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Cronaca 22 Settembre 2020

Imola 2020, Marco Panieri sindaco al primo turno. E anche a Faenza vince nettamente Massimo Isola

Marco Panieri è il nuovo sindaco di Imola. Il candidato del centrosinistra già certo della vittoria al primo turno a poco meno della metà dei seggi scrutinati. Panieri guida infatti con una percentuale del 57,06% (7.742 voti), davanti al candidato del centrodestra Daniele Marchetti (27,65%, 3.751 voti). Molto staccati la civica Carmen Cappello con il 7,3% (991 voti) e Ezio Roi del Movimento 5 Stelle con il 5,99% (813 voti). Chiude la classifica Andrea Longhi con il 2% (271 voti).

Già certo della vittoria anche Massimo Isola nella vicina Faenza. Il candidato di centrosinistra (che comprende in caso anche il Movimento 5 Stelle) a 35 sezioni su 57 è in testa con il 59,49% (10.884 voti), oltre 20 punti in più rispetto al principale avversario, Paolo Cavina, candidato di centrodestra, attualmente al 38,40% (7.026 voti). Poche manciate di voti sono andate invece agli altri due contendenti. (r.cr.)

Nella foto Isolapress l”esultanza di Marco Panieri e dei suoi sostenitori davanti alla sede elettorale

Imola 2020, Marco Panieri sindaco al primo turno. E anche a Faenza vince nettamente Massimo Isola
Cronaca 21 Settembre 2020

Nel circondario il Sì vince con oltre il 70% dei voti, la riduzione del numero dei parlamentari è legge

Nessuna sorpresa nel territorio del circondario imolese per quanto riguarda i risultati del referendum confermativo costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Con una percentuale ancora più netta rispetto all’esito nazionale, il Sì ha sbaragliato il No, piazzandosi in tutti i comuni del territorio, Imola esclusa, tra il 70 e l’80%. Solo nella città maggiore, infatti, il Sì resta sotto al 70%, ma si afferma comunque nettamente con il 68,84%. A spoglio finito, il Sì ha vinto nel circondario con una media del 70,14% dei voti. A Ozzano Emilia la percentuale finale è stata invece del 70,37%.

Il verdetto dello spoglio delle schede referendarie nel territorio italiano è dunque inequivocabile: gli italiani si sono espressi per confermare la riforma costituzionale che porta da 630 a 400 il numero dei deputati della Camera e da 315 a 200 quello dei senatori elettivi, con una riduzione di circa il 36% del totale dei membri dei due rami del parlamento. La riforma, secondo le stime, dovrebbe portare a un risparmio annuo di 80 milioni di euro circa, ma cambia il rapporto di rappresentanza parlamentari/cittadini. La riduzione si applicherà, lo ricordiamo, dalle prossime elezioni politiche. (r.cr.)

Nella tabella il riepilogo del voto referendario nel circondario imolese

Nel circondario il Sì vince con oltre il 70% dei voti, la riduzione del numero dei parlamentari è legge
Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, si è chiusa la prima giornata di voto. A Imola l'affluenza supera nettamente il 50%

Si è chiusa la prima giornata di voto relativo al referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari e, per quanto riguarda Imola, per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale dopo il lungo commissariamento seguito alle dimissioni dell”ex sindaca Manuela Sangiorgi. Alta l”affluenza parziale a Imola, dove il referendum ha registrato una percentuale del 54,58, 15 punti sotto al 69,39 delle Regionali del 26 gennaio, quando si votava però nella sola giornata di domenica. In questa occasione, lo ricordiamo infatti, l”affluenza domenicale rappresenta un dato parziale, poiché causa Coronavirus e per evitare assembramenti ai seggi le operazioni di voto si svolgono in due giorni. Più bassa, come nelle precedenti due rilevazioni, la percentuale relativa alle Comunali (52,63%), ma il motivo è ravvisabile nella diversa base elettorale rispetto al referendum. Il dato assoluto dei votanti è infatti leggermente superiore: 29.108 quelli delle Comunali, 29.044 quello del referendum confermativo.

Per quanto riguarda il resto del circondario imolese, la percentuale più alta di votanti è quella di Castel San Pietro Terme con il 44,67% degli aventi diritto, seguita a breve distanza da Castel Guelfo (44,16%). Sotto al 40% Dozza, che si è fermata al 39,45%, per una percentuale media per comune, Imola compresa, del 43,5% degli aventi diritto. Venendo alle percentuali, questo il riepilogo dopo la prima giornata: Borgo Tossignano 40,94, Casalfiumanese 41,86, Castel del Rio 37,14, Castel Guelfo 44,16, Castel San Pietro 44,67, Dozza 39,45, Fontanelice 43,43, Imola 54,58, Medicina 42,57, Mordano 46,57. Aggiungiamo, per restare nel nostro territorio, il dato di Ozzano Emilia, che è del 44,24%. Le urne riaprono alle 7 di lunedì 21 settembre: si può votare fino alle 15. (mi.ta.)

Votanti alle 12

Votanti alle 19

Nella foto di Marco Isola/Isolapress quattro candidati a sindaco al voto con la mascherina: dall”alto a sinistra in senso orario Marco Panieri, Daniele Marchetti, Carmen Cappello e Andrea Longhi. Al centro Ezio Roi, l”unico che non ha votato a Imola perché residente a Budrio

Elezioni 2020, si è chiusa la prima giornata di voto. A Imola l'affluenza supera nettamente il 50%
Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, a Imola hanno votato alle 19 quasi 24 mila elettori. Al refendum media circondariale al 34,3%

Si allarga alle 19 la forbice tra l”affluenza al voto di Imola, dove insieme al referendum si vota anche per le elezioni comunali, rispetto agli altri comuni del circondario imolese. A Imola la percentuale di affluenza, alla seconda rilevazione della giornata, è del 44,65% (23.762 votanti) al referendum e del 43,05% (23.811) alle comunali (leggi qui per la percentuale delle ore 12). Gli altri comuni (in questo caso si vota solo per il referendum costituzionale) sono compresi tra il 30, 93% di Dozza e il 34,82% di Mordano. Ozzano Emilia ha registrato invece alle 19 un”affluenza del 33,76%.

Ecco dunque l”affluenza comune per comune: Borgo Tossignano 33,71, Casalfiumanese 33,12, Castel del Rio 32,59, Castel Guelfo 33,69, Castel San Pietro 34,57, Dozza 30,93, Fontanelice 33,79, Imola 44,65, Medicina 31,29, Mordano 34,82. L”affluenza media per comune nel circondario è del 34,3%.

Ricordiamo che le urne restano aperte fino alle 23 e che si potrà votare anche domani dalle 7 alle 15. (mi.ta.)

Nel collage alcune foto Isolapress dai seggi imolesi

Elezioni 2020, a Imola hanno votato alle 19 quasi 24 mila elettori. Al refendum media circondariale al 34,3%
Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, alle 12 nel circondario l'affluenza media al 14,8%. A Imola alle Comunali ha già votato un elettore su cinque

Alle 12 l”affluenza media nei comuni del circondario imolese al referendum costituzionale è del 14,8%. Il dato più alto è quello di Imola, come ci si poteva aspettare dal momento che in città si celebrano anche le elezioni comunali, con il 20% dei votanti (20,06%) alla prima rilevazione della giornata, mentre il più basso si è registrato a Medicina, dove ha votato a mezzogiorno il 12,74% degli aventi diritto.

Curiosamente, a Imola la percentuale delle amministrative è di poco più bassa di quella referendaria: solo il 19,33% contro il 20,06, lo 0,73% in meno rispetto all”affluenza del referendum. Il numero assoluto dei votanti delle ore 12 è tuttavia superiore alle Comunali rispetto al referendum, poiché diversa è la base elettorale: alle elezioni comunali hanno votato 10.691 elettori sul totale di  55.309 aventi diritto al voto, mentre al referendum i votanti sono stati 10.676 su 53.218. Per il sindaco hanno diritto di voto, infatti, anche i comunitari residenti, che invece non possono votare per i referendum. Viceversa, al referendum hanno diritto di voto (per corrispondenza) i residenti all’estero iscritti all”Aire del Comune di Imola.

Questo il riepilogo dei dieci comuni del circondario imolese: Borgo Tossignano 13,42, Casalfiumanese 14,22, Castel del Rio 14,19, Castel Guelfo 15,19, Castel San Pietro Terme 14,98, Dozza 13,65, Fontanelice 14,93, Imola 20,06, Medicina 12,74, Mordano 14,65. A Ozzano Emilia, infine, ha votato il 14,02% degli aventi diritto. (mi.ta.)

Nella foto Isolapress il voto in un seggio di Imola

Elezioni 2020, alle 12 nel circondario l'affluenza media al 14,8%. A Imola alle Comunali ha già votato un elettore su cinque
Imola 20 Settembre 2020

#Imola2020, i numeri delle elezioni comunali: 62 sezioni e 55.309 aventi diritto al voto

Domani, domenica 20 (dalle 7 alle 23), lunedì 21 settembre (dalle 7 alle 15) ad Imola si vota per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari e per le elezioni amministrative per l’elezione diretta del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale. Tutte le informazioni utili sul sito del Comune.

