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Cronaca 31 Dicembre 2019

Il Partito democratico dona arredi al centro di emergenza sovracomunale

Il 23 dicembre scorso il Partito democratico territoriale ha donato una scrivania, diciannove sedie, alcuni armadi, un computer, una stampante/scanner e un assortimento di cancelleria al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Fontanelice, destinati agli operatori nel centro d’emergenza sovracomunale.

«Riteniamo fondamentale che i Comuni siano equipaggiati al meglio per affrontare le eventuali emergenze – commenta la segreteria del partito –. In questo anno di lavoro il nuovo segretario ha iniziato un percorso di rinnovamento e riorganizzazione interna insieme alla sua segreteria. Nello specifico, il materiale di questa donazione proviene da una riorganizzazione degli spazi e dei circoli del circondario». 

Alla donazione erano presenti il segretario Marco Panieri, i primi cittadini dei comuni di Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese, alcuni segretari dei circoli della Vallata del Santerno, e la consigliera regionale Francesca Marchetti. (r.cr.)

Il Partito democratico dona arredi al centro di emergenza sovracomunale
Cronaca 12 Novembre 2019

Al via domani la «Piazza delle idee», luogo d’incontro e dialogo

Domani, presso il centro civico di Bubano (la Cittadella) prenderà il via la Piazza delle idee, ciclo di incontri promosso dalla Fondazione politica per Imola e dal Partito democratico. Ne parliamo con Marco Panieri, segretario del Pd territoriale, e Giuliano Poletti, che coordina l’iniziativa.

Panieri, siete stati velocissimi: si dimette la sindaca e voi siete gia` in campo con una vostra iniziativa progettuale…
«No, naturalmente non potevamo prevedere quello che e` successo in questi giorni. Stiamo lavorando da tempo al dialogo e al confronto con le associazioni ed i cittadini del nostro territorio. Infatti abbiamo gia` incontrato i sindacati ed il Tavolo delle imprese».
Ma ora, rispetto a quanto già fatto, presentate un progetto di dialogo attivo molto più ampio e di lunga durata, contestualizzandolo idealmente nel luogo d’incontro pubblico e aperto a tutti per antonomasia: la piazza.
«Noi siamo convinti della necessita` di ascoltare e confrontarsi tra persone e per questo abbiamo deciso di usare come simbolo la “piazza”, perché è appunto il luogo dell’incontro e del dialogo, il luogo dell’amicizia e dello scambio. Nella piazza si parla della vita di ogni giorno. E questo è ci. che faremo anche nella nostra piazza: poche sfilate Vip e tante persone che hanno voglia di proporre un’idea».

Poletti, come funziona la «Piazza delle idee»?
«Come una piazza! Ci si incontra e si scambiano opinioni ed idee. Ci saranno due sessioni, nella prima sono previsti gruppi di 15-20 componenti per dare modo a tutti i partecipanti di dire la propria opinione e proporre le proprie idee su argomenti che ognuno può scegliere; nella seconda tutti insieme saranno condivisi i risultati dei gruppi e ci saranno gli interventi di alcuni ospiti che, per competenza e ruolo, possono aiutare tutti a ricavare qualche idea utile per la propria attività. La Piazza delle idee avrà successo se saprà essere utile a tutti i partecipanti». (l. a.)

Nel primo incontro si rifletterà insieme su «Partecipazione attiva e solidarietà. Associazionismo e volontariato, i cittadini per la comunità».

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Al via domani la «Piazza delle idee», luogo d’incontro e dialogo
Cronaca 11 Novembre 2019

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»

«Adesso occorre costruire una coalizione larga che sappia trovare le energie migliori in città, ma niente nomi, prima l’idea di Imola che vogliamo. Dopo il fallimento della Sangiorgi pensiamo al futuro».
Marco Panieri, giovane segretario del Pd imolese, un anno o poco più alla guida di quello che fu il “partitone”, si dice pronto anche alla nuova sfida aperta dalle dimissioni della sindaca 5Stelle di Imola. In viale Zappi, sede della Federazione Pd, la soddisfazione è palpabile, anche se si voterà in primavera e prima ci sono le temute regionali del 26 gennaio.

Sangiorgi dice che siete stati voi del Pd, cioè voi cinque consiglieri comunali (sei se aggiungiamo Carmen Cappello di Imola guarda avanti, già candidata sindaco del centrosinistra), a far cadere il suo monocolore pentastellato che partiva sedici mesi fa con un bottino di ben 16 consiglieri.
«Noi in questi mesi abbiamo fatto un lavoro puntuale di opposizione, come ci competeva, e da cassa di risonanza dei problemi di una città bloccata, di un mondo civile che ad un certo punto si è alzato e ha detto è ora di cambiare atteggiamento. In nostro ruolo e quello di Carmen è stato rilevante in questo senso, ma sono stati i contrasti interni allamaggioranza che hanno portato alle dimissioni, perché quando non hai più i numeri cadi».

