Posts by tag: Scuola

Cronaca 7 Aprile 2020

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera

Sono la primaria Pelloni-Tabanelli di Imola, la primaria di Sesto imolese e la media Pascoli di Mordano le tre scuole del circondario che si sono aggiudicate complessivamente 7.500 euro (2.500 ciascuna) nell’ambito del concorso Digi e Lode del gruppo Hera.

I premi serviranno per finanziare progetti di digitalizzazione scolastica scelti in autonomia dagli istituti con beneficiari gli studenti. Nelle scorse edizioni i premi sono stati utilizzati per l’acquisto, tra gli altri, di monitor touch, lavagne interattive multimediali, videoproiettori, notebook e tablet, microscopi elettronici, percorsi formativi sulla progettazione tridimensionale, pc, webcam, stampanti 3D e laser. (r.cr.)

Una immagine delle premiazioni precedenti

Due scuole imolesi e una di Mordano fra i vincitori del concorso «Digi e lode» di Hera
Cronaca 6 Aprile 2020

Via ai lavori di messa in sicurezza del sottotetto della scuola Campanella

Via libera da parte del Commissario staordinario Nicola Izzo agli interventi di messa in sicurezza del solaio del sottotetto della scuola elementare Campanella.
Il progetto, redatto da Area Blu, prevede di demolire il solaio inferiore del sottotetto, non praticabile in quanto gravemente lesionato come emerso a seguito di indagini per la valutazione della vulnerabilità sismica, prevedendone inoltre la sua contestuale sostituzione con un controsoffitto realizzato in opera. 79.562,92 euro l’importo presunto dei lavori.
«L’Amministrazione ha ritenuto utile l”approvazione in linea tecnica del progetto – si legge nella delibera –, per dare alla società in-house Area Blu S.p.A. la possibilità, se lo riterrà necessario per una migliore programmazione dell”intervento, di anticipare le procedure di affidamento dei lavori». (r.cr.)

Via ai lavori di messa in sicurezza del sottotetto della scuola Campanella
Cronaca 20 Marzo 2020

Coronavirus, i servizi per gli alunni disabili tra didattica a distanza e interventi a domicilio

Il sostegno scolastico per i bambini e i ragazzi con disabilità si riorganizza a fronte dell’emergenza Coronavirus. A Imola nell’anno scolastico 2019-2020, per ora interrotto fino a venerdì 3 aprile, sono 355 i bambini e i ragazzi con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, di cui 266 a carico del servizio Diritto allo Studio del Comune, cui se ne aggiungono altri 17 che frequentano scuole in altri comuni, ma sono a carico del Servizio del Comune di residenza. Gli interventi in loro favore normalmente sono di diversi tipi, ma la situazione straordinaria che ha portato alla chiusura delle scuole e all’interruzione delle lezioni, però, ha cambiato le carte in tavola, a cominciare dalla didattica: «Per tutti gli studenti per cui le scuole hanno fatto richiesta – sottolinea Licia Martini, responsabile del servizio Diritto allo Studio del Comune di Imola – il personale educativo ha attivato interventi con le modalità rese possibili dalla formazione a distanza».

Un esempio arriva da Seacoop, che segue 150 fra bambini e ragazzi, grazie all’impegno di 90 educatori. «Abbiamo e stiamo organizzando – fa il punto Roberta Tattini, presidente della cooperativa sociale imolese – modalità di lavoro a distanza per l’intervento delle figure educative scolastiche e impegnate in attività educative con minori in carico alla neuropsichiatria dell’Azienda Usl o per altri servizi territoriali».

A Castel San Pietro, l”assessora alla Scuola e al Welfare, Giulia Naldi, comunica la decisione del suo Comune di «istituire un servizio a domicilio a richiesta per i bambini e i ragazzi certificati con gravi disabilità». In pratica, gli educatori Seacoop che normalmente vengono utilizzati per le ore di integrazione scolastica coperte dal Comune, hanno dato la disponibilità a proseguire l’attività a domicilio. I potenziali utenti sono una trentina, iscritti alle scuole pubbliche e paritarie castellane. (lu.ba. r.cr.)

