Posts by tag: politica

Cronaca 11 Dicembre 2019

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee

Dopo il successo di partecipazione dell’incontro d’esordio, la Fondazione politica per Imola e il Partito democratico del territorio circondariale ripropongono «La piazza delle idee», ciclo di incontri con associazioni e cittadini disponibili a sviluppare un confronto ed un dialogo allo scopo di individuare obiettivi ed azioni utili a migliorare la vita delle comunità locali. Il nuovo incontro avrà luogo domani, giovedì 12 dicembre, a Imola, presso il centro sociale degli Orti, in via Bel Poggio (dietro all’ospedale nuovo) per riflettere insieme su benessere, stili di vita, prevenzione, salute e sanità («Tra curarsi e prendersi cura di sé c’è una bella differenza»). Incontro che, secondo il cliché adottato, si svilupperà in due sessioni: ore 18, tavoli di confronto (10-15 componenti per ogni tavolo, onde favorire il dialogo e la partecipazione attiva di tutti i presenti); ore 20, cena; ore 21, sessione conclusiva con rendicontazione del lavoro svolto ai tavoli e confronto tra esperti; ore 22.45, termine lavori.

Tre i tavoli previsti: 1) benessere, stili di vita, prevenzione, screening, vaccinazioni, servizi e strutture per il benessere; 2) prossimità delle cure, integrazione socio-sanitaria, medicina territoriale, case della salute, ospedali di comunità, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale, dei farmacisti e delle famiglie; 3) cure intensive, servizi ospedalieri, Montecatone, professioni sanitarie, diritti dei malati. Interverranno Sandra Zampa, sottosegretario presso il ministero della salute, e Luca Pagliari, giornalista e documentarista radiotelevisivo.

«Invitiamo a partecipare a questo incontro e ad allargare questo invito a tutti quelli che si ritiene possano essere interessati», esortano i promotori dell’iniziativa. E al fine di garantire una efficace organizzazione dei lavori e della cena l’invito è a registrare preventivamente la propria partecipazione ed il tavolo a cui si vorrebbe prendere parte telefonando allo 0542/35066 oppure inviando una mail a lapiazzadelleidee@pdimola.it oppure registrandosi online alla pagina www.pdimola.it/lapiazzadelleidee/. (r.cr.)

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee
Imola 10 Dicembre 2019

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola

L’appuntamento per le «sardine» imolesi è domani sera, mercoledì 11 dicembre, alle ore 19 in piazza Matteotti. Il movimento partito da Bologna un mese fa con il flash mob di sfida all’intervento di Matteo Salvini al Paladozza, arrivato in città per la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni alla presidenza dell’Emilia Romagna, si è diffuso come una marea.

Quanta gente troveremo in piazza a Imola? «Non possiamo fare una previsione: lanci l’amo e poi vedi. Certo ci auspichiamo una partecipazione rilevante per la città». A dirlo è Paolo Cinti, uno dei due che ci «mette la faccia» per le “sardine” imolesi. L’altra è Maria Pia Martignani. «Ma il gruppo che si sta impegnando per l’evento di domani sono una ventina di persone» continua Cinti. «A Imola inizialmente c’è stato pure un disguido, sono nate due pagine facebook – Sardine Imola e 6000 Sardine Imola Original – che hanno chiesto il riconoscimento al gruppo ufficiale che l’ha concesso ad entrambe, all”insaputa l’una dell’altra. Pensavamo di fonderle poi non l’abbiamo fatto, ma siamo d”accordo e stiamo lavorando insieme, non c’è concorrenza tra noi».

Da più parti stanno tirando per la giacca le «sardine» cercando di incasellarle politicamente. Il manifesto ufficiale dichiara di essere contro il populismo, per l”integrazione, diritti umani e per il «rispetto verso la politica (con la P maiuscola)». Lo slogan è «Imola non si lega». «Per quanto ci riguarda è un’operazione assolutamente trasversale e la manifestazione sarà priva di bandiere, partiti o simili, è una regola rigidissima, chi partecipa lo fa a titolo personale».

