Posts by tag: Scuola

Cronaca 7 luglio 2018

Le storie dei maturandi «senior» del corso serale dell'Istituto tecnico Alberghetti

Hanno affrontato la prova di maturità assieme ai loro colleghi più giovani. Sono gli studenti «senior» del corso serale, che all’Istituto tecnico Alberghetti di Imola, consente anche agli adulti di ottenere il diploma di perito meccanico e meccatronico. Un percorso impegnativo, della durata di tre anni, che prevede una frequenza dal lunedì al venerdì dalle 18.20 alle 23. Tornare sui banchi di scuola, spesso a tanti anni dall’ultima volta e dopo una giornata di lavoro, dovendo in più conciliare lo studio con la famiglia, richiede forti motivazioni. I 17 studenti della 5ªAts hanno tutti alle spalle belle storie di tenacia e determinazione e a volte anche di volontà di riscatto. Perché, concordano tutti, «non è mai troppo tardi per cercare di migliorarsi e l’esperienza alla fine è gratificante, al di là dei sacrifici e dei voti finali». Prova ne è, che ancor prima degli esiti, stanno già arrivando proposte di colloqui di lavoro da parte di aziende e agenzie interinali in contatto con la scuola.

La quarta rivoluzione industriale, che sta già portando nelle imprese la digitalizzazione 4.0, costringerà sempre più persone a compiere percorsi di riqualificazione e a rimettersi in gioco anche in età matura. Abbiamo quindi scelto di raccontarvi le esperienze di alcuni di questi studenti modello.

Diplomarsi dopo i cinquant’anni.
Stefano Borsatti ha affrontato la prova di maturità a 52 anni. E’ lui il decano della classe. «Da ragazzo – racconta – avevo cominciato proprio l’Itis Alberghetti, ma ho abbandonato, scoraggiato dai voti e dalla (poca) voglia. Ho sempre fatto l’operaio e oggi sono capoturno alla Wienerberger di Bubano. Mi mancava però il diploma, per me era come un cerchio da chiudere».

L’ingegnere edile tornato alle superiori.
Nel curriculum del trentaduenne Davide Valente ci sono un diploma di maturità scientifica, una laurea in Ingegneria edile, esperienze presso uno studio di servizi per l’edilizia e un’impresa del bolognese, e oggi un lavoro nell’azienda meccanica di famiglia, che a Castel Bolognese produce cilindri oleodinamici. Qui si occupa di conformità prodotti e risorse umane. Nonostante questo, è tornato sui banchi di scuola per completare la sua formazione.

Geometra e meccanico dopo la libera professione.
Anche per il geometra François Bigarini, di 42 anni, la scelta di iscriversi al corso serale è conseguenza della crisi dell’edilizia. «Per anni ho svolto la libera professione con Partita Iva, ma specie negli ultimi tempi era diventato difficile proseguire su questa strada. Volevo specializzarmi nel disegno meccanico. Per me era impossibile accedere ai corsi di formazione professionale, giustamente riservati ai disoccupati, così, tre anni fa, ho deciso di intraprendere la strada più lunga e impegnativa e iscrivermi al corso serale».

Il percorso di chi voleva vivere di musica.
A esame orale concluso, Ubaldo Bolognesi, di 49 anni, esulta su Facebook: «Ho vinto una delle più grandi sfide della mia vita. Ora mi sento una persona migliore. E sono felice!». A caldo ci spiega che «avere un diploma nel cassetto è una grande soddisfazione personale». «La decisione di prendere il diploma è scattata quando mi sono reso conto che la mentalità che vige nell’ente pubblico è troppo burocratizzata, mentre dove lavoro adesso si dà finalmente valore alla meritocrazia».

L’ex pugile che spera di lasciare la fonderia.
Tra gli studenti più giovani c’è Riccardo Toschi, di 26 anni, che da ragazzo ha abbandonato gli studi all’Ipsia e all’Ecap. «Avevo altri interessi, facevo pugilato a livello agonistico – dice -. Ma col tempo si cambia e mi sono reso conto che il diploma nella vita serve». (lo. mi.)

