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Cronaca 21 Settembre 2020

Nel circondario il Sì vince con oltre il 70% dei voti, la riduzione del numero dei parlamentari è legge

Nessuna sorpresa nel territorio del circondario imolese per quanto riguarda i risultati del referendum confermativo costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Con una percentuale ancora più netta rispetto all’esito nazionale, il Sì ha sbaragliato il No, piazzandosi in tutti i comuni del territorio, Imola esclusa, tra il 70 e l’80%. Solo nella città maggiore, infatti, il Sì resta sotto al 70%, ma si afferma comunque nettamente con il 68,84%. A spoglio finito, il Sì ha vinto nel circondario con una media del 70,14% dei voti. A Ozzano Emilia la percentuale finale è stata invece del 70,37%.

Il verdetto dello spoglio delle schede referendarie nel territorio italiano è dunque inequivocabile: gli italiani si sono espressi per confermare la riforma costituzionale che porta da 630 a 400 il numero dei deputati della Camera e da 315 a 200 quello dei senatori elettivi, con una riduzione di circa il 36% del totale dei membri dei due rami del parlamento. La riforma, secondo le stime, dovrebbe portare a un risparmio annuo di 80 milioni di euro circa, ma cambia il rapporto di rappresentanza parlamentari/cittadini. La riduzione si applicherà, lo ricordiamo, dalle prossime elezioni politiche. (r.cr.)

Nella tabella il riepilogo del voto referendario nel circondario imolese

Nel circondario il Sì vince con oltre il 70% dei voti, la riduzione del numero dei parlamentari è legge
Cronaca 21 Settembre 2020

Elezioni 2020, a Imola affluenza al 66,86% alle Comunali e al 69,37% al referendum. Il 58 la media nel circondario

Si sono chiusi alle 15 i seggi elettorali per il referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari (in tutto il circondario imolese e anche a Ozzano Emilia) e per l”elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale di Imola. In città l”affluenza alle Comunali è stata del 66,86%, oltre 9 punti in più rispetto al 57,29 del primo turno del 2018, mentre al ballottaggio si era fermata al 52,61%. Poco meno di 37.000 (esattamente 36.983) i votanti a questa tornata, contro i 31.560 di due anni fa. Non si arriva al dato delle Regionali 2020, ma resta comunque un”affluenza piuttosto alta.

Per quanto riguarda il referendum, la stessa Imola ha fatto registrare il 69,37% dei votanti, frutto di 36.919 voti sui 53.218 aventi diritto. Molto più bassi, ma era inevitabile dal momento che negli altri comuni si votava, come detto, solo per il referendum, i dati nel resto del circondario. Solo a Mordano la percentuale finale ha superato il 60%, mentre il dato più basso è quello di Dozza con il 54,15% dei votanti. Intorno al 58 la percentuale media per comune, il 63,50% quella assoluta in base al numero degli aventi diritto. Ozzano, infine, ha registrato il 59,21% dei votanti.

Questo l”ultimo riepilogo comune per comune per quanto riguarda il circondario imolese: Borgo Tossignano 54,86, Casalfiumanese 56,35, Castel del Rio 54,66, Castel Guelfo 57,42, Castel San Pietro 58,26, Dozza 54,15, Fontanelice 58,36, Imola 69,37, Medicina 56,13, Mordano 60,46.

Immediatamente dopo la chiusura delle urne è cominciata l”operazione di spoglio delle schede del referendum, domani mattina sarà la volta dello scrutinio delle schede delle elezioni comunali di Imola. (mi.ta.)

