionale “Andrea Postacchini” di Fermo nella sua categoria.

La pianista Stefania Redaelli, milanese, è allieva di Ernesto Esposito; giovanissima vince numerosi concorsi. «Col tempo – si legge nell enote stampa al concerto –, la chiave di lettura della sua attività si definisce sempre più nella sua passione per la musica da camera, realizzata attraverso le numerose collaborazioni con Rocco Filippini, Salvatore Accardo e Massimo Quarta, sia nei vari incontri concertistici». Ha formato con Maria Grazia Bellocchio un duo pianistico che dalle vittorie dei concorsi internazionali di Caltanissetta e di Finale Ligure ha attraversato un vastissimo repertorio fino alle recenti esecuzioni di Mantra di Stockhausen e alla partecipazione alla Biennale di Venezia. (r.cr.)

Prima serata della stagione 2019-2020 dell’Accademia pianistica con il violinista Gibboni e la pianista Redaelli
Cultura e Spettacoli 1 Novembre 2019

Da Jin Ju all'omaggio a Beethoven, al via la stagione concertistica 2019-2020 dell'Accademia

Nove concerti che avranno il clou nell’esibizione di Jin Ju, dieci anni dopo il concerto che tenne per Papa Benedetto XVI, che si intrecciano con il progetto Chigimola e che avranno anche una finalità solidale-artistica. La diciassettesima edizione dei Concerti dell’Accademia è ricca di qualità e novità: il cartellone invernale organizzato dalla Fondazione Accademia Internazionale di Imola «Incontri con il Maestro» avrà inizio il 6 novembre e terminerà l’8 maggio e, nella sua prima parte (fino alla fine del 2019) ospiterà i concerti organizzati in sinergia con la Chigiana di Siena nel progetto Chigimola Musica che vede le due accademie unite in un’iniziativa formativa e concertistica, mentre la seconda parte vedrà una serie di appuntamenti che si concluderà con l’integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven eseguiti dai brillanti pianisti dell’Accademia nel duecentocinquantesimo anno dalla nascita del compositore.

La rassegna, inoltre, vuole sostenere il restauro del complesso dell’Osservanza attualmente in corso: con il ritiro dell’invito per accedere ai concerti, che va effettuato presso la sede dell’Accademia nella Rocca, sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero dell’ex convento. «L’Accademia è nata a Imola con il sostegno della città – afferma, nel comunicato stampa della rassegna, il fondatore e direttore dell’Accademia, Franco Scala -.Nel corso dei suoi trent’anni di vita, pur non mancando momenti di difficoltà, non ha mai sentito venir meno la vicinanza dei cittadini, dei sostenitori imolesi e dell’amministrazione comunale. Crediamo quindi che l’Accademia debba ricambiare con segno riconoscente ciò che ha ricevuto. Per tale motivo abbiamo pensato quest’anno di dedicare la stagione dei concerti 2019-2020 al recupero del complesso conventuale dell’Osservanza di Imola, un gioiello della nostra città che merita di essere restituito al suo originario splendore. Con il ritiro degli inviti ai concerti sarà possibile donare un’offerta libera direttamente al comitato RestauroOsservanza onlus che si occupa della valorizzazione del complesso conventuale. Tale sinergia evidenziale potenzialità dell’Accademia quale volano di crescita e di sviluppo culturale a beneficio del territorio».

«Imola presenta molteplici eccellenze, tra queste, dal punto di vista storico-artistico, l’ex convento dell’Osservanza nonché, per il mondo della musica Internazionale, l’Accademia “Incontri con il Maestro”. Dalla stima e dall’amicizia tra queste due realtà, che ripetutamente hanno già collaborato in passato, è nata l’idea di entrare in sinergia in modo ancor più sostanziale favorendola raccolta fondi per il recupero del complesso architettonico ex convento dell’Osservanza – spiega Maurizio Barelli, responsabile del Comitato RestaurOsservanza-. Le opere di restauro sono incorso e riguardano gli ambienti più legati alla vita e alla storia cittadina tra cui la sede del Circolo Silvio Pellico, la sala Gardi, la sede del primo gruppo Scout di Imola nato sessant’anni fa, le aule adibibili a zona studio e catechismo e il famoso «hortus conclusus». RestaurOsservanza onlus ringrazia Franco Scala e la sovrintendente Angela Maria Gidaro per aver pensato di dedicare al recupero del complesso conventuale questa stagione concertistica; saremo inoltre grati a tutti coloro che aderiranno alla proposta partecipando ai concerti e compiendo un gesto importante per la città con la donazione di un’offerta».