Per quanto riguarda le elezioni comunali, sono 55.309 gli aventi diritto al voto, di cui 26.686 maschi e 28.623 femmine. I 18enni che voteranno per la prima volta (rispetto alle regionali del 26 gennaio 2020) sono 107: 43 maschi e 64 femmine.
Per quanto il referendum, invece, sono 53.218 gli aventi diritto al voto, di cui 25.640 maschi e 27.578 femmine.  La differenza fra il numero di votanti fra referendum e amministrative è dovuta al fatto che alle elezioni comunali hanno diritto di voto anche i comunitari residenti, che invece non possono votare per i referendum. Viceversa, al referendum hanno diritto di voto (per corrispondenza) i residenti all’estero iscritti all”Aire del Comune di Imola.

Le sezioni sono 62 (all’interno tre hanno una funzione speciale per consentire il voto agli ospiti della Casa di Riposo di via Venturini; dell’ospedale di Montecatone e dell’ospedale nuovo: quest’ultimo avrà anche la funzione di recarsi a domicilio per gli elettori in quarantena, isolamento fiduciario o trattamento domiciliare per Covid-19, che hanno fatto domanda di votare). I presidenti di seggio sono 62, come i segretari; 254 gli scrutatori, di cui 248 nei 62 seggi ordinari e 2 per ogni nei seggio speciale.

Per il rilascio delle tessere elettorali l’ufficio Servizi per il cittadino-Elettorale Sala Miceti (mercato coperto ‘Il Borghetto’ – piazzale Ragazzi del ’99) effettuerà le seguenti aperture straordinarie nelle giornate di elezioni, senza prenotazione: oggi, sabato 19 settembre, ore 9-18; domenica 21 settembre ore 7-23, lunedì 21 settembre ore 7-15. Il centralino del palazzo comunale, invece, sarà aperto in via straordinaria oggi, sabato 19 settembre, dalle 7 alle 18 e domenica 20 settembre dalle ore 7 alle ore 23, (in concomitanza con l’apertura dei seggi).

Sul sito del Comune domani saranno pubblicati i dati parziali sull’affluenza alle urne, che domenica 20 settembre saranno rilevati alle ore 12, alle 19 ed i definitivi dell’affluenza alle ore 23 e lunedì 21 settembre alle ore 15 (alla chiusura dei seggi).
Una volta chiusi i seggi, comincerà lo spoglio per quanto riguarda il referendum, di cui saranno pubblicati i risultati al termine dello scrutinio. Martedì 22 settembre dalle ore 9, comincerà lo spoglio per le elezioni comunali: dopo le comunicazioni alla Prefettura, l’andamento dello scrutinio sarà pubblicato sul sito dell’amministrazione comunale. (da.be.)

#Imola2020, i numeri delle elezioni comunali: 62 sezioni e 55.309 aventi diritto al voto
Imola 19 Settembre 2020

#Referendum2020, seggi aperti in tutti i comuni: «Sì» o «No» per confermare la riduzione dei parlamentari

«Sì» o «No», ora la parola passa ai cittadini. Domenica 20 (ore 7-23) e lunedì 21 settembre (7-15) tutti gli elettori del circondario imolese e di Ozzano Emilia potranno dire la loro in merito all’approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana numero 240 del 12 ottobre 2019. Per chi è impossibilitato a votare di persona, è possibile il voto a domicilio (contattare per informazioni il proprio comune di residenza).

Trattandosi di un’approvazione, e non di un’abrogazione come accade nel più frequente caso di referendum abrogativo, la vittoria del «Sì» renderebbe definitiva la legge costituzionale (con conseguente modifica della Costituzione) che dispone la riduzione del numero dei parlamentari di entrambe le Camere, votare No lascerebbe inalterata la loro composizione. In dettaglio, l’approvazione porterebbe da 630 a 400 il numero dei deputati, da 315 a 200 quello dei senatori elettivi, fissando inoltre a cinque il tetto dei senatori a vita di nomina del Presidente della Repubblica. Una sforbiciata di oltre un terzo (il 36,5%) del numero di membri, 945, attualmente previsti per i due rami del Parlamento. A differenza di quanto accade per il referendum abrogativo, non è previsto un quorum per la validità della consultazione, che produrrà i suoi effetti, positivi o negativi, con qualunque percentuale di votanti. In questo caso, dunque, l’opzione dell’astensione dal voto per invalidarlo non è percorribile. (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: fac-simile scheda per il referendum

#Referendum2020, seggi aperti in tutti i comuni: «Sì» o «No» per confermare la riduzione dei parlamentari
Elezioni 19 Settembre 2020

#Voto2020, tutte le istruzioni: dagli orari di apertura dei seggi alle regole anti-Covid

Urne aperte domenica e lunedì in tutto il circondario imolese e a Ozzano Emilia. Domani, domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 dalle 7 alle 15 si voterà infatti per il referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari. Solo nel comune di Imola sono inoltre in programma le elezioni comunali.

