Posts by tag: Scuola

Cronaca 11 Dicembre 2019

Cresce l'orchestra da camera della scuola «Medardo Mascagni» di Medicina grazie ai corsi per le elementari

Un bel progetto («Un’orchestra a scuola») nato per insegnare la musica agli studenti delle scuole nel giro di qualche anno ha fatto crescere l’orchestra della scuola di musica «Medardo Mascagni» di Medicina. «L’orchestra è stata fondata nel 2015 da Giovanna Mascagni e oggi è formata da ben 17 violini, 6 violoncelli e 3 flauti, una vera e propria orchestra da camera come non ce ne sono tante sul territorio – dice orgogliosa Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. L’età dei musicisti che la compongono è molto varia, dai 12 ai 60 anni».

La maggior parte di loro, come detto, si è appassionato alla musica grazie ai corsi che dal 2014 vengono organizzati all’interno dell’Istituto comprensivo di Medicina. Un bel progetto che consente agli studenti di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito durante l’orario scolastico e ogni allievo ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo. Sarà anche per questo che, anno dopo anno, l’interesse per la musica classica è cresciuto anche tra i più giovani.

«I corsi gratuiti a scuola hanno fatto conoscere gli archi ad un vasto numero di studenti e le classi interessate da questo progetto si sono esibite davanti alle altre classi» aggiunge la Del Verme. Da qui la crescita esponenziale dell’orchestra di musica, che porta avanti una tradizione di Medicina, città natale del liutaio Ansaldo Poggi, a cui è dedicata un’ala del museo civico, nella quale sono conservati anche due preziosi violini, uno realizzato da lui nel 1933 e uno costruito dal suo maestro, Giuseppe Fiorini, nel 1918. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nella foto: l”esibizione durante le giornate del Fai nella chiesa del Crocifisso

Cresce l'orchestra da camera della scuola «Medardo Mascagni» di Medicina grazie ai corsi per le elementari
Ciucci (ri)belli 10 Dicembre 2019

A Imola, festa e mercatino di Santa Lucia

A Imola torna il Mercatino di Santa Lucia, che venerdì 13 dicembre 2019 si svolgerà sotto i portici del Sante Zennaro, in via Pirandello 12. A organizzarlo, l’Istituto comprensivo 5 in collaborazione con genitori, alunni e insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondaria Sante Zennaro e Rodari.

Dalle ore 16.30, ogni partecipante sarà accolto dal presepe e avvolto dal profumo di cioccolato, vin brulè, dolci, piadine, croccante, ottimi per la fredda temperatura serale, insieme a suoni, colori e musica. Sarà presente il coro dei ragazzi della scuola secondaria diretto dal maestro Francesco Costa (ore 17, in palestra). Passeggiando sotto i portici si troveranno le bancarelle con torte dolci e salate e postazioni decorate con oggetti realizzati dagli alunni delle scuole, supportati dagli insegnanti.

Mercatino di Santa Lucia (edizione 2018)

Di fronte alla palestra non mancherà la fortunata pesca Stella di Natale della scuola media, con la proposta di tanti premi realizzati dagli studenti durante i laboratori scolastici. Ci sarà anche il banchetto delle Associazioni dei genitori delle scuole Sante Zennaro e Rodari, che partecipano sempre a tutte le attività del nostro istituto, presso cui sarà possibile giocare e aderire all’associazione.

“La Festa di S. Lucia – spiegano dalla scuola – è uno dei principali eventi tra quelli proposti dall’istituto imolese. Questo momento dall’atmosfera colorata e festosa sarà un importante avvenimento per stare insieme, ma anche una grande occasione per raccogliere fondi per i numerosi progetti dell’istituto, senza dimenticare la solidarietà e l’aiuto verso chi ha bisogno”. Il ricavato, infatti, sarà in parte devoluto in beneficenza e in parte finanzierà i progetti dell’offerta formativa di tutto l’istituto.

Alla manifestazione è prevista la presenza anche del nuovo vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti.

