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Cronaca 3 Dicembre 2019

Poste Italiane lancia “Etichetta la cassetta', nel circondario imolese coinvolti i 6 comuni sotto i 5.000 abitanti

Si intitola «Etichetta la cassetta» un”iniziativa di Poste Italiane che coinvolge, nel nostro territorio, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Fontanelice e Mordano. L”obiettivo della campagna è quello di chiedere alle famiglie che hanno una cassetta postale “anonima” di apporvi un”etichetta con il proprio nome e cognome, in modo da agevolare il lavoro dei portalettere. Per questo motivo in queste settimane i cittadini interessati stanno ricevendo una comunicazione dall”azienda con tanto di etichette adesive a strappo contenute nella busta, pronte da utilizzare per dotare le proprie cassette, in modo semplice e gratuito, di nome e cognome.

«Può avvenire che, nonostante l’efficienza del servizio di smistamento della corrispondenza, la consegna finale sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o sulla cassetta delle lettere, il che non permette la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza», spiegano da Poste Italiane. L”iniziativa riguarda in particolar modo i comuni con meno di 5.000 abitanti. Il progetto «Etichetta la cassetta» prevede anche l”invito ai cittadini a «comunicare l’indirizzo aggiornato ai propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze, altro elemento che spesso complica il servizio di recapito», spiegano ancora dall”azienda.

Ultimo tassello del mosaico per rendere più semplice il recapito della corrispondenza è la collaborazione che Poste Italiane ha avviato con i Comuni per invitarli a intervenire sulla toponomastica, perché «la corretta esposizione delle vie e dei numeri civici – conclude la nota dell”azienda, «contribuisce a rendere efficace il servizio, soprattutto nei territori periferici». (r.cr.)

Poste Italiane lancia “Etichetta la cassetta', nel circondario imolese coinvolti i 6 comuni sotto i 5.000 abitanti
Cronaca 1 Novembre 2019

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi

Riorganizzare le aree di parcheggio, aumentare le zone d’ombra e ricavare delle aree dove poter giocare e chiacchierare insicurezza. Sono solo alcuni degli spunti emersi durante il percorso partecipato «Borgo Paglia in comune». Si tratta del quadrilatero racchiuso tra le vie Fava, Mazzini, Corridoni e Melega, detto anche borgo inferiore o Baurg, un tempo luogo degli operai agricoli e lavoratori poveri. Gli interventi sul Baurg rientrano nel corposo progetto di riqualificazione «Lungo il canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale e sociale» per il quale il Comune di Medicina ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 980 mila euro (ai quali l’ente locale aggiungerà ulteriori 420 mila euro) per arrivare, per stralci, alla riqualificazione complessiva degli spazi pubblici posti lungo il tratto urbano del Canale.

Tra i vari progetti portati avanti dall’Amministrazione comunale c’è anche, come detto, la riqualificazione, condivisa con i cittadini, del Borgo Paglia. Sono state una cinquantina le persone coinvolte nel corso dei tre incontri (29 giugno, 16 luglio e 7 settembre), conclusisi con una spaghettata finale organizzata dagli abitanti ed offerta a tutti i partecipanti. A gestire il tutto Kiez Agency, specializzata in partecipazione, insieme ai tecnici del Comune Rachele Bria e Silvia Suzzi e al gruppo dei tecnici incaricati della progettazione. Ma cosa è emerso parlando coni cittadini e i residenti? Partendo da via Melega, nella zona a ridosso dell’ex mulino Gordini, è stata segnalata l’assenza di spazi per leggere e riposarsi, nonché poca cura del verde. Spostandosi in via Cuscini, è stato evidenziato il degrado dell’ex magazzino comunale e cassonetti dei rifiuti mal posizionati.

Lo spazio antistante l’ex macello, invece, viene visto come «confuso», mentre i parcheggi non ombreggiati e la vicina zona degli stenditoi in cattive condizioni. Cosa fare allora? Molte le proposte fatte. In sostanza, si prevede l’installazione di panchine, fontanelle e barbecue nell’area verde alle spalle dell’ex mulino, ad oggi ancora di proprietà della famiglia Gordini. «Siamo in contatto con la proprietà perché il Comune vorrebbe poter trasformare l’area verde in uno spazio pubblico» dice il sindaco, Matteo Montanari. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 ottobre

Nella foto il magazzino, futura casa di quartiere

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi
Cronaca 31 Ottobre 2019

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?

