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Cronaca 21 Gennaio 2020

Domenica le elezioni regionali, oltre 105 mila al voto nel circondario imolese. Come richiedere la tessera elettorale

Mancano pochi giorni ormai alle elezioni regionali. Domenica 26 gennaio, dalle 7 alle 23, saranno chiamati alle urne 105.525 elettori nel dieci comuni del circondario imolese, di cui 55 mila nella sola Imola, dove ci sono 383 neo diciottenni, 186 maschi e 197 femmine, al voto per la prima volta. Nel circondario gli uomini sono 51.411, le donne 54.114. A Ozzano Emilia, invece, gli aventi diritto sono 11.180, 5.446 uomini e 5.734 donne.

Per votare occorre recarsi alla propria sezione con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi ha completato tutti gli spazi a disposizione per i timbri, oppure ha smarrito o deteriorato la tessera, può richiederla gratuitamente all’ufficio elettorale del proprio comune di residenza, esibendo la vecchia tessera (eccetto che in caso di smarrimento). Gli uffici elettorali dei Comuni garantiranno alcune aperture straordinarie per consentire il ritiro delle tessere elettorali. L’ufficio elettorale del Comune di Imola, all’interno dei Servizi al Cittadino – Sala Miceti, sarà aperto giovedì 23 gennaio, nel normale orario di apertura dei Servizi al Cittadino, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.3, mentre venerdì 24 e sabato 25 gennaio è in programma l’apertura straordinaria dalle 9 alle 18 e domenica dalle 7 alle 23. Venerdì e sabato, sempre dalle 9 alle 18, sarà in funzione anche il servizio di rilascio delle carte di identità, previo appuntamento telefonico allo 0542 602215 o via mail a prenotanagrafe@comune.imola.bo.it.

Gli elettori di Castel San Pietro Terme potranno contare sulle aperture straordinarie dello Sportello cittadino e dell’Ufficio elettorale di venerdì 24 e sabato 25 dalle 8.30 alle 18 e, ovviamente, domenica dalle 7 alle 23. Il primo ufficio è per chi deve ritirare le tessere elettorali giacenti oppure quelle dei nuovi iscritti alle liste elettorali (già informati tramite cartolina); il secondo è per richiedere la nuova tessera in caso di esaurimento oppure il duplicato in caso di smarrimento o deterioramento, oltre che per ritirare i tagliandi adesivi da apporre sulla tessera in caso di cambio di indirizzo che comporti cambiamento anche di sezione elettorale.  A Medicina, l’Ufficio elettorale (portone di via Libertà) sarà aperto venerdì e sabato dalle 8.15 alle 18 e domenica per tutta la durata delle operazioni elettorali. Quanto a Ozzano Emilia, le aperture dell’Ufficio (in via della Repubblica 10) saranno giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 dalle 9 alle 18 e domenica dalle 7 alle 23. (r.cr.)

Domenica le elezioni regionali, oltre 105 mila al voto nel circondario imolese. Come richiedere la tessera elettorale
Cronaca 11 Gennaio 2020

Salvini fa il comizio a Imola davanti ai sostenitori, attorno “sardine' e cittadini lo contestano. Il racconto

Se l”obiettivo era il bagno di folla non è riuscito benissimo. Per il suo secondo appuntamento elettorale imolese, Matteo Salvini si è trovato varie volte con i cori dei contestatori a soverchiare le parole scandite al microfono dal palco di piazza Caduti per la libertà. La scelta del giorno di mercato ha favorito la partecipazione degli attivisti ma anche di molti imolesi nettamente in disaccordo con il Capitano del Carroccio che l”hanno accolto al grido di “buffone, buffone”.

Tenute a debita distanza da un folto cordone di polizia, c”erano alcune decine di Sardine” che sventolavano libri, giornali e la Costituzione simboli di reazione contro la propaganda leghista. Dalla parte opposta, sotto l”Orologio, un gruppo di attivisti con le bandiere di Potere al popolo a loro volta marcati dai carabinieri. Ma di fatto si è trattato di una composta sfida verbale. E non è lontano dal vero dire che il numero dei sostenitori leghisti, sostanzialmente raggruppati davanti al palco della piccola piazza, fosse analogo a quello dei contestatori. Tra l”altro, come ovvio a tre settimane dalle elezioni regionali, nello stesso momento a pochi metri di distanza c”erano i banchetti di varie altre liste e candidati, L”altra Emilia-Romagna che sostiene il candidato presidente Lugli era in via Emilia oltre l”Orologio, poco oltre c”era Emilia Romagna coraggiosa che sostiene il bis del presidente uscente Bonaccini così come il Partito democratico che era in via Mazzini.