Sangiorgi ha detto che se rimaneva sarebbe stata «un burattino del Pd».
«Il documento che abbiamo approvato in direzione prima del voto in Umbria diceva che non avremmo mai aperto un dialogo con lei: poteva stare tranquilla».

E le «serrature cambiate» per impedirle di governare?
«Ma se ha cambiato ben due Cda del ConAmi e di Area Blu. Il problema è che si è concentrata nell’opposizione al passato anziché guardare al futuro e ha giocato male di mediazione».

(…) Per il segretario del Partito democratico, adesso cosa succede?
«Dobbiamo guardare alla città e ripartire da dove eravamo, una coalizione che dobbiamo allargare in un progetto di centrosinistra ancora più inclusivo. Ma prima di tutto dobbiamo ricordarci che il nostro principale nemico sono la Lega e il centrodestra. Abbiamo l’orizzonte delle regionali, per noi fondamentali: dall’Emilia Romagna passa la tenuta del governo e il futuro del Pd. Dobbiamo dare una forte connotazione mettendo da parte i personalismi per rispondere con coraggio, fiducia, serenità e pure creatività, per ridurre l’odio e il rancore che avvelenano il clima generale. Per Imola il percorso è appena iniziato, si partirà da dialogo, partecipazione, ascolto».

Molti la vedono già come «papabile».
«Oggi le nostre energie le vogliamo concentrare sulle regionali e nel frattempo per una coalizione di centrosinistra sempre più ampia, recuperando chi non è andato a  votare, dimostrando che abbiamo compreso il passato e lavorando per il futuro di una città che vuole un riscatto».

(…) Ci sarà spazio per i 5Stelle delusi?
«Prima di tutto il dialogo lo faremo al nostro interno, poi con la coalizione, poi cercheremo di recuperare chi ha scelto l’astensione in passato, poi, se ci sarà un dialogo anche con il M5s perché no. Non il gruppo dirigente ma con l’elettorato». (l. a.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Nella foto di Marco Isola/Isolapress, Marco Panieri e Fabrizio Castellari in Consiglio comunale prima della seduta del 29 ottobre

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»
Imola 29 Ottobre 2019

5 stelle e Partito democratico uniti sulle tematiche ambientali anche a Imola

Partito democratico e Movimento 5 stelle fianco a fianco sulle tematiche ambientali anche a Imola, come già accaduto a Castel San Pietro.

Sono la consigliera grillina Federica Boccia e il consigliere dem Giacomo Gambi, infatti, i primi firmatari della mozione che «chiede al Consiglio comunale il riconoscimento dello stato di Emergenza climatica – spiega la Boccia –, accogliendo le istanze del gruppo Friday”s For Future di Imola».
Una mozione, inoltre, «condivisa e firmata da tutti gli altri gruppi consiliari», sottolinea la consigliera del Movimento 5 stelle.

Inserita nell”ordine del giorno dell seduta del Consiglio comunale in programma questo pomeriggio, la mozione verrà discussa compatibilmente con quello che succederà a seguito dell’annuncio delle dimissioni della prima cittadina Manuela Sangiorgi arrivato ieri sera, nel corso dell’incontro pubblico in piazza Matteotti.
C’è da aspettarsi, infatti, che il dibattito già seguito alla notizia infiammerà ulteriormente l’aula. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, la consigliera comunale del Movimento 5 stelle Federica Boccia

5 stelle e Partito democratico uniti sulle tematiche ambientali anche a Imola
Imola 15 Ottobre 2019

Caos 5Stelle, la maggioranza prende tempo, Consiglio comunale rinviato, si scatenano le opposizioni

Nei giorni scorsi sembrava ci fossero state delle prove di dialogo tra la sindaca Manuela Sangiorgi e i sei consiglieri dissidenti della sua maggioranza 5Stelle. Invece ieri è arrivato il rinvio di due settimane della seduta del Consiglio comunale fissata per oggi. Il motivo? «Consentire alla consigliera subentrante di poter partecipare ai lavori del Consiglio comunale» si legge nell’atto a firma della presidente del Consiglio comunale, la pentastellata Stefania Chiappe.