I primi quattro concerti della stagione si terranno alla Sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani con inizio alle 20.45. Il 6 novembre vedrà l’esibizione di due talentuosi dell’Accademia Chigiana- Giuseppe Gibboni al violino, accompagnato da Stefania Redaelli al pianoforte – che eseguiranno musiche interamente dedicate a Beethoven. Il secondo appuntamento, il 19 novembre, si svolgerà sulle note di Boccherini, Beethoven e Schubert interpretate sempre da giovani artisti emergenti: la violoncellista Emanuela Mosa e il pianista Alberto Ferro. Il 29 novembre il Quartetto Indaco proporrà una scelta di quartetti di Beethoven, mentre il 12 dicembre l’acclamato pianista internazionale Alessandro Taverna,già allievo dell’Accademia di Imola, si esibirà con il Quartetto Nous con musiche di Brahms e Schumann. Il 23 dicembre, per l’evento conclusivo del Chigimola, ci si sposterà al teatro Stignani dove Jin Ju sarà protagonista del Gran Concerto di Natale esibendosi su sette strumenti originali, fortepiano e pianoforte romantico, e riproponendo, a dieci annidi distanza, il Concerto in Vaticano eseguito per Papa Benedetto XVI alla Sala Nervi di Roma quando l’Accademia vi venne invitata nel 2009. Gli strumenti che la talentuosa pianista suonerà,originali d’epoca, saranno concessi all’Accademia imolese dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e dall’Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze.

I concerti inizieranno tutti alle 20.45. L’ingresso sarà possibile previo ritiro dell’invito recandosi presso la sede dell’Accademia (Rocca Sforzesca, entrata laterale, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 12) dal lunedi al giovedi dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 17. Con il ritiro dell’invito sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero del Complesso Conventuale dell’Osservanza, opera alla quale l’Accademia dedica la stagione dei concerti 2019-2020. (r.c.)

Nella foto la pianista Jin Ju

Da Jin Ju all'omaggio a Beethoven, al via la stagione concertistica 2019-2020 dell'Accademia
Cronaca 31 Ottobre 2019

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?

Nei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza dovrebbero trovare posto sia un auditorium (nella ex chiesa, per il quale la fine dei lavori è attesa a breve) sia un secondo studentato per gli allievi della Fondazione Accademia «Incontri con il Maestro». «Il presidente Corrado Passera sta incontrando i responsabili di riferimento per capire se ci sono le condizioni per andare avanti con il progetto», ha aggiornato Angela Maria Gidaro, sovrintendente della Fondazione, a latere della conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica.

«Non si può nascondere che non avere a disposizione i nuovi locali già a marzo dell’anno prossimo, ci sta creando non pochi disagi – ha aggiunto Franco Scala, fondatore e direttore della Fondazione –. Non ci dovrebbero essere tutti questi intoppi. E sinceramente si fatica a comprenderne le ragioni». La motivazione di tanta preoccupazione è presto spiegata: con l’aumento del numero degli studenti, previsto a seguito dell’equipollenza dei titoli rilasciati dall’Accademia imolese con quelli universitari, la sistemazione comincia a farsi critica. «Abbiamo a disposizione lo studentato di via Turati e alcuni appartamenti, inoltre abbiamo stipulato delle convenzioni con degli alberghi – continua Gidaro–. Per un anno siamo in grado di “contenere” il problema, ma se il progetto all’Osservanza non andrà avanti potremmo essere costretti a trovare una soluzione differente».

In luglio, in occasione del finanziamento della Regione per gli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, l’urgenza sul progetto era stata rimarcata con alcune dichiarazioni («Imola sembra una barca in mezzo al mare senza capitano» disse Scala) che avevano provocato la risposta piccata della sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi. A rasserenare gli animi aveva pensato l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, che, alla conferenza stampa, aveva assicurato: «Sono in corso approfondimenti per valutare la fattibilità del progetto. Ma gli estremi per realizzarlo ci sono tutti. E la città se lo aspetta». Ora con le dimissioni della sindaca, il commissariamento e le nuove elezioni a primavera cosa accadrà? (lu.ba.)

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?
Cultura e Spettacoli 31 Ottobre 2019

«Stasera gioco in casa», Gianni Morandi tra canzoni e racconti al teatro Duse di Bologna

«Stasera gioco in casa». C”è tutto nel titolo dello spettacolo di Gianni Morandi che inaugura domani, 1 novembre, al teatro Duse di Bologna e sarà in cartellone con ventun date (l”ultima il 26 gennaio). La casa è Bologna, ma sono anche gli amici come il regista dello show Saverio Marconi e il grande Lucio Dalla di cui Morandi proporrà alcuni brani, poi è la famiglia, come il nipote Paolo che ha scritto per il nonno un brano nuovo che debutterà proprio nello show, ed è quel mondo di affetto che unisce Gianni al suo pubblico, un filo doppio di scambio e condivisione che da sempre accompagna la storia del cantante, generoso nel concedersi, amatissimo e considerato uno «di casa».

Ancora casa, appunto. Il teatro Duse, innanzitutto: «C’è sempre un momento della vita in cui si sente il forte desiderio di tornare nel luogo da dove si è partiti – spiega Gianni Morandi -. La prima volta che ho cantato al Duse è stato nel 1964 e ricordo che mi tremavano le gambe. Dopo tanti anni e aver girato tutto il mondo, tornare nella mia città con una nuova serie di concerti è una grandissima emozione». Il palco è allestito con una scrivania, una sedia, il pianoforte a cui siede Alessandro Magri, mentre alla chitarra c”è Elia Garutti («la seconda chitarra – ride Gianni -, perché la prima sono io»). Proprio in questo salotto il cantante di Monghidoro è stato un padrone di casa accogliente e divertente durante l”incontro con la stampa e la prova generale di mercoledì 30 ottobre.