Ad un certo punto dalle Sardine” sono partite le note di un “Bella ciao”. “Hanno paura – ha ribattuto un Salvini palesemente infastidito – quando gli porti via gli affari di 50 anni, hanno paura”. Rilanciando, per scaldare gli animi dei suoi (sotto il palco anche l”ex sindaca Sangiorgi) e far partire gli applausi, alcune delle frasi slogan al limite dell”area di rigore usate in questa campagna elettorale: “Vogliamo cambiare le cose perché non si lavora in questa regione senza la tessera del Pd” oppure “Troppe donne devono andare in altre regioni per fare una mammografia o una tac”.

Le Sardine”, dal canto loro, dopo la manifestazione hanno pubblicato sulla loro pagina Fb un post nel quale si dissociano da chi ha usato toni eccessivi: “le persone uscite ad insultare non hanno lo spirito delle Sardine”. L”obiettivo non offrire alcun appiglio alla macchina da guerra social del leader nazionale della Lega. Tra l”altro, la mobilitazione delle Sardine” imolesi era iniziata già un paio di giorni fa a precedere e stigmatizzare con uno striscione colorato (e la scritta “Solidarietà, accoglienza, rispetto, diritti umani, intelligenza, non violenza, antifascismo”) l”arrivo ieri sera al Molino Rosso di Lucia Borgonzoni per una cena di autofinanziamento dopo un tour tra faentino, lughese e forlivese. (l.a)

Nelle foto una sintesi della mattinata con i supporter di Salvini davanti al palco e i contestatori attorno

Salvini fa il comizio a Imola davanti ai sostenitori, attorno “sardine' e cittadini lo contestano. Il racconto
Cronaca 7 Gennaio 2020

Inaugurata a Imola la sede della candidata Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti

Ha inaugurato la sua sede a Imola, in pieno centro storico, la candidata del Partito Democratico alle elezioni regionali del 26 gennaio, Francesca Marchetti. Consigliera regionale uscente e quindi in lizza per una seconda legislatura sui banchi dell”Assemblea legislativa di viale Aldo Moro, la Marchetti, insieme alla lista del Pd, fa parte della coalizione di centrosinistra (sei liste in tutto) a sostegno della rielezione del presidente Stefano Bonaccini, che è stata presentata ufficialmente proprio a Imola, domenica 29 dicembre. La sede, che da oggi, 7 gennaio, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30, si trova in via Emilia 185.

«Nuova sede in centro storico per dialogare sul programma, le idee, gli impegni futuri, un forte rapporto con il territorio e gli assetti territoriali – così ha commentato, in sintesi, il segretario territoriale del Pd imolese, Marco Panieri -.  Noi abbiamo l”idea di una Emilia Romagna che continui a essere forte, continui a stare in vetta agli indicatori sociali ed economici, ma che però si migliori sempre. Un”Emilia Romagna che non si accontenti mai ma che lavori con i piedi per terra, che competa coi territori più avanzati d”Europa e del mondo. Abbiamo in testa una regione che vuole continuare ad essere da traino per il Paese». (r.cr.)

Inaugurata a Imola la sede della candidata Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti
Cronaca 29 Dicembre 2019

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra

La sala polivalente dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari gremita, la colonna sonora emiliana che va da Vasco Rossi a Ligabue e a Luca Carboni, i candidati delle sei liste a sostegno di Stefano Bonaccini e tante facce note della politica imolese e regionale. E poi c”è Giuseppe Sala, il sindaco di Milano che sostiene il governatore uscente «innanzitutto per amicizia – sottolinea – e io all”amicizia ci credo, poi perché penso che l”Emilia Romagna e Milano abbiano molto in comune: noi prosperiamo e garantiamo un futuro se restiamo in una dimensione internazionale. Un territorio che vive di investimenti stranieri può pensare di cadere nelle mani di partiti e persone che hanno una visione ottusamente autarchica, che parlano di chiusura e a volte ripudiano l”Europa (il riferimento è alle posizioni della Lega cui appartiene la principale antagonista di Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Ndr) e si muovono a livello internazionale con un dilettantismo incredibile? Io penso che sia un rischio che l”Emilia Romagna non possa correre».

