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Cronaca 15 Febbraio 2021

Poste, da oggi ripristinati orari e aperture pre-Covid negli uffici di Sassoleone e Sasso Morelli

Poste Italiane prosegue nel graduale e costante ripristino dell’offerta dei servizi su tutto il territorio nazionale, con un progressivo ampliamento dell’operatività degli uffici Postali, pur nell’attuale emergenza pandemica. Da oggi, lunedì 15 febbraio, altri due uffici postali del circondario Imolese torneranno infatti a operare secondo i tradizionali orari e giornate di apertura al pubblico pre-pandemia. In particolare sarà estesa da uno a tre giorni alla settimana (martedì, giovedì e sabato) l’apertura nella sede di Sassoleone, mentre tornerà alle tradizionali due giornate di apertura (mercoledì e venerdì) l’ufficio postale di Sasso Morelli.

Poste Italiane precisa di avere adottato tutte le misure di sicurezza finalizzate a contenere la diffusione del covid-19, come, ad esempio, l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass nelle sedi con il bancone aperto, il posizionamento di strisce di sicurezza e stalli per il distanziamento e accurate procedure di sanificazione per tutelare la salute dei dipendenti e dei cittadini. Il personale che opera allo sportello e in sala consulenza è stato dotato di mascherine, guanti e gel disinfettante.
Per evitare possibili assembramenti, l’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito a rivolgendosi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi messi a disposizione da Poste Italiane, come gli ATM Postamat, le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito. (r.cr.)

Poste, da oggi ripristinati orari e aperture pre-Covid negli uffici di Sassoleone e Sasso Morelli
Ciucci (ri)belli 8 Gennaio 2021

A Sassoleone riqualificati gli spazi del Servizio educativo prescolare

A Sassoleone, frazione di Casalfiumanese, il 2021 inizia con un importante intervento sui locali interni del Servizio educativo prescolare (Sep), che necessitavano di lavori di risistemazione e adeguamento della pavimentazione alle nuove esigenze della scuola, dato che da quest’anno potrà accogliere anche bambini a partire dal decimo mese di età e non più dai 20 mesi come avvenuto finora. E dal momento che i bambini molto piccoli hanno bisogno più degli altri di utilizzare il piano di pavimentazione, i lavori di ammodernamento, finora rimandati per mancanza di risorse, non erano più rinviabili.

L’intervento, realizzato durante le vacanze natalizie, è stato finanziato attraverso un contributo regionale che ha reso possibile l’acquisto dei materiali necessari a ridare nuova vita ai locali.

“Il Sep di Sassoleone – commenta la sindaca, Beatrice Poli – rappresenta da sempre un’eccellenza del nostro Comune. Sappiamo che il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia necessita di una continua riorganizzazione legata alle differenti tipologie, alle mutate esigenze delle famiglie e ai bisogni delle nuove generazioni in un’ottica di più ampia realtà territoriale. Per questo motivo si è scelto di fare un ulteriore passo avanti strutturandosi per accogliere i bambini e le bambine dai 10 mesi. Crediamo fermamente che i servizi rivolti all’infanzia rappresentino un settore fondamentale per lo sviluppo della comunità comunale, tanto da essere considerati un indicatore particolarmente significativo del livello della qualità della vita dei singoli cittadini e della collettività. Un ringraziamento lo voglio rivolgere a quanti, nonostante le festività, hanno collaborato con l’Amministrazione per raggiungere questo obiettivo. Una rete formata da genitori, educatori, dipendenti comunali e coordinatore pedagogico che ha deciso insieme di far crescere e fiorire questa realtà, grazie!”.

Anche l’area esterna è stata nel tempo arricchita con materiali naturali (massi di varie dimensioni, tronchi di alberi, piante officinali e odorose…), che hanno favorito il gioco, l’apprendimento e la crescita cognitiva dei bambini, attraverso la concreta possibilità di praticare esperienze multisensoriali. Una scelta educativa  che si è dimostrata lungimirante, anche per fronteggiare l’organizzazione e la vita quotidiana dei bambini  a seguito delle misure sanitarie per contenere gli effetti della pandemia Covid-19.

Questi aspetti saranno ulteriormente potenziati fra poco con la messa in opera di un ampio gazebo richiesto dai genitori attraverso la partecipazione al progetto Una rete di servizi per qualificare la cura della prima infanzia ovunque si realizzi (Q-ReSCuE), finanziato dall’impresa sociale Con i bambini. L’amministrazione convintamente ha deciso di stanziare un ulteriore contributo.

