Posts by tag: no sprechi

Cronaca 7 Settembre 2021

Anche l’associazione imolese No Sprechi tra i destinatari dei fondi regionali per progetti di solidarietà e recupero alimentare

C’è anche l’associazione di volontariato imolese No Sprechi, che gestisce l’emporio solidale di via Lambertini, tra i beneficiari degli ultieriori fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna (100 mila euro), destinati a realtà del Terzo settore che hanno risposto a un precedente bando per finanziare progetti di solidarietà e recupero alimentare. 

L’ulteriore stanziamento consente alla Regione di sostenere altri 5 progetti, che in un primo tempo erano risultati ammissibili ma non finanziati dal bando da 600 mila euro, presentati da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo settore presenti su tutto il territorio regionale in ogni provincia. Sale così a 25 il numero complessivo degli interventi finanziati con contributi diversificati, a seconda della dimensione territoriale dei progetti, da 14 mila fino a 20 mila euro per ognuno.

Nel triennio 2017/2020, No Sprechi ha distribuito oltre 100  tonnellate  di  prodotti  alimentari. L’emporio ha accolto in media 350  famiglie all’anno,  pari  a  1.252 persone, numeri  aumentati, nel  periodo  della  pandemia,  fino  a  407  famiglie, pari 1.311 persone. Tra i progetti rientrati invece nella prima tornata di finanziamento anche quello della Fondazione Banco alimentare Emilia Romagna, con sede a Imola. (lo.mi.)

 Nella foto: la sede dell’emporio solidale, in via Lambertini, a Imola

Anche l’associazione imolese No Sprechi tra i destinatari dei fondi regionali per progetti di solidarietà e recupero alimentare
Cronaca 20 Luglio 2021

I «Progetti del cuore» arrivano a Imola e grazie alla Croce rossa donano un nuovo mezzo all’associazione No sprechi

E” arrivata anche a Imola l’iniziativa «Progetti del cuore», il cui portale grazie, all”impegno di aziende ed enti sostenitori del territorio raccoglie fondi per poter fornire in comodato gratuito mezzi che aiutino pubbliche amministrazioni e associazioni nell”erogazione di servizi di mobilità gratuita, specie alle fasce più deboli della cittadinanza.

Tanti gli sponsor che hanno aderito e i cui loghi sono stati applicati sul Fiat Doblò fornito da Progetti del cuore al comitato imolese della Croce rossa che poi, lo scorso 16 luglio, lo hanno consegnato in piazza Matteotti all’associazione No sprechi che si dedica al recupero delle eccedenze alimentari. «Abbiamo deciso di donar loro il mezzo, perché ne trarranno vantaggio nella gestione delle attività dell”emporio solidale di via Lambertini» commenta la presidente di Cri Imola, Fabrizia Fiumi. (c.gam.)

Nella foto: la consegna del Fiat Doblò in piazza Matteotti

I «Progetti del cuore» arrivano a Imola e grazie alla Croce rossa donano un nuovo mezzo all’associazione No sprechi
Cronaca 9 Dicembre 2020

Alfonso Bottiglieri è il nuovo presidente dell’associazione No Sprechi

Novità nell’associazione imolese No Sprechi. Alfonso Bottiglieri, infatti, sostituisce Sergio Suzzi alla presidenza. Con la sua elezione e l’allargamento dell’associazione a più Associazioni Volontariato (Adv) e Associazioni di Promozione Sociale (Asp), No Sprechi si pone l’obiettivo di sostenere più persone, anche nell’era post Covid. Bottiglieri, conosciuto in quanto presidente anche dell’associazione BOF, con la quale in primavera ha organizzato la “Spesa Solidale” presso i supermercati locali

Il nuovo presidente di No Sprechi ha già indicato una nuova strategia per rendere l’organizzazione più efficace nel suo lavoro. Prima di tutto,  l’emporio solidale si pone l’obiettivo di sviluppare un apparato digitale robusto ed efficiente al fine di migliorare il lavoro tra volontari e coordinatori. Poi, si punterà a rinforzare i rapporti tra le organizzazioni locali e gli enti provinciali e regionali, creando una rete che possa sostenere progetti ambiziosi in tutto il territorio. Per concludere, l’associazione No Sprechi punterà a coinvolgere la gioventù del territorio nelle iniziative dell’associazione, creando così un sistema di volontari che possa perdurare nel tempo, anche e soprattutto dopo la fine della attuale crisi pandemica. (da.be.)

Nella foto: Alfonso Bottiglieri 

Alfonso Bottiglieri è il nuovo presidente dell’associazione No Sprechi
Cronaca 29 Giugno 2020

L'associazione Bof dona quattro tonnellate di beni a No sprechi e 1.200 euro a Cri, Caritas e Banco alimentare

Più di 1 tonnellata di pasta, riso, farina e zucchero, quasi 400 litri di latte ed olio, e circa 3.700 confezioni di passate di pomodoro, tonno, cioccolate, merendine, grissini, biscotti, e prodotti per l’infanzia, per la persona e per l’igiene della casa, per un quantitativo complessivo di circa 4 tonnellate di beni.
Sono i numeri di Spesa solidale, l’iniziativa che l’associazione Bof di Imola ha lanciato durante il lockdown per aiutare l’Emporio “No sprechi” di via Lambertini.

