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Cronaca 19 Novembre 2020

La diretta streaming non funziona, il presidente Visani costretto a sospendere e rinviare il Consiglio comunale

Un inconveniente tecnico ha costretto oggi pomeriggio a sospendere e rinviare la seduta del Consiglio comunale iniziata in streaming alle ore 16 e programmata per proseguire fino alle 21. L”interruzione è arrivata alle 17.45.

“Visto che l’art. 52 del regolamento del Consiglio comunale stabilisce che le adunanze sono pubbliche, non potendo più garantire le condizioni di pubblicità della seduta, ho ritenuto necessario sospenderla e rinviarla” spiega Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale, con una nota.

“In precedenza abbiamo effettuato e trasmesso quattro sedute di Consiglio comunale e una decina di commissioni consiliari senza particolari problemi. Oggi, purtroppo, si è verificato questo inconveniente tecnico che ci ha impedito di proseguire” aggiunge Visani chiedendo scusa, a nome del Comune, ai consiglieri comunali e ai cittadini che hanno il diritto di seguire attraverso il web i lavori dell’aula.

“L’emergenza sanitaria ci costringe a svolgere le sedute del Consiglio e delle Commissioni in modalità videoconferenza e i tecnici del Comune devono metterci nelle condizioni di poter svolgere nel migliore dei modi il nostro servizio alla città” ha aggiunto tirando le orecchie ai tecnici. 

Subito dopo l”interruzione Visani ha convocato la conferenza dei capigruppo per concordare la nuova data del consiglio comunale, che è stata fissata per lunedì 23 novembre alle ore 16.30. Streaming permettendo. (r.cr.)

Nella foto seduta del Consiglio comunale in ottobre (Isolapress)

La diretta streaming non funziona, il presidente Visani costretto a sospendere e rinviare il Consiglio comunale
Sabato Sera TV 18 Novembre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore all’assessore all’Urbanistica Michele Zanelli

È l’assessore più anziano della Giunta imolese guidata da Marco Panieri, che a Michele Zanelli ha assegnato deleghe corpose: Urbanistica ed Edilizia pubblica-privata, Viabilità e Trasporti, Demanio e Patrimonio. Sposato con Giovanna, un figlio di 33 anni, Alberto, architetto a Londra, Zanelli ha 69 anni, è laureato in architettura e ha un’esperienza professionale variegata.

Dopo gli esordi nello studio dello zio, l’architetto Francesco Santini, per 12 anni è stato dirigente alla Castelli di Ozzano. Dopo un altro periodo da libero professionista, è diventato dirigente del servizio Qualità urbana e Politiche abitative della Regione, dove è rimasto per vent’anni. Parallelamente, ha insegnato al dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Infine, dal 2016 al 2018, l’esperienza da dirigente dell’ufficio tecnico di via Cogne, al quale oggi è tornato, da pensionato, come assessore. (gi.gi. mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti e l’intervista all’assessore Michele Zanelli su «sabato sera» del 19 novembre. Su www.sabatosera.it il video con un estratto dell’intervista.

Nella foto: l’assessore Zanelli durante l’intervista realizzata online

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore all’assessore all’Urbanistica Michele Zanelli
Cronaca 17 Novembre 2020

Un bando estivo per animare il parco dell’Osservanza

Tra le deleghe che il sindaco Marco Panieri ha attribuito all’assessora Elisa Spada c’è la Cura dei parchi cittadini e degli spazi verdi dell’Osservanza. Una tematica strettamente connessa alla delega all’Ambiente, anch’essa affidata all’esponente di Imola Coraggiosa.

Il primo progetto cui Spada accenna tuttavia, in relazione all’utilizzo e alla valorizzazione del parco dell’Osservanza (inaugurato nel 2016), la vede lavorare in sinergia con l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi. «La nostra intenzione – annuncia – è pubblicare un bando per la programmazione estiva, da giugno a settembre, al fine di animare il parco con un’offerta culturale, realizzata insieme a realtà artistiche e culturali del territorio, che si rivolga a tutti, dal bambino all’anziano. È importante riuscire a portare il bello in quel luogo e il fatto che lo spazio sia vissuto va di pari passo con la sicurezza: più un luogo è vissuto e presidiato, più diminuiscono certi episodi (l’accenno è agli atti di vandalismo che si sono verificati nei giorni scorsi, ndr). Al contrario, certe situazioni si verificano se un luogo appare come terra di nessuno. L’Osservanza, invece, è di tutti».

