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Cronaca 4 Aprile 2019

Da Hera con Digi e Lode assegni da 2.500 euro alle scuole primarie Cappuccini e Ponticelli e alla secondaria Valsalva

Tre scuole di Imola premiate da Hera nei giorni scorsi nell”ambito del progetto Digi e Lode. Per il primo quadrimestre ad avere ricevuto un assegno da 2.500 euro ciascuna sono state le scuole primarie Cappuccini (Istituto Comprensivo 6) e Ponticelli (Istituto Comprensivo 7) e la scuola secondaria di 1° grado Valsalva (Istituto Comprensivo 4). L”iniziativa è stata promossa da Hera per il secondo anno consecutivo, con l’obiettivo di contribuire alla digitalizzazione delle scuole del territorio servito dalla multiutility.

Complessivamente per questo anno scolastico Hera ha messo in palio 100.000 euro, 50.000 per il primo e 50.000 per il secondo quadrimestre, destinati alle prime venti scuole classificate, tra cui le tre di Imola.  I soldi sono destinati a finanziare progetti di digitalizzazione scolastica, con beneficiari gli studenti scelti in autonomia dagli istituti stessi. La stessa cifra di 100.000 euro era stata stanziata nello scorso anno scolastico, quando 15.000 euro erano stati vinti dalle scuole imolesi. Lo scorso anno scolastico gli acquisti hanno riguardato lavagne interattive multimediali, notebook e tablet, materiale audiovisivo, proiettori, stampanti 3D.

Come si determinano le scuole vincitrici di Digi e Lode? I premi sono legati al numero di attivazioni di servizi digitali Hera. Il meccanismo è il seguente: ogni volta che un cliente attiva un servizio digitale, messo a disposizione gratuitamente dall’azienda, dona dei punti alle scuole del suo Comune. In più, si può far vincere una scuola in particolare scegliendola sul sito web dedicato (http://digielode.gruppohera.it/) e i punti in questo modo verranno moltiplicati per cinque volte. 

Nel primo quadrimestre sono stati oltre 120.000 i comportamenti digitali attivati dai clienti Hera. In dettaglio: oltre 39.000 sono state le richieste per l’invio elettronico della bolletta (+50% rispetto a settembre 2018), 24.400 le iscrizioni ai servizi online (+39%), l’app del Rifiutologo è stata scaricata 25.000 volte e 34.200 volte l’app MyHera, che aiuta il cliente a gestire servizi, forniture e altri aspetti della sua relazione con Hera. (r.cr.)

Nella foto in alto la scuola primaria di Ponticelli. In basso a sinistra la primaria Cappuccini e a destra la secondaria di primo grado Valsalva

Da Hera con Digi e Lode assegni da 2.500 euro alle scuole primarie Cappuccini e Ponticelli e alla secondaria Valsalva
Cronaca 3 Aprile 2019

Consegnato al dirigente dell'Istituto agrario Scarabelli di Imola un erbario del 1942 realizzato all'interno della scuola stessa

E” stato ritrovato e consegnato il 28 marzo scorso, nelle mani del dirigente dell”Istituto tecnico agrario Scarabelli, Gian Maria Ghetti, un erbario del 1942, che era stato disperso durante la seconda guerra mondiale. La consegna è avvenuta da parte di un gruppo di amici del Comitato promotore del bicentenario scarabelliano 1820-2020 e dell”associazione ex allievi della scuola agraria Scarabelli. 

L”erbario riporta chiaramente in copertina la denominazione dello stesso istituto Scarabelli (Scuola regia, come si chiamava allora), a dimostrazione non solo della provenienza certa dell”opera, ma anche dell”impegno costante e duraturo nei decenni della prestigiosa scuola agraria imolese a servizio della scienza e dell”attività didattica.

Alla consegna erano presenti Francesco Mariani, presidente dell”associazione ex allievi dell”istituto, Paolo Casadio Pirazzoli in rappresentanza del Comitato promotore del bicentenario scarabelliano, Francesco Corrado, presidente del Centro studi Luigi Einaudi, Liliana Vivoli, presidente dell”associazione culturale Giuseppe Scarabelli, Lia Linari Toldo (pronipote di Giuseppe Scarabelli), Marina Zanerini, ex allieva e docente dell”istituto agrario, Giorgio Bolognesi e Stefano Marabini, componenti del Comitato del bicentenario.

