Posts by tag: sciopero

Cronaca 18 Gennaio 2021

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti

Nel giorno della riapertura delle scuole superiori, non ha avuto successo lo sciopero indetto nel fine settimana da tutti i rappresentanti di istituto delle scuole imolesi (Paolini-Cassiano, polo liceale, Alberghetti, Scarabelli-Ghini). Al contrario di quanti chiedevano il ritorno sui banchi in sicurezza e in continuità, come il comitato Priorità alla scuola che ha portato le proprie ragioni in piazza Matteotti sabato scorso, i promotori dello sciopero chiedevano invece di continuare a studiare da casa, almeno fino a quando il rischio di contagio da Covid non sarà sotto controllo.

«Questa non vuole essere una protesta contro il sistema scolastico né tantomeno contro le istituzioni in causa» queste le motivazioni messe nero su bianco in una lettera, firmata con un generico «I rappresentanti degli studenti imolesi». Citano l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell”individuo e interesse della collettività». «In questo particolare periodo, nel pieno di una nuova ondata, non reputiamo il diritto all’istruzione più importante di quello alla salute – aggiungono -. Troviamo ingiusto che molti di noi studenti debbano mettere a rischio la salute dei propri cari, perché obbligati a utilizzare mezzi pubblici per recarsi a scuola. Completamente incoerente la decisione di rimandarci tra i banchi, ora che gli indici di contagio sembrano addirittura peggiorare».

E concludono: «Generazioni gloriose prima della nostra hanno lottato per i diritti degli studenti, diritti ai quali noi non vogliamo rinunciare, ma nessuno prima di noi aveva mai dovuto scegliere tra l’istruzione e la salute. Noi studenti vogliamo che il nostro diritto all’istruzione venga tutelato, ma non a discapito del nostro diritto alla salute. Chiediamo pertanto di procedere con la didattica digitale integrata, fino a quando il rientro a scuola non potrà avvenire in sicurezza».

Basse, però, le percentuali di adesione nelle scuole imolesi. Al polo liceale e allo Scarabelli-Ghini il numero di assenze oggi risulta in linea con la media, al Paolini-Cassiano la percentuale di assenti oggi è di circa il 20%. All’Istituto Alberghetti, invece, oscilla dal 6 al 10%. E non tutti mancano all’appello perché hanno aderito allo sciopero. «Nella sede centrale – fa il punto la dirigente dell”Istituto Alberghetti, Vanna Monducci – su 770 studenti previsti oggi in presenza, gli assenti sono complessivamente 47 (e fra essi ci sono anche i ragazzi assenti per profilassi da Covid). Alla sede Ipia su 170 allievi previsti per oggi, le assenze complessive sono 18 (e fra essi, oltre agli assenti per profilassi Covid, ci sono anche alcuni studenti che hanno assenze prolungate). Chi è rimasto a casa senza motivo (fragilità o profilassi Covid) risulta assente senza motivo e – conclude – in questi casi non viene attivata la didattica a distanza». (lo.mi.)

Nella foto: la sede dell”Istituto Alberghetti in via San Benedetto

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti
Cronaca 5 Gennaio 2021

Trasporti, sciopero del personale Tper l'8 gennaio, i servizi garantiti

Dopo gli scioperi del 13 novembre e del 7 dicembre, la protesta del personale Tper proseguirà venerdì 8 gennaio con uno sciopero di 24 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna, per la tutela della sicurezza degli operatori. «Tper – spiegano i sindacati – in concerto con la Regione Emilia Romagna, ha dato seguito dallo scorso 11 settembre al superamento dell’inibizione della zona autista e l’apertura della porta anteriore dei bus, in un periodo in cui la curva dei contagi ha nettamente superato i livelli drammatici dello scorso marzo e la regione Emilia Romagna è stata dichiarata “zona arancione” a partire dal 15 novembre».

Lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere). Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Nel rispetto delle fasce di garanzia previste, per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall”autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Durante lo sciopero, al call center telefonico 051 290290 sarà garantita la presenza di un operatore. Lo sciopero riguarda anche il personale addetto all’area Sosta e Mobilità di Tper, per il quale saranno garantite le prestazioni, riferite alle attività di prevenzione e accertamento delle violazioni, relative a tre turni mattinali e tre turni pomeridiani di Operatori qualificati della Mobilità, nonché quello dedicato al servizio  Marconi Express. «L”azienda – fa sapere Tper – adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio». 

Le percentuali di adesione degli ultimi analoghi scioperi del personale Tper proclamati dalle stesse organizzazioni sindacali, svoltisi il 13 novembre e il 7 dicembre, sono state rispettivamente del 34,18% e del 47,55%. (lo.mi.)

Trasporti, sciopero del personale Tper l'8 gennaio, i servizi garantiti
Cronaca 7 Dicembre 2020

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale nazionale dei lavoratori del settore pubblico, i servizi garantiti dall'Ausl di Imola

Per l”intera giornata di mercoledì 9 dicembre è stato proclamato lo sciopero generale nazionale di tutto il personale dipendente degli enti e delle amministrazioni a cui si applicano il contratto collettivo nazionale del personale dei Comparti e delle aree Funzioni centrali, delle Funzioni locali e della Sanità.

Lo sciopero è stato indetto dalle associazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Uil-Pa, e dall’associazione Fsi-Usae, che chiedono assunzioni, lotta al precariato, sicurezza e rinnovi contrattuali.

In tale occasione, l’Ausl di Imola garantisce le urgenze e i livelli minimi di attività previsti dal contratto in caso di sciopero. «I centri prelievi – dettaglia l’Azienda Usl – garantiranno esclusivamente prelievi urgenti, Tao, Percorso nascita (Bitest) e controllo terapia. Tutte le altre attività di prelievo, anche se già prenotate, non saranno effettuate. Si ricorda – sottolineano dall”Ausl – che le prestazioni non erogabili per sciopero dovranno essere riprenotate». (lo.mi.)

Nella foto: l”Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale nazionale dei lavoratori del settore pubblico, i servizi garantiti dall'Ausl di Imola
Economia 12 Novembre 2020

Trasporti, domani sciopero di quattro ore del personale Tper

«Dopo la riduzione della capienza sugli autobus al 50%, mentre i dati della pandemia salgono in modo preoccupante, siamo costretti a scioperare per tutelare la sicurezza del personale di guida».

Così le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Autoferro annunciano lo sciopero di 4 ore del personale Seta e Tper, indetto per domani, venerdì 13 novembre. Una azione di protesta volta a chiedere «l’immediato ripristino della chiusura della porta anteriore, nonché il divieto per i passeggeri a oltrepassare l’area antistante il posto guida in tutti i bus urbani ed extraurbani».

Tale provvedimento era già stato adottato nella prima fase della pandemia. Successivamente però alcune aziende di trasporto pubblico locale hanno unilateralmente modificato questa modalità. Nello specifico, Seta e Tper hanno riaperto la porta, mentre Start Romagna e Tep hanno mantenuto la porta anteriore chiusa. «In più occasioni – spiegano i sindacati – con Tper e Seta (che gestiscono il servizio di trasporto nelle province di Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia e Modena) abbiamo sostenuto la necessità di ripristinare la chiusura della porta anteriore per consentire la separazione del posto guida e il distanziamento di almeno un metro tra utenti e conducente. Siamo convinti, infatti, che per la salita e discesa dei passeggeri si possano utilizzare le sole porte centrali e posteriori, con tempi di attesa idonei ad evitare il contatto tra chi scende e chi sale. Se la porta anteriore dei bus rimane chiusa non si compromette in alcun modo la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti e non si pregiudica lo svolgimento regolare del servizio». (lo.mi.)