Nei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza dovrebbero trovare posto sia un auditorium (nella ex chiesa, per il quale la fine dei lavori è attesa a breve) sia un secondo studentato per gli allievi della Fondazione Accademia «Incontri con il Maestro». «Il presidente Corrado Passera sta incontrando i responsabili di riferimento per capire se ci sono le condizioni per andare avanti con il progetto», ha aggiornato Angela Maria Gidaro, sovrintendente della Fondazione, a latere della conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica.

«Non si può nascondere che non avere a disposizione i nuovi locali già a marzo dell’anno prossimo, ci sta creando non pochi disagi – ha aggiunto Franco Scala, fondatore e direttore della Fondazione –. Non ci dovrebbero essere tutti questi intoppi. E sinceramente si fatica a comprenderne le ragioni». La motivazione di tanta preoccupazione è presto spiegata: con l’aumento del numero degli studenti, previsto a seguito dell’equipollenza dei titoli rilasciati dall’Accademia imolese con quelli universitari, la sistemazione comincia a farsi critica. «Abbiamo a disposizione lo studentato di via Turati e alcuni appartamenti, inoltre abbiamo stipulato delle convenzioni con degli alberghi – continua Gidaro–. Per un anno siamo in grado di “contenere” il problema, ma se il progetto all’Osservanza non andrà avanti potremmo essere costretti a trovare una soluzione differente».

In luglio, in occasione del finanziamento della Regione per gli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, l’urgenza sul progetto era stata rimarcata con alcune dichiarazioni («Imola sembra una barca in mezzo al mare senza capitano» disse Scala) che avevano provocato la risposta piccata della sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi. A rasserenare gli animi aveva pensato l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, che, alla conferenza stampa, aveva assicurato: «Sono in corso approfondimenti per valutare la fattibilità del progetto. Ma gli estremi per realizzarlo ci sono tutti. E la città se lo aspetta». Ora con le dimissioni della sindaca, il commissariamento e le nuove elezioni a primavera cosa accadrà? (lu.ba.)

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?
Cronaca 7 Agosto 2019

Dalla Regione 105 mila euro per eventi e progetti sportivi nel territorio imolese

In questi giorni sono state rese note le graduatorie dei bandi regionali per eventi e progetti in ambito sportivo, uno dedicato agli eventi di rilevanza regionale o sovraregionale, l’altro ai progetti di promozione della pratica sportiva. L’Emilia-Romagna, quest”anno, aveva messo a disposizione più di 2,7 milioni di euro. «Per la Città Metropolitana di Bologna, i fondi complessivi sono poco meno di 700 mila euro, di questi 105 mila arrivano nell’Imolese – spiega la consigliera  La somma è quasi interamente destinata alla realizzazione di eventi sportivi di rilevanza regionale e sovraregionale».

Nello specifico, ricevono un contributo gli eventi «Dal Parcheggio: una strada verso il mondo» organizzato dal Csi e «Sport al Centro» del Comune di Imola. Finanziamenti anche a «Impazzendo per lo sport» della onlus Lo sport è vita, «Scherma Estate 2019» del circolo della scherma di Imola, che è stata premiata anche per un progetto di promozione sportiva, il «Babyvolley 2019» di Diffusione sport e il «Replay volley» della polisportiva Csi Clai. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebokk di Diffusione Sport): il «Babyvolley 2019»

Dalla Regione 105 mila euro per eventi e progetti sportivi nel territorio imolese
Cronaca 27 Giugno 2019

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso

C’è tempo fino al 26 luglio per deliberare il comodato d’uso gratuito all’Alma mater dei padiglioni 17 e 19 e 6 e 8 dell’Osservanza e non perdere il finanziamento del Miur sullo studentato. I tempi sono ancora più stretti rispetto al mese di ottobre, termine ultimo, anticipato proprio da sabato sera un mese fa, per presentare il progetto esecutivo al Ministero. Inoltre, l’Università di Bologna, capofila del progetto, ha sollecitato anche l’impegno sul cofinanziamento: 1 milione 937 mila euro da Osservanza Srl (proprietaria dei padiglioni 17 e 19 destinati alle residenze degli studenti) e altrettanti dalla Fondazione Carimola (che possiede i padiglioni 6 e 8 dove sono previsti altri servizi per lo studentato).