«L”oggetto intorno a cui sta ruotando molta curiosità – ha commentato Antonella Martelli, docente dell”Itac Scarabelli-Ghini – è un vecchio erbario risalente al 1942 e perfettamente conservato. Ai più forse vorrà dire poco, ma quando si scopre che l”erbario reca la titolazione di una scuola, la Regia scuola di Agricoltura G. Scarabelli di Imola, la percezione cambia, perché l”oggetto in questione è passato indenne ad una guerra mondiale, alla devastazione dei tedeschi (gran parte dlela scuola fu bombardata sul finire della guerra) e ai molteplici sgomberi senza perdere nulla del suo antico splendore. Due cinghie di tela verdone, ancora pulite, tengono chiusa una elegante carpetta cartonata verde scuro, al cui interno stanno più di un centinaio di fascicoli in carta oleosa azzurrognola, che da decenni custodiscono foglie e rametti di elementi vegetali, incollati e fissati alle pagine con minuscoli elastici. Chi ha realizzato questo certosino lavoro? Un professore? Una classe per un progetto? Un alunno che ha presentato un lavoro finale? Impossibile stabilirlo al momento, occorrerà fare delle ricerche».

«Riconoscendone la qualità – conclude la professoressa – qualcuno, la cui identità rimane volutamente anonima, si è messo in contatto con gli ex allievi dello Scarabelli che hanno deciso di acquistarlo e di donarlo alla scuola per la gioia di tanti». (r.cr.)

Nella foto un”immagine di gruppo alla consegna dell”erbario

Consegnato al dirigente dell'Istituto agrario Scarabelli di Imola un erbario del 1942 realizzato all'interno della scuola stessa
Cronaca 2 Aprile 2019

Il 4 aprile a Castel San Pietro Terme la premiazione del 23° concorso “Silvia Lucchese' riservato alle terze delle Pizzigotti

Giunge alla ventitreesima edizione il Concorso «Silvia Lucchese», nato per onorare la memoria della stimata collaboratrice del «sabato sera» scomparsa il 4 aprile 1996, un’iniziativa riservata agli alunni e alle alunne delle classi terze della scuola secondaria di primo grado statale «Fratelli Pizzigotti» di Castel San Pietro Terme, che vede appunto il coinvolgimento della scuola, del Comune e del nostro giornale.

Da sempre, il concorso si è basato sulla realizzazione di un’intervista da parte degli studenti, su un tema scelto dagli organizzatori. Quest’anno si è voluto mettere ancora più al centro i ragazzi, che sono così diventati sia autori che intervistati. A loro è stato infatti chiesto di rispondere a una serie di domande sulla loro vita, presentandosi sinteticamente a inizio elaborato, utilizzando la terza persona e quindi parlando di sé come avrebbe fatto un giornalista che li avesse intervistati. Le domande a cui hanno dovuto poi rispondere ruotavano attorno al tema «Il luogo in cui vivo»: Ti piace il luogo in cui vivi? Qual è il posto di Castel San Pietro dove ti senti più protetto? E qual è il luogo dove ti diverti di più? Quali sono i luoghi di incontro degli adolescenti a Castel San Pietro? A Castel San Pietro manca un luogo che invece ti piacerebbe ci fosse? (ad es. un campo da calcio vicino a casa tua? Una scuola di danza particolare?…).

Gli elaborati giunti all’organizzazione del concorso sono stati valutati da un comitato composto da Elena Urso, insegnante della scuola media «Fratelli Pizzigotti» di Castel San Pietro, Francesca Farolfi, assessore alla Scuola del Comune di Castel San Pietro, Stefania Freddi, redattore di «sabato sera», Angela Marcheselli, giornalista, e Corrado Peli, scrittore. La cerimonia di premiazione del vincitore o della vincitrice, che riceverà 650 euro, avverrà nel pomeriggio di giovedì 4 aprile a partire dalle 15 nella palestra delle scuole Pizzigotti a Castello. (r.cr.)

Nella foto la vincitrice dell”edizione 2018 Anna Gaspari tra Marina Zanotti (amica di Silvia Lucchese) e il presidente del Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme Stefano Trazzi

Il 4 aprile a Castel San Pietro Terme la premiazione del 23° concorso “Silvia Lucchese' riservato alle terze delle Pizzigotti
Cronaca 27 Marzo 2019

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola ha fatto visita a Roma alla Camera dei Deputati

Un giro a Roma a visitare la Camera dei Deputati, accompagnati da mediatori e mediatrici (M.Rosaria Costigliola, Annalisa Palmisano, Mauro Dallarmi, Alberto Martini) e dagli assessori comunali Patrik Cavina (vicesindaco) e Claudia Resta (scuola). Ne sono stati protagonisti i 32 ragazzi che fanno parte della Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola, che hanno così vissuto una tappa importante del percorso mirato a conoscere, anche in forma diretta, le principali istituzioni democratiche italiane. 

