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Cultura e Spettacoli 29 Agosto 2018

Kitchen Notes, le ricette in inglese di tre ragazze italiane all'estero saranno pubblicate grazie al crowdfunding

Dal blog al libro di ricette grazie a determinazione, estro e voglia di mettersi in gioco. Nasce appunto un po’ per gioco il progetto di tre «buone forchette», così si definiscono, il libro-quaderno di ricette italiane scritte in inglese Kitchen Notes, l’impresa culinaria-letteraria di Silvia Sassi, Monica Campagnoli e Anna Chiara Alberti, già autrici del food blog Tortellini&co con ricette dal Belpaese scritte in italiano ed inglese. Le prime due imolesi, la terza originaria di Padova, sono tre amiche che hanno in comune la passione per la buona cucina e il fatto di essersi laureate a Bologna. Poi le strade della vita le hanno portate a vivere in Paesi diversi, Silvia a Londra dove è avvocato, Monica a Bologna dove è giornalista e libero ricercatore per Unibo, Anna a Detroit. Ma la voglia di rimanere in contatto, soprattutto per la cucina italiana che non solo riempie i cuori ed i palati di tutte e tre ma è anche tanto famosa nel mondo, le ha portate ad occuparsi insieme di un blog in lingua di autentica cucina tricolore, dove si trovano tanto i piatti tradizionali quanto proposte da loro reinventate. «La tavola unisce ed accorcia le distanze – raccontano –. E poi all’estero se sei italiano c’è sempre qualcuno che ti chiede un piatto o una ricetta, perché amano la nostra cucina». È da questa «necessità» che sono nati prima il blog e poi il libro, Kitchen Notes, «appunti di cucina», un quaderno, appunto, delle loro ricette, da quelle dei piatti tradizionali della cucina regionale italiana, soprattutto emiliano-romagnola e veneta, alle preparazioni nazional-popolari che tutti amano, dalle Alpi alla Sicilia, alle ricette smart sviluppate sul blog. Il libro non è un semplice elenco di ricette ma piuttosto un ventaglio di possibilità di cose da fare e condividere grazie ad un indice basato, in un certo senso, sulle loro stesse vite, cui sono abbinate ricette italiane ed in stile italiano segreti di cucina, ma anche disegni. Quaranta illustrazioni originali, infatti, arricchiscono le sessanta ricette proposte, «un libro illustrato da colorare per i piccoli cuochi che pasticciano in cucina con i genitori o i parenti e per gli amanti dei colouring book», i libri da colorare che vanno tanto di moda oggi, spiegano. Le immagini sono realizzate dalle illustratrici Elisa Martinelli, Alessandra Meli, Giorgia Roncati e Lida Ziruffo.

Il passaggio dal progetto al libro vero e proprio è merito certamente del buon lavoro proposto ma anche della piattaforma indipendente per il crowdfunding Kickstarter, dove le tre hanno raccontato il progetto che ha, in effetti, raggiunto l’obiettivo economico delle ventiseimila sterline utili per la realizzazione. Così il ricettario autenticamente italiano scritto in inglese vedrà la luce il prossimo autunno, stampato dalla cooperativa imolese Giovani Rilegatori. «Siamo soddisfatte del successo del progetto e le richieste continuano ad arrivare. Stiamo già pensando di stampare una seconda edizione del libro cercando un editore o degli sponsor – aggiungono – e magari anche una versione in italiano», proprio come il blog da cui tutto è nato. Raggiunto il risultato della campagna di raccolta fondi su Kickstarter, dunque, il progetto è diventato reale. Complessivamente il libro sarà stampato in oltre 500 copie da spedire ai circa 400 lettori che hanno preordinato il lavoro, tra cui 286 proprio grazie alla campagna online ed altri via mail. Il libro con le ricette sarà spedito in numerosi Paesi: oltre all’Italia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti anche, fra gli altri, in Australia, Giappone, Canada, Nuova Zelanda, Messico, Singapore e perfino nella remota Repubblica Centro Africana. Alcuni utenti di Kickstarter hanno abbracciato la raccolta fondi con la donazione più alta che includeva, oltre al libro, un corso di cucina italiana. «Non so come e quando richiederanno il riscatto del buono che si sono aggiudicati – raccontano le tre – ma certamente troveremo la maniera per pagare quanto acquistato e portare la cucina italiana e i nostri piatti ovunque nel mondo ci sarà richiesto».

Il ricettario proposto in Kitchen Notes è davvero ricco, con capitoli suddivisi per occasioni più che per pasti veri e propri. Per colazione, ad esempio, le cuoche propongono la ciambella della nonna, la pizza rossa ma anche l’immancabile ed italianissimo pane e olio. Per l’ora del brunch, colazione ricca di metà mattina che si fa fra il breakfast (colazione) e il lunch (pranzo, appunto) o più spesso al posto dei due, figurano la polenta grigliata con formaggio morbido e la piadina prosciutto mozzarella e rucola, ma anche la golosa e curiosa torta di tagliatelle, tipica emiliana. Il capitolo La cucina della nonna indica come fare gli gnocchi di patate, i passatelli, le tagliatelle e le lasagne, con procedura e ricette. Per un’occasione «raffinata ed economica» le italiane tirano fuori dal cappello dello chef la focaccia all’olio e la rivisitata tartarre di speck, ma non mancano, fra i dolci, castagnaccio e zabaglione. Per un picnic all’aperto le proposte includono l’insalata di riso con prosciutto e melone, l’insalata di pasta, la panzanella, piatto toscano nazional-popolare, e la torta di riso bolognese. All’ora del te via di tramezzini, i sandwich italiani, torta tenerina e zuccherini. Immancabile l’aperitivo, occasione che traducono in inglese tale quale, con crostini al lardo e miele, friggione, pinzimonio e mousse di mortadella. L’ultimo capitolo è riservato alle ricette delle festività italiane: qui si trovano, tra gli altri, i tortellini in brodo, la lonza di maiale arrosto con patate al forno, il sempreterno tiramisù e il latte alla portoghese. (mi.mo.)

Nelle foto le tre autrici del libro e la copertina di Kitchen Notes

Kitchen Notes, le ricette in inglese di tre ragazze italiane all'estero saranno pubblicate grazie al crowdfunding
Cronaca 3 Giugno 2018

I ricordi dello chef Battizocco: «L’incontro con Cracco e il matrimonio di Pavarotti»

Lo chef Davide Battizocco ha vinto nella sezione Professionisti l’edizione 2018 del concorso internazionale «Bartolomeo Scappi», competizione promossa dall’omonimo istituto alberghiero di Castel San Pietro, in cui si è diplomato tredici anni fa.

I suoi «Cappelletti di baccalà mantecato all’olio extravergine d’oliva nel suo latte affumicato e purè di cipolle caramellate», con un ripieno decisamente originale come chiesto dai giudici, hanno saputo convincere, permettendogli di agguantare il primo premio tra i dodici cuochi in gara. E’ il terzo successo in altrettante partecipazioni per lo chef ozzanese, dopo le vittorie nel 2015 e nel 2016.

Il ristorante La sosta del Gallo, gestito da Battizocco in società con la cugina Daniela Zanardi presso Gallo Bolognese, riflette la filosofia dello chef. Si tratta, infatti, di un locale a gestione familiare che nel suo menù coniuga piatti tradizionali e pietanze più ragionate ed elaborate. Ed è proprio tra i tavoli degli accoglienti ambienti del ristorante che si è svolta questa intervista.

