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Ciucci (ri)belli 18 Febbraio 2019

In arrivo nuovi giochi nei parchi di Castel San Pietro

Con l’approssimarsi della primavera sono in arrivo nuovi giochi nei parchi e nelle aree verdi del comune di Castel San Pietro. I lavori riguarderanno diverse aree del territorio:

  • a Varignana, due giochi in legno (rimossi in precedenza) saranno sostituiti con altrettanti in acciaio;
  • nel parco del lago Mariver a Osteria Grande l’area giochi vicino alle attività commerciali sarà potenziata con una nuova struttura polifunzionale in acciaio;
  • nel parco Lungo Sillaro sarà sostituito un attrezzo ginnico ormai rovinato con un altro più completo;
  • nell’area della Fonte Fegatella è previsto il leggero spostamento della teleferica esistente, per renderla più idonea e rispondente alle normative vigenti

Le nuove strutture sono in acciaio, quindi più resistenti agli atti vandalici e agli agenti atmosferici. Il costo complessivo dell’operazione è di circa 50 mila euro.

Nei giorni scorsi, invece, sono stati montati i nuovi giochi nel giardino della scuola dell’infanzia Rodari di Castel San Pietro. I giochi, di cui pubblichiamo qui le foto, sono stati scelti insieme agli educatori.

giochi Castel San Pietro

Nuovi giochi alla scuola Rodari di Castel San Pietro

In arrivo nuovi giochi nei parchi di Castel San Pietro
Ciucci (ri)belli 14 Febbraio 2019

Il progetto regionale Outdoor education arriva a San Prospero

E’ stato presentato nei giorni scorsi nella scuola dell’infanzia statale San Prospero (nella omonima frazione imolese), il progetto regionale Outdoor Education: la scuola in natura, coordinato dall’Area Educazione alla sostenibilità di Arpae (Regione Emilia Romagna), con il coinvolgimento di 20 Ceas riconosciuti al livello regionale, fra i quali il Ceas imolese.

Si è trattato di un incontro pubblico di approfondimento sul valore educativo delle esperienze che i bambini fanno in natura, al quale hanno preso parte Claudia Resta, assessore alla Formazione e Istruzione del Comune di Imola; Valentina Bergonzoni, esperta della Fondazione Villa Ghigi; Barbara Molinazzi, coordinatrice pedagogica del Comune di Imola; Lamberto Reggiani, medico pediatra e specialista in medicina dello sport; Massimo Bertozzi e Catia Nanni, del Ceas (Centro educazione alla sostenibilità) imolese.

La scelta della scuola della frazione di San Prospero, come sede dell’incontro pubblico, ha avuto lo scopo di favorire la presenza delle famiglie dei bambini coinvolti nel successivo percorso didattico di scuola all’aperto.

A San Prospero il Ceas Imolese realizzerà infatti due azioni specifiche: un corso di formazione per insegnati della scuola dell’infanzia ed educatori del nido e un percorso didattico di scuola all’aperto.

Il corso di formazione per insegnati della scuola dell’infanzia ed educatori del nido si svolgerà nella sede del Ceas Imolese (via Pirandello, 12) e nella Riserva Naturale Bosco della Frattona (via Suore), martedì 26 marzo; sabato 13 aprile, martedì 30 aprile e martedì 11 giugno. A questo corso sarà fondamentale la presenza del personale docente e ausiliario della Scuola dell’Infanzia Statale San Prospero, nella quale verrà svolto il percorso didattico di scuola all’aperto, della durata di cinque giorni consecutivi, mattina e pomeriggio, nella settimana da lunedì 20 maggio a venerdì 24 maggio. Il percorso didattico si svolgerà nel boschetto di impianto artificiale situato a circa cento metri in linea d’aria dalla Scuola dell’Infanzia Statale San Prospero e vedrà il coinvolgimento delle sezioni della Scuola stessa.

“Con questo progetto si vuole avvicinare i bambini alla natura e fare esperienze all’aria aperta per sviluppare la libertà di movimento e il pensiero critico e creativo. Voglio ringraziare l’area educazione alla sostenibilità di Arpae che coordina il progetto e i CEAS regionali che si occuperanno dei percorsi formativi e didattici” dichiara Claudia Resta, assessore alla Scuola.