Prima della gita a Roma i ragazzi avevano partecipato a un incontro formativo per conoscere le funzioni e gli organi del Parlamento e della Camera in particolare, in modo da poter meglio apprezzare la visita. Nella capitale poi il gruppo ha potuto ammirare anche altri famosissimi monumenti, dal Colosseo all”Altare della Patria, fino al Quirinale. A Montecitorio i ragazzi imolesi sono stati accolti da una funzionaria che ha loro illustrato la storia del palazzo sede della Camera dei Deputati e il funzionamento di questo ramo del Parlamento, prima del giro lungo le sale e i corridoi, attraverso il “Transatlantico”, la “Sala della Lupa” e quella intitolata ad Aldo Moro.

Il clou è stato, come si può immaginare, l”ingresso nell”aula parlamentare, che i ragazzi hanno potuto ammirare da una tribuna, apprezzando gli arredi, i dipinti, il soffitto. Davvero una grande emozione che poi, al ritorno, è stata condivisa con i compagni di scuola. Per Davide Inguaggiato, che frequenta la terza nella scuola media “Andrea Costa”, “è stata una giornata intensa, stancante ma ricca di emozioni”, mentre Vittoria Penazzi, della classe quinta della primaria “Campanella”, dice di essere stata sorpresa dal Parlamento perché “non pensavo fosse così grande”. Alessio Bellosi, sempre di quinta ma alla “Pelloni Tabanelli”, è stato contento di avere fatto “un”esperienza diversa e nuova con una bella compagnia e con un bel gruppo come la Consulta”.

Soddisfatti anche gli assessori che hanno accompagnato i ragazzi a Roma. Il vicesindaco Cavina ha sottolineato che i ragazzi hanno compreso “come si realizza la partecipazione e il confronto tra rappresentanti dei cittadini che sono stati eletti”. L”assessora alla Scuola ha invece giudicato l”esperienza “interessante” per il gruppo che ha avuto modo di visitare il palazzo di Montecitorio e di “capire come funzionano gli organi democratici del nostro paese”. (r.cr.)

Nella foto il gruppo davanti alla Camera dei Deputati

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola ha fatto visita a Roma alla Camera dei Deputati
Cronaca 26 Marzo 2019

Decine di volontari metteranno a dimora quindicimila piante per la diciassettesima edizione di “Salviamo la montagna”

Si svolgerà mercoledì 27 marzo la diciassettesima edizione dell’iniziativa per la tutela delle colline castellane “Salviamo la montagna”, organizzata dalle associazioni venatorie di Vallata (Sillaro-Idice) ed Ekoclub International, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le scuole dell’Istituto comprensivo (scuola media di Castel San Pietro ed elementare di Osteria Grande).

Nell”occasione decine di volontari si ritroveranno per mettere a dimora quindicimila piantine di tamerici che perseguiranno un duplice obiettivo: aumentare la superficie boscosa grazie allo sviluppo delle loro radici e prevenire frane e smottamenti. L’evento è aperto a tutti i cittadini, in particolare agli appassionati della natura e a chi desidera trascorrere una mattina all’aria aperta, contribuendo alla difesa dell’ambiente.

La giornata di si aprirà alle ore 8 nel piazzale della scuola media Fratelli Pizzigotti a Castel San Pietro: da qui partiranno due gruppi composti da studenti e volontari, che svolgeranno attività di piantumazione nella vallata del Sillaro e lungo il torrente Quaderna. Alle ore 11 i due gruppi di partecipanti si ritroveranno alla bocciofila di Osteria Grande, dove saranno offerti a tutti panini (e non solo). Ad accogliere volontari e ragazzi saranno presenti il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti e l’assessore all’Ambiente Tomas Cenni.

Per informazioni e adesioni: Aldo Brusa, tel. 051 943132 e 334 3377224; Giulio Dall’Olio tel. 051 946216 e 338 3124336; Claudio Nanetti 338 8522410. (c.cr.)