Trasporti, domani sciopero di quattro ore del personale Tper
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci

Non si fermano le proteste dei lavoratori della divisione Shopfitting di Cefla, a fronte dell’imminente cessione del ramo d’azienda alla multinazionale svedese Itab. Anche oggi sono state proclamate 8 ore di sciopero in tutte le divisioni della cooperativa, con presidio dalle ore 7.30 davanti alla sede imolese di via Bicocca, per rivendicare le garanzie per i 158 lavoratori che passeranno a Itab. Dopo gli incontri di lunedì scorso e di ieri, il confronto tra azienda e sindacati proseguirà venerdì pomeriggio. 

«Ieri, dopo oltre sei ore di discussione, la trattativa con l’azienda è stata sospesa – spiegano le Rsu aziendali -. Ci è stato chiesto di scegliere se salvare i lavoratori dello Shopfitting o i lavoratori somministrati e in staff leasing. Ma noi siamo qui a tutelare tutti i lavoratori, senza distinzioni di contratto. L’azienda deve capire che non siamo disposti ad arretrare o a fare scelte di questo tipo». 

Sul «sabato sera» in edicola da oggi, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci, spiega in una intervista i motivi che hanno portato alla scelta di vendere il ramo d’azienda e perché, dal suo punto di vista, si tratta di una soluzione ottimale. «L’alternativa era una ulteriore riduzione di almeno una cinquantina di addetti – afferma -. Da subito Itab ha preteso un contratto di affitto dei locali in via Selice di nove anni, più ulteriori tre. Questa è stata un’altra garanzia della volontà di avere un piano industriale di sviluppo in quest’area. Per quanto ci riguarda, vediamo più interessante investire in altre aree di business, dove siamo già leader di mercato, mentre sullo Shopfitting siamo player di metà classifica, con un pacchetto tecnologico incompleto. Per dare le migliori prospettive di sviluppo non solo a Cefla, ma anche alla newco e al territorio, pensiamo sia la soluzione migliore. Tra l’altro, è già stato chiesto a Itab di continuare a ricorrere anche alla catena di fornitura locale». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci
Economia 9 Ottobre 2020

Cefla, incontro tra sindacati e direzione: «Passi indietro, nessuna comunicazione sulla tutela dei lavoratori»

Incontro oggi tra le organizzazioni sindacali e la Rsu Cefla con la direzione di Cefla, in cui l’azienda ha tentato di illustrare il contenuto dell’accordo sottoscritto con Itab raggiunto nella giornata di ieri. «Nulla oggi ci è stato comunicato in merito a tutele per i lavoratori ed il territorio – si legge nel comunicato congiunto dei sindacati Fiom Cgil Imola, Fim Cisl Area Metropolitana Bolognese, Uilm Uil territoriale, Uilm Uil Bologna, Cgil Imola, Cisl Area Metropolitana Bolognese e Uil Imola -. Abbiamo richiesto copia del testo ricevendo al momento un netto rifiuto, confidiamo di poter conoscerne almeno i contenuti che riguardino le promesse di tutela dei lavoratori al fine di intavolare una costruttiva discussione che porti ad un accordo soddisfacente.
Abbiamo richiesto sin da subito il coinvolgimento di Itab nelle trattative, cosa che si è concretizzata con il prossimo incontro previsto per venerdì 16 ottobre, data in cui l’azienda acquirente parteciperà con propri rappresentanti. Le trattative al momento stagnano per mancanza di dati su cui potersi confrontare e riteniamo sia utile sin da subito coinvolgere anche le istituzioni locali. A tal fine in data odierna abbiamo provveduto a richiedere incontro in merito al Sindaco di Imola Marco Panieri». (da.be.)

Nella foto: la Cefla

Cefla, incontro tra sindacati e direzione: «Passi indietro, nessuna comunicazione sulla tutela dei lavoratori»
Economia 7 Ottobre 2020

Cefla incontra i sindacati, tutelerà tutti i posti di lavoro e la produzione resterà a Imola

Tutela di tutti i posti di lavoro, mantenimento del sito produttivo a Imola, investimenti sul territorio. Con Cefla che si farà garante della tutela dell’occupazione. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto stamattina tra Cefla e sindacati (Fim, Fiom, Uilm e Rsu aziendali) nella sede di via Bicocca a Imola, sul futuro della business unit Shopfitting, dopo il presidio e lo sciopero dello scorso 1° ottobre.

Al centro dell’attenzione, le trattative in corso per la cessione della divisione che progetta e produce arredamenti per punti vendita, che a Imola dà lavoro a 205 addetti. Della notizia, circolata nei giorni scorsi, i sindacati erano stati tenuti all’oscuro. Da qui la richiesta di un incontro urgente, prima rinviato a data da destinarsi e poi fissato per oggi. «Cefla – commentano i sindacati – ha riferito che non sono state prese in considerazione aziende che non potessero garantire occupazione e investimenti sul territorio. La trattativa è ancora in corso, per cui non sono stati forniti ulteriori dettagli, e non appena si chiuderà, ci siederemo al tavolo con chi subentrerà. Abbiamo inoltre chiesto che, anche dopo la cessione, siano tutelati i diritti inseriti nei contratti dei lavoratori».

Mentre si svolgeva l’incontro, parte dei lavoratori Cefla, non solo della divisione Shopfitting, sono rimasti in presidio davanti ai cancelli di via Bicocca. Con loro, in segno di solidarietà, anche le Rsu di altre aziende metalmeccaniche del territorio (Sacmi, Valvoil, Turolla, Robopac, Ducati, Magneti Marelli, Mecavit) e i lavoratori della società TimeLog, accompagnati dal sindacato Si Cobas di Bologna, che da anni si occupano del magazzino della divisione Shopfitting. Anche loro in sciopero, per chiedere una soluzione, a fronte dell’annunciata decisione di Cefla di non rinnovare l’appalto in scadenza a fine anno. (lo.mi.)

Nella foto, un momento del presidio di questa mattina davanti alla sede Cefla di via Bicocca a Imola

Cefla incontra i sindacati, tutelerà tutti i posti di lavoro e la produzione resterà a Imola
Cronaca 2 Ottobre 2020

Sciopero Cefla, solidarietà del Pd ai lavoratori. Francesca Marchetti: «Faremo il possibile per sollecitare a trovare soluzioni condivise»

Dopo lo sciopero di due ore andato in scena ieri pomeriggio alla Cefla, con presidio dei lavoratori davanti alla sede di via Bicocca a Imola, dalle 16 alle 18, non si è fatta attendere la risposta del Pd, nelle parole della consigliera regionale Francesca Marchetti. «Come Partito Democratico esprimiamo la piena solidarietà e vicinanza agli oltre 200 dipendenti della cooperativa Cefla che lavorano nella divisione Shopfitting, che stanno vivendo questa vicenda, che genera incertezza per il loro futuro lavorativo. Cefla rappresenta per il territorio imolese un esempio di storia e di tessuto cooperativo, per questo riteniamo assolutamente necessario e prioritario, da parte dei vertici aziendali, nei confronti delle famiglie, dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali, un dialogo chiaro  basato sul confronto e la condivisione. Occorre un”alleanza istituzionale, ovviamente nei limiti delle proprie competenze, al fine di salvaguardare i lavoratori Cefla e la capacità produttiva di un gruppo industriale multibusiness impegnato in differenti ambiti produttivi a livello regionale. Come Partito Democratico ci impegneremo a sollecitare di mettere in campo tutte le soluzioni possibili e condivise a tutela dei lavoratori, in quanto Cefla rappresenta non solo il tessuto economico e sociale di un territorio ma dà lavoro ad oltre 1800 dipendenti che pretendono soluzioni condivise».

Nella foto (Isolapress): un momento del presidio di ieri davanti alla Cefla

Sciopero Cefla, solidarietà del Pd ai lavoratori. Francesca Marchetti: «Faremo il possibile per sollecitare a trovare soluzioni condivise»
Economia 1 Ottobre 2020

Cefla, lavoratori in sciopero contro la possibile cessione della divisione Shopfitting

Sciopero di due ore oggi pomeriggio alla Cefla, con presidio dei lavoratori davanti alla sede di via Bicocca a Imola, dalle 16 alle 18. La protesta è scattata dopo che questa mattina la direzione aziendale ha disdetto l’incontro che si sarebbe dovuto svolgere nel pomeriggio con Fim, Fiom, Uilm. Un incontro chiesto con urgenza e in modo unitario dalle organizzazioni sindacali, dopo che sono iniziate a circolare voci sulla cessione della divisione Shopfitting, che progetta e produce arredamenti per la grande distribuzione e in cui lavorano 205 dei circa 1.800 dipendenti della cooperativa, a una multinazionale quotata in borsa. Cessione che sarebbe già stata preannunciata ai soci della cooperativa imolese, durante le assemblee che si sono svolte lunedì e martedì scorso.

Questa mattina con un’email la direzione ha comunicato ai sindacati il rinvio dell’incontro a data da destinarsi, ma entro il 10 ottobre. «Riteniamo sia un atteggiamento di chiusura inaccettabile – motivano i sindacati -. Fortissima la preoccupazione dei lavoratori che non sono numeri da spostare, ma evidentemente vengono considerati e trattati come tali anche da una cooperativa come la Cefla: i valori e principi fondanti della cooperazione vengono messi in discussione da un atteggiamento aziendalistico non rispettoso dei propri dipendenti e delle loro famiglie, che vengono lasciati nell’incertezza. Chiediamo di conoscere il piano industriale prima della chiusura della trattativa, per dare risposte ai lavoratori che chiedono certezze per portare avanti la propria quotidianità, fatta di mutui, bollette, progetti per il futuro».

Durante il presidio, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci, e il vicepresidente, Claudio Fedrigo, hanno raggiunto i lavoratori. «Abbiamo cercato, come sempre, di fare il massimo sia per Cefla, che per il territorio di Imola – ha affermato Balducci a fronte delle forti rimostranze di sindacati e lavoratori -. Ci stiamo impegnando al massimo per riuscire a dare le risposte che meritate, nel più breve tempo possibile. Oggi non abbiamo ancora tutti gli elementi per farlo». 

Domani all’interno della cooperativa i sindacati informeranno i lavoratori nel corso di cinque assemblee, in programma a partire dalle ore 7. (lo.mi.)

Nella foto: un momento del presidio, con il presidente di Cefla Gianmaria Balducci (Isolapress)

Cefla, lavoratori in sciopero contro la possibile cessione della divisione Shopfitting
Sport 18 Dicembre 2019

Calcio serie C, ufficiale lo sciopero nel weekend. Rinviate a data da destinarsi tutte le gare

«La Lega dispone che le gare della 1a giornata di ritorno del campionato di Serie C in programma nei giorni 21 e 22 dicembre 2019 vengano rinviate a data da destinarsi». E” questo il comunicato stampa emesso oggi dalla Lega Pro e che di fatto conferma ufficialmente quanto disposto dal presidente Francesco Ghirelli nella giornata di ieri (per saperne di più). Niente Imolese-Rimini, quindi, con i rossoblù che torneranno in campo il 12 gennaio 2020 sul campo dell”Arzignano.

Lo stesso presidente Francesco Ghirelli ha poi dichiarato che «l’incontro tra il ministro Gualtieri e il presidente Gravina è stato istituzionalmente corretto. Ringrazio sentitamente il Ministro per l’attenzione riservata alla Lega Pro e la disponibilità al dialogo dimostrata. Così come ringrazio il presidente Gravina. L’incontro è stato positivo perché ha consentito di delineare cosa serva ai nostri club e sono emersi interessanti spunti di riflessione. Quello che ci interessa è che i club di Lega Pro arrivino alla sostenibilità economica-finanziaria. Abbiamo però la necessità di atti tangibili e concreti, di passare dalle analisi ai provvedimenti. Noi sappiamo di compiere un atto importante, domenica non si gioca. Di ciò ho informato il consiglio direttivo». (r.s.)

Nella foto: il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli

Calcio serie C, ufficiale lo sciopero nel weekend. Rinviate a data da destinarsi tutte le gare

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast