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Cronaca 14 Settembre 2020

Il viceministro Misiani a Imola per sostenere Panieri: «Imola può tornare protagonista»

Tappa a Imola per il viceministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani, per sostenere la candidatura a sindaco di Marco Panieri per le elezioni amministrative di domenica 20 e lunedì 21.
«Imola, come il nostro Paese, ha la grande opportunità di ritornare al centro di un sistema di relazioni economiche, sociali e istituzionali – è convinto il viceministro –. E il programma elettorale di Marco Panieri ha quattro punti di contatto molto significativi con le politiche del Governo: il rafforzamento del Sistema sanitario nazionale attraverso il suo radicamento nel territorio, la digitalizzazione del sistema produttivo (industria 4.0), l’edilizia di rigenerazione e gli investimenti pubblici per progetti di rilancio delle comunità locali».

Misiani ha poi stimato in «15/20 miliardi di euro» le risorse di cui l’Emilia-Romagna potrebbe beneficiare grazie al Recovery Fund e al Mes. «Questa regione è in pole positivon per cogliere al meglio questa possibilità». (lu.ba.)

Il viceministro Misiani a Imola per sostenere Panieri: «Imola può tornare protagonista»
Imola 7 Luglio 2020

Marco Panieri ha iniziato la campagna elettorale: «Un progetto per Imola, torniamo a correre»

Ha già iniziato a correre, come deve tornare a fare la sua città. Marco Panieri è il candidato della coalizione di centrosinistra, una candidatura pronosticabile ma figlia di una costruzione che lui, geometra e imprenditore, ha seguito fin dai primi incontri con le altre componenti.
Tante che potevano essere anche di più. Nella sua storia democratica, Imola ha avuto governi di coalizione, perfino quando il Pci era sopra la metà dei voti. Segno che le tante voci della città vanno ascoltate. Proprio da questo ascolto è partito Marco Panieri nei primi giorni da candidato.

Panieri, il breve mandato Sangiorgi e il periodo di commissariamento hanno portato Imola ad un lungo stand-by. Se sarà eletto quali saranno le sue più immediate priorità?
«Questa non è la fase delle promesse, bensì quella della concretezza. Già da mesi stiamo lavorando alla traccia programmatica che ben presto si trasformerà in programma partecipato. Un programma, questo, che vedrà il contributo di tutta la coalizione di centro sinistra e di ogni anima della città, rivisto anche alla luce delle nuove esigenze, prima sanitarie e oggi economico-sociali, legate alla pandemia. Ci sono temi chiave da riprendere, dalle infrastrutture alle politiche sociali ed economiche. Tra i molti nodi su cui intervenire, quindi, le nostre priorità saranno la sanità, il lavoro, la cultura come leva di sviluppo e di opportunità, con una forte attenzione al centro storico e alle frazioni, senza dimenticare la riorganizzazione di cui necessita il fronte delle partecipate, vero braccio operativo delle istituzioni locali, per valorizzare il nostro patrimonio pubblico». (mi.ta.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio.

Nella foto: Marco Panieri

Marco Panieri ha iniziato la campagna elettorale: «Un progetto per Imola, torniamo a correre»
Cronaca 24 Giugno 2020

Elezioni amministrative a Imola, il centrosinistra ufficializza la candidatura di Marco Panieri

Adesso è ufficiale: sarà l’ex segretario del Partito democratico dell’unione territoriale di Imola Marco Panieri il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative del 20 settembre.

«Il tavolo di coalizione ha individuato in Marco Panieri la figura capace di promuovere il cambiamento – annunciano il Pd, Emilia-Romagna coraggiosa, Futuro in Comune Imola/Europa verde, Imola più, Onda Demos e il Partito comunista italiano di Filippo Samachini, attraverso una nota comune – e di fare una forte apertura alla società nel governo della città, dando risposte concrete ai bisogni della città».
Il gruppo si presenta come «una squadra forte e autorevole, capace di intercettare i nuovi bisogni – si legge ancora –. Una squadra ampia, plurale e aperta a chi, riconoscendosi nei valori di centrosinistra, voglia dare il proprio contributo per disegnare il progetto “Imola 2030″». (r.cr.)

Elezioni amministrative a Imola, il centrosinistra ufficializza la candidatura di Marco Panieri
Cronaca 8 Marzo 2020

Marco Panieri: «Con Marchignoli scompare un uomo di grandi relazioni, che seppe coniugare sviluppo e crescita»

«E” una notizia molto triste per la nostra comunità, per il nostro partito». Così il segretario territoriale del Partito Democratico di Imola, Marco Panieri, commenta a caldo la scomparsa di Massimo Marchignoli.

«A soli sette giorni dalla scomparsa dell”onorevole Bruno Solaroli ci lascia anche l”onorevole Marchignoli, giá sindaco di Imola e Castel del Rio, deputato e segretario – continua Panieri -. E” stato un uomo di grandi relazioni, che ha saputo coniugare sviluppo e crescita. Tante le opere da lui cantierizzate, ad esempio la “bretella”, la ristrutturazione del teatro Ebe Stignani e del teatro Osservanza. Nel rendere omaggio alla figura di Massimo Marchignoli, il Partito Democratico si unisce al dolore della famiglia e in particolare alla moglie Serena e alla mamma Ottaviana». (r.cr.)

Imola

Marco Panieri: «Con Marchignoli scompare un uomo di grandi relazioni, che seppe coniugare sviluppo e crescita»
Cronaca 31 Dicembre 2019

Il Partito democratico dona arredi al centro di emergenza sovracomunale

Il 23 dicembre scorso il Partito democratico territoriale ha donato una scrivania, diciannove sedie, alcuni armadi, un computer, una stampante/scanner e un assortimento di cancelleria al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Fontanelice, destinati agli operatori nel centro d’emergenza sovracomunale.

«Riteniamo fondamentale che i Comuni siano equipaggiati al meglio per affrontare le eventuali emergenze – commenta la segreteria del partito –. In questo anno di lavoro il nuovo segretario ha iniziato un percorso di rinnovamento e riorganizzazione interna insieme alla sua segreteria. Nello specifico, il materiale di questa donazione proviene da una riorganizzazione degli spazi e dei circoli del circondario». 

Alla donazione erano presenti il segretario Marco Panieri, i primi cittadini dei comuni di Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese, alcuni segretari dei circoli della Vallata del Santerno, e la consigliera regionale Francesca Marchetti. (r.cr.)

Il Partito democratico dona arredi al centro di emergenza sovracomunale
Cronaca 12 Novembre 2019

Al via domani la «Piazza delle idee», luogo d’incontro e dialogo

Domani, presso il centro civico di Bubano (la Cittadella) prenderà il via la Piazza delle idee, ciclo di incontri promosso dalla Fondazione politica per Imola e dal Partito democratico. Ne parliamo con Marco Panieri, segretario del Pd territoriale, e Giuliano Poletti, che coordina l’iniziativa.

Panieri, siete stati velocissimi: si dimette la sindaca e voi siete gia` in campo con una vostra iniziativa progettuale…
«No, naturalmente non potevamo prevedere quello che e` successo in questi giorni. Stiamo lavorando da tempo al dialogo e al confronto con le associazioni ed i cittadini del nostro territorio. Infatti abbiamo gia` incontrato i sindacati ed il Tavolo delle imprese».
Ma ora, rispetto a quanto già fatto, presentate un progetto di dialogo attivo molto più ampio e di lunga durata, contestualizzandolo idealmente nel luogo d’incontro pubblico e aperto a tutti per antonomasia: la piazza.
«Noi siamo convinti della necessita` di ascoltare e confrontarsi tra persone e per questo abbiamo deciso di usare come simbolo la “piazza”, perché è appunto il luogo dell’incontro e del dialogo, il luogo dell’amicizia e dello scambio. Nella piazza si parla della vita di ogni giorno. E questo è ci. che faremo anche nella nostra piazza: poche sfilate Vip e tante persone che hanno voglia di proporre un’idea».

Poletti, come funziona la «Piazza delle idee»?
«Come una piazza! Ci si incontra e si scambiano opinioni ed idee. Ci saranno due sessioni, nella prima sono previsti gruppi di 15-20 componenti per dare modo a tutti i partecipanti di dire la propria opinione e proporre le proprie idee su argomenti che ognuno può scegliere; nella seconda tutti insieme saranno condivisi i risultati dei gruppi e ci saranno gli interventi di alcuni ospiti che, per competenza e ruolo, possono aiutare tutti a ricavare qualche idea utile per la propria attività. La Piazza delle idee avrà successo se saprà essere utile a tutti i partecipanti». (l. a.)

Nel primo incontro si rifletterà insieme su «Partecipazione attiva e solidarietà. Associazionismo e volontariato, i cittadini per la comunità».

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Al via domani la «Piazza delle idee», luogo d’incontro e dialogo
Cronaca 11 Novembre 2019

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»

«Adesso occorre costruire una coalizione larga che sappia trovare le energie migliori in città, ma niente nomi, prima l’idea di Imola che vogliamo. Dopo il fallimento della Sangiorgi pensiamo al futuro».
Marco Panieri, giovane segretario del Pd imolese, un anno o poco più alla guida di quello che fu il “partitone”, si dice pronto anche alla nuova sfida aperta dalle dimissioni della sindaca 5Stelle di Imola. In viale Zappi, sede della Federazione Pd, la soddisfazione è palpabile, anche se si voterà in primavera e prima ci sono le temute regionali del 26 gennaio.

Sangiorgi dice che siete stati voi del Pd, cioè voi cinque consiglieri comunali (sei se aggiungiamo Carmen Cappello di Imola guarda avanti, già candidata sindaco del centrosinistra), a far cadere il suo monocolore pentastellato che partiva sedici mesi fa con un bottino di ben 16 consiglieri.
«Noi in questi mesi abbiamo fatto un lavoro puntuale di opposizione, come ci competeva, e da cassa di risonanza dei problemi di una città bloccata, di un mondo civile che ad un certo punto si è alzato e ha detto è ora di cambiare atteggiamento. In nostro ruolo e quello di Carmen è stato rilevante in questo senso, ma sono stati i contrasti interni allamaggioranza che hanno portato alle dimissioni, perché quando non hai più i numeri cadi».

Sangiorgi ha detto che se rimaneva sarebbe stata «un burattino del Pd».
«Il documento che abbiamo approvato in direzione prima del voto in Umbria diceva che non avremmo mai aperto un dialogo con lei: poteva stare tranquilla».

E le «serrature cambiate» per impedirle di governare?
«Ma se ha cambiato ben due Cda del ConAmi e di Area Blu. Il problema è che si è concentrata nell’opposizione al passato anziché guardare al futuro e ha giocato male di mediazione».

(…) Per il segretario del Partito democratico, adesso cosa succede?
«Dobbiamo guardare alla città e ripartire da dove eravamo, una coalizione che dobbiamo allargare in un progetto di centrosinistra ancora più inclusivo. Ma prima di tutto dobbiamo ricordarci che il nostro principale nemico sono la Lega e il centrodestra. Abbiamo l’orizzonte delle regionali, per noi fondamentali: dall’Emilia Romagna passa la tenuta del governo e il futuro del Pd. Dobbiamo dare una forte connotazione mettendo da parte i personalismi per rispondere con coraggio, fiducia, serenità e pure creatività, per ridurre l’odio e il rancore che avvelenano il clima generale. Per Imola il percorso è appena iniziato, si partirà da dialogo, partecipazione, ascolto».

Molti la vedono già come «papabile».
«Oggi le nostre energie le vogliamo concentrare sulle regionali e nel frattempo per una coalizione di centrosinistra sempre più ampia, recuperando chi non è andato a  votare, dimostrando che abbiamo compreso il passato e lavorando per il futuro di una città che vuole un riscatto».

(…) Ci sarà spazio per i 5Stelle delusi?
«Prima di tutto il dialogo lo faremo al nostro interno, poi con la coalizione, poi cercheremo di recuperare chi ha scelto l’astensione in passato, poi, se ci sarà un dialogo anche con il M5s perché no. Non il gruppo dirigente ma con l’elettorato». (l. a.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Nella foto di Marco Isola/Isolapress, Marco Panieri e Fabrizio Castellari in Consiglio comunale prima della seduta del 29 ottobre

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»
Imola 29 Ottobre 2019

5 stelle e Partito democratico uniti sulle tematiche ambientali anche a Imola

Partito democratico e Movimento 5 stelle fianco a fianco sulle tematiche ambientali anche a Imola, come già accaduto a Castel San Pietro.

Sono la consigliera grillina Federica Boccia e il consigliere dem Giacomo Gambi, infatti, i primi firmatari della mozione che «chiede al Consiglio comunale il riconoscimento dello stato di Emergenza climatica – spiega la Boccia –, accogliendo le istanze del gruppo Friday”s For Future di Imola».
Una mozione, inoltre, «condivisa e firmata da tutti gli altri gruppi consiliari», sottolinea la consigliera del Movimento 5 stelle.

Inserita nell”ordine del giorno dell seduta del Consiglio comunale in programma questo pomeriggio, la mozione verrà discussa compatibilmente con quello che succederà a seguito dell’annuncio delle dimissioni della prima cittadina Manuela Sangiorgi arrivato ieri sera, nel corso dell’incontro pubblico in piazza Matteotti.
C’è da aspettarsi, infatti, che il dibattito già seguito alla notizia infiammerà ulteriormente l’aula. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, la consigliera comunale del Movimento 5 stelle Federica Boccia

5 stelle e Partito democratico uniti sulle tematiche ambientali anche a Imola
Imola 15 Ottobre 2019

Caos 5Stelle, la maggioranza prende tempo, Consiglio comunale rinviato, si scatenano le opposizioni

Nei giorni scorsi sembrava ci fossero state delle prove di dialogo tra la sindaca Manuela Sangiorgi e i sei consiglieri dissidenti della sua maggioranza 5Stelle. Invece ieri è arrivato il rinvio di due settimane della seduta del Consiglio comunale fissata per oggi. Il motivo? «Consentire alla consigliera subentrante di poter partecipare ai lavori del Consiglio comunale» si legge nell’atto a firma della presidente del Consiglio comunale, la pentastellata Stefania Chiappe.

«Non c’è una maggioranza è per questo che viene rinviato il Consiglio» rilancia deciso il vicepresidente dell’aula, il dem Fabrizio Castellari: «Siamo ai titoli di coda, una situazione indecorosa e irrispettosa. La città è bloccata da tempo in molti dei suoi aspetti principali e ora anche in quelli istituzionali. Se non ci sono le condizioni per andare avanti occorre prenderne atto: non si può rinviare il Consiglio finché non si ha una maggioranza. Se non si hanno i numeri per governare si riconsegnino le chiavi agli elettori, non si chiuda il Consiglio comunale».

Difficile dargli torto dopo quanto accaduto venerdì 11, ennesima surreale seduta del Consiglio comunale, durante la quale doveva avvenire la surroga del consigliere dimissionario 5Stelle Righini. Solo la «stampella» del voto arrivato dai banchi dell’opposizione da Giuseppe Palazzolo, di Patto per Imola, ha permesso il via libera. Numeri alla mano, la maggioranza aveva solo otto voti, compresa la presidente Chiappe e la stessa sindaca Sangiorgi, dato che nessuno dei sei consiglieri dissidenti era presente. Considerando che all’opposizione sono in dieci, neppure l’assenza di Simone Carapia tra le file della Lega era sufficiente a salvare la partita. E per oggi la situazione si profilava ugualmente difficile: la nuova consigliera Luciana Franceschini potrà entrare in aula a rimpinguare le esili schiere pentastellate, per l’appunto, solo tra quindici giorni.

Giunti a questo punto, il capogruppo dem Roberto Visani ha chiesto «formalmente una conferenza dei capigruppo alla presenza del segretario generale perché la spaccatura all’interno del M5s sta creando uno stallo istituzionale. Siamo a metà ottobre, in un Comune normale si comincia a ragionare di bilancio preventivo e piano degli investimenti, che significa cosa fare con i soldi incassati dopo che l’Amministrazione ha alzato le tasse ai cittadini».

Marco Casalini segretario imolese della Lega ha rincarato la dose: “L’ennesima dimostrazione di questa Giunta incapace a governare ed amministrare la comunità imolese.Non è concepibile che la città sia ostaggio di un’amministrazione che blocca le istituzioni e che rimanda i lavori d’aula di 15 giorni.Il Comune, gli imolesi, il territorio chiedono normalità, buonsenso, organizzazione invece ci si ritrova nel caos più assoluto e nell’imprevedibilità. Ci si renda conto – conclude – che così non si può continuare. Torniamo al voto”.

Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario, tira per la giacca la presidente Chiappe: “L’assenza della nuova consigliera è talmente importante da bloccare la politica cittadina per due settimane? E la giustificazione per questa assenza è più importante delle altre giustificazioni per assenza presentate nel corso dei mesi dai consiglieri della maggioranza “ribelli” e dai consiglieri di opposizione? In virtù di quale regola?”. (l.a.)

Nella foto i banchi vuoti dei consiglieri 5Stelle non presenti venerdì 11 ottobre

Caos 5Stelle, la maggioranza prende tempo, Consiglio comunale rinviato, si scatenano le opposizioni
Imola 10 Ottobre 2019

Stallo nella maggioranza 5Stelle, i vertici delle commissioni vanno al Pd

L’appuntamento con il Consiglio comunale è stato spostato da martedì 8 ottobre a domani, occorre qualche giorno in più alla burocrazia per definire la surroga del capogruppo 5Stelle dimissionario Simone Righini (salvo sorprese sarà Luciana Wanda Franceschini, prima dei non eletti).

Questo permette di tirare il fiato dopo l’ennesima fibrillazione: sei consiglieri di maggioranza l’1 ottobre hanno presentato un emendamento contro una delibera di Giunta che è stata approvata con i voti delle minoranze. Lana caprina politica a confermare la spaccatura nella maggioranza che sostiene la sindaca Manuela Sangiorgi: otto fedeli e sei dissidenti, fermi nella loro posizione di richiamo al rispetto del programma, con la spada di Damocle del bilancio preventivo (la bocciatura avrà l’effetto di una mozione di sfiducia).

Anche le nomine dei nuovi presidenti delle commissioni consiliari sono andate a vuoto, e Righini, stanco di mediare nel deserto, ha gettato la spugna. Con corollario paradossale: ora c’è il Pd al vertice delle Commissioni consiliari, perché da regolamento i ruoli vacanti (2 Scuola e Cultura, 3 Urbanistica, 4 Sanità e sociale, 6 Autodromo) passano ai consiglieri «anziani», in base al numero delle preferenze.

Così il presidente Marco Panieri ha già chiesto una commissione 3 urgente sul tema del verde e di Area Blu, mentre il collega Roberto Visani sulla sanità. Il leghista Daniele Marchetti, presidente della commissione 1, per non rimanere indietro, ne ha chiesto a sua volta una sui problemi sollevati dalla Sangiorgi sempre su Area Blu. (l.a.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 10 ottobre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Stallo nella maggioranza 5Stelle, i vertici delle commissioni vanno al Pd

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