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Cronaca 19 Febbraio 2021

Il faentino Antonio Vincenzi è il nuovo presidente del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale

Nei giorni scorsi si è tenuta la prima riunione del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, nel corso della quale sono stati eletti i titolari delle cariche consortili per il mandato amministrativo 2021-2025. Presidente è l’avvocato faentino Antonio Vincenzi, mentre i due vice presidenti sono l’imprenditrice agricola Stefania Malavolti di Casola Valsenio e Giampietro Sabbatani di Fusignano, Direttore della Cab Massari di Conselice. Eletti anche gli altri due membri del Comitato Amministrativo, organo esecutivo dell”Ente: Nicola Dal Monte, imprenditore agricolo di Brisighella e presidente della federazione provinciale di Ravenna di Coldiretti, e Ivo Dalle Fabbriche, dirigente di Confcooperative.

Avvocato patrocinante in Cassazione, membro di uno studio associato a Faenza, Antonio Vincenzi è consulente della direzione generale di Confagricoltura nazionale e ne cura il coordinamento legislativo. «Il Consorzio di bonifica deve e dovrà sempre più esercitare il ruolo di strumento di crescita delle attività produttive, in particolare di quelle agricole. Il nostro impegno, quindi, si rinnoverà per riuscire a creare nuovi invasi e ampliare le reti idriche in pressione, proseguendo l’importante attività già intrapresa dall’Ente negli anni» commenta Vincenzi. (da.be.)

Nella foto: Antonio Vincenzi

Il faentino Antonio Vincenzi è il nuovo presidente del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale
Cronaca 9 Gennaio 2021

Marco Panieri eletto presidente del Nuovo Circondario Imolese

Nei giorni scorsi l’Assemblea del Circondario ha eletto il sindaco di Imola, Marco Panieri, presidente del Nuovo Circondario Imolese. Nella stessa seduta sono stati eletti anche gli altri due componenti della Giunta dell’ente, entrambi con il ruolo di vicepresidente, ovvero Matteo Montanari e Beatrice Poli, rispettivamente primo cittadino di Medicina e Casalfiumanese. «Voglio ringraziare il sindaco Matteo Montanari per la competenza e la passione con cui ha guidato il Circondario nel suo anno di presidenza, particolarmente delicato, vista la pandemia – ha commentato Panieri -. Proprio partendo da questa situazione, il futuro dovrà vederci fortemente impegnati nella piena collaborazione e dialogo fra tutti i Comuni. A questo proposito ringrazio fin da ora tutti i sindaci che sono chiamati a guidare le prossime sfide, a cominciare dal dare continuità al percorso di riorganizzazione del personale e delle gestioni associate e dal rafforzare il ruolo di un territorio che dovrà vedere una sinergia sempre più stretta non solo fra i dieci Comuni del Circondario, ma anche in rapporto con la Città Metropolitana e la Regione».

Il presidente Panieri ha attribuito a Matteo Montanari le deleghe a Politiche sociali, Servizi informatici, Piano strategico/Partecipazione ed a Beatrice Poli le deleghe a Montagna, Cultura, Pari Opportunità, Giovani e Legalità. Inoltre, nell’ottica della collaborazione amministrativa, in relazione alle deleghe che il presidente riserva ha riservato per sé (Urbanistica, Sanità, Sicurezza, Personale, Bilancio e Gestioni Associate), Panieri ha individuato quali propri referenti i sindaci Luca Albertazzi – Turismo e Tributi; Claudio Franceschi – Agricoltura; Gabriele Meluzzi – Servizi educativi (CISS/T),  rapporti con il Gal Appennino Bolognese; Nicola Tassinari – Ambiente (delega per Consiglio Atersir); Fausto Tinti – Sviluppo economico e Lavoro; Mauro Ghini – Parco, Attività venatoria, Protezione Civile ed Alberto Baldazzi – Mobilità e Trasporto Pubblico locale.