Foto tratte dalla pagina Facebook dell’Associazione Sante Zennaro

A Imola, festa e mercatino di Santa Lucia
Cronaca 1 Dicembre 2019

L'Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro a Minsk come ambasciatore della cucina italiana

Per il terzo anno consecutivo l’Istituto alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme ha partecipato a Minsk, capitale della Bielorussia, alla «Settimana della cucina italiana nel mondo», promossa dal ministero degli Esteri, organizzata dall’ambasciata italiana e sponsorizzata da «Insieme per un futuro migliore», l’associazione di Imola impegnata da anni col progetto Chernobyl.

La rappresentanza dell’istituto castellano era composta dai professori Davide Belletti e Loris Leonardi, accompagnati da quattro allievi: due di sala e due di cucina. Le dimostrazioni dal vivo e la serata finale svoltasi nella residenza dell’ambasciatore italiano hanno ottenuto un grande gradimento. Novità di questa edizione sono stati i laboratori proposti all’interno delle scuole alberghiere di Minsk, a cui hanno partecipato insegnanti e studenti locali, apprendendo le basi della cucina emiliano-romagnola. L’auspicio è che il contatto tra le scuole alberghiere sfoci in una futura collaborazione, considerando che tutto ciò che è italiano piace in Bielorussia. (r.cr.)

L'Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro a Minsk come ambasciatore della cucina italiana
Cronaca 30 Novembre 2019

Un contributo ministeriale di 286 mila euro per la mensa bio di Solaris, sconti alle famiglie di Castello e Ozzano

Un contributo per le mense biologiche è meglio non solo per la salute, ma anche per le tasche delle famiglie. Da anni Solaris, società in house che gestisce per i Comuni soci alcuni servizi fra cui la refezione scolastica, punta sugli alimenti bio. Per questo si è aggiudicata un contributo di 286 mila euro dal fondo ad hoc istituito dal ministero delle Politiche agricole in accordo con quello della Pubblica istruzione. Nel dettaglio, 181 mila euro sono destinati al Comune di Castel San Pietro e 105 mila a quello di Ozzano Emilia. Scopo del fondo ministeriale è quello di ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica (per l’80% del contributo) e, al tempo stesso, realizzare iniziative di informazione e promozione dell’alimentazione bio direttamente nelle scuole.

Solaris, iscrittasi nell’apposito albo che qualifica le mense quali biologiche, è risultata essere tra i 48 assegnatari di un contributo per l’anno scolastico 2019/2020. Entrambi i Comuni hanno deciso di inserire uno sconto perle rispettive tariffe della refezione scolastica. A Castello la Giunta sta decidendo in questi giorni l’entità dell’abbattimento. A Ozzano, invece, è esonerato dal pagamento della quota fissa chi ha un Isee compreso fra 0 e 10.632,93, mentre alle famiglie che hanno un Isee pari o superiore a 10.632,94 euro verrà applicato uno sconto del 25% sulla quota fissa mensile (ad esempio, la quota mensile su 5 giorni settimanali scende da 44 a 33 euro). I Comuni di Monterenzio e Dozza, diventati soci nella seconda metà del 2018, sono stati esclusi dal contributo perché l’iscrizione all’albo ministeriale, ergo l’aggiudicazione del contributo, è precedente.

Quanto alle iniziative di promozione previste dal contributo ministeriale, Solaris sta progettando un calendario in collaborazione con le scuole e i produttori bio locali. Ma quali sono i prodotti biologici su cui Solaris punta? «I più utilizzati sono pane, pasta, latte, yogurt, olio e succhi di frutta – elenca la direttrice della società in house, Elisabetta Manca -. A questi si aggiungono anche frutta e verdura biologiche, ma in misura variabile secondo la stagionalità e la disponibilità del mercato». (mi.mo.)

Nella foto tratta dal sito del Comune di Castel San Pietro Terme il centro di produzione pasti di Solaris

Un contributo ministeriale di 286 mila euro per la mensa bio di Solaris, sconti alle famiglie di Castello e Ozzano
Cronaca 25 Novembre 2019

A Castel San Pietro rette dei nidi ridotte con equità e proporzionalità

«Nella riduzione delle rette abbiamo deciso di applicare un principio di equità e proporzionalità. Per questo motivo, chi ha maggiori possibilità economiche ha uno sconto inferiore rispetto a chi ne ha meno».
L’assessora alle Politiche educative, Giulia Naldi, sintetizza così la scelta fatta dal Comune di Castel San Pietro per suddividere i 100 mila euro arrivati dalla Regione per abbassare le rette dei nidi (i comunali Girotondo di via Di Vittorio e Arcobaleno di Osteria Grande, più i privati convenzionati Don Luciano Sarti e La Casa di Mamma Oca).

