Posts by tag: nido

Cronaca 5 Febbraio 2021

Nel 2021 il Comune di Imola avrà 46 nuovi dipendenti

Nei giorni scorsi,  la giunta del Comune di Imola ha approvato il «Piano triennale del fabbisogno di personale» per gli anni 2021/2023. Nel corso del 2021 l’Amministrazione comunale bandirà i concorsi per assumere o stabilizzare 46 nuovi dipendenti. In termini economici, questo rafforzamento della struttura comunale comporta una spesa di circa 345 mila euro all’anno. «Siamo all’inizio del mandato e diamo un segnale forte alla struttura operativa del Comune, che tutti i giorni è in campo al servizio dei cittadini. Abbiamo deciso di voltare pagina sia nell’approccio che nei numeri. Nell’approccio, perché pensiamo che  una struttura più forte e rinnovata sia la precondizione per un servizio sempre migliore e più moderno  reso ai cittadini. Per noi il personale non è un costo ma un investimento. Nei  numeri, perché abbiamo deciso di assumere o stabilizzare oltre 40 unità , dopo diversi anni di turn over bloccato e  molte richieste di sostituzione senza risposta» spiega Fabrizio Castellari, vicesindaco con delega al Personale.

Si tratta di 46 unità totali, di cui 35 tra stabilizzazioni (di posti oggi coperti da lavoratori a tempo determinato che diventeranno a tempo indeterminato) e turn over (ovvero la copertura di posti lasciati vuoti causa il blocco delle assunzioni) e 11 posti nuovi, per nuove funzioni. Nello specifico, spiccano le 20 nuove assunzioni per stabilizzare i servizi scolastici già dal prossimo settembre: 10 nei nidi e 10 nelle scuole d’infanzia. Altre 8 unità di personale, tra nuovi posti (5) e stabilizzazioni (3) saranno assunte nei Servizi al Cittadino, che comprendono ad esempio i servizi demografici e l’anagrafe. Saranno 7 anche le nuove unità, tra nuovi posti e stabilizzazioni destinate al settore Cultura. Altre 4 unità andranno a rafforzare i servizi Edilizia privata e Urbanistica; 3 nei servizi scolastici; uno alla Protezione civile e gli altri nei servizi affari amministrativi segreteria di presidenza e settore prevenzione. (da.be.)

Nella foto: Fabrizio Castellari

Nel 2021 il Comune di Imola avrà 46 nuovi dipendenti
Cronaca 26 Gennaio 2021

Ancora quattro posti ai nidi Girotondo e Don Luciano Sarti per i bimbi di Castello e San Martino in Pedriolo

Ci sono ancora quattro posti liberi ai nidi di Castel San Pietro. L’Amministrazione ha aperto un bando integrativo per assegnare due posti a tempo pieno al nido comunale Girotondo di via Di Vittorio e due con orario part time nel nido paritario convenzionato Don Luciano Sarti in via Palestro.

Le domande dei bimbi nati dall’1 gennaio 2019 al 28 febbraio 2020 residenti a Castello o a San Martino in Pedriolo (frazione di Casalfiumanese, con il quale c’è una convenzione) devono essere presentate entro le 12.30 del 5 febbraio attraverso il sito del Comune di Castel San Pietro. (r.cr.)

Ancora quattro posti ai nidi Girotondo e Don Luciano Sarti per i bimbi di Castello e San Martino in Pedriolo
Cronaca 4 Luglio 2018

Alle famiglie piace il nido di Medicina aperto anche ad agosto

Sconti sulle rette e apertura ampliata anche al mese di agosto. Sono queste le azioni decise dall’Amministrazione medicinese per quanto riguarda i nidi comunali, ossia il Girasoli di via Sillaro, il Coccinelle di via Gramsci e il Chiccodrillo della frazione di Sant’Antonio, frequentati complessivamente da circa 130 bimbi dai sei mesi ai tre anni di età.

In primavera, infatti, è arrivata la conferma dello stanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) di risorse nell’ambito del decreto legislativo 65/2017 «Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni». Il provvedimento, in pratica, costituisce uno degli otto decreti attuativi della riforma del sistema di istruzione scolastica (meglio nota come «Buona Scuola») e valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni. Per Medicina questo si traduce in risorse statali aggiuntive pari a 79.395 mila euro. Da qui l’idea di contenere, a partire dal prossimo anno scolastico la retta a carico delle famiglie. «Tutte le rette sono personalizzate in base all’Isee e possono oscillare da un minimo di 130 euro a un massimo di 550 euro nel caso in cui la famiglia non presenti l’Isee agli uffici comunali – spiega l’assessore alla Scuola, Dilva Fava -. Grazie a questo finanziamento statale, abbiamo decio di approvare una riduzione per le rette che, in base alle effettive iscrizioni che verranno perfezionte dalle famiglie entro fine luglio, potrà essere del 20% oppure del 25%. Crediamo possa essere una mano per abbattere i costi del bilancio familiare».