Leggi le interviste complete sul “sabato sera” del 5 luglio

Nella foto la 5aATS al completo davanti all”Istituto Alberghetti

Le storie dei maturandi «senior» del corso serale dell'Istituto tecnico Alberghetti
Ciucci (ri)belli 29 giugno 2018

Decathlon porta giochi e sport a Sesto Imolese

Gran divertimento per i bambini del nido e infanzia di Sesto Imolese che l’8 giugno hanno potuto giocare a calcio, basket, tiro a segno e con tante palline, grazie ad un progetto di Decathlon Logistics, sede di Castel San Pietro Terme, che ha messo a disposizione attrezzature e 5 esperti che hanno guidato le attività.

Quattro le postazioni allestite nel giardino della scuola: piscine gonfiabili piene di palline che i bambini dovevano spostare usando dei retini; angolo calcio con quattro porte dove fare goal; tiro a segno di velcro con palline; angolo basket con canestri mobili.

Felicissimi i bambini di poter giocare non solo quel giorno, tra l’altro, perchè Decathlon ha regalato tutto il materiale alla scuola!

Decathlon porta giochi e sport a Sesto Imolese
Ciucci (ri)belli 14 giugno 2018

Festa a Sesto Imolese sulle note dell’Albero Pepito

Cosa ci facevano “coccinelle, orsi, scoiattoli e gufi” nel giardino del nido e della scuola dell’infanzia di Sesto Imolese? Ma la festa di fine anno scolastico!

Un centinaio di bimbi e le loro famiglie hanno trascorso il pomeriggio del 7 giugno nell’area verde inaugurata un mese fa, dopo i lavori di riqualificazione svolti grazie all’opera volontaria dei genitori.

Le coccinelle (0-3 anni), gli orsi (3anni), gli scoiattoli (4 anni), i gufi (5 anni) che frequentano il servizio integrato 0-6 e la scuola dell’infanzia hanno cantato e ballato “La canzone dell’albero Pepito” sulle stagioni, progetto che ha caratterizzato l’anno scolastico.

Le coccinelle hanno ricevuto la medaglia “orso” che decreta il loro passaggio al triennio successivo, mentre gli orsi, pronti ad affrontare la primaria, sono stati insigniti di diploma e cappello.

Tante emozioni e sorrisi che sono proseguiti nel pic-nic in giardino, a cui ciascuna famiglia ha contribuito portanto una propria specialità o piatto tipico che sono stati condivisi.

Ecco a voi una bellissima galleria di foto  e il testo della Canzone dell’albero Pepito!

Questa è la canzone dell’albero Pepito

che in ogni stagione ricambia il suo vestito.

RIT: Questa è la samba delle stagioni e con Pepito vogliamo ballar.
In primavera, estate, autunno, inverno, insieme vogliamo cantar. OLE’!

Quando è primavera Pepito è profumato, di mille fiorellini è tutto colorato.

RIT: Questa è la samba delle stagioni e con Pepito vogliamo ballar.
In primavera, estate, autunno, inverno, insieme vogliamo cantar. OLE’!

D’estate con il sole maturano i suoi frutti, son rossi e molto buoni: ce li mangiamo tutti.

RIT: Questa è la samba delle stagioni e con Pepito vogliamo ballar.
In primavera, estate, autunno, inverno, insieme vogliamo cantar. OLE’!

D’autunno i temporali a Pepito fan dispetti, gli cadono le foglie son nudi i suoi rametti.

RIT: Questa è la samba delle stagioni e con Pepito vogliamo ballar.
In primavera, estate, autunno, inverno, insieme vogliamo cantar. OLE’!

D’inverno c’è la neve Pepito è tutto bianco, un sonno lieve lieve Pepito dorme stanco.

RIT: Questa è la samba delle stagioni e con Pepito vogliamo ballar.
In primavera, estate, autunno, inverno, insieme vogliamo cantar. OLE’!

