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Economia 16 Gennaio 2020

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in visita alla Robopac: “Vogliamo sostenere l'innovazione'

Il ministro dell”Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, in visita alla Robopac ha parlato di innovazione, sostenibilità, lavoro e green new deal. “Noi Vogliamo sostenere questa linea di innovazione”. La Robopac è un”azienda di Castel San Pietro leader nel settore del packaging. E” presieduta da Alfredo Aureli. “E” un”azienda straordinaria. Aziende come questa potranno giocare un ruolo”.

Il ministro Gualtieri era nella nostra zona per un”iniziativa elettorale durante la quale ha dichiarato: “Meno male che l”Emilia ha saputo coniugare coesione sociale con prospettive per il futuro e il suo sviluppo, unire il sapere e il saper fare, che poi è quello che vogliamo fare noi in Italia. Su questo l”Emilia è sempre andata avanti. E” un passo avanti, e noi vogliamo portare tutto il Paese su quella strada”. (r.cr.)

Nella foto il ministro Gualtieri in visita alla Robopac

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in visita alla Robopac: “Vogliamo sostenere l'innovazione'
Cronaca 15 Gennaio 2020

Incontro a Imola con il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella per il compleanno di “sabato sera'

Il nostro settimanale “sabato sera” compie 58 anni. Un bel traguardo ma per proseguire nel cammino occorre guardare avanti. Per festeggiare il compleanno e le novità proposte ai lettori (questa settimana “sabato sera” si presenta con una grafica tutta rinnovata) è stato organizzato per venerdì 17 gennaio un incontro con Andrea Martella, il sottosegretario di Stato all’Editoria e all’Informazione.

L’appuntamento è per le ore 17 nella Sala delle Stagioni di via Emilia 25 (a Imola) si parlerà, per l’appunto, de “Il futuro dell’informazione locale” e di come sta cambiando il settore. Interverranno il direttore di “sabato sera” Fabrizio Tampieri, il coordinatore Mediacoop CulTurlMedia nazionale Luca Pavarotti e il presidente della Cooperativa Bacchilega Paolo Bernardi. Porterà il suo saluto Raffaele Mazzanti, presidente di Legacoop Imola.  

“sabato sera” ha cambiato pelle ma non le sue radici, solide e profonde, cresciute nella realtà del circondario imolese. Così anche la scelta del luogo non è casuale, la Casa della cooperazione, perché “sabato sera” e il suo editore, la Coop. Bacchilega, rappresentano un esempio di realtà imprenditoriale locale, una cooperativa di giornalisti che ha dato vita ad produzione editoriale e culturale che sta crescendo, nonostante le difficoltà.  

“sabato sera” è un esempio delle tante realtà dell’informazione locale che continuano a lavorare con professionalità e passione, nonostante il sistema editoriale attraversi una crisi profonda, sistemica e strutturale. Una battaglia culturale che ha molto a che fare anche con la democrazia, perché il modo come si raccontano le cose forma le opinioni e il pluralismo delle voci significa forza per il cittadino. Oggi, alla velocità del web e degli algoritmi, questa sembra una rincorsa senza fine.  

Martella farà un bilancio di tutto ciò che è già stato fatto per il settore e di ciò che è invece in programma per il prossimo futuro. Ad esempio nella Legge di bilancio è stato introdotto un primo pacchetto di misure urgenti per il settore tra cui il «congelamento» per un anno della riduzione dei finanziamenti all’editoria prevista dalla normativa introdotta dal Governo precedente. «L’intervento pubblico a sostegno dell’editoria e del sistema dell’informazione è non solo giustificato, ma addirittura “imposto” al legislatore per il rispetto del pluralismo, come la Corte Costituzionale ha recentemente ribadito. Ne va della qualità della nostra democrazia» ha dichiarato.  

Ma i temi sono tanti e coinvolgono anche i giornalisti stessi. La professione sta cambiando (anzi è già cambiata) ma occorre trovare il modo per garantire equilibrio tra la libertà e un’informazione basata sulle regole e la veridicità dei fatti. oggi travolto in nome della ricerca di disintermediazione, il tentativo di eliminare proprio colui che ha l’onere (dato che deve rispettare leggi e codici deontologici) più che l’onore, di tracciare una rotta. Il giornalista, quindi.  Oggi, invece, assistiamo alla scomparsa di giornali e tv o all’accentramento dei soggetti editoriali nel tentativo di economie di scala per salvare il salvabile con un continuo bombardamento di fake news e toni sempre più esasperati, che non ha reso tutti più liberi ma solo più confusi. (l.a.)

Nella foto Andrea Martella

Incontro a Imola con il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella per il compleanno di “sabato sera'
Cronaca 11 Gennaio 2020

Salvini fa il comizio a Imola davanti ai sostenitori, attorno “sardine' e cittadini lo contestano. Il racconto

Se l”obiettivo era il bagno di folla non è riuscito benissimo. Per il suo secondo appuntamento elettorale imolese, Matteo Salvini si è trovato varie volte con i cori dei contestatori a soverchiare le parole scandite al microfono dal palco di piazza Caduti per la libertà. La scelta del giorno di mercato ha favorito la partecipazione degli attivisti ma anche di molti imolesi nettamente in disaccordo con il Capitano del Carroccio che l”hanno accolto al grido di “buffone, buffone”.

Tenute a debita distanza da un folto cordone di polizia, c”erano alcune decine di Sardine” che sventolavano libri, giornali e la Costituzione simboli di reazione contro la propaganda leghista. Dalla parte opposta, sotto l”Orologio, un gruppo di attivisti con le bandiere di Potere al popolo a loro volta marcati dai carabinieri. Ma di fatto si è trattato di una composta sfida verbale. E non è lontano dal vero dire che il numero dei sostenitori leghisti, sostanzialmente raggruppati davanti al palco della piccola piazza, fosse analogo a quello dei contestatori. Tra l”altro, come ovvio a tre settimane dalle elezioni regionali, nello stesso momento a pochi metri di distanza c”erano i banchetti di varie altre liste e candidati, L”altra Emilia-Romagna che sostiene il candidato presidente Lugli era in via Emilia oltre l”Orologio, poco oltre c”era Emilia Romagna coraggiosa che sostiene il bis del presidente uscente Bonaccini così come il Partito democratico che era in via Mazzini.

Ad un certo punto dalle Sardine” sono partite le note di un “Bella ciao”. “Hanno paura – ha ribattuto un Salvini palesemente infastidito – quando gli porti via gli affari di 50 anni, hanno paura”. Rilanciando, per scaldare gli animi dei suoi (sotto il palco anche l”ex sindaca Sangiorgi) e far partire gli applausi, alcune delle frasi slogan al limite dell”area di rigore usate in questa campagna elettorale: “Vogliamo cambiare le cose perché non si lavora in questa regione senza la tessera del Pd” oppure “Troppe donne devono andare in altre regioni per fare una mammografia o una tac”.

Le Sardine”, dal canto loro, dopo la manifestazione hanno pubblicato sulla loro pagina Fb un post nel quale si dissociano da chi ha usato toni eccessivi: “le persone uscite ad insultare non hanno lo spirito delle Sardine”. L”obiettivo non offrire alcun appiglio alla macchina da guerra social del leader nazionale della Lega. Tra l”altro, la mobilitazione delle Sardine” imolesi era iniziata già un paio di giorni fa a precedere e stigmatizzare con uno striscione colorato (e la scritta “Solidarietà, accoglienza, rispetto, diritti umani, intelligenza, non violenza, antifascismo”) l”arrivo ieri sera al Molino Rosso di Lucia Borgonzoni per una cena di autofinanziamento dopo un tour tra faentino, lughese e forlivese. (l.a)

Nelle foto una sintesi della mattinata con i supporter di Salvini davanti al palco e i contestatori attorno

Salvini fa il comizio a Imola davanti ai sostenitori, attorno “sardine' e cittadini lo contestano. Il racconto
Cronaca 7 Gennaio 2020

Inaugurata a Imola la sede della candidata Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti

Ha inaugurato la sua sede a Imola, in pieno centro storico, la candidata del Partito Democratico alle elezioni regionali del 26 gennaio, Francesca Marchetti. Consigliera regionale uscente e quindi in lizza per una seconda legislatura sui banchi dell”Assemblea legislativa di viale Aldo Moro, la Marchetti, insieme alla lista del Pd, fa parte della coalizione di centrosinistra (sei liste in tutto) a sostegno della rielezione del presidente Stefano Bonaccini, che è stata presentata ufficialmente proprio a Imola, domenica 29 dicembre. La sede, che da oggi, 7 gennaio, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30, si trova in via Emilia 185.

