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Cronaca 11 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, i candidati e i… non

Le elezioni comunali di Imola mancano ancora di diversi tasselli per comporre un quadro completo delle candidature in corsa il 20 e 21 settembre. Tolti i due candidati ormai conclamati, Marco Panieri e Carmen Cappello (quest’ultima par- ticolarmente attiva negli ultimi giorni con i manifesti già affissi in città), mancano finora riscontri ufficiali per quanto riguarda altri possibili aspiranti alla carica di primo cittadino.

Nel centrodestra, per ora, l’unica certezza riguarda un non candidato. Andrea Zucchini, il cui nome era circolato nelle settimane scorse come possibile opzione civica alla guida della coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, si è pubblicamente tirato fuori dalla contesa durante una conferenza stampa convocata la scorsa settimana in autodromo. Tramontata l’ipotesi esterna, nel centrodestra sembra prendere corpo l’idea di un candidato pescato all’interno delle forze politiche che compongono la coalizione. Con tutta probabilità anche il Movimento 5 Stelle esprimerà un proprio candidato a sindaco. La parte superstite del Movimento imolese, orfana della ex sindaca Manuela Sangiorgi e del gruppo (tra cui la ex presidente del Consiglio comunale, Stefania Chiappe) oggi facente capo all’associazione Valori Comuni di Andrea Longhi (anche lui ex assessore della giunta Sangiorgi), correrà quasi certamente da sola e il nome che va per la maggiore in qualità di candidato è quello dell’ex pretore Ezio Roi, primo assessore alla Sicurezza della giunta Sangiorgi, che si dimise dopo pochi mesi in aperto contrasto con la stessa sindaca. (r.c.)

Nella foto: da sinistra in senso orario Andrea Zucchini, il manifesto elettorale di Carmen Cappello e Marco Panieri

Elezioni comunali a Imola, i candidati e i… non
Cronaca 3 Luglio 2020

Seggi aperti il 20 e 21 settembre, si vota ovunque e a Imola vale doppio

Mentre vanno definendosi gli schieramenti per le elezioni comunali a Imola, entriamo maggiormente nel dettaglio di questo singolare appuntamento autunnale con le urne. Il decreto convertito in legge nei giorni scorsi ha confermato che si tratterà di un election day: nella stessa occasione si celebreranno infatti le elezioni dei presidenti e dei consigli di sette regioni italiane, quella di oltre mille sindaci e altrettanti consigli comunali e il referendum confermativo relativo alla modifica costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Le urne saranno pertanto aperte in tutta Italia e in tutti i comuni, anche nel nostro territorio, con la differenza che a Imola gli elettori riceveranno due schede: quella per il referendum e quella per esprimersi sull’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale.

Quando si voterà le urne saranno aperte sia domenica 20 che lunedì 21 settembre. Il prolungamento a due giorni delle operazioni di voto è dettato dalla volontà di evitare il più possibile le file ai seggi e limitare il rischio sanitario da assembramento. L’eventuale ballottaggio, che si terrà nei Comuni sopra ai 15 mila abitanti (e dunque anche a Imola) nel caso nessun candidato sindaco ottenga al primo turno la metà più uno dei suffragi, è previsto per domenica 4 e lunedì 5 ottobre: vi partecipano i due candidati più votati il 20 e 21 settembre e vincerà quello che avrà ricevuto più voti al secondo turno. Negli stessi giorni gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla legge di modifica costituzionale che prevede la riduzione di 345 parlamentari, tra deputati e senatori. Piccola notazione, questo significa che il voto coinvolgerà anche gli altri comuni del circondario e non solo Imola.

Due le differenze fondamentali rispetto a quanto accade in occasione dei referendum abrogativi, che sono stati i più frequenti nella storia del nostro paese. Prima di tutto, nel refe- rendum confermativo non serve il quorum: la consultazione sarà valida con qualunque percen- tuale di votanti e vincerà l’opzione (Sì o No) che ha ottenuto più voti. Seconda differenza: nel referendum confermativo se si vuole confermare la legge costituzionale in oggetto si deve rispondere sì, se non si vuole confermarla si risponde no, mentre nel caso del referendum abrogativo tracciare la croce sul sì vuol dire scegliere di eliminare la legge sottoposta al voto. Qualora la maggioranza degli italiani a settembre dovesse scegliere il Sì, diventerebbe definitiva dunque la modifica costituzionale che prevede la nuova Camera dei deputati formata da 400 membri e il nuovo Senato da 200 membri contro i 630 e 315 attuali.

