Posts by tag: rivolta gaya

Cronaca 20 Luglio 2021

«Imola Pride 2021», il corteo di Rivolta Gaya attraversa e colora la città – Le immagini

Sono scesi in piazza sabato scorso, per il quarto anno di fila, gli attivisti di Rivolta Gaya per manifestare insieme l’orgoglio LGBT+, rivendicando libertà di scelta d’identità fisica e sessuale. Il corteo di Imola Pride ha sfilato per le strade di Imola, partendo da piazzale Marabini, con lo scopo di lottare contro ogni discriminazione, per il pieno riconoscimento dei diritti LGBT+ e per testimoniare l’urgenza dell’approvazione del ddl Zan, negli ultimi temi punto di disaccordo tra partiti. (r.cr.)

Foto Isolapress

«Imola Pride 2021», il corteo di Rivolta Gaya attraversa e colora la città – Le immagini
Cronaca 10 Luglio 2021

«Imola Pride 2021», sabato 17 luglio il corteo di Rivolta Gaya per le strade della città

Scendono in piazza per il quarto anno di fila gli attivisti di Rivolta Gaya per manifestare insieme l’orgoglio LGBT+, rivendicando libertà di scelta d” identità fisica e sessuale. Sabato 17 luglio il corteo di Imola Pride sfilerà per le strade di Imola a partire dalle ore 17, partendo da piazzale Marabini, di fronte alla stazione ferroviaria di Imola. La manifestazione ha lo scopo di lottare contro ogni discriminazione, per il pieno riconoscimento dei diritti LGBT+ e per testimoniare l’urgenza dell”approvazione del ddl Zan, negli ultimi temi punto di disaccordo tra partiti. «In questi mesi si sta discutendo del disegno di legge Zan che intende di fatto ampliare la legge Mancino, inserendo accanto alle discriminazioni per razza, etnia e religione anche le discriminazioni per sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità – si legge nel comunicato -. L’ostruzionismo dei partiti politici di destra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega) è andato di pari passo con le imbarazzanti indecisioni dall”area cattolica dei partiti di “centrosinistra” (Italia Viva e Pd). Il Vaticano è intervenuto pubblicamente contro il ddl Zan, sostenendo che violi il concordato e chiedendo al governo di modificarlo. Questa è l”ennesima conferma dell”ingerenza della Chiesa negli affari pubblici, in uno stato che dovrebbe essere laico. Crediamo che l’approvazione del ddl Zan sia indispensabile, urgente e non possiamo più aspettare. Ma non ci basta, vogliamo #moltopiùdizan».

Informazioni, aggiornamenti e dettagli del percorso sulla pagina Facebook e sulla pagina Instagram @rivoltagaya. (c.gam.)

Nella foto: il manifesto dell’evento

«Imola Pride 2021», sabato 17 luglio il corteo di Rivolta Gaya per le strade della città
Cronaca 14 Luglio 2020

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»

La Rete delle donne di Imola aderisce alla terza edizione di Rivolta gaya in programma in piazza Gramsci sabato prossimo, 18 luglio.

«Riteniamo importante sostenere la mobilitazione del movimento Lgbtq+ con cui condividiamo l”obiettivo del riconoscimento dei diritti, di una società più inclusiva, capace di contrastare gli stereotipi e il clima di intolleranza in cui viviamo, che rischia di acuirsi in questa fase di crisi – commenta il gruppo –. Nel momento in cui esplode un’emergenza sociale e viene meno la coesione, l’odio verso l’altro che viene percepito diverso da sé cresce».
Inoltre, «difendiamo il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona rispetto al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere – aggiunge la Rete delle donne –. Per questo auspichiamo che si arrivi in tempi rapidi all’approvazione della legge contro l”omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transofobia e il sessismo. La discussione in corso ripropone ancora una volta la questione della laicità dello Stato, che va difesa senza indugi da ogni interferenza». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”edizione dello scorso anno

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»
Cronaca 14 Luglio 2020

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»

La Rete delle donne di Imola aderisce alla terza edizione di Rivolta gaya in programma in piazza Gramsci sabato prossimo, 18 luglio.

«Riteniamo importante sostenere la mobilitazione del movimento Lgbtq+ con cui condividiamo l”obiettivo del riconoscimento dei diritti, di una società più inclusiva, capace di contrastare gli stereotipi e il clima di intolleranza in cui viviamo, che rischia di acuirsi in questa fase di crisi – commenta il gruppo –. Nel momento in cui esplode un’emergenza sociale e viene meno la coesione, l’odio verso l’altro che viene percepito diverso da sé cresce».
Inoltre, «difendiamo il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona rispetto al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere – aggiunge la Rete delle donne –. Per questo auspichiamo che si arrivi in tempi rapidi all’approvazione della legge contro l”omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transofobia e il sessismo. La discussione in corso ripropone ancora una volta la questione della laicità dello Stato, che va difesa senza indugi da ogni interferenza». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”edizione dello scorso anno

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»
Cronaca 14 Luglio 2020

Torna a Imola la Rivolta Gaya. Terza edizione in piazza Gramsci sabato 18 luglio

Torna, per il terzo anno consecutivo, la Rivolta Gaya di Imola, sabato prossimo 18 luglio. Nessun corteo per le vie del centro storico, ma ritrovo in piazza Gramsci, alle 18.30.

«La pandemia ha messo in evidenza le contraddizioni del sistema in cui viviamo, dove i profitti vengono prima della salute, dell’ambiente e delle persone – dichiarano gli organizzatori. Le violenze contro persone lesbiche, gay, trans, bisessuali, queer sono all’ordine del giorno, così come episodi di razzismo e discriminazione contro migranti e sex workers. Abbiamo visto un forte aumento delle violenze domestiche e dei femminicidi contro le donne, anche se siamo state completamente invisibilizzate. Per questo motivo adesso scendiamo in piazza, più consapevoli e determinate di prima». (r.cr.)

Torna a Imola la Rivolta Gaya. Terza edizione in piazza Gramsci sabato 18 luglio
Cronaca 20 Luglio 2019

Ritorna la “Rivolta gaya'. Corteo dalla stazione alla Rocca

Secondo appuntamento con la “Rivolta gaya” a Imola, questo pomeriggio, alle 17.30, con partenza del corteo dal piazzale della stazione ferroviaria.

«Il congresso della famiglia di Verona è stato un chiaro tentativo di matrice retrograda e integralista di ritorno all’idea di famiglia unica “naturale” ed etero – spiegano gli organizzatori –. Oggi come a Verona, respingiamo le provocazioni al mittente!». Inoltre, «l’inserimento della dicitura madre e padre sulla carta d’identità rappresenta un ulteriore attacco a tutte le famiglie ritenute non conformi – aggiungono –. Crediamo che ognuna/o abbia il diritto di scegliere come sentirsi, cosa desiderare e chi amare. Difendiamo il (nostro) diritto di autodeterminazione per tutte le soggettività Lgbtq+. Chiediamo il riconoscimento delle famiglie arcobaleno e la tutela del diritto alla genitorialità per tutte e tutti, campagne di prevenzione e sensibilizzazione contro omofobia e transfobia».

Non mancano le critiche: «Agli organizzatori dico che non rappresentano quel mondo che senza sfilate o pagliacciate cerca ogni giorno di non essere descritto come voi li volete far credere – commenta Marco Casalini, segretario cittadino della Lega –. Come l’anno scorso, assistiamo al solito becero attacco politico nei confronti della Lega, a loro dire responsabile dell’approvazione normative che favoriscono il razzismo, il lavoro nero e lo sfruttamento sessuale delle donne».

«Anche a Imola il Gay pride sembra essere una manifestazione che nulla ha a che vedere con la tutela dei diritti – aggiunge Nicolas Vacchi, vicecomissario provinciale di Forza Italia – ma serve solo a strumentalizzare ideologicamente i diritti stessi tirando in ballo fatti che nulla c’entrano e a vomitare odio a profusione su tutti coloro che non la pensano allo stesso modo». (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook “Rivolta gaya Imola pride”

Ritorna la “Rivolta gaya'. Corteo dalla stazione alla Rocca

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