 

Festa a Sesto Imolese sulle note dell’Albero Pepito
Cronaca 8 giugno 2018

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica

Si allarga la compagine societaria di Solaris Srl, la società in house che attualmente gestisce vari servizi per conto di Castel San Pietro(socio di maggioranza con il 70% delle quote) e Ozzano Emilia (30%). Come anticipato due mesi fa (leggi la news), infatti, stanno per entrare a farne parte anche i comuni di Dozza e Monterenzio.

La strada scelta è stata quella di un aumento di capitale piuttosto che quella ventilata inizialmente di cessione di quote. In sostanza,sia Dozza che Monterenzio entreranno ciascuna con il 4%, mentre Ozzano scenderà al 27,6% e Castel San Pietro al 64,4%, mantenendo sostanzialmente inalterati gli equilibri. «Per noi si tratta di una spesa di circa 4 mila euro, che più o meno coincide con quella che incasseremo per la vendita delle azioni Hera» dice il sindaco dozzese, Luca Albertazzi.

Dozza conta di passare nelle mani di Solaris dal 1° settembre la gestione degli alloggi Erp (finora in capo ad Acer) e delle mense scolastiche. «Abbiamo deciso di recedere da Acer perché insoddisfatti sia sotto l’aspetto economico che della gestione complessiva e della cura delle relazioni da parte di Acer stessa nei confronti dell’ente e degli assegnatari – commenta Albertazzi –. L’entrata in Solaris ci consentirà una maggiore possibilità di incidere nelle decisioni in quanto le scelte verranno assunte con il più alto livello di collegialità e condivisione. Cosa questa difficilmente praticabile in Acer, vistala pluralità degli enti coinvolti. Questa scelta sarà positiva per il nostro Comune in quanto i costi e la qualità del servizio appaiono più favorevoli rispetto ai precedenti».

Passando alle mense, Albertazzi assicura che «il servizio continuerà con la ditta che attualmente si occupa della produzione dei pasti (la veneta Serenissima, ndr) fino alla sua naturale scadenza del contratto,ossia il 31 agosto 2020, quando è prevista la possibilità di proroga per altri tre anni oppure il passaggio direttamente nelle mani della società in house». Le cucine di Solaris in via Remo Tosi, infatti, in questa prima fase non sarebbero in grado di aggiungere alla produzione dei 352 mila pasti per Castel San Pietro e 155 mila per Ozzano, a cui si sommeranno a breve anche quelli per Monterenzio, persino quelli per Dozza e Toscanella. Ergo, per le famiglie dozzesi nulla cambierà sul fronte dei pasti «e anche le tariffe resteranno invariate» aggiunge il sindaco. Tuttavia, a Dozza non verrà attivato un ufficio di Solaris e bisognerà rivolgersi a quello di via Oberdan a Castel San Pietro.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: il Comune di Dozza

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica
Ciucci (ri)belli 4 giugno 2018

Con Equo Scuola i quaderni costano meno

Equo Scuola è l’iniziativa che consente alle famiglie di acquistare articoli scolastici a prezzi scontati nell’arco di tutto l’anno scolastico.

L’iniziativa è frutto del protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Imola, le associazioni di categoria Confcommercio-Ascom Imola, Confesercenti Imola e Cna Imola ed i cartolibrai.

Il depliant aggiornato con l’elenco delle cartolibrerie aderenti sarà in distribuzione nei prossimi giorni nelle scuole e nei punti informativi della città. Gli esercenti possono inoltre esporre una vetrofania con il logo dell’iniziativa per essere immediatamente identificabili da parte dei cittadini.

Equi Scuola si integra con altri interventi attraverso cui l’Amministrazione comunale supporta le famiglie nel sostenere i costi connessi alla frequenza scolastica: buoni libro, il mercato on-line dei libri usati e agevolazioni tariffarie per i servizi scolastici.

Elenco delle cartolibrerie imolesi che aderiscono a Equo scuola

  • C. Arcangeli (Via Emilia, 148)
  • F.lli  Arcangeli (Via Emilia, 156/158)
  • Blu Notte (Via Cavour, 20)
  • Carta e Penna (Via San Francesco d’Assisi, 36)
  • Edicola Montericco (Via Zaccherini, 32/B)
  • Galeati srl (Via Galeati, 14/20); Galeati srl (Via Romagnoli, 3)
  • Giotto (Via Pisacane, 70)
  • Il Globo (Via Rossini, 21)
  • Imola Ufficio srl (Via Puccini, 42)
  • Libreria Mondadori Store (Via Emilia, 71)
  • Lo Scoiattolo (Via B. Croce, 26)
  • Marondoli (Via Emilia, 90)
  • Pambera (Via Pambera, 59/A)
  • Pigreco (Via Pacinotti, 10)
  • Snoopy (V.le Carducci, 107/A);
Con Equo Scuola i quaderni costano meno
Cronaca 1 giugno 2018

Insultano il docente perché gay, solidarietà e sdegno con vari distinguo. I commenti

Unanime sdegno e solidarietà in città per il docente dell”Alberghetti oggetto di insulti omofobi e scritte offensive sulla lavagna da parte di quattro studenti del professionale. Ai comunicati della candidata sindaco del centrosinistra Carmela Cappello e di Silvia Piccinini e Manuela Sangiorgi, rispettivamente capogruppo regionale e candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, che hanno annunciato di voler presentare un’interrogazione in Regione, si sono aggiunti anche altri commenti.

“Un comportamento vergognoso, contro cui dovevano essere presi provvedimenti tempestivi, e che invece si è protratto per troppo tempo” hanno scritto in una nota Alessandra Loreti e Flavia Fabbri della Flc Cgil (categoria sindacale che segue la scuola) e Mirella Collina segretaria della Cgil di Imola che aggiungono “La scuola ha un ruolo fondamentale nel trasmettere il valore dell’accettazione dell’altro e del rispetto reciproco e su questi temi occorre insistere maggiormente, anche con progetti educativi mirati, per formare cittadini consapevoli e responsabili”.

Duro anche il commento di Sinistra Unita: “La nostra idea di scuola è lontanissima da quella che emerge da questo spaccato: l”educazione che pretendiamo venga data ai nostri figli anche con la collaborazione dell”istituzione scolastica è di uguaglianza e rispetto. All”insegnante e a chiunque in quell”istituto sia stato o sia vittima di violenza omofobica, verbale o d”altro genere, va la nostra solidarietà e la nostra disponibilità a raccoglierne le richieste di aiuto”. 

Potere al Popolo dal canto suo ha sottolineato il fatto che: “Purtroppo l’episodio non è isolato. E’ capitato in passato, e probabilmente capita ancora oggi, che si verificassero situazioni altrettanto inaccettabili nelle scuole imolesi: professori che esprimevano posizioni omofobe in classe, studenti con posizioni ultra-cattoliche e discriminatorie ecc. Perché – ci chiediamo – mancano nelle scuole lezioni dedicate all’educazione sessuale, al rispetto delle differenze, a una cultura di genere non più maschilista ed etero-normativa? Perché il problema viene sempre sollevato dopo, solo se mediaticamente rilevante, e non si va ad incedere sul problema nel suo livello più strutturale e generale?”. 

Taglio diverso per Giuseppina Roberta Brienza, candidata nella coalizione di centrosinistra con la lista Per Imola Futuro-Area Civica e già assessore alla Scuola a Imola nella Giunta Manca che ha tenuto a sottolineare la stima per la dirigente Vanna Monducci, perché “anche in un momento difficile la scuola ha saputo intervenire con decisione ed equilibrio insieme al consiglio di classe, al docente e alle famiglie dei ragazzi, in un’ottica di collaborazione educativa che deve porre sempre al centro la crescita degli studenti”.

Per finire il Popolo della Famiglia dal canto suo dichiara: “Non ci interessa sapere se quella persona sia stata offesa in quanto manifestasse certi orientamenti sessuali, avesse un certo colore di pelle ovvero professasse un certo credo, ovvero presentasse una qualche disabilità. Al centro c”è sempre e solo la persona e la sua dignità. Ogni tentativo di strizzare l”occhiolino mediatico a vicende come questa facendone un vessillo per certe battaglie socio – ideologico – culturali, e peggio ancora politiche, rappresenta una non meno bieca offesa alla dignità di quella persona”.