Nella foto le operazioni di spoglio per il referendum (Isolapress)

Elezioni 2020, a Imola affluenza al 66,86% alle Comunali e al 69,37% al referendum. Il 58 la media nel circondario
Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, si è chiusa la prima giornata di voto. A Imola l'affluenza supera nettamente il 50%

Si è chiusa la prima giornata di voto relativo al referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari e, per quanto riguarda Imola, per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale dopo il lungo commissariamento seguito alle dimissioni dell”ex sindaca Manuela Sangiorgi. Alta l”affluenza parziale a Imola, dove il referendum ha registrato una percentuale del 54,58, 15 punti sotto al 69,39 delle Regionali del 26 gennaio, quando si votava però nella sola giornata di domenica. In questa occasione, lo ricordiamo infatti, l”affluenza domenicale rappresenta un dato parziale, poiché causa Coronavirus e per evitare assembramenti ai seggi le operazioni di voto si svolgono in due giorni. Più bassa, come nelle precedenti due rilevazioni, la percentuale relativa alle Comunali (52,63%), ma il motivo è ravvisabile nella diversa base elettorale rispetto al referendum. Il dato assoluto dei votanti è infatti leggermente superiore: 29.108 quelli delle Comunali, 29.044 quello del referendum confermativo.

Per quanto riguarda il resto del circondario imolese, la percentuale più alta di votanti è quella di Castel San Pietro Terme con il 44,67% degli aventi diritto, seguita a breve distanza da Castel Guelfo (44,16%). Sotto al 40% Dozza, che si è fermata al 39,45%, per una percentuale media per comune, Imola compresa, del 43,5% degli aventi diritto. Venendo alle percentuali, questo il riepilogo dopo la prima giornata: Borgo Tossignano 40,94, Casalfiumanese 41,86, Castel del Rio 37,14, Castel Guelfo 44,16, Castel San Pietro 44,67, Dozza 39,45, Fontanelice 43,43, Imola 54,58, Medicina 42,57, Mordano 46,57. Aggiungiamo, per restare nel nostro territorio, il dato di Ozzano Emilia, che è del 44,24%. Le urne riaprono alle 7 di lunedì 21 settembre: si può votare fino alle 15. (mi.ta.)

Votanti alle 12

Votanti alle 19

Nella foto di Marco Isola/Isolapress quattro candidati a sindaco al voto con la mascherina: dall”alto a sinistra in senso orario Marco Panieri, Daniele Marchetti, Carmen Cappello e Andrea Longhi. Al centro Ezio Roi, l”unico che non ha votato a Imola perché residente a Budrio

Elezioni 2020, si è chiusa la prima giornata di voto. A Imola l'affluenza supera nettamente il 50%
Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, a Imola hanno votato alle 19 quasi 24 mila elettori. Al refendum media circondariale al 34,3%

Si allarga alle 19 la forbice tra l”affluenza al voto di Imola, dove insieme al referendum si vota anche per le elezioni comunali, rispetto agli altri comuni del circondario imolese. A Imola la percentuale di affluenza, alla seconda rilevazione della giornata, è del 44,65% (23.762 votanti) al referendum e del 43,05% (23.811) alle comunali (leggi qui per la percentuale delle ore 12). Gli altri comuni (in questo caso si vota solo per il referendum costituzionale) sono compresi tra il 30, 93% di Dozza e il 34,82% di Mordano. Ozzano Emilia ha registrato invece alle 19 un”affluenza del 33,76%.

Ecco dunque l”affluenza comune per comune: Borgo Tossignano 33,71, Casalfiumanese 33,12, Castel del Rio 32,59, Castel Guelfo 33,69, Castel San Pietro 34,57, Dozza 30,93, Fontanelice 33,79, Imola 44,65, Medicina 31,29, Mordano 34,82. L”affluenza media per comune nel circondario è del 34,3%.

Ricordiamo che le urne restano aperte fino alle 23 e che si potrà votare anche domani dalle 7 alle 15. (mi.ta.)

Nel collage alcune foto Isolapress dai seggi imolesi

Elezioni 2020, a Imola hanno votato alle 19 quasi 24 mila elettori. Al refendum media circondariale al 34,3%
Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, alle 12 nel circondario l'affluenza media al 14,8%. A Imola alle Comunali ha già votato un elettore su cinque

Alle 12 l”affluenza media nei comuni del circondario imolese al referendum costituzionale è del 14,8%. Il dato più alto è quello di Imola, come ci si poteva aspettare dal momento che in città si celebrano anche le elezioni comunali, con il 20% dei votanti (20,06%) alla prima rilevazione della giornata, mentre il più basso si è registrato a Medicina, dove ha votato a mezzogiorno il 12,74% degli aventi diritto.