«Nuova sede in centro storico per dialogare sul programma, le idee, gli impegni futuri, un forte rapporto con il territorio e gli assetti territoriali – così ha commentato, in sintesi, il segretario territoriale del Pd imolese, Marco Panieri -.  Noi abbiamo l”idea di una Emilia Romagna che continui a essere forte, continui a stare in vetta agli indicatori sociali ed economici, ma che però si migliori sempre. Un”Emilia Romagna che non si accontenti mai ma che lavori con i piedi per terra, che competa coi territori più avanzati d”Europa e del mondo. Abbiamo in testa una regione che vuole continuare ad essere da traino per il Paese». (r.cr.)

Inaugurata a Imola la sede della candidata Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti
Cronaca 29 Dicembre 2019

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra

La sala polivalente dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari gremita, la colonna sonora emiliana che va da Vasco Rossi a Ligabue e a Luca Carboni, i candidati delle sei liste a sostegno di Stefano Bonaccini e tante facce note della politica imolese e regionale. E poi c”è Giuseppe Sala, il sindaco di Milano che sostiene il governatore uscente «innanzitutto per amicizia – sottolinea – e io all”amicizia ci credo, poi perché penso che l”Emilia Romagna e Milano abbiano molto in comune: noi prosperiamo e garantiamo un futuro se restiamo in una dimensione internazionale. Un territorio che vive di investimenti stranieri può pensare di cadere nelle mani di partiti e persone che hanno una visione ottusamente autarchica, che parlano di chiusura e a volte ripudiano l”Europa (il riferimento è alle posizioni della Lega cui appartiene la principale antagonista di Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Ndr) e si muovono a livello internazionale con un dilettantismo incredibile? Io penso che sia un rischio che l”Emilia Romagna non possa correre».

Questi sono, in sintesi, alcuni degli elementi che hanno contraddistinto oggi a Imola la convention voluta da Bonaccini per presentare liste e programma a sostegno della sua riconferma alla presidenza della Regione Emilia-Romagna alle elezioni del 26 gennaio. E” la giovane sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli, a introdurre i lavori e a dare la parola al presidente che spiega così la scelta di Imola per questa presentazione: «E” una città importante, un Comune dove il centrosinistra ha perso le elezioni amministrative un anno e mezzo fa per la prima volta nella sua storia e che oggi è senza guida. Essere qui vuol dire ripartire dal territorio, anche dove è più difficile».

Breve e spesso interrotto da applausi il discorso del presidente, cui sono seguiti gli interventi dei portavoce delle liste (Partito Democratico, Emilia Romagna Coraggiosa, Europa Verde, Volt, +Europa e la civica Bonaccini Presidente) che comprendono, nelle nove province del territorio regionale, quasi 300 candidati, 65 dei quali in corsa per la circoscrizione bolognese alla quale appartiene il territorio imolese. Al giornalista Rai Gerardo Greco, poi, il compito di coinvolgere Bonaccini e Sala in un dibattito che ha evidenziato la valenza nazionale della sfida elettorale del 26 gennaio. E se Sala ribadisce il timore legato alla politica internazionale della Lega, il governatore ricandidato ricorda le ultime nove elezioni nelle Regioni vinte dal centrodestra e rilancia: «Vincere qui vorrebbe dire dimostrare che si può battere questa destra avendo il coraggio di fare una coalizione nuova e più larga, con liste civiche legate ai partiti. Ma per vincere dobbiamo parlare di Emilia Romagna collocata nel mondo che, se alziamo i muri, perde metà del suo Pil e decine di milioni di turisti stranieri. Se vinciamo qui diamo una risposta anche a chi governa il paese». (mi.ta.)