La programmazione dà inoltre la possibilità di coinvolgere realtà culturali e associazioni ora piuttosto in difficoltà a causa del Covid, che ha fermato corsi e spettacoli. In attesa dell’estate, comunque, Elisa Spada non esclude la possibilità di attivare iniziative già nel corso dei mesi invernali. (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto (Isolapress): l’assessora Spada in bici all’Osservanza

Un bando estivo per animare il parco dell’Osservanza
Sabato Sera TV 11 Novembre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora all’Ambiente e Mobilità sostenibile Elisa Spada

Elisa Spada è la nuova assessora a cui il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha delegato Ambiente e Mobilità sostenibile. Candidata nella lista Imola Coraggiosa, Ecologista e Progressita, con cui ha ottenuto 374 preferenze, non ha mai ricoperto incarichi politici. Classe 1979, con il compagno Matteo ha tre figli, Giorgio (6 anni), Francesca (4) e Vittoria (2). Di professione è architetto e docente di Architettura del paesaggio alla facoltà di Verde ornamentale e Tutela del Paesaggio. «La cattedra la manterrò, ma ora sto dedicando il 100% del mio tempo all’assessorato» afferma. (gi.gi.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto (Isolapress): l’assessora Elisa Spada durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora all’Ambiente e Mobilità sostenibile Elisa Spada
Cronaca 6 Novembre 2020

Elezioni Usa, cosa sta accadendo? La rivincita del sistema postale americano su Trump

La grande attesa per sapere chi diventerà il prossimo presidente degli Stati Uniti sta appassionando un po’ tutti. Simon Teame Chierici, imolese di origine eritrea che abita e lavora a Miami da anni, ha votato e analizza per noi la situazione, ad oggi, partendo da un dato: la rivincita del “vecchio” servizio postale. 

Si sapeva che per i risultati elettorali bisognava aspettare qualche giorno, ma non era mai successo da venti anni a questa parte che a tre giorni dalla chiusura dei seggi non sia ancora chiaro chi sarà il presidente degli Stati Uniti. Il candidato per esser eletto presidente deve ottenere il favore di almeno 270 grandi elettori su 538 a disposizione. Al momento siamo – al netto dei ricorsi – a 264 per Biden e 214 per Trump.

I quattro Stati che non hanno ancora “ratificato” i voti sono Georgia, Nord Carolina, Pennsylvania e Nevada. In Georgia, al momento ci sono circa 15.000 schede pendenti ancora da ratificare; il margine che separa i due candidati è dello 0,1% quindi per legge ci sarà la riconta automatica dilatando ulteriormente i tempi di attesa oltre il 17 di novembre.

Anche in Pennsylvania Biden ha raggiunto e superato Trump con ancora circa 100.000 schede da processare e si suppone che per fine giornata si avrà un quadro più chiaro. Se il margine dovesse rimanere intorno al 0,5% allora scatterà anche qui la riconta automatica che dovrà essere conclusa entro il 24 di novembre.

Al contrario, in Nevada, Biden che conduceva con un discreto margine ora lo vede ridotto a circa 22.000 voti e ancora circa 130.000 voti da contare più quelli che arriveranno entro martedì 10, ma i risultati non saranno certificati prima del 12 novembre.

In Nord Carolina, con ancora circa 100.000 voti da contare permane un sostanziale vantaggio di Trump. La ragione principale di questa lunga attesa sono i circa 87 milioni di schede elettorali che sono state inviate per posta e che in alcuni casi continuano a pervenire anche dopo la chiusura ufficiale dei seggi. Ogni stato ha le sue regole per quanto riguarda il voto per posta.

In Pennsylvania, Georgia e anche in Nevada si possono accettare se pervenute entro tre giorni dalla chiusura dei seggi e consegnate alla Posta il giorno della chiusura dei seggi. In tempi normali questo processo non avrebbe avuto un peso rilevante, ma è arrivato il Covid.

A fine marzo con l’inizio della pandemia negli Usa e la necessità del lockdown si era prospettata la possibilità di attivare il voto per posta per tutti a livello nazionale, ma la contrapposizione dei repubblicani per paura di supposti “brogli” e il fatto che ogni Stato avesse leggi diverse, ha fatto soprassedere, lasciando l’autonomia agli Stati di prendere le necessarie misure per favorirlo. Inutile dire che in alcuni Stati a guida repubblicana si è cercato di disincentivare il voto per posta anziché favorirlo chiedendo un’adesione alla lettera al regolamento.