“In una società in cui la natura è diventata sempre meno spontaneamente accessibile per i bambini – sottolinea Massimo Bertozzi, Coordinatore del Ceas Imolese – è importante pensare a esperienze in grado di ricreare questo rapporto. Educare all’aria aperta, soprattutto nella prima infanzia, appare sempre più fondamentale, in un’epoca in cui pediatri e psicologi cominciano a riscontrare patologie probabilmente collegate alla scarsità di esperienze in natura e alla libertà e spontaneità di movimento e pensiero che ne scaturiscono”.

Il progetto punta in primo luogo a collegare e mettere in relazione positiva tutte le persone, le strutture, le istituzioni, le famiglie che in ambito regionale stanno, negli ultimi anni o da molto più tempo, lavorando alla formulazione di un nuovo modello di scuola, soprattutto nella prima infanzia, meno rigida e più aperta. Una scuola capace di ripensare radicalmente il classico rapporto tra “dentro” e “fuori”, avvicinandosi in questo modo alle più innovative pratiche scolastiche nella natura che dal dopoguerra a oggi si sono diffuse soprattutto nel Nord Europa e riallacciandosi alla grande stagione pedagogica delle scuole all’aperto nate tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in vari paesi europei, tra cui l’Italia.

Il progetto regionale Outdoor education arriva a San Prospero
Cronaca 8 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

Domenica 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell”esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione sono in programma alcune iniziative in vari comuni del circondario imolese.

A Castel San Pietro Terme la ricorrenza sarà celebrata sabato 9 febbraio al teatro Cassero (via Matteotti) con una drammatizzazione teatrale sul tema dell”esodo, proposta dall”Istituto Scappi in collaborazione con l”Amministrazione comunale e l”associazione castellana “Terra Storia Memoria”. L”iniziativa comincerà alle 10.15 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e del dirigente scolastico Vincenzo Manganaro. Alle 10.30 ci sarà una presentazione del “Giorno del Ricordo”, che preluderà all”inizio dello spettacolo “Esodi”, costruito a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. Concluderà la mattinata, alle 11.30, il laboratorio teatrale di lettura espressiva.

A Imola sarà invece riproposta nella mattinata di domenica 10 febbraio la cerimonia che ogni anno il Comune organizza nell”area verde ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri, intitolata ai “Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata”. L”appuntamento è alle 10.30 e alla cerimonia interverrà la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi.

La foto è tratta dalla locandina dello spettacolo “Esodi”, che sarà messo in scena dall”Istituto Scappi di Castel San Pietro Terme il 9 febbraio al teatro Cassero

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali
Economia 31 Gennaio 2019

Tredici laboratori per l'occupabilità saranno attivati nelle scuole superiori imolesi. Il 31 gennaio la presentazione ufficiale

Si chiamano «laboratori territoriali per l’occupabilità» e sono spazi innovativi all’interno delle scuole superiori, dove didattica e ricerca vengono sviluppate in sinergia con le imprese del territorio. A Imola, entro novembre 2020, ne verranno attivati 13, dedicati alle seguenti aree: Industria 4.0, Big data analytics and data science, Sperimentazione agraria, Officina digitale, Robotica, Automazione industriale, Fablab, Saldatura reale e virtuale, Meteorologia, Informatica e telecomunicazioni, Trasformazione agroalimentare, Storytelling, Modellazione e progettazione Cad Cam. I primi, attinenti al corso di laurea in Meccatronica, partiranno già con l’avvio del prossimo anno scolastico.

Il progetto vede coinvolti in rete tutti gli istituti superiori imolesi, una sessantina di imprese, Confindustria, la Fondazione Crimola, Innovami, le facoltà di Agraria e Ingegneria dell’Università di Bologna, il Cnr. La presentazione ufficiale dell’intero progetto avverrà nel corso di un incontro pubblico, in programma per giovedì 31 gennaio, al circolo Sersanti (ore 17). «Nel 2015 abbiamo partecipato al bando inserito nel Piano nazionale scuola digitale, per progetti innovativi a livello territoriale – riassume Vanna Monducci, dirigente scolastica dell’Alberghetti, istituto capofila del progetto -. Abbiamo ottenuto un finanziamento ministeriale di 750 mila euro, la cui prima metà ci è stata assegnata a novembre. A questa si aggiunge una quota di 250 mila euro da parte di imprese, enti e associazioni del territorio».