Questi sono, in sintesi, alcuni degli elementi che hanno contraddistinto oggi a Imola la convention voluta da Bonaccini per presentare liste e programma a sostegno della sua riconferma alla presidenza della Regione Emilia-Romagna alle elezioni del 26 gennaio. E” la giovane sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli, a introdurre i lavori e a dare la parola al presidente che spiega così la scelta di Imola per questa presentazione: «E” una città importante, un Comune dove il centrosinistra ha perso le elezioni amministrative un anno e mezzo fa per la prima volta nella sua storia e che oggi è senza guida. Essere qui vuol dire ripartire dal territorio, anche dove è più difficile».

Breve e spesso interrotto da applausi il discorso del presidente, cui sono seguiti gli interventi dei portavoce delle liste (Partito Democratico, Emilia Romagna Coraggiosa, Europa Verde, Volt, +Europa e la civica Bonaccini Presidente) che comprendono, nelle nove province del territorio regionale, quasi 300 candidati, 65 dei quali in corsa per la circoscrizione bolognese alla quale appartiene il territorio imolese. Al giornalista Rai Gerardo Greco, poi, il compito di coinvolgere Bonaccini e Sala in un dibattito che ha evidenziato la valenza nazionale della sfida elettorale del 26 gennaio. E se Sala ribadisce il timore legato alla politica internazionale della Lega, il governatore ricandidato ricorda le ultime nove elezioni nelle Regioni vinte dal centrodestra e rilancia: «Vincere qui vorrebbe dire dimostrare che si può battere questa destra avendo il coraggio di fare una coalizione nuova e più larga, con liste civiche legate ai partiti. Ma per vincere dobbiamo parlare di Emilia Romagna collocata nel mondo che, se alziamo i muri, perde metà del suo Pil e decine di milioni di turisti stranieri. Se vinciamo qui diamo una risposta anche a chi governa il paese». (mi.ta.)

Nelle foto di Marco Isola alcuni momenti della convention all”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra
Cronaca 28 Dicembre 2019

Bonaccini sceglie Imola e il suo autodromo per la presentazione ufficiale delle liste che lo sostengono

Stefano Bonaccini, presidente della Regione e candidato al bis alle elezioni del 26 gennaio prossimo, ha scelto Imola per la presentazione dei candidati e delle liste che lo sostengono. Domani, domenica 29 dicembre, alle 10, all”autodromo Enzo e Dino Ferrari, Bonaccini avrà al suo fianco, come testimonial d”eccezione, il sindaco di Milano Giuseppe Sala: entrambi saranno intervistati nell”occasione dal giornalista Gerardo Greco. 

Saranno inoltre schierati, in piazza Ayrton Senna, anche i candidati delle sei liste a sostegno del presidente uscente e del suo progetto «Emilia-Romagna. Un passo avanti», vale a dire Partito Democratico, Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista Progressista, Europa Verde, Volt Emilia-Romagna, Più Europa Psi Pri e la lista civica Bonaccini Presidente. L”appuntamento imolese servirà anche come presentazione del programma della coalizione, con un particolare approfondimento dedicato al primo dei quattro temi forti di cui è composto e che ha per titolo «Emilia-Romagna regione della conoscenza».

Gli altri tre, precisa una nota dell”ufficio stampa di Stefano Bonaccini, «saranno dettagliati nei prossimi giorni». Per ora questi sono gli obiettivi delineati: «fare dell’Emilia-Romagna la regione dei diritti e dei doveri – si legge ancora nel comunicato – la regione della sostenibilità, attraverso una svolta ecologica che deve accelerare (e che tenga insieme ambiente e lavoro) e la regione delle opportunità, per chi oggi si sente ancora ai margini e per le nuove generazioni». (r.cr.)

Nella foto Bonaccini a Imola poche settimane fa

Bonaccini sceglie Imola e il suo autodromo per la presentazione ufficiale delle liste che lo sostengono
Cronaca 20 Dicembre 2019

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare' – VIDEO

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla rielezione, lunedì sera era a Imola. Un affollato appuntamento elettorale al bar «Elio’s». L’occasione per caricare gli animi in vista della dura battaglia per le regionali del 26 gennaio che lo vede a capo di «una coalizione di centrosinistra ampia e civica, allargata» di cui fa parte anche il suo partito, il Pd, ma «in cui ci sarà per la prima volta anche una lista del presidente, e dove devo dare pari dignità a tutti».

