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Cronaca 20 Agosto 2019

Principio d'incendio alla Caviro, le parole del presidente Carlo Dalmonte

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 19 agosto, un principio di incendio si è sviluppato in uno dei piazzali a cielo aperto dello stabilimento Caviro a Faenza, deputati alla raccolta del legno proveniente da sfalci e potature del verde pubblico e privato. Le fiamme sono state avvistate sia da alcuni operai che hanno notato volute di fumo levarsi dal cumulo del legno, sia da personale esterno all’azienda che vedendo il fumo ha tempestivamente avvisato l”autorità competente.

Sull”accaduto è intervenuto il presidente Carlo Dalmonte, il quale ha chiarito come «Caviro, per la natura delle lavorazioni effettuate, ha un piano di emergenza molto preciso e misure ad hoc per contenere questo tipo di eventi. La squadra di emergenza di Caviro si è prontamente attivata ed è immediatamente intervenuta con gli idranti; al successivo arrivo delle squadre dei vigili del fuoco hanno poi lavorato in collaborazione. Il primo intervento è stato teso ad isolare il punto di origine della combustione, spostando con le pale le masse che si trovavano attorno alla zona adiacente, mentre le lance dei VVF bagnavano tali materiali e contemporaneamente lo separavano distribuendolo su altri piazzali. L’evento è stato particolarmente contenuto anche grazie al fatto che gli impianti antincendio dello stabilimento Caviro si sono dimostrati adeguatamente progettati per fronteggiare tali accadimenti. Il piazzale coinvolto nell”incidente si trova nella zona dello stabilimento confinante con la campagna ed è di proprietà dell”azienda Enomondo, società collegata a Caviro: il materiale in stoccaggio è unicamente vegetale, in attesa della lavorazione che separa la parte verde, destinata alla produzione di ammendante naturale, dalla parte secca».

Inoltre lo stesso Dalmonte ha precisato che «l’incendio si è consumato interamente sul piazzale adiacente il capannone in cui avviene la lavorazione; non sono stati coinvolti edifici e non ci sono stati infortuni alle persone. Anche l’adiacente Oasi delle Cicogne non ha subito danni ed i volontari, che come tutti i giorni si sono recati ad accudire gli animali, ci hanno rassicurato che non ci sono state conseguenze per la fauna selvatica. Riteniamo importante sottolineare che non sussistono motivi per pensare ad un dolo: lo sfalcio depositato tende naturalmente a fermentare ed in presenza di periodi secchi e caldi come quello attuale può portare a fenomeni di autocombustione. La zona del piazzale è volutamente isolata dal resto dello stabilimento ed è posizionata nelle adiacenze di una serie di vasche di depurazione, colme d”acqua come evidenziato dalla foto aerea allegata. Le forze dell’ordine intervenute hanno gestito la viabilità nelle immediate vicinanze del sito, chiudendo l’accesso alla strada prospicente per evitare la commistione della normale viabilità con i mezzi di servizio».

In conclusione il presidente ha voluto esprimere un sincero ringraziamento «ai dipendenti che hanno efficacemente operato in tale circostanza ed agli enti esterni il cui pronto intervento ha consentito di circoscrivere e domare efficacemente l”incendio in tempi rapidi e senza altre conseguenze sia per l’azienda che per la comunità». (d.b.)

Nella foto: da sinistra la foto aerea dell”area interessata e Carlo Dalmonte

Principio d'incendio alla Caviro, le parole del presidente Carlo Dalmonte
Sport 3 Aprile 2019

E' Dino Battilani il nuovo presidente del comitato territoriale Uisp Imola-Faenza

Il comitato territoriale Uisp Imola-Faenza ha riunito il proprio consiglio direttivo per eleggere il nuovo presidente che lo porterà verso il congresso del 2020. Si tratta di Dino Battilani, 53 anni, impiegato, che dal 1981 è anche collaboratore sportivo dell’associazione per il nuoto. Su proposta del nuovo presidente, è stata eletta anche la nuova direzione: ne fanno parte, oltre al presidente e al vicepresidente Gianni Sentimenti, Paola Lanzon, Veliano Longhi, Maria Teresa Castaldi, Riccardo D’Ambrosio, Simona Ferri e Bianca Cristina Berardi. (r.s.)

Nella foto (dalla pagina facebook personale): Dino Battilani

E' Dino Battilani il nuovo presidente del comitato territoriale Uisp Imola-Faenza
Cronaca 19 Febbraio 2019

L'Associazione Club Carrera ed il nuovo presidente Andrea Tozzi: «La mia sarà una gestione più collegiale»

Da Andrea ad Andrea. Da Andrea Vallisi ad Andrea Tozzi. L’empasse al vertice dell’Associazione Club Carrera si è finalmente sbloccato. Un anno fa Vallisi aveva accettato (obtorto collo) di restare in carica non essendovi candidati disposti a subentrargli. Un anno dopo la situazione è cambiata, anche se all’immediata vigilia della riunione del 5 febbraio pochi avrebbero scommesso su un suo epilogo positivo. Il vicepresidente uscente, Andrea Tozzi appunto, si è infatti reso disponibile ad assumere la presidenza, ma subordinando la propria disponibilità ad un cambio di passo nella gestione della macchina organizzativa, con l’assunzione di una maggiore collegialità. Il neoeletto presidente è nella Carrera dal 2001, mentre la prima esperienza con il Club risale alla presidenza di Massimo Ramini, con cui collaborava dall’esterno. E’ membro del direttivo dal 2015 ed ha ricoperto per quattro anni il ruolo di responsabile di pista e quello di vicepresidente. Il nuovo direttivo, composto da cinque persone, vede due riconferme: Tozzi, passato da vicepresidente a presidente, e Sabrina Forni come segretaria. E tre facce nuove: Alberto Castro, che ricoprirà la carica di vice lasciata vacante da Tozzi, Mauro Landi e Luca Marzocchi. Due gli obiettivi fissati per quest’anno di mandato: ripensare la ripartizione dei compiti di organizzazione e decisione, da sempre molto accentrati sulla figura del presidente, e puntare sulla risonanza e sulla visibilità per attirare pubblico.

L’anno scorso Vallisi aveva accettato di restare nella carica, ma per un solo altro anno…

«Le responsabilità che fanno capo al presidente sono tante. Andrea è una persona che ha preso molto a cuore il ruolo, ma allo stesso tempo ha accentrato su di sé tutte le responsabilità, finendo per ritrovarsi con una grossa mole di lavoro da affrontare. E la prospettiva di dover assumere sulle proprie spalle le responsabilità di tutta l’organizzazione ha scoraggiato le candidature».

E come siete usciti dall’empasse?

«Decidendo di avviare un corso differente, che diversifichi compiti e doveri, pur continuando a far capo al direttivo e al presidente. In concreto abbiamo deciso di costituire un gruppo di lavoro che comprenda anche persone esterne al direttivo e che lo supporti nelle attività di organizzazione: l’obiettivo condiviso è quello di spalmare il lavoro coinvolgendo tutte quelle persone che sentono la Carrera nel cuore e che hanno voglia di dare un contributo fattivo».

Aspettative per la Carrera 2019?

«Finché la responsabilità sarà affidata a me, voglio che l’organizzazione sia perfetta e che fili tutto liscio. Da migliorare sicuramente la visibilità all’evento: c’è stato un concorso di colpe negli anni passati tra noi del Club e il Comune per quanto riguarda la pubblicizzazione della Carrera. L’anno scorso si è provato a fare qualcosa, ma si può fare di più. In particolare l’utilizzo dei social media diventa fondamentale nel creare il clima di interesse intorno ad un evento che, comunque, ha sempre avuto altissimi livelli di partecipazione di pubblico». (ri.ra.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 febbraio.

Nella foto (di Giorgia Torreggiani): Andrea Tozzi, nuovo presidente dell”«Associazione Club Carrera»

L'Associazione Club Carrera ed il nuovo presidente Andrea Tozzi: «La mia sarà una gestione più collegiale»
Cronaca 3 Luglio 2018

Barbara Loreti è la prima presidente donna nella storia del Rotary Club di Imola

Novità importante al Rotary Club di Imola che per la prima volta nei 61 dalla costituzione del Club vedrà come presidente una donna, ovvero Barbara Loreti che prende il posto di Stefano Pezzoli e verrà affiancata dal figlio Gianluca Vespertino come presidente del Rotaract Club di Imola.

Barbara Loreti è laureata in giurisprudenza e attualmente si occupa di una società immobiliare. E” stata il primo rappresentante distrettuale del distretto Rotaract 2070 (Emilia- Romagna, Toscana e Repubblica di San Marino) per poi entrare nel Rotary Club Bologna Galvani come fondatrice nel 2005. Infine si è trasferita nel club di Imola nel 2009, come una delle prime donne ad essere ammesse.

r.c.

Nella foto: Barbara Loreti

Barbara Loreti è la prima presidente donna nella storia del Rotary Club di Imola
Sport 19 Maggio 2018

Futsal, Imola-Castello non chiude ma la categoria è un rebus. Il commento del presidente Matteo Brunori

Dopo circa un mese di silenzio sul futuro dell’Ic Futsal nel quale si sono rincorse voci di fusione o cessione dell’attività, il club bianconeroverde ha deciso di emettere un comunicato stampa. Per andare più a fondo sull’argomento, però, abbiamo deciso di interpellare il presidente Brunori per capire meglio la situazione attuale in vista della prossima stagione sportiva.

Presidente, cosa c’è da aspettarsi per il futuro dell’Ic Futsal?

«E’ bene, innanzitutto, fare chiarezza dopo tutte le voci che sono circolate recentemente. Posso dire con certezza che l’Ic Futsal non cesserà la propria attività e non è mai stata presa in considerazione questa ipotesi. Il lavoro che noi stiamo svolgendo ha l’intento di mantenere nel maggior campionato possibile la rosa che potremo costruire. Chiaramente vorremmo tutti che fosse la serie A, ma se mancheranno i numeri ci adegueremo. Questo non significa abbandonare l’idea di giocare nel massimo campionato nazionale ma il tema delle nostre riflessioni ad oggi è come affrontare la categoria tenendo semplicemente i piedi per terra e non bruciare quanto di buono fatto in questi due anni».

Circolano anche voci di giocatori in arretrato con gli stipendi a testimonianza di come il club navighi in cattive acque. Cosa può dire al riguardo?

«E’ inutile negare che nel corso dell’anno ci sono state alcune situazioni che hanno portato a diverse difficoltà. In parte sono state affrontate e in parte le stiamo affrontando con la consapevolezza di risolvere il tutto a breve».

Intanto Marcio Borges, uno dei giocatori simbolo del club, ha lasciato la squadra dopo 6 anni.

«Ha ricevuto un’offerta irripetibile altrove e ci ha chiesto di poter valutare le condizioni che gli hanno proposto. Il suo contratto, firmato l’anno scorso, aveva scadenza a giugno 2019 e in pratica ci ha chiesto la titolarità del cartellino. La trattativa è durata tre secondi e a lui vanno i nostri migliori auguri per il proseguo della sua carriera».

E’ vero che altri giocatori sono in procinto di andare via e molti giovani sono stati già liberati?

«Non scherziamo. Una società che deve approcciare un campionato, qualsiasi esso sia, non potrà mai rilasciare tutti i giocatori, soprattutto i giovani. Nessun atleta, della prima squadra e del settore giovanile, che rientra nei piani societari infatti sarà svincolato. L’anno scorso il mercato ci ha cannibalizzato la rosa, mentre quest’anno abbiamo anticipato tante cose e messo in atto operazioni per non farci trovare sorpresi».

Passando alla panchina, ci sarà ancora Pedrini alla guida della squadra?

«Il suo futuro è nelle sue mani. Vanni ha rivestito e riveste un ruolo molto importante nelle decisioni che sono state e vengono prese a livello tecnico. Quindi l’idea sulla guida dell’Ic Futsal bisogna chiederla a lui (si parla di un interessamento del Kaos e di altre squadre di serie A da play-off, nda) perché da parte nostra non ci saranno mai richieste tecniche di nessun tipo finché resterà nella sua posizione in questa società».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto (Isolapress): a destra Matteo Brunori, presidente dell”Ic Futsal

Futsal, Imola-Castello non chiude ma la categoria è un rebus. Il commento del presidente Matteo Brunori
Sport 9 Marzo 2018

Atletica Sacmi, ieri i funerali dell'ex presidente Celso Mongardi

Ieri pomeriggio, a Imola, si sono svolti i funerali dell’ingegnere Celso Mongardi, ex presidente dell”Atletica Sacmi, per un breve periodo ad inizio degli anni ”80, scomparso lunedì scorso all”età di 94 anni. Mongardi è stato anche un grande uomo di sport tanto da laurearsi, nel 1952, Campione italiano assoluto di Decathlon con 5.711 punti, risultato che gli è valso il record imolese di specialità fino agli anni ’80. 

Nel 1939 stabilì il primato regionale del salto in alto eguagliando il record nazionale di categoria. Nel 1940 e nel 1941 si classificò secondo nei Campionati Nazionali G.I.L. e nel Campionato Italiano di II serie (all’epoca gli atleti erano suddivisi in base al merito in 3 serie) saltando 1,80. Dopo il periodo bellico nel 1947 fu Campione emiliano e Campione italiano di II serie nel salto in alto e arrivò sesto nel salto in lungo. Inoltre si dedicò a varie specialità per coprire le gare scoperte nelle diverse società a cui ha appartenuto (Virtus Bologna, Cogne Imola, Cus Bologna, Diana Piacenza), tanto da diventare uno dei migliori atleti polivalenti su scala nazionale. Nel 1951, infatti, fu Campione italiano di Decathlon II serie con 5366 punti e terzo in quelli Assoluti. In seguito si migliorò toccando i 5410 punti che gli valsero il 5° posto in Italia.

r.s.

Nella foto: Celso Mongardi durante la premiazione ad una gara nei primi anni ”50

Atletica Sacmi, ieri i funerali dell'ex presidente Celso Mongardi

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