Posts by tag: restauro

Cronaca 17 Ottobre 2022

La Sala delle Armi della Rocca di Dozza torna all’antico splendore, inaugurazione del restauro dello spazio al Piano Nobile

Riapre, con un look rifatto a puntino, la Sala delle Armi del Museo della Rocca di Dozza. L’appuntamento è in programma il 20 ottobre, alle 17, che permetterà al pubblico di poter ammirare l’ambiente dal grande fascino, collocato nel piano nobile del castello, che nella sua configurazione attuale risale al XIX secolo. Fino a quell’epoca, infatti, lo spazio era destinato a foresteria per l’alloggio degli ospiti. Qui domina un soffitto ligneo completamente dipinto e le pareti presentano un intonaco a tinta unita. Le armi ora esposte sono una parte di quelle rinvenute nel 1960 all’interno della rocca.

Le opere di riqualificazione, commissionate dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, si sono rese necessarie dopo la verifica di una serie di criticità legate agli inevitabili segni dello scorrere del tempo. Nella Sala delle Armi, infatti, erano visibili fessurazioni su gran parte delle pareti con la pellicola pittorica soggetta ad evidenti fenomeni di esfoliazione. L’intonaco sotto le finestre era fratturato e disgregato in più punti a causa di infiltrazioni d’acqua provenienti dall’esterno. Il pavimento sottostante presentava problematiche relative ad efflorescenze saline causate dal ristagno di acqua meteorica in arrivo dalle finestre. Il soffitto ligneo dipinto a cassettoni, infine, era attraversato da fessurazioni di varia entità e interessato da alterazioni cromatiche. Capitava talvolta di trovarne piccoli frammenti caduti a terra.

Il progetto di restauro della Sala si è dato l’obiettivo, di indagare e rispettare la complessità dell’ambiente. Da qui l’avvio dei lavori, sotto la direzione di Dervis Nanni e con la parte esecutiva affidata alla BioRes Restauri di Francesco Savoia e Marcello Pedocchi, concentrati in modo particolare sul soffitto, pavimento, pareti e infissi delle finestre. Inoltre, si è proceduto anche alla pulitura, al consolidamento strutturale. Un cronoprogramma che ha registrato intensi ritmi di lavorazione, da aprile a metà settembre 2022. I restauri hanno sollecitato anche l’ideazione di un nuovo allestimento finalizzato a valorizzare sia l’ambiente rimesso a nuovo sia oggetti storici che meritano di essere esposti nel percorso di visita del museo. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a circa 70mila euro. I finanziamenti necessari sono stati ottenuti in massima parte attraverso il percorso di mecenatismo dell’Art Bonus, con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola sempre attenta al patrimonio storico, culturale, artistico e monumentale del territorio. Altre risorse provengono dal Servizio Patrimonio della Regione Emilia-Romagna e dal bilancio della Fondazione Dozza Città d’Arte.

L’evento inaugurale, che riconsegnerà alla collettività uno spazio completamente riqualificato, vedrà la presenza del sindaco di Dozza Luca Albertazzi, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Rodolfo Ortolani, del direttore dei lavori Dervis Nanni, dei rappresentanti di BioRes Restauri Francesco Savoia e Marcello Pedocchi e della presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte Simonetta Mingazzini.

«Nel ringraziare la Fondazione Dozza Città d’Arte per l’impegno con le quali alimenta la gestione della Rocca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per la volontà di sostenere il patrimonio monumentale del territorio, mi preme sottolineare l’importanza di questa comunione d’intenti – spiega il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi -. Un aspetto non trascurabile per la gestione, manutenzione e messa in risalto di tali ricchezze vengono lasciate totalmente a carico delle comunità locali».

Per Simonetta Mingazzini alla guida della Fondazione Dozza Città d’Arte «opo l’atrio, le tre logge del cortile e lo studiolo del Papa, è con vera soddisfazione che la Fondazione inaugura questo spazio rimesso completamente a nuovo Il restauro – conclude Mingazzini – è stato anche l’occasione per rispolverare ed esporre antiche armi preservate nel tempo e che avevano dato il nome alla sala, oltre agli arredi a tema».

Infine anche per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola , nelle parole del presidente Rodolfo Ortolani «sono stati diversi gli interventi da noi sostenuti mirati alla conservazione e valorizzazione di questo prezioso edificio ed è dunque con piacere che, conclusi i lavori al piano nobile nella Sala Grande e nella Sala delle Armi, ci sentiamo partecipi nel restituire nella sua interezza la Rocca di Dozza a tutti coloro che vorranno visitarla e frequentarla». (r.cr.)

Nella foto del Comune di Dozza i lavori nella Sala delle Armi

La Sala delle Armi della Rocca di Dozza torna all’antico splendore, inaugurazione del restauro dello spazio al Piano Nobile
Cronaca 25 Agosto 2022

Torna a segnare il tempo meteorologico il barometro del portico dell'ex Bacchilega

Ci sono voluti oltre tre mesi di restauro ma dopo decenni d”inattività il barometro posto sotto il portico dell”ex Bacchilega, in centro storico, torna a registrare il tempo meteorologico. Si tratta di uno strumento, realizzato dalla ditta Pietro Sbisà di Firenze, che fa parte della storia della città visto che con ogni probabilità è stato montato nella sede della piazza indicativamente fra il 1905 e il 1910. Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 24 agosto la restauratrice fiorentina Anna Giatti, professionista specializzata in strumenti scientifici, accreditata nell”elenco dei restauratori del Ministero della Cultura, a cui il Comune ha affidato l’incarico del lavoro, ha rimesso al suo posto, lo strumento tanto caro agli imolesi. Il lavoro è consistito nell”apertura dello strumento, nella pulizia dalla polvere e da altri corpi estranei, nel trattamento delle parti ancora funzionanti con un prodotto antiossidante, rispettoso del materiale. Il vetro originale è stato lucidato e molato leggermente per togliere i graffi.

«Non ci sono stati particolari problemi nella pulitura dei pezzi che costituiscono lo strumento. Sicuramente – racconta la restauratrice Anna Giatti – l”operazione più complessa è stata quella della registrazione e della taratura del barometro affinché possa percepire correttamente le variazioni atmosferiche, pur con approssimazione perché siamo in presenza di uno strumento antico che non corrisponde ai nostri attuali parametri. Altro passaggio non complesso ma sicuramente delicato, è stato quello della molatura del vetro di copertura: essendo un vetro antico presentava fragilità e quindi l”operazione, che pure deve avere una certa forza, poteva causare problemi».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marco Panieri, che sottolinea come «il barometro del portico è un oggetto importante, identitario della città e dei suoi abitanti, una sorta di cuore meteorologico accanto al quale chi viene in piazza si ferma a parlare e spesso gli regala uno sguardo. Per questo, ci siamo dati l’obiettivo di un suo restauro per riconsegnarlo funzionante allo sguardo di chi si ferma sotto il portico, proprio all’incrocio fra il cardo e il decumano, nel cuore della città».

Nella foto (del Comune di Imola) la restauratrice Anna Giatti posiziona il barometro

Torna a segnare il tempo meteorologico il barometro del portico dell'ex Bacchilega
Cronaca 9 Agosto 2022

A Castello continua il restauro delle mura storiche

A Castello continua il restauro conservativo delle mura storiche. I lavori, partiti circa un mese fa, riguardano inizialmente il tratto che costeggia l’area verde tra via Volturno e via Oberdan, lungo il percorso pedonale riqualificato lo scorso anno, e il retro del palazzo comunale.

In particolare l’intervento ha preso il via sul lato del muro di cinta che dà sul parcheggio del municipio. Salvo imprevisti, l’intervento su questo primo tratto dovrebbe concludersi entro la fine di settembre, per poi partire entro il mese ottobre con il tratto di via Castelfidardo. (r.cr.)

Foto dal Comune di Castel San Pietro

A Castello continua il restauro delle mura storiche
Cronaca 8 Agosto 2022

A Castello continua il restauro delle mura storiche

A Castello continua il restauro conservativo delle mura storiche. I lavori, partiti circa un mese fa, riguardano inizialmente il tratto che costeggia l’area verde tra via Volturno e via Oberdan, lungo il percorso pedonale riqualificato lo scorso anno, e il retro del palazzo comunale.

In particolare l’intervento ha preso il via sul lato del muro di cinta che dà sul parcheggio del municipio. Salvo imprevisti, l’intervento su questo primo tratto dovrebbe concludersi entro la fine di settembre, per poi partire entro il mese ottobre con il tratto di via Castelfidardo. (r.cr.)

Foto dal Comune di Castel San Pietro

A Castello continua il restauro delle mura storiche
Cronaca 5 Febbraio 2021

Il «Palazzo nuovo» di Imola finalmente può rifarsi il look, a breve il via ai lavori di restauro

Nelle prossime settimane potranno prendere il via i lavori di restauro conservativo e miglioramento sismico dell’intera porzione nord del palazzo comunale di Imola denominato «Palazzo nuovo», ovvero la porzione delimitata ad ovest dalla via Appia, a nord da via San Pier Grisologo, ad est dalla Piazzetta del Tempo Libero e che a sud è collegata alla restante porzione del palazzo comunale, tramite il voltone soprastante la via Emilia.  Sarà oggetto di valutazione il posizionamento di nuovi servizi igienici. Per i lavori, il cui importo è di 2 milioni e 200 mila di euro, è prevista una durata di due anni. 

Dopo anni di battaglie legali, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’impugnazione presentata dal Consorzio Innova, difeso dall”avvocato Giuseppe Girani, per l’annullamento della sentenza del Tar dell’Emilia Romagna che nel 2019 aveva accolto il ricorso proposto dall’impresa Gino Moletta, difesa dall’avvocato Flavio Maria Bonazza, contro Area Blu s.p.a., difesa dall’avvocato Michele Ottani, che al termine dei lavori della Commissione Giudicatrice aveva aggiudicato la gara al Consorzio Innova. Con questa pronuncia, i lavori vengono quindi definitivamente assegnati al Consorzio Innova, risultato vincitore della gara, evidenziando nel contempo il comportamento assolutamente corretto della Commissione Giudicatrice e di Area Blu.

La proposta progettuale consiste, per il piano terra, nell’operare una serie di interventi volti a restituire dignità architettonica agli spazi, valorizzando, nella parte settentrionale l’ingresso al Palazzo nuovo dalla Via Appia, mentre il resto degli spazi del piano, come pure quelli del piano rialzato, potranno essere destinati ad ospitare attività commerciali ad oggi di tipologia non ancora specificamente definita. I piani primo e secondo saranno destinati ad accogliere nuovamente uffici e spazi di rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Per quanto riguarda infine il piano interrato il progetto prevede l’alloggiamento della centrale termica e di alcuni locali tecnici. (da.be.)

Foto dal sito del Comune di Imola

Il «Palazzo nuovo» di Imola finalmente può rifarsi il look, a breve il via ai lavori di restauro
Cronaca 1 Giugno 2020

Ripartono i progetti di restauro di ex-pretura e Cassero a Castel San Pietro

Con la ripartenza delle attività nella fase 2 dell’emergenza Covid-19, l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro sta lavorando per far ripartire anche i progetti di restauro e risanamento conservativo di due edifici che più caratterizzano la storia e l’immagine della città: il Cassero e il palazzo dell’ex-pretura.

Per verificare i lavori già effettuati e per valutare i prossimi interventi da programmare, i consiglieri della Fondazione Cassa di risparmio di Imola Raffaele Mazzanti e Rodolfo Ortolani hanno effettuato un sopralluogo insieme al sindaco Fausto Tinti, al dirigente Angelo Premi e all’architetta Manuela Mega dell’Ufficio tecnico comunale.

«Queste opere di restauro fanno parte del progetto complessivo di riqualificazione del centro storico programmato da questa Amministrazione – sottolinea Tinti – e sono particolarmente significative per la nostra comunità, sia per il valore storico e artistico degli edifici, sia per l’entità delle risorse necessarie a realizzarle. I progetti hanno seguito un impegnativo iter autorizzativo che, insieme ad amministratori e tecnici comunali, ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Lo scorso anno entrambi gli edifici sono stati oggetto di una prima parte di interventi, che abbiamo potuto realizzare grazie ai contributi concessi dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, nell’ambito del programma Art Bonus». (r.cr.)

Ripartono i progetti di restauro di ex-pretura e Cassero a Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2020

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza

Nell’antica Rocca di Dozza continua l’opera di restauro del cortile interno. Lo scorso luglio era stata inaugurata e presentata al pubblico la «Loggia dei Fogliami», così intitolata perché il restauro aveva portato alla luce un affresco raffigurante, appunto, una decorazione composta da foglie d’ulivo e quercia. Questa volta il restauro ha riguardato un altro lato del porticato del cortile interno, chiamato «Loggia degli Strappi» perché lì sono collocati due strappi ovvero due dipinti parietali, opera degli artisti Bruno Saetti e Domenico Purificato, realizzati negli anni Settanta durante le Biennali del Muro Dipinto di Dozza che aveva preso avvio pochi anni prima. Le due opere erano state «strappate» dalle loro sedi originarie un po’ per preservarle (il dipinto di Purificato, ad esempio, aveva una collocazione molto esposta agli agenti atmosferici e rischiava di rovinarsi) e un po’ per dare spazio a nuovi lavori e nuovi artisti.

I lavori alla seconda loggia, spiega Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte, non hanno, purtroppo, riservato sorprese: «Mentre il restauro della prima loggia ci ha riconsegnato il motivo decorativo a foglie, prima invisibile, nella loggia centrale non abbiamo ritrovato alcun impianto decorativo». Lo scopo del restauro è quindi stato quello di dare omogeneità al cortile interno, come raccontano i restauratori Francesco Savoia e Marcello Pedocchi: «La parete della loggia centrale presentava una tinta giallastra e piccole lesioni non strutturali. Nella sezione più a sinistra, vicino al bagno, abbiamo riscontrato anche un attacco biologico dovuto a un’infiltrazione che abbiamo risolto. Abbiamo eliminato l’intonaco non più conservabile e quello non più compatibile. Non avendo rinvenuto apparati decorativi cinquecenteschi abbiamo steso calce bianca per dare omogeneità e una rilettura della loggia. Se c’erano affreschi, la loggia è già stata descialbata, ovvero sono già stati rimossi. Per tutta la durata dei lavori i due strappi di Bruno Saetti e Domenico Purificato sono stati ovviamente spostati per poi essere ricollocati in maniera sicura».

Per finire di dare omogeneità al cortile manca ancora una loggia ma Simonetta Mingazzini si dice fiduciosa di poter continuare i lavori. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto la Loggia degli Strappi

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza
Cronaca 1 Gennaio 2020

Nuova veste per la Salannunziata, ricca di opere d'arte e spazio ideale per mostre e conferenze

Ha già debuttato a dicembre ospitando la mostra fotografica «Maramures. Gli ultimi custodi del tempo» e si appresta ad essere cornice di molte iniziative nell”arco del 2020. Si tratta della Salannunziata, lo spazio di via Fratelli Bandiera oggetto di una completa risistemazione curata dalla Fondazione Istituzioni Riunite di Imola, proprietaria dell”immobile, in collaborazione con i Musei civici del Comune di Imola, gestori della programmazione dello spazio. 

Con la nuova veste, la sala si conferma luogo ideale per ospitare mostre, conferenze e incontri pubblici. La storia del complesso fu ripercorsa circa un anno fa dalla mostra «Tesori dell’Annunziata», che ricostruì le vicende storiche e artistiche dell’ex complesso conventuale di cui la Salannunziata fa parte, rimettendo tre antichi dipinti nella loro collocazione originaria dopo un intervento di restauro: l’Annunciazione di Sebastiano Savorelli è tornata sull’altare maggiore, l’Immacolata Concezione di Pietro Tedeschi e la Madonna col Bambino e Santi di Bartolomeo Cesi sono invece state ricollocate sui due altari laterali.

Le tre opere, grazie alla recente risistemazione dell’ex chiesa, si trovano tuttora nella loro collocazione e sono permanentemente visibili. Ma l”intervento effettuato ha permesso anche di rinnovare le strutture espositive dopo vari anni di uso e di ampliare la dotazione per le conferenze. (r.cr.)

Nuova veste per la Salannunziata, ricca di opere d'arte e spazio ideale per mostre e conferenze
Cronaca 19 Novembre 2019

Emanuela Mosa e Alberto Ferro ai concerti dell’Accademia

Sarà il duo Mosa-Ferro a guidare il secondo appuntamento della Stagione dei concerti 2019-2020 dell’Accademia pianistica di Imola. Emanuela Mosa, giovane violoncellista siciliana diplomata anche in pianoforte, sarà accompagnata dal pianista pluripremiato Alberto Ferro nelle musiche di Boccherini, Beethoven e Schubert.

Il concerto, che si terrà domani alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani a Imola, è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena per la kermesse imolese degli eventi artistici del Progetto Speciale Chigimola 2019.

L’ingresso è previo ritiro obbligatorio dell’invito presso l’Accademia (Rocca Sforzesca, entrata laterale, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 12) dal lunedì al giovedì ore 9-19, il venerdì ore 9-17. L’intera Stagione è dedicata all’Osservanza: contestualmente al ritiro dell’invito sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero del complesso conventuale. (r.cr.)

Emanuela Mosa e Alberto Ferro ai concerti dell’Accademia
Cultura e Spettacoli 24 Luglio 2019

La loggia dei fogliami della Rocca di Dozza, un tesoro d'arte nascosto che è stato riportato alla luce

Un restauro conservativo degli apparati decorativi rinascimentali che ha ridato vita a pregevoli motivi a fogliami e ad ovuli, prima invisibili sotto gli strati accumulatisi nel tempo. Ad esserne oggetto è stata la loggia dei fogliami della Rocca di Dozza: eseguiti da Francesco Savoia e Marcello Pedocchi della BioRes, i lavori sono stati inaugurati venerdì 5 luglio e sono ora ammirabili da tutti i visitatori.

«Questi interventi permettono di rivalutare il nostro ricco patrimonio, riportando alla luce tesori d’arte nascosti – ha affermato il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi – rendendo ancora più attrattiva la nostra Rocca in questo momento di forte rilancio turistico e culturale per Dozza; si tratta di una progettualità ampia, di una perfetta sinergia tra pubblico e privato: la campagna di raccolta fondi “Adotta un metro quadro della Rocca’’, legata ai meccanismi di sgravi fiscali dell’Art Bonus, ha permesso ai mecenati privati di valorizzare uno dei monumenti simbolo della nostra comunità: rendiamo merito ai tanti che hanno contribuito, ricordati in tutte le occasioni anche sui canali istituzionali, ed in particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola».

La loggia dei fogliami si trova nel cortile della Rocca: passato il ponte, si entra nell’atrio-biglietteria, poi si volta a destra e si prosegue appunto fino al cortile. Qui, sulla sinistra, si può ammirare la loggia ora restaurata, detta «dei fogliami» perché caratterizzata da foglie, ulivi e querce decorate. «Lasciare più di quel che si trova è importante – ha commentato Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza città d’arte – per questo abbiamo sempre tenuto in modo particolare ai restauri, che abbiamo seguito oltre all’organizzazione di eventi in Rocca». (ste.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 luglio

Nella foto la loggia dei fogliami della Rocca di Dozza

La loggia dei fogliami della Rocca di Dozza, un tesoro d'arte nascosto che è stato riportato alla luce

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