Al momento i sondaggi lo vedono in lievissimo vantaggio sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, ma Bonaccini tiene in piedi per terra e ha ricordato a tutti, in particolare al mondo della sinistra, che «contano le urne e occorre far ragionare le persone una per una», «dobbiamo sorridere alle persone ed essere convinti». «Io non sono migliore della Borgonzoni – ha rivendicato – ma sono diverso in due cose: noi vogliamo la sanità pubblica perché un povero abbia la stesse opportunità del ricco e vogliamo utilizzare parte del fondo sociale europeo per estendere i posti degli asili nido. L’Emilia Romagna è la Regione che ne ha più asili di tutti, ma ha un 30% di bambini che non riescono ad andare al nido e noi vogliamo che possano farlo tutti. Non obbligare i genitori a mandarceli ma come opportunità. E’ un’idea diversa di società». «Un’altra cosa su cui dobbiamo e vogliamo far meglio è una grande svolta ecologica». 

Alle polemiche spicciole ha ribattuto: «Sui manifesti c’è solo la mia faccia sui manifesti elettorali perché dal 26 gennaio ci sarà quella o un’altra a governare non i leader nazionali» e «c’è il verde perché da decenni è il colore dello stemma della Regione Emilia Romagna.  

Mentre sul delicato rapporto con il M5s (al quale «ho offerto fino all’ultimo l’opportunità di offrire un programma insieme» ma che alla fine ha deciso di presentare un proprio candidato, il forlivese Simone Benini), Bonaccini ha lanciato senza mezzi termini l’opportunità del voto disgiunto: «Raffaella Sensoli consigliera regionale 5Stelle di Rimini ha detto ‘voterò la lista 5Stelle ma per il presidente metterò la croce su Bonaccini perchè sulla sanità mi sento più tutelata».

Una logica che pare convincere più di un pentastellato, a sentire quanto sostenuto dall’ex assessore Maurizio Lelli, tra i curiosi presenti nelle retrovie dell’evento.  Bonaccini poi batte su un altro tasto, quello della competenza: «Non basta cambiare per cambiare, la competenza è importante per governare». Una stoccata particolarmente sentita per Imola che sta scontando la malinconica fine «dell’amministrazione Sangiorgi dove bastava il nuovo per nuovo». «Al M5s è rimasto solo il sindaco Gennari di Cattolica che ha detto che con questa Regione ha lavorato benissimo – ricorda Bonaccini -. Io non sono mai stato contattato una volta dalla sindaca Sangiorgi. E io discuto con i sindaci di tutti i colori politici tutte le settimane, se un sindaco mi cerca io o uno della  mia giunta l’abbiamo sempre richiamato entro ventriquattr’ore». 

In conclusione un passaggio forte. «Mi ha fatto molto arrabbiare che abbiano detto che se vinceranno le elezioni libereranno l’Emilia Romagna, questa terra ha pagato uno dei prezzi più alti per liberarci dal nazifascismo, noi ci siamo già liberati da soli. Ed è ancora più offensivo che dicono di voler vincere le elezioni per far sì che non serva più avere la tessera di un partito o di un sindacato per lavorare o fare impresa, questa terra è diventata una di quelle con la qualità della vita più alta in Europa, per quasi quarant’anni c’è stata la piena occupazione, se avevi voglia di lavorare c’era solo l’imbarazzo di scegliere il lavoro, poi è vero che gli ultimi dieci anni sono stati complicati, ha perso il lavoro gente che mai credeva di perderlo, le saracinesche si sono abbassate, però in questi 5 anni col Patto per il lavoro, insieme con tutte le parti sociali, abbiamo portato la disoccupazione al 5%, ci difendiamo in Italia e in Europa meglio di altri. Piuttosto – ha incalzato – diteci invece che programma avete per l’Emilia Romagna».  

Il «sabato sera» ha fatto al presidente Bonaccini alcune domande con un occhio di riguardo per il circondario imolese.

Un’intervista pubblicata sul «sabato sera» del 19 dicembre. 

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare'  – VIDEO

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