Grazie a questi contributi, per le famiglie da 0 a 6 mila euro di Isee la retta sarà azzerata del tutto, per quelle da 6.001 a 11 mila lo sconto sarà del 70%, da 11.001 a 19 mila del 60% e da 19.001 a 26 mila del 40%. In più, per non creare troppo divario con le famiglie della fascia successiva, l’Amministrazione ha deciso di garantire con 9 mila euro di risorse proprie uno sconto del 20% per quelle con Isee compresa fra i 26.001 e i 35 mila (per i nidi convenzionati lo sconto di questa fascia non potrà superare l’importo corrispondente al 20% della retta comunale) «per ridurre il divario che si sarebbe creato con la fascia Isee successiva al limite di 26 mila euro» motiva Naldi.
Così come Medicina, questi sconti si sommano a quelli che il Comune sia l’anno scorso che quest’anno applica grazie ai finanziamenti statali della riforma cosiddetta «Buona Scuola» del Governo Renzi. La riduzione interessa 105 (74 ai comunali e 31 ai privati convenzionati) dei 155 bimbi iscritti (non c’è lista d’attesa). Tanto per fare qualche esempio, chi ha un Isee di 12 mila euro pagherà 86,19 euro mensili (anziché 253), mentre per chi ha un Isee di 25.800 euro la retta si riduce da 345 a 190 euro. Invece, chi ha un Isee di 28 mila euro pagherà 317 euro al posto dei 345 euro. La retta massima, senza sconti, è 425 euro.

«Crediamo fortemente nella funzione educativa degli asili nido comunali ed è giusto che siano il più possibile accessibili a tutti – commenta ancora la Naldi –. Tuttavia, non credo nel nido totalmente gratuito per tutti (scelta che ha fatto ad esempio San Lazzaro, ndr). Non sarebbe un giusto segnale perché si rischierebbe di dare per scontato, sminuendone il valore, un servizio che in realtà è molto costoso. Per il nostro Comune parliamo di circa 800 euro al mese per ogni bambino. Per rendere questo servizio gratuito bisognerebbe fare un ragionamento più ampio, su scala nazionale, e continuativo, senza interventi “spot” ma sistematici». (gi. gi.)

Immagine di repertorio

A Castel San Pietro rette dei nidi ridotte con equità e proporzionalità
Ciucci (ri)belli 4 Novembre 2019

Incontrarsi esplorando, laboratori e letture all’Ic2 di Imola

L’assessorato all’Istruzione del  Comune di Imola e l’Istituto comprensivo 2 invitano bambini e famiglie a Incontrarsi esplorando, tre sabati mattina per condividere  attività, letture, musica e tante scoperte. I laboratori sono gratuiti e rivolti a tutti i bimbi in età prescolare (3-6 anni), fino a esaurimento posti. Al termine sarà possibile visitare gli spazi delle scuole Carducci e l’archivio storico scolastico Carducci.

L’iniziativa rientra nell’accordo di collaborazione tra il Comune di Imola e l’Istituto comprensivo 2  per la realizzazione d’interventi a sostegno della qualificazione e dell’arricchimento dell’offerta formativa per gli anni scolastici 2019-20 e 2021-22.

Per info: tel. 0542/602175 (assessorato alla Formazione e Istruzione), rosaria.greco@comune.imola.bo.it.

Incontrarsi esplorando

Un particolare della locandina dell’iniziativa

Laboratori e letture  per bambini dai 3 ai 6 anni, alle scuole Carducci, in via Cavour 26, Imola.

