Posts by tag: polizia

Cronaca 23 Novembre 2021

Furti in appartamento, sgominata la banda che colpì anche a Castel San Pietro

A partire da fine ottobre, nella provincia di Bologna tra cui anche Castel San Pietro, sono stati commessi vari furti in appartamento da parte di una banda criminale di quattro persone. Stesso modus operandi che prevedeva l’assalto ad abitazioni isolate e appartamenti collocati fino al terzo piano degli immobili. Raggiunto l’obiettivo designato, i malviventi si arrampicavano lungo la parete dello stabile sfruttando i cavi elettrici fino ad arrivare alla finestra. Dopo di che, attraverso l’utilizzo di una trancia olio dinamica, tagliavano le eventuali inferriate e praticavano un foro sull’infisso attraverso il quale facevano passare un cavo metallico ricurvo che agganciava la maniglia della finestra, così che con una lieve pressione la stessa si apriva.  I componenti della banda, dopo essere entrati all’interno dell’abitazione, cercavano principalmente la cassaforte, la quale veniva aperta praticando un taglio verticale all’altezza della serratura attraverso l’utilizzo di una smerigliatrice. Dopo di che, mettevano a soqquadro l’appartamento alla ricerca di ulteriori denari e preziosi. 

Le indagini hanno permesso di ricostruire in maniera completa sette furti commessi in soli tre giorni, mentre altri sono tuttora al vaglio degli inquirenti. In particolare, a Castel San Pietro sono stati sottratti beni per 4.000 euro. Nella mattina del 18 novembre scorso la squadra mobile della Questura di Bologna ha proceduto all’esecuzione di quattro fermi di giovani di età compresa tra i 27 e i 39 anni. I soggetti interessati sono strati trovati presso le rispettive abitazioni che, nella circostanza, sono state sottoposte a perquisizione, poi estesa ai veicoli personali dei soggetti e al veicolo che usavano per commettere i reati. Quest’ultimo, intestato a un prestanome e peraltro sprovvisto di copertura assicurativa, è stato sequestrato. 

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti numerosi strumenti utilizzati per i furti, tra cui tre smerigliatrici, una trancia olio dinamica e walkie talkie, nonché una notevole quantità di orologi, gioielli e borse firmate. A seguito dell’udienza di convalida il Gip ha disposto per tre indagati la misura della custodia cautelare in carcere, mentre per il quarto complice la misura del divieto di dimora. (r.cr.)

Foto d’archivio

Furti in appartamento, sgominata la banda che colpì anche a Castel San Pietro
Cronaca 10 Novembre 2021

Sorpreso a rubare i catalizzatori delle auto, arrestato 38enne

Un 38enne imolese è stato arrestato dalla polizia per furto aggravato dopo essere stato sorpreso a rubare i catalizzatori delle auto in sosta. Fuggito, invece, il complice che era con lui. L’episodio è avvenuto ieri sera in via Beccaria, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini.

Gli agenti hanno sequestrato le cesoie idrauliche utilizzate per il «colpo» ed alcuni attrezzi da scasso trovati durante la perquisizione nell’abitazione del 38enne. L’uomo, con ogni probabilità, fa parte di un’organizzazione criminale dedita a questo genere di furti che negli ultimi mesi hanno interessato a più riprese la regione ed il circondario. Questo perché, come noto, all’interno dei catalizzatori sono presenti metalli nobili (platino, rodio e soprattutto palladio) che, rivenduti, possono fruttare centinaia di euro a furto.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per il 38enne, in attesa del processo previsto per il 15 dicembre, il divieto di allontanarsi dalla sua abitazione tra le 20 di sera e le 8 di mattina. Intanto proseguono le indagini della polizia per arrivare al resto della banda. (r.cr.)

Foto Isolapress

Sorpreso a rubare i catalizzatori delle auto, arrestato 38enne
Cronaca 4 Novembre 2021

Carambola sulla via Emilia, quattro mezzi coinvolti e disagi al traffico

Incidente stradale nella tarda mattinata di oggi sulla via Emilia, a Imola, poco lontano dall’incrocio che porta alla frazione di Zello.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, giunti sul posto insieme alla polizia, una Opel Corsa, condotta da una donna, viaggiava in direzione centro città quando, per cause ancora da accertare, ha invaso la corsia opposta andando ad impattare contro tre veicoli.

