Posts by tag: olimpiadi

Cronaca 3 Settembre 2021

Lo studente dell’Alberghetti Leonardo Morotti argento olimpico in Biologia

Nuove prestigiose medaglie per Leonardo  Morotti, studente del Liceo scientifico  delle Scienze applicate Alberghetti di Imola, che dopo essere salito  sul  secondo  gradino  del  podio  in  Italia  nelle  Olimpiadi  di  Biologia, ha vinto la medaglia d’argento alle Ibo (Olimpiadi internazionali di Biologia), la  più  importante  manifestazione a livello globale rivolta alle scuole superiori, che ha visto la partecipazione di 300 ragazzi provenienti da 75 Paesi di ogni parte del mondo. Morotti, che già nel 2019 si era aggiudicato l’oro nazionale alle Olimpiadi delle Scienze naturali, riceverà un premio in denaro dal ministero dell’Istruzione e sarà inserito nell’Albo nazionale delle eccellenze,  dove  vengono  iscritti  gli  studenti  che  hanno  raggiunto  traguardi particolarmente significativi a livello nazionale e internazionale. «Sono molto felice di aver avuto l’opportunità di partecipare alle Olimpiadi della Biologia – spiega lo studente – una  grande  opportunità  di  arricchimento  per  la possibilità  di  scoprire  e  imparare  nuove  cose  e  conoscere  nuove  persone,  nonché una grande soddisfazione per un risultato molto migliore di quanto avessi sperato». (lo.mi.) 

Nella foto: Leonardo Morotti

Lo studente dell’Alberghetti Leonardo Morotti argento olimpico in Biologia
Sport 8 Agosto 2021

Olimpiadi, il nuoto visto in tivù dall’opinionista Scozzoli: «Che Giochi strani»

Giochi Olimpici da spetta- tore, ancora una volta poco assistito dalla fortuna. Fabio Scozzoli ha tolto i panni dell’atleta e si è messo quelli del tifoso e del «commentatore tecnico», assieme a Marco Orsi, su una pagina Instagram specializzata, analizzando le gare di nuoto a Tokyo. «È stata un’Olimpiade particolare e con pochi record – racconta il forlivese dell’Imolanuoto, che proprio martedì 3 agosto ha festeggiato 33 anni -. Il motivo è semplice: sappiamo che i soldi dei diritti televisivi fanno la differenza e gli orari di gara sono stati scelti per favorire le reti americane».

Un commento sugli atleti del circondario, partendo ovviamente da Martina.

«Se le Olimpiadi ci fossero state nel 2020, si sarebbe giocata una medaglia. Sia la vincitrice Lydia Jacoby, sia l’oro europeo Hansson sono cresciute tantissimo quest’anno. Anche Martina ha fatto uno step, ma non è bastato per raggiungere il podio». (an.cas.)

L’intervista su «sabato sera» del 5 agosto.

Nella foto: Fabio Scozzoli e Martina Carraro

Olimpiadi, il nuoto visto in tivù dall’opinionista Scozzoli: «Che Giochi strani»
Sport 27 Luglio 2021

Olimpiadi, Martina Carraro chiude settima nella finale dei 100 rana

Settimo posto per la ranista azzurra Martina Carraro nella finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo in programma questa notte, alle 4.17 ora italiana.

La genovese, entrata tra le prime 8 con il settimo tempo, ha chiuso in 1’06”19 (30”98 ai 50 metri quando era quinta), migliorando il crono della semifinale pur se lontana dal suo personale stabilito in batteria (1’05”85). Per la cronaca l’oro è andato un po’ a sorpresa all’americana Lydia Jacoby (1’04”95) che ha preceduto la sudafricana Tatjana Schoenmaker (1’05”22). Solo terza l’altra americana e campionessa uscente Lilly King (1’05”54). (r.s.)

Nella foto (dal suo profilo Instagram): Martina Carraro

Olimpiadi, Martina Carraro chiude settima nella finale dei 100 rana
Sport 26 Luglio 2021

Olimpiadi, stanotte Martina Carraro in finale nei 100 rana

Tutti alzati e sintonizzati davanti alla tv questa notte in Italia, e soprattutto a Imola, per vedere Martina Carraro nella finale olimpica dei 100 metri rana dove, alle 4.17 italiane, si giocherà le sue chance di medaglia.

La genovese è entrata con il settimo tempo assoluto (un 1”06″50 lontano comunque dai suoi standard) e dovrà vedersela con le favorite Schoenmaker (Sudafrica), King (Usa) ed Efimova (Russia). (r.s.)