Curiosamente, a Imola la percentuale delle amministrative è di poco più bassa di quella referendaria: solo il 19,33% contro il 20,06, lo 0,73% in meno rispetto all”affluenza del referendum. Il numero assoluto dei votanti delle ore 12 è tuttavia superiore alle Comunali rispetto al referendum, poiché diversa è la base elettorale: alle elezioni comunali hanno votato 10.691 elettori sul totale di  55.309 aventi diritto al voto, mentre al referendum i votanti sono stati 10.676 su 53.218. Per il sindaco hanno diritto di voto, infatti, anche i comunitari residenti, che invece non possono votare per i referendum. Viceversa, al referendum hanno diritto di voto (per corrispondenza) i residenti all’estero iscritti all”Aire del Comune di Imola.

Questo il riepilogo dei dieci comuni del circondario imolese: Borgo Tossignano 13,42, Casalfiumanese 14,22, Castel del Rio 14,19, Castel Guelfo 15,19, Castel San Pietro Terme 14,98, Dozza 13,65, Fontanelice 14,93, Imola 20,06, Medicina 12,74, Mordano 14,65. A Ozzano Emilia, infine, ha votato il 14,02% degli aventi diritto. (mi.ta.)

Nella foto Isolapress il voto in un seggio di Imola

Elezioni 2020, alle 12 nel circondario l'affluenza media al 14,8%. A Imola alle Comunali ha già votato un elettore su cinque
Imola 19 Settembre 2020

#Referendum2020, seggi aperti in tutti i comuni: «Sì» o «No» per confermare la riduzione dei parlamentari

«Sì» o «No», ora la parola passa ai cittadini. Domenica 20 (ore 7-23) e lunedì 21 settembre (7-15) tutti gli elettori del circondario imolese e di Ozzano Emilia potranno dire la loro in merito all’approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana numero 240 del 12 ottobre 2019. Per chi è impossibilitato a votare di persona, è possibile il voto a domicilio (contattare per informazioni il proprio comune di residenza).

Trattandosi di un’approvazione, e non di un’abrogazione come accade nel più frequente caso di referendum abrogativo, la vittoria del «Sì» renderebbe definitiva la legge costituzionale (con conseguente modifica della Costituzione) che dispone la riduzione del numero dei parlamentari di entrambe le Camere, votare No lascerebbe inalterata la loro composizione. In dettaglio, l’approvazione porterebbe da 630 a 400 il numero dei deputati, da 315 a 200 quello dei senatori elettivi, fissando inoltre a cinque il tetto dei senatori a vita di nomina del Presidente della Repubblica. Una sforbiciata di oltre un terzo (il 36,5%) del numero di membri, 945, attualmente previsti per i due rami del Parlamento. A differenza di quanto accade per il referendum abrogativo, non è previsto un quorum per la validità della consultazione, che produrrà i suoi effetti, positivi o negativi, con qualunque percentuale di votanti. In questo caso, dunque, l’opzione dell’astensione dal voto per invalidarlo non è percorribile. (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: fac-simile scheda per il referendum

#Referendum2020, seggi aperti in tutti i comuni: «Sì» o «No» per confermare la riduzione dei parlamentari
Cronaca 29 Luglio 2020

Referendum costituzionale 2020, le modalità di voto dei residenti all'estero

In vista del referendum confermativo sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” del 20 e 21 settembre, il Ministero degli Esteri ricorda le modalità di voto per i cittadini italiani residenti all’estero.

In base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta.
È possibile in alternativa, per gli elettori residenti all’estero ed iscritti all’Aire, scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato entro il 28 luglio 2020. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante. (r.cr.)

Referendum costituzionale 2020, le modalità di voto dei residenti all'estero
Cronaca 3 Luglio 2020

Seggi aperti il 20 e 21 settembre, si vota ovunque e a Imola vale doppio

Mentre vanno definendosi gli schieramenti per le elezioni comunali a Imola, entriamo maggiormente nel dettaglio di questo singolare appuntamento autunnale con le urne. Il decreto convertito in legge nei giorni scorsi ha confermato che si tratterà di un election day: nella stessa occasione si celebreranno infatti le elezioni dei presidenti e dei consigli di sette regioni italiane, quella di oltre mille sindaci e altrettanti consigli comunali e il referendum confermativo relativo alla modifica costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Le urne saranno pertanto aperte in tutta Italia e in tutti i comuni, anche nel nostro territorio, con la differenza che a Imola gli elettori riceveranno due schede: quella per il referendum e quella per esprimersi sull’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale.

Quando si voterà le urne saranno aperte sia domenica 20 che lunedì 21 settembre. Il prolungamento a due giorni delle operazioni di voto è dettato dalla volontà di evitare il più possibile le file ai seggi e limitare il rischio sanitario da assembramento. L’eventuale ballottaggio, che si terrà nei Comuni sopra ai 15 mila abitanti (e dunque anche a Imola) nel caso nessun candidato sindaco ottenga al primo turno la metà più uno dei suffragi, è previsto per domenica 4 e lunedì 5 ottobre: vi partecipano i due candidati più votati il 20 e 21 settembre e vincerà quello che avrà ricevuto più voti al secondo turno. Negli stessi giorni gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla legge di modifica costituzionale che prevede la riduzione di 345 parlamentari, tra deputati e senatori. Piccola notazione, questo significa che il voto coinvolgerà anche gli altri comuni del circondario e non solo Imola.

Due le differenze fondamentali rispetto a quanto accade in occasione dei referendum abrogativi, che sono stati i più frequenti nella storia del nostro paese. Prima di tutto, nel refe- rendum confermativo non serve il quorum: la consultazione sarà valida con qualunque percen- tuale di votanti e vincerà l’opzione (Sì o No) che ha ottenuto più voti. Seconda differenza: nel referendum confermativo se si vuole confermare la legge costituzionale in oggetto si deve rispondere sì, se non si vuole confermarla si risponde no, mentre nel caso del referendum abrogativo tracciare la croce sul sì vuol dire scegliere di eliminare la legge sottoposta al voto. Qualora la maggioranza degli italiani a settembre dovesse scegliere il Sì, diventerebbe definitiva dunque la modifica costituzionale che prevede la nuova Camera dei deputati formata da 400 membri e il nuovo Senato da 200 membri contro i 630 e 315 attuali.

La presentazione delle candidature, secondo le disposizioni dettate nel marzo 2019 dal Ministero dell’Interno a pro- posito delle elezioni comunali, devono essere presentate dalle ore 8 del trentesimo alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedente alla data delle elezioni. A tal fine gli uffici comunali appositi dovranno restare aperti il primo giorno utile dalle 8 alle 20 e il secondo dalle 8 alle 12. La legge di indizione delle elezioni del settembre 2020 ha stabilito, causa Covid-19, la riduzione a un terzo del nu- mero di firme necessarie alla presentazione delle liste che normalmente, per i Comuni come Imola con un numero di abitanti tra 40 mila e 100 mila, andrebbero da 200 a 400. (r.c.)

Seggi aperti il 20 e 21 settembre, si vota ovunque e a Imola vale doppio
Cronaca 9 Marzo 2020

Coronavirus: salta il referendum sul taglio dei parlamentari. Ipotesi amministrative in autunno

Il nuovo decreto del Governo Conte sulle misure per il contenimento della diffusione del coronarvirus, che ha stabilito il blocco delle attività fino a venerdì 3 aprile, sancisce di fatto la cancellazione e il posticipo a data da destinarsi del referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari previsto per domenica 29 marzo.

E Imola comincia a interrogarsi anche sulle elezioni amministrative previste fra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Nel caso in cui l’emergenza non dovesse rientrare in tempo utile, l’ipotesi allo studio del Governo è uno slittamento all’autunno, probabilmente in contemporanea con le elezioni regionali in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto, di cui si attende l’indizione. (r.cr.)

Coronavirus: salta il referendum sul taglio dei parlamentari. Ipotesi amministrative in autunno

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