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Economia 2 Ottobre 2020

Il presidente Abi Antonio Patuelli riceve il «Premio Accademia d’Abruzzo per la Divulgazione Scientifica 2020»

Questa mattina, ad Atri, provincia di Teramo, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e del Gruppo Cassa di Ravenna, ha ricevuto il «Premio Accademia d’Abruzzo per la Divulgazione Scientifica 2020», sotto l’egida delle Nazioni Unite – United Nations Academic Impact. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito dal Comitato Scientifico della Fondazione Accademia d’Abruzzo, in occasione della manifestazione dedicata a «Il Mezzogiorno nell’Italia unita».

Nelle motivazioni del premio viene sottolineato che «uno dei suoi mestieri è quello di “divulgatore scientifico”, ancorché Antonio Patuelli sia innanzitutto un “divulgatore etico-morale” sia per la sua onestà intellettuale e trasparenza professionale sia per la passione anche altruistica che traspare dai suoi scritti, dai suoi libri. È studioso significativo della regolazione del mercato in generale e di quello europeo in particolare». Tra le considerazioni riportate anche che «con speciale sensibilità verso il futuro e le nuove generazioni, ma anche con un’insolita attenzione alle lezioni della storia, Antonio Patuelli diffonde negli anni una suggestiva narrazione che ha come “protagonista” la storia stessa di molte delle questioni più significative oggetto del dibattito economico e sociale degli ultimi quarant’anni almeno: la moneta unica europea; i rapporti tra le banche, le imprese ed i cittadini; l’educazione finanziaria e quella al risparmio; la politica economico-finanziaria dello Stato. Il messaggio che emerge dalle sue pubblicazioni è chiaro: la società europea non riuscirà ad uscire dalla lunga e severa crisi congiunturale e dal rischio di declino che sempre più la coinvolge se non sapremo leggere ed imparare le dure lezioni che il passato, anche recente, ci offre». (da.be.)

Nella foto: un momento della premiazione 

Il presidente Abi Antonio Patuelli riceve il «Premio Accademia d’Abruzzo per la Divulgazione Scientifica 2020»
Sport 2 Ottobre 2020

Stefano Domenicali sarà il «nuovo Bernie Ecclestone», dagli inizi nel basket ai vertici della F.1

Sarà imolese il gran capo della F.1 del futuro. Nel posto che fu di Bernie Ecclestone e, in tempi più recenti, di Chase Carey, da gennaio 2021 ci sarà Stefano Domenicali. Uno che l’Italia e Imola conoscono bene, perché protagonista dello sport e soprattutto dell’automobilismo degli ultimi 35 anni. Stefano Domenicali nasce a Imola l’11 maggio 1965, figlio di Alberto e di Francesca Amaducci. Da sempre appassionato di sport, il giovane Domenicali nei primi anni ‘80 fece parte delle giovanili della Virtus Imola di basket, gli anni in cui frequentava la sezione B del liceo scientifico Valeriani. Poi dal 1985 al 1987 fu il play di riserva dell’Andrea Costa allenata da Lino Bruni, che in quegli anni vinse due campionati di fila passando dalla C2 alla B1. Nel 1988, insieme ad alcuni amici, fondò una squadra di basket chiamata Vis che oggi, dopo varie fusioni ed annessioni, s’incarna nella Virtus Spes Vis di C Gold.

Domenicali ora s’insedia nel ruolo di Ceo della Formula 1, per il quale in passato era stato fatto anche il nome dell’attuale Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, candidatura da sempre osteggiata dalla Ferrari. La nomina del dirigente imolese ci porta ad una considerazione. Jean Todt è al vertice della Fia (la Federazione automobilistica), Ross Brawn è direttore generale motorsport di Liberty Media (responsabile della parte tecnica della F.1) e Stefano Domenicali approda ai vertici di Formula One Group. Il Gotha della massima formula del futuro sarà affidato al trio che, agli ordini di Luca Montezemolo, fece grande la casa del Cavallino negli anni dal 1999 al 2008 con sei titoli piloti e otto Costruttori. Solo un caso? (p.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Stefano Domenicali all’autodromo

Stefano Domenicali sarà il «nuovo Bernie Ecclestone», dagli inizi nel basket ai vertici della F.1
Cronaca 2 Ottobre 2020

Tari, a Dozza e Castel Guelfo riduzioni per le attività costrette a chiudere durante il lockdown

I Comuni di Dozza e Castel Guelfo vengono incontro alle aziende sui loro territori che, durante il lockdown per l’emergenza Coronavirus, sono state costrette a chiudere per legge. 

A Dozza il Consiglio Comunale del 30 settembre scorso ha approvato l’articolazione della tariffa rifiuti 2020, prevedendo appunto riduzioni della quota variabile per le imprese sottoposte a chiusura obbligatoria a causa dell’emergenza Covid-19. Il costo di questa operazione è di circa 101 mila euro ed è stata interamente finanziata con risorse comunali. «La percentuale di riduzione varia dal 20 al 30 per cento in base ai giorni di sospensione obbligatoria previsti dai decreti per ogni tipologia di attività – commenta l’Assessore al Bilancio e attività produttive Barbara Pezzi –. Si tratta di uno sforzo importante in termini economici per l’Amministrazione Comunale che ha deciso di aumentare le percentuali di riduzione rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale.  Abbiamo però ritenuto necessaria questa azione per sostenere le attività locali, fortemente colpite dalla crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria.  A questo si aggiunge il fatto che durante i periodi di chiusura le imprese non hanno prodotto rifiuti, venendo quindi a mancare il presupposto per l’applicazione della parte variabile della tariffa».

Stessa linea, come detto, adottata a Castel Guelfo. In questo caso sono state previste riduzioni del 15% e del 25% che, in relazione alla chiusura obbligatoria, saranno, dal concessionario della gestione della tassa, Hera spa, applicate direttamente nella bolletta Tari con scadenza al 2 dicembre corrente. Le attività che usufruiranno di tale riduzione, conteggiata in automatico in bolletta, sono indicate per codice contratto o Codice posizione soggetta al tributo (riportata nella quarta pagina dell’avviso di pagamento Tari) così come pubblicato al link nella pagina tributi. (da.be.)

Tari, a Dozza e Castel Guelfo riduzioni per le attività costrette a chiudere durante il lockdown
Cultura e Spettacoli 2 Ottobre 2020

Andar per rocche nel fine settimana con Caterina Sforza

«Le Rocche di Caterina» è l’iniziativa che torna per il secondo anno, un fine settimana alla scoperta delle rocche appartenute a Caterina Sforza. Domani, sabato 3m e domenica 4 ottobre If Imola Faenza Tourism Company, in collaborazione con i Comuni di Bagnara di Romagna, Dozza, Imola e Riolo Terme, propone visite guidate in cia- scuno dei quattro castelli, con percorsi a tema che portano in luce personalità e passioni della celebre nobildonna.

Inoltre è possibile anche raggiungere le rocche in e-bike, facendo una degustazione guidata in compagnia di Caterina, e scoprire il territorio che circonda le rocche stesse. Info sulle Rocche: Bagnara di Romagna, Dozza, Imola e Riolo Terme. Per informazione sugli eventi clicca qui. (r.c.)

Nella foto: le rocche di Imola e Dozza

Andar per rocche nel fine settimana con Caterina Sforza
Cronaca 2 Ottobre 2020

Il cardinale Zuppi ha inaugurato la Casa di accoglienza Caritas di Castel San Pietro

Taglio del nastro per la Casa di accoglienza della Caritas-volontariato di servizio della parrocchia di Santa Maria Maggiore a Castel San Pietro. La cerimonia si è tenuta nel pomeriggio di domenica 27 settembre, alla presenza del cardinale Matteo Zuppi, che ha inaugurato l’immobile in via Miglioli 30 insieme al sindaco Fausto Tinti, con la partecipazione del parroco don Gabriele Riccioni, anche in veste di presidente della Caritas locale, e altre autorità religiose e istituzionali, con il Consiglio comunale rappresentato dalla capogruppo e consigliera regionale Francesca Marchetti, tanti volontari delle associazioni castellane a cominciare da Caritas, Masci, Croce rossa, Carabinieri, Alpini e altri, professionisti, artigiani, imprese che hanno collaborato al progetto e alla realizzazione della Casa di accoglienza.

Soprattutto, era presente la signora Paola Reggiani, vedova di Ezio Amadori, fondatore della Tecna, che ha generosamente donato l’immobile, sostenendo tutte le spese per realizzare l’opera. «Dobbiamo guardare al futuro, perché la pandemia ha prodotto e produrrà tanta sofferenza – sono le parole di saluto del cardinale Zuppi -. Basta poco e ci si ritrova in grandissima difficoltà. Credo che la scelta della signora Paola permetterà la realizzazione dei sogni di tante persone, che qui troveranno chi gli apre la porta e gli dà un po’ di sollievo, di fiducia».

L’articolo completo su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto: l’inaugurazione della Casa di accoglienza della Caritas a Castello

Il cardinale Zuppi ha inaugurato la Casa di accoglienza Caritas di Castel San Pietro
Cronaca 2 Ottobre 2020

A Castello e Medicina continui guasti alla rete idrica, i disagi dei cittadini e la replica di Hera

Paese che vai, perdita d’acqua che trovi. A Castel San Pietro e Medicina nelle ultime settimane non sono certo mancati i disagi, più volte segnalati dai cittadini, dovuti all’assenza d’acqua dai rubinetti e relativi cantieri in strada del gestore della rete idrica (Hera) per riparare le condotte.

A Castello, ad esempio, negli ultimi giorni gli operai sono intervenuti più volte in via Caduti di Cefalonia, con corollario di rappezzi di asfalto. A Medicina, invece, un grosso guasto nel capoluogo, in via Battisti angolo via Resistenza, ha lasciato per diverse ore tante famiglie senz’acqua o quasi in attesa del ripristino.

Il gestore della rete idrica nei due comuni è Hera. L’abbiamo interpellato per capire le motivazioni di queste continue rotture. «La situazione nei due comuni rientra nella norma – dicono dalla multiutility -. Nel periodo estivo si osserva fisiologicamente un incremento di guasti nelle reti idriche. La causa principale delle rotture non è correlata alla vetustà, come a volte si è portati a pensare, quanto invece a indici di siccità del terreno, a variazioni di portata/pressione dovute all’aumento della domanda da parte dei clienti e alle caratteristiche del materiale delle condotte».

Ulteriori informazioni e l”elenco degli interventi in programma e in corso sulla rete idrica su «sabato sera» del 1° ottobre

Nella foto (d”archivio): intervento dei tecnici Hera su una condotta d”acqua

A Castello e Medicina continui guasti alla rete idrica, i disagi dei cittadini e la replica di Hera
Economia 2 Ottobre 2020

L’imolese TeaPak premiata a Roma dal premier Conte per il welfare aziendale e la resilienza al Covid

L’imolese TeaPak, che miscela e confeziona tisane bio a marchio YogiTea, è tra le aziende italiane premiate lo scorso 22 settembre a Roma alla presenza del premier Giuseppe Conte, nell’ambito del Welfare Index Pmi, indetto da Generali Italia. Il riconoscimento è andato alle aziende che si sono più distinte nel welfare aziendale.

In più, TeaPak ha ottenuto la menzione speciale per la resilienza al Covid 19, assegnata alle aziende italiane, una ventina, «che si sono particolarmente contraddistinte nell’affrontare l’emergenza sanitaria, utilizzando il welfare aziendale come leva per la continuità del business e la fidelizzazione dei lavoratori, offrendo ai dipendenti e alla comunità di riferimento supporto specifico e vicinanza in un momento di grande difficoltà». «È necessario – commenta il managing director di TeaPak, Andrea Costa – che si prenda consapevolezza del fatto che le imprese sono fatte di persone e queste sono la risorsa più importante: senza di loro l’azienda, e tutto ciò che ruota attorno ad essa, si ferma». (lo.mi.)

Nella foto: un momento della premiazione

L’imolese TeaPak premiata a Roma dal premier Conte per il welfare aziendale e la resilienza al Covid
Cronaca 1 Ottobre 2020

Tragedia sulla San Vitale, motociclista 68enne perde la vita

Tragedia oggi sulla San Vitale, a Medicina. Alle 12.30 un 68enne residente in città era in sella alla sua Ducati Multistrada quando, per cause ancora da accertare, si è schiantato contro una Renault Clio condotta da una 40enne. A causa dell’impatto il centauro è volato per una trentina di metri.

Soccorso dai sanitari del 118, il 68enne è stato trasportato d’urgenza al Maggiore di Bologna, ma purtroppo è deceduto qualche ora dopo per le gravi ferite riportate. Sul posto anche i carabinieri. (da.be.)

Nella foto: la scena dell’incidente

Tragedia sulla San Vitale, motociclista 68enne perde la vita
Economia 1 Ottobre 2020

Ima si «fonde» con burro e formaggio e incorpora Corazza Spa. Attesa per la nomina dei nuovi amministratori

Non solo mascherine, ma anche dadi da brodo, formaggio e burro. Continuano le acquisizioni per il gruppo Ima Spa. Si tratta di una fusione per incorporazione di Corazza Spa, società con sede a Bologna già interamente controllata, leader mondiale nella produzione di macchine confezionatrici per dadi da brodo, formag- gio fuso, burro, margarina e lievito. «Tale incorporazione favorirà la semplificazio- ne della struttura societaria del gruppo Ima e l’ottimizzazione nella gestione dei relativi flussi finanziari» commentano dall’azienda.

Al contempo, il cda di Ima ha preso atto delle dimissioni della maggioranza degli amministratori di Ima, sospensivamente condizionate alla chiusura dell’operazione annunciata in data 28 luglio 2020. Pertanto, entro fine ottobre verrà convocata un’assemblea ordinaria nella quale verrà nominato il nuovo organo amministrativo, determinandone numero dei componenti, durata del mandato e compenso. (r.e.)

Ima si «fonde» con burro e formaggio e incorpora Corazza Spa. Attesa per la nomina dei nuovi amministratori

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