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Cronaca 20 Gennaio 2020

Arriva il Nipt test gratuito per tutte le donne in gravidanza, il territorio imolese inserito nella fase pilota

Si chiama Nipt test (Non invasive prenatal test) l’esame prenatale di screening, non invasivo che, tramite un semplice prelievo di sangue materno (l’analisi è svolta sul Dna del feto presente nel plasma materno), eseguito nelle fasi iniziali della gravidanza, consente una valutazione del rischio di trisomia 21 (la cosiddetta Sindrome di Down) e di altre alterazioni cromosomiche come la trisomia 13 e la trisomia 18. Dal 27 gennaio il Nipt test sarà introdotto inizialmente con una fase pilota che coinvolgerà le donne in gravidanza della provincia di Bologna, Imola compresa, per poi estendere gradualmente l’esame in tutte le strutture sanitarie pubbliche del territorio regionale.

La decisione della Regione è quella di offrirlo gratuitamente a tutte le donne interessate, indipendentemente dall’età della gestante e dalla presenza di particolari fattori di rischio, affiancandolo nell’esecuzione al test combinato, effettuando in questo modo un unico prelievo di sangue. Il Nipt consente di ridurre la scelta delle future madri di sottoporsi ad amniocentesi e villocentesi, che sono esami invasivi e quindi più rischiosi per le donne. Inoltre, la gratuità rende accessibile la prestazione a tutte, mentre finora non era rimborsato dal Servizio sanitario nazionale e si poteva pertanto eseguire soltanto in laboratori privati, al costo medio di 700 euro.

Dal punto di vista operativo, le donne interessate devono partecipare agli incontri formativi organizzati nei Consultori familiari o nei Punti nascita, ovviamente, per quanto riguarda la fase pilota, in provincia di Bologna. A Imola in particolare gli incontri informativi prenderanno il via il 4 febbraio e si terranno ogni martedì dalle 13 alle 14 presso il Consultorio famigliare dell’Ausl di Imola in viale Amendola 8, primo piano. Conclusi gli incontri, si potrà esprimere il consenso all’esecuzione del test firmando il modulo da presentare al momento della prenotazione dell’esame, che deve avvenire obbligatoriamente entro l’11° settimana dall’ultima mestruazione e che all’Ausl di Imola si effettua al numero telefonico 0542-604190 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 9 e dalle ore 12 alle ore 13.30.

Per le donne che seguono il percorso nascita del Consultorio sarà invece possibile fissare l’appuntamento con le modalità di accesso previste per la gravidanza. La prenotazione del Nipt sarà in questo caso effettuata dall’ostetrica contestualmente a quella del test combinato. L’esito dell’esame la donna lo riceverà direttamente dal suo ginecologo quando si recherà ad eseguire l’ecografia della translucenza nucale previsto dal test combinato, in programma a distanza di una o due settimane dal prelievo. (mi.ta.) 

Nella foto l”ingresso dell”ospedale vecchio di Imola, dove si trova il Consultorio familiare dell”Ausl di Imola

Arriva il Nipt test gratuito per tutte le donne in gravidanza, il territorio imolese inserito nella fase pilota
Cronaca 7 Gennaio 2020

Inaugurata a Imola la sede della candidata Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti

Ha inaugurato la sua sede a Imola, in pieno centro storico, la candidata del Partito Democratico alle elezioni regionali del 26 gennaio, Francesca Marchetti. Consigliera regionale uscente e quindi in lizza per una seconda legislatura sui banchi dell”Assemblea legislativa di viale Aldo Moro, la Marchetti, insieme alla lista del Pd, fa parte della coalizione di centrosinistra (sei liste in tutto) a sostegno della rielezione del presidente Stefano Bonaccini, che è stata presentata ufficialmente proprio a Imola, domenica 29 dicembre. La sede, che da oggi, 7 gennaio, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30, si trova in via Emilia 185.

«Nuova sede in centro storico per dialogare sul programma, le idee, gli impegni futuri, un forte rapporto con il territorio e gli assetti territoriali – così ha commentato, in sintesi, il segretario territoriale del Pd imolese, Marco Panieri -.  Noi abbiamo l”idea di una Emilia Romagna che continui a essere forte, continui a stare in vetta agli indicatori sociali ed economici, ma che però si migliori sempre. Un”Emilia Romagna che non si accontenti mai ma che lavori con i piedi per terra, che competa coi territori più avanzati d”Europa e del mondo. Abbiamo in testa una regione che vuole continuare ad essere da traino per il Paese». (r.cr.)

Inaugurata a Imola la sede della candidata Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti
Cronaca 3 Gennaio 2020

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale

Anche Medicina ha ottenuto un contributo regionale dal bando per la riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale. La Città del Barbarossa ha partecipato con un progetto di promozione e marketing del territorio che punta a valorizzare il centro storico e le sue attività. «Abbiamo presentato la nostra idea in collaborazione con la Libera associazione dei commercianti, artigiani e professionisti della Città di Medicina – spiega l’assessore alle Attività produttive, Donatella Gherardi -. L’obiettivo è realizzare eventi che promuovano il commercio incentro perché riteniamo che, specie in questi ultimi anni, sia più che mai necessario rilanciare i negozi e le botteghe, che portano vivacità e sicurezza».

In passato, ad esempio, l’ente locale ha utilizzato i fondi regionali per realizzare un sito internet e una pagina Facebook delle Botteghe di Medicina, acquistare nuovi arredi, gadget promozionali e iniziative varie, tanto per fare qualche esempio. «Ora ci concentreremo sugli eventi quali mercatini, sfilate di moda e appuntamenti fissi (Natale, Venerdì di giugno) – aggiunge Gherardi -. Sono iniziative che creano un indotto di cui beneficeranno tutti i commercianti, oltre che una occasione per far festa. Inoltre, stiamo ideando uno show cooking da realizzare in estate nel parco delle Mondine. L’intento è quello di promuovere i ristoratori e chi si occupa in generale di enogastronomia nel territorio, magari coinvolgendo anche ospiti illustri». E chissà che lo chef stellato Bruno Barbieri, originario di Medicina, non riesca a fare un salto. Complessivamente, per il 2020 e il 2021 l’Amministrazione medicinese ha stilato un progetto da 80 mila euro, dei quali 59 mila verranno finanziati dalla Regione e la restante parte dal Comune. (gi.gi.)

Nella foto l”assessore Donatella Gherardi

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale
Cronaca 4 Dicembre 2019

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station

C’è anche Medicina fra i venti Comuni dell’Emilia Romagna (e i quattro della provincia di Bologna) che avranno la possibilità di usufruire del finanziamento che la Regione ha destinato alla riqualificazione di percorsi pedo-ciclabili già esistenti e alla realizzazione  di nuove piste ciclabili. Medicina ha ottenuto un contributo per la realizzazione della ciclopedonale lungo via Saffi, con il duplice obiettivo di «migliorare il collegamento fra il centro storico e la nuova bus station invia di completamento e favorire l’intermodalità piedi-bici-bus, per migliorare la qualità della vita» spiegano in una nota dal Comune.

Complessivamente, i lavori hanno un costo di 122 mila euro, dei quali 97.600 (ossia l’80%) verranno finanziati da viale Aldo Moro. «Il nuovo percorso ciclopedonale andrà dall’autoscuola Masi a via Fava, dove si attraverserà per raggiungere la bus station – spiega il sindaco, Matteo Montanari –. La pavimentazione verrà sistemata in porfido. Inoltre, verrà potenziata la rete di raccolta dell’acqua piovana e verranno sistemate le aiuole e gli stalli per la sosta e dell’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti». La volontà è quella di «creare un collegamento bello e sicuro verso l’ex stazione ferroviaria – aggiunge Montanari –. Una volta terminati gli interventi di riqualificazione il flusso di persone che vi si recherà aumenterà».

L’opera «è già stata appaltata, tramite gara, alla ditta Strazzari di Poggio, e l’intervento inizierà a breve – continua il sindaco –. Poi, da capitolato, ci sono tre mesi di tempo per ultimare i lavori». Procedono, nel frattempo, i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, dove troveranno casa la già citata bus station, ma anche, al primo piano dell’immobile, le associazioni cittadine Linea gialla e La strada, che si occupano di giovani e di tematiche di lor ointeresse, e le società Handmedia e Sinergo, che operano nei settori della formazione, dell’innovazione digitale e del marketing, selezionate sulla base dei progetti che hanno presentato nel settembre scorso, in risposta al bando per l’assegnazione deglispazi.  (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Nelle foto: via Saffi come si presenta oggi, il cantiere all”ex stazione dei treni

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station
News 20 Novembre 2019

Il consigliere regionale Roberto Poli rinuncia a ricandidarsi e appoggia la conferma di Francesca Marchetti

«Se sono chiari gli obiettivi e la  per raggiungerli le scelte non sono difficili, ma conseguenti». L’imolese Roberto Poli, consigliere Pd in Regione, ci accoglie con questa frase, che poi ci spiega: «E la scelta conseguente, per quanto mi riguarda, è quella di fermarmi e di dire in modo molto netto che se vogliamo far
vincere il Pd in Regione, e anche a Imola, la candidatura più forte per il nostro territorio all’Assemblea regionale è quella di Francesca Marchetti». 

Poli, la sua scelta per certi versi è sorprendente.
«Il mio è un ragionamento politico e non personale. Il centrosinistra ha davanti due obiettivi: primo, proseguire nell’azione di governo del presidente Stefano Bonaccini che rappresenta il vero cambiamento, con scelte all’avanguardia che in molti casi sono diventati provvedimenti nazionali (abolizione dei superticket, obbligatorietà dei vaccini, riduzione e
azzeramento delle rette degli asili). Dobbiamo vincere la sfida del 26 gennaio e mantenere l’Emilia Romagna tra le regioni di punta in Europa per qualità dei servizi, dell’economia, dell’innovazione, del welfare».

Qual è il secondo obiettivo?
«E’ vitale per il nostro territorio essere rappresentato nell’Assemblea legislativa per dare continuità al lavoro svolto in questo mandato. Un mandato in cui la maggioranza ha voluto avvicinare l’ente Regione ai territori. Bonaccini, gli assessori e noi consiglieri di maggioranza abbiamo incontrato tutti i 328 sindaci dei Comuni dell’Emilia Romagna. L’unica a non incontrarlo è stata la sindaca di Imola che mai ha voluto partecipare ad eventi insieme a Bonaccini».

A proposito, quanto inciderà il voto regionale con quello per il sindaco di Imola che si terrà qualche mese dopo?
«Avere un nostro rappresentante nella Regione se governata ancora dal centrosinistra ci darà la possibilità di vincere le elezioni a Imola». (p.b.)

Il consigliere regionale Roberto Poli rinuncia a ricandidarsi e appoggia la conferma di Francesca Marchetti
Economia 30 Ottobre 2019

Modifiche al disciplinare di produzione del Marrone di Castel del Rio, oggi la riunione pubblica a palazzo Alidosi

E’ convocata per oggi 30 ottobre, alle 15, nella sala Magnus di palazzo Alidosi a Castel del Rio, la riunione di pubblico accertamento per la nuova versione del “Disciplinare del Marrone Igp di Castel del Rio”. L’appuntamento è conseguente alla richiesta di modifica del disciplinare di produzione del Marrone di Castel del Rio Igp (ai sensi del Regolamento Ue 1151/2012 e del decreto 14 ottobre 2013) che il Consorzio dei castanicoltori di Castel del Rio ha inviato al Ministero delle Politiche agricole e forestali. Completata l’istruttoria e acquisito il parere favorevole della Regione, è stata redatta una proposta di disciplinare della quale oggi verrà data lettura, come prevede la procedura, nella riunione di pubblico accertamento che è stata fissata, d’intesa con la Regione stessa, per oggi, alla presenza dei funzionari del Ministero.

Lo scopo della riunione, pertanto, è quello di permettere al Ministero di verificare la rispondenza della disciplina proposta ai metodi previsti dal regolamento comunitario. La proposta di disciplinare che sarà letta durante l’appuntamento si compone di otto articoli che contengono la denominazione ufficiale del prodotto Igp (Indicazione geografica protetta), che è appunto “Marrone di Castel del Rio”; la descrizione del prodotto, ottenuto rigorosamente da castagneti della specie “castanea sativa mill.” (il castagno europeo) rappresentata dai biotipi “marrone domestico”, “marrone nostrano” e “marrone di San Michele” e con caratteristiche espressamente elencate nel testo; la zona geografica di produzione, compresa nei territori dei quattro comuni di Castel del Rio, Fontanelice, Casalfiumanese e Borgo Tossignano; il metodo di produzione; la prova di origine del prodotto e il legame con l’ambiente; modalità di controllo, confezionamento ed etichettatura. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Consorzio dei castanicoltori di Castel del Rio

Modifiche al disciplinare di produzione del Marrone di Castel del Rio, oggi la riunione pubblica a palazzo Alidosi
Cronaca 24 Ottobre 2019

La visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini al Montecatone Rehabilitation Institute

Visita di riguardo ieri, 23 ottobre, al Montecatone Rehabilitation Institute. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha infatti incontrato nel pomeriggio i vertici della struttura sanitaria imolese, i pazienti e il personale medico-infermieristico, nell”ambito di un appuntamento che era stato programmato a ridosso dell”approvazione del Piano strategico triennale da parte del Consiglio di amministrazione dell”istituto. Il Piano, messo a punto dalla direzione generale, è stato presentato a Bonaccini alla fine della giornata, in particolare per quanto riguarda le principali linee di indirizzo attualmente in fase di attuazione. 

Nel suo discorso, il direttore generale del Montecatone Rehabilitation Institute, Mario Tubertini, ha indicato tra le priorità da fronteggiare la modifica della veste giuridica dell’Istituto. «Qui, dove ha sede la più grande unità spinale italiana – ha detto Tubertini – molti fattori tra cui l’elevata risposta terapeutica riabilitativa, la qualità espressa e l’elevata competenza riconosciuta dai pari rendono possibile per Mri un futuro riconoscimento a Irccs. Lo status di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico può certamente essere conseguito con il raggiungimento di standard qualitativi ma, su altro versante, con il fattivo contributo della comunità politico-istituzionale che dialoga con noi». Una sollecitazione che non ha lasciato indifferente Bonaccini, il quale ha assicurato l”attenzione e l”approfondimento della Regione, impegnandosi ad un nuovo incontro da mettere in calendario nell’arco di poche settimane.

Il presidente ha poi sottolineato: «Abbiamo la responsabilità di un sistema sanitario che deve continuare a essere eccellenza sia nel pubblico sia nel rapporto col privato poiché la qualità erogata ai cittadini va mantenuta alta. Anche perché le previsioni sull’andamento demografico, anche in Emilia-Romagna, impongono un innalzamento dell’asticella». Il presidente ha poi affermato l’importanza delle nuove tecnologie, in grado di favorire il proliferare di nuovi mestieri in sostituzione di quelli tradizionali e di ampliare lo spettro della ricerca in medicina e scienza a vantaggio dei pazienti. 

Ad augurarsi un”ampia intesa con la Regione è stato in particolare Marco Gasparri, vicepresidente del Cda e presidente della Fondazione Montecatone, che ha definito il Piano strategico triennale «un documento flessibile, una cornice dentro cui tratteggiare le migliori intese con le prerogative di sviluppo del sistema sanitario in Emilia-Romagna e le possibili, migliori integrazioni con le strutture bolognesi, realtà di assoluta eccellenza». Tra i presenti all”incontro c”era, infine, Fausto Tinti, sindaco di Castel San Pietro Terme, con delega alla Sanità per il circondario Imolese e vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna, che ha voluto rimarcare il ruolo fondamentale di Montecatone sia a livello locale che nel sistema metropolitano bolognese, dove «per proprie competenze e professionalità riconosciute, potrà contribuire ad un arricchimento quanti-qualitativo della proposta assistenziale per i cittadini grazie alla progressiva integrazione con le altre strutture d’eccellenza esistenti». (r.cr.)

Nella foto il presidente della Regione Stefano Bonaccini in mezzo tra Marco Gasparri (a sinistra) e Mario Tubertini (a destra)

La visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini al Montecatone Rehabilitation Institute
Economia 17 Ottobre 2019

Agricoltura Emilia Romagna, anche la coltivazione del grano duro penalizzata dall'andamento climatico

L’influenza del cambiamento climatico, la ricerca e l’innovazione al servizio della produzione, le strategie d’impresa, l’andamento dei mercati agricoli e la copertura dei rischi. Tutti temi di cui si è parlato il 24 settembre al convegno dedicato alla coltivazione del grano duro. Un incontro con scienziati, produttori e rappresentanti delle organizzazioni di categoria organizzato dalla Regione Emilia Romagna proprio alla vigilia della stagione di semina, come opportunità di confronto e di approfondimento tecnico-scientifico e di orientamento degli agricoltori nelle scelte.

«Ricerca e innovazione, sia in campo tecnico che nelle strategie commerciali – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli-, sono le strade da seguire per affrontare i cambiamenti climatici e le fitopatologi e che sempre più incidono sulle produzioni agricole. Le scelte per un’agricoltura sempre più evoluta e resiliente passano dall’agricoltura di precisione, allo studio delle innovazioni varietali, oltre ad adottare avvicendamenti e tecniche colturali che favoriscano la sostenibilità e la qualità dei suoli. Va sottolineata l’importanza della programmazione produttiva e degli accordi di filiera, con l’obiettivo di massimizzare e stabilizzare le rese produttive, contenere i costi senza incidere sulla produttività e sulla qualità del prodotto e ridurre i rischi di mercato».

Bastano pochi elementi per comprendere l’importanza del comparto cerealicolo emiliano-romagnolo: la nostra regione è tra le prime in Italia per la produzione con una quantità annuale (dati Istat 2014-2018) che si attesta a 2,1 milioni di tonnellate. Di queste, 773 mila tonnellate sono di frumento tenero, 373 mila di frumento duro, 647 mila di mais. Coltivano cereali oltre 31 mila aziende, più della metà del panorama agricolo regionale, per una superficie complessiva di circa 311 mila ettari, di cui 127 mila a frumento tenero, 62 mila a frumento duro, 69 mila a mais. Ed il convegno è stata l’occasione per fare il punto sulla stagione 2019. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 ottobre

Agricoltura Emilia Romagna, anche la coltivazione del grano duro penalizzata dall'andamento climatico
Cronaca 24 Settembre 2019

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile

Ci sono anche due progetti imolesi tra i beneficiari dei contributi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna a iniziative di contrasto al disagio giovanile, all’isolamento, alla dipendenza da social network, all’abbandono scolastico ed esclusione sociale. Lo comunica la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti, che sottolinea l’importanza dei 19 progetti in totale messi a punto nell’area metropolitana bolognese, cui se ne aggiungono altri 12 a valenza regionale, legati ad iniziative di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita democratica. In tutto, nel territorio di Bologna arriveranno 98.198 euro.

«Si tratta di un sostegno rivolto ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e parrocchie – precisa Marchetti – per progetti che riguardano l’aiuto nello svolgimento dei compiti, percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive e laboratori artistici e musicali, ma anche incontri con gli esperti per utilizzare consapevolmente i social network e la rete». A Imola i contributi sono stati assegnati come detto a due progetti:  «“EduSport 2.0: rimettiamoci in gioco», organizzato dalla cooperativa sociale Solco Prossimo, che ha ottenuto 8.120 euro e «Il non laboratorio» realizzato dall’Associazione di volontariato Ernesto, cui andrà il contributo di 4.900 euro.

«Abbiamo ripresentato un progetto che avevamo già sviluppato l’anno scorso e che coinvolge le società di calcio – spiega Francesca Berattino, referente per Solco Prossimo del progetto EduSport 2.0 – . Nella prima fase collaboriamo con gli allenatori, affiancando loro un educatore per supportarlo nella lettura delle dinamiche del gruppo di bambini e aiutarlo a incentivare quelle positive e a scardinare quelle meno collaborative. Nella seconda parte dell’anno, poi, promuoviamo due incontri con le famiglie di informazione e scambio su tutto ciò che ruota intorno alla realtà sportiva non agonistica: il fair play, come reagire alle delusioni, come supportare il ragazzo nella competizione e così via. Le società quest’anno sono l’Ac Tozzona, l’Imolese femminile Acfd, la Stella Azzurra e la Valsanterno 2009 di Borgo Tossignano». Il contributo regionale copre per il 70% circa i costi del progetto che ammontano a circa 11.500 euro, con la compartecipazione delle società sportive che, attraverso l’iscrizione agevolata dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito, riescono a coinvolgere nelle attività anche i più svantaggiati.

Per quanto riguarda invece il progetto dell’associazione Ernesto, si articola in una serie di laboratori esperienziali per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni, in particolare adottati e in affido, ma non solo. «Tra i ragazzi adolescenti, quelli adottati e in affido risultano essere a volte più fragili dei loro coetanei – si legge nel progetto presentato alla Regione -. Le famiglie, gli insegnanti e gli altri adulti di riferimento li descrivono come demotivati, apatici e con poca fiducia in se stessi. Questa condizione li rende più vulnerabili nelle relazioni sociali e rispetto all’uso di videogiochi, droghe leggere, alcol. La riflessione fatta insieme a genitori e insegnanti nel corso degli anni nei quali l’associazione Ernesto ha promosso attività finalizzate all’inclusione sociale, sia nelle scuole che nel territorio, è stata incentrata sulla necessità di un progetto duraturo che coinvolga e impegni ragazze e ragazzi adottati, ma non solo loro, in modo continuativo. L’esigenza è di socializzare e relazionarsi con persone nuove e al di fuori degli ambiti frequentati abitualmente; divertirsi in modo attivo e costruttivo; scoprire e coltivare interessi; lavorare e impegnarsi per un obiettivo; educare al rispetto degli impegni presi ed alla responsabilità individuale nel far parte di un collettivo». Da qui la scelta della modalità di lavoro del progetto, con laboratori di teatro, counseling di gruppo, outrole e action learning, per un costo di 7.000 euro, di cui 4.900 di contributo regionale. (mi.ta.)

La foto è tratta dal sito internet di Solco Prossimo

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile
Cronaca 28 Agosto 2019

Rinnovata l'iniziativa “Mi muovo in città': autobus urbani gratis per gli abbonati ai treni regionali

La Regione Emilia-Romagna ha rinnovato per l”anno 2019-2020 l”iniziativa “Mi muovo in città”, che consente ai pendolari (lavoratori e studenti) titolari di un abbonamento ferroviario annuale e mensile sopra i 10 chilometri, con partenza e/o destinazione da una delle 13 città della regione sopra i 50 mila abitanti (i capoluoghi di provincia più Imola, Faenza e Carpi), di viaggiare gratis sugli autobus urbani delle stesse città. Anche quest”anno dunque per chi acquisterà i nuovi abbonamenti ferroviari, mensili o annuali, che sono in vendita dal 26 agosto con validità dal 1° settembre, potrà usufruire dell”integrazione bus-treno, con un risparmio fino a 180 euro.

Per la Regione, l”operazione, che nel primo anno ha coinvolto circa 60 mila pendolari, comporta un investimento superiore ai 6 milioni di euro annui.Quanto alle modalità di funzionamento di “Mi muovo in città”, occorrerà caricare gli abbonamenti annuali e mensili sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende di trasporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” di Trenitalia. Potranno godere dell’integrazione tariffaria anche gli abbonati alle tratte con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione, purché siano residenti in Emilia Romagna.

«Con l’integrazione tariffaria “Mi muovo anche in città”, i cittadini potranno per il secondo anno consecutivo viaggiare gratis sui bus urbani delle città di partenza e di destinazione – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e il vicepresidente e assessore ai Trasporti, Raffaele Donini -. Offriamo una alternativa possibile al mezzo privato, premiando chi sceglie il trasporto pubblico locale per i propri spostamenti con un concreto aiuto economico a vantaggio dei cittadini e delle famiglie dell’Emilia-Romagna e una misura che fa bene all’ambiente». (r.cr.)

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Rinnovata l'iniziativa “Mi muovo in città': autobus urbani gratis per gli abbonati ai treni regionali

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