«Non c’è una maggioranza è per questo che viene rinviato il Consiglio» rilancia deciso il vicepresidente dell’aula, il dem Fabrizio Castellari: «Siamo ai titoli di coda, una situazione indecorosa e irrispettosa. La città è bloccata da tempo in molti dei suoi aspetti principali e ora anche in quelli istituzionali. Se non ci sono le condizioni per andare avanti occorre prenderne atto: non si può rinviare il Consiglio finché non si ha una maggioranza. Se non si hanno i numeri per governare si riconsegnino le chiavi agli elettori, non si chiuda il Consiglio comunale».

Difficile dargli torto dopo quanto accaduto venerdì 11, ennesima surreale seduta del Consiglio comunale, durante la quale doveva avvenire la surroga del consigliere dimissionario 5Stelle Righini. Solo la «stampella» del voto arrivato dai banchi dell’opposizione da Giuseppe Palazzolo, di Patto per Imola, ha permesso il via libera. Numeri alla mano, la maggioranza aveva solo otto voti, compresa la presidente Chiappe e la stessa sindaca Sangiorgi, dato che nessuno dei sei consiglieri dissidenti era presente. Considerando che all’opposizione sono in dieci, neppure l’assenza di Simone Carapia tra le file della Lega era sufficiente a salvare la partita. E per oggi la situazione si profilava ugualmente difficile: la nuova consigliera Luciana Franceschini potrà entrare in aula a rimpinguare le esili schiere pentastellate, per l’appunto, solo tra quindici giorni.

Giunti a questo punto, il capogruppo dem Roberto Visani ha chiesto «formalmente una conferenza dei capigruppo alla presenza del segretario generale perché la spaccatura all’interno del M5s sta creando uno stallo istituzionale. Siamo a metà ottobre, in un Comune normale si comincia a ragionare di bilancio preventivo e piano degli investimenti, che significa cosa fare con i soldi incassati dopo che l’Amministrazione ha alzato le tasse ai cittadini».

Marco Casalini segretario imolese della Lega ha rincarato la dose: “L’ennesima dimostrazione di questa Giunta incapace a governare ed amministrare la comunità imolese.Non è concepibile che la città sia ostaggio di un’amministrazione che blocca le istituzioni e che rimanda i lavori d’aula di 15 giorni.Il Comune, gli imolesi, il territorio chiedono normalità, buonsenso, organizzazione invece ci si ritrova nel caos più assoluto e nell’imprevedibilità. Ci si renda conto – conclude – che così non si può continuare. Torniamo al voto”.

Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario, tira per la giacca la presidente Chiappe: “L’assenza della nuova consigliera è talmente importante da bloccare la politica cittadina per due settimane? E la giustificazione per questa assenza è più importante delle altre giustificazioni per assenza presentate nel corso dei mesi dai consiglieri della maggioranza “ribelli” e dai consiglieri di opposizione? In virtù di quale regola?”. (l.a.)

Nella foto i banchi vuoti dei consiglieri 5Stelle non presenti venerdì 11 ottobre

Caos 5Stelle, la maggioranza prende tempo, Consiglio comunale rinviato, si scatenano le opposizioni
Imola 10 Ottobre 2019

Stallo nella maggioranza 5Stelle, i vertici delle commissioni vanno al Pd

L’appuntamento con il Consiglio comunale è stato spostato da martedì 8 ottobre a domani, occorre qualche giorno in più alla burocrazia per definire la surroga del capogruppo 5Stelle dimissionario Simone Righini (salvo sorprese sarà Luciana Wanda Franceschini, prima dei non eletti).

Questo permette di tirare il fiato dopo l’ennesima fibrillazione: sei consiglieri di maggioranza l’1 ottobre hanno presentato un emendamento contro una delibera di Giunta che è stata approvata con i voti delle minoranze. Lana caprina politica a confermare la spaccatura nella maggioranza che sostiene la sindaca Manuela Sangiorgi: otto fedeli e sei dissidenti, fermi nella loro posizione di richiamo al rispetto del programma, con la spada di Damocle del bilancio preventivo (la bocciatura avrà l’effetto di una mozione di sfiducia).

Anche le nomine dei nuovi presidenti delle commissioni consiliari sono andate a vuoto, e Righini, stanco di mediare nel deserto, ha gettato la spugna. Con corollario paradossale: ora c’è il Pd al vertice delle Commissioni consiliari, perché da regolamento i ruoli vacanti (2 Scuola e Cultura, 3 Urbanistica, 4 Sanità e sociale, 6 Autodromo) passano ai consiglieri «anziani», in base al numero delle preferenze.