Questa mattina Salvini ha fatto un rapido passaggio a Imola per un volantinaggio elettorale al mercato. Voi c’eravate? «No, non gli corriamo dietro. Domani sera non vogliamo riempire la piazza contro Salvini ma per i valori in cui crediamo, poi forse lui sarà in difficoltà a condividerli…». (l.a.)

Nell”immagine simboli e loghi delle Pagine Fb delle Sardine imolesi

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola
Sabato Sera TV 28 Novembre 2019

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'

Il commissario prefettizio Nicola Izzo, che a giorni attende il decreto di rito per assumere i poteri più ampi di commissario straordinario, questa mattina ha incontrato i giornalisti. Una prima conferenza stampa di presentazione e per ragionare dei temi “caldi” lasciati in sospeso a Imola dalla dimissionaria sindaca Manuela Sangiorgi, come la famosa variante al Rue (“Più rapidamente possibile giungere ad un”equa soluzione senza stravolgere decisioni prese”).

Poi c”è quanto gli ha riferito dalla stessa sindaca Sangiorgi (“Nessun segreto. Ha fatto le sue scelte”), passando per la necessità di sbloccare i progetti che fanno capo alle partecipate, come Area Blu Spa, o che intrecciano gli altri comuni del Circondario e del Consorzio Conami (“Ci si deve spogliare dalla parte campanilistica per cercare di comprendere la differenza di un indirizzo politico che può venire dalla fruizione di servizi o se invece dobbiamo definire la manutenzione o come appaltarla. Per capirci non ci può essere un indirizzo politico che dice di fare deliberatamente dei debiti per assicurare determinate cose perchè poi la società ne risponde in termini di gestione economica”).

Ma prima di tutto c”è il bilancio 2020 da redigere in toto. Izzo su questo punto intende procedere rapidamente, con il supporto del sub commissario Miceli e non andare all”esercizio provvisorio. Le sue indicazioni: “Privilegiare la messa in sicurezza dell”edilizia scolastica, non voglio essere chiamato perchè piove dal tetto, poi dei luoghi pubblici sulle norme antincendio o di evacuazione, inoltre ho già dato mandato di fare un sopralluogo su ponti e viadotti del territorio, vista l”attualità”. (l.a)

Nella foto Nicola Izzo in biblioteca durante la conferenza stampa

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'
Imola 26 Novembre 2019

La prefettura invia anche ben due subcommissari a Imola ad affiancare il commissario Nicola Izzo

Archiviata definitivamente la parentesi della Giunta Sangiorgi, la città ritorna ad essere amministrata da un prefetto dopo poco più di un anno. E questa volta sono ben due i sub commissari che affiancheranno il commissario straordinario Nicola Izzo. A dimostrazione che la situazione si presenta più complessa rispetto ad un anno fa, quando la collega Adriana Cogode, accompagnò gli imolesi per quasi sei mesi dalle dimissioni del sindaco Manca fino alle elezioni che premiarono Manuela Sangiorgi.

Questa volta l’incarico sarà più lungo, le prossime amministrative sono fissate, indicativamente, tra maggio e giugno 2020, inoltre la sindaca Sangiorgi si è dimessa prima di presentare il bilancio di previsione, principale adempimento in agenda per l’ente di via Mazzini (una bozza esiste, ma non è la stessa cosa). Non a caso, quindi, al suo fianco Izzo avrà Domenico Miceli, dirigente dell’area finanziaria della prefettura di Bologna, contabilità e amministrazione, che conosce già la nostra città per aver ricoperto lo stesso ruolo con la Cogode. Come secondo sub commissario è stata scelta Sandra Pellegrino, vice prefetto a Bologna, incaricata di coadiuvare Izzo e sostituirlo in caso di assenza o impedimento.