Nella foto (Isolapress): Marco Panieri

Marco Panieri eletto presidente del Nuovo Circondario Imolese
Cronaca 9 Dicembre 2020

Alfonso Bottiglieri è il nuovo presidente dell’associazione No Sprechi

Novità nell’associazione imolese No Sprechi. Alfonso Bottiglieri, infatti, sostituisce Sergio Suzzi alla presidenza. Con la sua elezione e l’allargamento dell’associazione a più Associazioni Volontariato (Adv) e Associazioni di Promozione Sociale (Asp), No Sprechi si pone l’obiettivo di sostenere più persone, anche nell’era post Covid. Bottiglieri, conosciuto in quanto presidente anche dell’associazione BOF, con la quale in primavera ha organizzato la “Spesa Solidale” presso i supermercati locali

Il nuovo presidente di No Sprechi ha già indicato una nuova strategia per rendere l’organizzazione più efficace nel suo lavoro. Prima di tutto,  l’emporio solidale si pone l’obiettivo di sviluppare un apparato digitale robusto ed efficiente al fine di migliorare il lavoro tra volontari e coordinatori. Poi, si punterà a rinforzare i rapporti tra le organizzazioni locali e gli enti provinciali e regionali, creando una rete che possa sostenere progetti ambiziosi in tutto il territorio. Per concludere, l’associazione No Sprechi punterà a coinvolgere la gioventù del territorio nelle iniziative dell’associazione, creando così un sistema di volontari che possa perdurare nel tempo, anche e soprattutto dopo la fine della attuale crisi pandemica. (da.be.)

Nella foto: Alfonso Bottiglieri 

Alfonso Bottiglieri è il nuovo presidente dell’associazione No Sprechi
Economia 3 Dicembre 2020

Marco Granelli è il nuovo presidente nazionale di Confartigianato Imprese

Marco Granelli è stato eletto oggi per acclamazione presidente nazionale di Confartigianato Imprese per il quadriennio 2020-2024 dall’Assemblea della Confederazione che rappresenta 700.000 artigiani, micro e piccole imprese. Il nuovo presidente sarà affiancato dai vice presidenti Eugenio Massetti (vicario), Domenico Massimino e Filippo Ribisi. Nella squadra entra anche Vincenzo Mamoli il quale, a seguito delle dimissioni di Cesare Fumagalli, assume l’incarico di segretario generale. 

Marco Granelli è nato nel 1962 a Salsomaggiore (Parma) dove è titolare di un’impresa nel settore delle costruzioni. Da lungo tempo è impegnato nell’attività associativa: dal 2012 è vice presidente Vicario di Confartigianato e dal 2009 guida Confartigianato Emilia Romagna dopo essere stato per molti anni alla presidenza di Confartigianato Imprese Parma. «Usciremo da questa crisi con uno sforzo eccezionale di responsabilità e coraggio da parte di tutti per ricostruire un modello di sviluppo economico e sociale che faccia leva sul valore espresso dagli artigiani e dalle piccole imprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane – ha commentato Granelli -. Confartigianato intensificherà l’impegno di rappresentanza e di servizio al fianco degli imprenditori. A chi guida il Paese sollecitiamo altrettanto impegno deciso e concreto nel costruire un contesto favorevole alle potenzialità imprenditoriali del nostro Paese, puntando su competenze, innovazione, sostenibilità, fattori indispensabili per irrobustire il tessuto produttivo e migliorarne la capacità competitiva.  In questi mesi le micro e piccole imprese italiane hanno sofferto ma hanno anche dato una grande prova di reattività. Ora non possiamo vanificare i loro sforzi. Ci giochiamo il futuro: mai come quest’anno la manovra economica deve essere una legge di rilancio e non possiamo permetterci esitazioni nell’utilizzare le risorse europee per investire sui punti di forza del nostro sistema produttivo, vale a dire gli oltre 4 milioni di artigiani e piccole imprese del nostro Paese».

Soddisfazione per la nomina anche nelle parole di Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Emilia Romagna. «Accogliamo con grande soddisfazione questa scelta. Per me è una soddisfazione doppia, in quanto ho avuto il piacere di collaborare con lui per diversi anni. Il suo impegno e il suo ruolo aggregante fra territori hanno fatto della federazione regionale un punto di riferimento, ed è stata la molla per ottenere quel consenso unitario necessario per guidare la più grande associazione delle medie e piccole imprese italiane. In lui si condensa tutta la capacità progettuale e la vivacità sul piano politico – sindacale delle nostre terre. Nell’augurargli un buon lavoro, confermiamo la nostra disponibilità come territorio e come associazione regionale ad operare in sintonia per aiutare al meglio i nostri associati, ma anche per metterci a disposizione del sistema Paese, perché solo con un impegno comune possiamo superare le difficoltà di questi momenti drammatici». (da.be.)

