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Cronaca 14 Gennaio 2020

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti

A dicembre è terminata la ristrutturazione dell’ex chiesetta dell’Osservanza, per fine gennaio è previsto il completamento del nuovo centro sociale Giovannini nel quartiere Marconi, a metà mese partirà il cantiere per la sistemazione della palestra Ruscello di via Volta. «Stiamo procedendo a prescindere dalla “politica” – rivendica Andrea Dal Fiume, responsabile dell’Area tecnica di Area Blu Srl -. Ho appena consegnato all’Amministrazione imolese (ovvero al commissario prefettizio Izzo, ndr) il progetto esecutivo per il restauro del primo chiostro di San Domenico. Un progetto che nasce con il sindaco Daniele Manca. Ho un centinaio di procedimenti aperti ma occorre mettere un po’ d’ordine dopo mesi sulle montagne russe» conclude Dal Fiume.

Tra novembre e dicembre hanno dato le dimissioni sia il direttore generale Carmelo Bonaccorso che il responsabile dell’Area amministrativo finanziaria Federico Gandino, nonché la presidente del Consiglio di amministrazione, l’avvocata bolognese Maria Rosaria Barchetti, scelta dall’ex sindaca Sangiorgi a giugno dopo le dimissioni anzitempo di Alessandro Ambrosini (anch’egli nominato dalla Sangiorgi). Ad oggi, il Cda è formato dai consiglieri Aleardo Benuzzi e Stefano Ponzi. Decisamente nell’ultimo anno e mezzo Area Blu è stata al centro di un’instabilità senza fine. Non è un caso che il commissario prefettizio Nicola Izzo abbia posto tra le sue priorità la governance della partecipata che ha in gestione il patrimonio immobiliare del Comune pubblico e relativa manutenzione (e di cui Imola detiene il 91,02% delle quote). Non solo. «Quando Imola boccia ad aprile 2018 il piano industriale (e relativo piano assunzioni) proposto da Bonaccorso si blocca tutto» ricorda Dal Fiume.

Su Area Blu, infatti, si erano appuntate pesanti critiche dalla Giunta Sangiorgi in merito a carenze e costi. Ma Dal Fiume rilancia: «Eravamo diventati un capro espiatorio meraviglioso ma la verità è che l’attuale canone non è sufficiente per garantire la manutenzione di una città come Imola, e non si può risolvere tutto dicendo solo “Area Blu non fa niente”».

Tra l’altro, nei mesi scorsi, «sono stati completati alcuni progetti senza che nessuno o quasi se ne sia accorto» lamenta Dal Fiume. Uno di questi è la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della vecchia chiesetta poligonale dell’Osservanza, trasformata ora in sala per convegni o piccoli concerti. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma risalente al 2000 per la riqualificazione urbana dell’ex ospedale psichiatrico, quindi ha beneficiato di un finanziamento regionale di 316.000 euro su un totale di circa 435.000 euro (il rimanente l’hanno messo la partecipata Osservanza Srl e il Consorzio Osservanza). L’appalto l’ha vinto Zini Elio Srl, i lavori sono iniziati l’estate scorsa.

Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al progetto per il recupero del padiglione 1 come nuova sede dell’Accademia pianistica. Ma questa storia è ancora in alto mare. «E’ stata fatta comunque una valutazione tecnica ed è utilizzabile come sala concerti».

A breve, secondo la scaletta di Dal Fiume, toccherà al nuovo centro sociale Giovannini essere completato. La ditta Zini Elio si è aggiudicata l’appalto poco più di un anno fa per 497 mila euro. Il progetto risale anch’esso alla precedente Giunta Manca e prevede un fabbricato in legno di 300 metri quadri, più 150 di porticato, simile a quelli recentemente edificati nelle frazioni di Sesto Imolese e Sasso Morelli, con bar e sala polivalente. Sta prendendo forma nell’area verde fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli a poca distanza dal vecchio prefabbricato che sarà demolito. (l.a.) 

Maggiori dettagli nell”articolo sul “sabato sera” del 9 gennaio.

Il cantiere del nuovo centro sociale Giovannini e l’interno dell’ex chiesetta dell’Osservanza

Area Blu senza presidente e direttore ma i progetti sono andati avanti
Economia 2 Gennaio 2020

I progetti della cooperativa Aurora Seconda a Imola e Osteria Grande che partiranno nel 2020

Attualmente Aurora Seconda, la cooperativa edificatrice che nel 2019 ha festeggiato 50 anni di attività, conta 4.902 soci e ha costruito oltre 3.500 alloggi nei vari comuni del circondario imolese. Mirco Mongardi è l’attuale responsabile tecnico e vicepresidente della Cooperativa con sede in via Cosimo Morelli. La sua esperienza in Aurora è cominciata nel 2008. A lui il compito di fare il punto sull’attività della cooperativa e sul futuro. «Nonostante il contesto economico e politico sempre incerto – esordisce Mongardi – a partire dall’anno che si sta chiudendo, pare esserci un ritorno di interesse all’investimento delle famiglie nelle abitazioni, in buona parte complici i bassi tassi di interesse dei mutui in questo periodo».

