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Cronaca 1 Giugno 2020

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere

Con l’avvicinarsi della riapertura dei centri estivi, in Emilia-Romagna possibile a partire da lunedì 8 giugno, la Regione ha confermato per il terzo anno consecutivo il bonus economico alle famiglie, per sostenere i costi delle rette di frequenza. La Giunta regionale ha, infatti, confermato in questi giorni lo stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, così ripartiti: Bologna 1.234.895 euro; Modena 1.000.316 euro; Reggio Emilia 798 mila euro; Parma  605.470 euro; Forlì-Cesena 356 mila euro; Ravenna 508 mila euro; Rimini 456.797 euro; Ferrara 394.604 euro; Piacenza 367mila euro. Obiettivo del progetto è promuovere e sostenere l’accesso da parte delle famiglie a servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche ed educative e allo stesso tempo contribuire a qualificare e ampliare le opportunità di apprendimento e integrazione, mediante esperienze utili per bambini e ragazzi.

Si tratta di un intervento che prevede un sostegno economico alle famiglie con figli nati dal 2007 al 2017 (dai 3 ai 13 anni) che usufruiscono dei Centri estivi aderenti al progetto. Il contributo può essere richiesto da famiglie con attestazione Isee 2020 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2019, entro i 28 mila euro. Il contributo che verrà erogato concorre alla copertura della rata di frequenza settimanale del servizio estivo, nel limite di 84 euro a settimana, per un massimo di 4 settimane, (o una durata maggiore nel caso in cui il costo settimanale della retta sia inferiore a 84 euro), fino al raggiungimento dell’importo massimo di euro 336 per figlio. 

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Foto d’archivio

Centri estivi, la Regione conferma il bonus alle famiglie per rette più leggere
Cronaca 27 Maggio 2020

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia

Risorse fresche per 1,9 milioni di euro e la proroga a fine settembre dei bandi del Programma di sviluppo rurale da 7 milioni di euro. L’Emilia-Romagna punta sulla ripartenza dei 1.200 agriturismi e delle oltre 300 fattorie didattiche attivi da Piacenza a Rimini e dal mare alla montagna, con un finanziamento regionale “una tantum” da un milione e 900 mila euro per sostenere nella fase 2 e far ripartire, in vista della stagione estiva, un settore duramente colpito dal lockdown dovuto all’emergenza coronavirus.

«Siamo consapevoli che la Regione Emilia-Romagna, negli ultimi anni, Ha messo a disposizione fondi per lo sviluppo delle aziende agrituristiche attraverso il Piano di Sviluppo rurale e accogliamo con favore l’intenzione di dare risorse fresche e la proroga delle scadenze dei bandi del Programma di sviluppo rurale – commenta Giordano Zambrini, presidente della Cia di Imola –. Ma ci chiediamo se basteranno per un settore agrituristico si è fermato per quasi tre mesi».
Piuttosto, «la Regione dovrebbe mettere in condizione agriturismi e fattorie didattiche di cogliere ogni singola opportunità di fare reddito, per cercare di recuperare i mesi di chiusura durante l’emergenza Covid-19 e la perdita di fatturato – aggiunge Zambrini –. Questo significa incentivare, ad esempio, la creazione di centri estivi, dando i contributi per l’adeguamento delle strutture ove necessario in maniera rapida e riducendo al minimo la burocrazia. Questo vale per ogni altra iniziativa legata a incrementare l’offerta dell’ospitalità, che non dovrebbe essere ostacolata da complesse procedure per la richiesta fondi».
Insomma, «serve una spinta forte – conclude il presidente della Cia di Imola –, una vera e propria “ricetta shock” innovativa e serve in questo momento non a settembre, perché i turisti italiani, e auspichiamo anche gli stranieri, arriveranno presto nel nostro territorio e vorranno vivere, in sicurezza, la stessa straordinaria esperienza enogastronomica, di biodiversità e di cultura rurale degli altri anni». (r.cr.)

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia
Cronaca 26 Maggio 2020

Cultura, dalla Regione oltre 185.000 euro per progetti di Imola e circondario

La Regione Emilia-Romagna, attraverso il programma triennale 2019-2021 della legge 13 per lo spettacolo dal vivo, ha deliberato contributi per 8 milioni e 831 mila euro a 141 progetti culturali.

Oltre 2 milioni di euro vanno a 41 progetti presentati da soggetti della provincia di Bologna.
Nello specifico, per il territorio di Imola i contributi andranno alla fondazione Accademia internazionale di Imola Incontri col maestro per il progetto Imola Summer Piano Academy&Festival (18.500 euro), alla cooperativa Le tre corde (48.000 euro) e a una convenzione di coordinamento per l’associazione Emilia-Romagna Festival (121.000 euro).

«La cultura è stata messa a dura prova durante questa epidemia – commenta Francesca Marchetti, presidente della commissione Cultura dell”Assemblea legislativa -. In particolare tutto il settore culturale è stato fortemente colpito dal lockdown e con lui tutti i professionisti che vi ruotano attorno. Per questo la Regione ha apportato alcune modifiche procedurali per semplificare l’accesso ai contributi, offrendo la possibilità per gli operatori di richiedere una prima tranche fino all’80% del contributo regionale. Il saldo avverrà dietro presentazione della rendicontazione, da far pervenire alla Regione entro il 31 marzo dell’anno successivo. Anche la cultura va sostenuta per la ripartenza dei nostri territori». (r.cr.)

Nella fotografia, un concerto organizzato dall”Accademia pianistica

Cultura, dalla Regione oltre 185.000 euro per progetti di Imola e circondario
Cronaca 19 Maggio 2020

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista

Oltre 900 mila accessi complessivi, un programma di 370 titoli tra spettacoli, concerti, film e visite ai musei e alle collezioni, con oltre 435.000 accessi dalle piattaforme regionali e 480.000 provenienti dalle 105 dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori e dei singoli artisti.
Sono i dati del successo dei due mesi di programmazione, dal 13 marzo al 13 maggio, di #lacultranonsiferma, il grande festival multimediale realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli operatori culturali del territorio, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con i cittadini nel momento di lockdown di cinema e teatri, dovuto alle misure restrittive per il Covid-19.

E Imola ne è stata grande protagonista. Ad essere trasmesso nella giornata inaugurale è stato Gian Marco Pezzoli, regista del cortometraggio Mon clochard, con Roberto Citran e Giovanni Calcagno, girato in città nell’ottobre di tre anni fa.
Lo ha seguito prima Mauro Bartoli, che ha proposto i due documentari Archivi Mazzini-Il lato nascosto della moda, girato in occasione dell’omonima esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha organizzato a palazzo Tozzoni fra il dicembre del 2017 e l’aprile del 2018, e Taste Memory-Il sapore emiliano-romagnolo nel mondo. La storia di Michael White, che vede fra gli intervistati il fondatore del ristorante San Domenico Gianluigi Morini e lo chef Valentino Marcattilii.
E’ stata poi la volta di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, registi del documentario A casa non si torna-Storie di donne che svolgono lavori maschili, con -fra le altre protagoniste- l’attrice Reina Saracino e la partecipazione straordinaria di Franca Rame.
La panoramica cinematografica si è chiusa con Stefano Farolfi, regista e protagonista della web serie fantasy folk Bruciare violini (per vendere la cenere), con la partecipazione straordinaria di Pippo Santonastaso.

Passando alla musica, Emilia-Romagna Festival e il suo direttore artistico Massimo Mercelli hanno proposto il concerto Richard Galliano & Friends, ospitato alla Rocca sforzesca il 17 luglio del 2019, in occasione della diciannovesima edizione della manifestazione.
La cantante Lisa Manara e il pianista Pietro Beltrani, invece, hanno partecipato rispettivamente alla “rubrica” I live del Mei e a quella Jazz a domicilio-La maratona del jazz.

Arrivando al teatro, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano sono “andati in scena” con i due spettacoli Totò e Vicè e Ombre folli di Franco Scaldati.
E gli studenti delle scuole di Imola che hanno partecipato al progetto “Futuri maestri” del Teatro dell’Argine di San Lazzaro, conclusosi con nove serate di rappresentazioni all’Arena del sole, hanno avuto la possibilità di rivedersi nel documentario che ripercorre l’esperienza.

Per recuperare quello che interessa, è sufficiente andare a curiosare nel motore di ricerca nella sezione “Video on demand” del sito di Lepida Tv. Per saperne di più non perdetevi l’articolo su «sabato sera» del 14 maggio. (r.c.)

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista
Cronaca 6 Maggio 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: novità sugli spostamenti anche insieme a conviventi

Poco fa il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza che entrerà in vigore da domani, giovedì 7 maggio, ed interviene soprattutto sugli spostamenti possibili.

Gli spostamenti per raggiungere le seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni o velivoli di proprietà per attività di manutenzione e riparazione, vengono dunque consentiti nell’intero territorio regionale e non più solo in quello provinciale. Per tutti, resta l’obbligo di rientro in giornata. La possibilità di muoversi in ambito regionale viene estesa anche agli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di necessità, come fare la spesa, quelle cioè indicate nel Decreto della Presidenza del Consiglio del 26 aprile (articoli 1, lettera a). Così come potranno avvenire in ambito regionale gli spostamenti per svolgere individualmente attività sportiva o motoria all”aperto (come per esempio ciclismo, corsa, caccia di selezione, pesca sportiva, tiro con l’arco, equitazione), sempre rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. Inoltre, le visite ai congiunti e la stessa attività motoria e sportiva, oltre che gli stessi spostamenti per arrivare alle seconde case, camper e roulotte, imbarcazioni e velivoli di proprietà, sempre e solo per le attività consentite, potranno avvenire anche insieme a persone conviventi, non solo individualmente.

L’ordinanza stabilisce poi che l’attività sportiva sia consentita anche all’interno di strutture e circoli sportivi se svolta in spazi all’aperto, purché consentano il rispetto del distanziamento ed evitino il contatto fisico tra i singoli atleti (un esempio su tutti, il tennis in campi appunto all’aperto). Viene però specificato che resta sospesa ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture in questione compreso quello di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti. E’ poi stabilito che l’accesso agli specchi d’acqua per lo svolgimento delle attività sportive acquatiche individuali può avere luogo esclusivamente secondo specifiche modalità definite dalle singole amministrazioni comunali. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Nella foto:

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: novità sugli spostamenti anche insieme a conviventi
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2020

Francesca Marchetti: «Sanità pubblica e territoriale per garantire i lavoratori»

Francesca Marchetti si è trovata a celebrare il Primo maggio con il ruolo di presidente della Commissione della Regione che si occupa proprio di Lavoro. Un argomento che l’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha messo al centro di ogni ragionamento.
«L’Emilia Romagna di fronte ad un’epidemia senza precedenti ha dimostrato la sua qualità in tanti settori, a partire dalla tenuta straordinaria del sistema sanitario».

Partiamo proprio dalla sanità e da chi ci lavora.
«Voglio cominciare dal nostro circondario che è riuscito a riorganizzarsi grazie al lavoro dell’Ausl e di tutti i lavoratori: medici, infermieri, medici di base, operatori nelle case per anziani e farmacisti. Un’esperienza tra le migliori sul piano regionale e su quello nazionale. Il protocollo attivato dall’azienda imolese con le unità di cura domiciliare è il cardine per un’utile intervento a domicilio che sostituisce un ricovero improprio in ospedale».

(…) La salute pubblica è però solo la premessa per riavviare l’economia e parare i colpi di una recessione inevitabile. Cosa può fare la Regione?
«Abbiamo messo in campo gli strumenti per evitare un collasso sociale conseguente all’interruzione del lavoro di tante imprese utilizzando fin da subito gli ammortizzatori sociali in modo diffuso. Il Tavolo del patto per il lavoro avviato da Bonaccini nello scorso mandato, consente alla nostra Regione di mettere in sicurezza e fare ripartire alcune filiere internazionali, aprendo con gradualità attraverso protocolli aziendali, cito ad esempio l’Ima di Ozzano o la Ferrari, da estendere alle filiere, che sono l’identità del nostro tessuto composto da tante piccole imprese che sono indispensabili anche per le grandi aziende. Tra le filiere strategiche da fare ripartire c’è la ceramica, cara al nostro territorio, come l’automotive o la nautica, così come è indispensabile lo sblocco dei cantieri pubblici». (p.b.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 30 aprile

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Francesca Marchetti: «Sanità pubblica e territoriale per garantire i lavoratori»
Cronaca 22 Aprile 2020

La Regione sostiene festival e rassegne cinematografiche. Contribuito anche a «Cinema in tour»

C’è anche la rassegna Cinema in tour fra i 44 progetti in ambito cinematografico e audiovisivo che la Regione Emilia-Romagna ha finanziato con un contribuito complessivo di 590.000 euro.
Alla rassegna che anima la stagione estiva di Imola e del circondario, in particolare, viale Aldo Moro ha assegnato 8.000, a fronte dei 35.200 euro torali previsti per l’organizzazione.

«Fa veramente impressione vedere la diffusione e la ricchezza della progettualità della nostra regione in campo cinematografico – commenta Mauro Felicori, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – e quanto largo sia l’impegno della Regione per sostenerla, impegno confermato anche in questo 2020 così terribile per le finanze pubbliche».
Ora, «confido nell’intelligenza degli organizzatori delle manifestazioni che devono aggiornare i progetti in relazione all’epidemia – aggiunge Felicori –, vincendo la sfida della qualità e dei rapporti con il pubblico nelle difficili condizioni attuali, in particolare con l’utilizzo delle migliori tecnologie digitali. La Regione li aiuterà favorendo tale riprogrammazione con norme più flessibili». (r.cr.)

La Regione sostiene festival e rassegne cinematografiche. Contribuito anche a «Cinema in tour»
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale

Manca ancora il dato totale delle preferenze, ma è praticamente fatta per Francesca Marchetti. La candidata del circondario imolese nella lista del Partito Democratico, consigliera regionale uscente, è al momento seconda nelle preferenze del suo partito nella circoscrizione bolognese con un numero di suffragi nettamente superiore rispetto a cinque anni fa (nel solo circondario il totale è di oltre 6.500 preferenze, nel 2014 furono 5.515 in tutto) ed è quindi ormai certa della rielezione.

“Il valore del territorio e la competenza delle persone hanno avuto la meglio” ha commentato a caldo qualche ora fa (vedi video).

Il Partito Democratico nella circoscrizione ha totalizzato infatti circa 200 mila voti, pari a una percentuale di pochissimo inferiore al 40%, che vale almeno quattro seggi in assemblea legislativa. (r.cr.)

Nella foto Francesca Marchetti al voto

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale
Cronaca 20 Gennaio 2020

Elezioni regionali, la scheda con i simboli e i candidati presidente. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23

La campagna elettorale è agli sgoccioli, ultimi febbrili giorni poi la parola passerà ai cittadini. La Prefettura ha già pubblicato il facsimile ufficiale della scheda che troveremo domenica 26 gennaio e il tabellone con tutti i nomi dei candidati e delle liste.

Per le regionali sono chiamati alle urne oltre 3,5 milioni di emiliano romagnoli: secondo i dati pubblicati sul sito della Regione stessa, ci sono esattamente 3.515.539 aventi diritto di cui 1.707.781 uomini e 1.807.758 donne. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio. 

I candidati alla presidenza dell’Emilia Romagna sono sette, con diciassette liste a sostegno e diciotto aspiranti consiglieri regionali residenti tra Imola e circondario. In rigoroso ordine alfabetico, in corsa per la presidenza della Regione troviamo Domenico Battaglia, Simone Benini, Laura Bergamini, il presidente uscente Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot e Stefano Lugli.

Battaglia è il candidato del Movimento 3v-Vaccini vogliamo verità, Benini del Movimento 5 stelle, la Bergamini del Partito comunista, Bonaccini della coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, Partito democratico, +Europa, Volt Emilia Romagna e lista civica Bonaccini presidente), la Borgonzoni della coalizione di centrodestra  (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolo della famiglia-Cambiamo e le due liste civiche Borgonzoni presidente e Giovani per l’ambiente), la Collot di Potere al popolo e Lugli de L’altra Emilia-Romagna. (r.cr.)

Il link al sito web della Prefettura dove scaricare il facsimile della scheda (pdf)

Il link al sito web della Regione con lo Speciale Elezioni Regionali 2020

Nella foto il fascimile della scheda elettorale

Elezioni regionali, la scheda con i simboli e i candidati presidente. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23
Cronaca 16 Gennaio 2020

Più spazio per il Tecnopolo dell'Iret a Tolara di Sopra, inaugurata la nuova ala con due laboratori di ricerca

La fine dei lavori era prevista per marzo. In anticipo sulle previsioni iniziali, quindi, la Fondazione Iret – Tecnopolo di Bologna «Rita Levi Montalcini» ha potuto inaugurare il 14 gennaio scorso la nuova ala della sede di via Tolara di Sopra, realizzata nell’arco di appena quattro mesi per fare spazio a due laboratori per la ricerca industriale, uno dei quali dedicato alla stampa 3D, al laboratorio di microscopia,alla biblioteca e a quattro uffici. Circa 200 metri quadri, che si sommano ai 550 preesistenti e che consentiranno di potenziare la ricerca in corso sulle cellule staminali, agevolando anche lo sviluppo di start up innovative nel campo delle Scienze della vita. L’importo dell’opera (circa 350 mila euro) è stato finanziato al 60 per cento dalla Regione Emilia Romagna.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, l’assessore regionale a Università ricerca e lavoro, Patrizio Bianchi, e il sindaco di Ozzano, Luca Lelli. Il Tecnopolo ozzanese è un nodo centrale della rete regionale che ha il compito di favorire l’innovazione e lo sviluppo economico del territorio, in collaborazione con università, enti locali e altri centri di ricerca regionali. È gestito dalla Fondazione Iret, ente di ricerca scientifica in campo biomedico, dedicato allo studio delle patologie neurologiche, quali Alzheimer, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e molte altre. L’ampliamento del laboratorio di ricerca consentirà alla Fondazione di lavorare con sempre maggiore efficacia per migliorare la qualità della vita dei pazienti, attraverso un’attività di ricerca d’avanguardia, per contrastare il progredire delle patologie, contenerne e curarne i danni e prevenire la loro insorgenza. (lo.mi.)

Nella foto, tratta dal sito del Comune di Ozzano Emilia, l”inaugurazione

Più spazio per il Tecnopolo dell'Iret a Tolara di Sopra, inaugurata la nuova ala con due laboratori di ricerca

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