Izzo si è insediato ufficialmente giovedì scorso e subito ha incontrato, per un primo quadro conoscitivo, i dirigenti del Comune (ad oggi sono solo tre, il segretario comunale Andrea Fanti, la vice segretaria e dirigente dell”area Servizi amministrativi e culturali Enrica Ugolotti, e il dirigente dell”Area Servizi alla persona Stefano Lazzarini), il giorno dopo ha visto l’ex sindaca Sangiorgi.

Il commissario straordinario Izzo, 70 anni, nominato dal Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, deve gestire, come di prassi in questi casi, l’ordinaria amministrazione, ma sul tavolo si trova partite delicate, con profili politici oltre che tecnici. Ad esempio la variante 3 al Rue oppure il controverso atto di indirizzo sul bando del PalaRuggi, senza dimenticare la gestione del ConAmi o i rapporti con il Circondario e gli altri enti locali (il processo di reinternalizzazione su Imola del personale Servizio finanziario, Economato e Controllo di gestione, voluto dalla Sangiorgi, è rimasto a metà del guado).

Arriva a Imola dopo aver accompagnato Rovigo, come commissario straordinario, alle elezioni nella primavera scorsa. Una situazione per certi versi analoga a quella imolese. Il sindaco leghista Bergamin era riuscito a vincere nella storica città «rossa» del Veneto, ma incomprensioni nella sua maggioranza, cambi di linea e faide interne l’hanno rapidamente condotto all’azzeramento della Giunta cui sono seguite le dimissioni in massa dei consiglieri comunali e il commissariamento. A Imola è stata la sindaca 5Stelle Sangiorgi a metter fine anzitempo al logorio della sua maggioranza, ma la conclusione si prospettava molto simile. (l.a.)

Nella foto Sandra Pellegrino, Nicola Izzo e Domenico Miceli

La prefettura invia anche ben due subcommissari a Imola ad affiancare il commissario Nicola Izzo
News 20 Novembre 2019

Il consigliere regionale Roberto Poli rinuncia a ricandidarsi e appoggia la conferma di Francesca Marchetti

«Se sono chiari gli obiettivi e la  per raggiungerli le scelte non sono difficili, ma conseguenti». L’imolese Roberto Poli, consigliere Pd in Regione, ci accoglie con questa frase, che poi ci spiega: «E la scelta conseguente, per quanto mi riguarda, è quella di fermarmi e di dire in modo molto netto che se vogliamo far
vincere il Pd in Regione, e anche a Imola, la candidatura più forte per il nostro territorio all’Assemblea regionale è quella di Francesca Marchetti». 

Poli, la sua scelta per certi versi è sorprendente.
«Il mio è un ragionamento politico e non personale. Il centrosinistra ha davanti due obiettivi: primo, proseguire nell’azione di governo del presidente Stefano Bonaccini che rappresenta il vero cambiamento, con scelte all’avanguardia che in molti casi sono diventati provvedimenti nazionali (abolizione dei superticket, obbligatorietà dei vaccini, riduzione e
azzeramento delle rette degli asili). Dobbiamo vincere la sfida del 26 gennaio e mantenere l’Emilia Romagna tra le regioni di punta in Europa per qualità dei servizi, dell’economia, dell’innovazione, del welfare».

Qual è il secondo obiettivo?
«E’ vitale per il nostro territorio essere rappresentato nell’Assemblea legislativa per dare continuità al lavoro svolto in questo mandato. Un mandato in cui la maggioranza ha voluto avvicinare l’ente Regione ai territori. Bonaccini, gli assessori e noi consiglieri di maggioranza abbiamo incontrato tutti i 328 sindaci dei Comuni dell’Emilia Romagna. L’unica a non incontrarlo è stata la sindaca di Imola che mai ha voluto partecipare ad eventi insieme a Bonaccini».

A proposito, quanto inciderà il voto regionale con quello per il sindaco di Imola che si terrà qualche mese dopo?
«Avere un nostro rappresentante nella Regione se governata ancora dal centrosinistra ci darà la possibilità di vincere le elezioni a Imola». (p.b.)

