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Cronaca 12 Febbraio 2022

A Imola «scoperta» la panchina gialla dedicata a Giulio Regeni. Il ringraziamento dei genitori

Anche Imola ora ha la sua panchina gialla dedicata a Giulio Regeni. La cerimonia nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 11 febbraio, alla presenza del sindaco Marco Panieri, del vice sindaco, Fabrizio Castellari, del presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, dell’assessore alla Cultura, Progetto giovani e Legalità, Giacomo Gambi, dell’assessora al Welfare, Daniela Spadoni, dei consiglieri comunali Antonio Ussia, Filippo Samachini, Bruna Gualandi, Mirella Pagliardini, Cecilia Ricci,  Chiara Sorbello, del presidente dell’Anpi, Gabrio Salieri, di Marina Baldisserri e Paolo Cinti di 6000Sardine Imola e di Alexia Betti della libreria Il Mosaico.

La panchina gialla è posta tra le scuole Rodari e il complesso dell’Osservanza, in una posizione che è stata scelta in quanto nell’area dell’Osservanza sorgerà il futuro campus universitario. Mentre il colore giallo della panchina simboleggia la luce e l’attenzione per non dimenticare quanto accaduto a Giulio Regeni e mantenere vivo il ricordo del giovane ricercatore italiano, dottorando presso l’università di Cambridge, sequestrato, torturato ed ucciso al Cairo e ritrovato il 3 febbraio 2016. 

Una lettera di ringraziamento è stata inviata da Paola e Claudio, i genitori di Giulio Regeni, al Comune di Imola ed in particolare all’assessore Gambi ed è stata letta nel corso della cerimonia. «Giulio era un ricercatore che cercava di vivere con coerenza i suoi valori, implementandoli anche con la sua ricerca accademica, credeva in quello che faceva – scrivono i genitori di Giulio Regeni -. In questo dolente cammino che stiamo facendo ormai da sei lunghi anni, abbiamo compreso quanto sia importante avere al nostro fianco iniziative di solidarietà e cultura, che ci accompagnino nella nostra richiesta di verità e giustizia, com’è simboleggiato dal giallo degli striscioni che istituzioni e privati hanno esposto. La vicinanza solidale delle persone, il “popolo giallo-scorta mediatica” con fatti visibili, rimane ancora, per noi, un forte supporto per ottenere la verità con la giustizia processuale. Ringraziamo per l’installazione della panchina gialla, un bel modo per pensare, in modo attivo, Giulio. L’Italia si sta colorando di panchine gialle, attualmente ce ne sono quasi 60, è un’iniziativa bellissima. Stanno assumendo sempre più, una funzione di memoria che noi chiamiamo attiva, nel senso che manifestano la scelta di chiedere con noi, verità e giustizia, una giustizia che deve diventare processuale. Ci auguriamo che anche questa panchina rappresenti un luogo d’incontro e un luogo che dal ricordarne la sua tragedia, stimoli chi la frequenti a conoscere la sua storia. La storia di Giulio mette in evidenza come in Egitto non ci sia rispetto dei diritti umani. Ricordiamo sempre anche gli altri Giuli e Giulie d’Egitto, che ogni giorno, purtroppo subiscono le stesse sparizioni, violenze ed uccisioni, solo per avere espresso le loro idee».

Il Comune invierà la foto della panchina Gialla dedicata a Giulio Regeni ai suoi genitori, in modo che sia inserita sulla mappa delle panchine gialle. La pagina Fb, autorizzata dai genitori Paola e Claudio, «Giulio Siamo Noi» sta mappando tutte le panchine gialle per Giulio.

Nella foto (dal Comune di Imola): la «scoperta» della panchina gialla dedicata a Giulio Regeni

A Imola «scoperta» la panchina gialla dedicata a Giulio Regeni. Il ringraziamento dei genitori
Cronaca 5 Giugno 2021

Una nuova panchina rossa a Osteria Grande contro la violenza sulle donne

Una nuova panchina rossa, colore simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, è stata installata nei giorni scorsi in viale Broccoli a Osteria Grande dall’Amministrazione Comunale di Castel San Pietro (un’altra è presenta dal 2019  sulla Walk of Care che costeggia il Boschetto DinAmico). Su un lato dello schienale, una targa con il logo del Comune riporta la frase «non è amore quello che distrugge il futuro che una donna sceglie» e il numero verde anti violenza e stalking 1522.

