Posts by tag: polizia

Cronaca 18 Febbraio 2020

Nascondeva cocaina in casa, arrestato 49enne imolese

Un 49enne imolese, ma residente a Riolo Terme, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio è avvenuto venerdì scorso.

L”uomo è stato fermato dagli agenti durante un normale controllo stradale, ma il suo comportamento ha insospettito i poliziotti a tal punto da richiedere la perquisizione della vettura che ha portato alla scoperta di quattro involucri contenenti un totale di 9 grammi di cocaina. A quel punto gli agenti, insieme al nucleo cinofilo della Finanza, hanno proceduto con la perquisizione a casa del 49enne dove hanno rinvenuto, nella mansarda, altri 82 grammi della stessa sostanza stupefacente.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato così arrestato e condannato per direttissima a otto mesi di reclusione e 2 mila di sanzione. In aggiunta il 49enne, causa i suoi precedenti specifici, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, con il divieto di allontanarsi dalle 21 di sera alle 7 di mattina dalla sua casa di Riolo Terme. (da.be.)

Foto d’archivio

Nascondeva cocaina in casa, arrestato 49enne imolese
Cronaca 9 Gennaio 2020

Giovane investito e ucciso, Vincenzo Iorio rimane in carcere ma il gip esclude l'aggravante dei futili motivi

Resta in carcere Vincenzo Iorio, 43 anni, accusato di aver investito in via Mameli con la Jeep, di proposito, Mohamed Amine El Fatine, 24 anni. Oggi il gip Alberto Ziroldi ne ha convalidato l”arresto con l”accusa di omicidio volontario. “Ma il giudice ha escluso l”aggravante dei futili motivi – sottolinea il suo legale, Luca Sebastiani -. E” un esito che non ci sorprende considerata la pesante contestazione e il breve lasso temporale trascorso dal fatto”.

All”origine di tutta la vicenda ci sarebbe la rapina di un iPhone subita dal figlio 17enne di Iorio pochi giorni prima che, stando a quanto denunciato da padre e figlio alla polizia, sarebbe stata messa in atto proprio da El Fatine con la minaccia di un cacciavite. Un episodio al quale è seguita, il 3 gennaio, una violenta lite in via Appia nel corso della quale il 43enne e il 24enne sono arrivati pesantemente alle mani (il giovane ne era uscito con una prognosi di 10 giorni per ferite medicate in pronto soccorso, mentre Iorio era stato denunciato per lesioni dalla polizia).

Le indagini della polizia, coordinate dalla pm felsinea Anna Maria Cecilia Sessa,però, sono ancora in corso perché vi sono diversi punti da chiarire. Iorio ha sempre sostenuto, sia con la polizia che davanti al gip, che la sera dell”Epifania, in quel vicolo del centro storico, non aveva intenzione di uccidere El Fatine, bensì di volerlo solo bloccare per dirgli di lasciare in pace il figlio, perché, a suo dire, avrebbe continuato a minacciare il figlio. Nella concitazione del momento, però, ha sbagliato la manovra, centrando il giovane con la Jeep. Sulla dinamica dell”investimento è stata disposta anche una perizia cinematica.

“Nei prossimi giorni valuteremo se rivolgerci al tribunale del Riesame o presentare istanza di applicazione degli arresti domiciliari” conclude il legale di Iorio. (gi.gi.)

Nella foto la polizia in via Mameli dove è stato investito El Fatine (Isolapress)

Giovane investito e ucciso, Vincenzo Iorio rimane in carcere ma il gip esclude l'aggravante dei futili motivi
Cronaca 7 Gennaio 2020

Giovane investito e ucciso in via Mameli, disposta autopsia e perizia cinematica. Parla il legale dell'arrestato

“Il mio assistito ha avuto un comportamento collaborativo sin dall’inizio, ha chiamato i soccorsi e ha risposto alle domande del pm a poche ore dal fatto. E’ sotto choc e distrutto psicologicamente, è un momento di dolore per tutti”. A parlare è l’avvocato Luca Sebastiani, legale di Vincenzo Iorio, il 43enne finito in carcere con la pesante accusa di omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi (si attende ancora la convalida dell”arresto).