Dalle prime informazioni nessuno dei conducenti è in pericolo di vita. Uno di loro, però, ha riportato ferite lievi e trasportato al pronto soccorso di Imola. A causa dell’incidente il traffico ha subìto forti rallentamenti. (r.cr.)

Foto Isolapress

Carambola sulla via Emilia, quattro mezzi coinvolti e disagi al traffico
Cronaca 22 Ottobre 2021

Auto prende fuoco nel quartiere Cappuccini, non è esclusa la pista dolosa

Serata tinta di «giallo» quella di ieri in via Cardinal Sbarretti a Imola, nel quartiere Cappuccini. A prendere fuoco, una Peugeot 3008, parcheggiata a bordo strada.

A prima vista un incendio come tanti altri. Sull’accaduto però indaga la polizia di via Mazzini che, in attesa della perizia, non esclude la natura dolosa. A far pensare a questa pista anche le testimonianze di alcuni cittadini che avrebbero visto una persona nei pressi della vettura poco prima del rogo.

Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza lo scenario, evitando che l’incendio si propagasse ad altre auto e raggiungesse le abitazioni. (r.cr.)

Foto d’archivio

Auto prende fuoco nel quartiere Cappuccini, non è esclusa la pista dolosa
Cronaca 6 Ottobre 2021

Crolla il solaio di una palazzina, tragedia sfiorata in viale Carducci. Denunciato un 53enne

Tragedia sfiorata ieri sera alle 18.30 in una palazzina di tre piani in viale Carducci. A crollare il solaio dell’appartamento posto all’ultimo piano dovuto al peso eccessivo delle batterie dei pannelli solari installati abusivamente sul tetto. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Rintracciato solo in un secondo momento il proprietario 53enne che si trovava fuori casa.

Paura invece per le altre tre famiglie residenti negli altri appartamenti, uscite immediatamente in strada, terrorizzate dal forte boato e dalle crepe sui muri. La palazzina è stata dichiarata inagibile, così come il giardino interno. 

Sul posto vigili del fuoco, sanitari del 118 e polizia. Durante l’ispezione gli agenti hanno  rinvenuto nell’appartamento dell’uomo tre piantine e 500 gr di marijuana in essiccazione. Il 53enne è stato così denunciato per detenzione e produzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che per delitto colposo di danno a causa del crollo del solaio. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): il commissariato di polizia di Imola

Crolla il solaio di una palazzina, tragedia sfiorata in viale Carducci. Denunciato un 53enne
Cronaca 3 Settembre 2021

Sgominata la banda delle aree di servizio in autostrada, arrestati tre giovani

Tra il 13 luglio ed il 12 agosto 2020 effettuarono sei rapine nelle aree di servizio in autostrada tra Emilia Romagna (Santerno in A14), Veneto (San Pelagio Ovest in A13) e Marche (Foglia Ovest e Metauro, sia nella carreggiata nord che sud, sempre in A14) ed in un B&B poco fuori dal casello di Faenza, per un totale di circa 12.000 euro. Un anno dopo la banda, composta da sei persone tutte residenti a Imola e nel circondario, è stata sgominata grazie ad un’operazione congiunta della polizia chiamata «Fast money», a cui hanno preso parte i commissariati di Bologna, Ancona e Imola.

In carcere, con l’accusa di rapina aggravata e su disposizione del pm della Procura di Ravenna Stefano Stargiotti, due uomini, un 31enne ed un 26enne, quest’ultimo già dietro alle sbarre a Forlì per rapine e furti. Ai domiciliari, invece, una 29enne, compagna del 31enne, in quanto il suo ruolo era solo quello di accompagnare in auto i malviventi durante i colpi. Sugli altri tre uomini della banda, invece, pesa una denuncia a piede libero.