La presentazione delle candidature, secondo le disposizioni dettate nel marzo 2019 dal Ministero dell’Interno a pro- posito delle elezioni comunali, devono essere presentate dalle ore 8 del trentesimo alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedente alla data delle elezioni. A tal fine gli uffici comunali appositi dovranno restare aperti il primo giorno utile dalle 8 alle 20 e il secondo dalle 8 alle 12. La legge di indizione delle elezioni del settembre 2020 ha stabilito, causa Covid-19, la riduzione a un terzo del nu- mero di firme necessarie alla presentazione delle liste che normalmente, per i Comuni come Imola con un numero di abitanti tra 40 mila e 100 mila, andrebbero da 200 a 400. (r.c.)

Seggi aperti il 20 e 21 settembre, si vota ovunque e a Imola vale doppio
Cronaca 2 Luglio 2020

Elezioni amministrative di Imola, Andrea Zucchini non si candida

Andrea Zucchini non scende in campo per le elezioni amministrative del 20 settembre.
«Subito dopo le dimissioni di Manuela Sangiorgi, rappresentanti del centrosinistra, del centrodestra e del mondo civico a livello locale, regionale e nazionale mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco – svela l’ex consigliere comunale di Insieme si vince, nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina –. In questo momento, però, la passione per la politica si scontra con quella per il lavoro, e scelgo il lavoro».
Una decisione «sofferta – aggiunge –. Sarebbe stato bellissimo, avevo già tutto in testa. Ma è semplicemente un arrivederci: rimango a disposizione di Imola per lavorare senza pregiudizi con chi ha idee e progetti».
Invitato a fare un pronostico, non si tira indietro: «Se le forze politiche che mancano all’appello (centrodestra per primo, nda) mettono in campo un candidato conosciuto, credibile e forte, si va al ballotaggio» (lu.ba.)

Fotografia tratta dal profilo Facebook di Andrea Zucchini

Elezioni amministrative di Imola, Andrea Zucchini non si candida
Cronaca 20 Giugno 2020

Il 20 settembre a Imola si vota per il nuovo sindaco, schieramenti in attesa dei candidati

Ripartenza è una delle parole più usate in questo periodo. Può essere applicata anche in vista delle elezioni, in programma domenica 20 settembre, che vedranno il Comune di Imola avere di nuovo un sindaco eletto dal 19 dicembre 2019, data del decreto firmato dal Presidente della Repubblica che sciolse il Consiglio comunale a seguito delle dimissioni della sindaca Manuela Sangiorgi, datate 29 ottobre. Una vita fa. In mezzo il commissario Nicola Izzo e una pandemia storica.

Il centrodestra, nelle elezioni comunali del 10 giugno 2018, sosteneva la candidatura a sindaco di Giuseppe Palazzolo. Si fermò al primo turno con poco meno del 23%. Questo sarà il numero da cui ripartire per una coalizione in cui, ragionevolmente, la Lega guidata dal consigliere regionale Daniele Marchetti darà le carte (e soprattutto i nomi). Vorranno dire la loro il deputato Gianni Tonelli e Simone Carapia, che nella Lega rappresentano l’opposizione interna e Fratelli d’Italia con Nicolas Vacchi, giunto al partito di Giorgia Meloni dopo vari traslochi, che lo hanno spostato dal centro alla destra dello schieramento. L’ex partito di Vacchi, Forza Italia, sarà marginale nella scelta del candidato sindaco, mentre il gruppo guidato dall’ex assessore Andrea Longhi, che raccoglie alcuni ex transfughi pentastellati in un’associazione, lavora per ricavarsi spazi. A proposito di ex grillini: Manuela Sangiorgi ha ventilato un possibile ritorno. L’ipotesi di una ricandidatura della Sangiorgi (inverosimile, sia chiaro) più che una ripartenza assomiglierebbe ad un revival, soprattutto perché riproporrebbe la sfida al femminile che segnò il ballottaggio del 24 giugno 2018 con Carmen Cappello, allora candidata del centrosinistra. Sangiorgi è stata ripudiata in più occasioni dai 5Stelle che, per il resto, sembrano ancora quelli che hanno governato Imola per circa 17 mesi: l’ex vice della Sangiorgi, Patrik Cavina, l’ex assessore al Bilancio, Claudio Frati, il vero leader grillino imolese, Gabriele Betti, uomo dai solidi agganci con i vertici nazionali a cominciare da Massimo Bugani.