Foto dal sito Gaynews che ha pubblicato la lettera che ha fatto scoppiare il caso

Insultano il docente perché gay, solidarietà e sdegno con vari distinguo. I commenti
Cronaca 31 maggio 2018

Insultano il docente perché gay, I ragazzi sospesi sono 4. La preside: “Lavori socialmente utili per tutti'

Novità sulla vicenda degli insulti omofobi e delle scritte offensive sulla lavagna nei confronti di un docente del professionale Alberghetti di Imola. Ai primi due studenti già individuati e sospesi ieri nel pomeriggio, se ne sono aggiunti altri due in serata al termine del consiglio di istituto. A precisarlo è la preside, Vanna Monducci, che preferisce non entrare troppo nel dettaglio “ricordiamoci che si tratta di minori”, ma aggiunge “per tutti e quattro si conferma la sospensione dai 7 ai 14 giorni”. Ma i quattro non staranno a casa in panciolle, bensì sconteranno la pena “svolgendo dei lavori socialmente utili. Ora dobbiamo solo decidere con quale delle associazioni convenzionate con la scuola”. 

Oramai da tre anni l”Alberghetti ha delle convenzioni per questo tipo di attività con la Croce rossa, il convento dei frati Cappuccini e il Banco alimentare. L”Alberghetti, così come le altre scuole superiori del circondario imolese, sta utilizzando sempre più questa opportunità per cercare di educare chi ha commesso qualcosa di sbagliato. Recentemente proprio la dirigente scolastica Monducci aveva raccontato che, tra istituto tecnico e professionale, quest”anno c”erano stati una ventina di sospensioni su circa 1.700 alunni.

Forse entrare in contatto con queste realtà potrà aiutarli a prendere consapevolezza di quanto hanno fatto: “I ragazzini hanno capito la gravità dell”accaduto? Diciamo di sì – conclude laconica la preside -. Comunque sono contenta perché i rappresentanti di classe hanno ringraziato la scuola per l’attenzione avuta in questo caso spinoso”.

Da notare che gli studenti coinvolti nella vicenda sono quindi quattro come segnalava la lettera pubblicata su Gaynews.it ieri che ha fatto scoppiare il caso. (l.a.)   

Nella foto la preside Vanna Monducci

Insultano il docente perché gay, I ragazzi sospesi sono 4. La preside: “Lavori socialmente utili per tutti'
Cronaca 31 maggio 2018

Insultano il docente perché gay, due ragazzi sospesi al professionale Alberghetti

«Un mio caro amico fa l’insegnante in una scuola superiore di Imola. Qui ha subito, durante l’anno, vari attacchi di stampo omofobo da parte di quattro alunni: frasi offensive e scritte volgari alla lavagna con espliciti riferimenti non solo alla sua omosessualità ma anche alla mia». Comincia così la lettera pubblicata ieri mattina dal sito web Gaynews, testata online bolognese con direttore franco Grillini e rilanciata dalla pagina Facebook. Prosegue dicendo che «la dirigente scolastica non ha fatto neppure una telefonata al mio amico per esprimergli solidarietà né si è presentata ai collegi straordinari dei docenti per l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei quattro alunni. Anzi, è arrivata a cancellare dal registro elettronico le note che facevano riferimento a questi gravi atti».  

Un racconto a dir poco spiacevole e sgradevole, l”ennesimo caso di bullismo contro gli insegnanti con l”aggravante dell”omofobia. Una vicenda che fa rapidamente il giro del web e non solo. Silvia Piccinini e Manuela Sangiorgi, rispettivamente capogruppo regionale e candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, hanno annunciato di voler presentare un’interrogazione in Regione in merito. “Quello che è successo a Imola è la dimostrazione di come l’Emilia Romagna abbia urgentemente bisogno di una legge contro l’omotransfobia. Episodi di questo genere, per di più accaduti all’interno di una scuola, non possono essere tollerati, o peggio, messi sotto silenzio anche da chi avrebbe il dovere di fermarli e denunciarli”. Solidarietà anche dalla candidata sindaco del centrosinistra Carmela Cappello: “In Italia i pregiudizi e l’odio nei confronti delle persone omosessuali fanno 50 vittime ogni giorno. Invito tutti coloro che sono vittime di questi episodi a non arrendersi e denunciare alle autorità quanto subiscono. Le istituzioni devono sostenere la vittima di questo episodio, che denunciando pubblicamente l’accaduto ci dà la forza di mettere in atto azioni concrete e immediate perché la scuola non sia luogo di contrasti e divisioni, ma di educazione al rispetto degli altri e crescita umana dei nostri giovani». 