Secondo la ricostruzione della polizia, la banda, utilizzando spesso veicoli rubati, entrava di notte nelle aree di servizio in autostrada dall’esterno. Ogni volta due o tre componenti, muniti di passamontagna ed una pistola una Bruni 8 mm finta ma fedele replica di un’arma in dotazione alle forze dell’ordine, minacciavano i dipendenti (o il personale alla reception nel caso del B&B Faenza) e poi fuggivano con il bottino di circa 2.000 euro a colpo. Dalle immagini delle telecamere di sicurezza gli inquirenti sono così riusciti a risalire agli autori delle rapine ed assicurarli alla giustizia. Durante le perquisizioni gli agenti hanno anche rinvenuto, oltre alla pistola ed i capi di abbigliamento utilizzati durante i crimini, anche parte della refurtiva. (da.be.)

Foto Isolapress

Sgominata la banda delle aree di servizio in autostrada, arrestati tre giovani
Cronaca 14 Agosto 2021

Chiama la polizia per un furto ma in casa gli trovano armi e ordigni illegali

Un imolese è stato denunciato dalla polizia per detenzione illegale di armi ed ordigni da guerra. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere Pedagna.

Tutto è iniziato quando gli agenti sono intervenuti a causa di un allarme di un’abitazione scattato intorno alle 23. Giunti sul posto hanno notato la portafinestra sul retro scassinata ed all’interno il passaggio ben visibile dei ladri. I proprietari, avvisati perché in quel momento fuori casa, hanno così iniziato a fare la conta dei danni. L’uomo a quel punto ha dichiarato ai poliziotti di possedere alcune armi, tutte regolarmente registrate e detenute come accertato dai controlli. 

Il proprietario ha poi ammesso di possederne altre, ovvero una carabina con caricatori e munizioni ed una pistola Beretta entrambe degli anni ’30, oltre a due pistole a tamburo degli anni ’20, considerate come armi da guerra e antiche. Gli agenti hanno così continuato l’ispezione, rinvenendo una bomba a mano della Seconda guerra mondiale, verosimilmente inglese, poi dichiarata dagli artificieri fortunatamente priva di esplosivo. L’uomo è stato così denunciato e le armi illegali sequestrate. (r.cr.)

Foto d’archivio

Chiama la polizia per un furto ma in casa gli trovano armi e ordigni illegali
Cronaca 30 Luglio 2021

Violenza sessuale sulla figlia minorenne, arrestato il padre

Un padre di famiglia, poco meno che trentenne e residente nel circondario, è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia minorenne. 

Tutto è iniziato il 15 gennaio scorso quando, dopo aver avuto un malore a scuola, la giovane di 12 anni, ma secondo gli esami ossei effettuati durante le indagini dovrebbe averne circa 15, si è recata al pronto soccorso di Imola scoprendo di essere incinta da alcune settimane. Accompagnata dal padre, dalle prime dichiarazioni dell’uomo e della ragazza veniva indicato come possibile responsabile un fantomatico cugino anche lui 15enne, poi risultato mai esistito, che era stato ospitato nella loro abitazione per qualche tempo.

Gli agenti del commissariato di Imola, però, non credendo a questa versione hanno approfondito le indagini per ricostruire con esattezza i fatti grazie anche a numerose testimonianze. Da un’audizione protetta con la minore, infatti, la giovane ha ammesso la responsabilità del padre e che le violenze andavano avanti da tempo. La famiglia dell’uomo, composta da moglie ed altri figli, è stata così immediatamente trasferita in una località sicura, mentre la Procura ne ha chiesto l’arresto. Inizialmente, però, il gip ha preferito predisporne l’allontanamento ed il divieto di avvicinarsi ai suoi familiari e così, dopo il ricorso della Procura, il tribunale del riesame ha fatto scattare le manette per il padre, in carcere alla Dozza dal 27 maggio scorso.

La notizia è stata divulgata solo oggi, però, perché gli agenti erano in attesa dell’esame del Dna che ha confermato come l’uomo sia davvero il padre della giovane vittima di violenza, la cui gravidanza, hanno fatto sapere dal commissariato di polizia, è stata interrotta nei giorni successivi alla scoperta. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la conferenza stampa di oggi al commissariato di polizia di Imola presieduta dal dirigente Michele Pascarella

Violenza sessuale sulla figlia minorenne, arrestato il padre
Cronaca 29 Luglio 2021

Violenta e perseguita la compagna, in manette 32enne di Imola

Un 32enne residente a Imola è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale ed atti persecutori nei confronti della propria compagna. L’episodio è avvenuto ieri, quando gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bologna.