Il consigliere regionale Roberto Poli rinuncia a ricandidarsi e appoggia la conferma di Francesca Marchetti
Cronaca 20 Novembre 2019

Sicurezza e legalità con Achille Serra ed Ezio Roi nel secondo incontro pubblico di «Fare, cambiare, migliorare»

Seconda uscita pubblica per l”associazione «Fare, cambiare, migliorare», che ha tra i promotori la ormai ex consigliera comunale Carmen Cappello, candidata sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 2018. Domani, giovedì 21 novembre alle 20 alla sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola, è in programma un incontro sul tema «Sicurezza dei cittadini e cultura della legalità».

Il tema sarà analizzato ed esposto da Achille Serra, protagonista della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della legalità e della sicurezza. Serra, classe 1941, già prefetto di Palermo, Roma, Ancona e Firenze, questore di Milano, capo della Digos, dello Sco e della Criminalpol, ha vissuto in prima persona, scrivono in una nota gli organizzatori dell”evento, «gli anni terribili e infuocati della storia italiana, dalla bomba di piazza Fontana all”omicidio Calabresi, dalle manifestazioni del movimento studentesco al boom dei sequestri di persona e al caso Vallanzasca, alla Colombia del cartello di Cali e al caso, a noi più vicino, della Uno bianca». 

Ad intervistare Serra sarà Ezio Roi, ex assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Imola e proveniente dall”ambito giudiziario. «I cittadini chiedono a gran voce maggior sicurezza e l”applicazione puntuale delle leggi – aggiungono ancora gli organizzatori -. Sentire dalla voce di chi questi valori e temi li ha sempre praticati nel concreto è, a nostro parere, il miglior modo per far passare il messaggio che serve l”impegno di ciascuno di noi e che si può fare». (r.cr.)

Nelle foto: a sinistra l”ex assessore alla Sicurezza del Comune di Imola Ezio Roi e, a destra, Carmen Cappello durante l”ultimo consiglio comunale

Sicurezza e legalità con Achille Serra ed Ezio Roi nel secondo incontro pubblico di «Fare, cambiare, migliorare»
Imola 19 Novembre 2019

L'ultimo atto dell'era Sangiorgi: sfiducia a Patrik Cavina. “Mi volevano interdire'. Frati: “Lei ci ha tradito'

Deleghe revocate a Patrik Cavina e l”assessore Andrea Longhi nominato vicesindaco per qualche ora. E’ stato questo, ieri pomeriggio l’ultimo atto amministrativo dell’ormai ex sindaca Manuela Sangiorgi. Un atto inutile che ha il sapore della ripicca seguito dall’ennesimo scambio di accuse reciproche con tre suoi assessori (Cavina stesso, Claudia Resta e Claudio Frati) a beneficio dei social.

«Lo stesso giorno delle mie dimissioni – ha motivato Sangiorgi nell’ultimo lungo video postato sulla sua pagina ufficiale da sindaco 5Stelle – sono venuta a conoscenza di una volontà in parte del mio gruppo della mia forza politica di farmi mettere una specie di interdizione temporanea, prevista dal Tuel se il sindaco sta poco bene di salute, il vicesindaco può prendere in mano la responsabilità di tutto e amministrare la città. Per questo motivo volevo dare un segnale di una sfiducia che è arriva proprio oggi che è l’ultimo giorno perché ci sono persone che sembravano amiche pareva remassimo tutti nella stessa direzione invece così non è soprattutto negli ultimi venti giorni ma ormai alle pugnalate alla schiena ci sono abituata». 