Sabato 9 novembre 2019, dalle 10 alle 11.30
Occhio, naso, papilla
Alla scoperta di alcuni prodotti alimentari, laboratorio in collaborazione con il Ceas Imolese

Sabato 23 novembre 2019, dalle 10 alle 11.30
Leggimi perché così stiamo insieme
Letture in collaborazione con la biblioteca per ragazzi Casa Piani

Sabato 18 gennaio 2020, dalle 10 alle 11.30
Musica giocando
Laboratorio in collaborazione con la Nuova Scuola di musica Vassura-Baroncini

Incontrarsi esplorando, laboratori e letture all’Ic2 di Imola
Cronaca 28 Ottobre 2019

Vaccini obbligatori, copertura al 97% in Emilia Romagna per i bambini che frequentano l'asilo nido

L”Emilia-Romagna sempre più virtuosa per quanto riguarda la copertura sui vaccini obbligatori nei bambini che frequentano l”asilo nido. Al 30 giugno 2019 la percentuale dei piccoli vaccinati contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B (le malattie per le quali l”obbligo è dettato dalla legge regionale) è arrivata al 97% e continua a salire in tutte le province della regione anche per i vaccini introdotti successivamente dalla normativa nazionale, vale a dire per pertosse ed emofilo di tipo B, morbillo, parotite e rosolia, patologie per le quali nel 2015 si era scesi all”87%, mentre oggi ci si attesta sul 96,5%, con un recupero di quasi 10 punti.

Il primo risultato importante è avere già superato, al 31 dicembre 2018, il muro del 95%, vale a dire la soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”. Con l’aggiornamento al 30 giugno, tuttavia, le percentuali delle coperture vaccinali nei bambini nati nel 2016 risultano ulteriormente migliorate. Questi i dati vaccino per vaccino riferiti al primo semestre del 2019: poliomielite 97,4% (era al 95,7%); difterite 97,3% (era al 95,7%); tetano 97,4% (era al 95,7%); pertosse 97,3% (era al 95,7%); epatite B 97,2% (era al 95,5%), emofilo B 96,6% (era al 95,2%); morbillo-parotite-rosolia (MPR) 96,5% (era al 93,5%). Per questi bambini, lo ricordiamo, non era prevista ancora l”obbligatorietà del vaccino contro la varicella, introdotta per i nati nel 1997. 

Passando alle coperture relative ai vaccini non obbligatori, ma raccomandati, le percentuali superano il 90% e si avvicinano al 95%. il discorso vale per il meningococco C (dal 92,1% del 31 dicembre 2018 al 94,5% del 30 giugno 2019) e per lo pneumococco (dal 93,8% al 94,9%). In alcune province il risultato è superiore al 98% (vedi Ravenna) per tutte le vaccinazioni obbligatorie o anche superiore. E” il caso di Parma, che per i vaccini obbligatori per la legge regionale sfiora una copertura del 100%. Superiori alla media regionale anche le coperture registrate nel territorio dell”Ausl di Imola: le percentuali al 30 giugno sono infatti superiori al 98% per tutti i vaccini previsti dalla legge regionale, sopra al 96% per quelli introdotti dalla legge nazionale e al 95% per i vaccini raccomandati.

«Questi numeri – hanno commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l”assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi – dimostrano come nella stragrande maggioranza dei casi i genitori abbiano capito il senso della nostra battaglia, che l’Emilia-Romagna ha condotto per prima con uno solo scopo, quello di tutelare la salute pubblica e soprattutto dei bambini più deboli. È indubbio infatti che la legge con cui, a novembre 2016, rendemmo obbligatorie le vaccinazioni per l’iscrizione ai nidi, abbia fatto da traino, dandoci la possibilità di avere più tempo per organizzare, spiegare, fare sì che tutto funzionasse. Partendo in netto anticipo rispetto alle altre regioni, abbiamo avuto modo di sensibilizzare i cittadini, con i risultati che oggi vediamo e di cui la nostra comunità, a partire dai più piccoli, può beneficiare. Questo era il senso della nostra legge, che come abbiamo sempre detto non era fatta per escludere, ma per includere e proteggere i più fragili».