La foto è tratta dal sito del Comune di Castel San Pietro Terme

Decine di volontari metteranno a dimora quindicimila piante per la diciassettesima edizione di “Salviamo la montagna”
Ciucci (ri)belli 21 Marzo 2019

I prodotti di Libera Terra nelle mense scolastiche di Imola

Oggi, 21 marzo, non è solo il primo giorno di primavera ma anche la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Per testimoniare la propria partecipazione concreta, per tutta la settimana che include il 21 marzo, la mensa scolastica del Comune di Imola così come le mense dei nidi comunali proporranno nel menù un prodotto di Libera Terra, coordinamento di cooperative sociali che gestiscono strutture produttive e centinaia di ettari di terreno sottratti alle mafie in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania.

In totale sono circa 3.200 i pasti che la mensa scolastica del Comune sforna ogni giorno per bambini e bambine delle scuole dell’infanzia sia comunali sia statali, primarie a tempo pieno e a tempo ordinario nelle giornate e negli orari previsti dal calendario scolastico e al personale avente diritto al pasto, che presta la propria opera presso le scuole.

Nell’iniziativa sono coinvolti anche i bambini e le bambine, in totale 311, che frequentano i nidi d’infanzia comunali, nei quali i pasti vengono preparati direttamente all’interno di ogni singolo nido.

Come spiega Elisabetta Battilani, dietista del Servizio dietetico Scuole del Comune di Imola: “La pasta, i legumi, l’olio d’oliva extravergine, le conserve di pomodoro, sono alcuni dei prodotti realizzati da Libera Terra, per riscoprire i sapori tipici del territorio e valorizzare al tempo stesso le grandi qualità nutrizionali e i profili organolettici delle migliori materie prime provenienti da agricoltura biologica”.

Da parte sua, l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, sottolinea “vogliamo valorizzare la mensa scolastica come momento educativo e questa iniziativa non solo vuole sensibilizzare alunni, insegnanti e genitori al tema delle vittime delle mafie e dei terreni sottratti alle mafie ma anche vuole far riscoprire sapori tipici del territorio e valorizzare le qualità nutrizionali di prodotti provenienti da agricoltura biologica delle regioni del sud proprio su terreni sottratti alle mafie”.

Prodotti Libera Terra inseriti nel Menù Nidi d’Infanzia Comunali
lunedì 18 marzo 2019: Carote grattugiate – penne Bio Libera Terra besciamella e prosciutto cotto – cavolfiore all’olio;
martedì 19 marzo: Passato di verdure con anelletti Bio Libera Terra  – Frittata – Purè di patate; mercoledì 20 marzo: Pasta olio extra vergine di oliva Bio Libera Terra e parmigiano – Polpettine di ceci – finocchio in pinzimonio con olio extra vergine di oliva Bio Libera Terra;
giovedì 21 marzo: Fusilli Bio Libera Terra alla verzaSovracoscia al limone – Insalata mista;
venerdì 22 marzo: Risotto alla crema di zucca – Pesce la sugo di pomodoro Bio Libera Terra – Fagiolini al vapore.

Prodotti Libera Terra inseriti nel Menù Scuole d’Infanzia e Primarie
Lunedì 18 marzo: Risotto alla zucca – rostì di patate e prosciutto crudo – insalata verde con olio extra vergine di oliva Bio Libera Terra;
martedì 19 marzo: Fusilli Bio Libera Terra olio e parmigiano – bocconcini di pollo panati – cavolo cappuccio e radicchio rosso;
mercoledì 20 marzo: Pasta e fagioli – pizza al pomodoro – finocchio a spicchi con olio extra vergine di oliva Bio Libera Terra;
giovedì 21 marzo: Rigatoni Bio Libera Terra al ragù – ciliegine di mozzarella – carotine baby all’olio – pane ai cereali;
venerdì 22 marzo: Gobbetti al pomodoro Bio Libera Terra (Scuola Infanzia: gobbetti con i broccoli -pesce arrosto saporito – insalata mista con olio extra vergine di oliva Bio Libera Terra).

I prodotti di Libera Terra nelle mense scolastiche di Imola
Cronaca 13 Marzo 2019

Vaccinazioni per nidi e materne, nel circondario 295 bambini non in regola. A Imola 20 a rischio sospensione

In tutto il circondario secondo l’Azienda usl di Imola ci sono 295 bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie per la fascia da 0 a 6 anni, quella che prevede la non ammissione a scuola (nidi e materne). Dopo l”autocertificazione, non è stata consegnata alcuna documentazione aggiuntiva sui vaccini da parte dei genitori quindi risultano non in regola. Per quanto riguarda il Comune di Imola lunedì 11 sono partite venti raccomandate, sette per bambini frequentati i nidi e tredici le scuole d’infanzia comunali, con le quali si chiede ai genitori di presentare il certificato vaccinale aggiornato. Questo su un numero complessivo di 1.190 bambini frequentanti nidi e materne.

La procedura richiederà qualche settimana e avvicinerà di fatto al termine dell’anno scolastico, cosa che renderà la cosa meno traumatica per i bambini. Ma se le famiglie non potranno giustificare in maniera plausibile il ritardo o la non vaccinazione, il Comune procederà poi con la sospensione della frequenza come prevede la legge. Va ricordato che questo non fa decadere l’iscrizione, cioè viene tenuto il posto per il bambino, un gesto per venire incontro alle famiglie e per favorire la regolarizzazione che rischia, nel contempo di danneggiare altri che, magari, avrebbero voluto frequentare e non trovano posto.

Per quanto riguarda i più ragazzi grandi dai 7 a 16 anni, ovvero chi frequenta la scuola dell’obbligo fino alla seconda superiore, la legge prevede solo una sanzione pecuniaria che va da 100 a 500 euro, in base al numero di vaccinazioni omesse. La situazione è quindi più variegata e i numeri possibili sono solo quelli degli inadempienti complessivi a livello di circondario in base all’anagrafe vaccinale dell’Ausl, cioè 384.

Nessuna ulteriore proroga quindi alla scadenza prevista dal decreto Lorenzin dopo quella dell’anno scorso. Questo nonostante il pressing del fronte no vax e nei giorni scorsi anche del ministro dell’Interno Salvini. La ministra della Salute Giulia Grillo ha però intenzione di rivedere la legge con una normativa-quadro “basata sui dati epidemiologici del Piano nazionale di prevenzione vaccinale”, intervistata da la Repubblica l”11 marzo ha ricordato che il decreto Lorenzin «è stata una misura emergenziale, nata dalla necessità di colmare un gap di coperture creatosi in diversi anni precedenti e da quella di rispondere all”epidemia di morbillo” che “è in atto” e per la quale bisogna tenere misure obbligatorie”.(l.a.)

Vaccinazioni per nidi e materne, nel circondario 295 bambini non in regola. A Imola 20 a rischio sospensione
Ciucci (ri)belli 18 Febbraio 2019

In arrivo nuovi giochi nei parchi di Castel San Pietro

Con l’approssimarsi della primavera sono in arrivo nuovi giochi nei parchi e nelle aree verdi del comune di Castel San Pietro. I lavori riguarderanno diverse aree del territorio:

  • a Varignana, due giochi in legno (rimossi in precedenza) saranno sostituiti con altrettanti in acciaio;
  • nel parco del lago Mariver a Osteria Grande l’area giochi vicino alle attività commerciali sarà potenziata con una nuova struttura polifunzionale in acciaio;
  • nel parco Lungo Sillaro sarà sostituito un attrezzo ginnico ormai rovinato con un altro più completo;
  • nell’area della Fonte Fegatella è previsto il leggero spostamento della teleferica esistente, per renderla più idonea e rispondente alle normative vigenti

Le nuove strutture sono in acciaio, quindi più resistenti agli atti vandalici e agli agenti atmosferici. Il costo complessivo dell’operazione è di circa 50 mila euro.

Nei giorni scorsi, invece, sono stati montati i nuovi giochi nel giardino della scuola dell’infanzia Rodari di Castel San Pietro. I giochi, di cui pubblichiamo qui le foto, sono stati scelti insieme agli educatori.

giochi Castel San Pietro

Nuovi giochi alla scuola Rodari di Castel San Pietro

In arrivo nuovi giochi nei parchi di Castel San Pietro
Ciucci (ri)belli 14 Febbraio 2019

Il progetto regionale Outdoor education arriva a San Prospero

E’ stato presentato nei giorni scorsi nella scuola dell’infanzia statale San Prospero (nella omonima frazione imolese), il progetto regionale Outdoor Education: la scuola in natura, coordinato dall’Area Educazione alla sostenibilità di Arpae (Regione Emilia Romagna), con il coinvolgimento di 20 Ceas riconosciuti al livello regionale, fra i quali il Ceas imolese.

Si è trattato di un incontro pubblico di approfondimento sul valore educativo delle esperienze che i bambini fanno in natura, al quale hanno preso parte Claudia Resta, assessore alla Formazione e Istruzione del Comune di Imola; Valentina Bergonzoni, esperta della Fondazione Villa Ghigi; Barbara Molinazzi, coordinatrice pedagogica del Comune di Imola; Lamberto Reggiani, medico pediatra e specialista in medicina dello sport; Massimo Bertozzi e Catia Nanni, del Ceas (Centro educazione alla sostenibilità) imolese.