Dal momento che parliamo di un comune sopra i 15 mila abitanti, la votazione può svolgersi in uno o due turni: qualora nessun candidato a sindaco riesca infatti al primo turno a conquistare i suffragi della metà più uno degli elettori, si renderà necessario il ballottaggio tra i due candidati più votati. In questo caso la sfida finale si terrà domenica 4 e lunedì 5 ottobre con gli stessi orari.

Elezioni che si terranno in sicurezza grazie al Protocollo Covid che contiene prescrizioni per elettori e seggi. I primi, come gli scrutatori e i rappresentanti di lista, dovranno indossare la mascherina e igienizzare le mani con il gel idroalcolico all’ingresso e prima di ricevere scheda e matita (solo consigliato prima di lasciare il seggio). Dovrà restare a casa chi accusi sintomatologia respiratoria, temperatura oltre i 37,5°C oppure sia stato in quarantena, isolamento domiciliare o in contatto con positivi negli ultimi 14 giorni. Locali e superfici saranno puliti e disinfettati periodicamente e si collocheranno i dispenser di soluzione idroalcolica, assicurando percorsi distinti (e segnalati) di ingresso e uscita. I locali dovranno consentire il distanziamento di un metro sia tra i componenti del seggio sia tra questi e l’elettore. Due saranno, infine, i metri di distanza quando l’elettore abbasserà la mascherina per l’identificazione. (r.cr.)

#Voto2020, tutte le istruzioni: dagli orari di apertura dei seggi alle regole anti-Covid
Imola 18 Settembre 2020

#Imola2020, i cinque candidati sindaco rispondono alle domande di «sabato sera» su sanità, welfare e sicurezza

«sabato sera» ha intervistato, per l’ultima volta prima del voto, i cinque candidati sindaco che correranno per la poltrona di primo cittadino nelle prossime elezioni a Imola. I temi trattati, in questa terza puntata, sono su sanità, welfare e sicurezza. Due le domande poste a Panieri, Marchetti, Roi, Longhi e Cappello.

Prima domanda. Autonomia dell’Ausl di Imola e poi? Quale ruolo deve e può giocare il sindaco? Prossimità e ospedale, medici di famiglia e Case della salute, reti cliniche e presidi di eccellenza, integrazione socio-sanitaria. Secondo lei quali sono, se ci sono, le criticità oggi a Imola sul fronte di welfare e sanità? Qual è la priorità su cui intende impegnarsi se diventerà sindaco?

Seconda domanda. La coesione sociale nel territorio e il sostegno alle fasce più deboli della popolazione sono requisiti essenziali per la sicurezza. Quali interventi ritiene che siano prioritari per raggiungere questi obiettivi? Quanto è importante in questo campo la sussidiarietà e il rapporto con le associazioni del territorio?

Le risposte dei candidati su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: i cinque candidati sindaco a Imola

#Imola2020, i cinque candidati sindaco rispondono alle domande di «sabato sera» su sanità, welfare e sicurezza
Imola 18 Settembre 2020

#Imola2020, l’appello al voto della Segretaria del Pd imolese Francesca Marchetti

Domenica 20 e lunedì 21 settembre a Imola si vota per il futuro della città. Per questo la Segretaria del Pd imolese Francesca Marchetti ha avuto rivolgere un appello ai cittadini.