Iorio è accusato di aver investito di proposito con la Jeep Mohamed Amine El Fatine, 24 anni di origini marocchine ma residente a Imola, nella serata di domenica in via Mameli. All”origine di tutto ci sarebbe la rapina di un Iphone subita dal figlio 17enne di Iorio pochi giorni prima e, stando a quanto denunciato da padre e figlio alla polizia, messa in atto proprio dal 24enne con la minaccia di un cacciavite.

Un episodio al quale è seguita, venerdì 3 gennaio, una lite in via Appia nel corso della quale il 43enne e il 24enne erano arrivati pesantemente alle mani (quest”ultimo aveva rimediato una prognosi di 10 giorni, mentre il primo era stato denunciato per lesioni dalla polizia). Le indagini, però, sono ancora in corso perché vi sono diversi punti da chiarire. Per questo, saranno utili sia l’esito dell’autopsia sul corpo della vittima, sia la perizia cinematica sulla dinamica dell’investimento, entrambe disposte oggi.

“Quello che è successo non è ciò che avrebbe voluto il mio assistito – continua il legale di Iorio -. Valuteremo le prossime mosse, a partire da una richiesta di alleggerimento della misura cautelare”. (gi.gi.)

Nella foto il sopralluogo della polizia in via Mameli (Isolapress)

Giovane investito e ucciso in via Mameli, disposta autopsia e perizia cinematica. Parla il legale dell'arrestato
Cronaca 6 Gennaio 2020

Investe con l'auto e uccide un giovane per una lite. In carcere un imolese per omicidio volontario

Una lite che si protraeva da più giorni pare sia alla base della morte di un ragazzo di 24 anni, investito con l”auto e ucciso da un uomo di 43 anni. E” accaduto in via Mameli, nel pieno centro storico di Imola dove i due hanno la residenza.

Alle 22.45 di ieri, il 43enne si è presentato alla porta del Commissariato in via Mazzini e ha detto di aver appena investito un ragazzo nella vicinissima via Mameli. La pattuglia si è recata sul posto e ha trovato la vittima riversa a terra. E” stato allertato il 118, ma il tentativo di rianimare il 24enne è stato inutile. A quel punto l”uomo è stato arrestato per omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi.

Secondo quanto ricostruito fino ad ora dalla polizia, tutto sarebbe nato dalla denuncia per la rapina di un cellulare avanzata venerdì 3 gennaio dal figlio minore dell’arrestato nei confronti del 24enne. Quest”ultimo aveva negato l”accusa dando un’altra versione della vicenda. Ma il padre del ragazzo non si è dato per vinto e successivamente avrebbe più volte incontrato e litigato con il 24enne.

Il 43enne è stato condotto in carcere alla Dozza di Bologna. L”uomo era già noto alla giustizia per reati contro la persona, il patrimonio e per spaccio di stupefacenti. Precedenti simili anche per la vttima.

Le indagini, coordinate dalla pm felsinea Anna Maria Cecilia Sessa, stanno proseguendo per ricostruire l’accaduto che presenta ancora punti oscuri; la polizia ha sentito alcuni testimoni ma invita comunque chiunque abbia visto qualcosa a rivolgersi al Commissariato. (l.a.)

Nella foto di Isolapress, la polizia al lavoro in via Mameli.

Investe con l'auto e uccide un giovane per una lite. In carcere un imolese per omicidio volontario
Cronaca 10 Dicembre 2019

Vittorio Neri comandante della polizia stradale di Imola

La polizia stradale di Imola ha un nuovo comandante. E’ il sovrintendente capo Vittorio Neri, già vice di Sergio Gaita. Quest’ultimo da pochi giorni è stato trasferito ad un nuovo incarico presso la Sezione della Stradale di Bologna dopo la promozione a commissario.

Neri, 54 anni, imolese, sposato, tre figli, è entrato in polizia come ausiliario durante il servizio militare. Dal 1994 è in forza al Distaccamento di via Mazzini, sede operativa distaccata di Bologna, proveniente dal reparto Mobile delle Due Torri, quindi ha maturato nella stradale un’esperienza venticinquennale; nel 2006 ha frequentato il corso da sovrintendente a Spoleto al termine del quale è stato riassegnato all’ufficio imolese.

