Posts by tag: riapertura

Cronaca 29 Luglio 2020

Scuola, al Malpighi-Visitandine di Castello «mensa su turni alle medie, ingressi scaglionati ai licei»

A meno di due mesi dal rientro in classe, continua il «viaggio» di sabato sera tra gli istituti scolastici del circondario.
Abbiamo fatto tappa ai licei e medie Malpighi Visitandine di Castel San Pietro, scuola paritaria che fa capo alla Fondazione Ritiro San Pellegrino della Diocesi di Bologna. L’istituto accoglie circa duecento studenti, equamente distribuiti tra scuola media e licei (liceo Scienze applicate e liceo sportivo). La dirigente scolastica, dal 2015, è Valentina Di Pietro, alla quale abbiamo chiesto lumi su recente passato, presente e futuro di una scuola, in senso generale, ancora frastornata dall’emergenza Coronavirus.

«Ero presente alla Conferenza di servizio del 10 luglio tra tutti i presidi dell’Emilia Romagna – spiega Di Pietro –, dove il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari ha confermato, almeno per le superiori, il rientro in presenza dal 14 settembre, purché gli edifici non presentino situazioni molto gravi a livello strutturale».
(…) Anche voi, come altri istituti, vi state organizzando con ingressi scaglionati?
«Avremo due ingressi divisi dieci minuti uno dall’altro, ricreazioni in momenti diversi e servizio mensa per i ragazzi delle medie, pensato su più turni. Sulla distribuzione della merenda, invece, valuteremo come fare insieme all’azienda che fornisce da mangiare all’interno della scuola. Obiettivo: tornare il più possibile alla normalità, un po’ come con la didattica a distanza». (da.be.)

Nella foto: la preside Valentina Di Pietro

Scuola, al Malpighi-Visitandine di Castello «mensa su turni alle medie, ingressi scaglionati ai licei»
Cronaca 6 Luglio 2020

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori

L’anno scolastico 2019- 2020 ha avuto una conclusione che nessuno, a inizio del secondo quadrimestre, avrebbe potuto immaginare. La rapida diffusione del Coronavirus e il conseguente lockdown ha creato situazioni inedite, molto difficili da gestire e da vivere da parte del personale della scuola, degli studenti e delle loro famiglie.
A fine anno scolastico è necessario riflettere sul futuro prossimo, cioè la ripresa delle lezioni a settembre, e su ciò che questa esperienza può avere insegnato e se sia possibile ricavarne comportamenti migliorativi per il mondo scolastico.

A tale proposito sentiamo il parere di Lamberto Montanari, consigliere eletto dai suoi colleghi dirigenti per il Consiglio superiore della Pubblica istruzione, organo collegiale consultivo del ministero dell’Istruzione (composto da rappresentanti eletti dal mondo della scuola e da esponenti significativi della società italiana nominati dal ministero), in scadenza quest’anno.
Montanari è inoltre vice presidente nazionale e rappresentante regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione nazionale presidi (Anp), che tra l’altro collaborò con Luigi Berlinguer alla progettazione della legge sull’autonomia degli istituti scolastici.

(…) Come si deve affrontare il ritorno a scuola dopo il lockdown?
«Il lockdown causato dalla pandemia ha avuto gravi conseguenze sulle scuole, anche pratici, si pensi agli istituti linguistici e agli indispensabili viaggi di istruzione all’estero che sono stati annullati. Le prescrizioni alle scuole per l’esame di maturità sono state molto tassative, con giuste richieste, ma molto più rigide che per il resto della società. Sono consapevole che il ritorno a scuola non sarà facile, anche in presenza di linee guida, contestabili o meno; d’altro canto non è facile conciliare le esigenze di sicurezza sanitaria e le dimensioni delle aule; non mi sembra opportuno che ogni istituto debba fare da sé per reperire eventuali spazi aggiuntivi, si creerebbero problemi di gestione e di concorrenza con altri istituti. E neppure il problema degli insegnanti con salute fragile, che chiedono di non essere presenti sul luogo di lavoro, mentre gli studenti saranno in presenza, è trascurabile. In questo caso credo che sia necessario che il ministero fornisca indicazioni concrete, secondo le quali i dirigenti possano intraprendere azioni precise. Infine va detto che la situazione logistica non è critica, le scuole hanno avuto fondi per i dispositivi di protezione e per l’acquisto di tablet e altri sussidi tecnologici; i dirigenti debbono sforzarsi per impiegare al meglio questo denaro». (f.t.)

Nella foto: Lamberto Montanari 

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori
Cronaca 29 Aprile 2020

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio

Tari, occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità e addizionali comunali azzerate. Acconto Imu posticipato a dicembre. Nuovi orari per la sosta a pagamento nel centro storico, con prima ora gratuita, sosta gratuita dalle 17 e sosta consentita anche in piazza Gramsci per un’ora.
Dopo Ascom, anche Confesercenti rivolge le proprie richieste al commissario straordinario Nicola Izzo per favorire la ripresa delle attività commerciali cittadine dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus.

«Si possono comprendere le difficoltà del bilancio comunale per l’anno 2020 e forse anche per il 2021 nel rinunciare a delle entrate tributarie, ad incassi per i servizi ai cittadini, e ad aumentare i costi per la città con il rischio di un bilancio in rosso – commenta l’associazione di categoria –. Se per superare le difficoltà del bilancio gli Enti locali chiederanno nuove regole allo Stato, noi li sosterremo, ma a livello locale occorre conoscere da subito quali sono gli indirizzi sui tributi e sugli sgravi fiscali». (r.cr)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio
Cronaca 21 Aprile 2020

Ascom Imola chiede ai sindaci misure concrete di aiuto per rilanciare il commercio

Niente Tari, occupazione del suolo pubblico e imposta sulla pubblicità dalla data di chiusura delle attività alla fine dell’anno. Accordi con i fornitori di utenze per posticipare il pagamento delle bollette e prevedere agevolazioni/sconti. Possibilità per i ristoranti di effettuare la vendita d’asporto. Misure meno restrittive per i dehor. Nuovi orari e tariffe per la sosta a pagamento nel centro storico.
Sono le richieste che Confcommercio Ascom Imola rivolge al commissario straordinario Nicola Izzo e ai primi cittadini di tutti i comuni del circondario per favorire la ripresa delle attività commerciali cittadine dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus.

«Nel pensare alle modalità di riapertura occorrerà prevedere forte sburocratizzazione di alcune procedure – è convinto Gianluca Alpi, presidente dell’associazione di categoria –, come ad esempio per l’occupazione di suolo pubblico per ampliare la propria proposta di vendita o di somministrazione, al fine di agevolare una ripartenza che in ogni caso sarà graduale».
Inoltre, «alle attività che sono state obbligate alla chiusura serve congruo indennizzo per i danni subiti – aggiunge Alpi – ed un percorso di agevolazioni fiscali e tributarie, oltre ad una semplificazione negli adempimenti, che le accompagni e sostenga nei primi mesi di ritorno all’attività». (r.cr.)

Ascom Imola chiede ai sindaci misure concrete di aiuto per rilanciare il commercio
Cronaca 8 Aprile 2020

Mercato ortofrutticolo di Imola, riapertura anticipata a domani

A Imola il mercato ortofrutticolo anticipa la riapertura a domani, prima quindi del termine fissato dai decreti ministeriali.
«Abbiamo chiuso il 21 marzo – spiega il referente del mercato, Davide Montanari, dell’ufficio Agricoltura del Comune di Imola – a seguito dell’ordinanza che disponeva anche la chiusura domenicale dei supermercati. Mi dicono che è la prima volta, da quando esiste il mercato ortofrutticolo (nella sede attuale di viale Rivalta si trova dal 1939, anche se a Imola la tradizione del mercato degli ortolani è secolare, Ndr) che resta chiuso per così tanto tempo, non era accaduto nemmeno durante la Seconda guerra mondiale. Il mercato agroalimentare all’ingrosso avrebbe potuto proseguire l’attività, ma sarebbero venuti pochi produttori, che nel frattempo si sono organizzati per servire le botteghe in autonomia». (lo.mi.)

Mercato ortofrutticolo di Imola, riapertura anticipata a domani

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