E per il futuro, si è deciso di introdurre la vaccinazione gratuita per l”antimeningococco B (non obbligatoria, ma raccomandata) anche per i bambini in età da scuola materna, nati cioè nel 2014, 2015 e 2016, mentre per i nati dal 2017 in avanti la Regione aveva già disposto la gratuità, così da incentivare la vaccinazione nella fascia d”età (0-6) più esposta. Per le famiglie si tratta di un bel risparmio, dal momento che questa vaccinazione prevede la somministrazione di due dosi dal costo di 50 euro l’una. Per eseguire il vaccino le famiglie interessate devono semplicemente chiamare l’Azienda sanitaria di competenza, che fisserà l’appuntamento. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Vaccini obbligatori, copertura al 97% in Emilia Romagna per i bambini che frequentano l'asilo nido
Cronaca 27 Ottobre 2019

Guardano al futuro i 41 studenti premiati da Confartigianato e La Bcc per aver preso 100/100 all'esame di maturità

«Oggi in questa sala c’è la speranza», diceva qualcuno in uno scambio di battute prima di entrare nella sala Bcc Città & Cultura per assistere all’iniziativa «100/100 – Diamo valore ai giovani», quando un’insegnante sopraggiunta ha corretto: «No, c’è il futuro». I protagonisti della mattinata erano 41 studenti, tra ragazzi e ragazze, che sono stati premiati per aver ottenuto alla maturità il massimo dei voti. La cerimonia, promossa da Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana e La Bcc – Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, col patrocinio del Comune di Imola, si è svolta sabato 12 ottobre e ai premiati sono andati due riconoscimenti: un buono del valore di 100 euro da utilizzare per l’apertura di un conto corrente (il valore del buono raddoppia a 200 euro in caso di soci o figli di soci de La Bcc) offerto dal Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese, un tutoraggio gratuito per l’avvio di un progetto d’impresa e un contributo in conto interessi per un finanziamento bancario offerti da Confartigianato Bologna Metropolitana. A consegnare i premi sono stati Claudia Resta, assessore alla Formazione e istruzione del Comune di Imola, don Andrea Querzè, vicario della Diocesi di Imola, Paolo Mongardi, amministratore La Bcc, Gian Maria Ghetti dirigente scolastico, e Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana.

Un riconoscimento davvero meritato per ragazzi e ragazze che con impegno e passione hanno ottenuto il massimo del risultato, e che hanno dimostrato il loro livello di maturità in maniera encomiabile, rispondendo con chiarezza alle domande di Marco Bassetti, esperto di formazione e moderatore della giornata, dispensando consigli a chi dopo di loro dovrà affrontare la maturità e la scelta universitaria. Il primo stimolo lanciato da Bassetti è stato proprio in merito alla preparazione all’esame di maturità. Il messaggio che esce dalle risposte dei ragazzi è chiaro: «L’esame non si prepara, il lavoro comincia sin dall’inizio dell’anno scolastico, ascoltando e seguendole lezioni in maniera adeguata e con costanza», in secondo luogo «è importante la capacità di collegare tra loro le diverse materie, semmai partendo da un argomento specifico». Infine,la programmazione: «E’ fondamentale sapersi organizzare per riuscire a studiare con profitto e senza ansia».

In riferimento alla scelta universitaria l’appello è quello «di individuare bene ciò che interessa davvero, partecipando agli open day o navigando nei siti delle università, ma nello stesso tempo essere flessibili e rimanere molto aperti, costruirsi delle “vie di fuga” perché se un’opzione non va in porto si può procedere con le altre senza ritenerle un ripiego». «Oggi è una giornata di festa non solo per voi e per le vostre famiglie, ma per la nostra città e la comunità – ha affermato nella sua introduzione Renzi, il segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Voi rappresentate una eccellenza del territorio. Avete dimostrato con i fatti e con grande impegno di saper rispondere alla prima vera “chiamata” importante che è quella dello studio. Oggi siete di fronte ad un’altra sfida, quella dell’università, per completare un percorso di formazione che sfocerà nel mondo del lavoro. Voi sarete la classe dirigente del domani. Nelle nostre città il lavoro c’è, anche se a volte bisogna inventarselo. C’è in primo luogo nel settore manifatturiero, in particolare nel comparto della meccanica, ma guardate anche all’agroalimentare, così come all’area turistica, all’accoglienza e ai servizi complementari. Un lavoro che ha bisogno di uomini e di donne responsabili e capaci, che sappiano gestire gli interessi del territorio e al meglio il senso della comunità. Il consiglio che vi diamo è di continuare a studiare,mantenendovi al passo con i tempi e, se possibile, anticipandoli. Perché oggi, più che mai, i cambiamenti avvengono in modo repentino».