L”unico preside donna di Imola è la dirigente dell”Alberghetti, Vanna Monducci. Raggiunta in serata telefonicamente ha confermato l’accaduto ma ha precisato che la lettera “riporta diverse falsità, a partire dal fatto che la scuola non è stata passiva di fronte a quanto accaduto. Non è mai stato denunciato un fatto concreto di frasi dette dagli studenti. L”unico episodio, quello che abbiamo sanzionato, è avvenuto a metà maggio e riguarda una scritta ed un disegno volgare fatti sulla lavagna di una classe del professionale”. Episodio al quale è seguita una nota sul registro “che non ho cancellato ma provveduto a far riscrivere solo perché non riportasse testualmente la frase volgare”.

Monducci aggiunge che nel frattempo è stata avviata una ricerca dei responsabili o del responsabile. “Inizialmente non è emerso il colpevole e abbiamo applicato una sospensione di tre giorni a tutta la classe con obbligo di frequenza a scuola – dettaglia la preside -. Solo in seguito l”autore della scritta e del disegno ha ammesso il fatto e oggi abbiamo deciso in un consiglio straordinario una sospensione a casa per 14 giorni per lui e 7 giorni per il compagno che era in classe con lui in quel momento, pena che inizieranno a scontare da lunedì prossimo. In sede di scrutinio finale ci riserviamo di intervenire anche sul voto di comportamento”. (l.a.gi.gi.)

Il testo completo della lettera dal sito Gaynews 

AGGIORNAMENTI
Insultano il docente perché gay, i ragazzi sospesi sono quattro. Lavori socialmente utili per tutti

Foto dal sito Gaynews

Insultano il docente perché gay, due ragazzi sospesi al professionale Alberghetti
Cronaca 28 maggio 2018

Gli studenti dell’alberghiero di Castello hanno creato il biscotto al cioccolato che fa bene all’umore

Camminando camminando, nascono le idee. Come quella che ha portato Rosa Scarpati, professoressa dell’alberghiero Scappi e membro del gruppo di camminate Buonumore Walking, a promuovere un percorso scolastico proprio sul buonumore. «L’idea nata all’interno del gruppo Buonumore walking era quella di unire il buonumore all’alimentazione, ideando una ricetta insieme agli studenti, ossia il biscotto del buonumore» spiega.

A partecipare al progetto sono stati i cinquanta alunni delle classi quarta A e D e della quinta A. La ricetta del biscotto è stata ideata dagli studenti stessi, coadiuvati dagli insegnanti, così come il menù per la cena. Punto di partenza, spiega Scarpati, «è stata un’approfondita ricerca scientifica e culturale sul cibo che determina lo stato di benessere fisico e mentale nell’essere umano» per determinare gli ingredienti utili al buonumore a partire da studi di scienze dell’alimentazione, ma anche dalla letteratura italiana e straniera e dal confronto con le ricette tradizionali di altri Paesi. «Dal punto di vista scientifico le molecole in grado di influenzare maggiormente il benessere e l’umore sono i neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, dalla cui concentrazione dipendono gli stati di buonumore, irritabilità o depressione – si legge nella ricerca degli studenti, diventata una piccola pubblicazione distribuita gratuitamente -. I cibi che stimolano la secrezione di serotonina sono quelli ricchi di zuccheri semplici, come i dolci, e quelli ricchi di triptofano, come il cioccolato, le uova, l’alga spirulina, i fagioli goa, i cavoli, le noci, la mozzarella, il parmigiano».