Sangiorgi letteralmente sola sull’Aventino rispetto al resto della sua Giunta e soprattutto al Movimento 5 Stelle imolese che, seppur logorato da mesi di diatribe interne, cerca di ricompattarsi. Conscio che deve sopravvivere alla nottata se tra qualche mese vuole presentarsi agli imolesi con un candidato credibile per le amministrative 2020. Da qui la ricerca anche di un nuovo dialogo con la città, ad esempio con la richiesta degli assessori stessi e del M5s (negata dalla sindaca) di un’ultima giunta per revocare il controverso atto di indirizzo politico di «privatizzazione» della piscina comunale Ruggi approvato, sempre da loro stessi come giunta ovviamente, ma appena tre ore prima che la Sangiorgi desse le dimissioni a sorpresa in piazza Matteotti. 

La risposta all’ultimo video della sindaca non si è fatta attendere. Altra pagina ufficiale, quella del Movimento 5 Stelle. I solitamente felpati Cavina, Resta e Frati si lasciano andare. Frati lamenta: «Siamo stati traditi come gruppo da una persona che per anni ha nascosto parti importanti della propria vita e della propria personalità e quando sei candidata sindaco non lo puoi fare. Cose che se ne fossimo stati a conoscenza a questo punto non ci saremmo mai arrivati». Impossibile non leggerci il riferimento anche alla ormai nota relazione della Sangiorgi con il capogruppo della Lega Simone Carapia.

Ma la Resta va oltre e attacca nel merito delle pesanti accuse fatte dalla Sangiorgi al partito: «La sindaca ha sostenuto che non c’è mai stato aiuto da Roma quando noi sappiamo che c’è stato, che avevamo il numero di Riccardo Fraccaro (deputato M5s) e potevamo chiamarlo quando volevamo ma lei non ha saputo ascoltare e utilizzare le competenze messe a disposizione o fare gruppo per usare quelle interne ma si è fidata di persone che non appartenevano al Movimento 5 Stelle».

La conclusione tocca a Cavina: «Questa vista dell’ultimo periodo non è la politica dei noi intendiamo, quella a servizio dei cittadini, quella che non scappa». E rilancia dando l”appuntamento agli elettori all”anno prossimo: «Questo progetto del M5s non finisce ma va avanti per le future elezioni amministrative che ci saranno in maggio o giugno». (l.a.)

Nella foto un fermo-immagine del video di Frati, Cavina e Resta e della Sangiorgi

L'ultimo atto dell'era Sangiorgi: sfiducia a Patrik Cavina. “Mi volevano interdire'. Frati: “Lei ci ha tradito'
Cronaca 11 Novembre 2019

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»

«Adesso occorre costruire una coalizione larga che sappia trovare le energie migliori in città, ma niente nomi, prima l’idea di Imola che vogliamo. Dopo il fallimento della Sangiorgi pensiamo al futuro».
Marco Panieri, giovane segretario del Pd imolese, un anno o poco più alla guida di quello che fu il “partitone”, si dice pronto anche alla nuova sfida aperta dalle dimissioni della sindaca 5Stelle di Imola. In viale Zappi, sede della Federazione Pd, la soddisfazione è palpabile, anche se si voterà in primavera e prima ci sono le temute regionali del 26 gennaio.

Sangiorgi dice che siete stati voi del Pd, cioè voi cinque consiglieri comunali (sei se aggiungiamo Carmen Cappello di Imola guarda avanti, già candidata sindaco del centrosinistra), a far cadere il suo monocolore pentastellato che partiva sedici mesi fa con un bottino di ben 16 consiglieri.
«Noi in questi mesi abbiamo fatto un lavoro puntuale di opposizione, come ci competeva, e da cassa di risonanza dei problemi di una città bloccata, di un mondo civile che ad un certo punto si è alzato e ha detto è ora di cambiare atteggiamento. In nostro ruolo e quello di Carmen è stato rilevante in questo senso, ma sono stati i contrasti interni allamaggioranza che hanno portato alle dimissioni, perché quando non hai più i numeri cadi».

Sangiorgi ha detto che se rimaneva sarebbe stata «un burattino del Pd».
«Il documento che abbiamo approvato in direzione prima del voto in Umbria diceva che non avremmo mai aperto un dialogo con lei: poteva stare tranquilla».

E le «serrature cambiate» per impedirle di governare?
«Ma se ha cambiato ben due Cda del ConAmi e di Area Blu. Il problema è che si è concentrata nell’opposizione al passato anziché guardare al futuro e ha giocato male di mediazione».

(…) Per il segretario del Partito democratico, adesso cosa succede?
«Dobbiamo guardare alla città e ripartire da dove eravamo, una coalizione che dobbiamo allargare in un progetto di centrosinistra ancora più inclusivo. Ma prima di tutto dobbiamo ricordarci che il nostro principale nemico sono la Lega e il centrodestra. Abbiamo l’orizzonte delle regionali, per noi fondamentali: dall’Emilia Romagna passa la tenuta del governo e il futuro del Pd. Dobbiamo dare una forte connotazione mettendo da parte i personalismi per rispondere con coraggio, fiducia, serenità e pure creatività, per ridurre l’odio e il rancore che avvelenano il clima generale. Per Imola il percorso è appena iniziato, si partirà da dialogo, partecipazione, ascolto».

Molti la vedono già come «papabile».
«Oggi le nostre energie le vogliamo concentrare sulle regionali e nel frattempo per una coalizione di centrosinistra sempre più ampia, recuperando chi non è andato a  votare, dimostrando che abbiamo compreso il passato e lavorando per il futuro di una città che vuole un riscatto».

(…) Ci sarà spazio per i 5Stelle delusi?
«Prima di tutto il dialogo lo faremo al nostro interno, poi con la coalizione, poi cercheremo di recuperare chi ha scelto l’astensione in passato, poi, se ci sarà un dialogo anche con il M5s perché no. Non il gruppo dirigente ma con l’elettorato». (l. a.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Nella foto di Marco Isola/Isolapress, Marco Panieri e Fabrizio Castellari in Consiglio comunale prima della seduta del 29 ottobre

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»
Cronaca 9 Novembre 2019

Nell'Odg dell'ultimo Consiglio comunale non c'è la Variante al Rue, sconcerto Aite e parole dure del Pd: “Dispetto alla città'

Non c”è pace per la Variante 3 al Regolamento urbanistico ed edilizio. La novità introdotta dall”allora assessore all”Urbanistica Minorchio e votata dalla maggioranza 5Stelle in giugno è operativa ma in attesa del definitivo voto di approvazione. Ieri durante la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari per decidere quale sarebbe stato l’ordine del giorno del prossimo e ultimo Consiglio Comunale dell’era Sangiorgi, previsto per la prossima settimana, il punto è stato cassato.

La notizia ha allarmato il presidente dell”Aite Giovanni Baruzzi: “Se così fosse tale atto sarà rimandato al commissario prefettizio oppure, con maggiori probabilità, affidato al nuovo sindaco se così fosse resterebbe dimostrato lo scollamento tra la politica, anche amministrativa, e l’interesse e la volontà democratica dei cittadini”. L”Aite è l”associazione indipendente che riunisce circa 270 tecnici del circondario. Da quando la Variante è stata adottata si è mobilitato per presentare alcune correzioni, in particolare ai vincoli draconiani introdotti sui locali accessori (cantine, lavanderie e soffitte), tanto da impedirne la salubrità, come evidenziato anche dall’Ausl di Imola. L”obiettivo dichiarato da Minorchio era evitare abusi ma l’unico effetto è stato di bloccare i nuovi progetti residenziali. La stessa sindaca Sangiorgi e l’assessora Paola Freddi, subentrata a Minorchio, si erano impegnate nelle scorse settimane verbalmente a cambiare gli articoli in questione. Anche le controdeduzioni arrivate come di prassi hanno tenuto conto di ciò, mettendo d’accordo Città metropolitana, Commissioni consiliari e associazioni, tra cui l’Aite stessa. Di fatto, in merito alle caratteristiche dei locali accessori, sono stati ripristinati gli articoli preesistenti, con l’obbligo di indicare in progetto la dicitura «locali non abitabili», ed è stato aggiunto l’obbligo di rispettare le norme regionali in materia. 

