Posts by tag: Scuola

Cronaca 26 Gennaio 2021

Ancora quattro posti ai nidi Girotondo e Don Luciano Sarti per i bimbi di Castello e San Martino in Pedriolo

Ci sono ancora quattro posti liberi ai nidi di Castel San Pietro. L’Amministrazione ha aperto un bando integrativo per assegnare due posti a tempo pieno al nido comunale Girotondo di via Di Vittorio e due con orario part time nel nido paritario convenzionato Don Luciano Sarti in via Palestro.

Le domande dei bimbi nati dall’1 gennaio 2019 al 28 febbraio 2020 residenti a Castello o a San Martino in Pedriolo (frazione di Casalfiumanese, con il quale c’è una convenzione) devono essere presentate entro le 12.30 del 5 febbraio attraverso il sito del Comune di Castel San Pietro. (r.cr.)

Ancora quattro posti ai nidi Girotondo e Don Luciano Sarti per i bimbi di Castello e San Martino in Pedriolo
Cronaca 26 Gennaio 2021

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza

A partire dal primo di febbraio gradualmente anche le università dell’Emilia-Romagna sono pronte a riprendere le attività in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza sempre in vigore ed entro il limite del 50% degli iscritti per sede dell’ateneo. Il tutto sempre garantendo contemporaneamente il proseguimento delle lezioni a distanza. Nella maggior parte degli atenei sarà data la precedenza, per ovvi motivi formativi, agli studenti dei primi anni.

Le università si sono assunte l’impegno di adottare piani di organizzazione della didattica, assicurato anche dai sistemi di prenotazione e sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza; ad avere la priorità saranno le attività laboratoriali e assimilabili e i tirocini curricolari interni e in alcuni casi i primi anni di corso. Le sedute di laurea e le proclamazioni, quando previste, si svolgeranno esclusivamente da remoto, per gli esami invece deve essere garantita agli studenti la possibilità di svolgerli a distanza con l’alternativa della presenza nel caso le condizioni lo permettano o quando sia previsto l’utilizzo di strumenti o spazi specifici. Per quanto riguarda invece i tirocini curriculari da svolgere al di fuori degli atenei, potranno continuare ad essere effettuati in presenza, ma sempre nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dalle linee guida per la riapertura delle attività che ospiteranno gli studenti in tirocinio.

A rendere possibile il ritorno in presenza degli studenti concorrono anche i significativi investimenti della Regione sul trasporto pubblico locale, tema su cui gli atenei si stanno contemporaneamente confrontando con le rispettive prefetture e aziende dei trasporti. Gli oltre 500 autobus aggiuntivi predisposti dall’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 3.200 ordinariamente in funzione, secondo i monitoraggi e le simulazioni tanto dell’ente quanto delle società di trasporto, interpellate anche dalle Università, saranno in grado di garantire pienamente le necessità di movimento degli studenti, anche in considerazione del fatto che non sono previste sovrapposizione di orari in entrata o in uscita con gli alunni delle scuole superiori. (da.be.)

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza
Cronaca 22 Gennaio 2021

Studenti ed effetto Covid: ansia, irritabilità, calo della motivazione e concentrazione

Non è solo il rendimento scolastico degli studenti degli istituti superiori a risentire dell’emergenza sanitaria, che ha portato al protrarsi della didattica a distanza e al ritorno sui banchi solo del 50% dei ragazzi, lunedì scorso. «Dal confronto con i docenti emerge un calo di concentrazione e una maggiore difficoltà a seguire le lezioni» osservano Elisa Grillini, psicologa referente del punto di ascolto del polo liceale e dello Scarabelli-Ghini di Imola, e Ylenia Fiano, al suo fianco all’Agrario.

Le difficoltà per cui gli studenti si stanno rivolgendo ai punti di ascolto in questi mesi sono differenti: «Il disagio espresso in ambito scolastico fa riferimento anche ai continui cambiamenti rispetto alla chiusura o la riapertura delle scuole – continuano – in generale esiste una vasta gamma di comportamenti che dobbiamo riconoscere come segnali di allarme: la ricerca della solitudine che può sfociare nel ritiro sociale o al contrario la ricerca di una socialità smisurata, la difficoltà di concentrazione, l’irritabilità, il nervosismo, stati d’ansia e malessere fisico come mal di testa, nausea e perdita di energia vitale». (lu.ba.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» del 21 gennaio.