La conferma arriva dal neo presidente del Cda del ConAmi, Andrea Garofalo, appena insediatosi nell”ufficio di via Mentata: «Per il finanziamento del campus abbiamo venti giorni». Chi ha il cerino in mano, infatti, è il socio unico di Osservanza Srl , cioè ConAmi. La nota dolente è che i sindaci-soci dovranno acconsentire ad erogare milioni a Imola e vista l’ennesima prova di forza della presidente dell”Assemblea e sindaca sul Santerno, Manuela Sangiorgi, non sembrano esserci i migliori presupposti.

I consiglieri comunali del Partito democratico di Imola non hanno dubbi: «Vedere la sindaca Sangiorgi che non ha ancora messo il punto in un odg dell”Assemblea dei soci significa non avere individuato questa come una priorità per la città – commenta per tutti Giacomo Gambi -, tra l’altro dovrà essere oggetto di conciliazione per avere il consenso degli altri 23 Comuni su qualcosa che interessa solo Imola».

Il tema della riqualificazione del grande complesso psichiatrico dismesso è sempre più sentito in città, tanto che un gruppo di cittadini ha dato vita al comitato Bella Osservanza proprio per promuovere eventi, sensibilizzare e far conoscere un’area che fa parte della storia imolese. (l.a.) 

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto i padiglioni dell”Osservanza

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso
Cronaca 27 Maggio 2019

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano

«Onda Solare» è il progetto realizzato dagli studenti della classe 3ªG Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Paolini-Cassiano da Imola assieme alla professoressa Monica Zanotti. Progetto che mutua il nome dal progetto che da qualche anno a questa parte vede Università di Bologna e alcune aziende private (anche di Castel San Pietro e Imola) collaborare nell’ideazione, progettazione e realizzazione di veicoli innovativi funzionanti ad energia solare.

Diversi i prototipi sin qui realizzati e che si sono cimentati in competizioni internazionali. Sino ad «Emilia 4», il modello di auto a quattro posti che nel 2018 ha trionfato all’American Solar Challenge, competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo. E gli studenti imolesi hanno preso in esame proprio questo innovativo veicolo multiposto realizzato grazie a finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale Por Fesr. Gli studenti hanno potuto toccare con mano l’avveniristica vettura visitando l’azienda Grafite-Compositi di Castel San Pietro, sede del team Onda Solare, e attraverso l’incontro con l’ingegnere Giangiacomo Minak, professore associato del dipartimento di Ingegneria industriale, e col ricercatore Cristiano Fragrassa hanno approfondito gli aspetti economici, di cui poi hanno relazionato nell’ambito di “A scuola di opencoesione”, innovativo progetto di didattica sperimentale che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole attraverso la realizzazione di attività di ricerca e monitoraggio civico sull’uso dei finanziamenti pubblici tramite l’impiego di tecnologie di informazione, comunicazione e data journalism.

I risultati dell’indagine sono poi stati presentati il 9 maggio a Bologna, presso la sede della Regione, alla presenza di una folta platea costituita da studenti di altri istituti dell’Emilia Romagna.

Nella foto gli studenti del Paolini-Cassiano in visita nella sede di Onda Solare accanto all”avveniristica vettura

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano
Cronaca 7 Maggio 2019

Bretella, mercoledì 8 maggio un incontro all'hotel Donatello organizzato dal comitato Strade Future

Il comitato Strade future torna all’hotel Donatello per una nuova iniziativa pubblica intitolata Dubbi e incertezze sul progetto Bretella. Questa volta ha invitato attorno allo stesso tavolo Regione, Autostrade per l’Italia, Città metropolitana e Comune di Imola. L’obiettivo è sapere a che punto è il progetto della quarta corsia dell’A14, e, di conseguenza, quando saranno realizzati i lavori connessi a questa, tra cui il completamento della bretella cittadina da via Salvo d’Acquisto a via Punta. «Abbiamo invitato l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini – anticipa il portavoce del comitato, Mirco Griguoli – che parteciperà assieme a un rappresentante della società Autostrade. Abbiamo inoltre invitato l’assessore allo Sviluppo sostenibile, Massimiliano Minorchio».

