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Cronaca 6 Settembre 2021

Seminario di Imola, pronta a ottobre una nuova casa per ferie

Lavori in corso nell’ala nord del seminario diocesano di Imola, che negli anni ha perso la sua funzione originaria. Le modifiche sono preordinate a un nuovo utilizzo degli spazi, che rappresentano un decimo dell’intero edificio: mentre quelli del terzo piano saranno inglobati al Sollievo, che si allargherà, al secondo piano verrà creata una casa per ferie. Il termine dei lavori è previsto per metà ottobre. (lo.mi.) 

L’articolo completo sul «sabato sera» del 2 settembre 

Nella foto: il seminario di Imola (in evidenza l’ala interessata dalla ristrutturazione)

Seminario di Imola, pronta a ottobre una nuova casa per ferie
Economia 9 Novembre 2019

All'hotel Molino Rosso una giornata di studi sul nocciòlo per valutare l'impatto economico sul territorio

L’associazione ex Allievi periti agrari scarabelliani, l’istituto agrario Scarabelli, gli ordini professionali dei dottori agronomi e dei periti agrari e laureati delle province di Bologna e Ravenna e le organizzazioni Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Ugc-Cisl, anche quest’anno propongono una giornatadi studi, che si svolgerà sabato9 novembre presso la sala Simposium dell’hotel Molino Rosso (via Selice Provinciale 49), a partire dalle ore 9 sul tema «Nocciòlo, esigente ma di reddito. Vera opportunità per l’agricoltura?» che sarà introdotta e coordinata da Pierangelo Raffini, già assessore all’Agricoltura e Attività produttive del Comune di Imola e vedrà succedersi quali relatori i più qualificati esperti, a livello nazionale, nella coltivazione del nocciòlo e della trasformazione industriale del frutto della pianta. Verranno trattati gli aspetti di agro-coltivazione da Claudio Sonnati di Agrion, Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura, il quale porterà tutta la grande esperienza e conoscenza di quella che è la terra di elezione della corilicoltura, la zona di Alba,ove per altro opera da decenni l’industria dolciaria Ferrero.

Descrivere e indicare i criteri di difesa avverso le patologie che colpiscono il nocciòlo sarà invece compito dell’entomologo Aldo Pollini, autore di fondamentali testi bibliografici attinenti alle malattie che colpiscono le principali e più diffuse colture erbacee ed arboree coltivate in Italia. Gli aspetti economici e la redditività attesa dalla coltivazione del nocciòlo, quali l’entità dei costi e dei ricavi colturali, dall’impianto del noccioleto alla fase di piena produzione, sarà esposta da Carlo Pirazzoli, docente presso il Dipartimento di Agraria di Bologna, anch’egli massimo esperto delsettore. Fabio Piretta, primo responsabile del processo di trasformazione industriale, a partire dal frutto in guscio fino al prodotto base per la vastissima gamma dolciaria che realizza Ferrero, indicherà quali sono i criteri di valutazione e valorizzazione del prodotto agricolo idoneo ad accedere alla filieraagro-industriale. Nicola Benatti, responsabile della redazione della carta dei suoli vocati della Regione Emilia Romagna, darà indicazioni circa l’eventuale adattabilità del nocciòlo nell’imolese ed in particolare sull’opportunità di proporne l’introduzione nella vallata del Santerno e nelle altre vallate limitrofe. Chi già, tra gli agricoltori, ha avviato la realizzazione di nuovi impianti di noccioleto oppure già produce ed anche trasforma il frutto darà testimonianze dirette della propria esperienza. Concluderà i lavori Simona Caselli,assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. (r.cr.)

All'hotel Molino Rosso una giornata di studi sul nocciòlo per valutare l'impatto economico sul territorio
Cronaca 2 Maggio 2018

Il complesso del Sante Zennaro compie quarant'anni, in programma laboratori e un seminario

Un ampio programma è stato organizzato, domani, con inizio alle ore 8.30, per ricordare i quaranta anni dalla costruzione del complesso del Sante Zennaro di via Pirandello 12, nato come istituto medico psico-pedagogico. L’iniziativa, denominata Sante Zennaro: Bene Comune!, è divisa in due parti principali, un seminario in mattinata, presso la sala della Consulta delle ragazze e dei ragazzi, e una serie di laboratori al pomeriggio.

Il seminario inizierà con la registrazione dei partecipanti a cura degli allievi del Ciofs, poi, la presentazione sarà a cura di Maria Rosa Franzoni (associazione PerLeDonne) e di Remo Martelli (assemblea delle organizzazioni sociali e delle associazioni di volontariato); dopo i saluti sarà la volta degli interventi: La storia del Sante Zennaro (Liliana Vivoli, Università Aperta), L’architettura e il paesaggio portavoce di modalità educative (Federica Mingotti e Giorgio Bolognesi, Segni del moderno), Conservare e conoscere: le opere d’arte del Sante Zennaro (Oriana Orsi, Musei civici di Imola), Il progetto educativo Sante Zennaro (Adele D’Angelo, Ic5, Chiara Cerbai, Ausl Imola, Oretta Gamberini, associazione La Giostra), Il paesaggio sociale (Andrea Canevaro, Università di Bologna), Storia di vite (Amedea Morsiani, associazione PerLeDonne), Le potenzialità ricreative del parco (Paolo Busato, Csi Imola), La consulta delle ragazze e dei ragazzi (Licia Martini, Comune di Imola). Le riflessioni conclusive saranno affidate a Laura Venturi (direttrice dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi.

Al pomeriggio, a partire dalle ore 14, avranno spazio i laboratori, dedicate in parte agli alunni dell’Ic5 e in parte aperti a tutti. Di questi ultimi si segnalano la visita al Ceas (Centro intercomunale di educazione alla sostenibilità) alle ore 14.30 e Sei, otto, cento, mille zampe, per bambini da 6 a 11 anni, un pomeriggio da entomologo alla ricerca e osservazione di insetti e piccole creature che vivono nel suolo, sul prato e sugli alberi del Sante Zennaro, che si terrà presso il Ceas a partire dale ore 16.45.

r.c.

Nella foto: una delle sculture-gioco di Alessandro Tagliolini

Il complesso del Sante Zennaro compie quarant'anni, in programma laboratori e un seminario

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