«Ad oggi siamo in quindici e copriamo il tratto della Montanara e della Selice da Castel del Rio a Ponte Masa, la via Emilia da Bologna a Imola e la San Vitale fino a Medicina – racconta -, ma veniamo chiamati anche sull’A14 per supplire eventuali esigenze e per i pattuglioni di controllo “sulle stragi del sabato sera” che vengono svolti soprattutto a Bologna, purtroppo riusciamo a farne pochi a Imola, l’ultimo due mesi fa». (l.a.)

Vittorio Neri comandante della polizia stradale di Imola
Cronaca 14 Novembre 2019

La polizia arresta quattro giovani spacciatori, fermati con oltre un chilo di marijuana nel bagagliaio

Sono stati fermati mentre trasportavano oltre un chilo di marijuana nel bagagliaio dell’auto. Per questo motivo, si sono aperte le porte del carcere della Dozza per quattro giovani arrestati ieri, mercoledì 13 novembre, dagli agenti del Commissariato di Imola (l’arresto è già stato convalidato).  Si tratta di un 19enne imolese, un 25enne di nazionalità tunisina, un altro 25enne di nazionalità italiana e un 26enne origi-nario di Palermo, tutti residenti nel circondario imolese e alcuni di loro già con precedenti specifici. Per tutti l’accusa è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. 

Come detto, i quattro, dopo essere stati seguiti dalla polizia, sono stati fermati nei pressi del casello dell’A14. Nel corso della perquisizione, è spuntata fuori la marijuana suddivisa in sacchetti sottovuoto. Più tardi, nel corso della perquisizione domiciliare, sono state rinvenute anche una macchina per confezionare le dosi e due bilancine di precisione.  «Riteniamo – ha commentato il dirigente del Commissariato, Michele Pascarella – che la droga fosse destinata a giovanis-simi consumatori del territorio». (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): la conferenza stampa al commissariato di polizia di Imola

La polizia arresta quattro giovani spacciatori, fermati con oltre un chilo di marijuana nel bagagliaio
Cronaca 22 Agosto 2019

Rapine seriali nell'area di servizio Santerno Ovest, due arresti. IL VIDEO

E” stata denominata «Kusar», l”operazione di polizia che ha permesso di smantellare la banda responsabile di numerose rapine ai danni dell’addetto al distributore di carburante nell’autogrill dell’area di servizio Santerno ovest, lungo l”A14-bis, in provincia di Ravenna.

Il primo colpo fu messo a segno nella notte dell’8 luglio scorso, quando due malviventi armati di coltello e con il volto travisato hanno sottratto dalla cassa del distributore di carburante e dal marsupio dell’operatore numeroso denaro in contanti. Il 12 e il 16 agosto poi avevano effettuato altre due rapine, sempre ai danni dello stesso distributore di carburante, per un valore di 4 mila euro.

Le indagini della polizia, favorite anche dalle informazioni raccolte e dalle testimonianze delle vittime, hanno permesso di restringere il campo dei sospettati ad un gruppo di delinquenti albanesi che gravitavano nell’area faentina. Grazie a degli appostamenti nei luoghi frequentati dai malviventi, nelle prime ore di lunedì 19, i due uomini, di 29 e 24 anni, sono stati arrestati dai poliziotti in flagranza di reato mentre stavano cercando di mettere a segno l’ennesima rapina nella medesima area di servizio. La polizia, inoltre, a casa dei due arrestati, ha sequestrato vario materiale probabilmente frutto di precedenti furti. I due malviventi ora si trovano nel carcere di Ravenna. (d.b.)

Foto concessa dalla polizia di Stato

Rapine seriali nell'area di servizio Santerno Ovest, due arresti. IL VIDEO
Cronaca 9 Agosto 2019

Ubriaco contromano in autostrada fra Imola e Faenza, fermato sessantenne

Grande spavento ma fortunatamente nessuna conseguenza per gli automobilisti che nella notte fra mercoledì 7 e giovedì 8 agosto, attorno alle 2:45, hanno incrociato un sessantenne che procedeva contromano lungo la carreggiata nord dell’autostrada A14, in direzione di Ancona, fra i caselli di Imola e di Faenza.

