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Cronaca 11 Settembre 2021

A Imola completati i lavori alle scuole comunali «Ponticelli», «Rodari» e «Campanella»

In vista dell’inizio scolastico, a Imola nei giorni scorsi sono terminati i lavori alle scuole elementari «Ponticelli» e «Campanella» (oltre al nido) e la materna «Rodari» che, in totale, raggruppano circa 530 alunni e alunne.

In tutti questi edifici scolastici di proprietà comunale lo svolgimento dei lavori di manutenzione straordinaria è stato realizzato durante la sospensione estiva dell’attività didattica, in modo da non interferire con le lezioni ed essere pronti per le scuole primarie entro il 13 settembre, giorno di avvio dell’anno scolastico, mentre per il nido Campanella e la scuola dell’infanzia Rodari i lavori sono stati completati entro il 30 agosto scorso, giorno di riavvio delle attività educative in nidi e scuole dell’infanzia.

«C’è stato un forte impegno da parte degli uffici del Comune e di Area Blu per accelerare le procedure burocratiche e programmare gli interventi in modo da non penalizzare le attività scolastiche, già messe a dura prova dalla pandemia – sottolineano Fabrizio Castellari, vice sindaco ed assessore alla Scuola e Pierangelo Raffini, assessore ai Lavori pubblici -. Questi lavori rientrano nel più vasto programma di interventi finalizzati al risanamento, alla sicurezza ed alla  rigenerazione energetica degli edifici scolastici di proprietà comunale, per i quali l’Amministrazione comunale ha messo a bilancio per il 2021 oltre 3,9 milioni di euro e complessivamente circa 14 milioni di euro di investimenti nel triennio 2021/2023». (r.cr.)

I DETTAGLI DEI LAVORI

Nella foto: lavori alla scuola primaria Campanella

A Imola completati i lavori alle scuole comunali «Ponticelli», «Rodari» e «Campanella»
Cronaca 27 Agosto 2021

Micropali per consolidare le fondazioni della materna Rodari di Castel San Pietro

Alla scuola d’infanzia statale Rodari di Castel San Pietro proseguono i lavori di consolidamento delle fondazioni. Come annunciato a inzio anno, l’opera si è resa necessaria a causa del cedimento delle fondazioni dell’ala sud dell’edificio, derivante dalle caratteristiche argillose del terreno.

I lavori sono realizzati dal Consorzio artigiani romagnolo di Rimini e hanno un costo di 220 mila euro. Dal Comune assicurano che l’intervento «sarà concluso in tempo per la riapertura dell’anno scolastico». (r.cr.) 

Nella foto: operatori al lavoro per le trivellazioni e l’inserimento dei micropali alle scuole Rodari di Castel San Pietro

Micropali per consolidare le fondazioni della materna Rodari di Castel San Pietro
Cronaca 14 Marzo 2021

Materna Rodari di Ozzano, finalmente ripartono i lavori

Dopo oltre un anno di stop, sono finalmente ripartiti i lavori nella scuola materna comunale Rodari di via Galvani a Ozzano Emilia. Un cantiere infinito, avviato nel 2017, per un intervento di miglioramento sismico che, complessivamente, ha un costo per le casse comunali di 900 mila euro, di cui 313 mila ancora da realizzare. «Di recente c’è stata l’assegnazione provvisoria alla Cogei Costruzioni Srl di Bologna e ci siamo avvalsi della possibilità di consegnare il cantiere anticipatamente per far riprendere i lavori prima possibile» aggiorna il sindaco, Luca Lelli.

Il cantiere, infatti, procede a singhiozzo da oltre tre anni e la Cogei è già la terza ditta a cui viene affidata l’opera. Con le due precedenti (prima la Edil Tors, poi la Ldp Costruzioni Generali) il Comune aveva deciso di rescindere il contratto dopo che si erano accumulati ritardi su ritardi nei lavori. Poi aveva cambiato anche i progettisti (attualmente il progettista e direttore dei lavori è l’ingegner David Rango della Sitec Srl, mentre il collaudatore è l’ingegnere Alessandro Cesanelli) e rivisto alcune lavorazioni. (gi.gi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 marzo.

Nella foto: la materna Rodari di Ozzano 

Materna Rodari di Ozzano, finalmente ripartono i lavori
Cronaca 20 Febbraio 2021

Estate di consolidamento per la materna Rodari di Castel San Pietro

Quella del 2021 sarà un’estate di lavori per la scuola materna statale Rodari di via Di Vittorio a Castel San Pietro. L’Amministrazione comunale ha infatti inserito nel piano triennale delle opere 360 mila euro (260 mila da fondi ministeriali e 100 mila grazie a risorse comunali) che serviranno per il consolidamento del padiglione sud. «È un edificio che è stato realizzato una ventina di anni fa e già in passato è stato oggetto di lavori – spiega il vicesindaco, Andrea Bondi -. La scuola è aperta e non ci sono zone interdette o inagibili. Tuttavia, è un intervento rilevante e urgente che vogliamo effettuare nel corso dell’estate tra luglio e agosto, quando i bambini non sono a scuola, per essere pronti per la riapertura di settembre».

Nel dettaglio, i lavori consisteranno nel consolidare le fondazioni con sottomurazioni profonde con micropali trivellati. «Quella porzione è soggetta a cedimenti fondali che sono dovuti al progressivo “asciugamento” dei terreni argillosi sottostanti – spiega Bondi -. Questa situazione si traduce nella presenza di alcune crepe sui muri della scuola». Da qui la necessità di intervenire riportando «l’appoggio dell’edificio sui terreni stabili volumetricamente, che si trovano oltre i 6 metri di profondità» scrive l’ingegnere Mario Capitò nel documento di fattibilità delle alternative progettuali. (gi.gi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 febbraio.

Nella foto: la materna Rodari di Castello

Estate di consolidamento per la materna Rodari di Castel San Pietro
Ciucci (ri)belli 19 Gennaio 2021

Dalle scuole Rodari fondi per la Camera delle mamme in Pediatria a Imola

In occasione delle festività natalizie l’Istituto Rodari di Imola ha effettuato una raccolta fondi che ha fruttato 774 euro alla Pediatria dell’Ausl di Imola, e ha raccolto i lavori originali degli alunni in un volumetto a disposizione della ludoteca interna all’ospedale e in un cartellone già affisso in reparto.

L’originale iniziativa si è conclusa oggi con la cerimonia ufficiale di consegna dei doni, rigorosamente on line, in un collegamento svoltosi tra l’équipe di Pediatria e Nido dell’Ospedale di Imola, diretta dalla dottoressa Laura Serra, le classi in sede con le loro insegnanti, alcuni bimbi collegati da casa e la dirigente scolastica, Adele D’Angelo.

“Sono molto orgogliosa di questi bambini e di tutto il corpo docente – ha dichiarato la dirigente -. Mi emoziona vedere come abbiano tutti aderito a questo bellissimo progetto. Questo Natale avevamo infatti pensato di realizzare un’iniziativa che andasse a sostenere chi era in difficoltà, per educare i nostri bambini alla solidarietà e insegnare loro i giusti valori, che si fondano sull’amore per se stessi e per gli altri”.

Il progetto della scuola, che ha visto la partecipazione di tutte le classi, si poneva come obiettivo dare un volto diverso al Natale, indirizzando l’attenzione e la solidarietà dei bambini verso l’esterno attraverso azioni concrete. Una miriade di gesti di solidarietà che hanno investito vari settori della comunità locale: la Pediatria di Imola, un progetto di adozione a distanza, la produzione di letterine indirizzate agli anziani ospiti delle case protette, una iniziativa per i ricoverati di Montecatone, una raccolta di doni per la Caritas… Denominatore comune, il protagonismo dei ragazzi che, supportati da insegnanti e famiglie, hanno donato parte di sé per gli altri.

“Un sincero ringraziamento a tutti i bambini, alle loro famiglie e a tutto il corpo docente per questa preziosa donazione e per il progetto messo in campo – ha commentato la direttrice della Pediatria e Nido dell’Ausl di Imola, Serra – sono tutte iniziative ammirevoli che ci scaldano il cuore. Per quanto ci riguarda, abbiamo utilizzato una piccola parte della somma donata per l’acquisto di piccoli doni per i bimbi ricoverati, mentre una quota maggiore è stata vincolata a un progetto a cui tutta la nostra équipe tiene moltissimo: la ristrutturazione della Camera delle mamme. Questo spazio, già presente in reparto, è necessario per le neomamme che devono stare accanto ai neonati che per qualche motivo devono restare in ospedale dopo la nascita. Per questo deve essere un luogo confortevole, allegro e rilassante. Questa donazione dei bambini delle Rodari è il primo passo per raggiungere questo obiettivo. Quando sarà realizzato e il Covid sarà sconfitto, ci incontreremo ancora in Pediatria”.

Nelle foto: il collegamento on line con cui i bimbi delle scuole Rodari di Imola hanno partecipato oggi alla donazione alla Pediatria di Imola

Dalle scuole Rodari fondi per la Camera delle mamme in Pediatria a Imola
Cultura e Spettacoli 26 Ottobre 2018

Le «nonne» e i «nonni» di Bacchilega Junior vincono il Rodari

Un libro dolce e doloroso, un albo tenero e difficile. Un libro poetico ma anche un libro sulla morte. Un libro per bambini ma anche un libro che fa bene ai grandi. Ma soprattutto, è ufficiale, il libro che ha vinto il prestigioso Premio nazionale Rodari nella categoria albi illustrati. Si tratta di Nonne con le ali, nonni con le ali. Canto per le nonne e i nonni volati via, primo libro edito da Bacchilega Junior dell’autrice ed illustratrice toscana Arianna Papini (vincitrice del premio Andersen 2018). Dopo la proclamazione avvenuta lo scorso weekend, la premiazione sarà sabato 27 ottobre all’interno del Festival di letteratura per ragazzi dedicato al celeberrimo Gianni Rodari, ad Omegna, cittadina natale dell’autore sul lago d’Orta, vicino a Verbania. «Quando la poesia tocca le corde giuste, allora può volare lontano – ammette Arianna Papini -. Forse questo è un libro che fa piangere, è vero, ma del resto non avremmo di che piangere se non avessimo avuto la fortuna di avere l’amore di persone care nelle nostre vite. È l’eterno circolo senza fine del dare e del ricevere. Sono felice e grata che questo libro per me così importante dal punto di vista personale, oltre che artistico, abbia vinto un premio tanto importante, perché significa che il libro piace e non solo a me. E sono lieta di condividere il premio con l’editore Bacchilega Junior, che non smetterò mai di ringraziare per avere creduto nel progetto».

Arianna Papini è stata designata vincitrice da una giuria composta, tra gli altri, da Maria Teresa Ferretti Rodari (moglie dello scrittore scomparso nel 1980), e da Pino Boero e Walter Fochesato, autori di libri per bambini. Nonne con le ali, nonni con le ali. Canto per le nonne e i nonni volati via racconta, attraverso la delicata analisi poetico-visiva della Papini, il distacco attraverso il ricordo, quando cioè il dolore della perdita lascia spazio a un ricordo affettuoso, che coinvolge tutti i sensi: la vista, l’olfatto, il tatto… Fino a «trasformare» le nonne e i nonni volati via negli occhi di un gatto che ci guarda, nelle foglie d’autunno, nella musica che ci fa ballare, nel profumo del caffellatte. Un libro, dunque, non solo sulla morte ma anche sulla famiglia, sull’amore, sul ricordo e sulle esperienze che contribuiscono a formare una vita. Un libro non solo per i più piccoli ma dedicato a tutta la famiglia.

r.c.

Nella foto: Aianna Papini con il libro vincitore del premio Rodari

Le «nonne» e i «nonni» di Bacchilega Junior vincono il Rodari

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