Quali sono le esperienze nel contesto scolastico che le sono rimaste più impresse?
«Sicuramente partecipare a vari concorsi, anche all’estero, mi ha permesso di farmi le ossa e capire quanto forte era la competizione. Poi ricordo con particolare piacere la vittoria nell’ultimo anno di scuola, il 2005, del concorso nazionale indetto dalla rivista “La Cucina Italiana”. Vinsi portando una ricetta studiata da un mio professore e il premio lo ricevetti dalle mani di Carlo Cracco, che allora era “meno televisivo” e non aveva ancora l’aura di notorietà di oggi. Un’altra esperienza particolare è stata partecipare, durante uno stage presso un’azienda di catering nel 2003, al matrimonio di Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani a Modena. Mi ha permesso di vedere cosa è necessario curare per arrivare ai massimi livelli in questo settore».

Poi ha deciso di mettersi in proprio. Come è iniziata la storia del ristorante?
«Io e mia cugina Daniela abbiamo rilevato la proprietà del ristorante da ormai sette anni, e tutto è iniziato il giorno in cui, fermandomi a fare benzina, notai il locale proprio di fianco alla pompa. Qualche tempo dopo venni a sapere che i proprietari volevano cedere l’attività, così ci siamo buttati in questa avventura. Abbiamo aperto nel febbraio del 2011 e, in questo lasso di tempo, il ristorante, la cucina e gli ambienti sono evoluti con noi, nonostante la scelta di mantenere una conduzione familiare e non assumere dipendenti ci abbia portati a fare un passo alla volta, senza sconvolgimenti».

Che impronta cerca di dare alla sua cucina?
«Sono un amante della cucina tradizionale, e penso che la tradizione tramandata possa costituire un’ottima base per creare un servizio di qualità. Penso che molti ristoranti sbaglino a puntare tutto solo sull’aspetto gastronomico e innovativo. E’ importante sapere creare, ma se la tagliatella la fai male il cliente nel tuo ristorante non ci tornerà più. Continuo a cercare di imparare da autodidatta, frequentando ristoranti di alto livello per carpire qualcosa di utile dal lavoro dei professionisti all’opera, oppure da una particolare scelta nell’arredamento del locale. Però al contempo mantengo un forte legame con la tradizione». (ri.ra.) 

L’intervista completa e la ricetta dei cappelletti al baccalà mantecato sul “sabato sera” del 31 maggio. 

Nelle foto: lo chef Battizocco durante la premiazione e i suoi cappelletti di baccalà con i quali ha vinto il concorso Bartolomeo Scappi (Industrialfoto)

I ricordi dello chef Battizocco: «L’incontro con Cracco e il matrimonio di Pavarotti»
Cultura e Spettacoli 28 Aprile 2018

Risotto come «salva» pasto. Alcune ricette gustose in vista dell'estate

La bella stagione è sinonimo di qualche pranzo anche all”aria aperta o con amici e parenti. A «salvare» chi si mette davanti ai fornelli è il risotto, piatto che può risolvere ogni problema sia se lo si prepara in modo tradizionale o con ingredienti più sostanziosi e particolari. Ecco alcune ricette da sperimentare anche in vista dell”estate.

Risotto agli asparagi

Ingredienti per 4 persone: g 350 riso Carnaroli ½ mazzo di asparagi ½ cipolla gialla piccola 1 bicchiere di vino bianco secco 1 litro di brodo vegetale g 50 di burro g 50 di parmigiano reggiano grattugiato olio extravergine d’oliva sale & pepe.

Preparare il brodo con un dado vegetale e tenere da parte. Lavare e tagliare a rondelline sottili gli asparagi (lasciando integre le cime). Mettere le cime degli asparagi a bollire dolcemente in acqua leggermente salata per 4-5 minuti, scolare e tenere da parte. Tagliare finemente la cipolla e soffriggerla dolcemente in una padella capace e dai bordi alti con poco olio extravergine d’oliva e il burro. Alzare la fiamma e sfumare con vino bianco sino a farlo evaporare. Aggiungere gli asparagi, mescolare e aggiungere un mestolino di brodo. Cuocere per pochi minuti, abbassare la fiamma e aggiungere il riso. Sfumare con il resto del vino e coprire con 2-3 mestoli di brodo. Cuocere a fiamma medio bassa e a tegame scoperto. Mescolare spesso e se necessario aggiungere altro brodo. Spegnere e mantecare con il burro e il parmigiano reggiano grattugiato. Se necessario aggiustare di sale. Decorare i piatti con le cime precedentemente sbollentate.

Risotto al culatello e melone

Ingredienti per 4 persone: g 350 di riso Carnaroli ½ cipolla gialla piccola g 150 di culatello (una fetta tagliata spessa) g 100 di melone 1 bicchiere di vino bianco 1 litro di brodo vegetale olio extravergine d’oliva g 50 di burro g 50 di parmigiano reggiano grattugiato sale & pepe.

Preparare il brodo con un dado vegetale e tenere da parte. Tagliare a dadini il culatello e tenere da parte. Tritare finemente la cipolla e farla imbiondire in una padella capiente con 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva e il burro. Aggiungere il riso, lasciarlo insaporire mescolando, quindi aggiungere il vino e lasciare che evapori a fiamma moderata. Aggiungere il culatello al riso, coprire con 2-3 mestoli di brodo e, se necessario, aggiungerne. A cottura ultimata spegnere, aggiungere il parmigiano, mescolare, aggiustare di sale e unire il melone fresco tagliato a pezzetti.

Risotto con funghi e salsiccia

Ingredienti per 4 persone: 2 hg di funghi champignons, una cipolla, 2 etti di salsiccia, 4 bicchieri di riso, ½ bicchiere di vino bianco, un dado.

Rosolare prima la cipolla, poi aggiungere i funghi e la salsiccia. Aggiungere il riso, rosolarlo e versare ½ bicchiere di vino bianco. Quando si è asciugato, iniziare ad aggiungere il brodo di dado. Per ultimo il parmigiano.

r.c.

Altre ricette su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: risotto agli asparagi

Risotto come «salva» pasto. Alcune ricette gustose in vista dell'estate
Cronaca 30 Marzo 2018

L'ozzanese Flavia Valentini star della web cucina con le ricette al Grana Padano

«Inventare» è la parola d’ordine di Flavia Valentini, ozzanese, vincitrice la scorsa estate del primo premio della giuria nel concorso indetto dal Consorzio di tutela Grana Padano Dop. Oltre che sul sito www. granapadano.it, le sue ricette sono ora visibili anche su www.foodmadeinitaly.eu, che raccoglie le eccellenze della cucina italiana rivolte prevalentemente a un pubblico straniero. L’ozzanese, affiancata dalla critica gastronomica Roberta Schira, ne ha preparate una dozzina (per ora ne sono visibili cinque), tra cui il risotto con brodo di grana padano dop al profumo di limone e cannella e il merluzzo in conchiglia al Grana Padano.

La Valentini è però molto conosciuta per aver inventato gli imbutini. Un modello di pasta, brevettato, per il quale a fine aprile si completerà la macchina per la produzione. È infatti alle battute finali l’assemblaggio, affidato a una ditta di San Pietro in Casale, di una macchina automatica in grado di produrre 70 chili di impasto alla volta. La progettazione è stata completata dalla ditta Cad Project Srl di Argelato. «Alta 1,6 metri, ingombra 2 per 1,5 metri e funziona a 220 e 380 volt – afferma Luca Tommasi, titolare di Cad Project -. Può lavorare il singolo rotolo di sfoglia con carico manuale o in linea con un’altra sfogliatrice».

Per svelare qualche immagine, però, bisognerà aspettare che il macchinario sia ultimato. «Il prossimo passo – conclude Tommasi -, sarà trovare un pastificio che voglia ospitare la nostra macchina, utilizzando così l’esperienza di un’azienda già attiva nel settore alimentare specie per quanto concerne i vari tipi di impasto» conclude Tommasi.

ti.fu.

Nella foto: Flavia Valentini

L'ozzanese Flavia Valentini star della web cucina con le ricette al Grana Padano

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