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Cronaca 26 Maggio 2020

Centri estivi, la Regione Emilia-Romagna conferma la partenza l'8 giugno

L’Emilia-Romagna è pronta: i centri estivi potranno riaprire in anticipo, già dal prossimo 8 giugno.
«Il protocollo operativo per garantire la sicurezza nelle strutture, mettendo al centro la salute di educatori e bambini, è pronto- annuncia Elly Schlein, la vicepresidente della Regione con delega al Welfare – in queste ore stiamo infatti definendo gli ultimi dettagli con tutti gli interlocutori presenti al tavolo regionale: enti gestori, sindacati, Comuni, oltre alla nostra sanità».

La Regione per prima ha sollevato il tema del recupero della socialità dei bambini e del sostegno alle famiglie, soprattutto nel momento del ritorno al lavoro. Già il 28 aprile, le proposte regionali vennero inviate al Governo, che le ha poi in gran parte recepite nelle Linee guida nazionali allegate al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 17 maggio, che ha dato il via alla fase 2 con l’uscita dal lockdown. (r.cr.)

Centri estivi, la Regione Emilia-Romagna conferma la partenza l'8 giugno
Cronaca 16 Marzo 2020

Coronavirus: ulteriori restrizioni per Medicina capoluogo e Ganzanigo

Aumentano le restrizioni per Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo, dopo quelle già adottate il 12 marzo. Attraverso l’ordinanza n. 36 del 15 marzo, la Regione Emilia-Romagna ha disposto il divieto di allontanamento e di accesso.
«Dobbiamo evitare altri contagi dentro Medicina e anche di esternare il contagio verso la Città metropolitana di Bologna – spiega Matteo Montanari, primo cittadino, attraverso un video pubblicato sulla propria pagina Facebook –. Stiamo uniti e ne verremo fuori insieme».
Può entrare e uscire da Medicina e dalla frazione di Ganzanigo esclusivamente il personale impiegato nei servizi pubblici essenziali. Coloro che rientrano in questi casi devono compilare il modulo (qui il link per scaricarlo) e inviarlo via e-mail a segreteria@comune.medicina.bo.it.

«E’ uno degli atti più sofferti che io abbia assunto da presidente della Regione – commenta Stefano Bonaccini -, ma le informazioni e le indicazioni che ho raccolto dai tecnici non mi hanno permesso altra scelta. E” infatti doveroso fermare in tutti i modi l”ulteriore diffusione del virus, che già così duramente sta colpendo anche l”Emilia-Romagna. Da diversi giorni il numero dei contagi e dei decessi a Medicina registra una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio, a tutela dei residenti dello stesso Comune e di un”area vasta come quella metropolitana di Bologna. Pur col cuore pesante, ritengo di aver agito per il bene comune, col supporto delle indicazioni mediche e scientifiche necessarie, dopo aver riunito l”unità di crisi regionale». (r.cr.)

IL TESTO DELL”ORDINANZA

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i controlli delle Forze dell”ordine

Il video del sindaco Montanari

Coronavirus: ulteriori restrizioni per Medicina capoluogo e Ganzanigo
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, si conferma il boom di votanti, alle 23 l'affluenza a Imola è del 69,39%

E” boom di votanti alle elezioni regionali 2020. L”affluenza definitiva nel circondario imolese e a Ozzano conferma infatti la tendenza che si era manifestata già dalle prime ore di questa lunga giornata elettorale. Il Comune di Imola ha chiuso con una percentuale del 69,39% contro il 39,82 del 2014, quindi superiore di 30 punti al dato delle precedenti Regionali.

In linea anche i risultati nel resto del circondario, dove si sono registrate le seguenti percentuali (tra parentesi il dato di cinque anni fa): Borgo Tossignano 67,13% (38,92), Castel del Rio 64,68% (36,08), Casalfiumanese 69,33% (41,20), Castel Guelfo 69,78% (36,95), Dozza 67,77% (36,32), Fontanelice 72,96% (38,26), Mordano 74,13% (44,37), Medicina 67,97% (41,49), Castel San Pietro 71,76% (42,80).

Molto alto anche il dato di Ozzano Emilia, che ha chiuso con un”affluenza alle 23 del 74,51%, mentre cinque anni fa i votanti erano stati il 40,95 degli aventi diritto. In Emilia Romagna l”affluenza finale è del 67,68% (era stata del 37,77 nel 2014). (r.cr.)

#ElezioniRegionali2020, si conferma il boom di votanti, alle 23 l'affluenza a Imola è del 69,39%
Cronaca 18 Dicembre 2019

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»

«Quella appena approvata dall’Assemblea regionale è una manovra da 12,2 miliardi di euro di cui ben 8,4 miliardi per la sanità. Non c’è un euro di tasse in più, come avvenuto, peraltro, in tutti i cinque anni della legislatura». Nella seduta del 3 dicembre è stata approvata la manovra di bilancio 2020, l’ultima di questo mandato per la Giunta guidata da Stefano Bonaccini. A votare a favore nelle file della maggioranza anche la dem Francesca Marchetti, una dei tre consiglieri regionali provenienti dall’imolese, gli altri sono il collega di partito Roberto Poli e Daniele Marchetti quasi omonimo ma della Lega (quest’ultimo ha votato contro come tutte le opposizioni presenti).

Francesca Marchetti, quali sono i punti qualificanti del bilancio regionale 2020?
«Dietro i numeri ci sono misure concrete che fanno risparmiare agli emiliano-romagnoli oltre 80 milioni di euro l’anno: l’abolizione dei superticket sanitari, il dimezzamento dell’Irap per aziende, artigiani e commercianti della montagna, l’abbattimento delle rette dei nidi, il bonus affitto perle famiglie in difficoltà e il bus gratis per gli abbonati al servizio ferroviario regionale. Importante anche l’incremento delle risorse destinate alle politiche attive per favorire l’inserimento lavorativo delle persone in condizione di disabilità e delle risorse destinate alle politiche culturali. Da segnalare, inoltre, il consolidamento e potenziamento degli interventi sullo stato sociale attraverso il fondo Regionale per la non autosufficienza, il sostegno ai caregiver e l’azione di sostegno al diritto allo studio scolastico e universitario.

Vanno citati anche gli investimenti per la messa insicurezza del territorio e le misure per la competitività del sistema produttivo. Attraverso la Regione abbiamo poi la possibilità di accedere alle importanti risorse del Piano di sviluppo rurale con uno specifico cofinanziamento: nel 2020 saranno messi in campo due bandi rivolti alle imprese agricole per la prevenzione dei danni alle colture da parte della cimice asiatica. Un bilancio, quindi, che tiene insieme sviluppo e giustizia sociale,r isposte ai territori e sostegno a chi è in difficoltà: da sempre, ed oggi più che mai, in questa Regione si lavora per ridurre ogni forma di disuguaglianza. Questa è l’EmiliaRomagna di cui vado fiera e per cuicontinuerò a battermi». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»
Cronaca 16 Dicembre 2019

Elezioni regionali: liste da depositare fra venerdì 27 e sabato 28

E’ partita ufficialmente la corsa dei candidati per le elezioni regionali. Con la pubblicazione del decreto del presidente Stefano Bonaccini nel Bollettino ufficiale telematico della Regione di sabato 7 dicembre, sono state indette per domenica 26 gennaio 2020 le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea legislativa e del presidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna.

In regione oltre 3,4 milioni di cittadini emiliano-romagnoli sono chiamati al voto. Le oltre 4.500 sezioni nei 328 comuni della regione resteranno aperte dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 26 gennaio 2020. Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio.

La presentazione delle liste circoscrizionali dei candidati (presso la cancelleria del Tribunale, sede degli Uffici centrali circoscrizionali) e la presentazione delle candidature alla carica di Presidente (presso la cancelleria della Corte d’Appello di Bologna) dovrà avvenire tra il 27 dicembre e il 28 dicembre, dalle ore 8 alle 20 il 27, dalle ore 8 alle ore 12 il 28 dicembre.

Con la legge regionale n. 23 del 2019, l”Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato la modifica della disciplina elettorale prevedendo la riduzione del numero di firme da raccogliere per la presentazione delle liste, e prevedendo inoltre l’esonero dalla raccolta delle firme per le liste che siano espressione dei gruppi politici già presenti nell’Assemblea legislativa, a eccezione del Gruppo misto. (r.cr.)

Elezioni regionali: liste da depositare fra venerdì 27 e sabato 28
Cronaca 15 Dicembre 2019

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, candidato alla rielezione per il centrosinistra, domani, lunedì 16 dicembre, farà tappa a Imola. Nel pomeriggio un incontro istituzionale con vertici e dipendenti all”Azienda sanitaria. In serata, alle 18.30, un appuntamento elettorale all’Elio”s Cafè di piazzale Bianconcini. Un “aperitivo politico” per incontrare i cittadini in vista del voto del 26 gennaio e parlare degli obiettivi futuri dell”Emilia Romagna.

Al suo fianco Francesca Marchetti, già consigliera regionale negli ultimi cinque anni e candidata sempre nella lista Pd che sostiene Bonaccini nel collegio di Bologna. “Ho messo a disposizione il mio impegno per occuparmi dei temi che più mi stanno a cuore: sanità, politiche sociali, scuola, formazione, sviluppo economico, agricoltura, pari opportunità, senza trascurare la ricerca delle soluzioni alle fragilità e criticità delle nostre terre, lunedì sarà l”occasione per discuterne insieme” dice Marchetti. “Ho accettato di candidarmi per proseguire il mio lavoro e spero di poter contare sulla fiducia e sul supporto di tutti coloro che vorranno percorrere insieme a me la strada verso il voto del 26 gennaio”.

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini
Cronaca 28 Ottobre 2019

Agevolazioni sull’Irap nei comuni della Vallata

A partire da quest’anno e per il prossimo triennio la Regione Emilia-Romagna ha disposto l’abbattimento dell’Imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per aziende, commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi delle zone montane.
Il provvedimento, frutto di una delibera di Giunta del 16 settembre, è volto a sostenere chi fa impresa o esercita una attività nelle aree dell’Appennino emiliano romagnolo e riguarda circa 12 mila potenziali soggetti in 100 comuni, tra i quali anche Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio.

La misura è operativa da subito e strutturale, grazie a uno stanziamento di 12 milioni di euro all’anno per il triennio 2019- 2021, per un totale di 36 milioni.
Per richiedere i contributi regionali occorre partecipare all’apposito bando. Le domande devono essere presentate, pena la non ammissibilità delle stesse, entro le ore 13 del 2 dicembre 2019.
La domanda di contributo dovrà essere compilata, validata e inviata alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo web Sfinge 2020 accessibile dal sito https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/fesr2020.

Ecco cosa prevede il provvedimento della Regione: a chi deve versare una Irap fino a 1.000 euro spetta un rimborso parial 100% del valore dell’imposta lorda dovuta nel 2017; se l’Irap è compresa tra i 1.000 e 5 mila euro, il rimborso è pari al 50% del valore dell’imposta lorda dovuta nel 2017; per le nuove imprese, insediate a partire dal 1° gennaio 2018, c’è l’esenzione totale, fino ad un massimo di 3 mila euro l’anno di imposta dovuta, per tre anni. (r.cr.)

Agevolazioni sull’Irap nei comuni della Vallata
Cronaca 21 Ottobre 2019

Il progetto “Seneca' di Ima fra gli undici accordi di innovazione approvati dal Mise

C’è anche il progetto Seneca-Systems ENabling Efficient Cognitive Automation della Ima di Ozzano Emilia fra gli undici Accordi di innovazione di cui il Ministero dello sviluppo economico ha firmato i decreti autorizzativi il 15 ottobre scorso.

Il progetto si concentra sull’implementazione delle pratiche di industria 4.0 per la produzione di macchine per il confezionamento, con un investimento di quasi 7 milioni di euro, fra cui 3 milioni e 700 euro di contributo pubblico (e di questi 208.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna).

«Solo negli ultimi due anni abbiamo messo in campo una trentina di accordi grazie alla particolare reattività del sistema regionale – commenta Palma Costi, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna –. Misure e interventi che si concentrano prevalentemente su infrastrutturazione e azioni dirette per le aziende e si inseriscono nella logica dell’ispessimento delle filiere e della competizione basata su ricerca, innovazione e qualità. Significative le ricadute sul territorio generate in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale e in modo particolare di incremento delle opportunità di occupazione qualificata».

«Questi progetti sono la conferma della dinamicità e la competitività delle nostre imprese – aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna –. Si accompagnano alle politiche industriali che abbiamo attivato in questi anni per rendere attrattivo il nostro territorio e per guidare uno sviluppo basato su nuove tecnologie, ricerca e competenze, per generare posti di lavoro di qualità. Siamo di fronte a realtà imprenditoriali importanti che decidono di potenziare la propria presenza nella nostra regione. Aziende che proprio in Emilia-Romagna trovano le condizioni per crescere, soprattutto in settori ad alto valore aggiunto, nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo, oltre a una rete regionale dei Tecnopoli basata sul forte collegamento fra i nostri atenei e il mondo produttivo». (r.cr.)

Il progetto “Seneca' di Ima fra gli undici accordi di innovazione approvati dal Mise
Cronaca 23 Settembre 2019

Niente frutta dove passa la cimice venuta dall’Asia

Aiuti economici; sollecitazione di un piano straordinario nazionale e di misure europee per la prevenzione e la gestione delle crisi; studi e ricerche. Questi i pilastri su cui poggia la risposta della Regione Emilia Romagna all’emergenza costituita dalla cimice asiatica o cimice marmorata (la Halyomorpha halys), il parassita arrivato dalla Cina che sta devastando i frutteti.

«Voglio tranquillizzare alcuni esponenti dell’opposizione che, evidentemente non documentati, hanno lanciato grida di allarme ingiustificate su una presunta inerzia della nostra amministrazione – replica l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli –. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni possibili per contrastare questa calamità senza perdere un solo minuto».

A meno di due settimane dal tavolo tecnico con le associazioni agricole e le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, convocato per fare il punto sui danni provocati dal proliferare di cimici marmorate, la Regione ha già licenziato un primo provvedimento per sostenere l’accesso al credito delle imprese agricole emiliano-romagnole in difficoltà.
Il bando, approvato dalla Giunta regionale, stanzia 250 mila euro per la concessione, tramite gli organismi di garanzia, di un contributo in regime di de minimis a favore delle imprese agricole del settore ortofrutticolo, dando priorità alle imprese che hanno una superficie minima di impianti frutticoli di due ettari e poste nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena e Ravenna, che – secondo i rilievi effettuati dal servizio Fitosanitarioregionale – sono i territori ove la cimice asiatica ha colpito più duro.
Le domande dovranno essere presentate all’organismo di garanzia entro il prossimo 21 ottobre.

«Come avevamo promesso nell’incontro tecnico di fine agosto, ci siamo impegnati per dare rapidamente un sostegno concreto alle aziende agricole del settore ortofrutta colpite dal flagello della cimice asiatica – rivendica Caselli –. Questo primo provvedimento consentirà alle imprese di accedere a mutui e a prestiti agevolati ed evitare così crisi di liquidità».
Non solo. «Sul 2020 chiederemo un rafforzamento di ulteriori 250 mila euro – aggiunge l’assessore regionale –, che si aggiungeranno al milione di euro già previsto». (r.cr.)

Altri particolari nell”articolo pubblicato sul “Sabato sera” del 19 settembre

Niente frutta dove passa la cimice venuta dall’Asia
Cronaca 22 Luglio 2019

Caso Avastin-Lucentis: il Consiglio di Stato dà ragione alla Regione

Utilizzare il farmaco oftalmico Avastin della Roche, dal costo quaranta volte inferiore a quello del farmaco Lucentis della Novartis, nella cura della maculopatia retinica nelle strutture sanitarie della nostra regione è pienamente legittimo. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, a seguito del pronunciamento della Corte di giustizia europea del 2018, condannando le due case farmaceutiche e chiudendo la battaglia leale che la Regione Emilia-Romagna aveva cominciato nove anni fa.

Secondo l’Antitrust, infatti, Roche non avrebbe mai chiesto l’estensione delle indicazioni terapeutiche anche per la maculopatia in virtù di un accordo con la Novalis. Insomma, un vero e proprio “cartello del farmaco”.

«Cala il sipario su una vicenda che in tutte le tappe giudiziarie ha visto confermata la nostra tesi – commenta Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna –. Era ed è giusto erogare nelle strutture pubbliche, come abbiamo fatto noi, questo medicinale efficace nella cura della maculopatia retinica e dal costo di quaranta volte inferiore a quello di altri farmaci».«Una battaglia lunga e complicata, che finalmente giunge al termine con la conferma che era non solo giusta, ma anche doverosa – aggiunge Venturi –. Per primi in Italia ci siamo battuti per arrivare a questo risultato, non possiamo che essere soddisfatti e orgogliosi della nostra scelta. E viene ancora una volta ribadito quanto da sempre abbiamo sostenuto: un farmaco è sì un prodotto dell’industria, ma ancor prima un bene essenziale per la salute».

Le disposizioni attuate dall’Emilia-Romagna hanno consentito, dal 2009 ad oggi, un risparmio per il Servizio sanitario regionale di circa 4,2 milioni l’anno, evitando alla Regione di dover avviare oggi, a seguito delle sentenze, delle onerose e complesse procedure di risarcimento. Operazioni che altre tre Regioni, Veneto, Toscana e Lazio, ora sono comunque già pronte ad avviare con l”intenzione di chiedere danni per milioni di euro a Roche e a Novalis. (r.cr.)

Nella fotografia d”archivio, l”assessore regionale Venturi

Caso Avastin-Lucentis: il Consiglio di Stato dà ragione alla Regione

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