Appena terminato il lockdown, invece, in viale Zappi il Pd ha ripreso la tessitura di un progetto di governo e di una coalizione con il segretario, Marco Panieri, impegnato a confezionare una squadra che potrebbe vederlo nel ruolo di candidato. Nel frattempo il Pd ha già portato a casa il via libera di molte componenti della sinistra e deve… cucire solo i bottoni di centro del suo vestito. La ripartenza avviene con queste premesse, ma tra poco saremo già nella fase due, quelle delle candidature ufficiali. (p.b.)

Nella foto: il Municipio di Imola

Il 20 settembre a Imola si vota per il nuovo sindaco, schieramenti in attesa dei candidati
Cronaca 30 Aprile 2020

Coronavirus, Marco Panieri (Pd Imola) e la proposta per gli esercizi pubblici: «Più suolo pubblico gratuito per recuperare posti a sedere»

Dal 4 maggio prossimo l’Italia entrerà nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza Coronavirus. A tal proposito il Pd di Imola, nelle parole del segretario Marco Panieri, ha lanciato una proposta per la ripresa degli esercizi commerciali.

«Come già condiviso in altre occasioni oggi è più che mai fondamentale partire con la così detta fase 2, in tempi rapidi. L’emergenza sanitaria non va certo sottovalutata, ma ora preoccupa l’emergenza sociale ed economica. E’ per questo che è necessario fare rete a tutti i livelli istituzionali, proseguendo con un percorso che individui i cambiamenti necessari e nuove idee per farci tornare gradualmente alla normalità, garantendo sempre la sicurezza di tutti.Mi permetto anche di rimarcare il prezioso operato messo in campo in questi mesi dal Presidente Bonaccini nella nostra Regione e dei Sindaci del nostro territorio. Alcuni punti sono fondamentali e devono essere condivisi.  Il lavoro deve andare di pari passo alla all’apertura degli spazi per i bambini, con nuove formule riducendo al massimo i disagi ed eccessivi costi per le famiglie. E’ imminente la riapertura delle principali filiere, tramite incontri serrati che stanno producendo protocolli speciali per garantire la sicurezza. Ma vorrei andare oltre. Nel nostro territorio è ora di iniziare a sostenere aperture graduali anche per le attività di commercio e somministrazioni alimenti e bevande. Sicuramente molte hanno spazi di attività di piccole dimensioni e occupazioni di suolo pubblico in essere. Per questo i comuni del nostro circondario possono temporaneamente e con regole condivise esentare l’occupazione di ulteriori superfici pubbliche per le attività che lo richiedano.  Questo è solo un esempio, che renderebbe vive le nostre città soprattutto i centri storici, darebbe più sicurezza ai clienti, sostenendo le attività, con un costo fra l’altro, pressoché nullo, dando la possibilità a molte attività di sopravvivere. L’operazione è semplice e immediata e deve seguire una corsia emergenziale e non ordinaria: non “burocratizzata”, con passaggi fra più uffici: potrebbe essere una prima boccata di ossigeno. Ovviamente potrebbe comportare anche la riduzione di qualche posto auto, ma questo non deve spaventare. Sarebbe importante valutare anche riduzione della TARI per le attività produttive in funzione dei periodi di chiusura. E’ di fondamentale importanza che il Governo, nel decreto di Aprile(previsto per i primi giorni di Maggio), metta in campo misure a fondo perduto per l’intero comparto turistico. Superando le garanzie e tenendolo in sicurezza, perché duramente colpito dalle misure restrittive che verosimilmente proseguiranno anche oltre al 4 Maggio, tutto questo in stretto rapporto anche in sinergia con le regioni.  E’ il momento di stare insieme, lavorare tutti nella stessa direzione e in sicurezza: istituzioni, associazioni, singoli commercianti e cittadini sono pronti a collaborare». (da.be.)