“Questa struttura – spiega il Comune – permetterà   di  potenziare la vita all’aperto, offrendo riparo e protezione, consentendo ai bambini di portare al suo interno materiali strutturati e naturali, così come i loro giochi preferiti, e di proseguire all’aperto, nei diversi periodi dell’anno, le loro esplorazioni curiose e i loro percorsi di apprendimento”.

Nella foto:  la nuova pavimentazione all’interno del Servizio educativo prescolare di Sassoleone

A Sassoleone riqualificati gli spazi del Servizio educativo prescolare
Cronaca 26 Settembre 2020

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana

Varie iniziative in programma per ricordare Resistenza e liberazione in vallata. Oggi sabato 26 settembre a Sassoleone, alle ore 17.30, per commemorare il 76° anniversario dell’eccidio, nei pressi del monumento dove, dopo la benedizione del vescovo Giovanni Mosciatti, la sindaca Beatrice Poli e i bambini della scuola ricorderanno i caduti e offriranno i loro messaggi di libertà, pace e tolleranza.

Domani, domenica 27, a Sassoleone, alle 10.15, Santa messa in memoria dei caduti e deposizione di una corona al Cippo Ricordo, e iniziative a ricordo della battaglia di Ca’ di Guzzo, con camminata organizzata da Anpi e Cai in partenza dalla Curva del Montale alle ore 8.30 (info: Romano Bacchilega, tel. 335-6411488), ritrovo alle 9.45 e posa di una corona presso Ca’ di Guzzo e alla stele in memoria di Gianni Palmieri, incontro presso il monumento di Belvedere alle 11.15, con interventi di Enrico Alpi (Anpi Castel del Rio), Davide Cerè (Anpi Castel San Pietro), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio) e Gabrio Salieri (Anpi Imola); alle ore 18.30, per ricordare la liberazione di Castel del Rio, verrà deposta una corona ai monumenti alla Resistenza e alla «Folgore». (r.cr.)

Nella foto: il cippo di Sassoleone in ricordo dell’eccidio del 1944

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana
Sport 9 Agosto 2020

Il consigliere della Polisportiva Sassoleone Davide Cortini pedala verso le Paralimpiadi di Parigi 2024

Con il mondo dello sport che sta lentamente tornando alla normalità è tempo un po” per tutti gli atleti di fissare gli obiettivi futuri. Pensiero anche del consigliere della Polisportiva Sassoleone 2015 Apd Davide Cortini e atleta di handbike (classe H3, riservato persone con il controllo di braccia e busto).

Dopo aver ripreso gli allenamenti nelle prime giornate utili post lockdown, Cortini è stato uno dei protagonisti di «Obiettivo Tricolore», staffetta-simbolo della ripartenza che ha attraversato tutta Italia voluta fortemente da Alex Zanardi (vittima di un grave incidente in Toscana) e dal suo progetto Obiettivo 3, che sta sostenendo Davide nella sua carriera paralimpica. «Durante tutta l’ultima tappa, il nostro pensiero era rivolto costantemente ad Alex – ha commentato -. E’ stata la persona che mi ha messo a disposizione la mia prima handbike, proprio come mio padre che, quando avevo dodici anni, mi regalò la mia prima mountain bike. Senza di lui, non avrei mai intrapreso questo percorso. Per me è come un parente stretto e Obiettivo 3 rappresenta una grande famiglia».

Il fine ultimo del progetto è quello di trovare e formare almeno tre atleti ai quali far disputare i Giochi Paralimpici. «Obiettivo Tricolore è stata una bellissima manifestazione ed una grande esperienza – ha proseguito Cortini -. Ho partecipato all’arrivo della tappa del 16 giugno, all’autodromo di Imola, per ricevere il testimone in vista della mattina seguente. Il giorno dopo, infatti, ho percorso la frazione che partiva da Sassoleone e che si concludeva al Circuito del Mugello. Sono stati 60 km molto intensi, con un dislivello di circa 1200 m, percorrendo i passi della Futa e della Raticosa. Fare questo percorso a forza di braccia non è una cosa semplice»-

Obiettivo di Cortini è quello di prepararsi, iniziando un ciclo quadriennale che potrebbe portarlo a grandi traguardi. «Non guardo verso Tokyo, sono un atleta con una carriera giovane, avendo cominciato da anni. Ho cominciato solamente due anni fa ed ho bisogno di più tempo per non rischiare di bruciare le tappe. E’ necessaria tanta preparazione per gareggiare a certi livelli, oltre che fisica, anche mentale e di tattica, per leggere bene le varie fasi della competizione. Il mio scopo è quello di partecipare alle Paralimpiadi di Parigi 2024». (r.s.)

Nella foto: Davide Cortini insieme, tra gli altri, al presidente della Polisportiva Sassoleone Lorenzo Caprara, al sindaco di Casalfiumanese Beatrice Poli ed al vicesindaco di Casalfiumanese Marino Angioli

Il consigliere della Polisportiva Sassoleone Davide Cortini pedala verso le Paralimpiadi di Parigi 2024
Economia 5 Agosto 2020

Gianni Poli lascia dopo 40 anni la presidenza di Cims e si racconta, dai primi passi all'estate «calda» del 2014

Il cambio è davvero di quelli storici: dopo 40 anni, Giovanni Poli (per tutti Gianni) ha lasciato la presidenza della Cims ad Antonio Dongellini. In pensione già da un anno, Poli ha portato a termine il suo ultimo mandato triennale ed ora, sottolinea, «resto a disposizione dell’azienda, ma senza ruoli ufficiali». La storia di Poli presidente,nato a Castel del Rio il 17 settembre 1954, è quasi sovrapponibile a quella della cooperativa che fu costituita nel 1975 da un’intuizione di Nadir Mazzanti, sindacalista e consigliere comunale Pci di Sassoleone, intenzionato a creare una realtà in grado di dare lavoro ai braccianti della zona (soprattutto alle donne), che faticavano a sommare un numero di giornate lavorative sufficienti per una pensione dignitosa.

Poli nella cooperativa entrò giovanissimo, appena finito il servizio militare. E non tardò molto a diventarne presidente, su richiesta del presidente di allora, Giuliano Bettini. Ma il suo ricordo va anche all’estate calda del 2014, quella della chiusura della Cesi quando, da un giorno all’altro, ai vertici di Cims si prospettò una sfida da far tremare i polsi: accettare o meno di assorbire buona parte delle commesse e del personale della grande cooperativa imolese, trovandosi quasi a raddoppiare le proprie dimensioni dalla sera alla mattina. (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 30 luglio

Nella foto l”ex presidente della Cims Gianni Poli

Gianni Poli lascia dopo 40 anni la presidenza di Cims e si racconta, dai primi passi all'estate «calda» del 2014
Cronaca 16 Agosto 2019

A Sassoleone una nuova pala d’altare dedicata a san Rocco

Dopo 75 anni si è in procinto di ripristinare un angolo dedicato a san Rocco all’interno della chiesa di Sassoleone.

Era l’alba del 24 settembre del 1944, quando arrivò a Sassoleone un commando nazifascista per vendicare un attentato partigiano avvenuto alla tenuta “I Coscellini” il giorno antecedente.
In paese erano rimasti soprattutto anziani e bambini, che non avevano le forze di fuggire o che avevano ritenuto di non volere abbandonare i compaesani, molti dei quali si erano raccolti in chiesa sotto la protezione di don Settimio Patuelli.
I nazisti ne rastrellarono ben 24, li fucilarono e gli fecero esplodere il campanile sopra; poi minarono anche le case lungo la strada fino al borgo di Sassoleone e le fecero esplodere, demolendo anche il portico che a Sassoleone era prospiciente quello che una volta era stato il palazzo di San Rocco.

Quel giorno, fra le vittime, ci furono anche i genitori del partigiano Tonni, e anche Luigi Gambetti, uomo pio che animava la Compagnia del Santissimo Sacramento, che aveva a lungo sostenuto l’oratorio di San Rocco in piazza del Leone.

Nel successivo intervento di aerei inglesi, anche l’edificio della chiesa, che risaliva al 1772, crollò sotto i bombardamenti, con dentro le sue opere d’arte che andarono perdute.
Vi era documentato un antico altare dedicato a san Rocco, con una pala d’altare che raffigurava i santi della peste, san Rocco e san Sebastiano.

A distanza di 75 anni dalla rappresaglia, presso la chiesa di Sassoleone, oggi, alle ore 18, si inaugurerà una nuova pala d’altare dedicata a san Rocco, con un quadro dell’imolese Giancarlo Bonzi raffigurante il giovane santo biondo, con il cane, mentre è in soccorso di un ammalato. (r. cr.)

Fotografia da Google Maps

A Sassoleone una nuova pala d’altare dedicata a san Rocco
Sport 1 Giugno 2019

A Sassoleone il 1° Trofeo Enrico Ghini di calcio, in campo anche ex campioni del Bologna

Domani, domenica 2 giugno, a Sassoleone andrà in scena il 1° Trofeo Enrico Ghini, evento calcistico dedicato al giovane segretario della Polisportiva Sassoleone 2015 Apd prematuramente scomparso nell”ottobre 2017.

A sfidarsi una selezione di Veterani del Bologna F.C., come Zinetti, Paramatti, Mannini, Fio Zanotti, Paolo Mengoli, Villa, Bortolotti, Fabio Poli, Marocchi e Signori, a cui si aggiungeranno personaggi dello spettacolo e della tv, ed il Sassoleone All Star.

Calcio d”inizio alle 18. L”evento, il cui ingresso è ad offerta libera, sarà presentato da Nearco, che scenderà anche in campo tra le fila del Bologna. Dalle ore 19.00 sarà in funzione anche lo stand gastronomico, mentre dalle 20 tanta musica con il concerto dei Fuori Servizio Legacy. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto al plesso delle scuole “Grazia Deledda” di Sassoleone.     

Per informazioni: sassoleone2015apd@libero.it – fb: Polisportiva Sassoleone – 339/1569559 (presidente Lorenzo Caprara). (d.b.)

Nella foto: la locandina dell”evento

A Sassoleone il 1° Trofeo Enrico Ghini di calcio, in campo anche ex campioni del Bologna
Cultura e Spettacoli 25 Agosto 2018

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello

Un colorato, energico e nutrito ensemble di talentuosi artisti indiani in uno spettacolo performativo: Ananda Lahari – Onde della Felicità è il titolo del lavoro che il gruppo Milòn Mèla – La Ricerca delle Sorgenti presenterà questa sera, sabato 25 agosto alle 21.30, nell”ambito della rassegna Sia – Sottili Innesti Amorevoli, nella casa laboratorio Ca” Colmello in via Gesso 21 a Sassoleone.

Composto da musicisti Baul del Bengala, maestri dell’arte marziale Kalaripayattu (Kerala), danzatori Chhau della Purulia (Jarkhand/Bihar), danzatori Gotipua (Orissa), maestri di Hatha Yoga, attori e musicisti, il gruppo Milòn Mèla è stato fondato (e ancora oggi diretto) da Abani Biswas al termine della sua esperienza come collaboratore nel progetto del Teatro delle Sorgenti di Jerzy Grotowski, di cui fece parte dal 1979 al 1983 in Polonia. Ogni estate la compagnia Milòn Mèla compie lunghi tour in Europa, in numerosi festival, presentando la propria arte fatta di gioia della musica e del canto grazie ai musicisti Baul, di duelli con i bastoni, le armi ed il fuoco dell”antica arte marziale del Kerala, di danza Chhau con antichi miti sui cicli della natura e sulle forze vitali, di raffinatezza classica della danza Gotipua, di Hatha Yoga con una serie di posizioni (Asana) e destrezze di fachirismo.

Info e prenotazione (obbligatoria): 349/2826958, info@babajaga.it, www.babajaga.it.

Nella foto un”esibizione di Milòn Mèla

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello
Cultura e Spettacoli 2 Giugno 2018

Il teatro di Baba Jaga, in mezzo alla natura, a Ca' Colmello, sulle colline tra Santerno e Sellustra

L”arte e la natura. Due ambiti che hanno sempre affascinato l”uomo, apparentemente separati, in realtà spesso intrinsecabilmente legati, persino sovrapposti. Lo dimostra una volta di più l”attività dell”associazione Baba Jaga che organizza il festival artistico Sottili Innesti Amorevoli (Sia) proprio nel verde delle nostre colline. Per la precisione a Ca” Colmello, nei dintorni di Sassoleone, dove Chiara Tabaroni e Bruno Fronteddu, fondatori dell”associazione, hanno creato una casa laboratorio in un antico casolare dei primi del Novecento, si prendono cura della terra che la circonda e aprono gli spazi all”arte con workshop residenziali e spettacoli per il pubblico in un anfiteatro naturale che è un palcoscenico perfetto. Sia è la rassegna che torna per la sesta edizione portando in collina esponenti della ricerca artistica italiana e internazionale, toccando varie arti, dalla danza al teatro, dall”illustrazione alla fotografia.

A Ca” Colmello «dal 2011 Bruno e io abbiamo deciso di abitare e creare un luogo in cui accogliere teatro e arte, corse di bimbi e canti, intrecci di culture del mondo, poetiche e scambi, un ponte tra arte e natura – spiega Chiara, direttrice artistica della casa laboratorio -. Abbiamo creduto in un sogno possibile, lontano dalla città ma vicino alla natura semplice delle cose. Abbiamo realizzato la strada per giungere fin qui, rafforzato muri, ristrutturato con pietre e legno, curato il bosco e creato spazi nuovi, l”anfiteatro in natura, la sala di lavoro, le stanze per accogliere. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all”aiuto di amici e di chi ha compreso lo spirito e l”importanza di questo luogo donandoci tempo, energia ed entusiasmo».

All”interno di Sia vengono organizzati workshop dove si passa del tempo insieme condividendo: il primo con Monika Bulaj del 5 e 6 giugno, quello sul lavoro dell”attore davanti allo sguardo di un bambino con Chiara Guidi del 10-12 giugno, quello sull”illustrazione con Joanna Concejo del 17-19 luglio, quello sulle pratiche vocali con Ewa Bensz del 25-29 luglio, quello sulla danza butoh con Masaki Iwana del 5-9 agosto e quello sulla danza contemporanea con Raffaella Giordano del 12-16 settembre. La condivisione e l”incontro sono alla base anche degli spettacoli. A cominciare dal tragitto. «Spesso mettiamo in contatto persone che vorrebbero venire a vederci ma non hanno l”auto con altri nostri spettatori che si sono espressamente offerti e hanno dato la loro disponibilità ad offrire un passaggio», spiega la direttrice artistica della rassegna. E allora non ci sono scuse per non salire i calanchi e sedersi nel mezzo della natura ad assistere alla performance visiva di Monika Bulaj giovedì 7 giugno o allo spettacolo di Chiara Guidi su La scuola sperimentale del teatro infantile domenica 10 giugno. La rassegna continua poi con le fiabe nel bosco pomeridiane e con un concerto serale delle As Madalenas domenica 17 giugno, con lo spettacolo di Andrea Lupo Il circo capovolto il 14 luglio e termina con la compagnia indiana Milòn Mèla il 25 agosto. (s.f.)

Ca” Colmello è in via Gesso 21 a Sassoleone. Gli spettacoli iniziano alle 21.30 e hanno un biglietto che va dai 12 ai 15 euro. La prenotazione è obbligatoria: 349/2826958 (anche per informazioni su spettacoli e workshop). Info: www.babajaga.it

Ulteriori approfondimenti sul numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 31 maggio

Nella foto Bruno Fronteddu e Chiara Tabaroni

Il teatro di Baba Jaga, in mezzo alla natura, a Ca' Colmello, sulle colline tra Santerno e Sellustra
Cronaca 30 Marzo 2018

Telefoni Telecom isolati da venti giorni a Gesso, “disagi per i cittadini, la Regione intervenga'

I disagi provocati dalle continue interruzioni telefoniche nella rete fissa  Telecom a Sassoleone arrivano in Regione. I consiglieri Roberto Poli e Francesca Marchetti (Pd) hanno presentato alla Giunta un”interrrogazione urgente per chiedere una risposta in merito ad un problema che sta di fatto isolando i residenti della frazione del comune di Casalfiumanese.

“Da molti mesi, in particolare nella zona denominata Gesso, si verificano continue interruzioni telefoniche che hanno impedito l’utilizzo della linea telefonica fissa creando enormi disagi ai cittadini e pesanti perdite economiche alle attività del territorio – scrivono Poli e Marchetti in una nota –. Nella zona sono insediate imprese agricole, agriturismi, e cosa ancor più grave, residenti anziani, per cui tale mancanza di servizio, che perdura in modo continuativo da oltre 20 giorni, genera non poche problematiche. Tutto questo si aggrava se si pensa che la zona registra insufficienti livelli di copertura della telefonia mobile”. In pratica i telefoni collegati alla rete fissa Telecom sono muti e i cellulari non prendono bene.

“Nonostante le ripetute segnalazioni, il problema persiste e risulta evidente una mancanza di attenzione da parte di Telecom. Per questo abbiamo chiesto alla Giunta regionale di intervenire nei confronti della società per risolvere in modo definitivo il problema evitando l’isolamento di un territorio».

“Non sono molte le utenze della zona, lo so, ma ci sono anziani e pure la farmacia, se dovesse succedere qualcosa chi ne risponde? – aggiunge Poli -. I guasti possono capitare ma la soluzione non può avere una tempistica del genere”.

Telefoni Telecom isolati da venti giorni a Gesso, “disagi per i cittadini, la Regione intervenga'

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