Una ripresa che ha rilanciato anche la vostra attività?
«Nel corso dell’anno la cooperativa ha consegnato in Pedagna est un fabbricato di 13 alloggi e sta concludendo la realizzazione di un secondo fabbricato nella zona di via degli Orti per 14 alloggi. Tutte le unità immobiliari sono assegnate ai soci».

Per il 2020 quali sono i progetti che state portando avanti?
«Abbiamo accelerato il processo di progettazione di tre interventi che vedranno l’inizio dei cantieri già nel 2020. Il primo, nell’area Quaderna ad Osteria Grande, vedrà la realizzazione di due quadrifamiliari con alloggi di medie e grandi dimensioni, ampi spazi esterni e nuove tecnologie edilizie dedicate al risparmio energetico, all’abbattimento acustico ed al massimo confort abitativo. Il secondo, anch’esso in partenza nella primavera del 2020, riguarda un fabbricato in centro storico ad Imola, dove si procederà con la riqualificazione sismica ed energetica dell’edificio, composto da sette alloggi, prevalentemente di grandi dimensioni, ma senza trascurare bilocali e trilocali e due negozi su via Mazzini, con importanti affacci espositivi. Tutti gli alloggi avranno posti auto interni al cortile di ampie dimensioni e comodamente accessibili da via Garibaldi».

Il terzo intervento dove sarà?
«Sempre a Imola dove dovrebbe partire entro la fine del 2020, nel quartiere Zolino, la costruzione di un fabbricato a torre di sei piani per complessivi 22 alloggi di varia tipologia e dimensione. Questo fabbricato, grazie alla conformazione progettuale ed a tecnologie costruttive moderne presenterà, oltre ad un basso costo di assegnazione, anche bassi costi di gestione e futura manutenzione». (r.cr.)

I progetti della cooperativa Aurora Seconda a Imola e Osteria Grande che partiranno nel 2020
Cronaca 3 Dicembre 2019

Poste Italiane lancia “Etichetta la cassetta', nel circondario imolese coinvolti i 6 comuni sotto i 5.000 abitanti

Si intitola «Etichetta la cassetta» un”iniziativa di Poste Italiane che coinvolge, nel nostro territorio, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Fontanelice e Mordano. L”obiettivo della campagna è quello di chiedere alle famiglie che hanno una cassetta postale “anonima” di apporvi un”etichetta con il proprio nome e cognome, in modo da agevolare il lavoro dei portalettere. Per questo motivo in queste settimane i cittadini interessati stanno ricevendo una comunicazione dall”azienda con tanto di etichette adesive a strappo contenute nella busta, pronte da utilizzare per dotare le proprie cassette, in modo semplice e gratuito, di nome e cognome.

«Può avvenire che, nonostante l’efficienza del servizio di smistamento della corrispondenza, la consegna finale sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o sulla cassetta delle lettere, il che non permette la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza», spiegano da Poste Italiane. L”iniziativa riguarda in particolar modo i comuni con meno di 5.000 abitanti. Il progetto «Etichetta la cassetta» prevede anche l”invito ai cittadini a «comunicare l’indirizzo aggiornato ai propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze, altro elemento che spesso complica il servizio di recapito», spiegano ancora dall”azienda.

Ultimo tassello del mosaico per rendere più semplice il recapito della corrispondenza è la collaborazione che Poste Italiane ha avviato con i Comuni per invitarli a intervenire sulla toponomastica, perché «la corretta esposizione delle vie e dei numeri civici – conclude la nota dell”azienda, «contribuisce a rendere efficace il servizio, soprattutto nei territori periferici». (r.cr.)

Poste Italiane lancia “Etichetta la cassetta', nel circondario imolese coinvolti i 6 comuni sotto i 5.000 abitanti
Cronaca 1 Novembre 2019

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi

Riorganizzare le aree di parcheggio, aumentare le zone d’ombra e ricavare delle aree dove poter giocare e chiacchierare insicurezza. Sono solo alcuni degli spunti emersi durante il percorso partecipato «Borgo Paglia in comune». Si tratta del quadrilatero racchiuso tra le vie Fava, Mazzini, Corridoni e Melega, detto anche borgo inferiore o Baurg, un tempo luogo degli operai agricoli e lavoratori poveri. Gli interventi sul Baurg rientrano nel corposo progetto di riqualificazione «Lungo il canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale e sociale» per il quale il Comune di Medicina ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 980 mila euro (ai quali l’ente locale aggiungerà ulteriori 420 mila euro) per arrivare, per stralci, alla riqualificazione complessiva degli spazi pubblici posti lungo il tratto urbano del Canale.

Tra i vari progetti portati avanti dall’Amministrazione comunale c’è anche, come detto, la riqualificazione, condivisa con i cittadini, del Borgo Paglia. Sono state una cinquantina le persone coinvolte nel corso dei tre incontri (29 giugno, 16 luglio e 7 settembre), conclusisi con una spaghettata finale organizzata dagli abitanti ed offerta a tutti i partecipanti. A gestire il tutto Kiez Agency, specializzata in partecipazione, insieme ai tecnici del Comune Rachele Bria e Silvia Suzzi e al gruppo dei tecnici incaricati della progettazione. Ma cosa è emerso parlando coni cittadini e i residenti? Partendo da via Melega, nella zona a ridosso dell’ex mulino Gordini, è stata segnalata l’assenza di spazi per leggere e riposarsi, nonché poca cura del verde. Spostandosi in via Cuscini, è stato evidenziato il degrado dell’ex magazzino comunale e cassonetti dei rifiuti mal posizionati.

Lo spazio antistante l’ex macello, invece, viene visto come «confuso», mentre i parcheggi non ombreggiati e la vicina zona degli stenditoi in cattive condizioni. Cosa fare allora? Molte le proposte fatte. In sostanza, si prevede l’installazione di panchine, fontanelle e barbecue nell’area verde alle spalle dell’ex mulino, ad oggi ancora di proprietà della famiglia Gordini. «Siamo in contatto con la proprietà perché il Comune vorrebbe poter trasformare l’area verde in uno spazio pubblico» dice il sindaco, Matteo Montanari. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 ottobre

Nella foto il magazzino, futura casa di quartiere

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi
Cronaca 31 Ottobre 2019

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?

Nei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza dovrebbero trovare posto sia un auditorium (nella ex chiesa, per il quale la fine dei lavori è attesa a breve) sia un secondo studentato per gli allievi della Fondazione Accademia «Incontri con il Maestro». «Il presidente Corrado Passera sta incontrando i responsabili di riferimento per capire se ci sono le condizioni per andare avanti con il progetto», ha aggiornato Angela Maria Gidaro, sovrintendente della Fondazione, a latere della conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica.

«Non si può nascondere che non avere a disposizione i nuovi locali già a marzo dell’anno prossimo, ci sta creando non pochi disagi – ha aggiunto Franco Scala, fondatore e direttore della Fondazione –. Non ci dovrebbero essere tutti questi intoppi. E sinceramente si fatica a comprenderne le ragioni». La motivazione di tanta preoccupazione è presto spiegata: con l’aumento del numero degli studenti, previsto a seguito dell’equipollenza dei titoli rilasciati dall’Accademia imolese con quelli universitari, la sistemazione comincia a farsi critica. «Abbiamo a disposizione lo studentato di via Turati e alcuni appartamenti, inoltre abbiamo stipulato delle convenzioni con degli alberghi – continua Gidaro–. Per un anno siamo in grado di “contenere” il problema, ma se il progetto all’Osservanza non andrà avanti potremmo essere costretti a trovare una soluzione differente».

In luglio, in occasione del finanziamento della Regione per gli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, l’urgenza sul progetto era stata rimarcata con alcune dichiarazioni («Imola sembra una barca in mezzo al mare senza capitano» disse Scala) che avevano provocato la risposta piccata della sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi. A rasserenare gli animi aveva pensato l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, che, alla conferenza stampa, aveva assicurato: «Sono in corso approfondimenti per valutare la fattibilità del progetto. Ma gli estremi per realizzarlo ci sono tutti. E la città se lo aspetta». Ora con le dimissioni della sindaca, il commissariamento e le nuove elezioni a primavera cosa accadrà? (lu.ba.)

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?
Cronaca 7 Agosto 2019

Dalla Regione 105 mila euro per eventi e progetti sportivi nel territorio imolese

In questi giorni sono state rese note le graduatorie dei bandi regionali per eventi e progetti in ambito sportivo, uno dedicato agli eventi di rilevanza regionale o sovraregionale, l’altro ai progetti di promozione della pratica sportiva. L’Emilia-Romagna, quest”anno, aveva messo a disposizione più di 2,7 milioni di euro. «Per la Città Metropolitana di Bologna, i fondi complessivi sono poco meno di 700 mila euro, di questi 105 mila arrivano nell’Imolese – spiega la consigliera  La somma è quasi interamente destinata alla realizzazione di eventi sportivi di rilevanza regionale e sovraregionale».

Nello specifico, ricevono un contributo gli eventi «Dal Parcheggio: una strada verso il mondo» organizzato dal Csi e «Sport al Centro» del Comune di Imola. Finanziamenti anche a «Impazzendo per lo sport» della onlus Lo sport è vita, «Scherma Estate 2019» del circolo della scherma di Imola, che è stata premiata anche per un progetto di promozione sportiva, il «Babyvolley 2019» di Diffusione sport e il «Replay volley» della polisportiva Csi Clai. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebokk di Diffusione Sport): il «Babyvolley 2019»

Dalla Regione 105 mila euro per eventi e progetti sportivi nel territorio imolese
Cronaca 27 Giugno 2019

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso

C’è tempo fino al 26 luglio per deliberare il comodato d’uso gratuito all’Alma mater dei padiglioni 17 e 19 e 6 e 8 dell’Osservanza e non perdere il finanziamento del Miur sullo studentato. I tempi sono ancora più stretti rispetto al mese di ottobre, termine ultimo, anticipato proprio da sabato sera un mese fa, per presentare il progetto esecutivo al Ministero. Inoltre, l’Università di Bologna, capofila del progetto, ha sollecitato anche l’impegno sul cofinanziamento: 1 milione 937 mila euro da Osservanza Srl (proprietaria dei padiglioni 17 e 19 destinati alle residenze degli studenti) e altrettanti dalla Fondazione Carimola (che possiede i padiglioni 6 e 8 dove sono previsti altri servizi per lo studentato).

La conferma arriva dal neo presidente del Cda del ConAmi, Andrea Garofalo, appena insediatosi nell”ufficio di via Mentata: «Per il finanziamento del campus abbiamo venti giorni». Chi ha il cerino in mano, infatti, è il socio unico di Osservanza Srl , cioè ConAmi. La nota dolente è che i sindaci-soci dovranno acconsentire ad erogare milioni a Imola e vista l’ennesima prova di forza della presidente dell”Assemblea e sindaca sul Santerno, Manuela Sangiorgi, non sembrano esserci i migliori presupposti.

I consiglieri comunali del Partito democratico di Imola non hanno dubbi: «Vedere la sindaca Sangiorgi che non ha ancora messo il punto in un odg dell”Assemblea dei soci significa non avere individuato questa come una priorità per la città – commenta per tutti Giacomo Gambi -, tra l’altro dovrà essere oggetto di conciliazione per avere il consenso degli altri 23 Comuni su qualcosa che interessa solo Imola».

Il tema della riqualificazione del grande complesso psichiatrico dismesso è sempre più sentito in città, tanto che un gruppo di cittadini ha dato vita al comitato Bella Osservanza proprio per promuovere eventi, sensibilizzare e far conoscere un’area che fa parte della storia imolese. (l.a.) 

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto i padiglioni dell”Osservanza

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso
Cronaca 27 Maggio 2019

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano

«Onda Solare» è il progetto realizzato dagli studenti della classe 3ªG Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Paolini-Cassiano da Imola assieme alla professoressa Monica Zanotti. Progetto che mutua il nome dal progetto che da qualche anno a questa parte vede Università di Bologna e alcune aziende private (anche di Castel San Pietro e Imola) collaborare nell’ideazione, progettazione e realizzazione di veicoli innovativi funzionanti ad energia solare.

Diversi i prototipi sin qui realizzati e che si sono cimentati in competizioni internazionali. Sino ad «Emilia 4», il modello di auto a quattro posti che nel 2018 ha trionfato all’American Solar Challenge, competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo. E gli studenti imolesi hanno preso in esame proprio questo innovativo veicolo multiposto realizzato grazie a finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale Por Fesr. Gli studenti hanno potuto toccare con mano l’avveniristica vettura visitando l’azienda Grafite-Compositi di Castel San Pietro, sede del team Onda Solare, e attraverso l’incontro con l’ingegnere Giangiacomo Minak, professore associato del dipartimento di Ingegneria industriale, e col ricercatore Cristiano Fragrassa hanno approfondito gli aspetti economici, di cui poi hanno relazionato nell’ambito di “A scuola di opencoesione”, innovativo progetto di didattica sperimentale che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole attraverso la realizzazione di attività di ricerca e monitoraggio civico sull’uso dei finanziamenti pubblici tramite l’impiego di tecnologie di informazione, comunicazione e data journalism.