L’incontro, aperto a tutti, si terrà mercoledì 8 maggio, alle ore 17.30, all’hotel Donatello (sala Grand Prix 2), in via Rossini 25. Sarà questa anche l’occasione per cercare di avere qualche ulteriore dettaglio sul progetto alternativo presentato nelle scorse settimane dal Comune di Imola in Città metropolitana. Come annunciato infatti da Minorchio nella Commissione consigliare dello scorso 3 aprile, la proposta punta a realizzare l’ultimo tratto in due stralci. Il primo, da 3 milioni di euro, consisterebbe nella realizzazione di due rotonde, una su via Salvo d’Acquisto e una su via Punta. Con il secondo stralcio, da 6 milioni di euro, invece, si procederebbe a realizzare la strada di collegamento, a una corsia per ogni senso di marcia e in trincea di 2 metri e mezzo. Opere che sarebbero finanziate in parte con fondi della Città metropolitana. (r.cr.)

Bretella, mercoledì 8 maggio un incontro all'hotel Donatello organizzato dal comitato Strade Future
Economia 3 Maggio 2019

Vitamina C, torna il concorso di Alleanza delle Cooperative per imparare a fare impresa

A scuola di impresa e di cooperazione. E’ questo, in estrema sintesi, il senso di «Vitamina C – Cooperazione, Condivisione e Cultura d’impresa», il format che l’Alleanza delle Cooperative (Aci) di Imola ripropone anche quest’anno alle scuole superiori del circondario imolese. L’obiettivo del concorso, che attraverso un percorso formativo stimola i ragazzi partecipanti a dare vita a progetti imprenditoriali in grado di affrontare il mercato, punta a diffondere tra i giovani la cultura d’impresa, con particolare riguardo alla forma cooperativa.

Il concorso compie quest’anno 18 anni: tanto è passato dal 2001, anno della prima edizione dell’iniziativa voluta dalla Lega delle Cooperative di Imola con il nome di Experiment, rimasto fino al 2017 quando fu cambiato, appunto, in Vitamina C. L’edizione 2019 è promossa, come già accade da qualche anno, da Aci (Lega e Confcooperative) in collaborazione con Legacoop Bologna, con il contributo della Camera di Commercio e di alcuni sponsor, il patrocinio di Ufficio scolastico regionale E/R, Ciist e Comuni del territorio. Nove i gruppi di studenti in gara (erano 10, ma uno si è ritirato), tutti frequentanti la quarta superiore nelle scuole del circondario imolese: quattro gruppi appartengono all’Alessandro da Imola, due all’istituto Scarabelli, due al Canedi di Medicina e uno al Paolini.

Tutti gli elaborati dovranno essere pronti entro il 4 maggio e che saranno caricati sul sito www.cooperativeimolesi.it per dare la possibilità a chiunque di esprimere il proprio voto online a partire dal 6-7 maggio. L’ambito premio finale, che andrà ai primi tre progetti classificati, sarà un viaggio, la cui metà verrà svelata solo nel corso della premiazione che si svolgerà lunedì 20 maggio 2019, alle 9.30, nella Sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio 

Nella foto un momento della premiazione 2018

Vitamina C, torna il concorso di Alleanza delle Cooperative per imparare a fare impresa
Cronaca 2 Maggio 2019

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe

La risposta che si attendeva dal Miur è arrivata. Il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha approvato all’inizio di aprile sei progetti dell’Università di Bologna per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, tra questi uno studentato da 45 posti nel complesso dell’Osservanza a Imola, in via Venturini. Questo porterà al recupero di quattro padiglioni, il 17 e 19 che fanno capo ad Osservanza Srl, destinati ad alloggi, e il 6 e l’8 di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per servizi per gli studenti. Un progetto presentato dall’allora ConAmi a guida Stefano Manara in accordo con la Giunta Manca e annunciato dal rettore Francesco Ubertini in occasione dell’inaugurazione del parco dell’Osservanza a giugno 2016.

Peccato che il finanziamento sia inferiore rispetto a quanto ci si aspettava, invece di 5 milioni ne sono arrivati e già disponibili solo 2,3 sugli 8,9 milioni complessivi del piano di fattibilità, e soprattutto che i tempi siano davvero stretti per non perdere il contributo, dato che l’Alma mater, capofila e coordinatore, dovrà presentare un progetto esecutivo entro il prossimo mese di ottobre. Il tema è ben chiaro a tutti. Non a caso la sindaca Manuela Sangiorgi l’ha sollevato come priorità per soci del ConAmi in occasione della conferenza stampa in cui si parlava, invece, della decisione del Tar di Bologna sulla sospensiva nel ricorso dagli altri 21 sindaci-soci del Consorzio. Un ricorso fatto a seguito della forzatura fatta da Sangiorgi stessa nominando da sola del Cda.