Dal 2018, tra l’altro, è in atto una riqualificazione generale del sistema postale nazionale per ridurne i costi, che di fatto si è concretizzata in un accorpamento e riduzione dei centri di raccolta e servizi del 5% annuo, secondo le scelte del comitato di gestione in mano a repubblicani. A metà giugno è stato nominato direttore generale Louis Dejoy. Oltre ad essere proprietario di una compagnia di logistica e spedizioni che lavora e compete con lo stesso servizio postale nazionale, Dejoy è uno dei maggiori contribuenti del partito repubblicano e della campagna elettorale del presidente Trump stesso (ha donato circa 2,5 milioni di dollari nel 2016). Appena insediato si è messo subito di buona lena ad accelerare lo smantellamento del servizio postale, eliminando gli straordinari e i macchinari per la cernita automatica in grado di processare 10.000 mila plichi all’ora, rimuovendo le famose e tipiche buchette della posta blu che si trovano in tutti gli angoli delle strade delle città americane. Il ritmo di riduzioni e accorpamenti è schizzato dal 5 al 13%.

Immediate le lamentele da parte dei sindacati dei lavoratori postali e di gruppi di tutela del consumatore. Dejoy di fronte alla commissione del Congresso ha negato che l’obiettivo del processo fosse quello di mettere in difficoltà il voto per posta in previsione delle elezioni, ma non ha fatto niente affinché il sistema riacquistasse credibilità e funzionalità.

C’è voluto l’intervento della corte federale di Washington, dopo una denuncia presentata a metà settembre da 14 Stati, tra i quali proprio la Pennsylvania e il Nevada, affinché il servizio postale cominciasse a cambiare rotta e ad avere un piano concreto per garantire l’efficienza del sistema in previsione delle elezioni. Il giudice ha imposto una tabella di marcia ma soprattutto ha assegnato responsabilità precise di cui ha chiesto conto senza concedere tregue o accettare scuse. Si sono riscontrati dei problemi, come è ovvio che accada quando si ha a che fare con un’organizzazione similare, ma il giudice non ha mai concesso alibi per la non attuazione delle sue direttive e chiederà conto dei risultati.

Ma non ci sono molti dubbi che la strategia su cui contava Trump fosse da un lato rendere inservibile e lento il servizio postale, dato che era noto che molti democratici l’avrebbero scelto vista l’epidemia di Covid, dall’altro invitare i suoi sostenitori a votare di persona. Dopo l’euforia iniziale, però, l’ago della bilancia volge a favore dei democratici.

Potremmo dire che il sistema postale si sta prendendo la rivincita su Trump o meglio che il sistema delle corti americane si sta rivelando l’ultimo baluardo dell’equilibrio della democrazia americana, nonostante siano tutti o quasi repubblicani.  

Nella foto Simon Teame Chierici dopo il voto a Miami

Elezioni Usa, cosa sta accadendo? La rivincita del sistema postale americano su Trump
Sabato Sera TV 4 Novembre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora al Welfare Daniela Spadoni

È già stata consigliera comunale dal 2013 al 2019. Ora, forte delle sue 534 preferenze nella lista del Pd alle elezioni, il sindaco Marco Panieri l’ha voluta in squadra. Daniela Spadoni è la nuova assessora del Comune di Imola al Welfare, una delega che racchiude le politiche sociali per anziani, giovani, famiglie e le tante realtà che operano in questo settore. Classe 1968, sposata da 27 anni con Floriano, ha tre figli, Ludovica (14), Martino (21) e Maria Beatrice (25). Di professione avvocato cassazionista, specializzata in diritto di famiglia, ha anche un dottorato in Teologia. Dal 1980 è tesserata all’Azione cattolica. Un mondo, quello parrocchiale, dal quale rivendica con orgoglio di provenire. (gi.gi.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto (Isolapress): l’assessora Daniele Spadoni durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora al Welfare Daniela Spadoni
Sabato Sera TV 28 Ottobre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore a Lavori pubblici, Centro storico e Attività produttive Pierangelo Raffini

Con Fabrizio Castellari (vicesindaco con Massimo Marchignoli), è l’unico della Giunta Panieri ad avere già all’attivo un incarico nell’Amministrazione comunale di Imola. Pierangelo Raffini, 59 anni, nominato assessore ai Lavori pubblici, Centro storico e Attività produttive, si era occupato di sviluppo economico (ma non di lavori pubbli- ci) anche dal 2014 al 2018. Ha un diploma di perito agrario, ha praticato fin da bambino tantissimi sport anche a livello agonistico (nuoto, pallamano, tennis) ed è appassionato di enogastronomia (ha fondato la delegazione dell’Accademia della Cucina di Lugo). Dal punto di vista professionale, è socio, responsabile business e direttore commerciale di Antreem, l’azienda informatica che ha sede nella torre Top Code, nei pressi del casello dell’A14. (gi.gi. lo.mi.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 29 ottobre.

