Posts by tag: opera

Cronaca 21 Gennaio 2020

Accademia tra tango, lirica e Beethoven

Continua anche nel 2020 la rassegna di concerti curata dall’Accademia pianistica. Il primo appuntamento in programma, quello di oggi, intitolato L’abbraccio del tango, è già esaurito: gli spettatori avranno il piacere di ascoltare il sassofonista Marco Albonetti, che ha calcato importanti palcoscenici internazionali e si esibisce come solista con orchestre italiane e straniere in tutto il mondo, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Italiana in musiche di Astor Piazzolla, con le orchestrazioni curate dallo stesso Albonetti che ha preso come riferimento le partiture originali del maestro del tango.

La rassegna a cura dell’Accademia pianistica continuerà, infatti, il 18 marzo quando alle 20.45, nella Sala Mariele Ventre, si terrà il Concerto dei vincitori 2019 del concorso vocale internazionale americano di canto lirico Altamura/Caruso con musiche d’opera.

La stagione terminerà poi omaggiando Beethoven con l’integrale dei cinque concerti per pianoforte e orchestra interpretati al teatro Stignani da ex allievi dell’Accademia che ora sono maestri e concertisti internazionali. L’integrale verrà suddiviso in due serate. (r.cr.)

Nella fotografia, Marco Albonetti

Accademia tra tango, lirica e Beethoven
Cronaca 6 Gennaio 2020

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”esposizione Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà allestita al centro polivalente “Gianni Isola” e nel ridotto del teatro “Ebe Stignani” fino al 2 febbaio.
Sono previste visite guidate effettuate dai curatori il sabato alle 16.30 con partenza dal Centro Polivalente Gianni Isola (eccetto sabato 4 gennaio e 1 febbraio 2020) o telefonando al numero 0542/32573. (r.cr.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 23 Maggio 2019

Elio e la sua passione per la musica domani allo Stignani con l'Innocenzo da Imola Ensemble

Sarà Elio ad accompagnare i giovanissimi talenti dell’Innocenzo da Imola Ensemble nel concerto di beneficenza «I bambini suonano per i bambini» organizzato da Emilia Romagna Festival, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica delegazione Imola e Romagna, Oratorio San Giacomo di Imola. Domani, venerdì 24 maggio alle 21, per un evento che rientra nell’ambito di Imola in musica, l’istrionico talento il cui vero nome è Stefano Belisari si esibirà sul palco del teatro Stignani insieme ai ragazzi dell’ensemble della scuola secondaria di I grado a indirizzo musicale, giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni (saxofonisti, trombettisti, pianisti e percussionisti) guidati e diretti da Letizia Ragazzini, Luigi Zardi, Federico Lolli, Annalisa Mannarini e Massimo Ghetti (che hanno curato anche gli arrangiamenti).

Sul palco andrà in scena L’opera da tre soldi e altre storie…, un divertente viaggio alla scoperta di alcuni capolavori come i Carmina Burana di Carl Orff, opere di Rossini e Mozart fino ad arrivare alla celebre opera musicata da Kurt Weill e scritta da Bertolt Brecht. Insieme ai giovani talenti imolesi, ci sarà Elio, al secolo Stefano Belisari, che nel 1979 fondò il gruppo Elio e le Storie Tese. Diplomato al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano all’età di 18 anni, laureato in Ingegneria elettronica al Politecnico della medesima città, Elio ha spaziato con successo in tanti campi oltre alla musica, come tv, teatro e radio. A Imola sarà sul palco col gruppo di musicisti che sta crescendo all’interno della scuola secondaria di I grado a indirizzo musicale e che sta ottenendo numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali.

Cosa farete sul palco?

«Io sono pronto a tutto – conferma Elio al telefono -. Amo questo genere di spettacoli, che sono indirizzati prevalentemente ai giovani, per convincerli di una cosa di cui io sono fermamente convinto, cioè che la musica classica è molto più interessante di quel che comunemente si pensa. E devo dire che chi ha intrapreso studi di musica poi viene facilmente interessato. Questo è positivo, perché il pericolo di quest’epoca è non iniziare nessun cammino, non avere interessi».