«Il mio percorso scolastico non è servito molto per ciò che faccio oggi – ha aggiunto sorridendo don Querzè -. Sono molto colpito da questi ragazzi e il consiglio che posso dare è quello di scegliere ciò che piace davvero perché avrete davanti anni di studio e professione. Inutile buttarsi su una facoltà perché qualcuno dice che vi farà trovare sicuramente un lavoro. Il mondo delle professioni è sempre in grande trasformazione, ciò che succede tra quattro o cinque anni nessuno lo sa». «Da parte dell’Amministrazione comunale voglio fare i complimenti a questi ragazzi che sono stati bravissimi nel loro percorso – ha sottolineato l’assessore Resta -. Io credo che ognuno debba seguire le proprie propensioni e interessi, dovete informarvi nei siti web e nelle università di tutti i corsi disponibili, per trovare quello più adatto alle vostre capacità e competenze, ma anche più attinente a ciò che vorreste fare in futuro».

«Sono rimasto molto colpito da questi ragazzi, da come sanno “tenere il palco” ed esporre – ha sottolineato Mongardi de La Bcc -. Credo che questa sia una generazione migliore della nostra. Un plauso a loro,ma anche alla qualità della scuola che sta formando i giovani proprio come oggi vuole il mondo del lavoro. Ragazzi che, oltre alle competenze, sanno affrontare la vita, mettersi in gioco e discutere di argomenti che, magari, non sono quelli che hanno studiato. Dovete seguire il vostro cuore, fare ciò che vi piace, perché senza entusiasmo e voglia di fare non si raggiungono i risultati». «Questi ragazzi ci hanno dato un bellissimo esempio di comunicazione e di positività – ha concluso Ghetti precisando che -, la flessibilità nella scelta universitaria è davvero molto importante: nulla è definitivo soprattutto alla vostra età. Probabilmente vi troverete a fare un mestiere diverso da ciò che avete studiato, io ne sono la dimostrazione, ma tranquilli, potrete farvi stupire dalla vita senza timore, ogni esperienza è positiva». (r.cr.)

Guardano al futuro i 41 studenti premiati da Confartigianato e La Bcc per aver preso 100/100 all'esame di maturità
Cronaca 25 Ottobre 2019

Dieci nuovi pc per la scuola Carducci al posto di quelli rubati ad aprile grazie alla gara di solidarietà collettiva

Storia a lieto fine alla primaria Carducci, dove lo scorso aprile, durante le vacanze pasquali, sono stati rubati dalle aule 13 computer portatili. Si trattava di strumenti didattici fondamentali, perché erano collegati alle lavagne interattive e consentivano agli insegnanti di visualizzare immagini e concetti, rendendoli comprensibili in modo immediato anche agli studenti bilingui, di origini straniere, che frequentano la scuola. Dopo l’appello lanciato via web dal l’insegnante Paola Manaresi, si è scatenata una gara di solidarietà collettiva, che ha portato in breve tempo a raccogliere 13.700 euro, cifra con cui sono stati acquistati dieci nuovi computer portatili e grazie alla quale è stato possibile installare un impianto d’allarme, per evitare che si ripetano episodi simili.

