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Sport 1 Maggio 2019

Basket C Gold, gara-2 sorride alla Vsv Imola che vola in semifinale play-off

Anche in gara-2 dei quarti play-off la Virtus Spes Vis Imola ha superato, questa volta a domicilio, Ferrara (88-74 il finale) e si è qualificata per la semifinale play-off dove affronterà una tra Bologna Basket e Anzola (i primi in vantaggio 1-0, con la seconda sfida in programma stasera dalle ore 20).

A partire meglio è stata però sicuramente Ferrara, tanto da scappare subito avanti. Imola, nel secondo parziale, però ha reagito alla grande in attacco grazie ai colpi di Percan e Magagnoli, entrambi implacabili dall”arco, ed è arrivata al comando all”intervallo lungo. Nel terzo parziale i gialloneri hanno legittimato il vantaggio, pur concedendo troppo in difesa agli avversari, con i colpi dei Fab Five (Nucci, Aglio, Casadei, Percan e Zhytaryuk). Ultimi dieci minuti utili sono per le statistiche e per sancire il successo meritato della squadra di Tassinari. (d.b.)

Tabellino

Ferrara-Npc 74-88 (20-14, 36-41, 59-69)

Ferrara: Davico 18, Favali 3, M. Ghirelli 6, Mandic 12, Farioli 13, Caselli, Cattani 2, L. Ghirelli, Lorenzi ne, Magni 15, Petronio 5,Vigna. All. Furlani.

Imola: Dal Fiume 2, Casadei 18, Magagnoli 9, Zhytaryuk 11, Aglio 17, Turrini ne, Nucci 13, Percan 18, Murati ne, Giuliani, Zani ne, Dalpozzo. All. Tassinari.

Foto tratta dal sito della Vsv Imola

Basket C Gold, gara-2 sorride alla Vsv Imola che vola in semifinale play-off
Sport 28 Aprile 2019

Basket C Gold, la Vsv Imola non stecca in gara-1 dei quarti play-off

In gara-1 dei quarti play-off la Virtus Spes Vis Imola regola 93-78 Ferrara e mette un mattoncino importante per il passaggio del turno.

I gialloneri hanno chiuso i giochi nell”ultimo quarto dopo che il match era rimasto in equilibrio per almeno 30 minuti. Anzi, nel primo parziale Ferrara aveva addirittura sorpreso Imola, ma poi un sontuoso Nucci (31 punti) ha guidato i suoi ad una meritata vittoria.

Pochi giorni di riposo e la serie si sposterà nella città estense. Il 1° maggio (ore 18), infatti, è in programma gara-2 e la Vsv vorrà vincere per chiudere i giochi e non andare alla «bella». (d.b.)

Tabellino

Npc-Ferrara 93-78 (17-21, 42-36, 62-56)

Imola: Dalpozzo, Dal Fiume 3, Turrini ne, Nucci 31, Percan 10, Murati, Casadei 21, Magagnoli 2, Giuliani 2, Aglio 12, Zhytariuk 12. All. Tassinari.

Ferrara: Petronio 10, Davico 23, Cattani 5, Lorenzi ne, Caselli ne, Mandic 10, Vigna 3, Magni 2, Favali 16, Farioli 9, L.Ghirelli ne, M.Ghirelli ne. All. Furlani.

Foto tratta dal sito della Vsv Imola

Basket C Gold, la Vsv Imola non stecca in gara-1 dei quarti play-off
Economia 19 Giugno 2018

L'innovativa montatura di telescopi dell'azienda imolese Npc in grado di «inseguire» i detriti spaziali

Quando lo scorso aprile tutto il mondo era con il fiato sospeso per la caduta della stazione spaziale cinese Tiangong, l”azienda imolese Npc è riuscita a intercettare e seguire per 6 minuti consecutivi il modulo in transito a circa 220 chilometri dalla terra. Questo grazie a uno dei prodotti sviluppati dalla sua divisione Spacemind, un sistema di puntamento dinamico, collocato per l’occasione nel piazzale dell’azienda in via Malatesta, che consente ai telescopi di inseguire oggetti molto veloci come i detriti spaziali. 