Nella foto: il segretario del Pd di Imola Marco Panieri

Coronavirus, Marco Panieri (Pd Imola) e la proposta per gli esercizi pubblici: «Più suolo pubblico gratuito per recuperare posti a sedere»
Cronaca 30 Aprile 2020

Coronavirus, la presidente della Commissione V regionale Francesca Marchetti: «34 milioni di euro per la cultura»

Durante la seduta telematica regionale di questa mattina non si è parlato solo di sport, ma anche di cultura in quanto «altro settore fondamentale per la nostra Regione e per il quale non vogliamo un euro in meno» ha illustrato la presidente della Commissione V Francesca Marchetti – Importante ripartire in sicurezza perché si tratta di un tema non solo economico ma anche sociali, e dobbiamo per questo sostenere musei e biblioteche. Anche il Governo deve fare la propria parte».

In concreto «la Regione mette a disposizione 34 milioni – ha spiega la Marchetti –. Si tratta degli investimenti complessivi nel 2020 tra Fondi di sviluppo e coesione (20) e legge regionale 40 (14). Si stanno valutando anche sostegni ad hoc per i professionisti del settore spettacolo e cultura. È inoltre in corso una discussione con tutti i soggetti dei diversi settori culturali per condividere come riorganizzare e riprogrammare le riaperture». (da.be.)

Nella foto: la biblioteca comunale di Imola e Francesca Marchetti

Coronavirus, la presidente della Commissione V regionale Francesca Marchetti: «34 milioni di euro per la cultura»
Cronaca 30 Aprile 2020

Coronavirus, la presidente della Commissione V regionale Francesca Marchetti: «Sport fondamentale per lo sviluppo dell’Emilia-Romagna»

Questa mattina la presidente della Commissione V Francesca Marchetti, durante la seduta telematica che ha visto al centro le informative degli assessori Mauro Felicori e Giammaria Manghi, è intervenuta su quali politiche regionali mettere in campo in materia sportiva. «Lo sport è uno dei settori fondamentali per lo sviluppo di questa Regione» ha spiegato la Marchetti. In pratica si è parlato di stanziamenti per l’impiantistica sportiva e di bonus alle famiglie che praticano sport, oltre a chiedere al Governo più impegno. «Nessun euro in meno per lo sport – ha proseguito -. È necessario garantire il massimo sostegno e capire in che modo ripartire in totale sicurezza, puntando all’innovazione e sperimentazione in ottica trasformativa di questo settore. Anche il Governo deve fare la propria parte, dando linee di indirizzo nazionali e ci auguriamo un confronto costante per la ripresa. L’estate, così come per i centri estivi, dovrà essere il laboratorio per immaginarne il futuro». 

Nello specifico è stato sottolineato come da sempre l’Emilia-Romagna abbia investito mettendo lo sport al centro delle proprie politiche e come a breve uscirà un provvedimento in relazione alla gestione delle discipline sportive nell’emergenza. «In attesa di capire in che termini inciderà anche il fondo straordinario nazionale per le associazioni sportive, stiamo lavorando su metodo e ascolto con la partecipazione delle associazioni – ha analizzato –. Ci sono diverse criticità che non possono essere sottovalutate, in quanto lo sport rappresenta anche aspetti di coesione sociale ed equilibrio delle nostre comunità. Due sono le direttrici per rispondere ai bisogni, da un lato il sostegno alle associazioni sportive, che animano il nostro territorio ad ogni livello e che spesso riguardano anche proposte formative e educative legate alla scuola, dall’altro le famiglie. La Regione nel pacchetto di investimenti annunciato dal presidente Bonaccini ha dedicato 95 milioni di euro per lo sport, 35 di questi riguardano opere di impiantistica già avviate e 60 ai nastri partenza, considerato l’investimento complessivo compresi i fondi regionali, degli enti locali e dei privati. Solleciteremo anche il Governo affinché preveda un focus su questi temi». 