Come costruirete lo spettacolo?

«Come ho costruito le esibizioni di Elio e le Storie Tese per anni: sapendo solo il venti per cento di quello che sarebbe accaduto. Non so esattamente quindi cosa accadrà a Imola, ma questo è il bello, e per questo sono molto eccitato, non vedo l’ora».

Improvvisare è tutt’altro che facile, occorre una solida preparazione.

«Si tratta di scelte: io amo improvvisare. Poi conosco molto bene L’opera da tre soldi: l’ho cantata nel 2000 quando ho interpretato Mackie Messer in una bellissima versione messa in scena a Roma all’Accademia di Santa Cecilia per l’anniversario di nascita e morte di Weill (nato nel 1900 e morto nel 1950). Mi aveva chiamato Luciano Berio, allora presidente dell’Accademia, e l’ho imparata tutta». (s.f.)

L’evento è realizzato da Erf in collaborazione con il Comune di Imola, il teatro Ebe Stignani, la scuola secondaria di I grado a indirizzo musicale Innocenzo da Imola (IC2) e la Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Biglietti: platea 12 euro, palco 10, loggione 7, biglietti ridotti del 50 pe rcento per bambini fino a 12 anni. Prevendite su www.vivaticket.it e presso Erf in via Cavour 48 a Imola (ore 10-13). Ricavato devoluto a Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica delegazione Imola e Romagna e Oratorio San Giacomo di Imola.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 23 maggio

Nella foto Elio

Elio e la sua passione per la musica domani allo Stignani con l'Innocenzo da Imola Ensemble
Cultura e Spettacoli 18 Marzo 2019

Janos Balazs in «PianOpera», concerto di Erf#StignaniMusica

János Balázs è uno tra i giovani pianisti più famosi e celebrati al mondo. Con «PianOpera», un concerto dedicato ai maggiori brani della tradizione operistica (da Rossini a Wagner, da Verdi a Puccini, nelle trascrizioni di Liszt, Cziffra e dello stesso Balázs) si esibirà stasera, lunedì 18 marzo alle 21, al teatro Stignani di Imola per la stagione di Erf#StignaniMusica.

«János Balázs è dotato di un piglio selvaggio, appassionato, che trasporta i brani alla loro pura origine come solo i pianisti più talentuosi sanno fare – si legge nelle note al concerto -. Ex-enfant prodige, ha iniziato gli studi musicali all’età di otto anni e, dopo solo pochi mesi di pratica, ha vinto il concorso nazionale di pianoforte nell’Ungheria nord-orientale. La sua carriera è iniziata all’età di sedici anni, quando ha vinto il primo premio del Concorso internazionale di Liszt a Pécs, sempre in Ungheria. Negli anni seguenti ha vinto altri quattro concorsi internazionali e ha tenuto concerti in varie città europee. Di lui il critico Hunter Roberts dell’Huffington Post ha detto: “Quando ha suonato la Rapsodia ungherese di Liszt sono rimasto sopraffatto”. Amante di Liszt e delle sue trascrizioni, Balázs riversa nelle sue interpretazioni tutto l’ardore di cui è capace».Ha inciso tre cd con musiche di Liszt, uno in Ungheria e gli altri a Tokyo e Londra. Inoltre, nel 2010 János ha suonato tutto il repertorio per pianoforte e i concerti di Chopin in un singolare tour di concerti in Ungheria, per il quale ha ricevuto un premio dal governo polacco. Nello stesso anno ha inciso il suo quarto cd con musiche di Fryderyk Chopin. Nell’agosto 2011 János ha vinto il primo premio all’International Piano Competition di Aspen (Usa) e successivamente il terzo premio nel più importante concorso di pianoforte, il Liszt Competition (Ungheria), divenendo così il pianista ungherese più premiato».