In aggiunta a questa riduzione tariffaria, della quale come detto beneficeranno tutti gli iscritti ai nidi comunali medicinesi, l’Amministrazione comunale ha anche deciso di sperimentare l’apertura delle proprie strutture nel mese di agosto. Normalmente, infatti, il nido terminerebbe il 30 giugno, ma nel mese di luglio viene attivato un «servizio indispensabile estivo, istituito per tutelare quelle famiglie nelle quali entrambi i genitori sono lavoratori – prosegue l’assessore -. Da quest’anno, invece, potranno accedere al nido nel mese di luglio anche i bimbi delle famiglie nelle quali uno solo dei due genitori lavora, basta essere in regola con i pagamenti dell’anno educativo in corso. Il servizio è attivato sia al Coccinelle che al Girasoli».

Non solo. Come detto, il nido aprirà i battenti anche in agosto, con un costo analogo alle tariffe degli altri mesi. «Abbiamo fatto un sondaggio e abbiamo visto che c’era interesse in questo senso e abbiamo deciso di attivare delle sezioni accorpando le richieste al nido Girasoli nelle prime due settimane di agosto – conferma la Fava -. In particolare, dal 30 luglio al 3 agosto avremo 30 bimbi suddivisi in due sezioni, mentre la settimana successiva (dal 6 al 10 agosto) ci sarà un’unica sezione da 15 bambini. Siamo molto soddisfatti perché crediamo possa essere un servizio utile soprattutto per tutte quelle famiglie che non hanno un appoggio parentale».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il parco del nido Girasoli

Alle famiglie piace il nido di Medicina aperto anche ad agosto
Cronaca 28 Maggio 2018

Presentato il progetto per il nuovo polo scolastico di Osteria Grande

Entra nel vivo la realizzazione del nuovo polo scolastico di Osteria Grande. La costruzione di nido e materna (3 milioni e 600 mila euro) è in capo all”Inail e lunedì 14 maggio nel centro civico di via Broccoli è stato presentato (presenti una quarantina di cittadini) il progetto di nido e materna, del quale si sta occupando lo studio di architettura Colucci&Partners di Pontedera. «E’ uno studio di fattiblità tecnicoeconomica, al quale seguiranno a breve le altre fasi di progettazione, da completare entro dicembre 2018 – spiega il dirigente dell’ufficio tecnico castellano, Angelo Premi -. Lo stesso studio, inoltre, si sta occupando del masterplan (il piano generale, ndr) di tutto il resto del polo scolastico».

A questo proposito, rispetto alla prima bozza del 2013, sono state invertite la posizione dell’auditorium e della primaria, che è stata spostata al centro. Il nuovo polo scolastico occuperà un’area di 25 mila metri quadri compresa tra via Broccoli e via Rodari, abbracciando il centro civico della frazione castellana. «La grande quercia presente all’interno dell’area verde è diventata il simbolo del nostro progetto e verrà mantenuta – racconta l’architetto Giuseppe Colucci -. Inoltre, ci saranno ampi scorci in direzione del torrente Quaderna».

L’area destinata a nido e materna, quella alle spalle del centro civico, sarà pari a circa 9 mila metri quadri. La materna, più vicina al centro civico, avrà una superificie di 1.150 metri quadri e sei sezioni (per 150 bambini in tutto) con una zona soggiorno e una zona dedicata al riposo dei bimbi che potrà essere usata anche come «spazio atelier», ossia per esporre i lavori realizzati. Inoltre, sono previsti servizi igienici, laboratori per la musica e attività psicomotorie e un’agorà, ossia «un’ampio spazio all’ingresso dedicato all’accoglienza» dice Colucci. Passando al nido, una struttura da 760 metri quadri, sono previste tre sezioni (per 73 bimbi) con zona soggiorno, riposo e bagni, più spazi per laboratori e l’agorà centrale. «Ogni sezione avrà un’ampiezza di almeno 50 metri quadri – precisa Colucci -. Inoltre, abbiamo pensato a delle pareti mobili per rendere la scuola modulare e far sì che la struttura possa essere adeguata alle esigenze per molti anni». Sia nido che materna avranno le fondazioni in cemento armato, mentre la struttura sarà in legno e gli infissi in alluminio. Inoltre, saranno dotate di impianto di climatizzazione, pannelli fotovoltaici e radianti per acqua calda sanitaria, riscaldamento a pavimento e pannelli fonoassorbenti sul suffitto. All’esterno, invece, verranno realizzate delle pensiline «con la duplice funzione di protezione dalla pioggia e schermatura dai raggi del sole» aggiunge Colucci.

L’accesso a entrambe le strutture sarà da via Rodari, «in fondo alla quale verrà realizzato un nuovo parcheggio con i soldi della lottizzazione Quaderna» dice il sindaco, Fausto Tinti. Inoltre, i due immobili che ospiteranno nido e materna, pensati come unico polo d’infanzia, «avranno un accesso unico, un’area accoglienza da 73 mila metri quadrati con le pareti vetrate con la funzione di cerniera» precisa l’architetto. Per accedere alla primaria, invece, è previsto un secondo ingresso da via Broccoli. Per l’Amministrazione castellana, che tanto si è spesa per il nuovo polo scolastico, si tratta di un lavoro impegnativo durato anni. «Come obiettivo di mandato ci siamo dati l’impegno di realizzare sia la parte in capo all’Inail che quella in capo al fondo immobiliare – conclude Tinti -. Nel 2019 partiranno entrambi i cantieri e contiamo di realizzare l’intero polo scolastico entro il 2020».

gi.gi.

Nella foto: il rendering delle nuove scuole

Presentato il progetto per il nuovo polo scolastico di Osteria Grande

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast