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Ciucci (ri)belli 8 Ottobre 2020

Vaccinazioni antinfluenzali 2020, i consigli del pediatra

Dal 12 ottobre in Emilia Romagna parte la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali, che quest’anno, alla luce dell’emergenza Covid, possono essere uno strumento in più per facilitare una eventuale diagnosi di positività al virus Sars-Cov2.

Abbiamo chiesto al pediatra imolese Lamberto Reggiani il suo parere in proposito. Ecco quello che ci ha risposto.

Alcune considerazioni sul vaccino antinfluenzale:

  • Il vaccino antinfluenzale trivalente o quadrivalente che sia (cioè con copertura contro 3 o 4 tipi di virus influenzale A e B) serve a immunizzarsi esclusivamente per i virus influenzali di tipo A e B. Quindi tutte le sindromi simil-influenzali legate alle centinaia di virus diversi (rhinovirus, coronavirus non Covid 19, virus respiratorio sinciziale ecc..) possono essere comunque contratte anche dal soggetto vaccinato per l’influenza. Molto spesso la frase: “Ho preso l’influenza anche se mi sono vaccinato” è legato a questo non trascurabile aspetto.
  • Poiché i virus influenzali A e B scatenano nel periodo autunno invernale una periodica epidemia a diffusione mondiale con complicazioni importanti a livello respiratorio, poter evitare questo tipo di infezione comporta innumerevoli vantaggi in termini sanitari (protezione di bambini, anziani, soggetti con malattie croniche) e economici (meno giornate perse di lavoro e di scuola).
  • Quest’anno vaccinarsi contro l’influenza ha un suo razionale maggiore per evitare le co-infezioni: influenza-Covid19, descritte nella letteratura scientifica e gravate da un numero maggiore di complicazioni respiratorie severe.
  • Il 12 ottobre inizia la campagna di vaccinazione antinfluenzale nella Regione Emilia Romagna. Come ogni anno il vaccino sarà offerto gratuitamente alle persone definite a rischio che riassumendo sono rappresentate da persone di età pari o superiore a 60 anni con o senza patologie croniche; bambini dai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 60 anni con patologie croniche (potete chiedere al vostro medico o pediatra se l’eventuale patologia rientra nell’elenco previsto); donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza o donne nel periodo post partum; medici e personale sanitario; familiari e contatti di soggetti a rischio; soggetti addetti a pubblici servizi e soggetti che operano a contatti con animali a rischio di infezione influenzale non da virus umani. I bambini con patologie croniche saranno vaccinati presso l’ambulatorio vaccinale pediatrico dell’Ausl.
  • Per quanto riguarda la vaccinazione dei bambini senza patologie a rischio e quindi sani, la Regione Emilia Romagna (a differenza di altre Regioni) ritiene che la vaccinazione antinfluenzale debba essere a pagamento. Il Pediatra potrà vaccinare tali Bambini, ma il vaccino dovrà essere acquistato dall’utente in farmacia con ricetta medica e somministrato dal Professionista come prestazione a pagamento presso il proprio ambulatorio.
  • Il vaccino andrà somministrato secondo le seguenti modalità: adulti: una sola dose di vaccino; bambini già vaccinati negli anni precedenti e Bambini di più di 9 anni: una sola dose di vaccino; bambini al di sotto dei 9 anni di età mai vaccinati in precedenza: due dosi di vaccino a distanza di almeno 4 settimane. I bambini non possono essere vaccinati sotto i 6 mesi di vita. L’iniezione intramuscolare andrà effettuata nel muscolo della spalla sopra l’anno e nella coscia sotto l’anno di vita.
  • Effetti avversi: lievi effetti locali: dolore, rossore, tumefazione dove è stata fatta la puntura. Effetti avversi generali non gravi: malessere, febbre, dolori muscolari. Effetti gravi: reazioni allergiche (rare), reazioni neurologiche (neuropatie) (rare).
  • Sia l’Ema (organismo europeo di controllo sui farmaci e vaccini) che l’Aifa (organismo italiano di controllo sui farmaci e vaccini) hanno autorizzato sia in Europa che in Italia la commercializzazione del (al momento) unico vaccino antinfluenzale quadrivalente somministrabile per spray nasale che rappresenterebbe in età Pediatrica una svolta importante e un vantaggio inimmaginabile per la vaccinazione dei bambini dai 6 mesi in poi. Al momento però tale vaccino sembra introvabile e non prenotabile. Si spera in una veloce disponibilità sul mercato.

CONCLUSIONI: la vaccinazione antinfluenzale rappresenterebbe ogni anno una protezione sicura e utile per tutti. Gli effetti avversi sono decisamente inferiori in percentuale ai vantaggi che tale vaccinazione comporta su tutta la comunità.  Il  problema è organizzativo: ogni anno poiché i virus cambiano e di conseguenza anche i vaccini, tutti dovrebbero essere periodicamente rivaccinati. Quest’anno per proteggersi dalle co-infezioni: influenza + Covid19, l’utilità della vaccinazione antinfluenzale è ancora maggiore.

Vaccinazioni antinfluenzali 2020, i consigli del pediatra
Cronaca 24 Febbraio 2020

La storia di Antonios Thanos, pediatra dei bimbi imolesi andato in pensione a settant'anni

Ha curato e visto crescere due generazioni di bambini imolesi fino ai quattordici anni di età. Non solo: ha educato e supportato migliaia di famiglie nella crescita dei propri figli, consigliando sempre lo sport e la dieta mediterranea. Qualche giorno fa, dopo avere compiuto settant’anni nel giorno di San Valentino, il dottor Antonios Thanos è andato in pensione. Secondo la norma, infatti, i camici bianchi possono restare in servizio non oltre il compimento dei settant’anni di età.

Originario della Grecia, per la precisione della città di Volos, la moderna Iolco che secondo la mitologia avrebbe dato i natali a Giasone capo degli Argonauti, Thanos è venuto in Italia cinquant’anni fa per studiare medicina ed è poi rimasto a Imola, dove ha lavorato per quarant’anni tra gli ambulatori di Zolino e Imola centro e dove vive tutt’ora. Parla italiano perfettamente, la sua velocità di parola nasconde un accento lievemente straniero. È ancora emozionato quando ci incontriamo in un bar del centro al termine del suo ultimo giorno di lavoro presso la Pediatria di gruppo di Imola centro, dove ha prestato servizio negli ultimi vent’anni. Le colleghe dell’ambulatorio lo hanno appena salutato con una festa di addio a sorpresa. «Sono giorni che ricevo telefonate di saluto e di ringraziamento da colleghi e famiglie e biglietti e disegni dai miei bambini – elenca -. Non potevo nemmeno immaginare tanta stima e tanto affetto nei miei confronti. Quello del pediatra è un lavoro a tratti difficili perché si ha a che fare con pazienti che spesso non parlano e ci si deve affidare all’intuito per non sbagliare. Ma è anche una professione meravigliosa che ho praticato con passione e coscienza».

E adesso, dopo una vita al servizio della salute dei più piccoli e quindi, in un certo senso, curando la salute del futuro del mondo?

«Adesso spero di godermi un po’ di più il tempo libero, dando maggiore spazio alla mia passione per la bici. Come sanno i miei pazienti, che spesso mi hanno incontrato in giro sulle due ruote, la bicicletta è il mio mezzo di locomozione preferito per gli spostamenti, ma con un po’ più di tempo mi piacerebbe anche fare giri più lunghi di quelli in città e magari viaggiare». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: Antonios Thanos con i figli gemelli Nicolas e Patric

La storia di Antonios Thanos, pediatra dei bimbi imolesi andato in pensione a settant'anni

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