«Ammiratore e ideale prosecutore dell’arte di Franz Liszt, Balázs ne interpreterà le famose trascrizioni: grandi brani della tradizione operistica trasposti sulla tastiera con brillantezza, forza e precisione – continua il comunicato stampa -. Brani dalla complessità unica, capaci di esistere come opere a sé, le trascrizioni di Liszt si nutrono parimenti della tradizione e del gioco, del vezzo virtuosistico e dell’attenta precisione. Così Balázs porterà in scena Wagner e Verdi riuscendo a stipare intere orchestre nei tasti di un solo pianoforte, capace di rombi e di fusa. Alla stessa tradizione di Liszt apparteneva anche Georges Cziffra, maestro della scuola pianistica ungherese,  insieme a Horowitz uno dei maggiori virtuosi del XX secolo. Cziffra, che dichiarava lui stesso di non essere inferiore a Liszt nell’improvvisazione, sarà presente in PianOpera con la trascrizione di Guglielmo Tell di Rossini. E se Cziffra si paragonava a Liszt senza falsa modestia, il grande pianista e direttore d’orchestra Tamás Vásáry ha detto di János Balázs già nel 2007 che “suona il pianoforte come, o anche meglio, di Georges Cziffra. È un fenomeno unico al mondo. Oltre a questo c’è un intenso lirismo nel suo modo di suonare; si potrebbe persino essere intimiditi dal suo talento.” In PianOpera questa linea di genealogie ungheresi sarà tutta sul palco, con l’esibizione vulcanica di una scuola musicale e interpretativa senza eguali». (r.c.)

Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi di ogni ordine e grado e per gli allievi della Scuola di musica Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto Janos Balazs

Janos Balazs in «PianOpera», concerto di Erf#StignaniMusica
Cultura e Spettacoli 30 Giugno 2018

La cantante imolese Giada Maragno protagonista nello spettacolo «Queen at the Opera»

Passare dallo Zecchino d’Oro ai Queen non è così scontato, ma per Giada Maragno, artista imolese che negli ultimi anni ha spaziato da un’importante carriera di cantante sulle navi da crociera al musical in tutt’Italia, cambiare genere musicale e tipo di spettacolo in fondo è montare un altro tassello per il suo curriculum, che è sempre più significativo e di qualità, con il sogno di vedere la sua vita girare intorno alla musica.

Così oggi parte da Roma (precisamente a Paliano) la sua nuova avventura, con la partecipazione a Queen at the Opera, concerto sinfonico tributo alla celeberrima band di Freddie Mercury.  «Sono la new entry in questa produzione che ha già alle spalle una tournée di grande successo – ci racconta Giada – e sono una dei quattro cantanti co-titolari che si esibiscono sul palco in questo spettacolo di circa due ore e mezza, con un repertorio che spazia dai brani più noti a quelli più vecchi dei Queen, accompagnati da questa potente orchestra sinfonica, dove si sposano rock e lirica. Un’esperienza notevole».

Palcoscenico di quello che sembra ormai diventato un evento (tanto che la Maragno lascia filtrare solo qualche informazione, perché il diktat della produzione, la Duncan Eventi, è mantenere il top secret), è il Rock City, che per l’occasione vedrà sul palco anche tutti i cantanti che hanno partecipato insieme a Giada alle audizioni, indette a febbraio, ma che sono rimasti come potenziali sostituti. «Questo è bello, perché fa sentire che siamo come una grande famiglia – spiega Giada –. Alcuni sono nomi già noti nel mondo del musical italiano, come Valentina Ferrari, Luca Marconi, Alessandro Marchi, Giordano Petrini, Samuele Franco. Con noi c’è anche la soprano argentina Graciela Dorbessan. Freddie è interpretato da Jordan Trey, che non tenta di imitare Mercury, ma gli rende omaggio. Non a caso è il frontman di diverse tribute band dei Queen».

E dopo il 30 giugno il programma si fa denso, anche se Giada, come scaramanzia insegna, non vuole sbilanciarsi troppo. «Probabilmente ci sarà qualche data estiva ed una tournée invernale. Poi ci sono per me altri progetti in cantiere, forse anche una ripresa del musical dedicato allo Zecchino d’Oro (andato in scena quest’inverno in occasione dell’anniversario dei sessant’anni, Ndr), ma per ora incrocio le dita e non anticipo nulla».

f.v.

Nelle foto: a sinistra particolare della locandina dello spettacolo con il cast e Giada Maragno

La cantante imolese Giada Maragno protagonista nello spettacolo «Queen at the Opera»

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast