Posts by tag: sciopero

Cronaca 25 Marzo 2021

Trasporto pubblico, domani un nuovo sciopero di autobus e corriere

Un nuovo sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale è stato indetto per domani, venerdì 26 marzo, dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall’autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e dalle 16.30 fino alle 19.20. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Per il bacino di Bologna, le motivazioni dello sciopero, indetto dalle segreterie territoriali dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna e Usb, riguardano la gara per il «Servizio gestione piano soste e affidamento dei servizi/attività complementari alla mobilità del Comune di Bologna», da cui Tper è stata esclusa, spiegano i sindacati, per «una anomalia imputabile alla piattaforma utilizzata dalla stazione appaltante». «Lo scenario così costituito – aggiungono i sindacati – rappresenterebbe, in primo luogo, un forte danno per gli oltre 130 lavoratori coinvolti nella procedura di gara che potrebbero mutare il proprio datore di lavoro; in secondo luogo si rischierebbe di dare corso ad una privatizzazione dell’azienda pubblica, con una forte ricaduta sul processo aggregativo del sistema del trasporto pubblico locale, in essere e in prospettiva». (lo.mi.)

Trasporto pubblico, domani un nuovo sciopero di autobus e corriere
Cronaca 6 Marzo 2021

Lunedì 8 marzo sciopero generale nazionale: possibili disagi nei servizi Hera, anche agli sportelli

Lunedì 8 marzo potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi Hera, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale per tutta la giornata, cui aderiscono alcune organizzazioni sindacali. Saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Per i clienti saranno disponibili lo sportello Hera OnLine, all’indirizzo internet, il servizio telefonico di consulenza commerciale al numero verde 800999500 (dalle 8 alle 22) e l’app My Hera. (r.cr.)

Lunedì 8 marzo sciopero generale nazionale: possibili disagi nei servizi Hera, anche agli sportelli
Cronaca 5 Marzo 2021

Sciopero generale dell’8 marzo, Tper annuncia possibili disservizi per bus e corriere

Possibili disservizi nella percorrenza di bus e corriere sono previsti per lunedì 8 marzo, dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino a fine servizio, in occasione dello sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati indetto dalla Confederazione unitaria di base (Cub) e a cui ha aderito anche la Federazione Sgb Emilia Romagna. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. «Più precisamente – fa sapere Tper –  per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera».Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall’autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera.Durante lo sciopero, al call-center telefonico 051-290290 sarà garantita la presenza di un operatore.

Lo sciopero riguarda anche il personale addetto all’area sosta e mobilità di Tper, per il quale saranno garantite le prestazioni, riferite alle attività di prevenzione e accertamento delle violazioni, relative a tre turni mattinali e tre turni pomeridiani di operatori qualificati della mobilità.

L’8 marzo i lavoratori protesteranno, spiega il Cub «contro la violenza di genere e le politiche di austerity, per il diritto al lavoro, a salari e carriere senza discriminazioni, per una pensione dignitosa, per un welfare pubblico ed universale, per la salvaguardia dei diritti nel lavoro agile e per la proroga della moratoria sui licenziamenti». (lo.mi.)

Sciopero generale dell’8 marzo, Tper annuncia possibili disservizi per bus e corriere
Cronaca 28 Febbraio 2021

Poste italiane, lunedì 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata. Il commento di Federconsumatori

Domani, lunedì 1 marzo, intera giornata di sciopero per tutti gli uffici di poste italiane. A proclamarlo la Cgil. «Da mesi denunciamo le forti criticità presenti negli uffici postali e nei centri di recapito e smistamento della nostra regione – si legge nella nota -. Il motivo è legato alla carenza strutturale del personale, che tra l’altro sta producendo la messa in appalto ad aziende esterne delle linee di trasporto postale. È questo lo scenario che ci ha portato ad aprire una lunga mobilitazione, fino allo sciopero regionale per l’intera giornata di domani. Il numero degli addetti, che ha subito un calo del 30% negli ultimi otto anni, è infatti insufficiente in tutti gli ambiti aziendali. E così il combinato disposto tra la difficile situazione sanitaria del Paese e le scelte di Poste Italiane di riorganizzarsi sul territorio senza un’adeguata copertura degli organici, sta provocando un forte ridimensionamento del servizio postale inteso come servizio pubblico, essenziale e universale, mettendo a serio rischio intere comunità della regione».