In questi giorni sono partiti gli acquisti della dotazione tecnologica all’avanguardia per i laboratori, dalle stampanti 3D ai robot per la saldatura, dalle apparecchiature per le stazioni meteo all’allestimento di una nuova serra allo Scarabelli. I laboratori saranno aperti non soltanto agli studenti delle scuole superiori, ma anche al territorio, attraverso enti di formazione partner che organizzeranno corsi, e alle start-up. «I laboratori – spiega il presidente di Innovami, Davide Baroncini – saranno un punto di riferimento e un supporto per lo sviluppo di nuove idee». L’obiettivo è dare anche prospettive formative e occupazionali concrete sia a neodiplomati che a disoccupati in cerca di una riqualificazione, in modo da permettere un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto prevede anche la collocazione di una officina di fabbricazione digitale (Fablab) all’Istituto comprensivo 7 e al liceo scientifico Valeriani. Verrà inoltre favorita la collaborazione fra studenti di istituti diversi attorno a uno stesso progetto.

L’Lto di Sperimentazione agraria, ad esempio, vedrà impegnati gli studenti dell’Istituto Alberghetti nella parte tecnica relativa alla sensoristica e all’efficientamento energetico di serre e cantine dell’Istituto agrario Scarabelli, mentre la sperimentazione sul campo sarà effettuata dagli studenti dell’Agraria. «Vorremmo tentare di riportare al centro il sapere e il fare – conclude Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Area centro -. Abbiamo il dovere di lasciare alle nuove generazioni i binari su cui correre».

Nell”immagine un momento della conferenza stampa a palazzo Sersanti

Tredici laboratori per l'occupabilità saranno attivati nelle scuole superiori imolesi. Il 31 gennaio  la presentazione ufficiale
Economia 28 Gennaio 2019

Dalla Sacmi in palio quattro borse di studio riservate ai diplomati del'Istituto Alberghetti

La cooperativa Sacmi mette a disposizione quattro borse di studio per premiare i giovani diplomati più meritevoli dell’Itis Alberghetti, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze tecniche tra gli studenti delle classi quinte dell’istituto. Il termine per la consegna degli elaborati è fissato per il prossimo 30 aprile.

Le borse di studio sono state istituite in memoria di Giorgio Sarani, prematuramente scomparso il 27 maggio 2015 dopo trent’anni di lavoro, spesi con dedizione e passione presso l’ufficio progetti della Divisione ceramica di Sacmi Imola, «Giorgio ci ha lasciato un compito non facile: migliorare le macchine che lui ha pensato e sviluppato – sottolinea il presidente Paolo Mongardi -. Ma non solo: oltre che punto di riferimento in azienda per le sue innegabili capacità professionali, Giorgio ha rappresentato per noi un esempio di vita spesa per gli altri, affiancando alla passione per il lavoro il forte impegno nel sociale, come le tantissime iniziative che lo hanno visto protagonista per aiutare le fasce più deboli di questo pianeta, ad esempio in Africa, offrendo loro un’opportunità di riscatto»

Dalla Sacmi in palio quattro borse di studio riservate ai diplomati del'Istituto Alberghetti
Cronaca 25 Gennaio 2019

Trecento studenti partecipano al progetto «Altro-ve» dell'Istituto Comprensivo 7 per tutelare il patrimonio culturale

L’Istituto comprensivo 7 «Luigi Orsini» di Imola è capofila del progetto «Altro-ve: territori, patrimoni, tradizioni, uomini in movimento», finanziato nell’ambito della progettazione del Programma operativo nazionale (Pon) del ministero della Pubblica istruzione dal titolo «Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico». Il progetto è stato avviato a settembre 2018 ed è in corso di svolgimento. Le attività vengono proposte a circa 300 studenti imolesi delle scuole in rete con l’Ic7: l’Istituto tecnico agrario chimico «G. Scarabelli», l’Istituto di istruzione superiore «Paolini Cassiano», il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Al progetto collaborano attivamente anche i servizi culturali del Comune di Imola (archivi, musei e biblioteche) e l’associazione culturale per scuole e famiglie Arte.Na.

