Posts by tag: riqualificazione urbana

Cronaca 27 Giugno 2019

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso

C’è tempo fino al 26 luglio per deliberare il comodato d’uso gratuito all’Alma mater dei padiglioni 17 e 19 e 6 e 8 dell’Osservanza e non perdere il finanziamento del Miur sullo studentato. I tempi sono ancora più stretti rispetto al mese di ottobre, termine ultimo, anticipato proprio da sabato sera un mese fa, per presentare il progetto esecutivo al Ministero. Inoltre, l’Università di Bologna, capofila del progetto, ha sollecitato anche l’impegno sul cofinanziamento: 1 milione 937 mila euro da Osservanza Srl (proprietaria dei padiglioni 17 e 19 destinati alle residenze degli studenti) e altrettanti dalla Fondazione Carimola (che possiede i padiglioni 6 e 8 dove sono previsti altri servizi per lo studentato).

La conferma arriva dal neo presidente del Cda del ConAmi, Andrea Garofalo, appena insediatosi nell”ufficio di via Mentata: «Per il finanziamento del campus abbiamo venti giorni». Chi ha il cerino in mano, infatti, è il socio unico di Osservanza Srl , cioè ConAmi. La nota dolente è che i sindaci-soci dovranno acconsentire ad erogare milioni a Imola e vista l’ennesima prova di forza della presidente dell”Assemblea e sindaca sul Santerno, Manuela Sangiorgi, non sembrano esserci i migliori presupposti.

I consiglieri comunali del Partito democratico di Imola non hanno dubbi: «Vedere la sindaca Sangiorgi che non ha ancora messo il punto in un odg dell”Assemblea dei soci significa non avere individuato questa come una priorità per la città – commenta per tutti Giacomo Gambi -, tra l’altro dovrà essere oggetto di conciliazione per avere il consenso degli altri 23 Comuni su qualcosa che interessa solo Imola».

Il tema della riqualificazione del grande complesso psichiatrico dismesso è sempre più sentito in città, tanto che un gruppo di cittadini ha dato vita al comitato Bella Osservanza proprio per promuovere eventi, sensibilizzare e far conoscere un’area che fa parte della storia imolese. (l.a.) 

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto i padiglioni dell”Osservanza

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso
Cronaca 7 Maggio 2019

Pace fatta tra Albano Guaraldi e il Comune di Ozzano, pronto a partire il recupero dell'ex Sinudyne

Pace fatta tra Albano Guaraldi e l’Amministrazione comunale sulla questione dell’ex Sinudyne. Soprattutto recupero in vista per un’area a ridosso del centro ozzanese che fu della nota industria di televisori italiana, di cui oggi rimangono solo capannoni in disuso e fatiscenti. Durante il Consiglio comunale di lunedì 8 aprile, è stato approvato all’unanimità il relativo Poc, Piano operativo comunale (di fatto già un piano attuativo).«I lavori di demolizione inizieranno nei prossimi mesi, mi auguro già in estate, al massimo entro l’anno» conferma Guaraldi, già patron del Bologna Calcio prima dell’era Saputo nonché presidente di Futura Costruzioni Srl. «Sono stati superati gli ostacoli che si erano interposti negli scorsi anni, dalle cubature, allora giudicate eccessive, ai vincoli paesaggistici – sottolinea -. Per quanto ci riguarda abbiamo ritirato da tempo i ricorsi fatti nei confronti della precedente Giunta Masotti. I problemi si risolvono col buon senso e non nei tribunali», conclude Guaraldi.

Il progetto che ha presentato l’impresa bolognese di progettazione e costruzione prevede per prima cosa la demolizione dell’esistente, poi la costruzione di 54 appartamenti su due palazzine sul fronte di corso Garibaldi per un totale di 4.170 metri quadri di superficie utile. A cui si aggiunge un edificio ad uso commerciale di dimensioni medio-piccole per un totale di 1.600 metri quadri, accessibile dalla via Emilia. Su quest’ultimo punto Guaraldi conferma che è ancora in piedi l’opzione del Conad: «E’ in corso una trattativa per un nuovo supermercato». Superati i contrasti del passato (sono almeno otto anni che Guaraldi ha acquistato l’ex Sinudyne), ora Futura Costruzioni e il Comune sembrano aver trovato un accordo urbanistico capace di accontentare tutti, complice anche una nuova vitalità del settore edile. Le palazzine da costruire non saranno più tre ma due però un po’ più alte, con una fascia di verde ampia e parcheggi. Inoltre l’accordo impegna Futura Costruzioni a realizzare contestualmente varie opere di pubblica utilità, come la riqualificazione delle zone prospicienti sulla via Emilia e su Corso Garibaldi, nonché la realizzazione a sue spese di una rotonda tra via Emilia, via Mazzini e via dell’Ambiente, per eliminare l’annosa questione del semaforo all’incrocio e per la quale «esiste già l’autorizzazione dell’Anas, quando nuova vitalità del settore edile. Le palazzine da costruire non saranno più tre ma due però un po’ più alte, con una fascia di verde ampia e parcheggi. Inoltre l’accordo impegna Futura Costruzioni a realizzare contestualmente varie opere di pubblica utilità, come la riqualificazione delle zone prospicienti sulla via Emilia e vuole può farla» confermano dal Comune. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Pace fatta tra Albano Guaraldi e il Comune di Ozzano, pronto a partire il recupero dell'ex Sinudyne
Cronaca 2 Maggio 2019

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe

La risposta che si attendeva dal Miur è arrivata. Il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha approvato all’inizio di aprile sei progetti dell’Università di Bologna per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, tra questi uno studentato da 45 posti nel complesso dell’Osservanza a Imola, in via Venturini. Questo porterà al recupero di quattro padiglioni, il 17 e 19 che fanno capo ad Osservanza Srl, destinati ad alloggi, e il 6 e l’8 di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per servizi per gli studenti. Un progetto presentato dall’allora ConAmi a guida Stefano Manara in accordo con la Giunta Manca e annunciato dal rettore Francesco Ubertini in occasione dell’inaugurazione del parco dell’Osservanza a giugno 2016.

Peccato che il finanziamento sia inferiore rispetto a quanto ci si aspettava, invece di 5 milioni ne sono arrivati e già disponibili solo 2,3 sugli 8,9 milioni complessivi del piano di fattibilità, e soprattutto che i tempi siano davvero stretti per non perdere il contributo, dato che l’Alma mater, capofila e coordinatore, dovrà presentare un progetto esecutivo entro il prossimo mese di ottobre. Il tema è ben chiaro a tutti. Non a caso la sindaca Manuela Sangiorgi l’ha sollevato come priorità per soci del ConAmi in occasione della conferenza stampa in cui si parlava, invece, della decisione del Tar di Bologna sulla sospensiva nel ricorso dagli altri 21 sindaci-soci del Consorzio. Un ricorso fatto a seguito della forzatura fatta da Sangiorgi stessa nominando da sola del Cda.

«La realizzazione del campus all’Osservanza avrà risvolti positivi per tutti i Comuni» ha detto, ben sapendo che le occorre il via libera degli altri e, ad oggi, i rapporti sono ancora a dir poco complicati. Nel 2017 per presentare al Miur il progetto del campus, venne approvato dai soci di Osservanza, ovvero allora ConAmi e Comune di Imola, e dall’Università, un documento che parla di concessione in comodato d’uso gratuito degli immobili del campus all’Alma mater, che a sua volta avrebbe portato a Imola alcuni corsi di studio aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Oggi il socio unico di Osservanza Srl, il ConAmi (che ha acquisito la quota del Comune di Imola l’anno scorso), dovrà deliberare il prima possibile coerentemente con quel documento.

Poi c’è il nodo dei soldi mancanti. Un inghippo che si vorrebbe risolvere in via progettuale, limando qua e là per riportare gli esborsi a quelli previsti, cioè 3,8 milioni da dividersi tra ConAmi e Fondazione. «La ristrutturazione dei padiglioni darà lustro ad Imola ma anche alle famiglie residenti negli altri comuni può far piacere che i figli non debbano andare fino a Bologna per frequentare l’università e soprattutto qualifica l’indotto di tutti» aveva aggiunto a sua volta la presidente del ConAmi, Stefania Forte sempre in occasione della conferenza stampa. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto la presidente di ConAmi Stefania Forte e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe
Cronaca 6 Giugno 2018

Un drone sorvola Medicina, rilievi in corso per il progetto di riqualificazione urbana tra Canale di Medicina e aree di via Fava

Il drone dovrà volare ancora una volta sopra Medicina la prossima settimana, poi avrà terminato il suo lavoro, le rilevazioni saranno complete. Dal 28 maggio ha “visto” dall”alto buona parte della città con l”obiettivo di registrare immagini e  ottenere un rilievo topografico. L”area interessata comprende il tratto tombato del Canale di Medicina e la zona compresa tra via Morara, via Mazzini, via Corridoni e via Marconi. “Il rilievo è finalizzato all”elaborazione di uno studio di fattibilità sul recupero ecologico-ambientale del Canale di Medicina e delle aree urbane poste in prossimità di via Fava – spiegano dal Comune -. Si tratta di un’area urbana con una estensione di circa 10 ettari, in cui sono presenti zone recintate, intercluse tra fabbricati e con rilevanti dislivelli del terreno rispetto alla quota stradale. Il rilievo per mezzo del drone integrato alla tecnica Gnns Global navigation satellite system, rispetto ai metodi di rilevazione tradizionali, permette di ottenere delle foto georeferenziate ad alta risoluzione e rilievi topografici a precisione centimetrica in tempi brevi e in aree estese e non facilmente accessibili”.

La proposta di valorizzare l’area del canale di Medicina è emersa un paio d”anni fa durante la stesura del Piano strategico locale, un progetto partecipativo che ha coinvolto molti cittadini e associazioni nella stesura degli obiettivi e delle per determinare gli assi del futuro sviluppo del territorio comunale. L’area presa in considerazione è quella tra il lavatoio di via San Paolo e via Licurgo Fava, dove il Canale torna visibile dopo il tratto tombato che coincide con il centro storico. Ci sono vecchi fabbricati, in disuso o quasi, come l’ex mulino Gordini (mulino Vecchio), l’area del Borgo della Paglia, i capannoni della Cooperativa lavoratori della terra (Clt) e quelli del Consorzio agrario. 

Il problema, non da poco, è sempre quello delle risorse ma cominciare a preparare dei progetti «ci consente di avere pronti nel cassetto dei progetti per poterli presentare quando ci saranno delle linee di finanziamento» ha detto un paio di mesi fa il vicesindaco Matteo Montanari.  Da qui lo stanziamento da parte della Giunta di 25 mila euro per dare il via all”elaborazione di uno studio di fattibilità e “l”arruolamento” anche dei droni per dare una mano agli uffici comunali con la progettazione.(l.a)

Nelle foto Medicina vista dall”alto, i tecnici con il drone, un rilievo che permette di vedere le altezze degli edifici, l”area interessata 

Un drone sorvola Medicina, rilievi in corso per il progetto di riqualificazione urbana tra Canale di Medicina e aree di via Fava

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