Il titolo dello show è anche quello della canzone scritta da Paolo Antonacci e Davide Simonetta, una ballad, dolce, romantica, intensa. «Io volevo una canzone nuova, inedita, per iniziare questo spettacolo, per segnare questo momento. Un giorno ho chiesto a mio nipote Paolo, il figlio di Marianna e Biagio Antonacci: perché non la fai tu la canzone? Pensavo che dicesse di no, invece lui è un ragazzo molto serio e ha detto “Ci provo”. E” arrivato e ha portato un bellissimo tema. La canzone è perfetta e si chiama Stasera gioco in casa».

Lo spettacolo è l”occasione per un viaggio nelle canzoni di un artista che ha venduto più di 53 milioni di dischi con 4.217 concerti tenuti in Italia e 426 all’estero. La scaletta sarà diversa ogni sera e ci sarà un pensiero per Lucio Dalla e per la sua città, per un omaggio al pubblico che lo segue e lo ama da sempre.

Durante la prova generale, dopo un bel duetto con una giovanissima cantante che ha cantato con Gianni Grazie perché (e ogni sera ci sarà un giovane cantante), c”è stata anche l”emozione del ricordo dell”amico Lucio. Ricordo canoro, con brani indimenticabili quali Piazza Grande, Futura, Caruso. E ricordo delle storie, di un”amicizia, della musica, di aneddoti.

Tante le canzoni, i momenti di racconti nello show, ma anche le battute e le risate. Come quando Morandi scherza e parla di quelle che definisce le sue canzoni «brutte». E via con alcuni brani, che però non possono convincere della sua tesi scherzosa. Di Gianni ce n”è uno e le sue canzoni sono tutte amate. (s.f.)

Biglietti per lo spettacolo sul circuito Vivaticket, sul sito teatroduse.it e presso la biglietteria del teatro Duse in via Cartoleria 42 a Bologna (tel. 051/231836, biglietteria@teatroduse.it)

Sul «sabato sera» del 7 novembre ulteriori approfondimenti

Nelle foto, di Marco Isola/Isolapress, Gianni Morandi al teatro Duse durante la prova generale di mercoledì 30 ottobre

«Stasera gioco in casa», Gianni Morandi tra canzoni e racconti al teatro Duse di Bologna
Cultura e Spettacoli 30 Ottobre 2019

Il tributo a De Andrè di Danilo Rea inaugura la stagione di Erf@CasseroMusica a Castel San Pietro

Sarà Danilo Rea a inaugurare la stagione di Erf@CasseroMusica al teatro Comunale di Castel San Pietro. Stasera, mercoledì 30 ottobre alle 21 Danilo Rea, uno dei più grandi pianisti italiani, proporrà il suo «Tributo a De André». Improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Rea «incontrerà» il grande cantautore genovese eseguendo un repertorio denso di rimandi e di sonorità profondamente evocative. «La toccante rilettura jazz – si legge nelle note stampa al concerto – sfiorerà alcuni dei brani più celebri del grande Faber, quali Bocca di Rosa, Caro Amore e La canzone di Marinella. Brani, questi, che sono ormai entrati nella tradizione musicale del nostro Paese, dove il nome di Fabrizio De André non ha certo bisogno di presentazioni per riuscire a evocare, oltre ad atmosfere uniche, la memoria delle parole di fuoco che molti considerano poesia. Parole che, con la rilettura di Danilo Rea, lasceranno il posto alle melodie, ugualmente sofisticate, anche se forse meno considerate, arricchite in questo caso anche dagli arrangiamenti.Il progetto, presentato come inaugurazione della stagione invernale, è ormai una pietra miliare della vita artistica di Rea, e in quasi dieci anni ha percorso migliaia di chilometri, seducendo platee italiane e europee.

In questi anni le trame del racconto musicale si sono rinforzate, equilibrando i pezzi che compongono il concerto per piano solo, affinandone ogni passaggio». Danilo Rea deve alla sua infanzia romana il suo stile inconfondibile, nato dall’incanto provato peri vecchi vinili di Modugno tra le pareti di casa sua. Studi classici, rock e pop hanno influenzato la sua formazione, convergendo sulla punta delle sue dita attraverso il jazz, la sua vera passione, che riesce a unire la genialità dell’improvvisazione a quella sensibilità melodica che continua a riecheggiare dalla sua infanzia. Rea ha lavorato con Mina, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Chet Baker, Steve Grossman, Aldo Romano, Luis Bacalov; ma ciò che lo ha reso davvero celebre sono i suoi concerti di piano solo che, spaziando in qualsiasi repertorio, sono stati capaci di conquistare platee come l’Auditorium del Parco della Musica a Roma e il Guggenheim Museum a New York, oltre alle grandi sale di concerto in Europa, America e Cina. (r.c.)

Nella foto di Andrea Sabatello: il pianista Danilo Rea

Il tributo a De Andrè di Danilo Rea inaugura la stagione di Erf@CasseroMusica a Castel San Pietro

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