La Npc (New production concept) è nata nel 2002 ed è specializzata nella progettazione e fornitura, come terzista, di macchine complete per il packaging e beverage per importanti clienti come Tetra Pak e Sacmi. Sei anni or sono, però, Npc ha iniziato a muovere i primi passi anche nel settore aerospaziale, avviando una collaborazione con due giovani ingegneri, l’imolese Niccolò Bellini e il pesarese Davide Rastelli, nel momento in cui erano in procinto di avviare la loro start-up Spacemind. Ma prima ancora di vedere la luce, questa è stata inglobata all’interno di Npc come vera e propria divisione aziendale. L’ambito di ricerca sono i nanosatelliti, piccoli cubi modulari, che vanno da 1 a 10 chili di peso. La struttura di base ha lati di appena 10 centimetri. «Quello in cui ci stiamo muovendo – spiega il presidente di Npc, Nabore Benini – è un settore di nicchia, una sorta di privé all’interno di un club ristretto. Noi ci abbiamo messo piede e ci stiamo facendo conoscere a livello internazionale, con la presenza ai principali simposi, fiere e convegni del settore».

La scelta di concentrarsi sui nanosatelliti è tutt’altro che casuale. Le stime infatti prevedono una crescita esponenziale del loro utilizzo nello spazio, perché richiedono costi e tempi di sviluppo inferiori rispetto ai satelliti tradizionali e sono meno impattanti sull’ambiente, dato che per le loro ridotte dimensioni, una volta ultimato il ciclo di vita, si disintegrano entrando a contatto con l’atmosfera. Nel 2017 ne sono stati lanciati circa 200, ma si prevede che nei prossimi cinque anni il loro numero salirà a oltre 2 mila. Un’opportunità di business allettante e che non è sfuggita ai soci di Npc, le aziende Curti Costruzioni meccaniche di Castel Bolognese (40%), Ecor di Schio (40%) e Benini stesso (20%). «Quando all’estero raccontiamo la nostra storia – dicono i trentenni Bellini e Rastelli, già compagni di studi all’università di Forlì e oggi colleghi – colpisce la scelta fatta da Npc di puntare su un settore così costoso come quello aerospaziale, senza ricorrere, per il momento, a finanziamenti o bandi, investendo in proprio e creando addirittura una divisione interna. Per far questo servono lungimiranza, coraggio e concretezza. Neanche le nostre collaborazioni con le università di Bologna e La Sapienza di Roma sono supportate da fondi pubblici». 

Spacemind partecipa anche allo sviluppo di missioni satellitari, come quella di 1Kuns-Pf, il primo nanosatellite del Kenia, rilasciato l’11 maggio scorso dalla Stazione spaziale internazionale Iss. Una parte dell’assemblaggio è avvenuta proprio a Imola. Oggi Npc ha 33 dipendenti e un fatturato di circa 24 milioni di euro. «Abbiamo aspettative alte – conclude il presidente -. In cinque anni, grazie alla divisione Spacemind, contiamo di aumentare il fatturato di circa il 15-20 per cento. La visione, in prospettiva, è realizzare a Imola un centro di eccellenza per applicazioni aerospaziali e progettazione di nanosatelliti. Anche se in Europa l’Italia è il fanalino di coda nel settore aerospaziale, qui abbiamo teste e creatività. Non serve andare fuori. Dobbiamo riuscire a tenere i giovani in Italia per farli crescere qui».

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: il presidente di «Npc» Nabore Benini (al centro), con a destra Niccolò Bellini e Davide Rastelli, accanto a «Moral» la montatura per telescopi

L'innovativa montatura di telescopi dell'azienda imolese Npc in grado di «inseguire» i detriti spaziali

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