Nella foto (dalla sua pagina Instagram): Martina Carraro a Tokyo

Olimpiadi, stanotte Martina Carraro in finale nei 100 rana
Sport 21 Luglio 2021

Olimpiadi, notti magiche e insonni per Imola e Castello con Bianchi, Carraro, Poggio e… Casella

Yòkoso Tokyo. Benvenuti a Tokyo, per capirci meglio. È tutto pronto per la 32^ edizione dei Giochi Olimpici, i primi nella storia in un anno dispari, dopo il rinvio di 12 mesi fa dovuto alla pandemia. Un’edizione sicuramente particolare, per via di tutte le limitazioni imposte dal Comitato olimpico e dal Paese ospitante, a cominciare dall’assenza di pubblico, senza dimenticare le «bolle» in cui vivono gli atleti in attesa delle rispettive gare. Quello che resterà inalterato è la spettacolarità dell’evento, così come la presenza di un po’ del nostro territorio.

Da Pechino 2008, c’è sempre un po’ di Imola e circondario in un’edizione dei Giochi Olimpici. A farla da padrone è sempre stato il nuoto e anche questa volta sarà così. A Tokyo vedremo impegnati tre atleti e un tecnico: l’inossidabile delfinista castellana Ilaria Bianchi, la ranista genovese Martina Carraro, l’alessandrino Federico Poggio, anche lui ranista ed all’esordio nella competizione, così come il tecnico federale Cesare Casella, unico imolese doc. (an.cas.)

Approfondimenti, interviste ai protagonisti ed orari delle gare su «sabato sera» del 22 luglio.

Nella foto: da sinistra, Cesare Casella insieme a Federico Poggio e Martina Carraro; Ilaria Bianchi

Olimpiadi, notti magiche e insonni per Imola e Castello con Bianchi, Carraro, Poggio e… Casella
Sport 2 Aprile 2021

Nuoto, Martina Carraro show agli Assoluti nei 100 rana: oro, record italiano e pass olimpico

Impresa agli Assoluti di Riccione per Martina Carraro che, nei 100 rana, ha centrato una magica tripletta. Con il tempo, infatti, di 1’05”86, che rappresenta il nuovo record italiano, ha conquistato la medaglia d’oro battendo le rivali Benedetta Pilo e Arianna Castiglioni, seconde ex aequo, oltre a staccare il pass per le prossime Olimpiadi di Tokyo. (r.s.)

Nella foto: Martina Carraro

Nuoto, Martina Carraro show agli Assoluti nei 100 rana: oro, record italiano e pass olimpico
Sport 1 Aprile 2021

Da Riccione alle Olimpiadi di Tokyo, l’Imolanuoto ci prova

Ci siamo. Sono iniziati ieri, 31 marzo, e si concluderanno sabato 3 aprile, i campionati Assoluti primaverili di nuoto a Riccione. La rassegna tricolore vedrà tutti i big azzurri in gara, dal momento che sarà qualificante per gli Europei di Budapest (17-23 maggio), ma soprattutto per le Olimpiadi di Tokyo.

Per l’Imolanuoto grandi speranze su Martina Carraro e curiosità per Federico Poggio, che vuole prendersi lo scettro di «Re Scozzoli». A «far le carte» agli Assoluti ci pensa Cesare Casella, allenatore della società imolese. «La preparazione si è svolta regolarmente, nonostante tutte le difficoltà dovute alla pandemia. L’impianto Ruggi è rimasto aperto per gli atleti e questo ci ha dato una grossa mano; inoltre ci alleniamo 3 volte a Ravenna, per sfruttare la vasca da 50 metri».

Questi Assoluti potrebbero essere un’incognita per tutti, viste le poche gare di avvicinamento. Sei d’accordo?

«Sì, anche se ringrazio il comitato regionale, che ha organizzato degli appuntamenti per far svolgere alcune gare agli atleti professionisti, come quello di Bologna. In un’annata dove sono saltati i meeting nazionali e internazionali, per noi si è trattato di un buon momento di verifica». (an.cas.)

L’intervista su «sabato sera» dell’1 aprile.

Nella foto (Isolapress): atleti dell’Imolanuoto in vasca

Da Riccione alle Olimpiadi di Tokyo, l’Imolanuoto ci prova
Sport 29 Marzo 2021

Nuoto, Ilaria Bianchi dopo il Covid verso gli Assoluti: «Tokyo ancora lontana, punto agli Europei»

Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri, Margherita Panziera, Simona Quadarella, Thomas Ceccon, Benedetta Pilato: sono questi i 6 atleti già sicuri di far parte della spedizione azzurra ai Giochi Olimpici di Tokyo, a cui vanno aggiunti Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio e Federica Pellegrini, individuati dal direttore tecnico Butini come meritevoli di convocazione. Ora non resta che aspettare i campionati Assoluti primaverili, di scena dal 31 marzo al 3 aprile allo Stadio del Nuoto di Riccione, per capire se qualcun altro si guadagnerà la convocazione.