Da qui l’idea del biscotto, a base di cioccolato. Il progetto interdisciplinare sul buonumore ha impegnato studenti ed alunni dallo scorso ottobre per culminare nella cena di giovedì 17 maggio servita a 136 commensali, alla fine della quale sono stati distribuiti i biscotti con impresso il logo dell’associazione Buonumore Walking.

Anche la ricetta è stata svelata, eccola. Ingredienti: 500 g di farina 0, 300 g di zucchero semolato, 3 uova di medie dimensioni, 100 g di burro, 150 g di cacao amaro, 1 bustina di lievito per dolci, zucchero semolato per cospargere la superficie dei biscotti. Preparazione: mettere in una ciotola farina, burro a pezzetti e a temperatura ambiente, zucchero, uova, cacao e lievito e impastare. Stendere poi con il matterello fino allo spessore di circa 4 millimetri e ritagliare i biscotti della forma desiderata (un semplice disco, ottenuto con il fondo di un bicchiere, è sicuramente la forma ideale). Prima di disporli sulla placca del forno ricoperta con della carta oleata, passarli (solo da un lato) in un piatto in cui è stato messo dello zucchero semolato, premendo leggermente. Cuocerli a 180 gradi per 15 minuti circa e lasciarli raffreddare su una gratella.

mi.mo.

Nella foto: il biscotto del Buonumore

Gli studenti dell’alberghiero di Castello hanno creato il biscotto al cioccolato che fa bene all’umore
Cronaca 24 maggio 2018

Piccoli chef a scuola per preparare la merenda, laboratori per 300 bambini

Preparare la merenda pasticciando, letteralmente, con uova, zucchero, latte o farina. Cappello da chef in testa e un bel grembiulino blu addosso. E se alla fine un po’ di farina finisce anche sulle guance poco importa. I laboratori intitolati «Oggi la merenda la preparo io!» sono piaciuti tanto, sia ai piccoli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie imolesi che hanno partecipato al progetto sia ai genitori coinvolti. Obiettivo dei laboratori, appena conclusi, era avvicinare i piccoli (e non solo) al tema del mangiar sano: un positivo e consapevole approccio con il cibo sin dalla prima infanzia getta la basi per un futuro stile di vita sano ed armonioso.

Dopo alcune indicazioni e consigli pratici della nurizionista dell’Azienda usl di Imola toccava ai piccoli chef mettere «le mani in pasta» per replicare le ricette di volta in volta proposte dai vari chef. I bambini si sono dedicati con passione ed entusiasmo a preparare una gustosissima focaccia alle amarene oppure delle meringhe con le fragole o un tortino di mele.

Le scuole e le classi che hanno partecipato ai laboratori sono le primarie Rubri (2ªA, 2ªB e 2ªC) e Cappuccini (2ªA e 2ªB), le scuole dell”infanzia Pambera (sezione 5 anni), Pulicari (sezioni A e B) e Vespignani (sezione B).

Complessivamente coinvolti oltre 300 alunni (alle famiglie è stata fornita anche una pubblicazione realizzata per l’occasione «Cultura del Cibo – Guida pratica per i genitori» con ricette e indicazioni per la corretta alimentazione dei bambini).Obiettivo dei laboratori era anche valorizzare la qualità e genuinità dei prodotti del nostro territorio e la professionalità degli operatori del settore.

Tra i ristoranti che hanno preso parte ai laboratori con i loro chef ci sono il San Domenico, il Molino Rosso, il Valsellustra, il nuovo AltroCafè (nuova apertura in giugno) e Marsala 18.

I laboratori rientrano nell’ambito del più vasto progetto «Cultura del Cibo»,  ideato e realizzato da Confcommercio Ascom Imola e patrocinato dal Comune,  sostenuto da partner quali l’Azienda usl di Imola, il Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna (sede di Cesena), la Camera di Commercio di Bologna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Per maggiori informazioni e tutte le foto delle classi che hanno partecipato ai lavoratori: www.culturacibo.it oppure tel. 0542 619618 (Ascom Imola).  

Piccoli chef a scuola per preparare la merenda, laboratori per 300 bambini

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