Foto d’archivio 

Studenti ed effetto Covid: ansia, irritabilità, calo della motivazione e concentrazione
Cronaca 22 Gennaio 2021

Hera ed il nuovo pozzo di scienza, scadono a fine mese le iscrizioni al progetto di divulgazione scientifica per le scuole superiori

In un contesto del tutto nuovo rispetto agli anni precedenti, il progetto un pozzo di scienza (per saperne di più), arrivato alla XV edizione, si rinnova con un format ancora più flessibile che propone attività fruibili sia in presenza sia a distanza per far sì che anche quest’anno alunni e docenti delle scuole secondarie di 2° grado siano protagonisti di esperienze innovative tra le meraviglie della Scienza.

ReAttivi! è il tema di quest’edizione che prende spunto dal contesto difficile della pandemia, che diventa occasione di riflessione e di scoperta della capacità umana di agire, re-agire al cambiamento, di rimettersi in gioco, di usare le competenze acquisite, creare nuovi percorsi di ricerca e innovazione, con pragmatismo e creatività, per muoversi verso nuove soluzioni, più adeguate alla nuova realtà.   
Grazie a una chiave di lettura multidisciplinare e un approccio creativo, i ragazzi si “allenano” a diventare protagonisti del cambiamento. Ogni studente sarà chiamato a riflettere sul contesto in cui vive, stimolato a sfruttare le proprie capacità di osservare i dati, comprenderne gli andamenti, analizzare ciò che ha di fronte con una visione più ampia, a scoprire l’avventura appassionante dell’innovazione, della scienza e l’importanza delle nuove tecnologie in un’ottica di sostenibilità ambientale, collegando le tematiche sviluppate agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.

Sarà esplorato anche il ruolo fondamentale nella nostra società della condivisione delle informazioni, come strumento di diffusione delle conoscenze, di condivisione di obiettivi e visioni, con particolare attenzione ad aiutare i ragazzi a orientarsi nella rete per distinguere il vero dal falso. Le attività si svolgeranno da febbraio a maggio 2021 e tutte le proposte sono pensate per essere fruibili attraverso forme di didattica a distanza. Alcune proposte saranno svolte in presenza, se le condizioni sanitarie lo consentiranno.

Per aderire alle proposte di un pozzo di scienza compilate il modulo di iscrizione on line entro il 30 gennaio. Le attività si svolgeranno da febbraio a maggio, in date che saranno concordate insieme ai docenti. Per informazioni, segreteria organizzativa
Atlantide: 340-1739381 (dal lunedì al venerdì 9-18) oppure pozzodiscienza@gruppohera.it

Nella foto: edizione passata del progetto «Un pozzo di scienza» di Hera

Hera ed il nuovo pozzo di scienza, scadono a fine mese le iscrizioni al progetto di divulgazione scientifica per le scuole superiori
Ciucci (ri)belli 19 Gennaio 2021

Dalle scuole Rodari fondi per la Camera delle mamme in Pediatria a Imola

In occasione delle festività natalizie l’Istituto Rodari di Imola ha effettuato una raccolta fondi che ha fruttato 774 euro alla Pediatria dell’Ausl di Imola, e ha raccolto i lavori originali degli alunni in un volumetto a disposizione della ludoteca interna all’ospedale e in un cartellone già affisso in reparto.

L’originale iniziativa si è conclusa oggi con la cerimonia ufficiale di consegna dei doni, rigorosamente on line, in un collegamento svoltosi tra l’équipe di Pediatria e Nido dell’Ospedale di Imola, diretta dalla dottoressa Laura Serra, le classi in sede con le loro insegnanti, alcuni bimbi collegati da casa e la dirigente scolastica, Adele D’Angelo.

“Sono molto orgogliosa di questi bambini e di tutto il corpo docente – ha dichiarato la dirigente -. Mi emoziona vedere come abbiano tutti aderito a questo bellissimo progetto. Questo Natale avevamo infatti pensato di realizzare un’iniziativa che andasse a sostenere chi era in difficoltà, per educare i nostri bambini alla solidarietà e insegnare loro i giusti valori, che si fondano sull’amore per se stessi e per gli altri”.

Il progetto della scuola, che ha visto la partecipazione di tutte le classi, si poneva come obiettivo dare un volto diverso al Natale, indirizzando l’attenzione e la solidarietà dei bambini verso l’esterno attraverso azioni concrete. Una miriade di gesti di solidarietà che hanno investito vari settori della comunità locale: la Pediatria di Imola, un progetto di adozione a distanza, la produzione di letterine indirizzate agli anziani ospiti delle case protette, una iniziativa per i ricoverati di Montecatone, una raccolta di doni per la Caritas… Denominatore comune, il protagonismo dei ragazzi che, supportati da insegnanti e famiglie, hanno donato parte di sé per gli altri.

“Un sincero ringraziamento a tutti i bambini, alle loro famiglie e a tutto il corpo docente per questa preziosa donazione e per il progetto messo in campo – ha commentato la direttrice della Pediatria e Nido dell’Ausl di Imola, Serra – sono tutte iniziative ammirevoli che ci scaldano il cuore. Per quanto ci riguarda, abbiamo utilizzato una piccola parte della somma donata per l’acquisto di piccoli doni per i bimbi ricoverati, mentre una quota maggiore è stata vincolata a un progetto a cui tutta la nostra équipe tiene moltissimo: la ristrutturazione della Camera delle mamme. Questo spazio, già presente in reparto, è necessario per le neomamme che devono stare accanto ai neonati che per qualche motivo devono restare in ospedale dopo la nascita. Per questo deve essere un luogo confortevole, allegro e rilassante. Questa donazione dei bambini delle Rodari è il primo passo per raggiungere questo obiettivo. Quando sarà realizzato e il Covid sarà sconfitto, ci incontreremo ancora in Pediatria”.

Nelle foto: il collegamento on line con cui i bimbi delle scuole Rodari di Imola hanno partecipato oggi alla donazione alla Pediatria di Imola

Dalle scuole Rodari fondi per la Camera delle mamme in Pediatria a Imola
Cronaca 18 Gennaio 2021

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti

Nel giorno della riapertura delle scuole superiori, non ha avuto successo lo sciopero indetto nel fine settimana da tutti i rappresentanti di istituto delle scuole imolesi (Paolini-Cassiano, polo liceale, Alberghetti, Scarabelli-Ghini). Al contrario di quanti chiedevano il ritorno sui banchi in sicurezza e in continuità, come il comitato Priorità alla scuola che ha portato le proprie ragioni in piazza Matteotti sabato scorso, i promotori dello sciopero chiedevano invece di continuare a studiare da casa, almeno fino a quando il rischio di contagio da Covid non sarà sotto controllo.

«Questa non vuole essere una protesta contro il sistema scolastico né tantomeno contro le istituzioni in causa» queste le motivazioni messe nero su bianco in una lettera, firmata con un generico «I rappresentanti degli studenti imolesi». Citano l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell”individuo e interesse della collettività». «In questo particolare periodo, nel pieno di una nuova ondata, non reputiamo il diritto all’istruzione più importante di quello alla salute – aggiungono -. Troviamo ingiusto che molti di noi studenti debbano mettere a rischio la salute dei propri cari, perché obbligati a utilizzare mezzi pubblici per recarsi a scuola. Completamente incoerente la decisione di rimandarci tra i banchi, ora che gli indici di contagio sembrano addirittura peggiorare».

E concludono: «Generazioni gloriose prima della nostra hanno lottato per i diritti degli studenti, diritti ai quali noi non vogliamo rinunciare, ma nessuno prima di noi aveva mai dovuto scegliere tra l’istruzione e la salute. Noi studenti vogliamo che il nostro diritto all’istruzione venga tutelato, ma non a discapito del nostro diritto alla salute. Chiediamo pertanto di procedere con la didattica digitale integrata, fino a quando il rientro a scuola non potrà avvenire in sicurezza».

Basse, però, le percentuali di adesione nelle scuole imolesi. Al polo liceale e allo Scarabelli-Ghini il numero di assenze oggi risulta in linea con la media, al Paolini-Cassiano la percentuale di assenti oggi è di circa il 20%. All’Istituto Alberghetti, invece, oscilla dal 6 al 10%. E non tutti mancano all’appello perché hanno aderito allo sciopero. «Nella sede centrale – fa il punto la dirigente dell”Istituto Alberghetti, Vanna Monducci – su 770 studenti previsti oggi in presenza, gli assenti sono complessivamente 47 (e fra essi ci sono anche i ragazzi assenti per profilassi da Covid). Alla sede Ipia su 170 allievi previsti per oggi, le assenze complessive sono 18 (e fra essi, oltre agli assenti per profilassi Covid, ci sono anche alcuni studenti che hanno assenze prolungate). Chi è rimasto a casa senza motivo (fragilità o profilassi Covid) risulta assente senza motivo e – conclude – in questi casi non viene attivata la didattica a distanza». (lo.mi.)