«È una situazione inaccettabile, che vede in grossa difficoltà i lavoratori e le lavoratrici, chiamati ogni giorno a smaltire lunghe file anche dopo l’orario di lavoro. Eventi spiacevoli che si risolvono solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine – spiega Giuseppe Ledda, coordinatore regionale Slc Cgil -. La carenza di organico sta producendo importanti disservizi. “Le lavorazioni interne nei vari centri di recapito non sono più sufficienti a garantire l’uscita in orario dei portalettere e la chiusura delle lavorazioni a fine orario. La carenza dei portalettere non permette il rispetto di tempi di consegna previsti. E tutto questo sta provocando un aumento dello stress per le lavoratrici e i lavoratori legato proprio al peggioramento delle condizioni di lavoro».  

Sulla decisione di scioperare è intervenuta anche Federconsumatori Emilia Romagna che ha segnalato, assieme a tanti altri soggetti, il progressivo degrado del servizio di Poste Italiane SpA, controllata da Cassa Depositi e Prestiti e dal Ministero delle Finanze, società alla quale è affidato il servizio universale postale fino al 2026. «Un degrado ben rappresentato dalle proteste che giungono dai territori per i disservizi e le code che da mesi si ripetono davan ti agli uffici postali, per i numerosi sportelli che hanno chiuso all”inizio del Covid e che non hanno ancora riaperto o lo hanno fatto solo parzialmente, per i limiti del servizio consegne – scrivono -. Crediamo sia giunta l”ora di unire le forze di chi si oppone ad una deriva simile, a partire dalle amministrazioni locali, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori. Federconsumatori Emilia Romagna ritiene che tutti debbano quindi guardare con favore alla mobilitazione indetta a livello regionale da Slc Cgil per il 1° marzo. Una iniziativa condivisibile, che con grande serietà mette al centro proprio il miglioramento della qualità del servizio, chiede la riapertura delle filiali ancora chiuse, chiede a Poste Italiane di cambiare profondamente». (r.cr.)

Poste italiane, lunedì 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata. Il commento di Federconsumatori
Economia 4 Febbraio 2021

Trasporti pubblici in sciopero lunedì 8 febbraio, i servizi garantiti a Imola e Bologna

Sciopero nazionale e unitario dei lavoratori del trasporto pubblico, lunedì 8 febbraio, per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di tre anni e per chiedere una riforma complessiva del settore.

Dalle ore 11 alle 15 i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano (bus e corriere) dei bacini di Bologna e Ferrara non saranno garantiti. Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall”autostazione, fino alle ore 10.50. Fino alle ore 10.45 per i bus urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza.

Lo sciopero riguarda anche il personale addetto all’area Sosta e mobilità di Tper, per il quale saranno garantite le prestazioni, riferite alle attività di prevenzione e accertamento delle violazioni, relative a tre turni mattinali e tre turni pomeridiani di Operatori qualificati della mobilità; il personale dedicato al servizio Marconi Express, la cui astensione è prevista dalle ore 11 alle ore 15.

Negli orari di sciopero, al call center telefonico 051 290290 sarà garantita la presenza di un operatore. «L”azienda – fa sapere Tper – adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine degli scioperi, un più celere ed integrale ripristino del servizio». (lo.mi.)

Trasporti pubblici in sciopero lunedì 8 febbraio, i servizi garantiti a Imola e Bologna
Cronaca 18 Gennaio 2021

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti

Nel giorno della riapertura delle scuole superiori, non ha avuto successo lo sciopero indetto nel fine settimana da tutti i rappresentanti di istituto delle scuole imolesi (Paolini-Cassiano, polo liceale, Alberghetti, Scarabelli-Ghini). Al contrario di quanti chiedevano il ritorno sui banchi in sicurezza e in continuità, come il comitato Priorità alla scuola che ha portato le proprie ragioni in piazza Matteotti sabato scorso, i promotori dello sciopero chiedevano invece di continuare a studiare da casa, almeno fino a quando il rischio di contagio da Covid non sarà sotto controllo.

«Questa non vuole essere una protesta contro il sistema scolastico né tantomeno contro le istituzioni in causa» queste le motivazioni messe nero su bianco in una lettera, firmata con un generico «I rappresentanti degli studenti imolesi». Citano l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell”individuo e interesse della collettività». «In questo particolare periodo, nel pieno di una nuova ondata, non reputiamo il diritto all’istruzione più importante di quello alla salute – aggiungono -. Troviamo ingiusto che molti di noi studenti debbano mettere a rischio la salute dei propri cari, perché obbligati a utilizzare mezzi pubblici per recarsi a scuola. Completamente incoerente la decisione di rimandarci tra i banchi, ora che gli indici di contagio sembrano addirittura peggiorare».

E concludono: «Generazioni gloriose prima della nostra hanno lottato per i diritti degli studenti, diritti ai quali noi non vogliamo rinunciare, ma nessuno prima di noi aveva mai dovuto scegliere tra l’istruzione e la salute. Noi studenti vogliamo che il nostro diritto all’istruzione venga tutelato, ma non a discapito del nostro diritto alla salute. Chiediamo pertanto di procedere con la didattica digitale integrata, fino a quando il rientro a scuola non potrà avvenire in sicurezza».

Basse, però, le percentuali di adesione nelle scuole imolesi. Al polo liceale e allo Scarabelli-Ghini il numero di assenze oggi risulta in linea con la media, al Paolini-Cassiano la percentuale di assenti oggi è di circa il 20%. All’Istituto Alberghetti, invece, oscilla dal 6 al 10%. E non tutti mancano all’appello perché hanno aderito allo sciopero. «Nella sede centrale – fa il punto la dirigente dell”Istituto Alberghetti, Vanna Monducci – su 770 studenti previsti oggi in presenza, gli assenti sono complessivamente 47 (e fra essi ci sono anche i ragazzi assenti per profilassi da Covid). Alla sede Ipia su 170 allievi previsti per oggi, le assenze complessive sono 18 (e fra essi, oltre agli assenti per profilassi Covid, ci sono anche alcuni studenti che hanno assenze prolungate). Chi è rimasto a casa senza motivo (fragilità o profilassi Covid) risulta assente senza motivo e – conclude – in questi casi non viene attivata la didattica a distanza». (lo.mi.)

Nella foto: la sede dell”Istituto Alberghetti in via San Benedetto

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti
Cronaca 5 Gennaio 2021

Trasporti, sciopero del personale Tper l'8 gennaio, i servizi garantiti

Dopo gli scioperi del 13 novembre e del 7 dicembre, la protesta del personale Tper proseguirà venerdì 8 gennaio con uno sciopero di 24 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna, per la tutela della sicurezza degli operatori. «Tper – spiegano i sindacati – in concerto con la Regione Emilia Romagna, ha dato seguito dallo scorso 11 settembre al superamento dell’inibizione della zona autista e l’apertura della porta anteriore dei bus, in un periodo in cui la curva dei contagi ha nettamente superato i livelli drammatici dello scorso marzo e la regione Emilia Romagna è stata dichiarata “zona arancione” a partire dal 15 novembre».

Lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere). Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Nel rispetto delle fasce di garanzia previste, per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall”autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Durante lo sciopero, al call center telefonico 051 290290 sarà garantita la presenza di un operatore. Lo sciopero riguarda anche il personale addetto all’area Sosta e Mobilità di Tper, per il quale saranno garantite le prestazioni, riferite alle attività di prevenzione e accertamento delle violazioni, relative a tre turni mattinali e tre turni pomeridiani di Operatori qualificati della Mobilità, nonché quello dedicato al servizio  Marconi Express. «L”azienda – fa sapere Tper – adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio». 

Le percentuali di adesione degli ultimi analoghi scioperi del personale Tper proclamati dalle stesse organizzazioni sindacali, svoltisi il 13 novembre e il 7 dicembre, sono state rispettivamente del 34,18% e del 47,55%. (lo.mi.)

Trasporti, sciopero del personale Tper l'8 gennaio, i servizi garantiti
Cronaca 7 Dicembre 2020

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale nazionale dei lavoratori del settore pubblico, i servizi garantiti dall'Ausl di Imola

Per l”intera giornata di mercoledì 9 dicembre è stato proclamato lo sciopero generale nazionale di tutto il personale dipendente degli enti e delle amministrazioni a cui si applicano il contratto collettivo nazionale del personale dei Comparti e delle aree Funzioni centrali, delle Funzioni locali e della Sanità.

Lo sciopero è stato indetto dalle associazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Uil-Pa, e dall’associazione Fsi-Usae, che chiedono assunzioni, lotta al precariato, sicurezza e rinnovi contrattuali.

In tale occasione, l’Ausl di Imola garantisce le urgenze e i livelli minimi di attività previsti dal contratto in caso di sciopero. «I centri prelievi – dettaglia l’Azienda Usl – garantiranno esclusivamente prelievi urgenti, Tao, Percorso nascita (Bitest) e controllo terapia. Tutte le altre attività di prelievo, anche se già prenotate, non saranno effettuate. Si ricorda – sottolineano dall”Ausl – che le prestazioni non erogabili per sciopero dovranno essere riprenotate». (lo.mi.)

Nella foto: l”Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale nazionale dei lavoratori del settore pubblico, i servizi garantiti dall'Ausl di Imola
Economia 12 Novembre 2020

Trasporti, domani sciopero di quattro ore del personale Tper

«Dopo la riduzione della capienza sugli autobus al 50%, mentre i dati della pandemia salgono in modo preoccupante, siamo costretti a scioperare per tutelare la sicurezza del personale di guida».

Così le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Autoferro annunciano lo sciopero di 4 ore del personale Seta e Tper, indetto per domani, venerdì 13 novembre. Una azione di protesta volta a chiedere «l’immediato ripristino della chiusura della porta anteriore, nonché il divieto per i passeggeri a oltrepassare l’area antistante il posto guida in tutti i bus urbani ed extraurbani».

Tale provvedimento era già stato adottato nella prima fase della pandemia. Successivamente però alcune aziende di trasporto pubblico locale hanno unilateralmente modificato questa modalità. Nello specifico, Seta e Tper hanno riaperto la porta, mentre Start Romagna e Tep hanno mantenuto la porta anteriore chiusa. «In più occasioni – spiegano i sindacati – con Tper e Seta (che gestiscono il servizio di trasporto nelle province di Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia e Modena) abbiamo sostenuto la necessità di ripristinare la chiusura della porta anteriore per consentire la separazione del posto guida e il distanziamento di almeno un metro tra utenti e conducente. Siamo convinti, infatti, che per la salita e discesa dei passeggeri si possano utilizzare le sole porte centrali e posteriori, con tempi di attesa idonei ad evitare il contatto tra chi scende e chi sale. Se la porta anteriore dei bus rimane chiusa non si compromette in alcun modo la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti e non si pregiudica lo svolgimento regolare del servizio». (lo.mi.)

Trasporti, domani sciopero di quattro ore del personale Tper
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci

Non si fermano le proteste dei lavoratori della divisione Shopfitting di Cefla, a fronte dell’imminente cessione del ramo d’azienda alla multinazionale svedese Itab. Anche oggi sono state proclamate 8 ore di sciopero in tutte le divisioni della cooperativa, con presidio dalle ore 7.30 davanti alla sede imolese di via Bicocca, per rivendicare le garanzie per i 158 lavoratori che passeranno a Itab. Dopo gli incontri di lunedì scorso e di ieri, il confronto tra azienda e sindacati proseguirà venerdì pomeriggio. 

«Ieri, dopo oltre sei ore di discussione, la trattativa con l’azienda è stata sospesa – spiegano le Rsu aziendali -. Ci è stato chiesto di scegliere se salvare i lavoratori dello Shopfitting o i lavoratori somministrati e in staff leasing. Ma noi siamo qui a tutelare tutti i lavoratori, senza distinzioni di contratto. L’azienda deve capire che non siamo disposti ad arretrare o a fare scelte di questo tipo». 

Sul «sabato sera» in edicola da oggi, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci, spiega in una intervista i motivi che hanno portato alla scelta di vendere il ramo d’azienda e perché, dal suo punto di vista, si tratta di una soluzione ottimale. «L’alternativa era una ulteriore riduzione di almeno una cinquantina di addetti – afferma -. Da subito Itab ha preteso un contratto di affitto dei locali in via Selice di nove anni, più ulteriori tre. Questa è stata un’altra garanzia della volontà di avere un piano industriale di sviluppo in quest’area. Per quanto ci riguarda, vediamo più interessante investire in altre aree di business, dove siamo già leader di mercato, mentre sullo Shopfitting siamo player di metà classifica, con un pacchetto tecnologico incompleto. Per dare le migliori prospettive di sviluppo non solo a Cefla, ma anche alla newco e al territorio, pensiamo sia la soluzione migliore. Tra l’altro, è già stato chiesto a Itab di continuare a ricorrere anche alla catena di fornitura locale». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci

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