Il 2018 è stato l’anno europeo del Patrimonio culturale e la rete di scuole collegate vuole realizzare concretamente sul territorio l’educazione al patrimonio seguendo i dettami della Convenzione europea di Faro del 2005: la scuola come motore della «comunità di eredità» dove i ragazzi studiano e promuovono le tradizioni e le culture che si sono succedute e hanno formato nel tempo il patrimonio locale. L’idea progettuale nasce infatti dalla volontà di confrontare e valorizzare gli scambi e la mobilità degli uomini nel tempo, rileggere il passato alla luce del presente in vista dei bisogni e delle prospettive future. Le radici, l’eredità culturale, il patrimonio museale e archivistico sono il risultato di contaminazioni e apporti successivi attraverso i viaggi del passato di cittadini illustri, di comunità in movimento che si sono stabilite nel tempo nella città di Imola. Le attività prevedono quindi la scoperta delle tradizioni, dell’arte, della cultura, del paesaggio tipico del nostro territorio quale risultato ultimo di queste incursioni, la rivalutazione degli apporti esotici che ne sono diventati parte inte-grante. L’obiettivo è di rileggere il patrimonio locale nell’ottica di una continua relazione con culture altre per educare all’idea di tolleranza, al dialogo, alla responsabilità di ognuno, per favorire l’inclusione delle culture che i migranti odierni portano con sé.

Per l’anno scolastico 2018-2019 ai ragazzi sono offerte attività pomeridiane in cui si insegnano e mettono in pratica la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio locale. Alcune di queste attività sono già concluse o avviate, altre saranno completate nel secondo quadrimestre. In questo modo gli studenti imparano a conoscere e ad aver cura dei beni culturali locali. Sono i protagonisti nella realizzazione di un sito web di riferimento per favorire l’accessibilità di tutti al patrimonio, con particolare attenzione alle diverse abilità e gradi scolastici, al diverso background socio culturale dei possibili utenti. Realizzano pro-poste di turismo culturale, sociale e ambientale sostenibile per la nostra città e il suo territorio o formulano progetti di riqualificazione urbana di aree periferiche o marginali del centro cittadino.

I dati sono poi raccolti, analizzati e approfonditi dai ragazzi degli istituti scolastici in rete; in alcune attività gli allievi delle superiori o delle scuole secondarie di primo grado fanno da tutor ai piccoli della primaria. I risultati verranno poi restituiti alla comunità tramite la multimedialità e attraverso iniziative di pubblica promozione e libera fruizione da parte della cittadinanza: in queste occasioni i giovani illustreranno il patrimonio materiale (documenti d’archivio, reperti all’interno delle diverse collezioni imolesi e/o storiche di istituti scolastici, siti archeologici e storico-artistici della realtà imo-lese) e quello immateriale (racconti personali, testimonianze orali, canti delle diverse tradizioni). L’aspetto tecnico-scientifico-ambientale è curato dai ragazzi dell’ Itac Scarabelli, la valenza turistica dei percorsi dal professionale commerciale Cassiano, mentre la competenza tecnico-informatica è prerogativa dell’istituto tecnico Paolini.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nelle foto diversi momenti del progetto

Trecento studenti partecipano al progetto «Altro-ve» dell'Istituto Comprensivo 7 per tutelare il patrimonio culturale
Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Una mostra sulla Grande guerra nelle terre dell’Emilia Romagna

L’Istituto comprensivo 7, in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, domani venerdì 18 gennaio, alle ore 18, presso la scuola media Luigi Orsini in via Vivaldi 76, inaugura negli spazi espositivi della scuola la mostra #grandeguERra – L’Emilia Romagna tra fronte e retrovia, a cura di Mirco Carrattieri, Carlo De Maria, Luca Gorgolini e Fabio Montella. Terminate le celebrazioni degli anni del primo conflitto mondiale, l’Istituto ha deciso di aprire al pubblico l’esposizione proprio in corrispondenza del centenario dell’apertura dei negoziati di pace a Parigi.

La mostra ricorda i 100 anni dall’entrata in guerra dell’Italia e dal suo decorso, con particolare riferimento agli eventi emiliano-romagnoli. Durante la Prima guerra mondiale infatti la nostra regione fu, anche se in maniera limitata, teatro di guerra. Alcuni bombardamenti aerei e navali colpirono la costa adriatica fin dalla primavera 1915. L’Emilia Romagna, tuttavia, rappresentò soprattutto una grande retrovia rispetto al fronte principale della guerra italo-austriaca, cioè il fronte alpino. I ragazzi delle classi terze condurranno i visitatori nel percorso di visita, allietati dalle musiche originali a tema dell’Orchestra Orsini.

Durante la visita verranno letti brani dal libro La Grande guerra negli occhi di un bambino, di Giuseppe Boschet. Interverranno esponenti del mondo culturale imolese. La mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2019 e sarà visitabile dal pubblico e dalle classi interessate dal lunedì al sabato, ore 8-12, previo appuntamento al numero 0542 685100. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Auser. (re.cul)

Nella foto: la locandina dell”evento

Una mostra sulla Grande guerra nelle terre dell’Emilia Romagna
Economia 14 Gennaio 2019

L'azienda Imola Legno ha premiato 11 studenti con le borse di studio alla memoria del co-fondatore Elio Poli

Anche quest’anno Imola Legno ha assegnato le borse di studio intitolate alla memoria di Elio Poli, co-fondatore dell’azienda scomparso nel 2011. La premiazione è avvenuta lo scorso 19 dicembre.

«Questa iniziativa, giunta alla sua sesta edizione – spiega l’amministratrice delegata, Silvia Poli – vuole commemorare la considerazione che Elio Poli aveva per il ruolo dell’educazione scolastica nello sviluppo della persona. Il concorso, inizialmente dedicato solo ai figli dei dipendenti, è stato aperto anche agli studenti delle scuole di Imola e Lugo e agli studenti universitari residenti nei due comuni».

Le 11 borse sono state assegnate in base alla media scolastica nell’anno scolastico 2017-18 e al risultato di una prova incentrata sul tema «La sostenibilità della terra e delle sue risorse», che a seconda del livello scolastico dei partecipanti doveva esser sviluppato in un disegno (scuole primarie), un tema (scuole medie e superiori) o una tesina (università).

Sono stati così premiati Riccardo Piselli (5ª elementare), Serena Faretina (2ª elementare), Sara Pierrotti (3ª elementare), Maya Zanotti (2ª media), Sofia Piselli (2ª media), Marco Trione (2ª media), Fabio Veroli (3ª superiore), Alessandro Patuelli (3ª superiore), Valentina Moreschini (5ª superiore), Silvia Malacarne (università) e Eleonora Lodovici (università).

Il servizio completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto la premiazione

L'azienda Imola Legno ha premiato 11 studenti con le borse di studio alla memoria del co-fondatore Elio Poli
Cronaca 4 Gennaio 2019

Il cantiere per l'ampliamento della primaria Sassatelli è a buon punto e 16 aziende donano gli arredi

A Castello stanno per concludersi i lavori dell’ampliamento della scuola primaria Sassatelli di via Machiavelli, nel contempo giunge la notizia che 16 imprese del territorio hanno donato all’Amministrazione comunale gli arredi per la nuova mensa scolastica. Le aziende sono Arcadia, Cantine Sgarzi, Carrozzeria Lannutti, CM Fima, Dalfiume Grandi Vini, Fap Investments, Grande Sole, Hathor, Masterpav, Mbm Conti Stefano, Oma, Robopac, Teko Telecom, Terme di Castel San Pietro, Walvoil, Zimo Infissi. Hanno donato in tutto 34 kit, composti ciascuno da una tavolo e sei sedie (per un totale di 34 tavoli e 204 sedie), per un valore complessivo di 16.425 euro.

La nuova struttura è di fatto una nuova mensa più ampia e confortevole, che potrà essere utilizzata anche come sala civica ad uso pubblico. E” costruita in legno, con tecnologia a pannelli prefabbricati. Sulla copertura, a falda leggermente inclinata, anch’essa in legno, saranno installati pannelli solari termici e fotovoltaici. L’edificio ha una forma rettangolare e una superficie complessiva di oltre 600 metri quadrati, di cui circa 360 occupati dalla sala principale, attorno alla quale sono disposti gli spazi accessori e di servizio (porzionamento pasti, lavaggio, dispensa, spogliatoi, servizi, depositi, locali tecnici). Per accedervi direttamente dall’edificio scolastico è stato costruito un corpo di collegamento, mentre come sala civica potrà ospitare 300 persone e per l’accesso dall”esterno si utilizzerà un cancello già presente nella recinzione a sud della palestra.