«La realizzazione del campus all’Osservanza avrà risvolti positivi per tutti i Comuni» ha detto, ben sapendo che le occorre il via libera degli altri e, ad oggi, i rapporti sono ancora a dir poco complicati. Nel 2017 per presentare al Miur il progetto del campus, venne approvato dai soci di Osservanza, ovvero allora ConAmi e Comune di Imola, e dall’Università, un documento che parla di concessione in comodato d’uso gratuito degli immobili del campus all’Alma mater, che a sua volta avrebbe portato a Imola alcuni corsi di studio aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Oggi il socio unico di Osservanza Srl, il ConAmi (che ha acquisito la quota del Comune di Imola l’anno scorso), dovrà deliberare il prima possibile coerentemente con quel documento.

Poi c’è il nodo dei soldi mancanti. Un inghippo che si vorrebbe risolvere in via progettuale, limando qua e là per riportare gli esborsi a quelli previsti, cioè 3,8 milioni da dividersi tra ConAmi e Fondazione. «La ristrutturazione dei padiglioni darà lustro ad Imola ma anche alle famiglie residenti negli altri comuni può far piacere che i figli non debbano andare fino a Bologna per frequentare l’università e soprattutto qualifica l’indotto di tutti» aveva aggiunto a sua volta la presidente del ConAmi, Stefania Forte sempre in occasione della conferenza stampa. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto la presidente di ConAmi Stefania Forte e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe
Cronaca 12 Aprile 2019

La quarta corsia è ancora bloccata al Ministero, ma la Regione apre al confronto sul nuovo progetto di “bretella'

La Regione Emilia Romagna chiede al ministero dei Trasporti di sbloccare quanto prima il progetto di ampliamento alla quarta corsia dell’A14 e le opere connesse, fra cui la bretella di completamento dell’asse attrezzato nord-sud di Imola e le altre opere del nodo imolese. Propone inoltre una valutazione costi-benefici rispetto alla richiesta mossa dall’amministrazione imolese di rimodulazione del progetto. In un comunicato stampa diffuso lo scorso 5 aprile la Regione fa così il punto sulla bretella, su cui, spiega la nota, «il Comune intende procedere entro il 2023».

«L’intervento – puntualizza la Regione – è stato finanziato dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (nell’ambito del Patto per la Città metropolitana di Bologna) per tre milioni di euro. Il Comune, da parte sua, è al lavoro a un progetto che consenta di ridurre i costi del completamento dell’asse attrezzato, destinando così i risparmi ad altre opere di collegamento al sistema autostradale, previa approvazione da parte del ministero dei Trasporti, della Regione e di Autostrade per l’Italia». La Regione conferma «la piena disponibilità a un tavolo di confronto con società Autostrade e Comune di Imola per valutare la proposta, ferma restando l’esigenza che ciò non comporti un rallentamento rispetto ai restanti impegni di Autostrade per l’Italia a favore del territorio e che tale revisione progettuale sia oggetto di confronto e analisi fra Regione, Autostrade per l’Italia e Comune di Imola, con un’analisi costi-benefici che valuti l’impatto sul territorio e l’efficacia trasportistica».

Il nodo e le opere complementari di viabilità legate all’ampliamento della quarta corsia sono stati condivisi nel 2017 con un accordo tra Comune di Imola, ministero dei Trasporti, società Autostrade e Regione. «La realizzazione delle opere, finanziate con 18 milioni di euro da parte di società Autostrade e tre milioni di euro da parte del Fondo sviluppo e coesione, è strettamente legata al progetto di ampliamento della quarta corsia dell’A14, tra ponte Rizzoli e la diramazione per Ravenna. Ad oggi, il progetto esecutivo della quarta corsia dell’A14 fra San Lazzaro e la diramazione per Ravenna, di cui la “bretella” è un’opera accessoria, è ancora in attesa del via libera da parte del ministero dei Trasporti. Attualmente senza il progetto esecutivo approvato, l’accordo firmato alla presenza dell’ex ministro Graziano Delrio nel 2017 non è operativo». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell’11 aprile   

La quarta corsia è ancora bloccata al Ministero, ma la Regione apre al confronto sul nuovo progetto di “bretella'

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