Noi, ovviamente, faremo il tifo per tutti gli atleti dell’Imolanuoto e per Ilaria Bianchi, a caccia della sua quarta Olimpiade. La farfalla castellana dovrà superare se stessa e la rivale di sempre, Elena Di Liddo, dopo un periodo piuttosto complesso a causa del Covid, contratto al termine degli Assoluti invernali e che l’ha molto debilitata nei mesi seguenti. «Mi sono resa conto che le ragazze che hanno preso il virus assieme a me non hanno avuto tutti i postumi che ho avuto io – ammette la 31enne dell’Azzurra ’91 -. Ci ho messo un paio di mesi a riprendere un regime accettabile di allenamento. Per fortuna, comunque, sono riuscita sempre ad allenarmi, anche se le gare restano un’incognita».

L’obiettivo è la qualificazione per Tokyo? 

«Per ottenere il pass olimpico bisogna scendere sotto il 57”5, ora la vedo un po’ difficile. In allenamento sto andando forte, faccio tempi di alto livello, però devo capire se in gara riuscirò a rendere nello stesso modo. Vediamo, per ora punto a qualificarmi per gli Europei, in programma a Budapest tra il 17 e il 23 maggio. Servirà un crono attorno al 58”2, decisamente più alla portata, anche se non scontato». (an.cas.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

Nella foto: due immagini di Ilaria Bianchi, a riposo e sott’acqua

Nuoto, Ilaria Bianchi dopo il Covid verso gli Assoluti: «Tokyo ancora lontana, punto agli Europei»
Cronaca 1 Dicembre 2020

Olimpiadi di informatica, argento per l’imolese Davide Bartoli

Si chiama Davide Bartoli, è imolese, ha 17 anni, frequenta la 4a C del liceo scientifico delle scienze applicate «Alberghetti» di Imola ed è medaglia d’argento alle Olimpiadi internazionali di informatica. Un’impresa unica, visto che mai nessuno studente emiliano romagnolo aveva conquistato una medaglia così prestigiosa nelle precedenti edizioni. La squadra nazionale italiana era composta da altri tre studenti di Pordenone, Treviso e Catania; Davide è stato il migliore dei quattro, seguito da Alessandro Bortolin di Pordenone, che ha conquistato nell’edizione internazionale 2020 da poco conclusa una medaglia di bronzo.

Le Olimpiadi di informatica sono ospitate in un paese diverso ogni anno (in questa edizione la sede era Singapore ma causa Covid-19 tutto si è svolto a distanza) e coinvolgono quasi 90 nazioni di tutti i continenti, mettendo alla prova le abilità e il talento dei migliori studenti di ogni nazione. Davide è stato selezionato a rappresentare l’Italia dopo aver affrontato una lunga serie di prove che lo avevano portato già nello scorso anno scolastico ad emergere a livello nazionale ed essere indicato fra i probabili olimpici 2020. «La prova complessiva è formata da due gare, di cinque ore ciascuna, in cui dovevamo creare un programma assegnato nel linguaggio C++, usando degli algoritmi».

Come ti sei preparato?

«Parte della preparazione è avvenuta a scuola, avendo informatica già presente come materia nel mio corso di studi. Inoltre, ho frequentato per due anni un corso tenuto da ragazzi più grandi di altre classi. La restante parte del lavoro è stata fatta a casa in autonomia e in uno stage a Volterra insieme agli altri membri della squadra olimpionica, per finire con tre gare online durante l’estate». (e.g.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: Davide Bartoli davanti al suo pc

Olimpiadi di informatica, argento per l’imolese Davide Bartoli
Sport 28 Marzo 2020

Lotta, l’imolese Mirco Minguzzi sul rinvio delle Olimpiadi: «Decisione giusta, un anno in più di allenamenti mi farà bene»

Era inevitabile, solo questione di tempo. E così in questa ennesima settimana di emergenza da Coronavirus le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono state spostate. Saranno sempre a Tokyo nel 2021, ancora non è dato sapere esattamente quando.

Così come non si sa, al momento, quali saranno le condizioni per qualificarsi per chi non aveva ancora in tasca un pass ed il biglietto per il Giappone. È il caso del lottatore imolese Mirco Minguzzi, appena uscito dalla quarantena volontaria dopo il rientro dall’Ungheria dove non ha potuto prendere parte al torneo europeo di qualificazione cancellato proprio a causa del Covid-19. «Rimandare le Olimpiadi è sicuramente la scelta giusta sia per motivi di salute sia per rispetto per le squadre che si stavano auto-escludendo per la sicurezza dei propri atleti, come il Canada – commenta Minguzzi -. Dal mio punto di vista potrebbe anche rivelarsi una buona chance: qualificarmi a 21 anni era un’impresa davvero ardua, un anno in più di allenamento, preparazione fisica mentale e incontri internazionali potrebbe farmi bene. Ora devo sfruttare al meglio questo tempo extra, sperando che l’emergenza Coronavirus si risolva in pochi mesi così da poter riprendere a fare incontri all’estero, perchè la materassina è la scuola migliore per un lottatore». (mi.mo.)

Nella foto: Mirco Minguzzi

Lotta, l’imolese Mirco Minguzzi sul rinvio delle Olimpiadi: «Decisione giusta, un anno in più di allenamenti mi farà bene»

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