Gli stessi tecnici del Comune di Imola avevano presentato in Commissione gli articoli con le modifiche recepite, in sostanza si ritornava al documento precedente l”adozione. Mancava solo l’approvazione del Consiglio comunale, che avrebbe dovuto esprimersi il 29 ottobre. La seduta, però, durante la quale la sindaca Sangiorgi ha formalizzato le sue dimissioni e a quel punto l’assessora Freddi ha deciso di ritirare la delibera. «Nell’ipotesi in cui la variante 3 controdedotta non sia inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale – puntualizzava Baruzzi a “sabato sera” – resterà vigente la variante 3 così come adottata e non controdedotta; tale eventualità “bloccherebbe”qualsiasi iniziativa di nuova costruzione in ambito residenziale nel comune di Imola».

Marco Panieri, segretario dei dem imolesi, non usa mezzi termini. Già durante il Consiglio comunale ha attaccato l”assessora Freddi chiedendo le motivazioni per il ritiro. Ieri ha dichiarato deciso: “La sindaca e la Giunta 5 Stelle continuano a tener bloccata la nostra città” e ha aggiunto “dopo le richieste delle associazioni e la commissione urbanistica persistono in questa linea solo per compiere l”ennesimo dispetto nei confronti della città. Quanta irresponsabilità e inadeguatezza. (r.cr.)

Nella foto la Giunta e Marco Panieri

Nell'Odg dell'ultimo Consiglio comunale non c'è la Variante al Rue, sconcerto Aite e parole dure del Pd: “Dispetto alla città'
Sabato Sera TV 29 Ottobre 2019

La sindaca Sangiorgi conferma le dimissioni e attacca il M5s. Il capogruppo Cerulli lascia 5Stelle ed esce dal Consiglio. Il dissidente Favilli: “Noi coerenti' – VIDEO

La sindaca Manuela Sangiorgi ha confermato oggi in consiglio comunale le sue dimissionidopo l’annuncio di ieri sera in piazza Matteotti. Le motivazioni racchiuse in un j’accuse dai toni analoghi. Prima la rivendicazione dei “tanti risultati nonostante i campi minati e le serrature modificate” lasciate “affinchè non si potesse davvero governare Imola”, fino a essersi ora trovata costretta “a prendere atto che non ci sono più le condizioni per andare avanti”.L’attacco prima di tutto ad un Movimento 5 stelle nazionale che l’ha lasciata sola: “Non è stato presente quando pensavo che Imola potesse essere il salotto dove venivano i big. Mi aspettavo un appoggio, perché siamo il terzo comune più grande amministrato dal movimento”. Invece la sensazione di solitudine, il mancato di aiuto nella ricerca di competenze per affrontare la complicata partita di amministrare. Per finire con la nota davvero dolente: “Il reiterarsi di comportamenti distruttivi di parte della nostra maggioranza. Non si sono presentati apposta in Consiglio, che non ha nulla a che fare con il rispetto dei cittadini, dell’ente, della giunta e del sindaco”.

Volti scuri, per un momento davvero difficile per molti assessori e consiglieri di maggioranza (Luciana Franceschini del M5s sedeva in aula per la prima volta proprio oggi). I nervi tesi si sono sciolti in battibecchi e  accuse. Il vicesindaco Patrik Cavina ha sintetizzato con un laconico “Spiace buttare in discarica un programma elettorale molto bello ma impegnativo”.

Ma prima di tutto il capogruppo Andrea Cerulli, fedelissimo della sindaca, ha preso la parola per dichiarare: “Non condivido la scelta della prima cittadina ma la rispetto. Al nostro gruppo 5Stelle è mancata una cultura istituzionale e ora avremo una città commissariata come avvenuto con il sindaco Manca”. Poi, anche lui come Sangiorgi ieri sera, ha annunciato l’addio al partito prima di alzarsi e abbandonare l’aula non senza aver salutato la Sangiorgi con un baciamano: “Caro Movimento 5stelle è stato molto bello ma credo che non abbiamo più nulla da dirci”.