In seguito, l’area che sarà lasciata libera dall’attuale mensa all’interno dell’edificio scolastico sarà ristrutturata per realizzare nuove aule, laboratori e altri spazi di servizio.

«L’ampliamento della scuola Sassatelli fa parte di un piano pluriennale di interventi relativi alle strutture scolastiche del territorio comunale, che prevede anche la realizzazione del nuovo polo scolastico di Osteria Grande e il trasferimento della scuola Albertazzi in via Remo Tosi, con l’obiettivo di realizzare una nuova generazione di scuole castellane»  conclude il sindaco Fausto Tinti. (r.c.) 

Il cantiere per l'ampliamento della primaria Sassatelli è a buon punto e 16 aziende donano gli arredi
Cronaca 24 Dicembre 2018

Dai «Triventini» una donazione da 1.300 euro di materiale informatico per l'ospedale di Montecatone

Quando un incontro conviviale tra amici diventa un”occasione di impegno sociale. È ciò che è successo nei giorni scorsi, grazie ai «Triventini», un gruppo di cittadini imolesi originari del paese molisano di Trivento (Campobasso) che hanno approfittato del loro ritrovo annuale per effettuare una donazione di materiale informatico all”ospedale di Montecatone. Gli oggetti donati, 1.300 euro in notebook, schede wi-fi, web cam e altro ancora, sono stati messi a disposizione della scuola e della sala informatica per pazienti e familiari dell’istituto.

Mauro Donatone, portavoce del gruppo, racconta come è nata l’iniziativa. «Dal 2015 ci troviamo tra compaesani triventini residenti a Imola. È un momento per stare insieme, per ritrovarsi e scambiare esperienze e ricordi, per riproporre tradizioni e rimarcare il nostro attaccamento alla terra di origine; il tutto intorno a un piatto tipico di carnevale, “Le Pallotte”, polpette a base di mollica di pane, formaggio e uova, cotte in un sugo di carne di maiale. L’iniziativa è nata tramite il passa parola e i social e in pochi anni siamo riusciti a riunire circa 500 triventini di diverse generazioni. Tutte queste persone ci hanno aiutato a mettere in piedi una serata unica: una serata che non significa solo festa ma anche impegno sociale. Nelle varie edizioni, infatti, abbiamo fatto in modo di poter lasciare un segno tangibile di questo evento a beneficio di realtà locali».

Per il 2018 la scelta è caduta su Montecatone e in particolare sulla «Scuola in ospedale», il progetto che permette ai giovani pazienti in età scolare la possibilità di continuare gli studi durante il lungo periodo del ricovero, senza rinunciare alla riabilitazione. L’iniziativa, che nel 2019 celebra i 15 anni di attività a Montecatone, ha accompagnato oltre 150 studenti e si avvale della collaborazione dell’Istituto Comprensivo 6 di Imola per la scuola secondaria di primo grado e dell’istituto Scappi di Castel San Pietro Terme per le scuole secondarie di secondo grado.

Alla consegna del materiale era presente la professoressa Giulia Bassi, docente dello Scappi e coordinatrice della scuola a Montecatone, che ha commentato: «Siamo grati di questa donazione che rappresenta un riconoscimento per l’attività quotidiana che facciamo con questi ragazzi. È appassionante dedicarci a questi alunni, è una sfida che personalmente accetto sempre molto volentieri».

Claudia Corsolini, coordinatrice del servizio socio educativo di Montecatone, ha infine aggiunto: «Il gesto degli amici Triventini ci parla di persone che hanno dovuto lasciare il loro paese, che a Imola hanno trovato un nuovo percorso di vita e guardano al futuro con spirito di condivisione e autentica vicinanza. Anche le persone ricoverate a Montecatone spesso arrivano da lontano, ma guardano al futuro con molti giustificati timori; questa donazione trasmette un grande segno di fiducia nella possibilità di vivere in una società accogliente ed attenta ai bisogni di tutti».

Dai «Triventini» una donazione da 1.300 euro di materiale informatico per l'ospedale di Montecatone

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