Provvedimento scaturito dalla denuncia presentata dalla donna nel maggio scorso dopo essersi presentata all’ospedale Maggiore riferendo di aver subito una violenza sessuale dall’uomo, a casa di quest’ultimo.  La vittima raccontava di avere intrapreso una relazione con il 32enne da inizio anno, ma che non aveva consumato con lui alcun rapporto sessuale, in quanto la propria religione le imponeva di arrivare illibata al matrimonio. Dinnanzi al rifiuto, l’uomo aveva così iniziato a minacciarla di mostrare alla famiglia della ragazza alcune foto che la ritraevano unitamente ad un altro uomo, le quali l’avrebbero messa in serie difficoltà nei confronti dei familiari. La ragazza, spaventata dalle minacce dell’uomo, non riusciva a chiudere la propria relazione sentimentale e veniva costretta a consumare, anche con la forza, un rapporto sessuale.

Atteggiamenti persecutori che sono andati avanti per settimane, tanto che l’11 giugno il 32enne è stato arrestato in flagranza vicino all’abitazione della ragazza. Successivamente all’udienza di convalida gli veniva applicata la misura degli arresti domiciliari. Nonostante ciò, alla giovane continuavano a giungere messaggi di minaccia da fonti sconosciute, e la casa di suoi parenti veniva colpita da raffiche di colpi d’arma fuoco nella notte fra il 17 ed il 18 luglio. 

Dalle indagini, culminate con una perquisizione domiciliare, personale ed informatica, il 23 luglio gli agenti hanno scoperto che l’uomo, nonostante gli arresti domiciliari, proseguiva nelle sue condotte persecutorie tramite l’utilizzo di un profilo social, nonché di un ulteriore telefono cellulare rinvenuto occultato all’interno della sua stanza ed intrattenendo telefonate con più soggetti, così contravvenendo alle prescrizioni impostegli dalla misura cautelare cui era sottoposto. Per questo motivo la Procura ha chiesto ed ottenuto un aggravamento della misura cautelare, ovvero il trasferimento in carcere avvenuto nella giornata di ieri. L’uomo, tra l’altro, non era nuovo a questo genere di comportamenti, visto che nel settembre 2020 si era reso responsabile di atti persecutori, minacce e violenza sessuale nei confronti della donna che frequentava in quel periodo. (r.cr.)

Foto d’archivio

Violenta e perseguita la compagna, in manette 32enne di Imola
Cronaca 23 Luglio 2021

Bomba in un cantiere di via Molino Rosso rimossa e fatta brillare dagli artificieri

Una bomba della Seconda guerra mondiale, lunga 40 centrimetri, perfettamente integra e contenente 2 kg di tritolo, è stata rinvenuta mercoledì scorso in via Molino Rosso, a Imola. A trovarla, in un terreno di proprietà dell’immobiliare Rest Srl, alcuni operai durante i lavori di urbanizzazione nella zona industriale. 

Allertato l’addetto alla sicurezza del cantiere, sul posto sono arrivati gli agenti della polizia che hanno immediatamente circoscritto la zona, chiuso la strada e lasciato l’ordigno dentro uno scavo per sicurezza. Dopo le verifiche del caso, e la chiusura al traffico di una parte dell’incrocio tra via Molino Rosso e via De Nicola, è stato attivato l’iter per la rimozione. Oggi, intorno alle 14, il Genio ferrovieri di Castel Maggiore ha prelevato la bomba ««per farla brillare in sicurezza sul posto e non nella cava di Zello come doveva essere in un primo momento» fa sapere Frascari, responsabile della sicurezza della Rest Srl. (da.be.)

Nella foto (di Stefano Manara): l’ordigno ritrovato nel cantiere in via Molino Rosso

Bomba in un cantiere di via Molino Rosso rimossa e fatta brillare dagli artificieri

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