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Cronaca 6 Agosto 2021

Bretella penultimo atto, nel 2022 tocca alle rotonde

L’attuale Amministrazione comunale di Imola l’ha ribadito più volte. L’intenzione è quella di completare la Bretella sulla scia del progetto originale a quattro corsie e in trincea, accantonando dunque definitivamente la «bretellina» ipotizzata dalla Giunta Sangiorgi.

Il primo passo formale in questo senso è l’approvazione da parte della Giunta del progetto esecutivo del secondo stralcio relativo al secondo tronco, ossia la realizzazione delle due rotonde in via Punta (dove da anni c’è una rotonda provvisoria con i new jersey bianchi e rossi) e in via Salvo D’Acquisto (dove termina l’attuale Bretella). Quest’ultima, rispetto all’attuale risulterà spostata di circa 100 metri verso la Montanara.

La realizzazione delle due rotatorie è un intervento fi- nanziato con 3 milioni di euro dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 e inserito tra le opere strategiche per la mobi- lità metropolitana (cosiddetto Patto per Bologna). «Per non perdere il finanziamento di Città metropolitana, dobbiamo affidare i lavori entro la fine del 2021 e realizzare le due rotonde nei primi mesi del 2022» motiva l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Raffini. (gi.gi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 5 agosto.

Nella foto: la Bretella dove si interrompe oggi all’altezza di via Salvo D’Acquisto

Bretella penultimo atto, nel 2022 tocca alle rotonde
Cronaca 30 Marzo 2018

Quarta corsia A14, nuove rotonde e strade più larghe miglioreranno la viabilità nei Comuni

Rotonde, strade e, più in generale, nuova viabilità di scorrimento. La realizzazione della quarta corsia dell’A14 per i comuni interessati dal tracciato significa la possibilità di incassare quanto previsto per le opere accessorie o di adduzione che, inevitabilmente, coincidono con interventi molto importanti ma costosi, ergo rimasti nel libro dei sogni degli enti locali.

Per Castel San Pietro, ad esempio, significherà vedere la realizzazione di due (o forse tre) rotonde davvero attese da anni. Autostrade Spa, infatti, progetterà e realizzerà la rotatoria sulla San Carlo all’uscita dal casello. Inoltre, girerà all’ente locale 2 milioni di euro con i quali verrà realizzata la rotonda all’incrocio tra le vie Emilia-Roma-Cova, un’opera davvero importante per un incrocio molto trafficato e nel quale le fasi dei semafori sono, inevitabilmente, molto lente. Se, come sperano sul Sillaro, avanzerà qualche spicciolo, l’idea è quella di realizzare un’altra rotatoria tra via Cova e via Flavio Gioia (dove c’è, tra gli altri, lo stabilimento Comellini).

A Toscanella di Dozza, invece, l’apertura di un nuovo casello accanto a via Di Mezzo porterà in dote la creazione del collegamento con la via Emilia. Nell’accordo iniziale, era previsto che Autostrade finanziasse la nuova viabilità verso ovest mentre quella in direzione dell’incrocio con via Scossabrillo, dove è prevista una rotonda, rientrava nelle opere di urbanizzazione di una lottizzazione privata. I capannoni però non sono mai stati costruiti, così l’Amministrazione dozzese ha proposto ad Autostrade di rivedere il progetto, utilizzando la viabilità esistente (allargando però le strade) verso Castel San Pietro e sfruttando il cavalcaferrovia già realizzato in via Corlo, strada attraverso la quale si sbucherebbe sulla via Emilia con una nuova rotatoria già alle porte di Castello. Così facendo, la speranza è che avanzino i soldi necessari per realizzare anche la nuova viabilità dal lato opposto, verso Imola.

A Imola, infatti, i 18 milioni previsti per realizzare un secondo ponte sul fiume Santerno sono stati dirottati su altre opere. Di questi, 11 (su 14 complessivi del progetto) serviranno per completare la bretella da dove si interrompe oggi, all’incrocio con via Salvo D’Acquisto, fino alla rotonda di via Punta. I restanti 7 milioni legati all’accordo con Autostrade, invece, serviranno per realizzare tre rotonde tra via Lughese e via Lasie (2 milioni e 450 mila euro, che comprendono anche l’allargamento di via Lasie), tra le vie Lughese- San Prospero- Valverda (900 mila euro) e tra la via Emilia e via Zello (2 milioni e 100 mila euro). Inoltre, verranno riqualificate viale D’Agostino e via Montanara nel tratto compreso tra l’incrocio con via Pirandello e quello con via Punta (1 milione e 450 mila euro). Infine, è previsto uno studio di fattibilità (100 mila euro) per trovare una nuova collocazione più a nord al ponte sul Santerno.

Infine Ozzano Emilia. Qui sono previsti interventi di compensazione pari a 2 milioni di euro, con i quali si farà la rotonda tra via Tolara di Sotto e Stradelli Guelfi e si allargherà il ponte sul Quaderna a Ponte Rizzoli.

Per quanto riguarda i tempi, i lavori sulla quarta corsia dovrebbero partire nella primavera del 2019 e si concluderanno nel giro di tre anni. Sarà quindi fondamentale che, arrivati al 2022, anche i comuni abbiano completato la viabilità all’esterno, altrimenti si rischia di congestionare il traffico cittadino. Per questo motivo, la speranza degli enti locali è che le risorse necessarie per progettare e realizzare le opere arrivino il prima possibile.

gi.gi.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo

Nella foto: il trafficato incrocio tra le vie Emilia, Roma e Cova a Castel San Pietro dove dovrà essere realizzata una rotonda finanziata da Autostrade Spa

Quarta corsia A14, nuove rotonde e strade più larghe miglioreranno la viabilità nei Comuni

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