Nella foto: Marco Granelli

Marco Granelli è il nuovo presidente nazionale di Confartigianato Imprese
Cronaca 30 Luglio 2020

Per Cims nuovo presidente e nuovo consiglio, dopo 40 anni Poli lascia a Dongellini

Cambio della guardia ai vertici della cooperativa multiservizi Cims. Il nuovo presidente è Antonio Dongellini, eletto dal nuovo Consiglio di amministrazione uscito dall’assemblea dei soci del 24 luglio. Dongellini prende il posto dello storico presidente Gianni Poli, che ha guidato la cooperativa negli ultimi 40 anni. In tutto sono quattro i nuovi consiglieri eletti. Questa la composizione del Cda (età media 41 anni) che resterà in carica nel prossimo triennio: Antonio Dongellini (presidente), Fabio Freddi (vice), Luca Ciclisti, Micaela Pifferi, Massimo Rossini, Ermes Maccarelli e Marco Monti. Il collegio sindacale, che vede la presidenza affidata al dottor Adalberto Costantini, è stato interamente confermato.

Antonio Dongellini è nato il 15 luglio 1967 ed è originario di Sassoleone. Sposato dal 2001, è padre di Alex (10 anni) e Letizia (6). È entrato in Cims il 16 giugno 1982 e da una trentina d’anni fa parte del Consiglio d’amministrazione della cooperativa. Si è occupato inizialmente di lavori di forestazione, poi è passato al settore Verde. Oggi ricopre il ruolo di responsabile Gestione risorse, uomini e mezzi. «La forza della Cims negli anni è stata quella di non avere paura di crescere – dichiara Dongellini -. Questa è la nostra identità e questa à la strada che seguiremo anche in futuro: valutare ogni possibilità di crescita, senza mai girare la testa dall’altra parte o scegliere la soluzione più facile. Occorre saper correre anche qualche rischio, ma valutare bene le cose e portare a termine i progetti, perché accontentarsi vuol dire non avere prospettive future. Pro- seguiremo dunque su questo percorso facendoci forza anche del fatto che, nonostante numeri importanti, il nostro ambiente di lavoro è ancora di tipo familiare e chiunque può parlare con il presidente o con il direttore generale. La mia porta sarà sempre aperta».

Nella foto: il nuovo Cda. Da sinistra, Antonio Dongellini (presidente), Fabio Freddi (vice), Luca Ciclisti, Micaela Pifferi, Massimo Rossini, Ermes Maccarelli e Marco Monti

Per Cims nuovo presidente e nuovo consiglio, dopo 40 anni Poli lascia a Dongellini
Cronaca 10 Luglio 2020

Domenico Olivieri nominato presidente di Area Blu

Oggi l’Assemblea dei soci di Area Blu ha nominato all’unanimità Domenico Olivieri, componente del Cda di Area Blu, come presidente ed Amministratore delegato, in rappresentanza del Comune di Imola. Nella stessa seduta, sempre all’unanimità l’Assemblea ha nominato componente del Consiglio di Amministrazione Mariangela Frascari, in rappresentanza degli altri Enti soci, compreso il Comune di Imola, ad esclusione della Città Metropolitana. Olivieri e Frascari sostituiscono rispettivamente il presidente dimissionario Maria Rosaria Barchetti (dimissionaria dal 20 dicembre 2019) ed il consigliere di amministrazione dimissionario Stefano Ponzi (dimissioni acquisite il 6 luglio scorso, con effetto dall’11 luglio prossimo). A completare il Consiglio di Amministrazione, composto dal presidente e da due consiglieri, è il Consigliere Aleardo Benuzzi, già in carica e designato dalla Città Metropolitana di Bologna. Il nuovo Cda così composto rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio 2021 (quindi nella primavera del 2022), in quanto le due nomine di oggi sono in sostituzione di componenti del Cda eletto il 5 giugno 2019.

Domenico Olivieri è nato ad Imola il 23/01/1956 ed in precedenza, fra gli altri, ha ricoperto il ruolo di presidente di Sacmi S. C. Imola, di Legacoop Imola e di Alleanza delle Cooperative Italiane Imola; Mariangela Frascari è nata a Castel San Pietro Terme il 12/02/1974 ed attualmente è Managing Partner dello Studio Palmieri Commercialisti Associati di Bologna e Partner e Consigliere delegato di S.P. Business STP a r.l. di Imola. L’Assemblea ha poi provveduto alla nomina del Collegio sindacale (il precedente collegio è scaduto con l’approvazione del bilancio 2019). All’unanimità, è stata nominata presidente del Collegio sindacale Sabrina Montaguti, il secondo componente Francesco Dal Monte e il terzo componente Enrico Corsini (era già presente nel precedente collegio sindacale). Sono poi stati nominati, sempre all’unanimità, due sindaci supplenti, designati da parte degli altri enti locali soci: si tratta di Maurizia Lanzoni e Susanna Caroli. 