La Bcc ravennate, forlivese e imolese ha donato 4 mila euro, aprendo un conto a condizioni agevolate per l’associazione genitori, che ha fatto da punto di riferimento per la raccolta fondi; il gruppo Facebook «Sei di Imola se…» ha avviato per la prima volta un crowdfunding online, che ha portato a raccogliere 3.500 euro; l’azienda Te Connectivity, specializzata in prodotti di connettività e sensori per ambienti, ha dato un contributo di 6.200 euro;l’azienda informatica Bicom System ha fornito i Pc a prezzo di costo e offerto l’installazione. Così, all’inizio del nuovo anno scolastico, computer e allarme erano già pronti all’uso. Dirigente scolastica, insegnanti e alunni hanno quindi voluto ringraziare pubblicamente tutti quelli che hanno contribuito al lieto fine. Non solo. Dopo le spese sostenute, sono anche rimasti circa 3.500 euro, che l’associazione dei genitori destinerà ad attività didattiche in accordo con gli insegnanti. Un bell’esempio di mobilitazione cittadina a favore delle nuove generazioni. (lo.mi.)

Nella foto i protagonisti della storia a lieto fine della scuola Carducci

Dieci nuovi pc per la scuola Carducci al posto di quelli rubati ad aprile grazie alla gara di solidarietà collettiva
Cronaca 22 Ottobre 2019

Quattro scuole del circondario imolese premiate con 2.500 euro ciascuna dal progetto Digi e Lode di Hera

Tre scuole primarie e una secondaria di primo grado del circondario imolese sono state premiate nei giorni scorsi nell”ambito del progetto Digi e Lode di Hera. Si tratta delle primarie Campanella e Sante Zennaro di Imola, della scuola primaria di Bubano e della secondaria di I grado Sante Zennaro, sempre di Imola. I premi assegnati, 2.500 euro per ogni istituto, si riferiscono al secondo quadrimestre dell”anno scolastico 2018-2019. In tutto Hera ha premiato per il secondo quadrimestre 20 scuole del suo territorio di riferimento in Emilia Romagna, per un totale di 50 mila euro messi in palio, che si aggiungono ad altrettante scuole che hanno ricevuto l”assegno nel primo quadrimestre, sempre per un montepremi di 50 mila euro.

I 10 mila euro complessivi assegnati ai quattro plessi di Imola e Bubano andranno a finanziare progetti di digitalizzazione scolastica che saranno scelti dagli istituti stessi. Nella prima edizione di Digi e Lode (anno 2017-2018) al territorio imolese erano arrivati 15 mila euro, mentre 7.500 rappresentano i premi complessivamente vinti nel primo quadrimestre del 2018-2019, per un totale assegnato al territorio imolese di 32.500 euro. Finora le risorse sono state impiegate per l”acquisto di lavagne interattive multimediali (lim), notebook, tablet, materiale audiovisivo, proiettori e stampanti 3D.

Dopo avere distribuito 200 mila euro nei primi due anni del progetto, il gruppo Hera ha deciso di proseguire sulla stessa strada, mettendo in palio 100 mila euro anche nell”anno scolastico 2019-2020, destinati a 40 scuole, di cui 30 nei comuni sopra i 50.000 abitanti e 10 nei comuni sotto i 50.000 abitanti. Il meccanismo non cambia: quando un cliente attiva uno o più servizi digitali erogati gratuitamente da Hera (bolletta online, domiciliazione bancaria, iscrizione ai servizi online, app interattive My Hera, il Rifiutologo e l’Acquologo, raccolta differenziata e servizio idrico, autolettura digitale e così via) va ad incrementare un punteggio che viene poi ripartito tra le scuole del comune di residenza. Non solo: lo stesso cliente può scegliere a quale scuola assegnare il punteggio acquisito indicandolo sul sito web dell”iniziativa e ottenendo, in tal caso, di moltiplicare per cinque il valore del punteggio.

Nei primi due anni di vita Digi e Lode ha registrato oltre 500 mila attivazioni di servizi digitali, di cui 300 mila nel 2018-2019 e 200 mila l”anno precedente. Da segnalare in particolare le oltre 86 mila richieste per l’invio elettronico della bolletta (+65% rispetto a settembre 2018) e le oltre 56.000 iscrizioni ai servizi online (+61%). Le app del Rifiutologo e di MyHera sono state invece scaricate rispettivamente, nel 2018-2019, 60.200 e 71 mila volte. (r.cr.)

Nelle foto: sopra la scuola primaria di Bubano, sotto la scuola primaria Campanella

Quattro scuole del circondario imolese premiate con 2.500 euro ciascuna dal progetto Digi e Lode di Hera

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