Nelle foto di Marco Isola alcuni momenti della convention all”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra
Cronaca 20 Dicembre 2019

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare' – VIDEO

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla rielezione, lunedì sera era a Imola. Un affollato appuntamento elettorale al bar «Elio’s». L’occasione per caricare gli animi in vista della dura battaglia per le regionali del 26 gennaio che lo vede a capo di «una coalizione di centrosinistra ampia e civica, allargata» di cui fa parte anche il suo partito, il Pd, ma «in cui ci sarà per la prima volta anche una lista del presidente, e dove devo dare pari dignità a tutti».

Al momento i sondaggi lo vedono in lievissimo vantaggio sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, ma Bonaccini tiene in piedi per terra e ha ricordato a tutti, in particolare al mondo della sinistra, che «contano le urne e occorre far ragionare le persone una per una», «dobbiamo sorridere alle persone ed essere convinti». «Io non sono migliore della Borgonzoni – ha rivendicato – ma sono diverso in due cose: noi vogliamo la sanità pubblica perché un povero abbia la stesse opportunità del ricco e vogliamo utilizzare parte del fondo sociale europeo per estendere i posti degli asili nido. L’Emilia Romagna è la Regione che ne ha più asili di tutti, ma ha un 30% di bambini che non riescono ad andare al nido e noi vogliamo che possano farlo tutti. Non obbligare i genitori a mandarceli ma come opportunità. E’ un’idea diversa di società». «Un’altra cosa su cui dobbiamo e vogliamo far meglio è una grande svolta ecologica». 

Alle polemiche spicciole ha ribattuto: «Sui manifesti c’è solo la mia faccia sui manifesti elettorali perché dal 26 gennaio ci sarà quella o un’altra a governare non i leader nazionali» e «c’è il verde perché da decenni è il colore dello stemma della Regione Emilia Romagna.  

Mentre sul delicato rapporto con il M5s (al quale «ho offerto fino all’ultimo l’opportunità di offrire un programma insieme» ma che alla fine ha deciso di presentare un proprio candidato, il forlivese Simone Benini), Bonaccini ha lanciato senza mezzi termini l’opportunità del voto disgiunto: «Raffaella Sensoli consigliera regionale 5Stelle di Rimini ha detto ‘voterò la lista 5Stelle ma per il presidente metterò la croce su Bonaccini perchè sulla sanità mi sento più tutelata».

Una logica che pare convincere più di un pentastellato, a sentire quanto sostenuto dall’ex assessore Maurizio Lelli, tra i curiosi presenti nelle retrovie dell’evento.  Bonaccini poi batte su un altro tasto, quello della competenza: «Non basta cambiare per cambiare, la competenza è importante per governare». Una stoccata particolarmente sentita per Imola che sta scontando la malinconica fine «dell’amministrazione Sangiorgi dove bastava il nuovo per nuovo». «Al M5s è rimasto solo il sindaco Gennari di Cattolica che ha detto che con questa Regione ha lavorato benissimo – ricorda Bonaccini -. Io non sono mai stato contattato una volta dalla sindaca Sangiorgi. E io discuto con i sindaci di tutti i colori politici tutte le settimane, se un sindaco mi cerca io o uno della  mia giunta l’abbiamo sempre richiamato entro ventriquattr’ore». 

In conclusione un passaggio forte. «Mi ha fatto molto arrabbiare che abbiano detto che se vinceranno le elezioni libereranno l’Emilia Romagna, questa terra ha pagato uno dei prezzi più alti per liberarci dal nazifascismo, noi ci siamo già liberati da soli. Ed è ancora più offensivo che dicono di voler vincere le elezioni per far sì che non serva più avere la tessera di un partito o di un sindacato per lavorare o fare impresa, questa terra è diventata una di quelle con la qualità della vita più alta in Europa, per quasi quarant’anni c’è stata la piena occupazione, se avevi voglia di lavorare c’era solo l’imbarazzo di scegliere il lavoro, poi è vero che gli ultimi dieci anni sono stati complicati, ha perso il lavoro gente che mai credeva di perderlo, le saracinesche si sono abbassate, però in questi 5 anni col Patto per il lavoro, insieme con tutte le parti sociali, abbiamo portato la disoccupazione al 5%, ci difendiamo in Italia e in Europa meglio di altri. Piuttosto – ha incalzato – diteci invece che programma avete per l’Emilia Romagna».  

Il «sabato sera» ha fatto al presidente Bonaccini alcune domande con un occhio di riguardo per il circondario imolese.

Un’intervista pubblicata sul «sabato sera» del 19 dicembre. 

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare'  – VIDEO
Cronaca 18 Dicembre 2019

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»

«Quella appena approvata dall’Assemblea regionale è una manovra da 12,2 miliardi di euro di cui ben 8,4 miliardi per la sanità. Non c’è un euro di tasse in più, come avvenuto, peraltro, in tutti i cinque anni della legislatura». Nella seduta del 3 dicembre è stata approvata la manovra di bilancio 2020, l’ultima di questo mandato per la Giunta guidata da Stefano Bonaccini. A votare a favore nelle file della maggioranza anche la dem Francesca Marchetti, una dei tre consiglieri regionali provenienti dall’imolese, gli altri sono il collega di partito Roberto Poli e Daniele Marchetti quasi omonimo ma della Lega (quest’ultimo ha votato contro come tutte le opposizioni presenti).

Francesca Marchetti, quali sono i punti qualificanti del bilancio regionale 2020?
«Dietro i numeri ci sono misure concrete che fanno risparmiare agli emiliano-romagnoli oltre 80 milioni di euro l’anno: l’abolizione dei superticket sanitari, il dimezzamento dell’Irap per aziende, artigiani e commercianti della montagna, l’abbattimento delle rette dei nidi, il bonus affitto perle famiglie in difficoltà e il bus gratis per gli abbonati al servizio ferroviario regionale. Importante anche l’incremento delle risorse destinate alle politiche attive per favorire l’inserimento lavorativo delle persone in condizione di disabilità e delle risorse destinate alle politiche culturali. Da segnalare, inoltre, il consolidamento e potenziamento degli interventi sullo stato sociale attraverso il fondo Regionale per la non autosufficienza, il sostegno ai caregiver e l’azione di sostegno al diritto allo studio scolastico e universitario.

Vanno citati anche gli investimenti per la messa insicurezza del territorio e le misure per la competitività del sistema produttivo. Attraverso la Regione abbiamo poi la possibilità di accedere alle importanti risorse del Piano di sviluppo rurale con uno specifico cofinanziamento: nel 2020 saranno messi in campo due bandi rivolti alle imprese agricole per la prevenzione dei danni alle colture da parte della cimice asiatica. Un bilancio, quindi, che tiene insieme sviluppo e giustizia sociale,r isposte ai territori e sostegno a chi è in difficoltà: da sempre, ed oggi più che mai, in questa Regione si lavora per ridurre ogni forma di disuguaglianza. Questa è l’EmiliaRomagna di cui vado fiera e per cuicontinuerò a battermi». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»
Cronaca 15 Dicembre 2019

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, candidato alla rielezione per il centrosinistra, domani, lunedì 16 dicembre, farà tappa a Imola. Nel pomeriggio un incontro istituzionale con vertici e dipendenti all”Azienda sanitaria. In serata, alle 18.30, un appuntamento elettorale all’Elio”s Cafè di piazzale Bianconcini. Un “aperitivo politico” per incontrare i cittadini in vista del voto del 26 gennaio e parlare degli obiettivi futuri dell”Emilia Romagna.

Al suo fianco Francesca Marchetti, già consigliera regionale negli ultimi cinque anni e candidata sempre nella lista Pd che sostiene Bonaccini nel collegio di Bologna. “Ho messo a disposizione il mio impegno per occuparmi dei temi che più mi stanno a cuore: sanità, politiche sociali, scuola, formazione, sviluppo economico, agricoltura, pari opportunità, senza trascurare la ricerca delle soluzioni alle fragilità e criticità delle nostre terre, lunedì sarà l”occasione per discuterne insieme” dice Marchetti. “Ho accettato di candidarmi per proseguire il mio lavoro e spero di poter contare sulla fiducia e sul supporto di tutti coloro che vorranno percorrere insieme a me la strada verso il voto del 26 gennaio”.

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini
Cronaca 11 Dicembre 2019

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee

Dopo il successo di partecipazione dell’incontro d’esordio, la Fondazione politica per Imola e il Partito democratico del territorio circondariale ripropongono «La piazza delle idee», ciclo di incontri con associazioni e cittadini disponibili a sviluppare un confronto ed un dialogo allo scopo di individuare obiettivi ed azioni utili a migliorare la vita delle comunità locali. Il nuovo incontro avrà luogo domani, giovedì 12 dicembre, a Imola, presso il centro sociale degli Orti, in via Bel Poggio (dietro all’ospedale nuovo) per riflettere insieme su benessere, stili di vita, prevenzione, salute e sanità («Tra curarsi e prendersi cura di sé c’è una bella differenza»). Incontro che, secondo il cliché adottato, si svilupperà in due sessioni: ore 18, tavoli di confronto (10-15 componenti per ogni tavolo, onde favorire il dialogo e la partecipazione attiva di tutti i presenti); ore 20, cena; ore 21, sessione conclusiva con rendicontazione del lavoro svolto ai tavoli e confronto tra esperti; ore 22.45, termine lavori.

Tre i tavoli previsti: 1) benessere, stili di vita, prevenzione, screening, vaccinazioni, servizi e strutture per il benessere; 2) prossimità delle cure, integrazione socio-sanitaria, medicina territoriale, case della salute, ospedali di comunità, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale, dei farmacisti e delle famiglie; 3) cure intensive, servizi ospedalieri, Montecatone, professioni sanitarie, diritti dei malati. Interverranno Sandra Zampa, sottosegretario presso il ministero della salute, e Luca Pagliari, giornalista e documentarista radiotelevisivo.

«Invitiamo a partecipare a questo incontro e ad allargare questo invito a tutti quelli che si ritiene possano essere interessati», esortano i promotori dell’iniziativa. E al fine di garantire una efficace organizzazione dei lavori e della cena l’invito è a registrare preventivamente la propria partecipazione ed il tavolo a cui si vorrebbe prendere parte telefonando allo 0542/35066 oppure inviando una mail a lapiazzadelleidee@pdimola.it oppure registrandosi online alla pagina www.pdimola.it/lapiazzadelleidee/. (r.cr.)

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee
Imola 10 Dicembre 2019

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola

L’appuntamento per le «sardine» imolesi è domani sera, mercoledì 11 dicembre, alle ore 19 in piazza Matteotti. Il movimento partito da Bologna un mese fa con il flash mob di sfida all’intervento di Matteo Salvini al Paladozza, arrivato in città per la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni alla presidenza dell’Emilia Romagna, si è diffuso come una marea.

Quanta gente troveremo in piazza a Imola? «Non possiamo fare una previsione: lanci l’amo e poi vedi. Certo ci auspichiamo una partecipazione rilevante per la città». A dirlo è Paolo Cinti, uno dei due che ci «mette la faccia» per le “sardine” imolesi. L’altra è Maria Pia Martignani. «Ma il gruppo che si sta impegnando per l’evento di domani sono una ventina di persone» continua Cinti. «A Imola inizialmente c’è stato pure un disguido, sono nate due pagine facebook – Sardine Imola e 6000 Sardine Imola Original – che hanno chiesto il riconoscimento al gruppo ufficiale che l’ha concesso ad entrambe, all”insaputa l’una dell’altra. Pensavamo di fonderle poi non l’abbiamo fatto, ma siamo d”accordo e stiamo lavorando insieme, non c’è concorrenza tra noi».

Da più parti stanno tirando per la giacca le «sardine» cercando di incasellarle politicamente. Il manifesto ufficiale dichiara di essere contro il populismo, per l”integrazione, diritti umani e per il «rispetto verso la politica (con la P maiuscola)». Lo slogan è «Imola non si lega». «Per quanto ci riguarda è un’operazione assolutamente trasversale e la manifestazione sarà priva di bandiere, partiti o simili, è una regola rigidissima, chi partecipa lo fa a titolo personale».

Questa mattina Salvini ha fatto un rapido passaggio a Imola per un volantinaggio elettorale al mercato. Voi c’eravate? «No, non gli corriamo dietro. Domani sera non vogliamo riempire la piazza contro Salvini ma per i valori in cui crediamo, poi forse lui sarà in difficoltà a condividerli…». (l.a.)

Nell”immagine simboli e loghi delle Pagine Fb delle Sardine imolesi

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola

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