Soddisfatto il commissario straordinario di Imola Nicola Izzo. «Esprimo piena soddisfazione per l’odierna nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione di Area Blu, oltre che del Collegio sindacale, che dopo quella dei vertici del Con.Ami consente di aggiungere un altro importante e strategico tassello al quadro delle società partecipate dal Comune di Imola. Si tratta di figure di alto profilo, caratterizzate da competenza ed esperienza, che sono certo consentiranno ad Area Blu di sviluppare appieno la propria missione». Ora il Consiglio di Amministrazione, sentita l’Assemblea dei soci, dovrà nominare il Direttore generale di Area Blu, dopo la risoluzione del rapporto di lavoro con il precedente direttore generale, Carmelo Bonaccorso, avvenuta nel novembre 2019. La nomina avverrà quanto prima. (da.be.)

Nella foto (da Google Maps): la sede di Area Blu a Imola

Domenico Olivieri nominato presidente di Area Blu
Economia 10 Luglio 2020

Antonio Patuelli rieletto presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi)

Si è tenuta oggi, venerdì 10 luglio, con le forme telematiche di collegamento a distanza previste dalla legge, l”annuale Assemblea dell”Abi (Associazione bancaria italiana) che ha rieletto per acclamazione il presidente Antonio Patuelli.

Nella sua prima parte straordinaria, invece, l’Assemblea ha completato le procedure di modifica dello Statuto approvando all’unanimità quanto proposto dal Comitato di Presidenza, dal Comitato esecutivo e dal Consiglio dell”Abi per rendere nuovamente possibile la rielezione del presidente per il quarto mandato, nonché per la più ampia adozione dei sistemi di video-audio conferenza per le riunioni degli Organi dell”Abi. Successivamente, in sede ordinaria, l”Assemblea ha approvato la relazione, e gli atti connessi e conseguenti, del direttore generale Giovanni Sabatini sulle attività dell”Abi nel 2019 e confermato all’unanimità il nuovo Consiglio. (da.be.)

Nella foto: Antonio Patuelli

Antonio Patuelli rieletto presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi)
Cronaca 6 Luglio 2020

Luigi Cimatti confermato presidente della Bcc della Romagna occidentale

Il nuovo Consiglio di amministrazione della Bcc della Romagna occidentale, che passa da otto a sette componenti, ha confermato Luigi Cimatti come presidente. Michele Martoni, invece, è il nuovo vicepresidente.

«La nostra Bcc continuerà a essere un”eccellenza della comunità se continuerà a impegnarsi nel restare al passo dei cambiamenti economici, sociali e tecnologici – commenta Cimatti –. La tecnologia, in particolare, ci permetterà una sempre maggiore efficienza nel dare risposte adeguate ai bisogni del tessuto economico locale e alle famiglie. Ma altrettanto importante sarà il ruolo di questo Consiglio nel guidare l’evoluzione in modo responsabile, per non venire meno all’identità, ai valori e alla relazione con le nostre comunità». (r.cr.)

Nella fotografia, Luigi Cimatti

Luigi Cimatti confermato presidente della Bcc della Romagna occidentale
Sport 3 Maggio 2020

Calcio serie C, il presidente Spagnoli: «Sono disperato, farò di tutto per salvare la nostra Imolese»

Lorenzo Spagnoli non mette piede al Centro Tecnico Bacchilega da martedì 10 marzo. Ma rimanere a casa è un dovere che il presidente dell’Imolese vive con pazienza e senso di responsabilità. Anche se è dura stare senza calcio per uno che l’ha sempre vissuto da dentro, prima come giocatore e poi come dirigente. «Anche se il momento che vi- viamo presenta altre priorità, è chiaro che non vivo bene – ha ammesso Spagno -. Manca l’emozione di andare tutti i giorni al Bacchilega a vedere la squadra e l’adrenalina delle partite».

