Posts by tag: profughi

Cronaca 27 Giugno 2022

Trama di terre e Teapak insieme per sostenere le profughe e i bambini ucraini

L’associazione Trama di terre e Teapak uniscono le forze per il progetto “Il coraggio delle donne è universale!”, rivolto alle donne e ai bambini scappati dalla guerra in Ucraina e ospitati da donne ucraine residenti a Imola da molti anni.
«Le donne ucraine che offrono aiuto sono esposte ad un rischio di destabilizzazione delle loro vite – osserva Silvana Quadalti, coordinatrice del progetto per l’associazione –. Hanno anche loro delle famiglie, dei lavori, dei legami, e si ritrovano improvvisamente dalle 2 alle 11 persone a casa. C”è anche un rischio di ritorno alla povertà, dato che devono aiutare e sopperire alle necessità dei nuovi arrivati».
E «allo stesso modo si da supporto alle rifugiate e ai bambini – aggiunge –. La collaborazione con Teapak è molto importante, già ora si sta dando un contributo a queste donne grazie ai centri estivi a cui sono stati iscritti le loro figlie e figli. È iniziato anche lo sportello di supporto psicologico per le donne e gli adolescenti, mentre lo sportello per bambine/i inizierà a fine agosto, per favorire l’integrazione scolastica, fornire strumenti per affrontare la barriera linguistica e superare i traumi dati dalla separazione dalla casa e dalla famiglia».
«Siamo contentissimi del progetto perché esprime la sensibilità che caratterizza Trama di terre nel riconoscere l’umanità e la dignità della persona – commenta Mirella Di Girolamo, referente del progetto per Teapak –. Inoltre, è concreto e risponde alle necessità, ai bisogni primari delle donne a cui Trama è attenta con la propria capacità e il proprio intervento». (lu.ba.)

Nella fotografia di Trama di terre, la conferenza stampa di presentazione del progetto

Imola

Trama di terre e Teapak insieme per sostenere le profughe e i bambini ucraini
Cronaca 9 Aprile 2022

Profughi ucraini che frequentano medie e superiori gratis su bus e treni regionali per tutto l’anno

La Regione ha deciso di concedere a tutti i giovani profughi ucraini nati tra il 2003 e il 2011, che frequentano le scuole medie e superiori dell’Emilia-Romagna, la gratuità dei viaggi su autobus e treni regionali nel tragitto casa-scuola. E questo fino alla fine dell’anno. Per i bambini delle scuole elementari, sempre di nazionalità ucraina e residenti in zone non coperte dal servizio di scuolabus previsto dai Comuni, la Regione provvederà, su segnalazione, a fornire loro un abbonamento gratuito. Per quanto riguarda, infine, i profughi non studenti, potranno usufruire invece delle agevolazioni per il trasporto pubblico locale già previste per alcune categorie, come ad esempio i rifugiati.

«Siamo convinti che potersi muovere liberamente e autonomamente nel territorio sia un ottimo modo per favorire non solo la frequenza scolastica, ma anche l’inserimento sociale e l’apprendimento della lingua – hanno commentano Andrea Corsini, assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna, e Irene Priolo, assessore regionale alla Protezione civile -. Perché queste ragazze e questi ragazzi hanno già sofferto troppo».

Immagine di repertorio

Profughi ucraini che frequentano medie e superiori gratis su bus e treni regionali per tutto l’anno
Cronaca 4 Marzo 2022

Emergenza Ucraina, in arrivo famiglia castellana in fuga dalla zona di guerra

«Sindaco, siamo dentro la Moldavia. Adesso ci danno l’occorrente per farci dormire. Ce l’abbiamo fatta, grazie a lei sindaco, un abbraccio, buona notte!». Sono le parole giunte al sindaco Fausto Tinti con un audio whatsapp. Si tratta di un castellano con moglie ucraina e figlio in fuga dalla zona di guerra.

A dare la notizia, ieri, è stato lo stesso sindaco di Castel San Pietro, che è sempre stato in costante contatto con la famiglia, seguendone passo passo la posizione in tempo reale. «Sono partiti nella mattina di mercoledì da Hayvoron, nel sud dell’Ucraina – racconta il sindaco Fausto Tinti -. Sono giunti in serata alla frontiera con la Moldavia e, dopo una lunga fila per i controlli, sono riusciti a passare e ora sono in viaggio per l’Italia. La Farnesina ha avuto un ruolo determinante per la riuscita di questa operazione e in particolare ringrazio il dottor Silvestri che si è adoperato contattando personalmente la famiglia». (r.cr.)

Emergenza Ucraina, in arrivo famiglia castellana in fuga dalla zona di guerra
Cronaca 30 Agosto 2021

Crisi afghana, accolti a Imola i primi profughi in arrivo nel circondario

Come annunciato nei giorni scorsi, anche il circondario imolese si è attivato per accogliere famiglie afghane costrette a lasciare il proprio Paese. Nella serata di sabato 28 agosto sono arrivati a Imola 2 nuclei familiari, per complessive 17 persone, fra cui molti bambini e adolescenti, che sono ospitate in una struttura gestita da una cooperativa sociale che da anni opera nel settore dell’accoglienza e che ha anche mediatori culturali che parlano afghano, per facilitare una migliore integrazione nella nostra comunità. Le famiglie afghane hanno già superato il periodo di quarantena al loro arrivo in Italia e fanno parte di un gruppo molto più ampio di afghani accolti in Emilia Romagna e ospitati nei vari territori.