Gli articoli completi sono su «sabato sera» del 19 marzo

Coronavirus, i servizi per gli alunni disabili tra didattica a distanza e interventi a domicilio
Cronaca 13 Marzo 2020

Coronavirus, con i banchi vuoti le lezioni si fanno via web: l'esperienza dell'Istituto comprensivo 4

Il protrarsi della sospensione dell’attività didattica fino al 3 aprile a causa dell’emergenza Coronavirus, quindi per almeno sei settimane, impone il ripensamento dell’insegnamento. Grazie a un accordo tra Regione, Ufficio scolastico regionale e Lepida, dal 10 marzo Google e Cisco hanno messo a disposizione gratuitamente i loro strumenti a supporto dell’attività a distanza. Come si stanno organizzando gli Istituti comprensivi? Audiostorie e schede per i bambini della materna Pulicari. Didattica a distanza per quelli delle elementari Campanella, Pulicari e Pelloni-Tabanelli e per i ragazzi della media Valsalva, con lezioni ripetute in diverse fasce orarie e rimodulate per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento. Così prosegue l’insegnamento al Comprensivo 4 di Imola.

«La nostra priorità è non perdere il contatto con i nostri alunni- spiega la dirigente Laura Santoriello –. Per quelli più piccoli, un distacco totale si tradurrebbe nella necessità di un nuovo inserimento». Oltre a storie e l’invio di schede con attività per la materna, «alla primaria e alla media abbiamo potenziato il registro elettronico, con la possibilità per i genitori di inserire i compiti svolti dagli studenti e individuato in Google Classroom lo strumento più idoneo per le lezioni», dettaglia Santoriello (lu.ba. mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 marzo

Nella foto banchi vuoti alla scuola media Valsalva

Coronavirus, con i banchi vuoti le lezioni si fanno via web: l'esperienza dell'Istituto comprensivo 4
Cronaca 13 Marzo 2020

Coronavirus, l'esperienza degli insegnanti dell'Istituto Comprensivo 7 che insegnano attraverso il pc

All’Istituto comprensivo 7, in Pedagna, diverse opzioni di didattica a distanza sono state attivate fin dalla prima settimana di stop forzato delle lezioni a causa dell’emergenza Coronavirus. Una scelta giusta, considerato anche il protrarsi della sospensione dell’attività didattica fino al 3 aprile in tutta Italia, come deciso con il Dcpm firmato dal premier Giuseppe Conte nella serata di lunedì 9 marzo. Va detto che per l’istituto le potenzialità della didattica a distanza non erano del tutto sconosciute. Alcuni professori ne fanno uso da anni per la condivisione di materiali di approfondimento. Ma da quando è scattato lo stop forzato alle lezioni, il Comprensivo ha messo in campo tutte le possibilità di didattica a distanza per tutte le classi, dalla primaria alla secondaria di primo grado.

«Uso la piattaforma Google Suite da tempo, ma dalla prima settimana di chiusura delle scuole lo faccio per condividere con i miei alunni non solo i materiali, ma anche i compiti da fare autonomamente e consegnare entro un orario predefinito – racconta Patrizia Codutti, insegnante alle medie Orsini -. Dalla seconda settimana di stop alle lezioni, poi, uso l’applicazione Meet per le videolezioni». A coordinare le modalità di didattica a distanza è il team di animatori digitali dell’istituto, di cui fa parte anche il vicepreside Lorenzo Medici, professore di religione sempre alle Orsini. «Abbiamo potenziato i tutorial per i docenti che non erano ancora a loro agio con questi strumenti – spiega -. Google Suite ha una formula ricca e funzionale con cui i docenti possono davvero proseguire le lezioni, sia per le medie, che per le elementari». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 marzo

