Posts by tag: spesa

Cronaca 25 Maggio 2020

Il progetto «L'unione fa la spesa» di Coop Alleanza 3.0 in aiuto di 128 famiglie di Ozzano

Centoventotto spese consegnate a domicilio e gratuitamente agli ozzanesi fra il 20 marzo e il 19 maggio.
E il bilancio di “L’unione fa la spesa”, l’iniziativa solidale promossa sa Coop Alleanza 3.0 (con partner locale la Pubblica assistenza Ozzano-San Lazzaro) rivolta alle fasce più deboli della popolazione a cui era stato fortemente consigliato di limitare il più possibile le uscite di casa durante il lockdown.

«Si è trattato di un”iniziativa che ha avuto un buon impatto sociale – commenta Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano – e molto apprezzata in un periodo in cui uscire per fare la spesa era diventato problematico per tutti, viste le file chilometriche che quotidianamente si formavano davanti ai supermercati, e quindi impossibile da affrontare per molti anziani e per chi ha altre problematiche di salute». (r.cr.)

Il progetto «L'unione fa la spesa» di Coop Alleanza 3.0 in aiuto di 128 famiglie di Ozzano
Cronaca 27 Aprile 2020

Spesa senza coda: Coop Alleanza 3.0 lancia «Cod@acasa»

Per organizzare gli ingressi e ridurre i tempi d’attesa per la spesa, da oggi CoopAlleanza 3.0 lancia il servizio Cod@casa.

Aperto a tutti, permette di scegliere un orario per andare a fare la spesa tra le 9.30 e le 18.30, e di ottenere un codice di prenotazione da mostrare all’ingresso dei punti vendita, seguendo la coda per chi ha prenotato, contrassegnata dalle indicazioni.
Si può prenotare l”appuntamento per fare la spesa tramite il sito web dedicato all.coop/codacasa o chiamando il numero verde della Cooperativa 800 000 003 dal lunedì al sabato, dall ore 9 alle ore 18. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Spesa senza coda: Coop Alleanza 3.0 lancia «Cod@acasa»
Cronaca 24 Dicembre 2018

A Natale 2018 in Emilia Romagna la spesa per il cibo cresce più di quella per i regali, in recupero i viaggi

Gli emiliano romagnoli in queste feste spenderanno il 2% in più per il cibo, mentre la spesa per i regali si fermerà ad un aumento dello 0,5% rispetto allo scorso anno. Bene i viaggi, +5%, ma si tratta di un recupero sul forte calo registrato nel 2017. Questi i numeri forniti dalla Coldiretti Emilia Romagna che basa le sue stime su elaborazioni dei dati Deloitte relativi ai consumi per le festività in corso. In valori assoluti, il primo posto nelle spese ce l”hanno comunque i regali con 433 milioni di euro, seguiti da cibo e bevande con 281 e dai viaggi con 239 milioni.

Andando nel dettaglio dei cibi scelti per il pranzo natalizio, nei consumi svettano le paste fresche tipiche di questa regione: tortellini, cappelletti, anolini, tagliatelle, lasagne. L”unica condizione è che sia fatta a mano, anche se ormai nel 70% dei casi si acquista nei negozi di pasta fresca o nei ristoranti che producono per conto terzi (questi ultimi più che raddoppiati negli ultimi 10 anni) e solo nel restante 30% i formati della tradizione sono confezionati in casa. Cotechino e zampone seguono in classifica la pasta nei menù natalizi regionali, accompagnati da altri prodotti Igp come i prosciutti di Parma e Modena, i salumi piacentini e il culatello di Zibello, impiegati soprattutto negli antipasti.

Passando ai dolci, ai primi posti i classici panettone e pandoro, che si alternano alle specialità locali come il Pampepato Igp di Ferrara, il Panone e il Certosino di Bologna, la Spongata a Parma e Reggio Emilia. E per il brindisi lo spumante italiano batte lo champagne francese.

Il pranzo natalizio, poi, per due abitanti della regione su tre si svolge in casa, con un forte ritorno alla tradizione e una preferenza per gli ingredienti freschi e genuini. «Il risultato – sottolinea Coldiretti regionale – è un vero boom degli acquisti nelle fattorie o nei mercatini degli agricoltori, dove faranno la spesa di Natale quasi un emiliano romagnolo su quattro. La presenza personale del produttore è la migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari. Inoltre, il produttore può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati ed è anche la garanzia del legame con il territorio».

Coldiretti infine ricorda che in regione esistono oltre mille punti di vendita diretta di produttori agricoli. L”elenco è rintracciabile sul sito www.campagnamica.it.

A Natale 2018 in Emilia Romagna la spesa per il cibo cresce più di quella per i regali, in recupero i viaggi

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