Nella foto (Isolapress): l’assessore Pierangelo Raffini durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore a Lavori pubblici, Centro storico e Attività produttive Pierangelo Raffini
Sabato Sera TV 21 Ottobre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora all’Autodromo, Turismo e Servizi al cittadino Elena Penazzi

Dalla farmacia ritorna al suo primo amore, l’Autodromo, delega alla quale il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha aggiunto anche Turismo e Servizi al cittadino. Classe 1974, madre di due gemelli, Filippo e Francesco, l’assessora Elena Penazzi fino alla nomina era titolare della farmacia Zolino. Ora, per ragioni di incompatibilità con l’incarico in Comune, la direzione è in capo alla sorella Giulia, ma la neo assessora assicura che «continuerà ad occuparsene». Inoltre è giornalista pubblicista (ha collaborato anche con sabato sera) e ha conseguito un master di secondo livello in Comunicazione istituzionale e giornalismo scientifico. Per lei subito una sfida eccezionale: il ritorno della Formula 1 a Imola, che segue di poche settimane il Mondiale di ciclismo. (gi.gi. mi.ta.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 22 ottobre.

Nella foto (Isolapress): l’assessora Elena Penazzi durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora all’Autodromo, Turismo e Servizi al cittadino Elena Penazzi
Sabato Sera TV 14 Ottobre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità Giacomo Gambi

A 29 anni, Giacomo Gambi è il più giovane membro della Giunta Panieri. Il sindaco di Imola gli ha affidato l’assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili, al quale è connessa anche la delega alla Legalità. Una scelta che tiene conto delle competenze personali e professionali di Gambi che, oltre ad essere avvocato, frequenta da sempre i luoghi culturali cittadini. «Ho l’abbonamento al teatro Stignani dall’età di sette anni e fin da piccolissimo la tessera di Casa Piani» sottolinea.

L’intervista completa su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto (Isolapress): l’assessore Giacomo Gambi durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità Giacomo Gambi
Imola 14 Ottobre 2020

#Imola2020, il sindaco Panieri affida a consiglieri incarichi di studio e approfondimento su materie specifiche

Dopo la nomina della Giunta e l’insediamento del Consiglio comunale, ieri pomeriggio il sindaco Marco Panieri ha incaricato, con decorrenza immediata, cinque consiglieri comunali di compiti di studio ed approfondimento di specifiche materie (ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 comma 16 dello Statuto Comunale). I consiglieri incaricati sono Alan Manara, che seguirà i rapporti con le frazioni; Bruna Gualandi la finanza locale; Lisa Laffi i progetti di innovazione scolastica e patrimonio artistico; Filippo Samachini i progetti di recupero e valorizzazione di eventi e luoghi della storia della Città di Imola ed Antonio Ussia la promozione delle attività rivolte ai giovani.«I consiglieri individuati avranno esclusivamente compiti di studio, approfondimento, propositivi e di consulenza a supporto del sindaco e del Consiglio comunale ai quali essi riferiranno dell’attività svolta – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. L’obiettivo è anche quello di far crescere una nuova classe di amministratori che maturando questa esperienza, potrà poi fra cinque anni essere anche pronta per la guida della città”.

L’incarico assegnato non implica l’assunzione di atti a rilevanza esterna, l’esercizio di poteri decisionali, la gestione di risorse finanziarie né l’adozione di atti di natura gestionale. I consiglieri incaricati non parteciperanno alle sedute della Giunta né avranno nei confronti di dirigenti, funzionari e responsabili dei vari servizi alcun potere ulteriore rispetto a quello spettante a tutti i consiglieri comunali. Per l’incarico non viene riconosciuto alcun compenso. Infine, può essere revocato in qualunque momento dal sindaco ed ha una durata massima non superiore a quella del mandato. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri

#Imola2020, il sindaco Panieri affida a consiglieri incarichi di studio e approfondimento su materie specifiche

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