Il rischio è che ci siano società che non ripartiranno. L’Imolese può essere fra queste?

«Sì. E io sono disperato. Per questo voglio fermarmi. E non mi interessa se sarò costretto a fare la serie D o l’Eccellenza, piuttosto che la serie C. La mia priorità adesso è salvare il club. Per i nostri dipendenti e per il settore giovanile, ma anche per tutti gli investimenti che abbiamo fatto al Centro Bacchilega. Devo fare di tutto per non chiudere la società, che equivarrebbe alla fine del calcio a Imola. Ma il pericolo esiste. Però sarà minore se non giochiamo più, e se nel contempo si riformerà il nostro sistema. Poi si valuterà se, e come, andare avanti». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 30 aprile.

Nella foto: Lorenzo Spagnoli insieme a Roberto Baggio

Calcio serie C, il presidente Spagnoli: «Sono disperato, farò di tutto per salvare la nostra Imolese»
Cronaca 20 Agosto 2019

Principio d'incendio alla Caviro, le parole del presidente Carlo Dalmonte

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 19 agosto, un principio di incendio si è sviluppato in uno dei piazzali a cielo aperto dello stabilimento Caviro a Faenza, deputati alla raccolta del legno proveniente da sfalci e potature del verde pubblico e privato. Le fiamme sono state avvistate sia da alcuni operai che hanno notato volute di fumo levarsi dal cumulo del legno, sia da personale esterno all’azienda che vedendo il fumo ha tempestivamente avvisato l”autorità competente.

Sull”accaduto è intervenuto il presidente Carlo Dalmonte, il quale ha chiarito come «Caviro, per la natura delle lavorazioni effettuate, ha un piano di emergenza molto preciso e misure ad hoc per contenere questo tipo di eventi. La squadra di emergenza di Caviro si è prontamente attivata ed è immediatamente intervenuta con gli idranti; al successivo arrivo delle squadre dei vigili del fuoco hanno poi lavorato in collaborazione. Il primo intervento è stato teso ad isolare il punto di origine della combustione, spostando con le pale le masse che si trovavano attorno alla zona adiacente, mentre le lance dei VVF bagnavano tali materiali e contemporaneamente lo separavano distribuendolo su altri piazzali. L’evento è stato particolarmente contenuto anche grazie al fatto che gli impianti antincendio dello stabilimento Caviro si sono dimostrati adeguatamente progettati per fronteggiare tali accadimenti. Il piazzale coinvolto nell”incidente si trova nella zona dello stabilimento confinante con la campagna ed è di proprietà dell”azienda Enomondo, società collegata a Caviro: il materiale in stoccaggio è unicamente vegetale, in attesa della lavorazione che separa la parte verde, destinata alla produzione di ammendante naturale, dalla parte secca».

Inoltre lo stesso Dalmonte ha precisato che «l’incendio si è consumato interamente sul piazzale adiacente il capannone in cui avviene la lavorazione; non sono stati coinvolti edifici e non ci sono stati infortuni alle persone. Anche l’adiacente Oasi delle Cicogne non ha subito danni ed i volontari, che come tutti i giorni si sono recati ad accudire gli animali, ci hanno rassicurato che non ci sono state conseguenze per la fauna selvatica. Riteniamo importante sottolineare che non sussistono motivi per pensare ad un dolo: lo sfalcio depositato tende naturalmente a fermentare ed in presenza di periodi secchi e caldi come quello attuale può portare a fenomeni di autocombustione. La zona del piazzale è volutamente isolata dal resto dello stabilimento ed è posizionata nelle adiacenze di una serie di vasche di depurazione, colme d”acqua come evidenziato dalla foto aerea allegata. Le forze dell’ordine intervenute hanno gestito la viabilità nelle immediate vicinanze del sito, chiudendo l’accesso alla strada prospicente per evitare la commistione della normale viabilità con i mezzi di servizio».

In conclusione il presidente ha voluto esprimere un sincero ringraziamento «ai dipendenti che hanno efficacemente operato in tale circostanza ed agli enti esterni il cui pronto intervento ha consentito di circoscrivere e domare efficacemente l”incendio in tempi rapidi e senza altre conseguenze sia per l’azienda che per la comunità». (d.b.)

Nella foto: da sinistra la foto aerea dell”area interessata e Carlo Dalmonte

Principio d'incendio alla Caviro, le parole del presidente Carlo Dalmonte

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