«In gioco ci sono i sogni e le speranze di tutti quelli che a Imola vivono, studiano, lavorano, che qui hanno costruito il proprio progetto di vita. Di chi quotidianamente rende la nostra comunità viva, accogliente, operosa. Sono energie che abbiamo percepito in questi mesi di campagna elettorale, incontrando centinaia e centinaia di persone che ci hanno raccontato le loro idee, ci hanno proposto soluzioni alle cose che non vanno, ci hanno travolto con la loro voglia di partecipare, di prendersi cura della nostra città. E noi le abbiamo ascoltate. Il Partito Democratico di Imola si è reso protagonista di una campagna che mai come questa volta si è aperta alla cittadinanza. Abbiamo voluto esserci, organizzando tutte le iniziative possibili. Abbiamo girato per le strade con i nostri volontari parlando di sanità, welfare, lavoro, ambiente,  infrastrutture. E con il nostro candidato Marco Panieri siamo andati nelle frazioni a parlare dell’importanza di rilanciarle e delle problematiche che possono sembrare piccole ma riguardano la quotidianità. Bisogna costruire un nuovo modo di coinvolgere gli imolesi nel governo della città ed è con questo obiettivo in mente che ci siamo candidati. Votare per il Pd a sostegno di Marco Panieri vuol dire garantire una guida giovane e sicura, dinamica e innovativa per il futuro sviluppo di Imola e un governo stabile, responsabile, partecipato della città, dopo due anni di isolamento e immobilismo. Un governo capace di condividere con gli altri Comuni del Circondario, con la Città Metropolitana di Bologna e con la Regione le politiche di sviluppo del nostro territorio. In questa campagna elettorale abbiamo posto al centro l’urgenza e la necessità di una forte e veloce ripartenza di Imola, dopo il lockdown dovuto alla pandemia del Covid, sia sul versante dell’economia e del lavoro che della scuola. Il tema più urgente è garantire gli ammortizzatori sociali a chi rischia di perdere il lavoro e la liquidità alle imprese, creare una nuova protezione sociale a chi ha perso molto durante l’epidemia. Creare nuovo lavoro soprattutto per i giovani è la priorità assoluta: vogliamo attrarre imprese nel nostro territorio e favorire la creazione di nuove imprese, garantendo loro liquidità. Vogliamo predisporre un piano straordinario di investimenti pubblici per creare lavoro, per dotare la nostra città di nuove infrastrutture della mobilità, per migliorare e potenziare i servizi sociali e sanitari. Saremo ambiziosi su tutte le tematiche ambientali, per migliorare la qualità dell’aria, per garantire che l’acqua rimanga pubblica, per mettere in sicurezza il territorio, per rigenerare il patrimonio edilizio della nostra città e far rinascere il nostro centro storico, per favorire la mobilità sostenibile e per attrarre imprese ambientali. Il nostro appello al voto utile per il cambiamento è rivolto a tutti i cittadini, a coloro che hanno smesso di votare da tempo, che sono insoddisfatti e hanno visto peggiorare le loro condizioni di vita, a coloro che ormai non credono più nella politica. Votare per protesta non serve, non porta nulla di buono alla nostra città. Astenersi favorisce la destra leghista. Votare per chi ha governato Imola negli ultimi due anni, al di là delle buone intenzioni dell’ultima ora è un nuovo azzardo. Il voto essendo segreto è libero e lo è da molto prima dell”inutile appello dell’ultima ora di una candidata che si definisce “civica”. Siamo in una repubblica democratica ed i partiti sono la forma e la sostanza della rappresentanza, non riducono la libertà al contrario la garantiscono anche a chi ha opinioni diverse. Ecco perché non ha senso contrapporre la società ai partiti. Noi siamo i democratici, abbiamo una identità, crediamo nell”equità e nella progressività fiscale, sappiamo che migliorare i diritti significa progettare un”alleanza tra il lavoro e l”impresa, che lo sviluppo va creato solo rispettando l’ambiente, che la scuola deve servire a ridurre le disuguaglianze e che la sanità deve essere di qualità e alla portata di tutti. Parlare di voto libero significa non distinguere la destra e la sinistra, il riformismo dal sovranismo: le istituzioni non hanno padroni. Quindi votare per lei, per chi ha voluto dividere il centro-sinistra favorisce la Lega e l’ennesimo isolamento istituzionale di cui Imola non ha bisogno. Marco Panieri rappresenta il cambiamento e il futuro di Imola, la lista del PD, con molti giovani e donne esprime una grande voglia di impegnarsi per la nostra città e di mettersi al servizio dei cittadini e della nostra comunità, rispettando e mettendo in valore il pluralismo culturale dei cittadini imolesi. Votare Pd per eleggere Marco Panieri significa dare fiducia ad un vero cambiamento, ad un governo stabile e competente, che guarda ai prossimi dieci anni, che guarda al futuro di Imola e degli imolesi, che mira a valorizzare le energie migliori della nostra comunità». (da.be.)

Nella foto (scattata prima dell’emergenza Coronavirus): Francesca Marchetti e Maco Panieri

 

#Imola2020, l’appello al voto della Segretaria del Pd imolese Francesca Marchetti

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