«Questa installazione è l’esito di un percorso condiviso – afferma Giulia Naldi, assessora alle politiche sociali ed educative, legalità e pari opportunità – che ha preso il via a seguito della presentazione in Consiglio Comunale da parte della maggioranza dell’ordine del giorno firmato dalla capogruppo Francesca Marchetti e dalla consigliera Elisabetta Carati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre. Fra le iniziative programmate in attuazione di questo ordine del giorno, oltre agli eventi istituzionali, stiamo portando avanti percorsi di sensibilizzazione e approfondimento in collaborazione con le scuole presenti sul territorio e le associazioni di riferimento. Tramite i docenti, vengono coinvolti direttamente gli alunni che realizzano dei video sul tema, momenti di riflessione ed eventi pubblici». (r.cr.)

Nella foto: gli assessori Naldi e Giordani accanto alla panchina rossa di Osteria Grande

Una nuova panchina rossa a Osteria Grande contro la violenza sulle donne
Sport 2 Giugno 2018

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

L’ultimo viaggio è quello delle riflessioni, dei pensieri. Quei 214 chilometri tra Crema e il Cassero dopo avere consegnato le chiavi di casa, alla fine di una stagione importante, chiusa al quarto posto in stagione regolare e terminata definitivamente al secondo turno di play-off, contro Omegna, dopo avere eliminato Piombino. E che sia stata una annata da ricordare lo testimoniano gli interessi ricevuti (alle final-four di Montecatini sarà premiato come secondo miglior allenatore di tutta la serie B), mica solo le chiacchiere da bar. Ecco allora che Stefano Salieri ha scelto Orzinuovi, appena retrocessa dalla serie A2, preferendola a Lecco, Pavia e anche all’Assigeco Piacenza, terzultima nel girone dell’Andrea Costa. «Oltre che di me però vorrei anche parlare dei Flying Balls, che sono stati promossi in serie B. Ho fatto i complimenti al coach Federico Grandi e a Gabriele Torreggiani, ma bisogna estenderli a tutta la dirigenza, che ha raccolto il frutto di un lavoro portato avanti negli anni. Senza perdersi d’animo quando i risultati non sono arrivati, ogni stagione hanno migliorato la squadra nei punti deboli, indebolendo le dirette concorrenti come la Virtus Spes Vis».

Una politica stile Juventus…

«Corcelli, facendo le dovute proporzioni, è stato l’Higuain della situazione, in fin dei conti Nunzio era il cannoniere della stagione precedente. A Ozzano si è ricreato un grande entusiasmo ed è una cosa molto positiva».

Cosa li aspetta in serie B?

«Dovranno mantenere il più possibile la struttura vincente. Hanno giocatori come Dordei, Agusto e Corcelli che sono eccellenti anche al piano di sopra».

Una delle forze del coach è che è cresciuto di pari passo insieme al gruppo.

«E’ una persona che ha dato equilibrio e una identità alla squadra. E’ stato il mio vice tanti anni e ci sentiamo spesso. Penso sia maturato molto, ha dimostrato di essere un allenatore importante per la categoria e di saper gestire bene la situazione».

La promozione si è decisa negli scontri diretti con Fiorenzuola e Imola.

«Secondo me strutturalmente la Virtus Spes Vis era la squadra peggiore delle tre, anzi, vedevo addirittura la Salus sul podio finale. Fiorenzuola l’avevo affrontata in precampionato e dissi subito a Fede che sarebbero stati loro i veri rivali. Così come Lottici mi rivelò che considerava Ozzano e Salus le avversarie più competitive».

Cosa c’era a Imola che non andava per provare a vincere il campionato?

«Penso fosse troppo dipendente da Casadei. Lui ha fatto bene, ha tenuto in piedi la squadra, ma la struttura generale era più improvvisata delle altre, che erano state costruite nel tempo e con idee molto chiare».

Parliamo della tua nuova avventura a Orzinuovi.

«Lunedì ho avuto il primo briefing col presidente Zanotti e col direttore sportivo Muzio. La loro idea è di iniziare a preparare una squadra molto giovane, per poi ritornare competitivi nel giro di un paio d’anni, quando avranno il nuovo palasport. Il primo obiettivo della società è riconquistare un pubblico che hanno perso per strada a causa di una stagione assai negativa e dove erano costretti a giocare le partite casalinghe a Brescia, a 40 km di distanza».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: da sinistra Federico Grandi in trionfo e Stefano Salieri

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

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