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Cronaca 30 Maggio 2019

Venerdì 31 maggio torna la Festa dei vicini, il decalogo del Comune per organizzare un evento perfetto

Riscoprire l’importanza delle relazioni di buon vicinato, costruire una rete di amicizia e solidarietà con chi abita nella stessa strada o nello stesso palazzo, individuare nel proprio quartiere punti di riferimento per sentirsi più sicuri in casa propria e chiedere aiuto in caso di bisogno, ritrovare il piacere di divertirsi in compagnia: in poche parole riscoprire le relazioni di prossimità, che a volte si affievoliscono in questo mondo troppo veloce. Questi sono solo alcuni degli obiettivi per i quali è nata la Giornata europea dei vicini di casa, in programma venerdì 31 maggio, una festa che nella nostra città ha negli anni riscosso un grande successo: nel 2018 sono state organizzate 53 feste che hanno coinvolto quasi 3.500 persone e oltre 1.200 famiglie.

Il Comune di Imola invita gli imolesi a cogliere questa occasione per fare festa nei cortili e negli spazi condominiali all’insegna dell’amicizia, del rispetto reciproco e dell’inclusione, a patto che si osservino alcune regole fondamentali, alla base del rispetto tra le persone, della convivenza civile e del rispetto dell’ambiente e dei luoghi appartenenti a ogni genere di collettività. Il Comune ha diffuso un pratico decalogo per una festa perfetta. 1) Parlatene con i vostri vicini e coinvolgeteli nell’organizzazione: questo consiglio è il più importante di tutti, la preparazione è già parte della festa! 2) Preparate una locandina e affiggetela nel vostro palazzo o nelle vicinanze della vostra casa. 3) Trovate un luogo adatto, come ad esempio le parti comuni degli edifici: giardini, pianerottoli, cortili, strade private e prevedete una soluzione alternativa in caso di brutto tempo. 4) Pensate al materiale che vi serve: tavoli, sedie, panche, ecc. 5) Pensate anche al cibo e alle bevande, suddividendo i compiti par l’acquisto e la preparazione. 6) Non dimenticate i bambini: preparate anche cibo e bevande adatte a loro, palloncini o altri giochi. 7) Non esitate a fare conoscenza degli altri. 8) Non siate spettatori ma attori della festa. 9) Decorate il luogo di festa. 10) Non è che il primo passo: la festa dei vicini rappresenta solo l’inizio per vivere in modo solidale il proprio vicinato. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 maggio

Nella foto una festa dei vicini del 2018

Venerdì 31 maggio torna la Festa dei vicini, il decalogo del Comune per organizzare un evento perfetto
Cultura e Spettacoli 19 Marzo 2019

Le donne e le relazioni, stasera in biblioteca Sabrina Grementieri parla di scrittura al femminile

Sabrina Grementieri è un vulcano. Di idee, di entusiasmo, di passione. Ne sono una prova i sei libri che ha fatto nascere negli ultimi sei anni, storie d’amore e di vita che dapprima sono approdate nelle edizioni digitali poi nelle librerie tanto che La finestra sul mare è stato pubblicato nel 2016 da  Sperling & Kupfer mentre Il calore della neve è uscito nell’ottobre 2018 per Fabbri editore. E proprio quest’ultimo sarà al centro della serata di oggi, martedì 19 marzo, quando, in biblioteca a Imola dalle ore 20.30, la scrittrice imolese parlerà delle modalità di scrittura al femminile.

Un romanzo che ha al centro proprio le donne.

«Si parla di maternità e di come la gestisci quando arriva a sorpresa – spiega Sabrina -, non cercata, e stravolge i progetti fatti fino a quel momento. La protagonista si trova da sola a crescere suo figlio, con un’eredità di genitori anaffettivi, e decide che lei agirà diversamente: e così si ritrova in questo maso tutto al femminile, con la nonna, la cognata, le nipotine…».

Ma poi entra in scena anche l’amore.

«I miei sono una via di mezzo tra romanzi di narrativa e romanzi d’amore. In genere la storia d’amore è il sotto-tema, mentre il tema principale è sempre costituito dalle relazioni: in famiglia, tra amici, tra uomini e donne… Sono storie verosimili, dove ci sono sempre momenti più o meno numerosi di tormento e difficoltà».

Per i personaggi a chi ti ispiri? Inventi o «rubi» da persone che conosci?

«Uso la fantasia. Agli inizi, qualcuno dei miei amici e conoscenti si è sentito coinvolto, ma in realtà si trattava solo di reazioni emotive più che altro. Quella coinvolta, in genere, sono io: le protagoniste femminili hanno spesso caratteristiche che mi appartengono. Ne Il calore della neve in realtà la nonna della protagonista è ripresa da una persona reale che ho conosciuto in montagna, una signora molto bella e positiva».

E poi ci sono i luoghi, che esplori e descrivi con cura e attenzione.

«L’ambiente è un protagonista al pari dei personaggi, e per ogni romanzo parto dalle ambientazioni. Scelgo luoghi italiani, luoghi che amo e che mi hanno dato buone impressioni. Poi l’ambiente influisce sul carattere e sul pensiero dei protagonisti».

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

«Ho iniziato da piccola, dapprima come lettrice, voracissima! Poi, siccome avevo una dose di fantasia molto elevata da scaricare, e non potendo vivere tutte le avventure che avrei voluto, ho deciso di scriverle. Da subito mi sono dedicata al romanzo, perché mi piaceva la storia bella corposa! Era, comunque, una cosa mia, non avevo velleità di pubblicazione. Poi, ad un certo punto, mi sono armata di coraggio e ho deciso di provare a far leggere a qualcuno i miei scritti. Nel 2012 è stato pubblicato digitalmente il mio primo romanzo, Una seconda occasione, e, da allora, ho fatto nascere quasi un romanzo all’anno. Il calore della neve, edito alcuni mesi fa da Fabbri editore, è infatti il sesto». (s.f.)

Nella foto Sabrina Grementieri

Le donne e le relazioni, stasera in biblioteca Sabrina Grementieri parla di scrittura al femminile

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