«L’impegno – sottolinea Marco Panieri, sindaco di Imola e presidente del Circondario imolese – è dare a queste famiglie non solo una prima accoglienza, cercando di alleviare le sofferenze ed i disagi patiti, ma anche aiutarle a costruire una nuova prospettiva di vita ed un futuro migliore, come è nella tradizione di accoglienza e inclusione che caratterizza da sempre anche il nostro territorio». (lo.mi.) 

Nella foto (tratta dalla pagina Facebook del presidente regionale Stefano Bonaccini): i primi profughi arrivati  in Emilia Romagna nei giorni scorsi

Crisi afghana, accolti a Imola i primi profughi in arrivo nel circondario
Cronaca 25 Agosto 2021

Crisi afghana, il Circondario coordina la rete di accoglienza dei profughi, a chi rivolgersi per dare la propria disponibilità

Dopo avere annunciato nei giorni scorsi di «non voler restare indifferente alla tragedia umanitaria che si sta consumando in Afghanistan», la Conferenza dei sindaci del Circondario imolese ha avviato le prime procedure formali per l’attivazione concreta di progetti di accoglienza. Ieri, il presidente del Circondario imolese, Marco Panieri, ha inviato una lettera al ministero degli Interni e all’Anci, comunicando la volontà di mettere a disposizione i posti previsti dal progetto «Sai ordinari», interamente finanziato dal ministero dell’Interno, per ospitare richiedenti e titolari di protezione internazionale. Tale progetto prevede anche l’accoglienza per nuclei familiari (monogenitoriali madre-figlio).

«Come sindaci – spiegano il presidente del Circondario, Marco Panieri, e la sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli, che ha la delega a Pari opportunità e Immigrazione – stiamo raccogliendo diverse segnalazioni spontanee di dichiarazione all’accoglienza anche da parte di cittadini residenti nei comuni del circondario. Si tratta di risorse preziose, che verranno a breve messe a sistema. Anche il comitato Pace e Diritti e le associazioni Perledonne e Trama di terre si sono messe a disposizione, nella rete si sostegno e accoglienza che si sta strutturando».

I cittadini e le realtà che intendono esprimere la propria disponibilità all’accoglienza dei cittadini afghani possono contattare il servizio Programmazione socio-sanitaria del Circondario imolese, scrivendo a usep@nuovocircondarioimolese.it. (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti sul «sabato sera» del 26 agosto

Nella foto (Aeronautica militare italiana): primi arrivi di profughi dall’Afghanistan

Crisi afghana, il Circondario coordina la rete di accoglienza dei profughi, a chi rivolgersi per dare la propria disponibilità
Cronaca 21 Ottobre 2019

Quattro incontri sulle migrazioni per fare chiarezza sull’argomento

Le migrazioni, generate da situazioni economiche, da cambiamenti demografici e climatici, da conflitti e persecuzioni politiche, secondo alcuni studiosi saranno una delle caratteristiche principali di questo secolo. Oggi sono una materia sulla quale il vento della propaganda soffia molto forte. Il cambiamento climatico e i mutamenti demografici conoscono sviluppi diversi in alcuni continenti. Mentre l’Europa invecchia, l’Africa raddoppierà la propria popolazione nei prossimi decenni. Ma in alcune regioni africane non è possibile raggiungere nessuna fonte di acqua nell’arco di un giorno. Qual è la differenza tra migrazioni economiche ed il fenomeno dei profughi e richiedenti asilo? E’ possibile accogliere tutti? E’ possibile non accogliere nessuno?

A tale fine si terranno a Imola quattro incontri aperti al pubblico sul tema delle migrazioni, organizzati dal Centro studi De Gasperi, dall’associazione Imprese e Professioni e da Università Aperta.
Il primo incontro Un mondo in movimento: le migrazioni ieri, oggi…e domani; le migrazioni e il declino dell’Italia si terrà questa sera, alle ore 20.30, presso la sala delle Stagioni, via Emilia 25; i relatori saranno Andrea Stuppini (La Voce Info, già responsabile tecnico nazionale delle Regioni) ed Emanuele Felice (professore di economia dell’Università di Pescara).

Il secondo incontro avrà luogo giovedì 14 novembre, alle ore 20.30, sempre alla sala delle Stagioni, in via Emilia 25, e avrà come tema Quanto ci costano e quanto ci rendono gli immigrati. Economia, stato sociale, lavoro, tasse, ecc. al quale prenderanno parte Pier Giorgio Ardeni (professore dell’Università di Bologna e presidente dell’Istituto Cattaneo), Chiara Tronchin (ricercatrice della fondazione Leone Moressa, Voce info Bocconi, Il Mulino).

Il terzo incontro si svolgerà giovedì 12 dicembre, alle ore 20.30, per l’ultima volta alla sala delle Stagioni, in via Emilia 25; il tema di questo incontro sarà Di razza ce n’è una sola. Accoglienza, integrazione… e razzismo, che vedrà la partecipazione di Guido Barbujani (professore dell’Università di Ferrara).

Il quarto e ultimo incontro è in programma per martedì 21 gennaio 2020, presso la biblioteca comunale, in via Emilia 80; il tema sarà Vecchia Europa e giovane Africa, come finirà? Demografia… e le migrazioni, con il demografo Massimo Livi Bacci (docente all’Università di Firenze). (r.cr.)

Quattro incontri sulle migrazioni per fare chiarezza sull’argomento

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