Per l’ennesima volta la barca pentastellata è rimasta non solo senza capitano ma pure senza nocchiere, e nel momento più buio. Per chi avesse ancora qualche dubbio che la vicenda non sia nata e cresciuta tutta in casa al M5s imolese, Fabrizio Favilli ha attaccato deciso: “La sindaca Sangiorgi è capace di umiliare chiunque l’abbia sostenuta, ieri ha umiliato la sua Giunta facendola prima parlare dal palco di cosa avrebbe fatto in futuro per poi dimettersi. Non siamo stati noi ad esserci allontanati ma lei ad esseri allontanata dal M5s e dal programma votato dai cittadini. Il vero problema è che noi le avevamo chiesto di rappacificarsi con il M5s nazionale. Noi siamo stati chiamati i dissidenti quando abbiamo una sindaca che esce dal M5s e pure gli ultimi due capigruppo Righini e Cerulli, quindi chi sono i dissidenti? La verità è che noi abbiamo sempre portato avanti con coerenza quanto messo in programma. Forse ci hanno scalato dall’interno, siamo stati ingenui, abbiamo creduto nella buonafede delle persone. E’ una pagina triste per il Movimento e per Imola. Non c’è mai stato un problema con i nostri colleghi consiglieri quando parlavamo di una mozione o una delibera, il problema era solo lì  – ha detto indicando l’ormai ex prima cittadina – e in chi la consigliava. Sicuramente il Movimento avrà nuova vita, questa esperienza segnerà il consenso ma noi non smetteremo di voler cambiare le istituzioni da dentro”. Sangiorgi ha ribattuto brevemente: “Nonostante avessi vinto le primarie del M5s, fin dall’inizio non c’è stato riconoscimento da parte di qualcuno…”. Per poi concludere: “Sono stata tradita nei miei valori dal M5s”. Poi si è alzata e ha abbandonato l’aula: “Vado a protocollare le dimissioni”. 

Ora le dimissioni sono operative ma per divenire effettive occorrà attendere 21 giorni. Sangiorgi ha già detto ieri sera che sono “irrevocabili”. Giunta e consiglieri rimangono in carica per l’ordinaria amministrazione, salvo dimissioni o defezioni varie, visto il clima da “liberi tutti” che si respira. All’odg del Consiglio di oggi, ad esempio, c’erano atti importanti, come la famosa Variante 3 al Rue, quella adottata in giugno dove alcuni articoli penalizzanti in tema edilizio erano stati bocciati dall’Ausl e avevano provocato l’alzata di scudi delle associazioni di categoria della città, tanto che la stessa sindaca si era impegnata a modificarli in sede di approvazione, cioè oggi (i tecnici comunali avevano concordato con la Giunta un documento – presentato venerdì in Commissione – che ritornava al testo precedente quello adottato).

Ma l’assessora all’Urbanistica Paola Freddi ha pensato bene di ritirare la delibera provocando le veementi proteste dei consiglieri di opposizione del Pd. Tra le norme c’è anche famoso il comma sulla monetizzazione dei parcheggi passato in capo alla Giunta, che vede come unico caso approvato in questi mesi quello di un capannone di via Fanin di proprietà della stessa prima cittadina e della madre. Una vicenda finita sulla stampa per la richiesta di chiarimenti e trasparenza da parte della consigliera Carmen Cappello di Imola guarda avanti, che ha irritato profondamente la Sangiorgi che l’ha bollato senza mezzi termini come “attacco personale”. (l.a.)  

Nella foto la sindaca Manuela Sangiorgi oggi in Consiglio comunale prima di dimettersi

La sindaca Sangiorgi conferma le dimissioni e attacca il M5s. Il capogruppo Cerulli lascia 5Stelle ed esce dal Consiglio. Il dissidente Favilli: “Noi coerenti' – VIDEO

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