Nella foto il vicepreside dell”Ic7 Lorenzo Medici

Coronavirus, l'esperienza degli insegnanti dell'Istituto Comprensivo 7 che insegnano attraverso il pc
Cronaca 7 Marzo 2020

Coronavirus, il Comune di Castel San Pietro ha attivato la continuità didattica a domicilio per gli studenti disabili

In questi giorni di chiusura delle scuole ed esperienze varie di didattica a distanza, un problema particolare è quello degli studenti con disabilità. Il decreto del 4 marzo precisa che si deve avere riguardo per le specifiche esigenze di questi bambini e ragazzi, ma come applicarlo nella pratica non è chiaro.

Nella nostra zona, però, c”è l”esempio positivo della Giunta di Castel San Pietro. «Abbiamo deciso di istituire un servizio a domicilio a richiesta per i bambini e i ragazzi certificati con gravi disabilità – afferma l’assessora alla Scuola e al Welfare, Giulia Naldi -. Grazie alla disponibilità di Seacoop, che già ci supporta fornendo il servizio di integrazione educativa scolastica di alunni in situazione di disabilità, garantiremo le stesse ore con gli stessi educatori di cui questi ragazzi usufruiscono durante l’anno scolastico».

I potenziali utenti sono una trentina (certificati ai sensi della legge 104/92) – precisano dal Comune con una nota -, cioè gli iscritti alle scuole pubbliche e paritarie del territorio comunale. Le famiglie vengono contattate direttamente dal Comune per informarle dell”opportunità e, in caso di adesione, per organizzare il servizio. Nel caso è necessaria la presenza di un genitore o di un familiare maggiorenne delegato dal genitore.

Per evitare brutte sorprese in tema di Covd-19, “saranno acquisite certificazioni che attestino la buona salute sia delle famiglie che accolgono gli educatori, sia degli educatori che si recano a casa delle famiglie”. (r.cr.)

Nella foto il municipio di Castel San Pietro

Coronavirus, il Comune di Castel San Pietro ha attivato la continuità didattica a domicilio per gli studenti disabili
Cronaca 4 Marzo 2020

Coronavirus, con le scuole chiuse le rette si pagano oppure no?

Con le scuole chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus, le rette (nido, mensa e trasporto scolastico) si pagano oppure no? È questa la domanda che tanti genitori si stanno ponendo. A questo proposito, e per discutere della gestione dei rapporti del personale non dipendente, è fissato un incontro in Città metropolitana oggi, mercoledì 4 marzo. Il Comune di Imola prevede già la gratuità (per la scuola di musica, invece, gli insegnanti recupereranno le lezioni).

A Castel San Pietro per nido e bus scolastici si applica una riduzione proporzionale in base ai giorni di chiusura forzata (a febbraio, ad esempio, calerà del 25%), mentre per la mensa si valuta di ridurre la quota fissa (quella variabile dipende dalla presenza). Anche Medicina prevede una riduzione e varia in base all’importo della retta (fino a 250 euro è di 10 euro al giorno, da 250 a 350 euro è di 15 euro, oltre 350 euro è di 20 euro). (gi.gi.)

Nella foto: il nido Girasoli di Medicina

Coronavirus, con le scuole chiuse le rette si pagano oppure no?
Cronaca 24 Febbraio 2020

Crepa e pavimento abbassato, chiusa la palestra della scuola primaria Minghetti di Ozzano

Ancora per qualche settimana gli alunni che frequentano la scuola elementare Min- ghetti di via della Repubblica a Ozzano Emilia dovranno fare ginnastica senza poter utilizzare la palestra. Così è stato deciso nelle scorse settimane dall’Istituto com- prensivo e dal Comune dopo che su una delle pareti era comparsa una vistosa crepa. Una lesione che si è sommata all’abbassamento di parte del pavimento provocata dal cedimento di un angolo della struttura.

Da qui la scelta di chiudere la palestra e non farvi lezioni fino a che non fossero stati completati i lavori di consolidamento e ristrutturazione.La scuola, che è la più vecchia di Ozzano, è stata costruita in epoca fascista. Un primo consolidamento delle fonda- menta era già stato effettuato nel 2006. Ora l’ente locale ha affidato alla ditta Meg Service Srl di Osteria Grande ulteriori lavorazioni.«Innanzitutto si stanno rinforzando le sottofondazioni che, come sembrano dimostrare le videoispezioni, avevano ceduto per la perdita d’acqua che si era verificata in passato imputabile a una fognatura nelle vicinanze – spiega il sindaco, Luca Lelli –. Un secondo intervento riguarda il rinforzo della parete interessata dalla crepa e il rifacimento della pavimentazione. Inoltre, siamo intervenuti sul tetto, dove un travetto in legno aveva ceduto. Non si sono verifica- te infiltrazioni, ma abbiamo pensato di inserire anche quest’opera». (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: il cantiere nella palestra della scuola primaria Minghetti 

Crepa e pavimento abbassato, chiusa la palestra della scuola primaria Minghetti di Ozzano
Cronaca 18 Febbraio 2020

A Casalfiumanese 350 borracce di alluminio donate da Avis per gli studenti

Anche il Comune di Casalfiumanese ha deciso di eliminare l’uso della plastica usa e getta dalle scuole. L’Avis di Casale si è dimostrata sensibile e ha donato circa 350 borracce termiche di alluminio a tutti gli studenti. «Crediamo sia importante investire nei giovani che ci dimostrano ogni giorno che un cambiamento è possibile» motiva il presidente dell’Avis comunale, Giovanni Angioli, il quale, lunedì 24 febbraio, assieme alla Giunta distribuirà le borracce. «Il gesto di Avis ci ricorda come ognuno possa fare la differenza e sono certa che sia un punto di partenza da cui anche le altre associazioni possano prendere spunto» aggiunge la sindaca, Beatrice Poli.

Nella foto: da sinistra il presidente dell’Avis comunale Giovanni Angioli, la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli e l’assessore Anna Ortolani

A Casalfiumanese 350 borracce di alluminio donate da Avis per gli studenti
Cronaca 16 Febbraio 2020

Il cantiere della scuola media Panzacchi di Ozzano slitta al 2021

Slitta di un anno, quindi all’estate del 2021, la demolizione della scuola media Panzacchi di viale 2 Giugno a Ozzano Emilia. Sebbene il progetto esecutivo della nuova scuola sia quasi pronto, l’Amministrazione comunale ha preso questa decisione per venire incontro alle richieste del Consiglio di Istituto, in particolare per riconsiderare l’opzione di fare lezione in prefabbricati (alcuni genitori chiedono il trasferimento entro settembre 2020) anziché nell’ex caserma Gamberini durante i due anni necessari per la realizzazione della nuova struttura, che sorgerà al posto dell’attuale.

«L’edificio risale al 1967. Non ha problemi di collasso, ma presenta delle criticità dal punto di vista sismico – spiega il sindaco, Luca Lelli -. Nel 2018 abbiamo fatto una gara per la progettazione, che è stata affidata ad Area Progetti di Torino e ad Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa». L’idea è realizzare una sorta di campus, con aule sufficienti ad ospitare sette corsi di studio (oggi sono sei, per complessivi 450 studenti più 50 tra insegnanti, segreteria e bidelli), una palestra con tribuna e un auditorium da 234 posti con camerini. «Sia la palestra che l’auditorium potranno essere usati anche per attività extrascolastiche» precisa Lelli. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 6 febbraio.

Nella foto: il rendering della nuova scuola

Il cantiere della scuola media Panzacchi di Ozzano slitta al 2021

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