E la raccolta fondi destinata al comitato di Imola della Croce rossa italiana, alla Caritas della Diocesi di Imola e alla fondazione Banco alimentare ha permesso di destinare a ciascuno di loro la somma di 400 euro, per un totale di 1.200 euro.

«Con l’impegno di tutti i nostri giovani volontari abbiamo ottenuto un buon risultato – commenta Alfonso Bottiglieri, presidente dell’associazione Bof – e questo ci da la carica per poter promuove nuove iniziative e collaborazioni sul territorio col l’auspicio di un supporto anche da parte delle autorità locali». (r.cr.)

Nella foto: la consegna della somma donata

L'associazione Bof dona quattro tonnellate di beni a No sprechi e 1.200 euro a Cri, Caritas e Banco alimentare
Cronaca 15 Aprile 2020

NoiGiovani, Accademia della cucina, International Basket e La vivanderia donano prodotti per 2.600 euro a No sprechi

L”associazione NoiGiovani, la delegazione di Imola dell’Accademia italiana della cucina, International Basket e il ristorante La vivanderia unite per aiutare l’emporio No sprechi con una donazione di prodotti del valore di 2.600 euro.

«Erano prodotti acquistati con i fondi donati da cittadini imolesi – spiega l’associazione –, e che l’emporio è stato felice di accettare, accollandosi l’impegno di confezionare pacchi-spesa da ridistribuire a famiglie imolesi bisognose. La novità è che realtà diverse tra di loro (imprenditoria, privati cittadini, associazionismo di varia natura) si sono unite in una causa comune che, oltre a raggiungere un contributo economico, molto importante, ha creato una catena sociale di impegno, partita dall’acquisto della spesa al Supermercato, alla consegna, fino alla sistemazione nel magazzino dell’emporio No sprechi».
Insomma, con la consegna dei prodotti «si è così chiuso un circolo virtuoso tra donatori, servizi solidali intermediari e persone che versano in condizioni di particolare fragilità – aggiunge NoiGiovani –. Un percorso sempre pronto a ripetersi davanti ad ogni generosa donazione: una piccola ma efficiente catena di solidarietà che fa la differenza tra il disinteresse per gli altri ed una attenzione empatica e attiva verso il prossimo. Iniziative che, in questi tempi di emergenze da pandemia, rendono più umana la convivenza e più tangibile la vicinanza virtuale o spirituale tra le persone in un periodo in cui il distanziamento fisico è una virtù e una prassi raccomandata». (r.cr.)

NoiGiovani, Accademia della cucina, International Basket e La vivanderia donano prodotti per 2.600 euro a No sprechi
Cronaca 13 Aprile 2020

Coronavirus: aziende chiuse e precari a casa, è l’emergenza dei nuovi poveri

C’è un dramma nel dramma che si manifesta in conseguenza non tanto dell’emergenza sanitaria, quanto delle misure decise dalle autorità per arginare il contagio: l’aumento delle persone e dei nuclei familiari sotto la soglia di povertà. Le attività costrette a chiudere e gli impieghi precari hanno tolto infatti la fonte di sostentamento a tante persone.

A fotografare la situazione sono le associazioni che operano per aiutare chi ha bisogno, a cominciare dalla Caritas diocesana, che non ha smesso di tenere aperto il suo centro di ascolto, nonostante la fatica per il minor numero di volontari a disposizione e l’obbligo di rispettare le prescrizioni anti-Coronavirus.
«Vediamo famiglie sempre più disperate – conferma il direttore, Luca Gabbi –. A volte le stesse, più disperate di prima, ma anche diverse nuove. Riceviamo moltissime telefonate e richieste di delucidazioni, non occorre essere profeti per capire che si prospettano momenti a dir poco delicati. I lavoratori precari, a chiamata e in nero sono tutti a casa e c’è una richiesta maggiore di viveri che arriva a No Sprechi. La ripresa economica degli ultimi tempi aveva aiutato molte fasce deboli che, ora che è tornata la secca, sono rimaste a piedi. Non parlo solo di chi lavorava in ristoranti e pizzerie, ma anche di alcuni commercianti e artigiani edili ora fermi».
Poiché la mensa è chiusa, la Caritas consegna i cestini con i pasti preparati dalla mensa Acli per il pranzo di mezzogiorno. Pasti che sono «quasi raddoppiati», aggiunge Gabbi. (mi.ta.)

Tutte le interviste sul numero del Sabato sera del 6 aprile

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il lavoro alla sede dell”associazione No sprechi

Coronavirus: aziende chiuse e precari a casa, è l’emergenza dei nuovi poveri

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