Intervenuta a seguito di numerose segnalazioni, una pattuglia della Polizia stradale di Forlì ha fatto incolonnare tutti i veicoli alle proprie spalle ed è riuscita a bloccare l’automobilista in una piazzola di sosta.

Il conducente, un sessantenne italiano residente in provincia di Varese, è risultato immediatamente in evidente stato di ebbrezza, successivamente confermato dall’effettuazione delle prove di rito, che hanno riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,70 g/l, più del triplo rispetto al livello massimo consentito (secondo la normativa vigente, è permesso mettersi alla guida con un tasso fino a 0,5 g/l).

All’uomo è stata ritirata la patente e sequestrata l’automobile. (r.cr.)

Immagine di repertorio

Ubriaco contromano in autostrada fra Imola e Faenza, fermato sessantenne
Cronaca 16 Luglio 2019

Aggredisce il vicino di casa con una mannaia, arrestato per tentato omicidio a Imola

In preda ai fumi dell’alcol ha aggredito il vicino con una mannaia da cucina durante una lite, che poteva finire davvero male. Protagonista un imolese 44enne, già noto alle forze dell’ordine per risse e reati contro le persone, ora arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

La vicenda risale alla notte tra il 12 e 13 luglio. Tutto è cominciato quando due coppie, che abitano in un condominio della Pedagna, hanno avuto una prima discussione in un bar per futili motivi. Poi, nel rincasare, il 44enne ha incrociato un altro condomino e ha cominciato a discutere anche con lui. La vittima «a quel punto è uscita dal suo appartamento per sedare gli animi ma i due sono venuti alle mani di nuovo» racconta il dirigente del Commissariato, Michele Pascarella.

Nella confusione, il 44enne è caduto addosso alla moglie, che nel frattempo era intervenuta per dividere i due, procurandole la rottura di sette costole. Viene chiamata la polizia; mentre la moglie viene soccorsa e accompagnata all’ospedale, il 44enne rimane a casa. Invece di tranquillizzarsi, però, un’ora dopo decide di «appiccare il fuoco con dell’alcol – continua Pascarella – alla porta del vicino per farlo uscire». Per fortuna la moglie di quest’ultimo richiama il 113. Quando arriva la pattuglia trova la vittima con un taglio alla gola in un lago di sangue. Ma la tempestività ha evitato un epilogo più tragico.

Il 44enne «era visibilmente alterato dall’abuso di alcolici – conclude Pascarella -. Il referto medico dice che la lama si è fermata a pochissima distanza dalla giugulare della vittima». Per fortuna, invece, se la caverà con una prognosi di una decina di giorni. (lo.mi.)

Nella foto il dirigente del Commissariato Michele Pascarella mostra la mannaia utilizzata per l”aggressione

Aggredisce il vicino di casa con una mannaia, arrestato per tentato omicidio a Imola
Cronaca 30 Marzo 2019

«Pizzicato» con quasi quattro etti di droga in casa, arrestato 31enne a Imola

Un 31enne residente a Imola è stato arrestato dalla polizia locale con l”accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L”episodio è avvenuto martedì 26 marzo quando i militari, impegnati nei sempre più frequenti controlli antidroga in città, hanno fermato il ragazzo, già noto alle forze dell”ordine e sospettato di svolgere l”attività di pusher.

Il 31enne è stato fermato a piedi nei pressi della propria abitazione e gli agenti, vedendo il suo comportamento sospetto, hanno deciso di ispezionare la sua casa. All”interno hanno così rinvenuto 390 grammi circa di sostanza stupefacente, in gran parte hashish dall”alta quantità di principio attivo, ma anche 17 grammi di marijuana, uno spinello già pronto, un bilancino di precisione e 800 euro in contanti provenienti quasi certamente dall”attività illecita.

L”uomo è stato così condotto in carcere dove, dopo la convalida dell”arresto, è in attesa di essere processato. Nell”operazione la polizia ha identificato anche un 28enne imolese, ritenuto cliente del giovane incriminato. «La città di Imola purtroppo è un”importante piazza di spaccio – ha commentato il comandante del commissariato di Imola Michele Pascarella – ed il fatto di essere sulla via Emilia genera una grande offerta e domanda di sostanze stupefacenti». (d.b)

«Pizzicato» con quasi quattro etti di droga in casa, arrestato 31enne a Imola

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