Riguardo ai bandi di promozione sportiva 2020, è prevista l’apertura il 20 maggio ed è confermato lo slittamento dei termini per la presentazione delle domande fino al 25 giugno. »Numerose manifestazioni sono state annullate e la ripresa delle attività richiede una fase di riprogrammazione tale per cui il termine risultava inadeguato. Gli stanziamenti per progetti ed eventi sportivi sono 1 milione di euro per i progetti biennali 2020/2021; 1 milione di euro per gli eventi 2020 ripartiti in parti uguali tra gli eventi a rilevanza regionale e gli eventi a rilevanza sovraregionale. La prospettiva è quella di confermare gli eventi sportivi previsti a settembre e ottobre». Altro versante sul quale intervenire è la famiglia. «Vogliamo poter sostenere con una prima tranche di 1 milione e mezzo di euro le famiglie e le associazioni sportive di base, attraverso voucher (di circa 150 euro a famiglia) a sostegno di chi fa sport e a sua volta di chi offre il servizio. Questo per far fronte al rischio di un crollo della domanda di sport a settembre e continuare ad investire su chi pratica sport come prevenzione e benessere». (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook personale di Francesca Marchetti

Coronavirus, la presidente della Commissione V regionale Francesca Marchetti: «Sport fondamentale per lo sviluppo dell’Emilia-Romagna»
Cronaca 17 Aprile 2020

Il consigliere leghista Daniele Marchetti nominato vice presidente regionale della Commissione sanità e politiche sociali

E’ notizia di ieri la nomina dell’imolese Daniele Marchetti a vice presidente della Commissione sanità e politiche sociali in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. «Ringrazio i colleghi per la fiducia. Darò il massimo, promesso!» ha commentato il consigliere della Lega sulla sua pagina Facebook ufficiale. 

Marchetti, che siede all’opposizione, oggi è intervenuto sull’emergenza Coronavirus. “Se Bonaccini e la sua giunta stanno pensando a come organizzare la “Fase 2”, ovvero quella della ripartenza dopo la serrata forzata iniziata il 9 marzo, facciano tesoro degli errori commessi nella “Fase 1”. E questo significa procedere con una campagna “a tappeto” dei tamponi e test sierologici senza dimenticare la distribuzione di dispositivi di protezione individuale idonei all”emergenza in corso. Inoltre l”Emilia-Romagna, seconda regione per numero di persone positive e decessi, ha effettuato meno della metà dei tamponi del Veneto”. Ovviamente il taglio del rappresentante del Carroccio è polemico contro la Giunta Bonaccini: “Il momento è decisivo: o si comincia a far prevenzione sul serio, o la “fase 2” rischia di produrre effetti disastrosi”.

Marchetti è stato rieletto lo scorso gennaio nell’Assemblea legislativa regionale, così come la castellana Francesca Marchetti che qualche settimana fa, invece, è stata nominata presidente della Commissione lavoro e scuola. (da.be.)

Nella foto (dalla sua pagina Facebook personale): Daniele Marchetti

Il consigliere leghista Daniele Marchetti nominato vice presidente regionale della Commissione sanità e politiche sociali
Cronaca 6 Aprile 2020

Coronavirus, nasce il Tavolo metropolitano per la sicurezza sul lavoro. L’onorevole Soverini: «Ripartire il più velocemente possibile»

E’ stato attivato questa mattina il Tavolo metropolitano per la sicurezza sul lavoro promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna. Si tratta della prima esperienza del genere a livello nazionale nata a seguito della situazione emergenziale di questo periodo allo scopo di promuovere e sostenere le imprese nella messa a norma di piani di sicurezza da Covid-19 sui posti di lavoro, anche al fine di assicurare il prima possibile la ripresa delle attività non appena le condizioni lo consentiranno. 

All’incontro, che si è svolto in videoconferenza presieduto dal vicesindaco metropolitano Fausto Tinti, hanno partecipato, tra gli altri, Francesca Puglisi (sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), Vincenzo Colla (assessore regionale allo Sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione), il parlamentare Serse Soverini, i direttori o presidenti dell’Ausl di Imola, della Cna di Bologna e Imola, di Confartigianato Imprese Bologna metropolitana, di Confersecenti Bologna e Imola, di Ascom Bologna e Imola, di Legacoop Bologna e Imola, di Cia Bologna e Imola, di Coldiretti Bologna ed i Segretari di Cgil, Cisl, Uil. «L’obiettivo è quello di consentire alle imprese di ripartire il più velocemente possibile ma, contemporaneamente, assicurando la massima sicurezza possibile ai propri dipendenti – spiega l’onorevole Serse Soverini –. Più di qualsiasi altra cosa, è necessario garantire la semplificazione e la chiarezza delle procedure di riapertura e l’efficientamento del supporto alle imprese, a cominciare dalla fornitura delle mascherine. Diventa quindi fondamentale far fruttare queste settimane di attesa del via libera alla “fase 2” da parte del Governo per condividere e uniformare regole e protocolli di intervento. Non ci possiamo permettere il lusso di aspettare, dobbiamo anticipare i tempi. Questo tavolo di confronto dell’area metropolitana, condiviso fra le parti datoriali, le organizzazioni sindacali e le istituzioni, diventa più che mai significativo per Imola e il circondario. E il nostro territorio potrà vantarsi di avere fatto da apripista a livello regionale e nazionale».

 «Al lavoro in sicurezza» è lo slogan scelto con l’obiettivo di individuare, attraverso le competenze di tutti gli attori partecipanti, il percorso per arrivare ad una ripartenza del nostro sistema economico con i lavoratori in completa sicurezza velocizzando e semplificando l’iter delle regole e delle procedure, a beneficio del sistema delle imprese che ha bisogno di ripartire. Il Tavolo vuole quindi essere un ambito territoriale con funzioni operative, in collegamento con il Tavolo di coordinamento nazionale, e, come anticipato durante l’incontro dall’assessore Colla, riceverà un sostegno economico della Regione come progetto pilota. (da.be.)

Nella foto: l’onorevole Serse Soverini

Coronavirus, nasce il Tavolo metropolitano per la sicurezza sul lavoro. L’onorevole Soverini: «Ripartire il più velocemente possibile»
Cronaca 10 Marzo 2020

Il messaggio di cordoglio di Articolo Uno per la scomparsa di Massimo Marchignoli

«Tutta la nostra comunità di Articolo Uno è triste per la scomparsa di Massimo Marchignoli. Un militante appassionato, un parlamentare competente, un amministratore amato e rispettato». Con queste parole Vladimiro Ferri e Antonio Borghi, a nome di Articolo 1-Mdp della Città metropolitana di Bologna e del Circondario imolese, ricordano l”ex sindaco di Imola.

«Abbiamo già espresso alla famiglia le nostre più sincere condoglianze, anche attraverso un telegramma del nostro segretario nazionale e ministro della Salute Roberto Speranza – proseguono Ferri e Borghi -. Tuttavia ci preme rendere pubblico il nostro cordoglio per il nostro “compagno” di avventura politica. Massimo aveva aderito da subito ad Articolo Uno e non aveva fatto mancare il suo prezioso contributo. Massimo, nella sua attività di parlamentare, come da sindaco di Castel del Rio, consigliere provinciale, segretario politico, poi sindaco di Imola, ha dedicato tutta la sua vita per il bene delle nostre comunità, per rafforzarne l’autonomia, che non è mai stata chiusura».

«La sua passione politica traspariva in ogni atto e anche per questo è stato molto amato dai suoi concittadini – aggiungono i rappresentanti di Articolo Uno -. Oggi non è possibile, a causa delle doverose limitazioni per contenere il contagio del Coronavirus, effettuare un funerale degno della sua statura di uomo politico, e per questo ci impegniamo, e lo chiediamo anche alle istituzioni che ha rappresentato, ad un momento pubblico che ne ricordi l’impegno e la figura appena sarà possibile programmarlo». (r.cr.) 

Il messaggio di cordoglio di Articolo Uno per la scomparsa di Massimo Marchignoli

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