Così il presidente Marco Panieri ha già chiesto una commissione 3 urgente sul tema del verde e di Area Blu, mentre il collega Roberto Visani sulla sanità. Il leghista Daniele Marchetti, presidente della commissione 1, per non rimanere indietro, ne ha chiesto a sua volta una sui problemi sollevati dalla Sangiorgi sempre su Area Blu. (l.a.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 10 ottobre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Stallo nella maggioranza 5Stelle, i vertici delle commissioni vanno al Pd
Cronaca 3 Ottobre 2019

A Castel San Pietro maggioranza e Movimento 5 stelle uniti sulle tematiche ambientali

Movimento 5 stelle e coalizione di centrosinistra di Castel San Pietro fianco a fianco sulle tematiche ambientali. Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 settembre, il Gruppo consiliare di maggioranza (Partito democratico-Uniti al centro per Castello-Castello in comune) ha votato favorevolmente i due ordini del giorno presentati dalla capogruppo grillina Elisa Maurizzi e dal consigliere Pietro Latronico che chiedevano al Comune di dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica (voto contrario del gruppo Prima Castello), e di valutare sgravi per coloro che promuovono eventi “plastic free” (approvazione all’unanimità).

Da notare che i documenti approvati hanno visto l”inserimento di alcuni emendamenti presentati dai Dem, in particolare «abbiamo aggiunto nel testo i numerosi passi compiuti dalla Regione Emilia Romagna e degli strumenti adottati» precisa la capogruppo nonché consigliera regionale Francesca Marchetti. Ad esempio l”invito a modificare il regolamento per concedere spazi e patrocinio solo agli eventi plastic free è stato modificato in senso meno coercitivo di promozione di una campagna di sensibilizzazione, con l”ipotesi di sgravi per chi evita la plastica monouso.

«Bene la sensibilità ambientale mostrata dai 5 Stelle – aggiunge Marchetti, che è anche segretaria del Pd castellano –. Surreale il motivo che ha portato al voto contrario del gruppo consiliare Prima Castello su un tema così delicato e drammaticamente attuale. La Lega poteva limitarsi al solo voto negativo, senza arrivare a motivare in maniera un po’ grottesca e patetica che il termine “emergenza” è esagerato mettendone in dubbio l’esistenza». L”Odg approvato dal Consiglio castellano impegna la Giunta ad atti concreti, tra le altre cose, ad attivare entro il mese di novembre una commissione speciale ambiente che affronti tematiche connesse all”emergenza climatica e ambientale.

Decisamente meno contrastato è sato il documento sul plastic free approvato, come detto, in modo unanime. «In questo caso – conclude il gruppo di maggioranza – si tratta sostanzialmente della riproposizione delle analoghe iniziative intraprese da molti altri Comuni e Regioni, come l’Emilia Romagna, sul tema dell’inquinamento da plastiche monouso. Fa piacere rilevare come, su questo tema, anche il Gruppo Prima Castello abbia avuto un sussulto ambientalista». (r.cr.)

A Castel San Pietro maggioranza e Movimento 5 stelle uniti sulle tematiche ambientali
Cronaca 23 Settembre 2019

Serse Soverini entra nel Partito democratico. Imola ha due esponenti dem in maggioranza

Le conseguenze della crisi del Governo gialloverde, che hanno portato alla formazione del nuovo Esecutivo guidato dal Partito democratico e dal Movimento 5 stelle, e della costituzione del nuovo partito “Italia viva” da parte di Matteo Renzi si fanno sentire anche in città.

Se al Senato l”ex primo cittadino Daniele Manca ha scelto di non aderire al gruppo renziano, alla Camera dei deputati Serse Soverini, eletto come candidato della coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale di Imola alle elezioni politiche dello scorso anno, lascia Area civica (la componente di Insieme che fa capo a Giulio Santagata) e il Gruppo misto per entrare nel Pd.
«Entro a fare parte del Partito democratico con la convinzione che stia finalmente diventando più inclusivo nei confronti delle altre culture del centrosinistra e delle esperienze di carattere civico – spiega Soverini, che si lascia alle spalle Italia in Comune e l’incarico di segretario regionale del partito di Federico Pizzarotti -. Ma è un passaggio che lascia intatto, anzi rende ancora più forte, il lavoro che Giuseppina Brienza (coordinatrice di Italia in Comune per Imola e per il circondario) ha portato avanti a Imola. L’impronta del civismo è stata fondamentale per dare il via alla costruzione di un nuovo progetto di centrosinistra e per il futuro del Partito democratico. E lo sarà ancora di più da questo momento in avanti. La mia amicizia e la mia stima nei confronti di Giuseppina Brienza rimangono intatte. E la nostra collaborazione continuerà come prima».