Nella foto: la sede dell”Istituto Alberghetti in via San Benedetto

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti
Cronaca 17 Gennaio 2021

Trasporti scolastici, Tper fa il punto sulla situazione nel circondario imolese

Da domani gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna torneranno in classe al 50%, come annunciato venerdì scorso dal presidente Stefano Bonaccini. Per consentire un rientro in sicurezza, sono stati anche potenziati i trasporti scolastici.

«Delle oltre 100 linee interessate da potenziamenti, con aggiunta di corse rispetto a quanto definito in origine nel contratto di servizio, 73 sono del bacino metropolitano di Bologna» riassume Tper, la società che gestisce i trasporti anche a Imola e circondario.

Nello specifico, tra queste, le linee che operano nel circondario imolese o comunque afferenti ai plessi scolastici di Imola, Castel San Pietro, della pianura e della vallata, sono le seguenti: 94, 99, 101, 104, 114, 141, 143, 151, 153, 154, 161, 163, 206, 213, 247, 296. «Alcuni potenziamenti erano stati inseriti nei mesi scorsi – prosegue Tper -, altri aggiunti con la nuova, attuale, riprogrammazione in occasione della riapertura della didattica in presenza. L’interlocuzione tra uffici di programmazione dei servizi di Tper e mondo della scuola è quotidiana e sempre ispirata alla massima collaborazione e il monitoraggio su strada, da parte del personale Tper, sarà quotidiano per accompagnare la nuova fase di riapertura scolastica. L’attenzione al territorio è massima, d’intesa con tutte le istituzioni ed enti coinvolti nella programmazione dei servizi per consentire migliori condizioni di comfort di viaggio».

E sulla questione dei controlli per evitare assembramenti soprattutto alle fermate, Tper aggiunge:  «Il tavolo prefettizio di coordinamento di Bologna, anche in ragione dell’esperienza maturata da settembre in poi, ha confermato i controlli del servizio – specie nei punti e negli orari più sensibili, a bordo dei mezzi e alle fermate – sia in modalità congiunta insieme con il personale operativo di Tper, sia in autonomia, delle forze dell’ordine. Si tratta di attività che hanno dato positivi riscontri per la sensibilizzazione dell’utenza, specie quella scolastica, alle buone regole durante l’attesa dei mezzi, al rispetto dell’uso delle mascherine, alla corretta e adeguata distribuzione dei carichi su più mezzi, nei casi in cui allo stesso orario sono previsti più bus per il collegamento su una tratta, in particolare negli orari di accesso e uscita dagli istituti scolastici». (lo.mi.)

Nella foto: studenti raggruppati a una fermata dell”autobus a Imola lo scorso ottobre

Trasporti scolastici, Tper fa il punto sulla situazione nel circondario imolese
Cronaca 16 Gennaio 2021

In piazza a Imola la protesta degli studenti di «Priorità alla scuola» per un rientro in classe in sicurezza

Torneranno in classe lunedì 18 gennaio, come annunciato ieri dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ma hanno deciso di ritrovarsi lo stesso oggi in piazza Matteotti a Imola, come annunciato nei giorni scorsi, per chiedere un rientro a scuola in sicurezza e in continuità.

Sono gli studenti che aderiscono al comitato locale di «Priorità alla scuola», nato nei mesi scorsi per dire basta alla didattica a distanza. Anche a Imola, così come accaduto nei giorni scorsi in altre città emiliano romagnole, si sono dati appuntamento studenti, insegnanti e genitori. Tre o quattro adolescenti in tutto però, più un paio di insegnanti, all’insegna dello slogan «Dad: dimenticati a distanza». Attorno, una quarantina di persone tra il pubblico, ordinatamente distanziate e con mascherina.