I risultati dell’indagine sono poi stati presentati il 9 maggio a Bologna, presso la sede della Regione, alla presenza di una folta platea costituita da studenti di altri istituti dell’Emilia Romagna.

Nella foto gli studenti del Paolini-Cassiano in visita nella sede di Onda Solare accanto all”avveniristica vettura

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano
Cronaca 7 Maggio 2019

Bretella, mercoledì 8 maggio un incontro all'hotel Donatello organizzato dal comitato Strade Future

Il comitato Strade future torna all’hotel Donatello per una nuova iniziativa pubblica intitolata Dubbi e incertezze sul progetto Bretella. Questa volta ha invitato attorno allo stesso tavolo Regione, Autostrade per l’Italia, Città metropolitana e Comune di Imola. L’obiettivo è sapere a che punto è il progetto della quarta corsia dell’A14, e, di conseguenza, quando saranno realizzati i lavori connessi a questa, tra cui il completamento della bretella cittadina da via Salvo d’Acquisto a via Punta. «Abbiamo invitato l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini – anticipa il portavoce del comitato, Mirco Griguoli – che parteciperà assieme a un rappresentante della società Autostrade. Abbiamo inoltre invitato l’assessore allo Sviluppo sostenibile, Massimiliano Minorchio».

L’incontro, aperto a tutti, si terrà mercoledì 8 maggio, alle ore 17.30, all’hotel Donatello (sala Grand Prix 2), in via Rossini 25. Sarà questa anche l’occasione per cercare di avere qualche ulteriore dettaglio sul progetto alternativo presentato nelle scorse settimane dal Comune di Imola in Città metropolitana. Come annunciato infatti da Minorchio nella Commissione consigliare dello scorso 3 aprile, la proposta punta a realizzare l’ultimo tratto in due stralci. Il primo, da 3 milioni di euro, consisterebbe nella realizzazione di due rotonde, una su via Salvo d’Acquisto e una su via Punta. Con il secondo stralcio, da 6 milioni di euro, invece, si procederebbe a realizzare la strada di collegamento, a una corsia per ogni senso di marcia e in trincea di 2 metri e mezzo. Opere che sarebbero finanziate in parte con fondi della Città metropolitana. (r.cr.)

Bretella, mercoledì 8 maggio un incontro all'hotel Donatello organizzato dal comitato Strade Future
Economia 3 Maggio 2019

Vitamina C, torna il concorso di Alleanza delle Cooperative per imparare a fare impresa

A scuola di impresa e di cooperazione. E’ questo, in estrema sintesi, il senso di «Vitamina C – Cooperazione, Condivisione e Cultura d’impresa», il format che l’Alleanza delle Cooperative (Aci) di Imola ripropone anche quest’anno alle scuole superiori del circondario imolese. L’obiettivo del concorso, che attraverso un percorso formativo stimola i ragazzi partecipanti a dare vita a progetti imprenditoriali in grado di affrontare il mercato, punta a diffondere tra i giovani la cultura d’impresa, con particolare riguardo alla forma cooperativa.

Il concorso compie quest’anno 18 anni: tanto è passato dal 2001, anno della prima edizione dell’iniziativa voluta dalla Lega delle Cooperative di Imola con il nome di Experiment, rimasto fino al 2017 quando fu cambiato, appunto, in Vitamina C. L’edizione 2019 è promossa, come già accade da qualche anno, da Aci (Lega e Confcooperative) in collaborazione con Legacoop Bologna, con il contributo della Camera di Commercio e di alcuni sponsor, il patrocinio di Ufficio scolastico regionale E/R, Ciist e Comuni del territorio. Nove i gruppi di studenti in gara (erano 10, ma uno si è ritirato), tutti frequentanti la quarta superiore nelle scuole del circondario imolese: quattro gruppi appartengono all’Alessandro da Imola, due all’istituto Scarabelli, due al Canedi di Medicina e uno al Paolini.

Tutti gli elaborati dovranno essere pronti entro il 4 maggio e che saranno caricati sul sito www.cooperativeimolesi.it per dare la possibilità a chiunque di esprimere il proprio voto online a partire dal 6-7 maggio. L’ambito premio finale, che andrà ai primi tre progetti classificati, sarà un viaggio, la cui metà verrà svelata solo nel corso della premiazione che si svolgerà lunedì 20 maggio 2019, alle 9.30, nella Sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio 

Nella foto un momento della premiazione 2018

Vitamina C, torna il concorso di Alleanza delle Cooperative per imparare a fare impresa

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