La scelta della scuola della frazione di San Prospero, come sede dell’incontro pubblico, ha avuto lo scopo di favorire la presenza delle famiglie dei bambini coinvolti nel successivo percorso didattico di scuola all’aperto.

A San Prospero il Ceas Imolese realizzerà infatti due azioni specifiche: un corso di formazione per insegnati della scuola dell’infanzia ed educatori del nido e un percorso didattico di scuola all’aperto.

Il corso di formazione per insegnati della scuola dell’infanzia ed educatori del nido si svolgerà nella sede del Ceas Imolese (via Pirandello, 12) e nella Riserva Naturale Bosco della Frattona (via Suore), martedì 26 marzo; sabato 13 aprile, martedì 30 aprile e martedì 11 giugno. A questo corso sarà fondamentale la presenza del personale docente e ausiliario della Scuola dell’Infanzia Statale San Prospero, nella quale verrà svolto il percorso didattico di scuola all’aperto, della durata di cinque giorni consecutivi, mattina e pomeriggio, nella settimana da lunedì 20 maggio a venerdì 24 maggio. Il percorso didattico si svolgerà nel boschetto di impianto artificiale situato a circa cento metri in linea d’aria dalla Scuola dell’Infanzia Statale San Prospero e vedrà il coinvolgimento delle sezioni della Scuola stessa.

“Con questo progetto si vuole avvicinare i bambini alla natura e fare esperienze all’aria aperta per sviluppare la libertà di movimento e il pensiero critico e creativo. Voglio ringraziare l’area educazione alla sostenibilità di Arpae che coordina il progetto e i CEAS regionali che si occuperanno dei percorsi formativi e didattici” dichiara Claudia Resta, assessore alla Scuola.

“In una società in cui la natura è diventata sempre meno spontaneamente accessibile per i bambini – sottolinea Massimo Bertozzi, Coordinatore del Ceas Imolese – è importante pensare a esperienze in grado di ricreare questo rapporto. Educare all’aria aperta, soprattutto nella prima infanzia, appare sempre più fondamentale, in un’epoca in cui pediatri e psicologi cominciano a riscontrare patologie probabilmente collegate alla scarsità di esperienze in natura e alla libertà e spontaneità di movimento e pensiero che ne scaturiscono”.

Il progetto punta in primo luogo a collegare e mettere in relazione positiva tutte le persone, le strutture, le istituzioni, le famiglie che in ambito regionale stanno, negli ultimi anni o da molto più tempo, lavorando alla formulazione di un nuovo modello di scuola, soprattutto nella prima infanzia, meno rigida e più aperta. Una scuola capace di ripensare radicalmente il classico rapporto tra “dentro” e “fuori”, avvicinandosi in questo modo alle più innovative pratiche scolastiche nella natura che dal dopoguerra a oggi si sono diffuse soprattutto nel Nord Europa e riallacciandosi alla grande stagione pedagogica delle scuole all’aperto nate tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in vari paesi europei, tra cui l’Italia.

Il progetto regionale Outdoor education arriva a San Prospero
Cronaca 8 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

Domenica 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell”esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione sono in programma alcune iniziative in vari comuni del circondario imolese.

A Castel San Pietro Terme la ricorrenza sarà celebrata sabato 9 febbraio al teatro Cassero (via Matteotti) con una drammatizzazione teatrale sul tema dell”esodo, proposta dall”Istituto Scappi in collaborazione con l”Amministrazione comunale e l”associazione castellana “Terra Storia Memoria”. L”iniziativa comincerà alle 10.15 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e del dirigente scolastico Vincenzo Manganaro. Alle 10.30 ci sarà una presentazione del “Giorno del Ricordo”, che preluderà all”inizio dello spettacolo “Esodi”, costruito a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. Concluderà la mattinata, alle 11.30, il laboratorio teatrale di lettura espressiva.

A Imola sarà invece riproposta nella mattinata di domenica 10 febbraio la cerimonia che ogni anno il Comune organizza nell”area verde ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri, intitolata ai “Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata”. L”appuntamento è alle 10.30 e alla cerimonia interverrà la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi.

La foto è tratta dalla locandina dello spettacolo “Esodi”, che sarà messo in scena dall”Istituto Scappi di Castel San Pietro Terme il 9 febbraio al teatro Cassero

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

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