«Chiediamo il rientro in sicurezza per non dover poi richiudere le scuole a breve termine – spiega Cecilia Cuomo, studentessa imolese del liceo classico di Faenza, fra gli organizzatori della manifestazione -. Siamo felici di poter tornare in classe lunedì, ma vogliamo essere sicuri che questo avvenga davvero. Sembra che la scuola sia l’ultima ruota del carro, mentre la realtà è che noi siamo il vostro futuro. E il tasso di abbandono scolastico sta aumentando».

Dopo un avvio in presenza, l’anno scolastico per gli studenti delle scuole superiori è proseguito a singhiozzo a causa del Covid. Da novembre le lezioni si svolgono tutte a distanza. «Ho provato solitudine, è molto complicato studiare, non ho alcuna possibilità di fare sport e a fatica riesco a seguire le lezioni di musica – racconta Cecilia -. Manca anche il rapporto umano con i professori. Siamo abbandonati a noi stessi. I compagni più in difficoltà che avevano un punto di riferimento in un professore adesso non lo hanno più».Lo scontro sulla scuola, tutto politico, che sta andando in scena a livello nazionale non è di alcun aiuto: «Ci dispiace che non capiscano le nostre esigenze e faremo qualsiasi cosa per fare in modo che ci ascoltino – continua -. Ma non me la sento di andare “contro” qualcuno, perché siamo in una situazione di emergenza. Sono fiduciosa che riusciremo a farci capire». (lo.mi.)

Nella foto: un momento della manifestazione in piazza Matteotti (Isolapress)

In piazza a Imola la protesta degli studenti di «Priorità alla scuola» per un rientro in classe in sicurezza
Cronaca 15 Gennaio 2021

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus

I tavoli di coordinamento presieduti dai Prefetti di Bologna e Ferrara, hanno visto il lavoro congiunto di Enti e Istituzioni, tra cui Tper, in vista della ripresa della didattica in presenza degli studenti delle scuole superiori, prevista per lunedì 18 gennaio. L’azienda di trasporti, anche sulla base delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione, ha pianificato i servizi mettendo in campo ulteriori mezzi aggiuntivi, sia propri che dei partner privati, servizi già attivati dal 7 gennaio e riprogrammati in parte durante la settimana di permanenza della didattica a distanza. Tper è quindi pronta a ripartire lunedì 18 con tutti i servizi programmati.

Le principali linee e direttrici di servizio e le linee a prevalente impiego scolastico sono state ulteriormente potenziate, con 53 autobus aggiuntivi rispetto a quanto già fatto da settembre scorso. In particolare, nel servizio metropolitano di Bologna vengono messi su strada altri 36 autobus, che si aggiungono ai 52 rinforzi già impiegati in autunno. La nuova dotazione di mezzi si traduce in 240 nuove corse supplementari che portano il totale delle corse aggiuntive giornaliere a 570 rispetto allo scorso anno.

Tper ha predisposto anche una infografica destinata a diventare parallelamente comunicazione fissa da esporre all’uscita di ciascun edificio scolastico e anche volantino oggetto di capillare distribuzione. Un supporto informativo che raccoglie un compendio delle norme e delle indicazioni stabilite dalle direttive nazionali e regionali, oltre a specifici consigli sui comportamenti individuali nella fase di attesa del bus e a bordo dello stesso dando anche indicazioni chiare di cosa concretamente significa la capienza al 50% dei bus, oggi consentita per decreto. Le attuali linee guida fissate nel settore dei trasporti non prevedono l”apposizione di segnaposto a bordo degli autobus, come invece avveniva in precedenti fasi dell’emergenza. L”indicazione del numero massimo consentito di passeggeri è comunque riportata nell”adesivo presente all”esterno, sul frontale destro di ogni autobus.
All’utenza scolastica è stato dedicato anche uno specifico form – che attraverso gli istituti viene messo a disposizione di tutti gli studenti – per osservazioni e suggerimenti relativi al percorso casa-scuola.

Infine si ricorda che il sito di Tper ha una specifica sezione dove vengono raccolte ed aggiornate in tempo reale tutte le informazioni utili sulla mobilità pubblica in tempi di Covid-19. Anche tutti gli orari, consultabili sempre dal sito così come dalle app (Roger e Muver), sono aggiornati in tempo reale e comprendono le corse supplementari frutto dei potenziamenti. (da.be.)

  

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

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