Cultura e Spettacoli

Le donne e le relazioni, stasera in biblioteca Sabrina Grementieri parla di scrittura al femminile

Le donne e le relazioni, stasera in biblioteca Sabrina Grementieri parla di scrittura al femminile

Sabrina Grementieri è un vulcano. Di idee, di entusiasmo, di passione. Ne sono una prova i sei libri che ha fatto nascere negli ultimi sei anni, storie d’amore e di vita che dapprima sono approdate nelle edizioni digitali poi nelle librerie tanto che La finestra sul mare è stato pubblicato nel 2016 da  Sperling & Kupfer mentre Il calore della neve è uscito nell’ottobre 2018 per Fabbri editore. E proprio quest’ultimo sarà al centro della serata di oggi, martedì 19 marzo, quando, in biblioteca a Imola dalle ore 20.30, la scrittrice imolese parlerà delle modalità di scrittura al femminile.

Un romanzo che ha al centro proprio le donne.

«Si parla di maternità e di come la gestisci quando arriva a sorpresa – spiega Sabrina -, non cercata, e stravolge i progetti fatti fino a quel momento. La protagonista si trova da sola a crescere suo figlio, con un’eredità di genitori anaffettivi, e decide che lei agirà diversamente: e così si ritrova in questo maso tutto al femminile, con la nonna, la cognata, le nipotine…».

Ma poi entra in scena anche l’amore.

«I miei sono una via di mezzo tra romanzi di narrativa e romanzi d’amore. In genere la storia d’amore è il sotto-tema, mentre il tema principale è sempre costituito dalle relazioni: in famiglia, tra amici, tra uomini e donne… Sono storie verosimili, dove ci sono sempre momenti più o meno numerosi di tormento e difficoltà».

Per i personaggi a chi ti ispiri? Inventi o «rubi» da persone che conosci?

«Uso la fantasia. Agli inizi, qualcuno dei miei amici e conoscenti si è sentito coinvolto, ma in realtà si trattava solo di reazioni emotive più che altro. Quella coinvolta, in genere, sono io: le protagoniste femminili hanno spesso caratteristiche che mi appartengono. Ne Il calore della neve in realtà la nonna della protagonista è ripresa da una persona reale che ho conosciuto in montagna, una signora molto bella e positiva».

E poi ci sono i luoghi, che esplori e descrivi con cura e attenzione.

«L’ambiente è un protagonista al pari dei personaggi, e per ogni romanzo parto dalle ambientazioni. Scelgo luoghi italiani, luoghi che amo e che mi hanno dato buone impressioni. Poi l’ambiente influisce sul carattere e sul pensiero dei protagonisti».

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

«Ho iniziato da piccola, dapprima come lettrice, voracissima! Poi, siccome avevo una dose di fantasia molto elevata da scaricare, e non potendo vivere tutte le avventure che avrei voluto, ho deciso di scriverle. Da subito mi sono dedicata al romanzo, perché mi piaceva la storia bella corposa! Era, comunque, una cosa mia, non avevo velleità di pubblicazione. Poi, ad un certo punto, mi sono armata di coraggio e ho deciso di provare a far leggere a qualcuno i miei scritti. Nel 2012 è stato pubblicato digitalmente il mio primo romanzo, Una seconda occasione, e, da allora, ho fatto nascere quasi un romanzo all’anno. Il calore della neve, edito alcuni mesi fa da Fabbri editore, è infatti il sesto». (s.f.)

Nella foto Sabrina Grementieri

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