Da oggi, dunque, la nostra città avrà due esponenti entrambi del Pd fra i banchi della maggioranza. (r.cr.)

Serse Soverini entra nel Partito democratico. Imola ha due esponenti dem in maggioranza
Cronaca 19 Settembre 2019

Il senatore Daniele Manca non seguirà Renzi: «Nel Pd le mie radici, ora al lavoro senza rancori, la sfida sono le regionali»

«La mia decisione l’ho già presa. Le mie radici sono nel Pd. A maggior ragione in vista della tornata regionale particolarmente importante che ci aspetta in Emilia Romagna. Uscire dal Pd è un limite oggi». Il senatore imolese Daniele Manca non cambierà «casa» passando in quella di Matteo Renzi. Anche il tempismo dell’ex segretario, proprio quando la navigazione dell’Italia giallorossa del Governo Conte bis sembrava avviata verso acque più calme, «non lo convince affatto».

Manca, nessun dubbio, rimarrà nel Partito democratico?
«Il Pd è casa nostra, per chi come me ha contribuito alla costruzione dell”Ulivo per le elezioni regionali nel 2005 e a fondare il Partito democratico. Riuscimmo, insieme, a portare il centrosinistra, i riformisti, i progressisti al Governo del Paese per fare scelte utili per l”Italia. Si ruppero barriere ed ideologie del passato per abitare il futuro. Un potenziale che il Pd credo non abbia ancora esplicitato del tutto. A questo va aggiunta una tornata regionale elettorale particolarmente importante in cui si misurerà la nostra capacità di sconfiggere il sovranismo, il declino, il degrado culturale, l’individualismo».

Sembra un controsenso la scelta di Renzi di uscire dal Pd dopo aver aiutato a sbloccare un complesso accordo di Governo con i 5Stelle.
«Il Governo è nato perchè il Pd non ha voluto la responsabilità di una torsione della democrazia in senso autoritario e di un rischio come l’esercizio provvisorio e l’isolamento in Europa, che sul piano economico avrebbero comportato l’aumento dell’Iva per i cittadini. Una sfida vinta tutti insieme. Nessuna paura di andare al voto. La scelta di Renzi non è comprensibile, ma non ha comunque messo in discussione l’appoggio al Governo».

E adesso cosa succede? Iscritti ed elettori sono disorientati.
«Il Pd deve fare ciò per cui è nato che non era riportare al centro ideologie divisive ma valori comuni per una visione di questo Paese, dell’Europa, dell’economia, della società. Sull’idea di Renzi di “occupare spazio” facciamogli gli auguri, ma non mi convince che a fianco del Pd ci sia uno spazio così ampio. Il punto è far sì che davvero il Pd abbia una visione riformista e inclusiva. Adesso tutti al lavoro senza rancori. La sfida importante sono le regionali». (l.a.) 

L’intervista completa sul “sabato sera” del 19 settembre. 

Nella foto Daniele Manca con Matteo Renzi a Imola nel 2017 

Il senatore Daniele Manca non seguirà Renzi: «Nel Pd le mie radici, ora al lavoro senza rancori, la sfida sono le regionali»
Cronaca 2 Settembre 2019

FestUnità Medicina, serata «La libertà è sicurezza» con il senatore ed ex ministro dell'Interno Marco Minniti

Il senatore, ed ex ministro dell”Interno del Governo Gentiloni, Marco Minniti sarà ospite questa sera, lunedì 2 settembre, a partire dalle 20, alla FestUnità organizzata dal Partito Democratico al centro ricreativo Ca”Nova (via San Carlo 1331).

In una recente intervista rilasciata a “La Repubblica” Minniti ha criticato Salvini, suo successore al Viminale. Minniti, autore degli accordi con la Libia per limitare gli sbarchi, ritiene che quel Paese oggi non sia «un porto sicuro». E punta il dito contro il Governo gialloverde: «Le Ong – ha affermato – sono oggetto di una drammatica interdizione. Con questa logica spietata e brutale si è lasciato un gigantesco buco nero nel Mediterraneo, rischioso anche per la sicurezza italiana».

La serata, dal titolo «La libertà è sicurezza», sarà introdotta da Valentina Baricordi, segretaria dell”Unione comunale Pd di Medicina. (r.cr.)

Nella foto Marco Minniti

FestUnità Medicina, serata «La libertà è sicurezza» con il senatore ed ex ministro dell'Interno Marco Minniti

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